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Audiocast.it diventa ancora più veloce

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Audiocast è più veloce del 94% dei siti
Anche se non sembra, qualcosa si muove su AudioCast.it: in questi ultimi giorni ci sono state diverse piccole modifiche con lo scopo di renderlo più fruibile e straordinariamente più veloce, come dimostrato dal test effettuato su Pingdom che lo posiziona tra i siti più veloci su internet:
  • il sito è stato spostato su un server virtuale in Germania (da Hetzner) con il doppio della RAM, 8 volte lo spazio disco ed un pò di potenza di CPU in più;
  • il sistema operativo adesso è un aggiornato Linux CentOS 6.3 (il vecchio server era rimasto a Linux CentOS 4.8);
  • il web server Apache è stato sostituito con Nginx che è straordinariamente più efficiente sia nell'utilizzo della RAM sia nel numero di pagine al secondo che riesce a servire senza andare in crisi. L'utilizzo di Nginx è in forte crescita su Internet e sta per diventar più popolare del pessimo Internet Information Server di Microsoft;
  • per far girare questo sito che utilizza Drupal, scritto in PHP, è stato utilizzato PHP-FPM (FastCGI Process Manager), non avendo Nginx, a differenza di Apache, un modulo integrato per interpretare il php;
  • per aumentare ancora di più la velocità e per renderlo più scalabile è stato aggiunto e configurato opportunamente Varnish un caching HTTP reverse proxy dalle straordinarie prestazioni e dalla notevole efficienza nell'utilizzo delle risorse come RAM e processore;
  • grazie all'utilizzo di tool come WebPageTest sono state ottimizzate le dimensioni delle immagini e delle icone che pesavano di più nei tempi di caricamento delle pagine;
Il risultato di queste attività di ottimizzazione è stato decisamente soddisfacente: secondo WebPageTest il tempo di completo caricamento della pagina dei Podcast Italiani è passato da quasi 9 secondi a 3 secondi e mezzo, il tempo di arrivo del primo byte è passato da quasi due secondi a meno di 300 millisecondi, mentre le dimensioni in Kb della pagina si è sono ridotte di due terzi.
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20 anni di Linux

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I'll be celebrating 20 years of Linux with
The Linux Foundation!
Sono passati 20 anni dal famoso annuncio di Linus Torvalds sul newsgroup comp.os.minix (minix era un mini sistema operativo simile a Unix utilizzato in alcune università) in cui annunciava un suo piccolo progetto hobbystico di sistema operativo simile a minix, ma senza alcune delle sue limitazioni, e disponibile liberamente in formato sorgente.
Nessuno poteva immaginare, nemmeno Linus, che l'evoluzione di Linux avrebbe coinvolto migliaia e migliaia di sviluppatori fino a farlo diventare il sistema operativo che permette il funzionamento di larga parte dei siti Internet a partire da quelli più popolari come Facebook, Google, Amazon fino ai meno popolari come questo sito.
Io ho installato Linux per la prima volta nel 1993 su un PC 486 con 4Mb di RAM ed una partizione su disco di 100Mb, la distribuzione utilizzata era la SLS (poi defunta, il suo posto fu preso dalla Slackware) la versione del kernel era 0.99 patch level 12; l'anno dopo ho dato vita alla prima BBS italiana basata su Linux, si chiamava niXnet, era parte di Fidonet ed il suo motto era "Linux based, Unix Oriented" e permetteva il download di varie versioni di Linux oltre alle frequentissime patch al kernel.
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Steve Jobs lascia la guida di Apple

Una brutta notizia per tutti gli appassionati di tecnologia: Steve Jobs, il leader che più di tutti ha contribuito a diffondere i più bei gadget elettronici nelle mani dei consumatori, ha dato le dimissioni da amministratore delegato della Apple.
Aveva subìto un intervento per un raro tumore, curabile, al pancreas nel 2004 e tutto era sembrato andar bene. Poi lo si era visto molto dimagrito nel 2008 e nel 2009 ha subito un trapianto di fegato.
A gennaio di quest'anno (2011), aveva inviato una lettere agli azionisti ed ai dipendenti comunicando la sua assenza per malattia, senza però indicare una data prevista per il suo ritorno.
La notizia di oggi, pertanto, era attesa anche se tutti noi speravamo che Jobs si potesse riprendere pienamente dai suoi problemi di salute.
Tim Cook, che lo aveva già sostituito durante le sue assenze per malattia, prende il posto di Amministratore Delegato; Jobs rimane come presidente della Apple e continuerà, in questo ruolo meno impegnativo, a contribuire ai successi della sua amatissima azienda.
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Ray Ozzie lascia Microsoft

