Reportage


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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta dall'Ungheria al cuore dell'Africa, dagli ospedali alle discoteche, per parlare di persone e di passioni, di sofferenza e di speranza. Un mondo intero da raccontare attraverso le parole, i suoni e le emozioni raccolte e diffuse attraverso la radio. A partire da quest'anno dedichiamo una parte della nostra produzione a raccontare l'Europa che verrà, attraverso i reportage realizzati in collaborazione con la rete EuranetPlus. A cura di Anna Migliorati.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 24/05/20 8:21
Aggiornamento: 26/05/20 7:10 (Aggiorna adesso)
Reportage del giorno 24/05/2020: Donne e violenza, codice rosso in lockdown - di Livia Zancaner
"Chiamano quando sono sotto la doccia, quando lui va a fare la spesa, quando la situazione è ormai critica. Hanno paura di essere scoperte". Così raccontano dai centri anti violenza di tutta Italia, dove le richieste di aiuto nel periodo di lockdown sono aumentate del 70-80%. Così come le telefonate al 1522, mentre le chiamate alla polizia e le denunce in procura sono diminuite. Dalla fase due poco è cambiato: le richieste continuano ad aumentare. Tra le difficoltà maggiori durante l'emergenza sanitaria: l'accoglienza, ovvero la disponibilità di strutture per donne e minori in attesa di possibili tamponi e fine quarantena. Ma da Caserta arriva un esempio positivo tra moda e Covid: in una villa confiscata alla camorra, le donne producono mascherine contro la violenza.
Reportage del giorno 23/05/2020: EUROREPORTAGE - Mobilità post-Covid. L'Europa adesso cambia -
di Alessandra Schepisi

Da Berlino a Londra, da Budapest a Milano, da Parigi a Roma. Con la fase due milioni di lavoratori hanno ripreso a muoversi per le città. Ma come garantire a tutti il diritto di spostamento nel rispetto della regola del distanziamento sociale e del divieto di assembramento? I mezzi pubblici non bastano per tutti . E l'auto privata non può essere l'unica soluzione a meno di non volere città congestionate dal traffico e inquinate . Ecco perchè la maggior parte delle città europee sta puntando su piani di riorganizzazione urbana che favoriscano l'utilizzo di mezzi privati alternativi e sostenibili: incentivi all'acquisto di biciclette , creazione di ciclabili di emergenza, pedonalizzazione delle aree urbane e introduzione di limit di velocità tra le principali misure. Nel Regno Unito varata una manovra senza precedenti di due milioni di sterline per finanziare gli spostamenti a piedi e in bicicletta , mentre il centro di Londra verrà interamente pedonalizzato. A Parigi stanziati 300 milioni per costruire circa 650 chilometri di ciclabili nella regione Ile-de-France. Anche a Milano e Roma è corsa contro il tempo per realizzare l cosiddette ciclabili temporanee. Mezzi alternativi raccomandati dalla Commissione europea che sta studiando nuovi strumenti per incentivare la nuova mobilità come ad esempio riorientare i fondi dei progetti Horizon che si occupano di ricerca e innovazione sulla mobilita attiva nell'era covid-19. C'è anche il progetto Handshake di cui sono partner 13 città europee per uno scambio di buone pratiche in tema di ciclabilità e mobilità urbana sostenibile. E il programma europeo EIT Urban Mobility nell'ambito del quale fino al 31 magio prossimo le start-up innovative impegnate nel settore della mobilità urbana possono partecipare al bando europeo per la Business Acceleration con l'obiettivo di favorire il benessere dei cittadini e l inclusione sociale negli spazi urbani ripensando il sistema dei trasporti in chiave ecologica e smart. In questo reportage ne parliamo con Tonia Mastrobuoni, giornalista corrispondente da Berlino; Paolo Ruffino urbanista ed economista della società olandese di consulenza sui trasporti Decisio; con Giulio Ferrini, capo dipartimento di urbanistica di Sustrans, l'associazione inglese che promuove la mobilità dolce; con l'assessore alla mobilità di Milano Granelli, il presidente della Commissione trasporti del Campidoglio Enrico Stefano e con Elisabetta Caregnato capo progetto del programma europe EIT Urban Mobility.
