Reportage


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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta dall'Ungheria al cuore dell'Africa, dagli ospedali alle discoteche, per parlare di persone e di passioni, di sofferenza e di speranza. Un mondo intero da raccontare attraverso le parole, i suoni e le emozioni raccolte e diffuse attraverso la radio. A partire da quest'anno dedichiamo una parte della nostra produzione a raccontare l'Europa che verrà, attraverso i reportage realizzati in collaborazione con la rete EuranetPlus.
A cura di Gigi Donelli


Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 10/05/26 7:50
Aggiornamento: 11/05/26 14:10 (Aggiorna adesso)
Oltre Mercatore: potere e discrezionalità della cartografia - di Andrea Macchioni

Ormai le utilizziamo tutti i giorni, per orientarci nel traffico cittadino, per raggiungere la vetta durante un’escursione nel fine settimana, per comprendere meglio un grafico o capire in quale parte del mondo sia esploso l’ennesimo conflitto. Le mappe rispondono  a uno dei bisogni più essenziali dell'uomo, ovvero quello di dare un ordine e una struttura allo spazio che ci circonda. Considerate una delle forme di comunicazione non verbale più antiche inventate dall’uomo, le mappe non servono però solo per orientarsi. In questo viaggio oltre il confine della geografia scopriremo come una linea tracciata su una carta sia uno strumento di conoscenza ma anche e soprattutto un dispositivo di potere. Se la mappa non è il territorio, la maniera in cui rappresenta la realtà contribuisce a plasmare la realtà stessa riportando ambizioni, desideri, ideologie e pregiudizi del cartografo.

Competitività: il fattore immigrazione nella corsa europea - di Gigi Donelli e Giulia Cannizzaro

30 marzo 2026. Il Consiglio dell’Unione Europea ha lanciato ufficialmente la EU Talent Pool, la nuova piattaforma digitale che metterà in contatto persone in cerca di lavoro provenienti da Paesi terzi con i datori di lavoro dell'Unione. È la risposta al grido d'allarme del Rapporto Draghi: senza produttività, il nostro modello sociale decade. Ma il problema è che la produttività ha bisogno di braccia e cervelli che l'Europa non produce - quasi - più. In questo reportage parliamo di competitività europea e immigrazione e di come l’una possa essere importante per l’altra. 

Minori in strada, quale futuro? La storia di Brayan e Savino - di Livia Zancaner

Vent'anni. Nati e cresciuti a Milano. Un'infanzia difficile. La percezione di sentirsi diversi dagli altri e la rabbia che sale. Poi le comunità per minorenni, le fughe. La vita per strada, i reati e infine il carcere. Brayan e Savino hanno due storie molto simili,  ora dividono l'appartamento in una comunità, dove stanno scontando la loro pena. "Perché devo pagare per colpe che non sono mie? - si chiedono entrambi - Perché lo stato non fa niente per togliere i minori dalla strada?".  Ora, dopo tutto quello che hanno vissuto, vogliono solo "cose belle”.

Competitività: l’Europa tra crescita e clima - di Gigi Donelli e Giulia Cannizzaro

La transizione ecologica europea non è più solo una questione ambientale. È diventata, sempre di più, una questione industriale, economica e geopolitica.
L’obiettivo è chiaro: ridurre le emissioni e arrivare alla neutralità climatica. Ma la strada per arrivarci si intreccia con un’altra priorità altrettanto urgente: restare competitivi in un’economia globale dove le regole non sono le stesse per tutti. Competitività e sostenibilità è considerato da molti un binomio impossibile. Ma è veramente così?

Napoli Linea 6 : da incompiuta a metro-museo - di Laura Viggiano

Da linea tranviaria rapida incompiuta, pensata per i mondiali Italia ’90 a metropolitana leggera che rivede la concezione del collegamento tra parti della città rafforzando il concetto di metropolitana dell’arte, integrando gli spazi delle stazioni in luoghi che vengono riqualificati e raccontati per la loro storia  attraverso la creatività di architetti e artisti contemporanei. Questo ha reso la linea 6 di Napoli un museo pubblico diffuso, una delle metropolitane più belle del mondo che attrae non solo utenti ma tanti turisti, con una storia lunga e in parte ancora da scrivere, legata a doppio filo alla spesa di fondi europei. L’attuale percorso, che si snoda dalla centrale piazza Municipio a Fuorigrotta, quartiere Ovest della città, con otto stazioni, è un’opera innovativa in fase di espansione, che proseguirà il viaggio verso Bagnoli e la collina di Posillipo. Ha già ottenuto risorse pubbliche per oltre un miliardo di euro. In gran parte si tratta di fondi Fesr Campania e Fondo di sviluppo e coesione, destinati alla regione e a Napoli con diverse programmazioni. L’obiettivo, guardando ancora verso ovest, è raggiungere Nisida. Delle tappe che hanno portato all’esistente e di quelle future abbiamo parlato con l’assessore alla mobilità e alle infrastrutture del comune di Napoli, tra gli ingegneri più esperti del settore, Edoardo Cosenza. Mentre ci racconta le stazioni dell’arte della Linea 6 Maria Corbi, storica dell’arte responsabile dei beni artistici di ANM, Azienda napoletana mobilità.

