Reportage


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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta dall'Ungheria al cuore dell'Africa, dagli ospedali alle discoteche, per parlare di persone e di passioni, di sofferenza e di speranza. Un mondo intero da raccontare attraverso le parole, i suoni e le emozioni raccolte e diffuse attraverso la radio. A partire da quest'anno dedichiamo una parte della nostra produzione a raccontare l'Europa che verrà, attraverso i reportage realizzati in collaborazione con la rete EuranetPlus.
A cura di Gigi Donelli


Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 01/02/26 8:50
Aggiornamento: 04/02/26 17:11 (Aggiorna adesso)
Figli Nostri - La storia di Baby Blanca - di Livia Zancaner

Baby Blanca - nome d'arte -  è nato a Casablanca. Arriva in italia a 5 anni, con la madre e i fratelli per raggiungere il padre a Lamezia Terme. A scuola si integra subito. I problemi arrivano crescendo, quando le disparità economiche aumentano, così come la rabbia. "Vedevo mio padre alzarsi alle cinque del mattino per caricare la macchina e camminare tutta la giornata sulla spiaggia, cercando di portare a casa qualcosa per noi", racconta Baby Blanca, che, sempre più emarginato, inizia a vivere per strada e a compiere i primi reati. A 15 anni viene arrestato per la prima volta, a 17 la seconda: in tutto resta in carcere, al minorile, circa tre anni. "Fossi nato con più possibilità, forse sarebbe stato tutto diverso", dice questo ragazzo 19enne, che, nonostante tutto, crede ancora nel futuro. E che ha un sogno: fare musica rap.

Milano-Cortina 2026: la metropoli alla prova dei giochi - di Marialuisa Pezzali

A meno di una settimana dall'inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 la città di Milano  - dove, oltre alla cerimonia di apertura allo Stadio San Siro il 6 febbraio, si terranno le gare di hockey, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità e short track - si dimostra "tiepida" verso i Giochi. "Nella metropoli la magia olimpica deve ancora accendersi" dicono molti osservatori, mentre la città si blinda tra migliaia di agenti in arrivo (polemiche sull'ICE a parte), zone rosse e viabilità rivoluzionata. Il capoluogo lombardo sarà la principale porta d'accesso all'evento, primo "stress test" per accoglienza, viabilità e ordine pubblico. Aeroporti, mezzi pubblici, taxi, alberghi, negozi, infrastrutture: la metropoli di queste Olimpiadi "diffuse" è pronta? Quale sarà l'impatto e l'eredità di questi Giochi invernali metropolitani?

EUROREPORTAGE - Bulgaria: la difesa del sud-est europeo passa da Sofia - di Sergio Nava

Quando si pensa alla difesa Nato dalle minacce espansionistiche russe, il pensiero corre subito alla Polonia e ai Paesi baltici, più esposti verso Mosca - anche per via terrestre.

Eppure, il fianco sudorientale del Continente rappresenta un'altra area strategicamente importante per la difesa dei confini euroatlantici, soprattutto guardando al bacino del Mar Nero, crocevia del traffico marittimo commerciale e militare. Non a caso, uno degli otto Multinational Battle Groups della Nato è dislocato proprio nell'est della Bulgaria, a Novo Selo. Ed è sotto guida italiana.

In questo Euroreportage da Sofia, Sergio Nava racconta le sfide per la sicurezza continentale viste proprio dalla Bulgaria, Paese di circa sei milioni e mezzo di abitanti, nonchè crocevia strategico per la difesa: con interviste all'esercito bulgaro, al contingente italiano a Novo Selo, ad analisti militari, esperti di disinformazione russa e giornalisti che vivono nel Paese.

Milano Cortina 2026: la sfida olimpica della Valtellina - di Dario Ricci

Emozioni, attesa, eredità; ma anche costi, polemiche, infrastrutture. Tutto questo sono i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, un'opportunità, ma anche un banco di prova per il Paese intero. Radio24 vi porta in anteprima sui luoghi dei Giochi, verso il 6 febbraio, giorno dell'apertura ufficiale. Iniziamo dalla Valtellina, con Bormio e Livigno che ospiteranno sci alpino maschile, sci alpinismo, snowboard e freestyle. A guidarci il nostro inviato Dario Ricci.

L'ombra del Qatar su Gaza: soluzione o problema? - di Valentina Furlanetto

Il Qatar ha finanziato Hamas a Gaza per anni e lo ha continuato a fare anche prima del 7 ottobre, tutto questo con il placet del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. A dirlo è Udi Levi (nella foto sopra), che è stato per 14 anni un dirigente del Mossad. Del ruolo ambiguo del Qatar, da una parte mediatore del cessate il fuoco, dall'altra grande finanziatore di Hamas, abbiamo parlato anche con Issa Amro (nella foto sotto), leader delle battaglie palestinesi pacifiche di Hebron, indicato da Time come una delle 100 personalità più influenti al mondo. Intanto a Gaza la tregua è arrivata ai suoi 100 giorni proprio domenica 18 gennaio, la popolazione è stremata, in attesa di capire cosa decideranno il Board of peace e il comitato tecnico palestinese sul loro destino.

EUROREPORTAGE - Bulgaria, il dilemma dell'Euro - di Sergio Nava

Lo scorso primo gennaio la Bulgaria ha fatto il suo ingresso ufficiale nell'Eurozona, divenendo il 21esimo Paese dell'Unione Europea ad adottare la moneta unica.

Tuttavia, rispetto ad altri Paesi che hanno adottato l'Euro in precedenza, l'entusiasmo è apparso minore, anche a causa delle operazioni di disinformazione russa, che hanno cercato di seminare dubbi e paure tra la popolazione. Nonché a causa di settori della politica bulgara, che hanno rilanciato gli stessi dubbi e hanno chiesto un referendum sull'adesione alla moneta unica. Non ha infine giovato la fragorosa caduta del Governo, in seguito a proteste di piazza, a pochi giorni dalla transizione tra lev ed Euro.

Ma come è arrivata Sofia all'adozione dell'Euro? Quali parametri ha rispettato? Quali effetti ha avuto la moneta unica sull'inflazione? È vero che i prezzi sono cresciuti già nei mesi precedenti l'arrivo dell'Euro? 

Infine, quali conseguenze avrà l'adozione della moneta unica a livello di business, per le imprese italiane che operano in Bulgaria?

In questo Euroreportage da Sofia, Sergio Nava intervista economisti, analisti, imprenditori, rappresentanti istituzionali e delle associazioni dei consumatori, per capire gli effetti dell'arrivo della moneta unica in uno dei Paesi con il Pil pro capite più basso dell'UE.

EUROREPORTAGE - Europa, l'ora più buia - di Sergio Nava

L'Unione Europea, messa da parte e isolata nell'ultima Strategia di Sicurezza Nazionale USA, è stata  chiamata nella settimana appena trascorsa alla prova di maturità di potenza geopolitica sul nuovo scacchiere mondiale. 

Un Consiglio Europeo di rara importanza ha avuto luogo a Bruxelles, per decidere sul prestito di riparazione all'Ucraina, usando gli asset russi congelati su suolo UE.

In questo Euroreportage dalla capitale belga, Sergio Nava ci porta all'interno del palazzo Justus Lipsius, dietro le quinte del processo decisionale comunitario, che ha visto i 27 leader impegnati anche su altre questioni rilevanti: una prima discussione relativa al prossimo bilancio settennale UE, che dovrebbe divenire operativo a inizio 2027, l'accordo Mercosur, l'allargamento, l'immigrazione e la competitività.    

Inverno: la matematica dei rami - di Roberta Pellegatta

Ci siamo, è inverno. La natura riposa senza però deludere chi la sa osservare. In questa stagione la matematica dei rami nudi svela infatti la struttura frattale degli alberi oltre che i rifugi degli animali, come i nidi di uccelli o roditori, invisibili nelle altre stagioni.

Sempre più raro in città, per il cambiamento climatico, lo spettacolo della neve sui rami spogli, in montagna continuiamo a godere di alberi imbiancati ma chissà per quanto. Il riscaldamento globale sta infatti mettendo a dura prova anche i sempreverdi simboli del natale: gli abeti. 

Ne parliamo con Andrea Maroè, dottore Agronomo, arboricoltore, istruttore e tree climber e con Giovanna Olivieri, naturalista, scrittrice e divulgatrice.

Sfida all'Europa. La partecipazione salverà l'Unione? - di Gigi Donelli e Giulia Cannizzaro

"La democrazia è noiosa", dice Fidias Panayiotou, youtuber cipriota da 2,7 milioni di follower ed ex parlamentare europeo. Nada, ragazza lituana di 27 anni, dice che le fake news, la crisi economica e le guerre hanno fatto crescere in lei sfiducia e scetticismo nei confronti dello stato e della democrazia. L'Unione Europea cerca di parare i colpi che arrivano dall'esterno dei suoi confini, ma qualcosa sta succedendo anche al suo interno. La partecipazione salverà l'Unione?

Figli Nostri. L'istituto penale per i minorenni di Nisida - di Livia Zancaner

Il carcere minorile di Nisida, fortezza antica a picco sul mare, accoglie poco meno di un'ottantina di ragazzi, soprattutto napoletani e campani. I minori stranieri sono pochi: nell'estate 2024 il loro arrivo massiccio dalle carceri del nord aveva provocato proteste e risse. Anche a Nisida le criticità maggiori sono la carenza di agenti e il sovraffollamento, che è il "nemico numero uno del trattamento", spiegano Silvia Vigilante, educatrice e Paolo Spada, a capo dell'area tecnica. "ll carcere può dare nuove opportunità, mentre fuori è più facile cogliere le occasioni negative", raccontano due giovani, in carcere da anni e che ancora non hanno finito di scontare la loro pena. La scommessa di Nisida e di ogni istituto penale minorile è dimostrare che questi giovani, se seguiti e indirizzati, sono in grado di trovare il loro posto nella società.  

Il solco non visto - di Cristina Carpinelli

In Italia, quando si parla di disabilità, esistono ancora profonde disparità tra nord sud nell'accesso ai servizi. È una frattura, un solco che spesso sembra non essere visto dalle istituzioni. La questione è più culturale che economica. Come conferma ai nostri microfoni anche la ministra delle disabilità Locatelli. Gli investimenti sono stati fatti a livello nazionale, ma spesso sono soldi che localmente non si trasformano in progetti reali. Una cosa che va a incidere  profondamente sulla qualità della vita di chi ha una disabilità, soprattutto cognitiva. Come ci hanno confermato le associazioni che rappresentano le famiglie di persone con disabilità.

EUROREPORTAGE - Difesa europea: sicurezza contro welfare? - di Gigi Donelli e Giulia Cannizzaro

Sicurezza sociale o sicurezza militare? É questo il dilemma per molte cancellerie europee che si trovano a dover affrontare la minaccia ibrida e il progressivo disinteresse americano per la difesa dell'alleato europeo. Quando un Paese deve reagire a minacce esterne o a tensioni geopolitiche la risposta più immediata è spesso l'aumento del budget per la difesa.  Ma cosa significa tutto questo per il welfare? 

La rivalsa delle periferie. I giovani del quartiere tre torri di Cernusco - di Livia Zancaner

Andre Tyson - nome d'arte - si è tatuato sulla pelle la piazza con le tre torri e il simbolo del suo quartiere di Cernusco sul Naviglio: Q3Torri, quartiere tre torri.  "Andre è la parte più pulita di me. Tyson è la parte più oscura che riguarda il mio passato, le mie scelte, le situazioni difficili che ho superato e che mi hanno portato a essere quello che sono oggi", ci racconta. Andre e i suoi amici poco più che ventenni a marzo di quest'anno hanno fondato un'associazione no profit, l'associazione Q3T.  L'obiettivo: riqualificare Milano est attraverso l'integrazione e l'inclusione sociale e creare centri di aggregazione per i ragazzi e le ragazze delle periferie. Luoghi dove i problemi legati allo spaccio, alla noia, alla monotonia e le difficoltà economiche rischiano di non dare ai giovani il futuro che meritano.

La soia della discordia - di Rosanna Magnano

Non solo terre rare e magneti, la relazione ad alta tensione tra Stati Uniti e Cina è il principale fattore di incertezza che influenza i mercati agricoli globali. E la soia è la regina in grado di mettere sotto scacco il re americano. Una guerra commerciale che parte da lontano con impatti sulla filiera agroalimentare italiana, grandi Dop comprese. Ne parliamo con Annachiara Saguatti, Market Intelligence di Aretè e con Enrico Zavaglia, Trading Director di Cereal Docks.

L'impegno di chi resta, la storia di Michela Noli - di Livia Zancaner

Sono passati nove anni da quando Michela Noli è stata uccisa dal suo ex marito. Era il 15 maggo 2016. Da quel giorno i suoi genitori, Paola e Massimo, organizzano eventi di sensibilizzazione, soprattutto per i giovani. "Ragazze e ragazzi dovete parlare, raccontare", dice la mamma di Michela, Paola Alberti, perchè spesso chi si trova in una situazione di violenza non riesce a cogliere i segnali di pericolo. "Quello che chiediamo è di non tacere, non girarsi dall'altra parte", prosegue. Una consapevolezza che deve arrivare anche ai più giovani e deve essere insegnata a scuola.

Mentre ci avviciniamo al 25 novembre, giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne, raccontiamo l'impegno di chi vuole trasformare il proprio dolore nel sostegno per gli altri. Come fa Gino Cecchettin, con la fondazione che porta il nome di sua figlia Giulia

Cinque anni senza Diego - di Mauricio Monte

Cinque anni fa i giornalisti argentini non riuscivano a pronunciare quella parola che nessuno voleva sentire. Tutti i programmi televisivi si preparavano a quel momento come se quella triste notizia riguardasse un amico, un fratello o un papà. Diego stava male, era stato operato al cervello pochi giorni prima e, inspiegabilmente, dimesso per continuare la sua degenza, senza nessuna cura particolare, in una casa che si trovava in una città vicina a Buenos Aires. La notizia funesta arriva il 25 novembre dell'anno 2020: Diego Maradona è morto.

Ma quale Maradona è morto quel mezzogiorno di 5 anni fa? È morto il campione o è morto l'amico? È morto chi meglio rappresentava quello che gli argentini chiamano l'essere nazionale, o è morta una divinità laica? È morto un uomo pieno d'ombre o è morto l'uomo che ha fatto illuminare di più i sorrisi del popolo argentino?

Taranto, la città dei delfini - di Roberta Pellegatta

Un progetto, unico nel Mediterraneo e in Europa, nasce a Taranto. È dedicato a uno degli animali che da sempre ci affascinano e che con Taranto ha un rapporto millenario tanto da essere il simbolo della città: il delfino. Si tratta del "San Paolo Dolphin Refuge" il primo rifugio marino per delfini provenienti da acquari, delfinari o centri di ricerca. Completata la grande vasca, in un'area marina protetta, questo progetto servirà a riconsegnare una vita naturale e dignitosa ai delfini vissuti in cattività e insieme ad approfondire gli studi su questi cetacei iniziati a Taranto nel 2009 dalla "Ionian Dolphin Conservation".

La "control room" del rifugio sarà sulla terraferma presso il centro "Ketos" hub culturale marino creato nel settecentesco Palazzo Amati restituito alla città grazie alla collaborazione tra il comune di Taranto  e "Fondazione con il Sud".

Venezuela, il regime alla prova dei venti di guerra - di Mario Magarò

Mentre gli Stati Uniti continuano ad accumulare mezzi e uomini nei Caraibi, il Governo di Nicolás Maduro serra le fila e cerca di compattarsi. Un regime ininterrottamente al potere dal 2013, prosecuzione di quello ereditato da Hugo Chávez, di cui ha assimilato contenuti e connotati. Dal decisivo appoggio dell'Esercito allo sfruttamento delle risorse naturali del paese, su tutte oro e petrolio, tra corruzione e legami con bande criminali e la guerriglia colombiana, sono molteplici gli attori e le dinamiche su cui si fonda la continuità del regime madurista. Senza dimenticare il controllo del tessuto sociale venezuelano, evitando che possano generarsi cambiamenti tra i palazzi del potere di Caracas.

OrientaTalenti: per disegnare il futuro di ogni studente - di Maria Piera Ceci

In un'Italia in pieno inverno demografico, con un tasso di laureati sotto la media europea e con un numero di NEET sempre troppo alto, si sperimentano nuovi modi di fare orientamento nelle scuole: non più solo informazioni sui percorsi possibili dopo il diploma, ma esperienze. A partire dall'incontro con imprese e enti di formazione, nella due giorni di OrientaTalenti, che si sono svolti il 6 e 7 novembre al Mind Milano Innovation District, un luogo di forti contaminazioni dove convivono aziende ad alta tecnologia, università, ITS Academy.