Reportage del giorno 17/05/2020: Maturità, il conto alla rovescia che sfida il covid di Maria Piera Ceci
Dal 17 giugno, se la situazione sanitaria lo consentirà, i maturandi inizieranno a rientrare a scuola per l'unica prova prevista quest'anno per l'esame di Stato, la prova orale, di fronte ad una commissione composta solo da membri interni, tranne il presidente. Una situazione eccezionale quella di quest'anno, dettata dall'emergenza coronavirus, che richiede ai dirigenti scolastici di immaginare la scuola che verrà, a cominciare proprio dalla maturità. E che richiede agli studenti una grande capacità di adattamento, che pure sono riusciti a dimostrare in questi mesi di scuola davanti ad un computer. Ne parliamo con Giulia Guglielmini, rettrice del Convitto Nazionale Umberto I di Torino, con Valentina Petri, insegnante di lettere in un istituto professionale del vercellese e autrice del libro in uscita per la Rizzoli "Portami il diario - La mia scuola e altri disastri" e con i ragazzi dell'Istituto tecnico Lucarelli di Benevento.
Reportage del giorno 16/05/2020: "Tirremm innanz", Milano riparte
di Raffella Calandra e Rosanna Magnano

Laddove prima c'erano gli orari dell'happy hour, ora c'è una scritta che pende dal bancone: "rispettate le distanze". Milano inizia a ripartire, ma - privata del suo ritmo abituale - la città cerca una diversa dimensione, anche per quella vita sociale, che è tutt'uno con quella professionale e su cui poggia anche una fetta della sua economia. "Per Milano, stare senza lavoro è come se Genova si svegliasse senza il mare", riflette Roberto Vecchioni, il professore della musica italiana, sicuro che la sua città- anche questa volta - saprà reinventarsi, all'insegna del suo motto di sempre: "tiremm' innanz'", quell' "andiamo avanti" pronunciato da uno degli patrioti delle cinque giornate di Milano e divenuto la parola d'ordine della città. Una città, che riscopre i quartieri e inizia a ripensare i suoi spazi, all'insegna delle diverse esigenze sanitarie, mentre continua a rafforzare gli argini per evitare il dilagare del contagio. Ma il virus circola ancora e preoccupa.
Reportage del giorno 10/05/2020: L'Italia che riparte: cronache dalla fase due - di Marialuisa Pezzali
Dai guanti in metropolitana al cappuccino in strada, italiani alle prese con regole e abitudini della nuova normalità: ecco il diario della prima settimana in fase due. E poi: il turismo mancato, i bambini nei parchi, la spesa solidale per chi è in difficoltà e la riapertura a metà di bar e ristoranti in attesa della ripartenza vera e propria.
Reportage del giorno 09/05/2020: EUROREPORTAGE - Covid e l'estate sospesa del turismo europeo - di Gigi Donelli & Kevin Purcell
"Vacanze, in Italia, per tutti! Anzi no, restiamo in regione". Tra gli effetti, forse inevitabili, della pandemia va segnalato anche il fiorire di una sorta di "populismo turistico". Dopo gli appelli al patriottismo delle vacanze (#iorestoinItalia), sono arrivate le polemiche tra "zone infette e non "che hanno condito queste settimane. Il tutto ha prodotto una sequenza di frammentazioni, che anche per le ovvie limitazione cui siamo sottoposti, ha spinto milioni di persone a immaginare vacanze di prossimità, locali o quantomeno "regionali". Eppure - a livello di sistema turistico - bisogna fare molta attenzione ad assecondare l'isolamento turistico, all'Italia non conviene proprio. Se ci isoliamo anche gli altri lo faranno e i  turisti stranieri contribuiscono in maniera decisiva ai nostri - italiani -  quasi 5milioni di posti di lavoro del settore. Meglio dunque, e piuttosto, pensare per fasi, restare un paese di accoglienza, puntare a rassicurare, italiani e stranieri, attraverso procedure e innovazioni che riportino a cominciare dal prossima anno il nostro mercato turistico ad un "pre-Covid" che oggi effettivamente appare lontano. Ricordando, anche, che il nostro paese ha un'industria turistica a trazione straniera, che un quarto abbondante del valore complessivo è prodotto da soli quattro paesi (Svizzera, Germania, Francia e Austria), e che chiudere - anche solo a parole -  il Belpaese significa condannarlo turisticamente all'estinzione.Ne parliamo in questo Eureportage curato da Gigi Donelli e Kevin Purcel con alcuni specialisti del settore: Leonor Reis e Sousa, guida turistica nella capitale portoghese Lisbona, da cinque settimane senza lavoro. Karima Delli, europarlamentare Verde francese sta lavorando alle procedure per sostenere la ripresa, una volta che sarà possibile muoversi. Eduardo Santander, è il direttore esecutivo della European Travel Commission: è convinto che - d'ora in poi -  molto si giocherà sulla sicurezza.  Magda Antonioli insegna turismo allo Sda della Bocconi ed è vicepresidente della stessa organizzazione europea. Ondej Kovaík, europarlamentare della Repubblica Ceca ritiene che il coordinamento alle frontiere sarà un fattore chiave della ripresa. 
