Reportage


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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta dall'Ungheria al cuore dell'Africa, dagli ospedali alle discoteche, per parlare di persone e di passioni, di sofferenza e di speranza. Un mondo intero da raccontare attraverso le parole, i suoni e le emozioni raccolte e diffuse attraverso la radio. A partire da quest'anno dedichiamo una parte della nostra produzione a raccontare l'Europa che verrà, attraverso i reportage realizzati in collaborazione con la rete EuranetPlus. A cura di Anna Migliorati.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 28/03/20 8:21
Aggiornamento: 28/03/20 9:10 (Aggiorna adesso)
Reportage del giorno 28/03/2020: EUROREPORTAGE - L'Europa del riciclo. Lubiana punta a rifiuti zero entro il 2030 - di Laura Bettini
Passata in pochi anni in vetta della classifica della capitali europee più riciclone, Lubiana punta ora all'obiettivo Rifiuti Zero entro il 2030, prima in Europa a darsi questo obiettivo. Fulcro del sistema di raccolta rifiuti è la società pubblica VOKA SNAGA, che gestisce anche l'impianto di raccolta e trasformazione RCERO Lubiana, realizzato grazie al Fondo europeo di coesione che ha partecipato con il 61% del finanziamento. Ma non solo Lubiana, è la Slovenia intera ad essere sempre più attenta allo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale.
Reportage del giorno 22/03/2020: Destinazione Tokyo2020 - "Il sogno in verticale dell'arrampicata sportiva" - di Dario Ricci
Sarà la prima volta, e quindi la volta più bella. Malgrado l'emergenza, il mondo dell'arrampicata sportiva non smette di sognare Tokyo 2020, l'olimpiade che segnerà l'ingresso ufficiale di questa disciplina nel programma dei Giochi. un 'inseguimento' iniziato a metà degli Anni Ottanta, e agevolato anche dall'apertura del Cio verso discipline sempre più vicine a un pubblico giovane, alle donne, e ad alto livello di spettacolarità. Tutte caratteristiche tipiche dell'arrampicata. Dario Ricci ci guida alla scoperta non solo di uno sport, ma di un mondo che pensa e sogna...in verticale.
Reportage del giorno 21/03/2020: Medici in trincea. Negli ospedali la lotta contro virus e solitudine - di Raffaella Calandra
E' soprattutto la sera, che tutto diventa più difficile. Quando fuori le sirene si susseguono, dentro gli allarmi si rincorrono e chi resta in corsia lotta per continuare a dare medicine, ma anche conforto ai malati. E' soprattutto a sera, quando il buio avvolge letti e tubi delle terapie intensive, che la solitudine diventa l'ultimo nemico. Le storie di lotta e resistenza- raccolte dagli ospedali - raccontano la quotidiana lotta contro l'avanzata del virus. Si reclutano giovani medici ed infermieri ed arriva anche l'esercito nelle strutture ospedaliere più in difficoltà, come Bergamo. In tanti, qui come altrove, sono i camici bianchi contagiati. Per tutti gli operatori, si reclamano più tamponi e più presidi sanitari, mentre si allestiscono nuove strutture d'emergenza, a Milano e anche nel resto d'Italia. E la preoccupazione raggiunge, insieme ai dati del contagio, anche le regioni del Sud, con una sanità più precaria. Così da Nord a Sud si rinnova da tutti gli ospedali l'appello perché ciascuno faccia la sua parte, in questa lotta all'epidemia. "Restate a casa", la richiesta accorata di chi ogni giorno rischia, per salvare i malati.
Reportage del giorno 15/03/2020: Coronavirus e scuola 2.0: una lezione a distanza - di Maria Piera Ceci
A chiudere la settimana di viaggi di Radio24 fra le scuole innovative, il Reportage che racconta una giornata di scuola 2.0. Siamo andati ad assistere una lezione di matematica a distanza della professoressa Lorella Carimali, finalista al Global Theacher Prize, il concorso internazionale dei migliori insegnanti del mondo, che insegna in un liceo scientifico milanese. Con lei e i suoi alunni il racconto della scuola che si reinventa, Coronavirus e scuola 2.0.
