Reportage


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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta dall'Ungheria al cuore dell'Africa, dagli ospedali alle discoteche, per parlare di persone e di passioni, di sofferenza e di speranza. Un mondo intero da raccontare attraverso le parole, i suoni e le emozioni raccolte e diffuse attraverso la radio. A partire da quest'anno dedichiamo una parte della nostra produzione a raccontare l'Europa che verrà, attraverso i reportage realizzati in collaborazione con la rete EuranetPlus. A cura di Anna Migliorati.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 16/02/20 8:20
Aggiornamento: 19/02/20 23:10 (Aggiorna adesso)
Reportage del giorno 16/02/2020: Effetto coronavirus. Ora per le aziende è corsa contro il tempo - di Livia Zancaner
Il Salone del Mobile a Milano a fine aprile si farà, anche senza i visitatori cinesi. Le imprese della moda e dell'arredo vanno avanti, con un occhio puntato ad altri paesi oltre alla Cina. La filiera dei costruttori di macchine soffre un po' di più. Quantificare oggi le conseguenze economiche dell'epidemia di coronavirus - scoppiata a cavallo del Capodanno cinese - è ancora difficile. Tutto dipenderà dalla durata di circolazione del virus, ci ripetono gli imprenditori, secondo i quali oltrepassata la deadline di un mese si apriranno scenari difficili da immaginare. E le aziende chiedono al governo una spinta al sistema paese.
Reportage del giorno 15/02/2020: EUROREPORTAGE - Direzione Europa. La lunga marcia di Kiev
di - Gigi Donelli

Scambio di prigionieri, interruzione delle ostilità lungo la linea di contatto, definizione di un accordo per una forma di autonomia regionale nel Donbass occupato. Gli effetti della cosiddetta  "formula di Steinmeier" tengono banco nell'opinione pubblica di Kiev a pochi giorni dalla celebrazione degli eventi che, attraverso EuroMaidan, portarono nel 2014 alla crisi militare nell'est e all'occupazione russa della penisola di Crimea. Una crisi innescata dal braccio di ferro intorno all'Accordo di Associazione Ucraina-Ue, firmato e poi sospeso fino ad innescare una vasta protesta polare. 
Reportage del giorno 09/02/2020: Caos Cannabis. Cosa accade davvero nella giungla tra sentenze e leggi - di Livia Zancaner
Un settore senza regole certe in cui ognuno fa quello che vuole: a oltre otto mesi dalla sentenza della Cassazione, che ha definito illecita la commercializzazione di "foglie, infiorescenze e derivati dalla cannabis light con efficacia drogante", è ancora il caos. Gli attori coinvolti parlano di giungla normativa e chiedono l'intervento del legislatore, ma secondo i tossicologi forensi la legge è chiara e gli unici usi possibili sono quelli agricoli e industriali. Molti i sequestri in tutta Italia, tante le archiviazioni. Una trentina di deputati ci riprova e pensa a una legge ad hoc.
Reportage del giorno 08/02/2020: Cacciatori di virus - di Rosanna Magnano
Sconfiggere il coronavirus. Mettendo a punto test diagnostici, individuando un modello per prevedere l'evoluzione dell'epidemia, capire con più precisione le modalità del contagio, formulare un vaccino in grado di bloccare la trasmissione del patogeno. Sono gli obiettivi, i sogni e le ambizioni dei nuovi eroi della salute umana. I ricercatori. Precari come allo Spallanzani di Roma, o all'estero o, ancora, nelle aziende farmaceutiche che fanno a gara per produrre nuovi vaccini. Un viaggio nei laboratori che potrebbero segnare una svolta nella lotta all'epidemia a partire dal racconto dei protagonisti.
Reportage del giorno 02/02/2020: EUROREPORTAGE - Tra Calais e Dover: la Gran Bretagna divorzia dall'UE - di Sergio Nava
Il 31 gennaio la Gran Bretagna ha lasciato l'Unione Europea, dopo 47 anni di appartenenza al club comunitario, a tre anni e sette mesi dal referendum su Brexit, e con dieci mesi di ritardo sulla tabella di marcia preventivata originariamente.


In questo Euroreportage, che comincia a Calais, sulla costa francese, prosegue per Dover, punto di ingresso nella nuova Gran Bretagna indipendente dall'UE, e si conclude a Londra, Sergio Nava ci porta sulle strade e tra i porti della nuova frontiera marittima.


Insieme all'autista di un tir di Tn Torello attraversiamo la Manica, nella prima mattina post-Brexit, raccontando in presa diretta il nuovo confine tra UK e UE. A Calais e Dover raccogliamo le preoccupazioni e le speranze di due città che si trovano improvvisamente separate, e che lo saranno ancora di più il prossimo gennaio, alla fine del periodo di transizione. Infine, a Londra, guardiamo al futuro dei rapporti tra i due blocchi.
Reportage del giorno 01/02/2020: Cyberbullismo, Novara ci prova - di Anna Marino
Carolina Picchio aveva 14 anni quando nel gennaio del 2013 si tolse la vita. Era vittima di bullismo. La legge sul cyberbullismo, approvata nel 2017, fu dedicata a lei. Ma il processo si è concluso con una sentenza di estinzione dei reati per i cinque ragazzi di Novara accusati di averla esasperata con insulti osceni e offese che riceveva di continuo sui social. Mentre i casi di cyber bullismo crescono in maniera esponenziale e la legge resta in gran parte solo sulla carta, siamo andati a Novara dove il padre di Carolina ora si batte perché non accada ad altri quel che è accaduto alla figlia, per capire come da una storia di sconfitta è nata un'esperienza di speranza.
Reportage del giorno 26/01/2020: Un calcio al razzismo - di Dario Ricci
Il violino che scandisce la colonna sonora di 'Schindler's List', uno dei film simbolo dedicati alla Shoah; l'urlo di rabbia di Mario Balotelli contro i cori razzisti rivoltigli durante Verona-Brescia. Contrasto stridente solo in apparenza però, perché il calcio italiano è chiamato a vincere, proprio alla vigilia della Giornata della Memoria, la sua partita più difficile: quella contro il razzismo e l'antisemitismo presenti nei suoi stadi.
Attraverso le voci dei protagonisti, ripercorriamo questo cammino, facendo il punto sulla situazione nelle nostre curve, provando a immaginare soluzioni e interventi, e ipotizzando un futuro che, malgrado tutto, sembra offrire (anche) qualche motivo di speranza.
Reportage del giorno 25/01/2020: Ritorno ad Auschwitz, memoria di un'Europa che torna ad odiare - di
Raffaella Calandra

Memorie dal buco più nero della storia d'Europa, dai binari delle ferrovie che solo 75 anni fa portavano migliaia di ebrei, destinati a morire. Dai campi di Auschwitz Birkenau, nel cuore della stessa Europa , si alza l'allarme di una nuova un'ondata di antisemitismo. Più della metà gli ebrei, denunciano di non sentirsi più sicuri. Storie e riflessioni, alla vigilia dal giornata della memoria.
Reportage del giorno 19/01/2020: L'ultima Stalingrado, l'Emilia Romagna alla prova delle regionali - di Raffaella Calandra
Bologna - Finita la piega, Barbara sbotta: "quella Bolognina - dice - non c'è più". Il quartiere in cui questa donna è cresciuta era il simbolo dell'ultima Stalingrado d'Italia. Ora, nei locali in cui Achille Occhetto archiviò il Pci, parrucchieri cinesi pettinano a prezzi low cost. E non sono pochi a schierarsi con la Lega. Queste, per l' Emilia Romagna, sono le prime elezioni dall' esito tutt'altro che scontato. Peserà il tema della sicurezza e la sensazione di esclusione di tanti, ma anche la consapevolezza della buona amministrazione, che porta gli ex democristiani, ad esempio, a schierarsi per la continuità. Ma tutto è incerto, a conferma di come l'Emilia Romagna resti laboratorio politico d'Italia.
Reportage del giorno 18/01/2020: EUROREPORTAGE - Lesbo, lì dove finisce l'Europa - di Valentina Furlanetto
Dall'isola di Lesbo la costa turca è vicinissima. Bruxelles invece appare lontana e silente. Alla Turchia l'Europa ha delegato la sicurezza della sua frontiera orientale. E per farlo ha pagato 6 miliardi di euro. Periodicamente Erdogan ricorda all'Europa che è lui a decidere le regole del gioco. Periodicamente qui arrivano ondate più o meno intense di migranti. Negli ultimi sei mesi ad esempio gli arrivi si sono triplicati. Ci sono oltre 21 mila persone in un campo profughi, Moria, che ne poterebbe ospitare 3000. Il 43 per cento sono minorenni, la metà dei quali non accompagnati. Ma nonostante l'Europa abbia iniettato circa due miliardi di euro per aiutare la Grecia con i flussi migratori la presenza dell'Europa è limitata ufficialmente ai poliziotti, alle navi e ai droni di Frontex.
Reportage del giorno 12/01/2020: Hammamet di Daniele Biacchessi
Hammamet è un punto della cartina geografica del Nord Africa. E uno splendido complesso residenziale, Villa Juliene, posto in uno dei luoghi più belli della Tunisia, diventa l'ultimo rifugio di Bettino Craxi, il capolinea della vita di un latitante, lasciato solo da tutti, tranne che dai pochi fedelissimi, lui che era stato uno degli uomini più potenti ed influenti della prima Repubblica.
Gli ultimi sei mesi della sua storia, con straordinari successi politici e tonfi giudiziari clamorosi, diventano il punto nodale dell'ultimo film di Gianni Amelio, interpretato in modo sublime da Pierfrancesco Favino. La pellicola, ben strutturata sul piano della sceneggiatura, delle riprese, della fotografia, si basa su testimonianze reali, ma non è una cronaca fedele degli ultimi frammenti della vita di Bettino Craxi, neppure possiamo considerarlo un pamphlet militante. Non può essere tutto questo perché il corso del leader socialista divide ancora oggi il nostro paese sul piano umano, politico e giudiziario.
Il film esce nel ventennale della morte di Craxi, avvenuta appunto ad Hammamet il 19 gennaio 2000, e nei giorni in cui si celebrano da più parti riabilitazioni della sua figura. In molti chiedono ad esempio di ristabilire la verità. Lo fa da anni la figlia Stefania Craxi. Lo fanno altri anche per ragioni politiche o speculative. Ma le verità che emergono anche nel film sono essenzialmente tre: politica, giudiziaria e umana. Tutto si mischia e alla fine resta soltanto la solitudine di un uomo, tanto potente quanto fragile.
Reportage del giorno 11/01/2020: A scuola sicuri… ma non troppo
di Alessandra Schepisi

Auto ammassate in doppia fila e bambini che fanno lo slalom tra tubi di scappamento nel frastuono di clacson e motori. E' questa la fotografia di molte scuole italiane alle otto di mattina. Eppure proprio le strade scolastiche dovrebbero essere luoghi sicuri e protetti per garantire agli studenti di raggiungere il proprio istituto in autonomia e in sicurezza . Le cosiddette "school streets" in molti paesi europei sono soggette già da tempo a specifiche regolamentazioni come la pedonalizzazione, il traffico limitato o la moderazione della velocità. In Italia invece non esiste un obbligo vero e proprio, ma tutto è demandato alla singola volontà del Comune. La riforma del codice della strada ha introdotto il concetto di strade scolastiche sicure , ma la riforma, approvata a luglio dalla Commissione Trasporti della Camera è ancora bloccata in Parlamento. In questo reportage andiamo dunque a scoprire cosa succede a Roma, nella più grande scuola nel parco, la Giacomo Leopardi e poi anche esperienze positive come quelle dell'Istituto Comprensivo Pertini 88 Don Guanella di Scampia , a Napoli, e dell'Istituto tecnico Mose Bianchi di Monza. Raccontiamo anche l'esperienza del "bike to school" portata avanti dall'associazione Massa Marmocchi di Milano. Con Linda Maggiori, promotrice del movimento strade scolastiche, sentiamo infine quali sono le richieste delle varie associazioni che si battono per la mobilità sostenibile.
Reportage del giorno 29/12/2019: Natale in mostra - di Adriana Fracchia
Se il 2019 è stato l'anno di Leonardo da Vinci il suo genio resterà a dominare i primi mesi anche dell'anno nuovo delle mostre italiane. E' già boom di visitatori per la sala delle assi a Milano così come le Gallerie Leonardo al museo della Scienza e della tecnica, sempre a Milano, dedicate a Leonardo ingegnere ed umanista. