L'autore del sito sono io: sono un giovane di 45 anni, mi chiamo Valerio e lavoro, con entusiasmo, nel settore dell'Informatica da vent'anni.
In passato ho avuto esperienze, oltre che come cameriere, anche come progettista di hardware digitale, di recente, invece, il mio lavoro è diventato più di natura gestionale che tecnico.
Sono molto orgoglioso di avere 3 figlie (di 16, 12 e 8 anni) oltre che, ovviamente, anche una moglie. Ho anche una suocera che vive con noi (l'ho ricevuta in omaggio con la moglie).
Ecco comunque una fedele descrizione di me medesimo fatta dalla mia seconda figlia quando aveva 6 anni:

Non penso che vi interessi sapere altro di me, comunque i più curiosi che conoscono l'inglese possono avere maggiori informazioni visitando il mio sito personale www.digiampietro.com.
Valerio's blog
Informazioni sull'autore del sito e del Podcast
Microsoft Bing utilizza server linux
Il nuovo motore di ricerca Bing di Microsoft, lanciato in pompa magna qualche settimana fa e che avrebbe dovuto sfidare Google fornendo dei risultati di ricerca migliori, utilizza la rete di server Akamai per ottenere buoni risultati di scalabilità.
La rete di Akamai è utilizzata da moltissime case che devono servire pagine a milioni di utenti in contemporanea ed in tutto il mondo; oltre che da Microsoft viene usata anche da Apple e, in qualche occasione, persino da YouTube.
Akamai, per ottenere grande scalabilità a costi contenuti deve utilizzare server e sistemi operativi efficienti e quindi utilizza Linux (l'utilizzo di tecnologia Microsoft sarebbe di grandissimo ostacolo sia per la scalabilità che per i costi); il risultato è che le ricerche fatte su Bing vengono servite agli utenti tramite dei server linux, come mostrato da Netcraft e dalla meravigliosa utility nmap di cui, di seguito, potete vedere l'output più significativo:
La rete di Akamai è utilizzata da moltissime case che devono servire pagine a milioni di utenti in contemporanea ed in tutto il mondo; oltre che da Microsoft viene usata anche da Apple e, in qualche occasione, persino da YouTube.
Akamai, per ottenere grande scalabilità a costi contenuti deve utilizzare server e sistemi operativi efficienti e quindi utilizza Linux (l'utilizzo di tecnologia Microsoft sarebbe di grandissimo ostacolo sia per la scalabilità che per i costi); il risultato è che le ricerche fatte su Bing vengono servite agli utenti tramite dei server linux, come mostrato da Netcraft e dalla meravigliosa utility nmap di cui, di seguito, potete vedere l'output più significativo:
macbook:~/temp valerio$ sudo nmap -A www.bing.com Starting Nmap 4.76 ( http://nmap.org ) at 2009-06-12 23:08 CEST Warning: Hostname www.bing.com resolves to 2 IPs. Using 213.155.157.88. Not shown: 992 closed ports PORT STATE SERVICE VERSION 22/tcp open ssh Akamai SSH Server-VII (protocol 1.99) |_ SSH Protocol Version 1: Server supports SSHv1 80/tcp open http AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service) 443/tcp open ssl/http AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service) |_ SSLv2: server still supports SSLv2 500/tcp open ssh Akamai SSH Server-VII (protocol 1.99) |_ SSH Protocol Version 1: Server supports SSHv1 1720/tcp filtered H.323/Q.931 9000/tcp open http AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service) 9001/tcp open ssl/http AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service) 9050/tcp open tor-socks? Aggressive OS guesses: Linux 2.6.5 - 2.6.9 (97%), Aladdin eSafe security gateway (runs Linux 2.4.21) (92%), Linux 2.6.5 - 2.6.8 (91%), Linux 2.6.5-7.283-smp (SuSE Enterprise Server 9, x86) (91%), Linux 2.4.21 - 2.4.33 (91%), Linux 2.4.31 w/grsec (x86) (91%), Linux 