Reportage del giorno 14/03/2020: EUROREPORTAGE - La prevenzione delle emergenze in Europa: Italia apriprista - di Anna Marino
Le piccole e medie imprese in Europa possono essere un presidio e una barriera contro l'impatto dei cambiamenti climatici sul territorio, ma hanno bisogno di tutele e di una rete. L'esempio parte dall'Italia, grazie al PGE, il protocollo firmato tra Confindustria e Protezione Civile siglato anni fa e operativo negli eventi come il Terremoto con epicentro tra Accumuli e Arquata del 2016. Le Pmi che sono la spina dorsale dell'economia italiana sono già considerate strategiche anche dall'Europa in tutti gli Stati membri. E in questo momento di emergenze climatiche ma anche sanitarie la priorità è la prevenzione e la rete di aiuti e soccorsi in caso di disastri ambientali che colpiscono non solo i cittadini e le case ma anche le imprese e lavoratori che impiegano. In proprio in questa direzione va il modello del protocollo accolto nell'audizione al Parlamento Europeo realizzato dalla Protezione Civile Italiana e dalla Piccola Industria Italiana, anche in vista del Green Deal europeo, dell'Industrial strategy e della SME strategy e ripreso, anche, nel processo di definizione della prossima politica di coesione.
Reportage del giorno 08/03/2020: 8 marzo contro la violenza, storie di donne che ce l'hanno fatta - di Livia Zancaner
I numeri sono noti: un terzo delle donne nel corso della vita subisce violenza, l'80% da mani conosciute, i femminicidi restano un'emergenza nazionale. Ma ci sono donne che nonostante tutto ce la fanno. Donne che grazie al sostegno e all'appoggio ritrovano quella forza che avevano perso. "Parlare, raccontare è il primo passo del percorso che può portare all'uscita dalla violenza" raccontano Vera e Claudia (nomi di fantasia). Sono state sei mesi e due anni in case rifugio: come loro, ogni anno 500 donne si affidano alla Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano. Oltre il 90% riesce a uscire da maltrattamenti e soprusi "I rapporti con istituzioni, forze dell'ordine, servizi sociali sono spesso difficili: il consiglio è chiedere aiuto perché la violenza non deve rimanere una questione privata", ci raccontano.
Reportage del giorno 07/03/2020: Diari dalla quarantena: voci e storie dalla zona rossa - di Raffaella Clandra
C'è chi ha descritto l'eco dei passi, nel silenzio della città; e chi ha voluto documentare il vuoto di giornate, all'improvviso troppo lunghe; qualcuno si è fatto carico di condividere informazioni pratiche. E qualcun altro di portare la discoteca nelle stanze dei ragazzi. E se nella piazza non ci si incontra più, sono le frequenze di una radio a ricomporre la comunità sparpagliata. Voci e immagini che superano i check point della polizia, nell'area intorno a Codogno e al basso lodigiano, per diventare autentici diari dalla quarantena. Cronache dall'isolamento, che nessuno in Italia- dai tempi della seconda guerra mondiale - aveva più vissuto.
Reportage del giorno 01/03/2020: In viaggio lungo il Po, aspettando la pioggia - di Enrico Pagliarini
L'inverno è meno freddo del solito, da inizio anno non piove, sugli appennini non c'è neve e il fiume Po soffre con livelli delle acque più bassi delle medie stagionali. Stiamo entrando nuovamente in emergenza e le preoccupazioni si concentrano soprattutto sul bacino del grande fiume dalle cui acque dipende circa un terzo della produzione agricola nazionale e oltre la metà degli allevamenti di bestiame. Come stiamo affrontando il problema e quali soluzioni stiamo adottando per il medio e lungo periodo? Enrico Pagliarini ha percorso la parte del centrale del fiume alla ricerca di risposte. Ne ha parlato con Meuccio Berselli, Segretario Generale dell'Autorità di Bacino del Po; Francesco Vincenzi, Presidente dell' ANBI, Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue; Marco Deserti, responsabile tutela qualità dell'aqua della Regione Emilia Romagna; Roberto Bandieri, agronomo di Ruralset e Giovanni Lambertini titolare di un'azienda agricola che produce pomodori nel piacentino.
Reportage del giorno 29/02/2020: Quarantena 2.0 - di Rosanna Magnano
Lezioni online nelle scuole e nelle università, smartworking, telemedicina, messe celebrate su Youtube, spesa al supermercato via web, chat e social per mitigare l'isolamento dei cittadini nelle zone rosse. Le tecnologie digitali aiutano la gestione dell'epidemia di coronavirus in una quarantena che ormai è 2.0. Un tour tra modelli alternativi di cura, studio e lavoro agile. Che diventano - sulla spinta dell'emergenza - sperimentazioni collettive di nuovi stili di vita, oltre i pregiudizi e le lentezze normative.
Reportage del giorno 23/02/2020: Destinazione Tokyo2020 - "Le farfalle della ritmica volano verso il Giappone" - di Dario Ricci
La loro meta, come per quella Madame Butterfly esaltata dal canto dell'immensa Maria Callas, è il Giappone. Le chiamano infatti le farfalle per la leggiadria dei loro movimenti; ma i loro sono gli occhi delle tigri, per la determinazione e la fame di vittoria che puoi leggerci dentro. Sono le ragazze della nazionale azzurra di ginnastica ritmica, che anche a Tokyo andranno a caccia del podio olimpico. 5 atlete, due esercizi, uno con 5 palle, l'altro con 3 cerchi e 4 clavette, cinque minuti in tutto, in gioco i sacrifici di un'intera carriera. In testa ritmo, tempi d'esecuzione, posizioni da rispettare, coreografie; sul viso stampato un sorriso che deve essere più forte di qualsiasi fatica e qualsiasi emozione. Questa è l'Olimpiade per le nostre farfalle, che a Tokyo inseguono quell'oro sfiorato ad Atene 2004 (argento), e a Londra 2012 (bronzo). Dario Ricci le ha incontrate nella loro ‘casa', l'Accademia Internazionale della Ginnastica Ritmica a Desio, alle porte di Milano, per scoprirne emozioni e segreti in vista dell'avventura a cinque cerchi.
Reportage del giorno 22/02/2020: Ritorno all'agricoltura, giovani e donne 4.0 - di Teresa Trillò
Tornano per passione, per curiosità o perché si inventano un nuovo lavoro. Sono soprattutto giovani e donne, due categorie che faticano a trovare spazio nel mondo del lavoro ma in agricoltura realizzano i loro sogni e le loro sfide. Oltre 56mila giovani under 35 sono alla guida di imprese agricole, il 12% in più rispetto a 5 anni fa. L'agricoltura rimane ancora un settore dominato dagli ultra sessantacinquenni, dice Matilde Ferretto, docente di Economia e politica agraria al dipartimento di Sociologia dell'Università Bicocca di Milano, i giovani sotto i 40 anni di
età e le donne sono una minoranza ma sono un elemento di novità e con un bagaglio culturale più definito. L'agricoltira 4.0 di precisione è il futuro.
Già oggi c'è chi in Aspromonte ha ideato un collare antilupo con processore a ultrasuoni per mettere in sicurezza il gregge di capre. In Irpinia, Nicola Urciuolo, 28 anni, ex muratore, usa una app per gestire il suo allevamento di lumache. In Lombardia, Carlo Maria Recchia, 26 anni, ha recuperato dal passato il mais corvino e oggi è l'unico produttore in Europa. E c'è anche chi crea aziende agricole in città.
Reportage del giorno 16/02/2020: Effetto coronavirus. Ora per le aziende è corsa contro il tempo - di Livia Zancaner
Il Salone del Mobile a Milano a fine aprile si farà, anche senza i visitatori cinesi. Le imprese della moda e dell'arredo vanno avanti, con un occhio puntato ad altri paesi oltre alla Cina. La filiera dei costruttori di macchine soffre un po' di più. Quantificare oggi le conseguenze economiche dell'epidemia di coronavirus - scoppiata a cavallo del Capodanno cinese - è ancora difficile. Tutto dipenderà dalla durata di circolazione del virus, ci ripetono gli imprenditori, secondo i quali oltrepassata la deadline di un mese si apriranno scenari difficili da immaginare. E le aziende chiedono al governo una spinta al sistema paese.