100 giorni a Caracas. Effetto Trump sul Venezuela - di Mario Magarò

Con le immagini del blitz statunitense ancora vive nella mente, per i venezuelani è ora di fare i conti con il post Maduro, a 100 giorni dalla cattura dell'ex presidente venezuelano. Il Governo chavista continua ad avere le chiavi del potere a Caracas, ma, di fatto, col disco verde di Washington, che ne ha permesso la continuità a cambio dell'apertura del settore petrolifero e minerario. Sullo sfondo rimane la voglia di elezioni del popolo venezuelano, che si mischia con la figura di Maria Corina Machado, leader dell'opposizione e in perenne campagna elettorale. 

Smanettoni neurodivergenti cercasi di Rosanna Magnano

A tre anni dall'avvio del progetto Cervelli ribelli at work, la Fondazione Cervelli ribelli e Asstel presentano i primi frutti dell'iniziativa, in termini di contratti di assunzione e stage di ragazzi neurodivergenti con competenze Stem nel settore della Cybersecurity. L'obiettivo è stato centrato: accogliere e integrare il talento di giovani nello spettro autistico creando un protocollo replicabile che permetta a qualsiasi impresa di aprirsi a un bacino di competenze ancora sottoutilizzato. Le prime aziende coinvolte raccontano la gioia di un successo faticoso, tra inclusione e ritorno economico.

EUROREPORTAGE - L'onda del cambiamento in Ungheria travolge Viktor Orban - di Sergio Nava

Annunciate come elezioni potenzialmente storiche, le consultazioni elettorali ungheresi di metà aprile hanno tenuto fede alle aspettative: il partito di opposizione Tisza del candidato unico dell'opposizione Peter Magyar ha ottenuto la fiducia della popolazione, conquistando una supermaggioranza parlamentare che non solo gli consentirà di governare i prossimi quattro anni a Budapest, ma di farlo smontando pezzo a pezzo i cardini della cosiddetta "democrazia illiberale" impiantata nel Paese nel corso di sedici lunghi anni di potere di Viktor Orban.

In questo Euroreportage da Budapest Sergio Nava ci racconta la notte del 12 aprile, che ha cambiato il corso della storia ungherese, i festeggiamenti per le strade, la gioia di una popolazione -per lo più giovane- che ha sperimentato nel suo piccolo l’ebbrezza di una “rivoluzione democratica”.

Insieme ad analisti e attori della società civile ungherese analizziamo cosa hanno rappresentato per il Paese i 16 anni di potere di Orban, e guardiamo al futuro, sia in merito alle sfide che attendono il premier in pectore Magyar sul fronte interno, sia soprattutto sul fronte dei rapporti con l'Unione Europea e con gli altri 27 Paesi membri.

I rapporti tra ebrei e cristiani a 40 anni dalla visita di Giovanni Paolo II in Sinagoga - di Elisabetta Fiorito

Il 13 aprile del 1986 Papa Giovanni Paolo II entrava alla Sinagoga di Roma dopo duemila anni di incomprensioni tra ebrei e cattolici nella capitale. Il papa fu accolto dall'allora rabbino capo Elio Toaff. Il punto su quello che è stata la storia degli ebrei di Roma e quello che sono oggi i rapporti tra le due comunità con l'allarme per l'antisemitismo dopo il 7 ottobre. A raccontarlo il rabbino capo Riccardo Di Segni e la professoressa di Storia Moderna alla Sapienza Serena Di Nepi.