2.4.32 (x86) (91%), Linux 2.6.5 - 2.6.19 (91%), QLogic SANbox2-8 FC switch or Sharp Zaurus PDA (Linux 2.4.18) (91%), Linux 2.6.9 - 2.6.20 (90%) No exact OS matches for host (test conditions non-ideal).Inutile dire che, a distanza di qualche settimana, le ricerche fatte con Bing non sembrano per nulla migliori di quelle fatte con Google e l'obiettivo di sottrarre utenti a Google sembra un'impresa disperata e conferma quello che avevo scritto partecipando ad una discussione su LinkedIn proprio nei giorni in cui il nuovo motore di ricerca veniva lanciato e non sapevo ancora che avrebbe utilizzato la rete Akamai:
- affinchè gli utenti cambino motore di ricerca da Google a Bing quest'ultimo dovrebbe essere mooolto migliore, un miglioramente del 10 o del 20% non è sufficiente a vincere la pigrizia e le abitudini
- in un mercato consolidato i costi di esercizio sono importantissimi e poichè Microsoft è costretta ad utilizzare Windows e, presumibilmente, i propri tool di sviluppo, a parità di potenza di calcolo, dovrà spendere almeno il triplo di Google che utilizza un sistema operativo straordinariamente efficiente e tool di sviluppo e gestione che migliorano di molto la produttività dei propri programmatori.
Grande successo del Partito dei Pirati
Grande successo del Partito dei Pirati in Svezia dove, alle elezioni Europee del 7 giugno 2009, ha ottenuto un incredibile 7,2% di voti che gli garantisce un rappresentante al parlamento di Strasburgo.
Il partito è diventato il quinto partito della Svezia ed ha preso circa 200.000 voti, un grande passo in avanti rispetto a tre anni fa quando si era presentato per la prima volta alle elezioni politiche e di voti ne aveva presi solo 35.000.
Un aspetto interessante è che il Partito dei Pirati è probabilmente il primo partito tra i giovani svedesi.
Il Partito dei Pirati è il primo partito politico al mondo che ha per programma la difesa delle libertà digitali da ottenere attraverso una drastica riduzione del copyright, l'abolizione dei brevetti e la difesa della privacy. Maggiori informazioni su questo successo si trovano su Repubblica e su altri giornali.
Il Partito dei Pirati è il primo partito politico al mondo che ha per programma la difesa delle libertà digitali da ottenere attraverso una drastica riduzione del copyright, l'abolizione dei brevetti e la difesa della privacy. Maggiori informazioni su questo successo si trovano su Repubblica e su altri giornali.
Festival delle Radio Universitarie a Salerno il 21 e 22 maggio
Salerno ed il suo Campus saranno il 21 e 22 maggio “capitale” di un evento unico sul versante della comunicazione universitaria con il FRU 09 - Festival delle Radio Universitarie, un happening sulla nuova comunicazione dove promuovere la cultura dell’incontro e della contaminazione.
La “due giorni” promossa dall’Università di Salerno, dalla associazione UNIS@UND (radio dell’ateneo salernitano), da RADUNI (associazione operatori radiofonici universitari) registra l’adesione come Media Partner di RAI, RADIO DEEJAY e LA 7. Si articolerà attraverso un serrata attività di convegni, seminari e performance musicali nel cuore del centro storico salernitano.
Tra i molti interessanti eventi anche un dibattito/sfida su Podcast e WebRadio il 21 maggio con la partecipazione di podcasters come
La “due giorni” promossa dall’Università di Salerno, dalla associazione UNIS@UND (radio dell’ateneo salernitano), da RADUNI (associazione operatori radiofonici universitari) registra l’adesione come Media Partner di RAI, RADIO DEEJAY e LA 7. Si articolerà attraverso un serrata attività di convegni, seminari e performance musicali nel cuore del centro storico salernitano.
Tra i molti interessanti eventi anche un dibattito/sfida su Podcast e WebRadio il 21 maggio con la partecipazione di podcasters come
- Carlo Becchi (TecnicaArcana)
- Valerio Di Giampietro (audiocast.it)
- Marco Lazzari (Pluriversiradio)
- Nicoletta e Enrica Salvatori (HistoryCast)
- Franco Solerio (RockCast Italia)
Il MacDay a Bologna il 10 Maggio 2009
Anche quest'anno il M.A.C. (Magic Apple Club) in collaborazione con il sito Tevac, organizza il MacDay, ovvero il raduno italiano utenti Macintosh, un'evento la cui partecipazione è assolutamente gratuita e permette agli appassionati della mela di stare insieme e conoscersi dal vivo dopo un anno passato a scambiarsi messaggi nelle varie mailing list e forum sparsi per internet.
Maggiori informazioni si trovano sul sito di maclub.it dove è anche possibile registrarsi per la partecipazione gratuita. Lo spirito dell'evento è ben spiegato in un articolo di Roberto Rota.
Io mi sono già iscritto.
Maggiori informazioni si trovano sul sito di maclub.it dove è anche possibile registrarsi per la partecipazione gratuita. Lo spirito dell'evento è ben spiegato in un articolo di Roberto Rota.
Io mi sono già iscritto.
Più facile condividere podcast su Audiocast.it
Da oggi diventa più facile condividere podcast e contenuti di audiocast.it sui vari siti "sociali" dove ci si tiene aggiornati su quello che fanno e che pensano i nostri amici (come Facebook. Delicous, LinkedIn e moltissimi altri).
Grazie al servizio offerto da AddToAny, dal relativo modulo per drupal ed a qualche riga di PHP per la directory dei podcast, questa possibilità è stata implementata sia per i post come questo che, soprattutto, per i podcast presenti nella directory.
L'utilizzo è semplicissimo, basta cliccare sull'icona etichettata "Share/Save" presente alla fine di ciascun post e sotto al titolo dei podcast nella directory per scegliere quale dei siti sociali utilizzare per condividere quello che ci piace con i nostri amici, oppure per metterlo nei nostri segnalibri. Consiglio ai visitatori del sito di provare e magari commentare l'utilità di questa opzione.
Se poi anche voi avete un sito e volete fare una cosa analoga è semplicissimo, basta visitare AddToAny per avere tutte le informazioni e trovare i link ai moduli o plug-in per la vostra piattaforma di blogging utilizzata: ci sono plug-in per Drupla, Wordpress, Joomla, Blogger, Typepad ecc.
Grazie al servizio offerto da AddToAny, dal relativo modulo per drupal ed a qualche riga di PHP per la directory dei podcast, questa possibilità è stata implementata sia per i post come questo che, soprattutto, per i podcast presenti nella directory.
L'utilizzo è semplicissimo, basta cliccare sull'icona etichettata "Share/Save" presente alla fine di ciascun post e sotto al titolo dei podcast nella directory per scegliere quale dei siti sociali utilizzare per condividere quello che ci piace con i nostri amici, oppure per metterlo nei nostri segnalibri. Consiglio ai visitatori del sito di provare e magari commentare l'utilità di questa opzione.
Se poi anche voi avete un sito e volete fare una cosa analoga è semplicissimo, basta visitare AddToAny per avere tutte le informazioni e trovare i link ai moduli o plug-in per la vostra piattaforma di blogging utilizzata: ci sono plug-in per Drupla, Wordpress, Joomla, Blogger, Typepad ecc.
17 giugno 2008: Firefox 3 Download Day 2008
Tags: Firefox,
Aggiornamento: il Firefox 3 Download Day inizia il 17 giugno 2008.Riporto pari pari dal sito di spreadfirefox:
"Aiutateci a stabilire un Guinness dei Primati. Godetevi una fantastica esperienza sul web. Tutto ciò che dovete fare è scaricare Firefox 3 durante il Download Day, è semplicissimo! Non vi chiediamo niente di trascendentale, come inghiottire una spada o mettere in equilibrio 30 cucchiai sulla faccia, anche se sarebbe un bel record.