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Ray Ozzie
Come annunciato qualche giorno fa da Steve Ballmer Ray Ozzie, il Chief Software Architect di Microsoft lascia e lascia con una lunga lettera, pubblicata sul suo blog, ai dirigenti e collaboratori Microsoft dal significativo titolo "L'alba di un nuovo giorno". Questa lettera arivva esattamente cinque anni dopo il suo arrivo a Microsoft, segnato da un'altra lunga lettera agli stessi destinatari, anch'essa pubblicata sul suo blog con il titolo "The Internet Service Disruption".
Questa notizia è molto significativa ed è un "segnale debole" ma fortemente indicativo dei problemi e del declino di Microsoft: ... Continua a leggere
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I router Telsey/Fastweb vittime e strumenti per il crack del wireless


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router Tesley/Fastweb

Nota importante: le informazioni qui fornite servono solo a spiegare la vulnerabilità del router e come porvi rimedio. Si ricorda che qualunque azione volta all'aggiramento dei sistemi di protezione informatica costituisce reato penale nel nostro paese.

Ho iniziato ad interessarmi a questi router dopo l'interessante articolo di Righi apparso sul suo blog pillolhacking; la sua analisi per trovare l'algoritmo di generazione della chiave WPA è sicuramente affascinante e notevole perchè sviluppata a partire da un solo router; purtroppo, però, le conclusioni non sono valide nella generalità dei casi.

Partendo da quel post e dai numerosi commenti sono arrivato ad altri forum dove, in mezzo a tantissimo rumore, ho trovato qualche frammento di informazione che mi ha aiutato a capire la grave vulnerabilità di tale router.

Il router è basato sul popolare chip Broadcom BCM6358 che include un transceiver ADSL2+, una CPU VIPER MIPS32, interfacce ethernet, USB 2.0, PCMCIA e mini-PCI; il software è basato su linux, ma il rouer è "blindato", ossia non è permesso all'utente accedervi via telnet/ssh o in altro modo.

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La (in)sicurezza dei modem/router wireless domestici

All'inzio (5-6 anni fa) i modem/router wireless erano aperti di default e chiunque passava nelle vicinanze si poteva connettere; poi via via è aumentata la consapevolezza dei rischi che si corrono ed i fornitori di ADSL (come Alice, Fastweb ecc.) hanno iniziato a fornire i loro modem con la protezione WPA2 apparentemente robusta e non "cracckabile" (a defferenza della protezione WEP facilmente crackabile).

In realtà questa è solo l'apparenza perchè molte serie di modem di Alice, Fastweb ed altri hanno la password di default che è generata da un algoritmo che si basa sull'SSID (la stringa "Alice-12345678" o "FASTWEB-1-0A0B0C010203") ed in rete esistono informazioni e software che generano la password corretta a partire dal solo SSID. Mettendo insieme informazioni disponibli in rete con qualche programmino e ricerca fatta da me illustrerò le vulnerabilità e la necessità di cambiare la password di default delle seguenti tipologie di router:

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Le soluzioni "consumer" avanzano nelle aziende

Secondo un articolo su Ars Technica i dati del secondo trimestre 2010 segnalano una forte crescita delle quote di mercato dei prodotti Apple nelle aziende.

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Microsoft Bing utilizza server linux

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Bing
Il nuovo motore di ricerca Bing di Microsoft, lanciato in pompa magna qualche settimana fa e che avrebbe dovuto sfidare Google fornendo dei risultati di ricerca migliori, utilizza la rete di server Akamai per ottenere buoni risultati di scalabilità.
La rete di Akamai è utilizzata da moltissime case che devono servire pagine a milioni di utenti in contemporanea ed in tutto il mondo; oltre che da Microsoft viene usata anche da Apple e, in qualche occasione, persino da YouTube.
Akamai, per ottenere grande scalabilità a costi contenuti deve utilizzare server e sistemi operativi efficienti e quindi utilizza Linux (l'utilizzo di tecnologia Microsoft sarebbe di grandissimo ostacolo sia per la scalabilità che per i costi); il risultato è che le ricerche fatte su Bing vengono servite agli utenti tramite dei server linux, come mostrato da Netcraft e dalla meravigliosa utility nmap di cui, di seguito, potete vedere l'output più significativo:
macbook:~/temp valerio$ sudo nmap -A www.bing.com