Reportage del giorno 03/05/2020: La Germania scommette sulla riapertura. Ma l'emergenza non è finita - di Raffaella Calandra
Una cesta, con mascherine gratuite accanto alle vetrine. Banchi di scuola distanziati. Smartworking prolungato. La Germania esce anche così – con gradualità – dal suo lockdown, dopo 6 settimane e 6mila morti. Riaprono chiese e musei, consentite anche piccole manifestazioni e ci si interroga sul calcio a porte chiuse. Anche a Berlino, il dibattito è acceso sui tempi e modi della fase2. Si registra qualche protesta e pure minacce ad un virologo. In tanti – come l'influente presidente della Camera, Wolfang Schaeuble – criticano poi la scelta della cancelliera Angela Merkel di anteporre a tutto la tutela della salute. Un sondaggio rivela che il 20% dei tedeschi teme infatti di perdere il lavoro. Tra le industrie più in crisi quella della movida berlinese. "Forse fino al 2021 non potremo organizzare nulla, ma noi siamo una delle anime della città", ci racconta il gestore di uno dei club, accusato di essere allarmista, quando – dopo che la mamma si era ammalata di coronavirus - sollecitava la chiusura dei locali. "La Germania non ha avuto l'immagine della morte e del dolore, come in Italia, per questo – riflette- l'emergenza è stata vissuta in modo diverso". Nel dibattito pubblico, ci si interroga anche sull'ipotesi di uno smartworking volontario e prolungato anche dopo l'emergenza, mentre – dopo la freddezza iniziale – anche nell' opinione pubblica è aumentata la predisposizione alla solidarietà finanziaria dell'Ue verso Paesi più colpiti, come l'Italia.
Reportage del giorno 02/05/2020: Cina-Italia, andata e ritorno nella lotta al virus - di Anna Marino
Sui rintocchi di mezzanotte al suono di clacson delle auto tornate a circolare e delle sirene delle imbarcazioni che hanno ripreso la navigazione sul fiume Giallo, l'8 aprile Wuhan ha smesso di essere una città fantasma. Finito il durissimo lockdown per l'emergenza Covid 19: 76 giorni nella città cinese primo focolaio di coronavirus. A lasciare Wuhan furono anche molti italiani con una vita tra il nostro paese e la Cina. Ha vissuto due lockdown, nel paese del Dragone e in Italia, Gioele Leone, 19 anni, nato e cresciuto a Milano. Si è diplomato in italia a giugno 2019 e a settembre era partito per la Cina per gli studi in affari internazionali e diplomazia a Pechino. Ora vuole tornarci per laurearsi. Era in Cina per lavoro, invece, l'imprenditrice Eleonora Buganè Pedretti, Managing Director Fürlog,azienda modenese che fornisce soluzioni intermodali di trasporto. Tante storie di andata e ritorno sulla via della Seta. Fili che vorrebbero riannodare, nonostante tutto.
Reportage del giorno 01/05/2020: Modello Svezia, contro l'epidemia niente divieti - di Teresa Trillò
La Svezia è ancora l'unico Paese del Nord Europa a non aver imposto la quarantena obbligatoria ai suoi 10 milioni di abitanti. Il Governo guidato dal social democratico Stefan Lovfen ha dettato le linee guida da seguire indicate dall'Agenzia nazionale della salute pubblica e ha invitato i cittadini al rispetto delle regole. Nessuna imposizione, solo raccomandazioni . Chiuse, poi, solo le scuole superiori e le università, vietati gli assembramenti con più di 50 persone, manifestazioni sportive e politiche rinviate, ristoranti e caffè sono aperti ma rispettando le distanze di sicurezza con obbligo di servizio al tavolo. Dal 31 gennaio, giorno in cui si è registrato il primo caso, il coronavirus si è diffuso ovunque, i malati sono quasi ventimila, i morti più di 2.300 e le persone in terapia intensiva si avvicinano a soglia 1.400. Stoccolma è la città più colpita. Le scelte strategiche dell'epidemiologo di Stato Anders Tegnell hanno scatenato un dibattito a volte aspro nella comunità scientifica. Anche senza lockdown, la crisi coronavirus ha comunque colpito duro l'economia: lo scenario peggiore della Riksbank, la banca centrale svedese, stima il Pil a - 9,7% e la disoccupazione al 10,1%. Il centro di Stoccolma non è più lo stesso, ora la città è praticamente vuota.