EUROREPORTAGE - Elezioni in Ungheria. Viktor Orban e la "democrazia illiberale" - di Sergio Nava

Le elezioni che si tengono domenica 12 aprile in Ungheria rappresentano un punto di svolta nella storia del Paese. Dopo 16 anni di strapotere da parte dell'attuale premier Viktor Orban (Fidesz), lo sfidante Peter Magyar (Tisza) appare nei sondaggi come il candidato più accreditato per vincere le elezioni, rompendo un dominio politico cementato negli anni mediante un sistema di potere che ha progressivamente invaso i campi della giustizia, dei media e dell'economia, erodendo progressivamente lo stato di diritto nel Paese. 

C'è però un primo Orban e un secondo Orban: da un lato il giovane liberale che ha brevemente governato il Paese a cavallo del millennio, dopo aver combattuto l'influenza sovietica, dall'altro l'aspirante autocrate che ha avviato una autoproclamata democrazia illiberale nazionalista e filorussa, che -con gli anni- si è progressivamente allontanata dagli standard europei.

Attraverso interviste con esperti e analisti, ricostruiamo in questo Euroreportage il sistema di potere orbaniano, e analizziamo le possibili ripercussioni di queste elezioni ungheresi sull'UE, dove le posizioni di Orban hanno creato stalli a ripetizione su dossier critici, come quello della guerra in Ucraina.

La casa impossibile della nuova classe media - di Cristina Carpinelli

Nel dicembre 2014, le persone senza dimora in Italia erano più di  50mila. Nel 2022 i senzatetto sono diventati il doppio, quasi 100mila. I dati sono frutto di rilevazioni fatte dall'istat su città campione. Per avere il dato aggiornato bisognerà aspettare la pubblicazione del nuovo censimento istat sui senza fissa dimora. Intanto per capire cosa è cambiato in questi anni, siamo andati a sentire a Napoli, Roma e Milano le associazioni e gli enti impegnati a dare sostegno a chi vivere per strada.

Competitività: la scossa che può cambiare l’Europa - di Gigi Donelli e Giulia Cannizzaro

Nel cuore del Limburgo belga, tra le mura del castello di Alden Biesen, lo scorso 12 febbraio, i leader europei si sono ritrovati con una consapevolezza sempre più difficile da ignorare: l'Europa è  sempre meno indipendente e sempre più vulnerabile. Tra il rilancio dell’unione dei mercati dei capitali e il dibattito sull’accordo tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur, Bruxelles si trova a dover cambiare per poter sopravvivere. 

Ospiti: Maria Grapini, europarlamentare, già Ministra della Romania, Vicepresidente della Commissione parlamentare europea del mercato interno e protezione del consumatore; Carlos Costa, ex governatore della Banca del Portogallo.

Argentina, cinquant' anni non sono niente - di Mauricio Monte

Il 24 marzo 1976 gli Golpe di Stato del 24 marzo 1976 gli argentini presero atto che il Paese si trovava sotto il controllo delle forze armate, che il Congresso era chiuso e che gli abitanti dovevano osservare il rigoroso rispetto delle disposizioni delle forze militari e di sicurezza. Quello che in quel momento non si sapeva era che nei successivi sette anni e otto mesi si sarebbe instaurato un piano sistematico di sterminio, con migliaia di persone scomparse: i "desaparecidos". Martedí 24 marzo c'è stata la grande manifestazione per la Giornata Nazionale della Memoria per la Verità e la Giustizia. Andiamo insieme in questa lunga marcia al centro emotivo di questo Paese, attraverso i suoni del presente e i vivi ricordi del passato, perché in Argentina, cinquant'anni non sono niente.

Call-sign GothMog. Racconto in prima linea - di Gigi Donelli

Il call-sign è il nome che si assegna un soldato in guerra. È indispensabile per assicurare chiarezza nelle comunicazioni radio: Gothmog, in questo caso, è un call-sign pescato nella saga del Signore degli Anelli. Nel mondo reale - invece - chi lo ha scelto è un volontario italiano, un 34enne fiorentino, che da tempo combatte nelle fila dell'esercito ucraino. Il suo compito è aiutare in prima linea - al "punto Zero" come dicono loro - chi è stato ferito e deve essere portato via al più presto. L'ho incontrato per la prima volta in un ospedale militare nelle retrovie, un grande edificio dove si curano i feriti del fronte orientale. Da lui ci arriva uno spaccato di una guerra che si combatte da oltre 4 anni, e che ha trasformato il modo stesso di combattere.

Le bombe non cancellano i sogni degli studenti libanesi - di Maria Piera Ceci

Un gruppo whatsapp con studenti italiani e libanesi. Musica e chiacchiere che allo scoppiare della guerra nelle ultime settimane sono diventati poi frastuoni di bombe e ronzio di droni. Un progetto ha messo in contatto una scuola multireligiosa del sud del Libano con tre scuole lombarde. Gli studenti dei due Paesi avrebbero dovuto incontrarsi a Milano, in occasione di Fa la cosa giusta, ma la guerra lo ha impedito. La direttrice, suor Maya, ci spiega cosa significa fare scuola con la guerra: tutti i giorni vengono assegnati i compiti ai ragazzi e alle ragazze che sono dovuti scappare con le loro famiglie e ora sono sparsi per il Libano. "Vogliamo comunque diplomarci e andare a studiare all'estero", raccontano i giovani libanesi. "Quando li hanno bombardati ce ne hanno parlato con il sorriso, come fosse normale, ma dai noi in Europa non è normale", si stupisce una studentessa lombarda.

Primavera '26, la parola ai fiori - di Roberta Pellegatta

Fiori, foglie colorate, piante aromatiche, rampicanti, rose.
Diamo la parola ai fiori in questo appuntamento di primavera perché se non possiamo metterli nei cannoni possiamo almeno riempirci i balconi, i davanzali, i terrazzi trasformando, con uno sforzo comune, la città in un giardino urbano.
Grazie a consigli d'autore,  raccolti alla manifestazione Fai "Soffio di Primavera", potremo associare piante nello stesso vaso creando piccoli giardini o piccoli orti domestici, schermare la vista da palazzi troppo vicini con rampicanti o regalarci una rosa sul balcone.

Ospiti

Roberta Marchesi del vivaio brianzolo "Il peccato vegetale"
Monica Ratto del Vivaio "Ratto" di Albenga 
Fabio Giani del Vivaio torinese "Giani" 
Saskia Pellion di Persano del vivaio "Anna Peyron" di Castagneto Po, Torino.

Da MilanoCortina al mondo: quale eredità olimpica? - di Dario Ricci

S'era acceso simbolicamente in quella sera del 24 giugno 2019 il fuoco olimpico e paralimpico di Milano Cortina 2026, quando a Losanna il Cio assegnò i Giochi e le Paralimpiadi alla candidatura italiana; quel fuoco si spegne oggi, ed è allora giusto chiedersi se siamo stati, e soprattutto se saremo capaci di tener fede all'impegno che quella luce rappresenta, così ben sintetizzato dalle parole del presidente della repubblica Sergio Mattarella. E la strada da seguire ce la indicano proprio atlete e atleti delle Paralimpiadi, che abbiamo imparato a conoscere, coi i loro risultati e le loro storie, che rappresentano il primo bene prezioso da non disperdere. Dario Ricci riparte dalle vie e le piste di Cortina olimpica e paralimpica per immaginare l'eredità di questa esperienza a cinque cerchi e tre agitos.

Europa '26, la generazione richiamata - di Gigi Donelli e Giulia Cannizzaro

Dopo anni di eserciti professionali e di sospensione della leva in molti Paesi, le tensioni internazionali e la guerra in Ucraina hanno riaperto la discussione sulla difesa e sulla preparazione dei cittadini. Dove è ancora in vigore la leva? Quali Paesi stanno pensando di reintrodurla e quali modelli di servizio stanno emergendo oggi?

Gender Pay Gap: il divario che resiste all'8 marzo - di Giulia Cannizzaro

Secondo dati Istat del 2025, le dipendenti donne guadagnano il 5,6 % in meno rispetto ai colleghi uomini. E il gap tende ad aumentare tra i laureati. Si chiama "gender pay gap" e vuol dire che le donne guadagnano meno degli uomini. Alcuni dati potrebbero far pensare a differenze limitate. Le statistiche vanno però soppesate e interpretate, perché il peso del divario è in realtà significativo, con conseguenze non solo sui redditi ma anche sulle pensioni e sull'economia del Paese. 

Di questo e di molto altro si è discusso durante le celebrazioni per il decennale di Alley Oop, il blog de Il Sole 24 Ore dedicato ai temi dei diritti e della diversity, che si sono tenute nella Sala della Regina alla Camera dei deputati, martedì 3 marzo. Un pomeriggio di lavori durante i quali si sono confrontati sui temi dell'inclusione, esperti, istituzioni e rappresentanti del terzo settore.

Milano paralimpica. Un salto avanti nell'inclusività cittadina - di Cristina Carpinelli

I giochi paralimpici, in corso  fino al 15 marzo, consegnano ai milanesi (e a chi verrà nel capoluogo lombardo) una città più inclusiva. Sul fronte dei trasporti sono finalmente accessibili tutte le linee metropolitane. Abbattute molte barriere architettoniche. Lavori da anni richiesti e che finalmente sono stati compiuti. Si è progettato utilizzando Universal Design. Che ribalta i canoni e pensa e progetta città che siano su misura per tutti. L'eredità da verificare sarà ora proprio quanto questa sensibilità rispetto al tema ha davvero attecchito e come la città crescere in questo senso nei prossimi anni.

Sport e Bandiere: il rompicapo dei giochi olimpici - di Andrea Macchioni

Cosa spinge uno sciatore nato in Francia a gareggiare con la bandiera del Benin? Perché un'atleta italiana scende in pista con l'aquila albanese? Durante le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, diversi atleti hanno deciso di competere per un Paese diverso da quello in cui sono nati. Quali nazioni hanno perso più atleti? Chi, invece, ne ha acquisiti di più? Ma soprattutto: esiste una bandiera in cui tutti gli atleti olimpici si possono riconoscere?

In questo reportage, Andrea Macchioni ripercorre le storie di chi ha deciso di consacrare la propria vita a un solo sport, ma non a un solo vessillo. Una tendenza molto antica, quasi quanto le Olimpiadi.

Cortina: perla delle Dolomiti, cuore delle Paralimpiadi - di Dario Ricci

La perla delle Dolomiti, il cuore delle Olimpiadi, e ora delle Paralimpiadi. Sì, Cortina d'Ampezzo, dopo averci regalato i trionfi di Federica Brignone e della nostra squadra di slittino, i bronzi di Sofia Goggia e del team misto del curling, sarà il vero cuore della Paralimpiade invernale, che scatta a Verona il 6 marzo per concludersi il 15. Centrale, la perla ampezzana, per i Giochi Paralimpici: come si stanno preparando, la cittadina e la sua comunità? E soprattutto, come sta cambiando e cosa resterà come specifica eredità paralimpica? Dopo averci raccontato i Giochi, Dario Ricci torna a Cortina per accompagnarci nel conto alla rovescia verso la seconda Paralimpiade invernale italiana nella storia.

Sanità olimpica, ecco chi cura gli dei dello sport - di Rosanna Magnano

L'ebrezza delle medaglie, l'adrenalina della competizione ma anche le cadute, gli incidenti spaventosi, i piccoli infortuni. Chi ha curato e curerà gli dei dello sport durante queste Olimpiadi e paralimpiadi invernali di Milano Cortina, diffuse in cinque villaggi olimpici e in tre regioni diverse? Intanto chiariamo subito: il protagonista è il Servizio sanitario nazionale. Un viaggio nella sanità pubblica d'eccellenza, potenziata e riprogrammata per l'occasione con un esercito di professionisti sanitari, infrastrutture e tecnologie.

La casa impossibile della nuova classe media - di Cristina Carpinelli

Nel dicembre 2014, le persone senza dimora in Italia erano più di 50mila. Nel 2022 i senzatetto sono diventati il doppio, quasi 100mila. I dati sono frutto di rilevazioni fatte dall'istat su città campione. Per avere il dato aggiornato bisognerà aspettare la pubblicazione del nuovo censimento istat sui senza fissa dimora. Intanto per capire cosa è cambiato in questi anni, siamo andati a sentire a Napoli, Roma e Milano le associazioni e gli enti impegnati a dare sostegno a chi vivere per strada.

Venezuela, ciò che resta del regime di Maduro - di Mario Magarò

L'operazione lampo con cui, lo scorso 3 gennaio, gli Stati Uniti hanno catturato l'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro, ha sancito un prima e un dopo nelle relazioni tra Washington e Caracas, aprendo scenari incerti sul futuro del Venezuela. Seppur rimasto formalmente in sella con la nomina a presidente di Delcy Rodriguez, il chavismo appare indebolito, costretto a cedere alle pressioni della Casa Bianca pur di mantenere il potere, in primis per quanto riguarda la gestione dell'industria petrolifera. Il controllo dell'esercito e delle istituzioni garantisce comunque al regime di Caracas una presenza ancora forte in patria, relegando l'opposizione capitanata da Maria Corina Machado all'incertezza, nonostante l'appoggio di Donald Trump. Sullo sfondo, rimane poi da considerare l'impatto della destituzione di Maduro sullo scacchiere sudamericano, che sancisce la ritrovata supremazia statunitense, favorita anche dai recenti risultati elettorali in Cile e Bolivia.