Reportage del giorno 15/02/2020: EUROREPORTAGE - Direzione Europa. La lunga marcia di Kiev
di - Gigi Donelli

Scambio di prigionieri, interruzione delle ostilità lungo la linea di contatto, definizione di un accordo per una forma di autonomia regionale nel Donbass occupato. Gli effetti della cosiddetta  "formula di Steinmeier" tengono banco nell'opinione pubblica di Kiev a pochi giorni dalla celebrazione degli eventi che, attraverso EuroMaidan, portarono nel 2014 alla crisi militare nell'est e all'occupazione russa della penisola di Crimea. Una crisi innescata dal braccio di ferro intorno all'Accordo di Associazione Ucraina-Ue, firmato e poi sospeso fino ad innescare una vasta protesta polare. 
Reportage del giorno 09/02/2020: Caos Cannabis. Cosa accade davvero nella giungla tra sentenze e leggi - di Livia Zancaner
Un settore senza regole certe in cui ognuno fa quello che vuole: a oltre otto mesi dalla sentenza della Cassazione, che ha definito illecita la commercializzazione di "foglie, infiorescenze e derivati dalla cannabis light con efficacia drogante", è ancora il caos. Gli attori coinvolti parlano di giungla normativa e chiedono l'intervento del legislatore, ma secondo i tossicologi forensi la legge è chiara e gli unici usi possibili sono quelli agricoli e industriali. Molti i sequestri in tutta Italia, tante le archiviazioni. Una trentina di deputati ci riprova e pensa a una legge ad hoc.
Reportage del giorno 08/02/2020: Cacciatori di virus - di Rosanna Magnano
Sconfiggere il coronavirus. Mettendo a punto test diagnostici, individuando un modello per prevedere l'evoluzione dell'epidemia, capire con più precisione le modalità del contagio, formulare un vaccino in grado di bloccare la trasmissione del patogeno. Sono gli obiettivi, i sogni e le ambizioni dei nuovi eroi della salute umana. I ricercatori. Precari come allo Spallanzani di Roma, o all'estero o, ancora, nelle aziende farmaceutiche che fanno a gara per produrre nuovi vaccini. Un viaggio nei laboratori che potrebbero segnare una svolta nella lotta all'epidemia a partire dal racconto dei protagonisti.
Reportage del giorno 02/02/2020: EUROREPORTAGE - Tra Calais e Dover: la Gran Bretagna divorzia dall'UE - di Sergio Nava
Il 31 gennaio la Gran Bretagna ha lasciato l'Unione Europea, dopo 47 anni di appartenenza al club comunitario, a tre anni e sette mesi dal referendum su Brexit, e con dieci mesi di ritardo sulla tabella di marcia preventivata originariamente.


In questo Euroreportage, che comincia a Calais, sulla costa francese, prosegue per Dover, punto di ingresso nella nuova Gran Bretagna indipendente dall'UE, e si conclude a Londra, Sergio Nava ci porta sulle strade e tra i porti della nuova frontiera marittima.


Insieme all'autista di un tir di Tn Torello attraversiamo la Manica, nella prima mattina post-Brexit, raccontando in presa diretta il nuovo confine tra UK e UE. A Calais e Dover raccogliamo le preoccupazioni e le speranze di due città che si trovano improvvisamente separate, e che lo saranno ancora di più il prossimo gennaio, alla fine del periodo di transizione. Infine, a Londra, guardiamo al futuro dei rapporti tra i due blocchi.
Reportage del giorno 01/02/2020: Cyberbullismo, Novara ci prova - di Anna Marino
Carolina Picchio aveva 14 anni quando nel gennaio del 2013 si tolse la vita. Era vittima di bullismo. La legge sul cyberbullismo, approvata nel 2017, fu dedicata a lei. Ma il processo si è concluso con una sentenza di estinzione dei reati per i cinque ragazzi di Novara accusati di averla esasperata con insulti osceni e offese che riceveva di continuo sui social. Mentre i casi di cyber bullismo crescono in maniera esponenziale e la legge resta in gran parte solo sulla carta, siamo andati a Novara dove il padre di Carolina ora si batte perché non accada ad altri quel che è accaduto alla figlia, per capire come da una storia di sconfitta è nata un'esperienza di speranza.
Reportage del giorno 26/01/2020: Un calcio al razzismo - di Dario Ricci
Il violino che scandisce la colonna sonora di 'Schindler's List', uno dei film simbolo dedicati alla Shoah; l'urlo di rabbia di Mario Balotelli contro i cori razzisti rivoltigli durante Verona-Brescia. Contrasto stridente solo in apparenza però, perché il calcio italiano è chiamato a vincere, proprio alla vigilia della Giornata della Memoria, la sua partita più difficile: quella contro il razzismo e l'antisemitismo presenti nei suoi stadi.
Attraverso le voci dei protagonisti, ripercorriamo questo cammino, facendo il punto sulla situazione nelle nostre curve, provando a immaginare soluzioni e interventi, e ipotizzando un futuro che, malgrado tutto, sembra offrire (anche) qualche motivo di speranza.
Reportage del giorno 25/01/2020: Ritorno ad Auschwitz, memoria di un'Europa che torna ad odiare - di
Raffaella Calandra

Memorie dal buco più nero della storia d'Europa, dai binari delle ferrovie che solo 75 anni fa portavano migliaia di ebrei, destinati a morire. Dai campi di Auschwitz Birkenau, nel cuore della stessa Europa , si alza l'allarme di una nuova un'ondata di antisemitismo. Più della metà gli ebrei, denunciano di non sentirsi più sicuri. Storie e riflessioni, alla vigilia dal giornata della memoria.
Reportage del giorno 19/01/2020: L'ultima Stalingrado, l'Emilia Romagna alla prova delle regionali - di Raffaella Calandra
Bologna - Finita la piega, Barbara sbotta: "quella Bolognina - dice - non c'è più". Il quartiere in cui questa donna è cresciuta era il simbolo dell'ultima Stalingrado d'Italia. Ora, nei locali in cui Achille Occhetto archiviò il Pci, parrucchieri cinesi pettinano a prezzi low cost. E non sono pochi a schierarsi con la Lega. Queste, per l' Emilia Romagna, sono le prime elezioni dall' esito tutt'altro che scontato. Peserà il tema della sicurezza e la sensazione di esclusione di tanti, ma anche la consapevolezza della buona amministrazione, che porta gli ex democristiani, ad esempio, a schierarsi per la continuità. Ma tutto è incerto, a conferma di come l'Emilia Romagna resti laboratorio politico d'Italia.
Reportage del giorno 18/01/2020: EUROREPORTAGE - Lesbo, lì dove finisce l'Europa - di Valentina Furlanetto
Dall'isola di Lesbo la costa turca è vicinissima. Bruxelles invece appare lontana e silente. Alla Turchia l'Europa ha delegato la sicurezza della sua frontiera orientale. E per farlo ha pagato 6 miliardi di euro. Periodicamente Erdogan ricorda all'Europa che è lui a decidere le regole del gioco. Periodicamente qui arrivano ondate più o meno intense di migranti. Negli ultimi sei mesi ad esempio gli arrivi si sono triplicati. Ci sono oltre 21 mila persone in un campo profughi, Moria, che ne poterebbe ospitare 3000. Il 43 per cento sono minorenni, la metà dei quali non accompagnati. Ma nonostante l'Europa abbia iniettato circa due miliardi di euro per aiutare la Grecia con i flussi migratori la presenza dell'Europa è limitata ufficialmente ai poliziotti, alle navi e ai droni di Frontex.
Reportage del giorno 12/01/2020: Hammamet di Daniele Biacchessi
Hammamet è un punto della cartina geografica del Nord Africa. E uno splendido complesso residenziale, Villa Juliene, posto in uno dei luoghi più belli della Tunisia, diventa l'ultimo rifugio di Bettino Craxi, il capolinea della vita di un latitante, lasciato solo da tutti, tranne che dai pochi fedelissimi, lui che era stato uno degli uomini più potenti ed influenti della prima Repubblica.
Gli ultimi sei mesi della sua storia, con straordinari successi politici e tonfi giudiziari clamorosi, diventano il punto nodale dell'ultimo film di Gianni Amelio, interpretato in modo sublime da Pierfrancesco Favino. La pellicola, ben strutturata sul piano della sceneggiatura, delle riprese, della fotografia, si basa su testimonianze reali, ma non è una cronaca fedele degli ultimi frammenti della vita di Bettino Craxi, neppure possiamo considerarlo un pamphlet militante. Non può essere tutto questo perché il corso del leader socialista divide ancora oggi il nostro paese sul piano umano, politico e giudiziario.
Il film esce nel ventennale della morte di Craxi, avvenuta appunto ad Hammamet il 19 gennaio 2000, e nei giorni in cui si celebrano da più parti riabilitazioni della sua figura. In molti chiedono ad esempio di ristabilire la verità. Lo fa da anni la figlia Stefania Craxi. Lo fanno altri anche per ragioni politiche o speculative. Ma le verità che emergono anche nel film sono essenzialmente tre: politica, giudiziaria e umana. Tutto si mischia e alla fine resta soltanto la solitudine di un uomo, tanto potente quanto fragile.
Reportage del giorno 11/01/2020: A scuola sicuri… ma non troppo
di Alessandra Schepisi

Auto ammassate in doppia fila e bambini che fanno lo slalom tra tubi di scappamento nel frastuono di clacson e motori. E' questa la fotografia di molte scuole italiane alle otto di mattina. Eppure proprio le strade scolastiche dovrebbero essere luoghi sicuri e protetti per garantire agli studenti di raggiungere il proprio istituto in autonomia e in sicurezza . Le cosiddette "school streets" in molti paesi europei sono soggette già da tempo a specifiche regolamentazioni come la pedonalizzazione, il traffico limitato o la moderazione della velocità. In Italia invece non esiste un obbligo vero e proprio, ma tutto è demandato alla singola volontà del Comune. La riforma del codice della strada ha introdotto il concetto di strade scolastiche sicure , ma la riforma, approvata a luglio dalla Commissione Trasporti della Camera è ancora bloccata in Parlamento. In questo reportage andiamo dunque a scoprire cosa succede a Roma, nella più grande scuola nel parco, la Giacomo Leopardi e poi anche esperienze positive come quelle dell'Istituto Comprensivo Pertini 88 Don Guanella di Scampia , a Napoli, e dell'Istituto tecnico Mose Bianchi di Monza. Raccontiamo anche l'esperienza del "bike to school" portata avanti dall'associazione Massa Marmocchi di Milano. Con Linda Maggiori, promotrice del movimento strade scolastiche, sentiamo infine quali sono le richieste delle varie associazioni che si battono per la mobilità sostenibile.
Reportage del giorno 29/12/2019: Natale in mostra - di Adriana Fracchia
Se il 2019 è stato l'anno di Leonardo da Vinci il suo genio resterà a dominare i primi mesi anche dell'anno nuovo delle mostre italiane. E' già boom di visitatori per la sala delle assi a Milano così come le Gallerie Leonardo al museo della Scienza e della tecnica, sempre a Milano, dedicate a Leonardo ingegnere ed umanista. Ma per chi vuole trascorrere le feste nelle città d'arte c'è molto altro da scoprire: il 2020 sarà l'anno di un altro grande, Raffaello Sanzio. Canova, il giapponismo, impressioni d'oriente, arte, scultura e tutto quel che c'è da scoprire nell'appuntamento ormai consueto di radio24 con Natale in mostra.
Reportage del giorno 28/12/2019: EUROREPORTAGE - La Gran Bretagna vota per la Brexit
Trionfo elettorale per il leader Conservatore Boris Johnson alle elezioni britanniche di metà dicembre: la solida maggioranza Tory uscita dalle urne gli consentirà di lasciare l'Unione Europea -come da programma- il 31 gennaio.
In questo Euroreportage da Londra nei giorni frenetici dell'appuntamento elettorale, Sergio Nava ci racconta come segmenti diversi della popolazione hanno vissuto la chiamata alle urne in chiave Brexit: gli elettori ai seggi, i politici, gli accademici, i giornalisti, e la nostra folta comunità di connazionali sulle rive del Tamigi.
Uno spaccato importante di una Londra che -dopo tre anni e mezzo di attesa- si prepara a lasciare, abbastanza controvoglia, l'UE.

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