Reportage del giorno 26/04/2020: Londra, dall'immunità di gregge al restate a casa. Escalation di una crisi - di Livia Zancaner
Nella City le strade sono deserte, bar, negozi, scuole e ristoranti sono chiusi. Il premier Boris Johnson per il coronavirus ha rischiato la vita e la regina Elisabetta si è trasferita a Windsor. Il lockdown è stato prorogato a maggio e i medici lavorano 24 ore su 24. Ma nonostante questo i britannici, in particolare i londinesi, raccontano di una città tranquilla, che nelle giornate di sole vive l'ora d'aria concessa nei parchi e lungo le rive del Tamigi. Nel reportage le testimonianze dal St Thomas, ospedale nel centro di Londra, dal mondo dell'università e della scuola, dall'imprenditoria e la voce di un avvocato fiscalista che spiega come alcuni cittadini, italiani compresi, abbiano preferito lasciare la città.
Reportage del giorno 25/04/2020: EUROREPORTAGE - Effetto Covid, l'Europa riparte dai "Recovery Fund" - di Gigi Donelli
Mes, Sure e Bei operativi da giugno e ok al principio del Recovery Fund 'urgente', come aveva chiesto l'Italia, anche se con tutti i dettagli ancora da definire a cui lavorerà la Commissione nelle prossime settimane. Il vertice europeo dedicato alla crisi economica più profonda dal dopoguerra cerca di ritrovare almeno un'unità d'intenti che consenta di proseguire lo sforzo per definire una risposta all'altezza della situazione. Ci riesce, almeno in parte, accogliendo l'idea di creare uno strumento nuovo come il fondo per la ripresa. Il pacchetto di aiuti da 540 miliardi di euro dovrà entrare in vigore entro il 1° giugno, ha spiegato il presidente Michel. Si tratterà di un tour de force negoziale, visti i punti tecnici su cui i paesi membri devono ancora mettersi d'accordo. I ventisette hanno dato mandato alla Commissione di mettere a punto il Fondo per il rilancio economico, di cui la presidente Ursula von der Layen ha tracciato le linee. "Grandi progressi, impensabili fino a poche settimane fa: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte celebra l'esito del Consiglio Europeo. "Un lungo percorso - racconta - avviato con la nostra iniziativa e con la lettera dei 9 Paesi Membri", segna una tappa importante: i 27 Paesi adesso riconoscono la necessità di introdurre uno strumento innovativo, da varare urgentemente, per proteggere le nostre economie e assicurare una ripresa europea che non lasci indietro nessuno, preservando, per questa via, il mercato unico'.
Reportage del giorno 19/04/2020: Il gigante ferito. New York si scopre fragile - di Riccardo Barlaam
New York non è solo Manattan. E le tante contraddizioni di una città che ha tante anime sono esplose davanti agli occhi del mondo intero quando il coronavirus ha fermato anche il gigante d'America. La grande mela deve fare i conti con i suoi limiti e fragilità. Nel Bronx si riscoprono le fosse comuni, ma al contempo anche tanta umanità. Le storie di una donna che lavora come medico in prima linea, di un insegnante che cerca di far partire la didattica a distanza nei quartieri meno tecnologici di una città che è il simbolo della modernità. 
Reportage del giorno 18/04/2020: EUROREPORTAGE - Covid19, anche in Europa un pericolo per la democrazia - di Gigi Donelli e Sophie PetiJean
"Prima di tutto la salute". Come non essere d'accordo in questo tempo di pandemia. Poi, diciamo, il lavoro, visto che tutti siamo preoccupati delle conseguenze economiche. Poi, però, va trovato spazio per qualcosa di meno facile da misurare, ma non è meno importante: la qualità democratica del nostro vivere quotidiano. In che modo la pandemia in atto può rappresentare un pericolo per la democrazia?
