Da Drupal a WordPress

podlogo-verysmallAudiocast.it effettua un grande cambiamento tecnologico ed un profondo re-design passando da una vecchissima versione di Drupal (la 5.1, del 2007) all’ultima versione di WordPress. I principali obiettivi di questo cambiamento sono stati:

  • Diventare “mobile friendly” per rendere audiocast.it perfettamente fruibile dagli utenti dei dispositivi mobili che costituiscono il 45% dei visitatori del sito.
  • Non essere penalizzato da Google, che ha già annunciato che i siti  non “mobile friendly” saranno penalizzati nei risultati delle ricerche.
  • Implementare i moderni concetti di web design basati sul mobile first (il sito si deve innanzitutto vedere bene sui piccoli schermi dei dispositivi mobili) e sul responsive design (il sito si deve adattare gradevolmente sugli schermi più grandi come quelli dei desktop).
  • Effettuare un re-design conforme ai nuovi concetti, ma mantenendo assolutamente riconoscibile lo stile del sito richiamando, nel nuovo design, i colori, il layout, i font del vecchio sito.

Audiocast.it era rimasto sostanzialmente invariato dalla sua nascita avvenuta 10 anni fa; all’epoca avevo scelto Drupal ed era stata, anche col senno di poi, sicuramente la scelta migliore. Drupal era quasi sconosciuto ma era il più adatto tra le varie opzioni che andavano per la maggiore e che erano:

  • vari CMS (Content Management System) derivati dal defunto PHP Nuke, che avevano grossi limiti architetturali e scarse possibilità di personalizzazione e di estensione, anche se erano ancora abbastanza diffusi
  • Mambo, poi diventato Joomla, anch’esso abbastanza diffuso, facile da usare, adatto a creare facilmente siti web, ma non facilmente personalizzabile e generava HTML non perfettamente conforme agli standard
  • WordPress che, negli anni dell’esplosione dei blog, era un ottimo prodotto ma era orientato in modo marcato a gestire blog più che siti di altro tipo e questa caratteristica lo rendeva più difficilmente personalizzabile per gli scopi di audiocast.it dove doveva essere inserita una directory dei podcast italiani
  • Drupal che, sebbene poco diffuso,  presentava un enorme potenziale: ottimamente scritto in PHP, estremamente modulare e facilmente estensibile; era una sorta di sistema grezzo modellabile secondo le proprie esigenze.

Nel corso dei dieci anni successivi è avvenuta la esplosione nella diffusione di WordPress, la sua estensione fino a diventare un CMS completo e utilizzabile non solo per gestire i blog. Questa sua enorme popolarità ha reso possibile un eco-sistema di temi, plug-in ed estensioni che lo rendono il più adatto e di gran lunga il più facile da utilizzare per realizzare un qualunque tipo di sito.

Drupal, nel frattempo, è cresciuto ed è migliorato, ma con una diffusione di gran lunga inferiore a WordPress, è meno ricco di moduli ed estensioni, è decisamente più complicato da utilizzare. Rimane ancora  la scelta migliore per coloro che, per mestiere, costruiscono siti e applicazioni web e quindi hanno la possibilità di investire tempo e denaro per conoscerlo in modo approfondito. Per chi invece, come me, gestisce a livello hobbistico questo sito e non ha il tempo necessario ad approfondire l’utilizzo di un sistema complesso come Drupal, sicuramente oggi la migliore scelta è WordPress.

Qualche anno fa avevo provato a migrare audiocast.it da Drupal 5.1 a Drupal 6.0, ma la procedura automatica non aveva funzionato, avevo studiato un po’ il problema, che poteva essere risolto con alcuni script per trasferire il contenuto ed un bel po’ di lavoro per sistemare il resto. Avevo lasciato perdere, ho ripreso adesso pensando però di cogliere l’occasione per passare al più facile WordPress.

La conversione è stata abbastanza complessa:

  • per la conversione dei contenuti sono partito da uno script disponibile in rete, Drupal2Wordpress, che però ho dovuto modificare pesantemente sia perchè tale script è per Druapl 7 (ed io avevo Druapl 5.1) sia perchè ho dovuto fare diverse altre modifiche;
  • gli script in PHP di gestione della directory dei podcast (dal prelevamento dei feed RSS dei podcast fino alla presentazione dentro WordPress) li ho dovuti modificare per adattarli al nuovo ambiente;
  • ho dovuto caricare delle estensioni per utilizzare un tipo di contenuto personalizzato per convertire, in un modo accettabile, quello che in Druapl era un book e che conteneva una serie di articoli/capitoli relativi a come realizzare un podcast;
  • ho utilizzata il tema Parabola, personalizzato significativamente, creando un child theme e modificando prevalentemente, ma non solo, il CSS in modo da avere un design che richiamasse quello del sito originario;
  • ho cercato di mantenere il più possibile, in WordPress, le stesse URL che avevo in Drupal ma ho comunque dovuto implementare un meccanismo di redirect per le URL principali che, per varie ragioni, non è stato possibile averle identiche in WordPress

Rimangono molte altre cose da fare per limare gli spigoli ancora presenti in WordPress e per ottimizzare la cache di Varnish, che si trova davanti a WordPress, e che era stata ottimizzata per Drupal, ma complessivamente sono soddisfatto di questo cambiamento che, adesso, mi dà la possibilità di intervenire più facilmente per tenere il sito al passo coi tempi.

Valerio

I am passionate about technology and I am an early adopter. Currently I work as an ICT Infrastructure Manager in the automotive industry. I Joined the linux camp in 1993, early adopter of the social web: I am simply "valerio" on twitter and del.icio.us, my other email is v@ler.io and my other website is va.ler.io
Bookmark the permalink.

Vecchi commenti

  1. In questo video tutorial vedrete come è semplice migrare i dati da Drupal a WordPress con CMS2CMS in soli 5 passi https://goo.gl/EVVqe0.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *