Hosting dei file audio

Supponiomo di fare un podcast settimanale di circa 30 minuti e di codificarlo in MP3 a 96Kb/s (come “Notizie Digitali”), 96Kb/s equivalgono a 96/8=12KByte/s ed il relativo file avrà come dimensione:

(30minuti * 60secondi)*12Kbyte = 21,6Mbyte

Ovviamente non possiamo sapere in anticipo quanti ascoltatori avremo, stimiamo, per&ograve, che se gli ascoltatori sono qualcuno in più di qualche parente ed amico, raggiungeremo qualche centinaio di ascoltatori, se poi riusciamo ad entrare nella top 100 o top 25 di iTunes potremo raggiungere qualche migliaio di ascoltatori. Statisticamente è stato osservato che ogni cento ascoltatori che scaricano il podcast da inidirizzi IP diversi, ce ne stanno un 20% che scaricano il podcast più volte.

Se quindi abbiamo poco successo e raggiungiamo i 400 ascoltatori, il nostro podcast verrà scaricato 500 volte, se invece abbiamo un pò più di successo possiamo supporre che il nostro podcasta raggiunga gli 800 ascoltatori e venga scaricato 1000 volte.

Essendo il podcast settimanale, ne faremo 4 al mese, questo vuol dire che la banda totale necessaria per lo scaricamento del podcasta sarà di

21,6Mb * 4episodi * 500scaricamenti = 43,2Gbyte/mese

se poi invece di 500 scaricamenti ne abbiamo mille ecco che la nostra banda mensile richiesta si avvicina ai 90Gbyte/mese, se poi il podcast dura di più di 30 minuti oppure facciamo pi&ugrave di 4 episodi al mese, oppure abbiamo più successo ecco che la banda consumata sale ancora. Potremmo mitigare, ma di poco, il problema registrando ad un bitrate inferiore, ad esempio a 48Kb/s che va ancora bene per la voce. Bitrate ancora inferiori si possono utilizzare, a patto di accettare una minore qualità audio.

Molti normali siti di hosting entry level hanno come limite mensile di banda 10, 20 o 25Gbyte e non permettono lo sforamento, oppure si fanno pagare 1 o 2 euro per ogni Gbyte eccedente; è chiaro, quindi, che se non si valutano attentamente queste cose si finisce con il pagare molto caro il successo del nostro podcast e tanto più caro quanto più avremo successo.

A me stava per succedere proprio questo, subito dopo aver fatto il secondo episodio a metà luglio 2005 (io avevo un limite di banda mensile di 40Gbyte), mi sono paurosamente avvicinato al limite consentito, ma poi ho cambiato il fornitore di hosting per i file audio ed ho risolto il problema. Conosco un altro podcaster che, invece, dopo il secondo numero, ha avuto il problema che il suo podcast non era più scaricabile: aveva superato il limite di banda e, fino alla fine del mese, il suo provider non consentiva che nessun altro byte potesse essere trasferito dal suo sito agli utenti.

Un’altra considerazione importante è che non solo la banda mensile deve essere adeguata, ma la banda deve essere molto ampia per supportare i picchi di scaricamento che si hanno subito dopo la pubblicazione del podcast, quando gli aggretori di feed RSS come iTunes o iPodder (o Juice, come si chiama adesso), si accorgono della esistenza del nuovo file audio ed immediatamente iniziano a scaricarlo.

Statisticamente è stato verificato che circa il 40% degli ascoltatori scarica un nuovo episodio del podcast entro le prime 24 ore dalla sua pubblicazione, questo vuol dire che nel nostro caso avremo 200 o 400 scaricamenti nelle prime 24 ore a seconda se il nostro numero totale di scaricamenti sarà di 500 o 1000.

200 scaricamenti in 24 ore equivalgono a 200 * 21,6Mbyte = 4.3Gbyte. Se la richiesta fosse uniformemente distribuita (ma non è così) noi saremmo in grado di saturare, nelle prime 24 ore, una connessione ad internet di 400Kb/s. Se invece di 200 scaricamenti ne avremo 400 satureremo una connessione da 800Kb/s. In realtà pichè gli scaricamenti non saranno uniformemente distribuiti, per permettere ai nostri ascoltatori di scaricare alla massima velocità avremmo bisogno di circa il triplo di qualla banda, ossia di 1,2Mb/s o 2,4Mb/s.

Se poi abbiamo molto successo o se il podcast dura di più abbiamo bisogno di una banda ancora maggiore!. Se questa disponibilità di banda non dovesse esserci, i nostri ascoltatori non faranno altro che “rimanere in coda” e scaricare il podcast a velocità da modem analogico oppure non riusciranno proprio a scaricarlo e, probabilmente, cancelleranno l’abbonamento.

Quale sito di hosting scegliere allora?, la risposta è molto semplice ed anche molto economica: scegliere un sito di hosting specializzato nel servire i podcaster. Che io sappia c’è n’è uno solo che ospita oltre 2000 podcasters, tra cui i nomi più famosi tra i podcasters americani (come Todd Cochrane, l’autore del primo libro uscito sul Podcasting) e si tratta di LibSyn (Liberated Syndication). LibSyn, per soli 5 dollari al mese, pagabili con PayPal, mette a disposizione 100Mbyte al mese (nel senso che si possono aggiungere, ogni mese, 100Mbyte senza dover cancellare gli episodi del mese precedente) e traffico illimitato con hosting su server con connessioni veloci ad Internet, progettati per supportare i picchi di scaricamento tipici di tutti i podcast subito dopo che vengono pubblicati.

Qualche volta mi viene posta la domanda “ma i siti di hosting che a 25 Euro l’anno offrono spazio e banda illimitata non sono un ottimo affare per i podcasters?”, la risposta a questa domanda è per me molto semplice: in natura non esistono risorse illimitate, la banda passante viene normalmente fatta pagare molto cara (per avere 50Gbyte/mese di banda su un server dedicato su Aruba, bisogna aggiunger 25Euro + IVA al mese al costo del noleggio del server). Una offerta per “spazio illimitato, banda illimitata” a 25Euro/anno vuol dire una sola cosa, che decine di migliaia di utenti condividono una banda limitata ed i loro siti competono per utilizzare quella banda, il risultato che io mi aspetto e che quando ci sarà il picco di traffico di richiesta del podcast, la banda disponibile sarà molto piccola, sicuramente largamente inferiore ai 1,2Mb/s o 2,4Mb/s necessari, ed il risultato sarà che molti ascoltatori non riusciranno a scaricare il podcast, si scocceranno e cancelleranno l’abbonamento.

Purtroppo molti podcasters quando iniziano non fanno queste considerazioni, pensano che comuque è solo un hobby e non si preoccupano se gli ascoltatori possono o no scaricare il file. Il risultato sarà che avranno molto meno ascoltatori di quanti ne potrebbero avere, avranno meno soddisfazione personale ed è probabile che perderanno così interesse per questo bellissimo hobby.

Valerio

I am passionate about technology and I am an early adopter. Currently I work as an ICT Infrastructure Manager in the automotive industry. I Joined the linux camp in 1993, early adopter of the social web: I am simply "valerio" on twitter and del.icio.us, my other email is v@ler.io and my other website is va.ler.io
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