Reportage del giorno 13/04/2020: Cacciatori di virus, la ricerca va avanti - di Rosanna Magnano
Le speranze di sconfiggere una malattia nuova e potenzialmente grave come il Covid 19 sono tutte nella ricerca. Perché ancora non esiste una cura e non esiste un vaccino. Ma ogni giorno la scienza fa passi avanti e oggi li percorriamo insieme ad alcuni "cacciatori di virus" che nei laboratori pubblici e nelle industrie farmaceutiche sono i protagonisti di questa sfida epocale. In attesa del vaccino, che richiede almeno un anno, con una quarantina di progetti in diverse fasi di sperimentazione, la ricerca si concentra sui farmaci, per salvare subito chi ha contratto il virus in forma grave. Ma la partita si gioca anche sulla possibilità di processare velocemente i tamponi diagnostici su larga scala ed effettuare test sierologici affidabili per individuare le persone immuni. Condizioni necessarie per mappare i contagi, isolare i positivi e governare in modo efficiente e razionale la risposta all'epidemia. Avviando quindi una graduale ripartenza del Paese.
Reportage del giorno 12/04/2020: La Pasqua delle chiese vuote - di Raffaella Calandra e Catia Caramelli
Suonano le campane della Pasqua, ma quest'anno non richiamano i fedeli. La Chiesa festeggia la Resurrezione, ma l'Italia è ancora chiusa nei sepolcri della pandemia. E aspetta, insieme a tutto il mondo, di poter tornare nelle Chiese, nelle strade, nelle vite prima di questa lunghissima quaresima di dolore. Dal Vaticano a Gerusalemme, le funzioni avvengono senza concorso di popolo, ma- come già da settimane - social e canali tv diventano nuovi luoghi di culto. E c'è chi, come un parroco di Napoli, celebra messo dal tetto. Un centinaio i sacerdoti uccisi dal virus, molti nella bergamasca, dove comunque si trovano nuove forme di vicinanza ai malati e ai nuovi poveri di questa crisi. E qui, questa Pasqua dalle chiese chiuse, è ancora di più attesa di nuova vita.
Reportage del giorno 11/04/2020: Vicini a distanza. Storie di condominio a la Garbatella - di Teresa Trillò
Roma. Garbatella. Nei tanti condomini del quartiere la vita scorre con ritmi diversi. La quarantena ha cambiato le abitudini del quartiere. Qui in un grande condominio costruito subito dopo la guerra, a primavera i bambini e i grandi si ritrovavano nel grande giardino comune che circonda 16 palazzine. I più piccoli giocavano mentre i grandi scambiavano quattro chiacchiere. Quest'anno la primavera è silenziosa. C'è chi scende per una rapida passeggiata o per una corsetta, chi attraversa il condominio per andare a fare la spesa e chi si affaccia al balcone e fa quattro chiacchiere con il vicino rigorosamente a distanza. Le storie sono quelle di Giancarlo e Grazia, due settantenni in pensione : "io suono il piano", dice Grazia;"ogni tanto organizziamo un the di pianerottolo con la nostra vicina per scambiare quattro chiacchiere", aggiunge Giancarlo, ma restiamo sempre sull'uscio a distanza di sicurezza". Poi c'è Gianni, ingegnere che lavora in grande multinazionale e lo smart working non lo ha colto di sorpresa. Martina e Ludovica sono due studentesse universitarie che seguono le lezioni on line. In un altro appartamento si arrangiano Tommaso e Filippo, gemelli dodicenni supertecnologici: ogni mattina seguono le lezioni al computer ma, dicono, andare a scuola è molto meglio. Flavia e Luca, 3 figli di 9, 7 e 3 anni, lavorano in smart working e seguono i figli più grandi durante le lezioni on line: "la giornata è infinità e molto faticosa", racconta Flavia. Ma c'è chi, come Simona, non può lavorare da casa. Da circa un mese, ha chiuso il suo negozio da parrucchiera. E poi c'è Marina che con la quarantena ha avuto la sua prima supplenza: ha iniziato a insegnare italiano con lezioni on line in una scuola elementare.
Reportage del giorno 05/04/2020: Disabilità e coronavirus. Storie di resistenza e cura - di Cristina Carpinelli
"Ci sono stati pazienti che hanno dovuto rifiutare la visita a domicilio del medico perché privo di mascherina e guanti" . A parlare e' Massimo Mauro, presidente di aisla Italia, l'associazione che rappresenta i malati di sla in Italia. Per loro, come per quasi tutte le persone con grave disabilita' (in Italia si parla di oltre 3milioni di persone), l'emergenza coronavirus significa scarso accesso all'assistenza e alle cure mediche. Bisogni che ricadono interamente sulle spalle della famiglia, come denunciano da inizio epidemia, le associazioni che rappresentano le famiglie di persone affette da autismo o da grave disabilita'. Tracciando un percorso di paura e fatica, ma anche di resistenza e speranza.