Tutti pazzi per Francesco: ad ottocento anni dalla morte il santo vive ancora - di Caterina Caramelli

Dal prossimo anno il 4 ottobre tornerà ad essere festa nazionale e  il Papa ha indetto un giubileo speciale per il 2026. Ad ottocento anni dalla morte la figura di San Francesco è più viva e attuale che mai. Si moltiplicano pubblicazioni, celebrazioni ed eventi per ricordare il poverello di Assisi, il cui corpo, per la prima volta, dal 22 febbraio al 22 marzo sarà esposto alla venerazione dei fedeli, migliaia quelli attesi in Umbria. Con Aldo Cazzullo, padre Enzo Fortunato, il poeta Davide Rondoni e fra Francesco Piloni cercheremo di capire perché sono tutti pazzi per Francesco.

2026, il decollo della Space Economy - di Chiara Albicocco

A livello globale il settore spaziale genera un indotto tra i 500 e i 600 miliardi di dollari e potrebbe superare i 1.600 miliardi entro il 2035. Ma misurare il valore dello spazio non è semplice, soprattutto a livello nazionale. Negli ultimi anni il settore è stato profondamente trasformato dall'avvento della New Space Economy, caratterizzata dall'ingresso di capitali privati che hanno creato un nuovo ecosistema in cui le aziende giocano un ruolo strategico. Tecnologie più accessibili hanno abbassato i costi e accelerato i tempi di produzione. Ma quanto sono sostenibili queste attività senza il supporto dei capitali pubblici e dei programmi governativi? Da questa complessità nasce la collaborazione tra ISTAT e Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la creazione di un Conto Tematico per quantificare il valore della space economy italiana. Un percorso avviato a fine 2023, raccontato attraverso le voci di Matteo Coletta, responsabile del Centro Studi ASI e Federico Sallusti, primo ricercatore di ISTAT, che restituisce numeri, metodo e visione strategica di un settore sempre più centrale per l'economia, la sicurezza e il futuro del Paese.

Milano-Cortina 2026: ritorno alla montagna - di Cristina Carpinelli

70 anni dopo le Olimpiadi del '56, Cortina torna ad ospitare i giochi olimpici. Le delegazioni sono in città già da giorni. Ieri l'inaugurazione ufficial dei giochi con l'accensione del braciere olimpico. Lo spirito di fratellanza dei giochi assieme alla neve che ha coperto buona parte dei cantieri ancora aperti, ha spento per ora  le polemiche che hanno accompagnato l'avvicinamento a questa data.

Figli Nostri - La storia di Baby Blanca - di Livia Zancaner

Baby Blanca - nome d'arte -  è nato a Casablanca. Arriva in italia a 5 anni, con la madre e i fratelli per raggiungere il padre a Lamezia Terme. A scuola si integra subito. I problemi arrivano crescendo, quando le disparità economiche aumentano, così come la rabbia. "Vedevo mio padre alzarsi alle cinque del mattino per caricare la macchina e camminare tutta la giornata sulla spiaggia, cercando di portare a casa qualcosa per noi", racconta Baby Blanca, che, sempre più emarginato, inizia a vivere per strada e a compiere i primi reati. A 15 anni viene arrestato per la prima volta, a 17 la seconda: in tutto resta in carcere, al minorile, circa tre anni. "Fossi nato con più possibilità, forse sarebbe stato tutto diverso", dice questo ragazzo 19enne, che, nonostante tutto, crede ancora nel futuro. E che ha un sogno: fare musica rap.

Milano-Cortina 2026: la metropoli alla prova dei giochi - di Marialuisa Pezzali

A meno di una settimana dall'inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 la città di Milano  - dove, oltre alla cerimonia di apertura allo Stadio San Siro il 6 febbraio, si terranno le gare di hockey, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità e short track - si dimostra "tiepida" verso i Giochi. "Nella metropoli la magia olimpica deve ancora accendersi" dicono molti osservatori, mentre la città si blinda tra migliaia di agenti in arrivo (polemiche sull'ICE a parte), zone rosse e viabilità rivoluzionata. Il capoluogo lombardo sarà la principale porta d'accesso all'evento, primo "stress test" per accoglienza, viabilità e ordine pubblico. Aeroporti, mezzi pubblici, taxi, alberghi, negozi, infrastrutture: la metropoli di queste Olimpiadi "diffuse" è pronta? Quale sarà l'impatto e l'eredità di questi Giochi invernali metropolitani?

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