Reportage


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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta dall'Ungheria al cuore dell'Africa, dagli ospedali alle discoteche, per parlare di persone e di passioni, di sofferenza e di speranza. Un mondo intero da raccontare attraverso le parole, i suoni e le emozioni raccolte e diffuse attraverso la radio. A partire da quest'anno dedichiamo una parte della nostra produzione a raccontare l'Europa che verrà, attraverso i reportage realizzati in collaborazione con la rete EuranetPlus. A cura di Anna Migliorati.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 05/02/23 8:20
Aggiornamento: 07/02/23 22:10 (Aggiorna adesso)
Odissea passaporti - di Livia Zancaner
Difficoltà col sito, procedure farraginose, code chilometriche davanti agli uffici: ottenere un appuntamento per chiedere il rilascio del passaporto ormai è diventato un miraggio. Così se prima della pandemia per avere il documento servivano due - tre settimane, adesso ci vogliono tra i quattro e gli otto mesi. I motivi: il boom di richieste post covid e la Brexit, ma soprattutto "la costante erosione negli anni del numero di lavoratori nelle forze di polizia", spiegano i sindacati da Nord a Sud. La soluzione dettata dal Viminale riguarda aperture straordinarie, intensificazione degli appuntamenti, postazioni più performanti e la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, promette interventi urgenti e soluzioni concrete nei prossimi giorni. I danni per chi lavora nel turismo sono infatti ingenti: per le agenzie le mancate vendite per i viaggi saltati per vacanze, lavoro, studio al momento ammontano a 150 milioni di euro.
Svezia, dove si vive senza contanti - di Teresa Trillò
Benvenuti in Svezia, uno dei paesi più digitali del mondo , dove la regola è pagare con carta di credito o con Swish, una app che consente di effettuare pagamenti con il telefonino anche tra privati, App usata da 8 milioni di svedesi su una popolazione di 10 milioni. E i pagamenti in contanti sono sempre più rari. Qui anche in chiesa è ovunque possibile fare l'elemosina con carta o Swish. Dall'ultimo rapporto sulle abitudini di pagamento degli svedesi, pubblicato a dicembre della Riksbank, la banca centrale svedese, emerge una società sempre più digitalizzata. Ogni giorno 9 svedesi su dieci usano Internet e tre su quattro si identificano digitalmente tramite un'identità digitale certificata. A Lund, città universitaria nel sud della Svezia con più di 91mila abitanti, se si chiede quali sono i metodi preferiti di pagamento la risposta è quasi sempre univoca. "Senza carta o Swish è difficile pagare in contanti", racconta Tina. "Depositare l'incasso in banca è complicato e genera sospetti", dice Jimmy che vende frutta e verdura nel mercato ambulante di Mårtenstorget. Lucia è romana, da 7 anni vive a Lund dove ha aperto una sartoria: "lavorare senza contanti ha risvolti positivi", racconta. "In banca non abbiamo contanti, per depositare o ritirare denaro c'è l'Atm", spiega Elin Betschart. E sono cambiati anche i reati, scomparse le rapine in banca. Mentre la Banca centrale studia l'e-Krona, una valuta digitale di Stato.
Lo sport oltre ogni barriera: la Bebe Vio Academy - di Dario Ricci
Un'accademia dove giovani diversamente abili e normodotati possono fare sport insieme, scambiandosi emozioni, esperienze, conoscenze e- perché no? – anche tanto divertimento. E'la Bebe Vio Academy, fondata a Milano dalla grande campionessa paralimpica di scherma per dimostrare, una volta di più, che lo sport è uno, e di tutti. Dario Ricci ci racconta un pomeriggio vissuto sul parquet del PalaIseo di Milano, sede indoor degli allenamenti della Bebe Vio Academy.
Euroreportage - Euro e Schengen. Storia di un doppio traguardo croato - di Sergio Nava
Il primo gennaio la Croazia è entrata contemporaneamente nell'Eurozona, adottando la moneta unica, e nell'area Schengen della libera circolazione di persone all'interno dell'UE.


In neppure dieci anni di appartenenza all'Unione, Zagabria ha quindi raggiunto un doppio traguardo: in questo Euroreportage dalla capitale croata, Sergio Nava indaga gli effetti di euro e Schengen sul Paese balcanico, tra benefici economici e monetari, sorveglianza dei confini, opportunità per le imprese ed effetti dell'introduzione dell'euro sull'inflazione. Che anche in Croazia si fa sentire, soprattutto nella spesa di tutti i giorni.
Brescia-Bergamo, dove la cultura riparte per dimenticare il covid - di Anna Migliorati
Volontà e premesse per cancellarne le tracce ci sono tutti, ma le parole covid e pandemia s'insinuano necessariamente, più o meno velate o dovute, in territori dove nei due anni passati si sono fatti sentire con ferocia, nella conta delle vittime e nella paura di ripensare un futuro. E, d'altra parte, è da qui che è nata l'idea di assegnare a Brescia e Bergamo il titolo di capitali della cultura 2023. Un modo per chiudere un cerchio, o meglio, ripetono in molti, di iniziare un nuovo capitolo. Un titolo che, per questo, assume tanti significati e ha tante facce. Quella delle centinaia di iniziative, quella dei musei che si rinnovano, ma è soprattutto quella di un territorio alla ricerca di una nuova identità. Una scommessa che ha le premesse giuste nell'anno che si è aperto con il boom delle visite ai musei visto che, d'altra parte, non si nasconde anche l'obbiettivo economico. Ma se è stata la pandemia a tirare un filo rosso che unisce due città, la vera scommessa - ci dicono - è un'altra: per dirla col New York Times, che ha inserito Brescia e Bergamo tra le mete da non perdere nel 2023, "dalla polenta taragna ai casoncelli con burro e salvia, che provano quanto può essere dolce la vita", l'obbiettivo è ripartire.
Città a 30km/h: chi va piano va sano e… più lontano? - di Alessandra Schepisi
Ridurre la velocità per diminuire il traffico e i tempi di percorrenza. Sembra un paradosso, ma nelle città europee dove è stata applicato il limite dei 30 km/ h i dati dimostrano che c'è stato un miglioramento della mobilità urbana diventata più efficiente, fluida e scorrevole e in generale della qualità di vita, per non parlare del drastico abbassamento del numero di morti e di feriti sulle strade. In Italia città 30 lo sono già Olbia e Cesena;Milanopotrebbe diventare la più grande città 30km/ h dal 2024.Bologna da giugno 2023. Parma dal 2024. E presto potrebbero aggiungersi Torino, Lecce e Roma, in alcune zone. Il dibattito è però molto acceso e la misura viene contestata da molti. Eppure una riflessione sulla mobilità delle nostre città è quanto mai necessaria in un Paese con il tasso di motorizzazione più alto in Europa, dopo il Lussemburgo, e con una delle più alte incidenze di morti in strada per milione di abitanti. E il limite dei 30 km/ h in realtà andrebbe visto solo come un primo passo verso una nuova mobilità e un ripensamento dello spazio urbano che sia a vantaggio dell'intera collettività, automobilisti compresi.
Italia-Croazia, vicine di casa nell'euro - di Sergio Nava
La Croazia è entrata il primo gennaio 2023 sia nell'Eurozona sia nell'area Schengen. Una novità storica per un Paese di appena quattro milioni di abitanti, nell'UE da nemmeno un decennio, e con forti legami non solo storici, ma anche economici e turistici con l'Italia. Come cambieranno i rapporti tra Roma e Zagabria dopo l'introduzione dell'euro, e dopo il completamento della libera circolazione senza più controlli alle frontiere? In questo Reportage dalla capitale Zagabria, Sergio Nava approfondisce i legami fra i due Paesi, e i cambiamenti che queste novità inevitabilmente porteranno. In primo piano gli interscambi economici e gli investimenti, con le testimonianze di operatori, imprenditori e manager che hanno investito in questa porzione dei Balcani. Focus anche sulle strategie turistiche di un Paese dove un quinto del Pil è generato proprio dai vacanzieri. E andremo anche ad ascoltare la voce degli italiani che vivono in Croazia.
Euroreportage - Finché BREXIT non ci separi: Londra e il nodo Belfast - di Giorgia Scaturro
Unione Europea e Regno Unito hanno riaperto le difficili negoziazioni sulla Brexit per risolvere il complesso nodo del Protocollo sull'Irlanda del Nord. Nel mezzo c'è l'isola di Irlanda, dove quest'anno si celebrano i 25 anni dallo storico compromesso dell'accordo di pace del Venerdì Santo che ha messo fine alle violenze settarie tra unionisti protestanti e nazionalisti cattolici. A Belfast la Brexit ha congelato l'esecutivo di Stormont e riacceso divisioni politiche, soffiando sui venti secessionisti che minacciano di spaccare il Regno Unito.
#Eroi della-pace - La guerra in casa - di Livia Zancaner
Quando la guerra è tra le mura domestica, è difficile darle un nome. Accogliere e ascoltare è l'obiettivo di chi per primo incontra le vittime della violenza maschile: operatrici dei centri antiviolenza, avvocate, psicologhe sostengono le donne e i loro figli nel cammino verso l'uscita da maltrattamenti e abusi. Un percorso che può partire con la chiamata al 1522, il numero nazionale antiviolenza e stalking o direttamene nei cav o nelle case rifugio. La denuncia - quando c'è - può arrivare alla fine del percorso. Essere creduta e comprendere la violenza subita per la donna è il primo passo, poi diventa fondamentale l'indipendenza economica. "Programmare il proprio futuro significa sognare", racconta Nicoletta Cosentino, che ha ricevuto il titolo di cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana per l'esempio e il contributo nel contrasto alla violenza sulle donne. E il sogno, nel caso delle vittime di abusi, è la libertà.
#Eroi della pace - Trincea povertà - di Teresa Trillò
Negli ultimi 15 anni in Italia e a Roma la povertà assoluta è aumentata. Crisi covid e guerra in Ucraina hanno accentuato i riflessi negativi sulla vita quotidiana dei romani, uno degli effetti è il caro energia che pesa sui bilanci familiari. Ma la povertà energetica non è un fenomeno nuovo, dice Giustino Trincia, direttore della Caritas, uno dei centri di aiuto più attivi in città. Il Vicariato ha lanciato una raccolta straordinaria da destinare al Fondo famiglia della Caritas per una bolletta sospesa, ossia un aiuto per pagare le bollette di luce e gas spinte alle stelle dai rialzi dei costi dell'energia. Da un'indagine su un terzo delle 336 parrocchie della città è emerso che in molti casi a bussare alle porte dei centri di ascolto Caritas sono famiglie che mai hanno avuto problemi in passato e non sono abituate a vivere in condizioni di precarietà. La bolletta sospesa è una delle ultime iniziative contro la povertà. A via Casilina Vecchia 19, sede centrale della Caritas romana, nel 2008 è stato aperto il primo emporio alimentare della città, un supermercato solidale pensato per aiutare le famiglie che non arrivavano a fine mese. Negli anni, racconta Lucia Montebello, è cambiato il profilo di chi entra all'emporio. Richieste di aiuto arrivano anche alla parrocchia Regina Pacis di Monte Verde Vecchio, un quartiere che non rientra tra quelli disagiati. "Siamo in trincea", dicono Anna Stea e Giovanna Natalucci, volontarie del centro di ascolto.