Reportage del giorno 04/04/2020: Diari di smartworking. Storie di lavoro da casa - di Anna Marino
Dopo settimane di emergenza Covid-19 passate in casa sono cambiate le abitudini di tutti. L'obbligo di restringere le relazioni sociali, la distanza di sicurezza di almeno 1 metro, la chiusura delle scuole e i figli a casa hanno visto una necessaria impennata di Smartworking, e smartschooling, per integrare i tempi di vita e lavoro. Il lavoro agile era già utilizzato dalle aziende in precedenza in base a contratti scritti e poi è stato autorizzato dal Dpcm 25 febbraio 2020 anche senza intese nero su bianco, per ovviare ai divieti imposti dall'emergenza e ai rischi connessi. In Italia, secondo l'Osservatorio della School of management del Politecnico di Milano nel 2019 hanno fruito del lavoro agile 570mila lavoratori, in crescita del 20% rispetto all'anno precedente. Oggi in emergenza Coronavirus ci sono 554.754 smartworkers in più secondo gli ultimi dati del ministero del lavoro, il traffico dati dalle abitazioni è aumentato del 20/ 50% ma secondo i consulenti del lavoro ben 8 milioni e 200 mila dipendenti in Italia che non svolgono mansioni manuali o a contatto con il pubblico sono in grado di lavorare da casa.
Reportage del giorno 29/03/2020: La spesa e l'emergenza: supermercati in prima linea - di Marialuisa Pezzali
Supermercati in prima linea nell'emergenza coronavirus: tra malattie e congedi nelle aree più colpite l'organico va assottigliandosi, la pressione su chi lavora è tanta, la consapevolezza sulla necessità di garantire un servizio essenziale anche. Il governo ha ribadito che non ci saranno limitazioni d'orario alle aperture e che gli approvvigionamenti non verranno a mancare, ma l'effetto annuncio nei giorni scorsi ha prodotto un ingiustificato assalto agli scaffali. Alcune regioni e alcune insegne, a macchia di leopardo, hanno deciso qualche riduzione per consentire al personale di riposare. Come va stabilizzandosi la situazione? Quali le prospettive per le settimane a venire?
Reportage del giorno 28/03/2020: EUROREPORTAGE - L'Europa del riciclo. Lubiana punta a rifiuti zero entro il 2030 - di Laura Bettini
Passata in pochi anni in vetta della classifica della capitali europee più riciclone, Lubiana punta ora all'obiettivo Rifiuti Zero entro il 2030, prima in Europa a darsi questo obiettivo. Fulcro del sistema di raccolta rifiuti è la società pubblica VOKA SNAGA, che gestisce anche l'impianto di raccolta e trasformazione RCERO Lubiana, realizzato grazie al Fondo europeo di coesione che ha partecipato con il 61% del finanziamento. Ma non solo Lubiana, è la Slovenia intera ad essere sempre più attenta allo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale.
Reportage del giorno 22/03/2020: Destinazione Tokyo2020 - "Il sogno in verticale dell'arrampicata sportiva" - di Dario Ricci
Sarà la prima volta, e quindi la volta più bella. Malgrado l'emergenza, il mondo dell'arrampicata sportiva non smette di sognare Tokyo 2020, l'olimpiade che segnerà l'ingresso ufficiale di questa disciplina nel programma dei Giochi. un 'inseguimento' iniziato a metà degli Anni Ottanta, e agevolato anche dall'apertura del Cio verso discipline sempre più vicine a un pubblico giovane, alle donne, e ad alto livello di spettacolarità. Tutte caratteristiche tipiche dell'arrampicata. Dario Ricci ci guida alla scoperta non solo di uno sport, ma di un mondo che pensa e sogna...in verticale.