Il mercato dell'audiovisivo tra reale e super-reale - di Marta Cagnola

Ancora un appuntamento con la situazione dell'audiovisivo in questo periodo dell'anno in cui si tirano le somme del settore con il MIa, Mercato internazionale dell'audiovisivo. Incontri, tendenze, riflessioni sul presente e sul futuro. Abbiamo già parlato in un primo reportage di dati, di numeri. Ora è il momento di incontrare i protagonisti: talenti e professionalità, tra tradizione e incognite del futuro. Parliamo di ruoli classici, come quello del produttore, di temi sempre più attuali, come il documentario, e delle sfide del futuro, con l'impatto dell'intelligenza artificiale nella creatività.

Affrontiamo questi temi con Marina Marzotto (presidentessa di Dedalus, alleanza dei produttori originari), Riccardo Tozzi (fondatore di Cattleya), Thom Zimny (regista e montatore, vincitore di Emmy e Grammy) e Lorenzo "LRNZ" Ceccotti, disegnatore, designer e autore, attivo in EGAIR (European Guild for Artificial Intelligence Regulation).

Io non ho paura del lupo - di Chiara Albicocco

Sull'Appennino parmense, tra i boschi della Val di Taro, uomini e lupi condividono lo stesso territorio. Chiara Albicocco ha incontrato gli allevatori che ogni giorno convivono con la presenza del grande predatore tornato a popolare le zone collinari e montane della nostra penisola. Con Debora e Gabriele del Podere Bianchi Galli scopriamo che la coesistenza non è semplice ma è possibile, grazie a cani da guardiania ben addestrati e recinzioni elettrificate a protezione delle greggi. Daniele Ecotti e Francesco Romito dell'associazione "Io non ho paura del lupo" ci portano tra i boschi di castagni alla scoperta del lupo italico e del ruolo strategico che riveste per gli ecosistemi naturali. Lo scrittore Tommaso D'Errico riflette sul superamento dei pregiudizi che ancora gravano su questo animale che lotta per la sua sopravvivenza, proprio come noi. 

Venezuela: tra il Nobel a Corina Machado e la guerra al narcotraffico di Trump - di Mario Magarò

Nelle ultime settimane, le immagini diffuse via social da Donald Trump in merito all'affondamento di presunte narco-lanchas nel Mar dei Caraibi, si sono sovrapposte a quelle relative all'assegnazione del premio Nobel per la Pace a Maria Corina Machado, la leader dell'opposizione venezuelana. Due vicende parallele, ma con il Venezuela a fare da comune denominatore e il Governo di Nicolás Maduro da nemico giurato. Se da un lato, infatti, il Nobel assegnato alla Machado proietta la sua lotta politica verso una dimensione definitivamente globale, la guerra al narcotraffico dichiarata da Trump pare essere il preludio a un'escalation di tensione col regime di Caracas, che accusa apertamente il presidente statunitense di preparare un intervento armato in Venezuela.

Micronazioni, uno stato tutto mio - di Andrea Macchioni

Dall'isola delle Rose al ducato del Bardo fino a Flandrensis, passando per l'Appennino tosco-emiliano e l'Antartide: le micronazioni sono intorno a noi, spesso molto più vicine di quanto immaginiamo. Territori al confine tra realtà e immaginazione, le micronazioni non compaiono sulle mappe ufficiali ma esistono davvero: principati, repubbliche, ducati nati dal desiderio di libertà, di gioco o di protesta. Questo reportage è un viaggio nell'universo del micronazionalismo alla scoperta delle ragioni che spingono singoli o piccole comunità a tracciare confini, disegnare bandiere e proclamare la propria sovranità in spazi spesso vasti quanto il giardino di casa.

L'anno dell'audiovisivo: sale e salotti, tutti davanti allo schermo - Di Marta Cagnola

È una tradizione, ormai, fare il punto della situazione del settore dell'audiovisivo a Roma con il MIA | Mercato Internazionale dell'Audiovisivo. Incontri, tendenze, riflessioni sul presente e sul futuro e... dati. Esaminiamo i numeri che emergono dal rapporto annuale dell'Associazione produttori audiovisivi, dallo studio di Anica sui consumi di cinema e piattaforme, dai risultati della lotta antipirateria delle Federazione per la tutela delle industrie dei contenuti audiovisivi e multimediali.

Con noi Chiara Sbarigia (Apa), Massimo Scaglioni (Certa, Centro di ricerca sulla televisione e i media audiovisivi dell'Università cattolica del Sacro Cuore di Milano), Alessandro Usai (Anica) e Federico Rossi Bagnoli (Fapav).

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