#Eroi della pace - Una comunità contro le armi - di Valeria De Rosa
Nel giugno del 1969, una piccola comunità del nuorese riuscì a fermare la volontà dello Stato, che voleva destinare le terre di quella comunità a un poligono di tiro e a un'area per esercitazioni militari. Gli orgosolesi si rivoltarono. Senza armi. E lo Stato dovette fare marcia indientro. Questa rivolta vive sui muri di Orgosolo. È la rivolta di Pratobello. Raccontata attraverso murales. Da quel giugno, altre comunità hanno provato a opporsi. In Toscana. E anche in Sicilia. Voci rimaste spesso inascoltate.
#Eroi della pace - La LegaPro gioca la partita dell'integrazione - di Dario Ricci
Si chiama Integration League, ed è il nuovo progetto tra calcio e solidarietà lanciato dalla Lega Pro, la cara e vecchia serie C, in collaborazione con Project School e l' Unhcr, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati, e il cofinanziamento dell'Unione Europea. Di cosa si tratta? Semplice: 8 squadre di calcio, 16 giocatori, di cui 8 cittadini locali e altrettanti rifugiati richiedenti asilo in Italia 5 mesi di allenamento con supporto di club di Lega Pro, e un vero e proprio campionato di 15 gare più la fase finale. Attraverso le voci del protagonisti, Dario Ricci ci racconta come è nato e quali gli obiettivi di questo campionato davvero particolare.
#Eroi della pace - Da Teheran a Kabul, la rivoluzione delle donne - di Valentina Furlanetto
Dall'Iran all'Afghanistan la lotta per i diritti dei cittadini parte dalle rivendicazioni delle donne. Se a Teheran le proteste sono ormai continue e le ragazze sfilano in piazza togliendosi in velo, a Kabul la protesta è più soffocata, ma le donne sono altrettanto determinate a farsi valere. In Iran - spiega la ricercatrice Giulia Valsecchi - le proteste di oggi non nascono dal nulla, ma si ricollegano alle manifestazioni del passato. In Afghanistan oggi le donne vivono ai margini, chiuse in casa, senza poter lavorare e studiare, come racconta da Kabul Sergio Mainetti di Intersos. Chi può fugge. Monica Atias della comunità di Sant'Egidio ha accompagnato in Italia un gruppo di afghani che ha potuto lasciare il paese con i corridoi umanitari. Fra loro anche quattro sorelle determinate a studiare, cosa che non potevano fare in patria, e due giornaliste che sono scappate con i loro figli, caricandoli su una carriola per passare il confine.
#Eroi della pace - Collegi del mondo unito - di Maria Piera Ceci
Si studia insieme, si vive insieme, si condividono i valori fondati sul volontariato, sul senso di comunità e sulla pace. Sono i Collegi del mondo unito, 18 sedi sparse nei quattro Continenti, nati nel 1962 e che hanno visto fra i propri presidenti l'attuale re Carlo III, Nelson Mandela, Noor di Giordania. I Collegi ospitano studenti e studentesse dai 16 ai 19 anni. Il bando è rivolto ai ragazzi e alle ragazze che ora sono in terza superiore e che vogliono vivere un'esperienza formativa molto speciale negli ultimi due anni di superiori.
Ragazzi e ragazze che vivono per due anni in Tanzania, Cina, Galles, Stati Uniti, Costa Rica e molti altri Paesi: sono 183 gli studenti nella sede italiana, quella di Duino (Trieste), che arrivano da ogni parte, 30 gli italiani che studiano in uno dei collegi del mondo unito all'estero.
Alla fine del percorso si ottiene un Baccellierato Internazionale che consente di accedere ad ogni università del mondo. Il bando per accedere alla selezione scade il 24 ottobre, data entro la quale è possibile chiedere anche una borsa di studio, totale o parziale. Info sul sito UWC, oppure instagram, @uwcitalia, oppure su Facebook (commissione nazionale per i collegi del mondo unito)
#Eroi della pace - Fuoco incrociato nella terra di Betlemme - di Andrea Macchioni
"Il conflitto israelo-palestinese dura ormai da 74 anni e non sembra destinato a terminare a breve. Secondo molti nessuno vuole realmente la pace perché nessuno è pronto a pagarne il prezzo. Ma qual è questo prezzo? Ori Givati di Breaking The Silence, Ayala Shalev di Combatants For Peace e Robi Damelin di The Parents Circle ci raccontano cosa significa combattere per la pace a Tel Aviv, un contesto dove gli attivisti sono spesso un facile bersaglio. C'è chi li chiama traditori, chi li giudica un chiaro esempio di washing israeliano e chi invece li definisce estremisti. Loro invece sostengono di voler solo giustizia, riconciliazione e pace".
#Eroi della pace - Predicare nel deserto - di Catia Caramelli
C'è un modo diverso di costruire la pace, ogni giorno, con il dialogo, l'accoglienza, l'amore: è quanto fanno i tanti missionari e religiosi che hanno scelto di spendere la propria vita per gli altri, in contesti spesso di guerra, di odio, in cui la comunità cattolica è una minoranza, in cui, ogni giorno rischiano la vita, e molti la perdono. In Niger padre Pierluigi Maccalli è stato sequestrato dai fondamentalisti islamici e tenuto prigioniero due anni nel deserto, in Albania, durante la dura dittatura, don Ernest Simoni ha trascorso 28 anni tra carcere e lavori forzati, perdonando i suoi aguzzini. Sono alcuni dei protagonisti del nostro reportage, che ci porterà anche ad Haiti e in Algeria.
Euroreportage - l'Europa e il diritto allo Sport – di Anna Marino
Lo sport è un'attività molto importante nella vita di ogni individuo. E così in quella di ogni europeo. Sono diversi gli obiettivi Ue dello sport, tre in particolare: agonistici, educativi, e ricreativi. Non va dimenticato l'aspetto economico, in quanto settore in continua espansione che contribuisce alla crescita dell'occupazione. Genova che è è stata designata "Capitale europea dello Sport 2024". A deciderlo è stata Aces Europa, la Federazione delle Capitali Europee dello Sport che si designano ogni anni, e come sostiene il presidente AGES Gian Francesco Lupatelli l'obiettivo è rilanciare lo sport di base con i valori della salute dei cittadini europei e dell'inclusione. E ci sono ricadute su turismo sportivo e su territorio come spiegano le istituzioni locali comunali e regionali. I casi virtuosi non mancano in Italia. Spostandoci in Lombardia, esempio dei servizi sportivi dedicati al territorio è da sempre MilanoSport società del Comune di Milano che offre la più ampia gamma di servizi sportivi ai cittadini, sempre vicina con le sue decine di impianti e a prezzi accessibili, un modello virtuoso in evoluzione come spiega Rosanna Volpe Presidente del Consiglio di Amministrazione at Milanosport S.p.A., un asset fondamentale anche per Milano Cortina 2026. In Lazio, la Scuola Sportiva ELIS è una società sportiva dilettantistica, agonistica e amatoriale, che opera a Roma, nel quartiere Tiburtino. Un esempio di un soggetto no profit che si occupa del territorio coordinandosi con atri soggetti, istituzioni e privati in rete. Le sue squadre competono nei campionati regionali e provinciali di calcio, basket e volley. Un modello che non punta soltanto all'insegnamento tecnico: vuole trasmettere valori attraverso lo sport, e attraverso allenatori e studenti che completano la formazione nella struttura Sportiva della scuola, con 6 ore alla settimana per esempio di atletica leggera e rugby.
Dove le culle non sono vuote - di Rosanna Magnano
Mentre in Italia il fenomeno delle culle vuote non si arresta, c'è già un'oasi felice : dove il miglior scenario nazionale fa capire chiaramente che favorire la natalità con politiche mirate per l'infanzia, i giovani e le famiglie, sostenute negli anni da giunte bipartisan e senza rigidità ideologiche è possibile. Un viaggio nella culla d'Italia, l'Alto Adige, dove il tasso di natalità è di 9,7 nati ogni mille abitanti contro i 6,8 della media nazionale e le donne altoatesine hanno 1,7 figli a testa contro un dato medio nazionale di 1,24. Superiori alla media anche i dati in Trentino dove il tasso di natalità è di 7,7 nati per mille abitanti e dove l'Istat prefigura un percorso in risalita che potrebbe portare al riequilibrio nella seconda metà del secolo. E la vecchia Italia ha solo da imparare.
Vicini di energia. A Pinerolo la comunità energetica è di condominio - di Anna Marino
Siamo andati a scoprire le prime Comunità energetiche Condominiali d'Italia nate a Pinerolo e in altri comuni del territorio, ad oggi 21. Il primo è stato inaugurato il 14 maggio 2021, prima della crisi energetica. Edifici esistenti oggetto di riqualificazione energetica profonda e su cui sono stati installati un impianto solare fotovoltaico e un impianto solare termico, che arrivano a ridurre i costi fino al 90%. E migliorano a qualità della vita. Ma non l'unico: le soluzioni per la trasformazione energetica spaziano dall'eolico anche offshore, al fotovoltaico, al geotermico, all'idrogeno verde, alle bioenergie, fino alle green communities, tutti progetti iniziative e impianti che non potrebbero essere realizzati in tutta Italia, già oggi.
#Eroi della pace - In punta di fioretto - di Cristina Carpinelli
Hanno ricevuto l'ambrogino d'oro per la loro tenacia nello scrivere giorno dopo giorno un'idea di comunità nuova. E' la storia dell'accademia scherma Milano, una piccola palestra diventata in poco tempo riferimento per tanti con disabilità e senza. Qui si allenano atleti paralimpici e non, ciascuno ha la sua parte e partecipa alla creazione di una nuova comunità fatta di giovani, vecchi, bambini, ciascuno col suo sapere e la sua bellezza. Un luogo quasi magico che ora inizia a uscire dal confine della palestra portando questo modello (e l'insegnamento della scherma) anche nel carcere minorile Beccaria. Circoli virtuosi, quasi eroici capaci di portare pace anche negli animi più in difficoltà.
L'inverno amaro di Londra - di Sergio Nava
Un autunno, due primi ministri. La Gran Bretagna ha vissuto una delle annate politicamente più bizzarre della sua storia, con l'uscita di scena di Liz Truss dopo solo un mese e mezzo di Governo, e l'arrivo di Rishi Sunak a Downing Street.


Nel mezzo, l'addio alla Regina, una tempesta finanziaria che ha coinvolto la sterlina e i gilts, una manovra annunciata a settembre e riscritta da capo due mesi dopo. In senso opposto alla prima, ovviamente.


L'autunno più rovente della politica ed economia britannica in questo primo scorcio di 21esimo secolo, e le conseguenze che lascia sul Regno Unito: il tutto raccontato, spiegato e analizzato in questo Reportage, insieme a politologi, economisti e analisti
Euroreportage - Sanzioni per l'Ucraina, questione di resistenza - di Lea Marchal e Gigi Donelli
Gli otto pacchetti di "misure restrittive" imposti dall'UE non hanno svolto finora un ruolo importante nel fermare gli sforzi bellici della Russia. Consistono, tra l'altro, nel congelamento dei beni e nelle restrizioni di viaggio per determinate persone ed entità; sanzioni pecuniarie; divieti di esportazione e importazione; il divieto di alcuni mezzi di propaganda; la chiusura dello spazio aereo dell'UE agli aerei russi. Misure su cui riflettiamo in questo euro reportage, ascoltando i pareri di chi li ritiene inefficaci e di chi, invece, crede che sia decisamente il contrario.In collaborazione con Euranet Plus
Cinema e tv, viaggio dietro le quinte - di Marta Cagnola
Si chiude un anno dai dati ancora negativi per le sale, che non riescono a tornare ai livelli precrisi, ma positivi per l'audiovisivo. Nei prossimi mesi potremo tirare un bilancio del 2022, ma già i numeri definitivi del 2021 sono incoraggianti. Facciamo il punto con il 4° Rapporto sulla produzione audiovisiva nazionale dell'Associazione Produttori Audiovisivi presentata al Mia, mercato internazionale dell'audiovisivo di Roma insieme al presidente dell'Apa, Giancarlo Leone. Tra i generi emergenti, il documentario, ma anche i format televisivi e il branded content. Gli italiani vanno forte: devono solo rafforzare l'idea di "fare squadra".
Ritorno in miniera - di Davide Madeddu
Le batterie per le auto elettriche spingono la ricerca mineraria. La richiesta di batterie per le auto elettriche spinge la ricerca mineraria e, in qualche caso, anche le bonifiche delle discariche industriali dismesse. La nuova sfida, all'insegna della sostenibilità, guarda al litio, nichel, manganese, cobalto, e Terre rare. Materie prime ricercate per costruire gli accumulatori destinati al settore dell'automotive. E in Sardegna si torna in miniera.
Verso il 25 novembre: Violenza e femminicidi, cosa ancora non funziona - di Livia Zancaner
Il 3 dicembre di un anno fa le ministre del governo Draghi presentavano il provvedimento contro la violenza sulle donne, un passo in più rispetto al Codice rosso approvato nel 2019. In 12 mesi cosa è successo? La legge non è stata approvata, il governo è cambiato, la Corte europea dei diritti umani ha condannato 4 volte l'Italia per non aver protetto le donne vittime di violenza e i loro figli, quasi 100 donne sono state uccise, oltre 80 in ambito famigliare affettivo. Tra leggi ferme e richieste al nuove governo, ci avviciniamo al 25 novembre - Giornata contro la violenza sulle donne - chiedendoci ancora una volta cosa non funziona. A rispondere a questa domanda la giudice Paola Di Nicola Travaglini, consigliera di Cassazione e il procuratore capo del Tribunale per i minorenni di Milano, Ciro Cascone, ricordando che oggi 20 novembre è la Giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
Euroreportage - Danni ambientali, l'Ue cambia sulle risorse ai più colpiti - di Cristina Carpinelli
L'unione europea prova a rompere la situazione di stallo sul tema loss and damage ovvero come finanziare perdite e danni per i paesi poveri. La proposta è quella di creare un fondo nell'ambito dell'Accordo di Parigi con fonti innovative di finanziamento, fra le quali tasse sull'aviazione, il settore marittimo e i combustibili fossili. Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans. Bisognerà capire se anche gli Stati Uniti saranno d'accordo nell'accettare la proposta. Resta invece ancora molto distante dal traguardo l'obiettivo di eliminare i combustibili fossili per ridurre le emissioni di co2.In collaborazione con Euranet Plus
Condomini in bolletta - di Teresa Trillò
L'inverno si avvicina, il caro gas impatterà sui bilanci familiari e i condomini si organizzano. Noi siamo andati a vedere tra i condomini in bolletta: c'è chi riduce l'orario di accensione dei termosifoni e chi si interroga sul futuro. Nel quartiere San Giovanni, la cooperativa Case tranvieri, 925 alloggi e una sessantina di locali commerciali disseminati tra l'Appio e la Prenestina, ha fatto un sondaggio fra i proprietari: il 75% per la prima volta ha detto sì a ridurre l'accessione a 5 ore e mezza al giorno. "Riscaldarci un po' meno ma riscaldarci tutti" è il nostro slogan. La bolletta energetica sale anche nei condomini dei quartieri un tempo a costo zero, come Torrino e Mezzocamino, dove l'Acea, società partecipata dal Comune di Roma, gestisce dagli anni Ottanta il teleriscaldamento, un progetto pensato per abbattere spese e inquinamento. "Nell'ultimo anno le bollette sono esplose", racconta il presidente del Comitato di Quartiere Torrino-Decima, Genesio Pino. A Torrino Mezzamino, aggiunge il presidente del Comitato di quartiere, Francesco Aurea "ci si ritrova a fare i conti anche con le dispersioni di calore e non possiamo neppure cambiare operatore".
San Siro, lo stadio della discordia - di Dario Ricci
L'ultima polemica è stata quella tra il sottosegretario alla Cultura Sgarbi e il sindaco milanese Sala: il passato è glorioso, ma a dividere sono presente e soprattutto futuro dello stadio Meazza. Intanto cittadini e istituzioni provano a dialogare sul nuovo impianto che sorgerà sempre nell'area del quartiere San Siro: attraverso le loro voci, Dario Ricci ci racconta la Milano dello sport che è stata, e quella che sarà.
Da Bologna a Cagliari: se questa è università. Lezioni seduti per terra in aule sovraffollate - di Maria Piera Ceci
Stipati in aule che dovrebbero contenere la metà degli studenti o studentesse. Prendere appunti accovacciati per terra. Succede in molte delle nostre università. Il sovraffollamento delle aule è un elemento comune di molti atenei, nonostante il calo delle immatricolazioni, stimato quest'anno intorno al 3 per cento, quindi 10mila iscritti in meno. Studenti e studentesse rivendicano il diritto a seguire le lezioni in modo più confortevole e soprattutto sicuro, a meno di un mese dal crollo dell'aula magna all'ateneo di Cagliari, che solo qualche ora prima era piena di ragazzi e ragazze. Che ora al nuovo governo chiedono investimenti rapidi e annuali nell'edilizia universitaria. Le voci raccolte a Cagliari e Bologna e la fotografia dell'Udu, l'Unione degli universitari.
Euroreportage - Dublino, l'economia come leva dolce della riunificazione - di Anna Marino
Dopo la Brexit, è finita l'epoca della libera circolazione tra Repubblica d'Irlanda e Ulster. Il confine del nord, è diventata una frontiera terrestre dello spazio europeo. Pur accusando l'impatto del cambiamento, l'economia di Belfast è sempre più irlandese e meno britannica. Le imprese nordirlandesi si stanno già adeguando alla nuova realtà. A febbraio gli scambi tra le due Irlande sono raddoppiati rispetto a un anno fa, mentre quelli tra Belfast e la Gran Bretagna sono un terzo rispetto a quelli del 2020. E a Dublino c'è chi inizia a vedere l'economia come una leva dolce per una futura riunificazione dell'isola. Ne parliamo con Leo Clancy, CEO Enterprise Ireland l'agenzia governativa per lo sviluppo, 1° Venture Capital d'Europa il braccio operativo del governo irlandese per innovazione ed imprenditorialità. Sono senza confini infatti molti progetti che riguardano l'intera isola irlandese, come il progetto Nexsys Next Generation Energy Systems, un progetto che non ha barriere nè confini e anzi coinvolge anche l'Irlanda del Nord spiega Andrew Keane Professore presso l'University College Dublin, che lo ha lanciato a maggio del 2022. E anche nei settori più avanzati la contaminazione tra le due Irlande può portare effetti benefici. Come nei due esempi eccellenti nel settore delle start up ad alto potenziale, che ci spiega Jenny Melia, manger High Potential Startup (HPSU) di Enterprise Ireland e nel settore agiritech agiritech avanzato, come per i prodotti lattiero caseario punto di forza di tutta l'Irlanda, grazie alle tecnologie spiega la professoressa Karina Pierce della School of Agriculture and Food Science dell'University College Dublin. Esempi di rilancio per l'economia di tutta l'Isola, e anche per altri paesi europei.

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