Reportage del giorno 21/03/2020: Medici in trincea. Negli ospedali la lotta contro virus e solitudine - di Raffaella Calandra
E' soprattutto la sera, che tutto diventa più difficile. Quando fuori le sirene si susseguono, dentro gli allarmi si rincorrono e chi resta in corsia lotta per continuare a dare medicine, ma anche conforto ai malati. E' soprattutto a sera, quando il buio avvolge letti e tubi delle terapie intensive, che la solitudine diventa l'ultimo nemico. Le storie di lotta e resistenza- raccolte dagli ospedali - raccontano la quotidiana lotta contro l'avanzata del virus. Si reclutano giovani medici ed infermieri ed arriva anche l'esercito nelle strutture ospedaliere più in difficoltà, come Bergamo. In tanti, qui come altrove, sono i camici bianchi contagiati. Per tutti gli operatori, si reclamano più tamponi e più presidi sanitari, mentre si allestiscono nuove strutture d'emergenza, a Milano e anche nel resto d'Italia. E la preoccupazione raggiunge, insieme ai dati del contagio, anche le regioni del Sud, con una sanità più precaria. Così da Nord a Sud si rinnova da tutti gli ospedali l'appello perché ciascuno faccia la sua parte, in questa lotta all'epidemia. "Restate a casa", la richiesta accorata di chi ogni giorno rischia, per salvare i malati.
Reportage del giorno 15/03/2020: Coronavirus e scuola 2.0: una lezione a distanza - di Maria Piera Ceci
A chiudere la settimana di viaggi di Radio24 fra le scuole innovative, il Reportage che racconta una giornata di scuola 2.0. Siamo andati ad assistere una lezione di matematica a distanza della professoressa Lorella Carimali, finalista al Global Theacher Prize, il concorso internazionale dei migliori insegnanti del mondo, che insegna in un liceo scientifico milanese. Con lei e i suoi alunni il racconto della scuola che si reinventa, Coronavirus e scuola 2.0.
Reportage del giorno 14/03/2020: EUROREPORTAGE - La prevenzione delle emergenze in Europa: Italia apriprista - di Anna Marino
Le piccole e medie imprese in Europa possono essere un presidio e una barriera contro l'impatto dei cambiamenti climatici sul territorio, ma hanno bisogno di tutele e di una rete. L'esempio parte dall'Italia, grazie al PGE, il protocollo firmato tra Confindustria e Protezione Civile siglato anni fa e operativo negli eventi come il Terremoto con epicentro tra Accumuli e Arquata del 2016. Le Pmi che sono la spina dorsale dell'economia italiana sono già considerate strategiche anche dall'Europa in tutti gli Stati membri. E in questo momento di emergenze climatiche ma anche sanitarie la priorità è la prevenzione e la rete di aiuti e soccorsi in caso di disastri ambientali che colpiscono non solo i cittadini e le case ma anche le imprese e lavoratori che impiegano. In proprio in questa direzione va il modello del protocollo accolto nell'audizione al Parlamento Europeo realizzato dalla Protezione Civile Italiana e dalla Piccola Industria Italiana, anche in vista del Green Deal europeo, dell'Industrial strategy e della SME strategy e ripreso, anche, nel processo di definizione della prossima politica di coesione.
Reportage del giorno 08/03/2020: 8 marzo contro la violenza, storie di donne che ce l'hanno fatta - di Livia Zancaner
I numeri sono noti: un terzo delle donne nel corso della vita subisce violenza, l'80% da mani conosciute, i femminicidi restano un'emergenza nazionale. Ma ci sono donne che nonostante tutto ce la fanno. Donne che grazie al sostegno e all'appoggio ritrovano quella forza che avevano perso. "Parlare, raccontare è il primo passo del percorso che può portare all'uscita dalla violenza" raccontano Vera e Claudia (nomi di fantasia). Sono state sei mesi e due anni in case rifugio: come loro, ogni anno 500 donne si affidano alla Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano. Oltre il 90% riesce a uscire da maltrattamenti e soprusi "I rapporti con istituzioni, forze dell'ordine, servizi sociali sono spesso difficili: il consiglio è chiedere aiuto perché la violenza non deve rimanere una questione privata", ci raccontano.
Reportage del giorno 07/03/2020: Diari dalla quarantena: voci e storie dalla zona rossa - di Raffaella Clandra
C'è chi ha descritto l'eco dei passi, nel silenzio della città; e chi ha voluto documentare il vuoto di giornate, all'improvviso troppo lunghe; qualcuno si è fatto carico di condividere informazioni pratiche. E qualcun altro di portare la discoteca nelle stanze dei ragazzi. E se nella piazza non ci si incontra più, sono le frequenze di una radio a ricomporre la comunità sparpagliata. Voci e immagini che superano i check point della polizia, nell'area intorno a Codogno e al basso lodigiano, per diventare autentici diari dalla quarantena. Cronache dall'isolamento, che nessuno in Italia- dai tempi della seconda guerra mondiale - aveva più vissuto.