A proposito, la data ufficiale del rilascio di Firefox 3 verrà annunciata molto presto su questo stesso sito, quindi tornate a visitarci!"
Pycon Due, Conferenza sul Python
Tags: PyconDue, Pycon, PyconIt, Python
L'ambiente e l' atmosfera erano come quelli dello scorso anno con molti giovanissimi, pochissime donne, abbondanza di laptop Mac e Linux ed una organizzazione perfetta.
Gli interventi che ho trovato più interessanti sono stati: ... Continua a leggere
Un uomo solo al comando: un nuovo podcast di storia dello sport
La prima puntata, della durata di 25 minuti, è dedicata alla vicenda del maratoneta Dorando Pietri alle prime Olimpiadi di Londra, di cui fra due mesi ricorrerà il centenario.
Tra i principali autori del podcast c'è Enrica Salvatori, la docente universitaria che ha avuto un grande e meritato successo con il celebre podcast di storia historycast.
"Un uomo solo al comando" era la frase con cui il celebre cronista radiofonico Mario Ferretti descriveva Fausto Coppi nelle sue radiocronache, seguitissime nell'Italia degli anni '50 quando la televisione non era entrata ancora nelle case e la radio alimentava le leggende sportive.
Per tutte le informazioni vi invitiamo a visitare il sito www.storiedisport.it
La Waterloo di TIM: truffa da 50 milioni
Sembra incredibile e difficile da credere che dal 2006 la TIM si è fatta truffare 50 milioni di euro da organizzazioni camorristiche che, tramite l'utilizzo del personale addetto alle pulizie nella sede di Napoli, riuscivano ad entrare nei computers del call center ed a ricaricare abusivamente decine di migliaia di SIM che poi venivano utilizzate per chiamate ai numeri ad alta tariffazione (899 e simili), riconducibili alla malavita organizzata, che così ha intascato ben 50 milioni di euro in un paio d'anni.
Quello che sorprende è come sia possibile che una truffa del genere, posta in atto in modo così banale non sia stata scoperta immediatamente: come è possibile che una società che opera in un settore altamente tecnologico non sia in grado di verificare immediatamente ed automaticamente che non c'è corrispondenza tra quello che viene pagato dagli utenti e quello che viene ricaricato sulle schede SIM?
L'unica spiegazione è che l'amministratore delegato, esperto in strategia militare tanto da spronare tutto il top management di TIM a seguire l'esempio di Napoleone a Waterloo, abbia attuato una accurata selezione del management e del personale in modo da ottenere anche in TIM i brillanti risultati di Napoleona a Waterloo.
Qui di sotto il filmato in cui Luca Luciani, il cui stipendio supera gli 800mila euro/anno, indica la strada ai top manager di TIM: fare come Napoleone a Waterloo (il problema è che lui, ignorante nei contenuti e volgare nel linguaggio, non sà che quella battaglia segnò la fine del grande condottiero)
Quello che sorprende è come sia possibile che una truffa del genere, posta in atto in modo così banale non sia stata scoperta immediatamente: come è possibile che una società che opera in un settore altamente tecnologico non sia in grado di verificare immediatamente ed automaticamente che non c'è corrispondenza tra quello che viene pagato dagli utenti e quello che viene ricaricato sulle schede SIM?
L'unica spiegazione è che l'amministratore delegato, esperto in strategia militare tanto da spronare tutto il top management di TIM a seguire l'esempio di Napoleone a Waterloo, abbia attuato una accurata selezione del management e del personale in modo da ottenere anche in TIM i brillanti risultati di Napoleona a Waterloo.
Qui di sotto il filmato in cui Luca Luciani, il cui stipendio supera gli 800mila euro/anno, indica la strada ai top manager di TIM: fare come Napoleone a Waterloo (il problema è che lui, ignorante nei contenuti e volgare nel linguaggio, non sà che quella battaglia segnò la fine del grande condottiero)






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