Starting Nmap 4.76 ( http://nmap.org ) at 2009-06-12 23:08 CEST
Warning: Hostname www.bing.com resolves to 2 IPs. Using 213.155.157.88.
Not shown: 992 closed ports
PORT     STATE    SERVICE     VERSION
22/tcp   open     ssh         Akamai SSH Server-VII (protocol 1.99)
|_ SSH Protocol Version 1: Server supports SSHv1
80/tcp   open     http        AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service)
443/tcp  open     ssl/http    AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service)
|_ SSLv2: server still supports SSLv2
500/tcp  open     ssh         Akamai SSH Server-VII (protocol 1.99)
|_ SSH Protocol Version 1: Server supports SSHv1
1720/tcp filtered H.323/Q.931
9000/tcp open     http        AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service)
9001/tcp open     ssl/http    AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service)
9050/tcp open     tor-socks?
Aggressive OS guesses: 
Linux 2.6.5 - 2.6.9 (97%), Aladdin eSafe security gateway (runs Linux 2.4.21)  (92%), 
Linux 2.6.5 - 2.6.8 (91%),  Linux 2.6.5-7.283-smp (SuSE Enterprise Server 9, x86) (91%), 
Linux 2.4.21 - 2.4.33 (91%), Linux 2.4.31 w/grsec (x86) (91%),  Linux 2.4.32 (x86) (91%),
Linux 2.6.5 - 2.6.19 (91%), QLogic SANbox2-8 FC switch or Sharp Zaurus PDA (Linux 2.4.18) (91%), 
Linux 2.6.9 - 2.6.20 (90%)
No exact OS matches for host (test conditions non-ideal).
Inutile dire che, a distanza di qualche settimana, le ricerche fatte con Bing non sembrano per nulla migliori di quelle fatte con Google e l'obiettivo di sottrarre utenti a Google sembra un'impresa disperata e conferma quello che avevo scritto partecipando ad una discussione su LinkedIn proprio nei giorni in cui il nuovo motore di ricerca veniva lanciato e non sapevo ancora che avrebbe utilizzato la rete Akamai:
  • affinchè gli utenti cambino motore di ricerca da Google a Bing quest'ultimo dovrebbe essere mooolto migliore, un miglioramente del 10 o del 20% non è sufficiente a vincere la pigrizia e le abitudini
  • in un mercato consolidato i costi di esercizio sono importantissimi e poichè Microsoft è costretta ad utilizzare Windows e, presumibilmente, i propri tool di sviluppo, a parità di potenza di calcolo, dovrà spendere almeno il triplo di Google che utilizza un sistema operativo straordinariamente efficiente e tool di sviluppo e gestione che migliorano di molto la produttività dei propri programmatori.
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Grande successo del Partito dei Pirati

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Partito dei Pirati
Grande successo del Partito dei Pirati in Svezia dove, alle elezioni Europee del 7 giugno 2009, ha ottenuto un incredibile 7,2% di voti che gli garantisce un rappresentante al parlamento di Strasburgo.
Il partito è diventato il quinto partito della Svezia ed ha preso circa 200.000 voti, un grande passo in avanti rispetto a tre anni fa quando si era presentato per la prima volta alle elezioni politiche e di voti ne aveva presi solo 35.000.
Un aspetto interessante è che il Partito dei Pirati è probabilmente il primo partito tra i giovani svedesi.
Il Partito dei Pirati è il primo partito politico al mondo che ha per programma la difesa delle libertà digitali da ottenere attraverso una drastica riduzione del copyright, l'abolizione dei brevetti e la difesa della privacy.
Maggiori informazioni su questo successo si trovano su Repubblica e su altri giornali.
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Festival delle Radio Universitarie a Salerno il 21 e 22 maggio

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Salerno ed il suo Campus saranno il 21 e 22 maggio “capitale” di un evento unico sul versante della comunicazione universitaria con il FRU 09 - Festival delle Radio Universitarie, un happening sulla nuova comunicazione dove promuovere la cultura dell’incontro e della contaminazione.
La “due giorni” promossa dall’Università di Salerno, dalla associazione UNIS@UND (radio dell’ateneo salernitano), da RADUNI (associazione operatori radiofonici universitari) registra l’adesione come Media Partner di RAI, RADIO DEEJAY e LA 7. Si articolerà attraverso un serrata attività di convegni, seminari e performance musicali nel cuore del centro storico salernitano.
Tra i molti interessanti eventi anche un dibattito/sfida su Podcast e WebRadio il 21 maggio con la partecipazione di podcasters come e webradio come il dibattito verrà moderato dal noto giornalista esperto di nuovi media e web 2.0 Lele Dainesi. Ovviamente tutti sono invitati a partecipare!
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