Reportage del giorno 01/03/2020: In viaggio lungo il Po, aspettando la pioggia - di Enrico Pagliarini
L'inverno è meno freddo del solito, da inizio anno non piove, sugli appennini non c'è neve e il fiume Po soffre con livelli delle acque più bassi delle medie stagionali. Stiamo entrando nuovamente in emergenza e le preoccupazioni si concentrano soprattutto sul bacino del grande fiume dalle cui acque dipende circa un terzo della produzione agricola nazionale e oltre la metà degli allevamenti di bestiame. Come stiamo affrontando il problema e quali soluzioni stiamo adottando per il medio e lungo periodo? Enrico Pagliarini ha percorso la parte del centrale del fiume alla ricerca di risposte. Ne ha parlato con Meuccio Berselli, Segretario Generale dell'Autorità di Bacino del Po; Francesco Vincenzi, Presidente dell' ANBI, Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue; Marco Deserti, responsabile tutela qualità dell'aqua della Regione Emilia Romagna; Roberto Bandieri, agronomo di Ruralset e Giovanni Lambertini titolare di un'azienda agricola che produce pomodori nel piacentino.
Reportage del giorno 29/02/2020: Quarantena 2.0 - di Rosanna Magnano
Lezioni online nelle scuole e nelle università, smartworking, telemedicina, messe celebrate su Youtube, spesa al supermercato via web, chat e social per mitigare l'isolamento dei cittadini nelle zone rosse. Le tecnologie digitali aiutano la gestione dell'epidemia di coronavirus in una quarantena che ormai è 2.0. Un tour tra modelli alternativi di cura, studio e lavoro agile. Che diventano - sulla spinta dell'emergenza - sperimentazioni collettive di nuovi stili di vita, oltre i pregiudizi e le lentezze normative.
Reportage del giorno 23/02/2020: Destinazione Tokyo2020 - "Le farfalle della ritmica volano verso il Giappone" - di Dario Ricci
La loro meta, come per quella Madame Butterfly esaltata dal canto dell'immensa Maria Callas, è il Giappone. Le chiamano infatti le farfalle per la leggiadria dei loro movimenti; ma i loro sono gli occhi delle tigri, per la determinazione e la fame di vittoria che puoi leggerci dentro. Sono le ragazze della nazionale azzurra di ginnastica ritmica, che anche a Tokyo andranno a caccia del podio olimpico. 5 atlete, due esercizi, uno con 5 palle, l'altro con 3 cerchi e 4 clavette, cinque minuti in tutto, in gioco i sacrifici di un'intera carriera. In testa ritmo, tempi d'esecuzione, posizioni da rispettare, coreografie; sul viso stampato un sorriso che deve essere più forte di qualsiasi fatica e qualsiasi emozione. Questa è l'Olimpiade per le nostre farfalle, che a Tokyo inseguono quell'oro sfiorato ad Atene 2004 (argento), e a Londra 2012 (bronzo). Dario Ricci le ha incontrate nella loro ‘casa', l'Accademia Internazionale della Ginnastica Ritmica a Desio, alle porte di Milano, per scoprirne emozioni e segreti in vista dell'avventura a cinque cerchi.
Reportage del giorno 22/02/2020: Ritorno all'agricoltura, giovani e donne 4.0 - di Teresa Trillò
Tornano per passione, per curiosità o perché si inventano un nuovo lavoro. Sono soprattutto giovani e donne, due categorie che faticano a trovare spazio nel mondo del lavoro ma in agricoltura realizzano i loro sogni e le loro sfide. Oltre 56mila giovani under 35 sono alla guida di imprese agricole, il 12% in più rispetto a 5 anni fa. L'agricoltura rimane ancora un settore dominato dagli ultra sessantacinquenni, dice Matilde Ferretto, docente di Economia e politica agraria al dipartimento di Sociologia dell'Università Bicocca di Milano, i giovani sotto i 40 anni di
età e le donne sono una minoranza ma sono un elemento di novità e con un bagaglio culturale più definito. L'agricoltira 4.0 di precisione è il futuro.
Già oggi c'è chi in Aspromonte ha ideato un collare antilupo con processore a ultrasuoni per mettere in sicurezza il gregge di capre. In Irpinia, Nicola Urciuolo, 28 anni, ex muratore, usa una app per gestire il suo allevamento di lumache. In Lombardia, Carlo Maria Recchia, 26 anni, ha recuperato dal passato il mais corvino e oggi è l'unico produttore in Europa. E c'è anche chi crea aziende agricole in città.

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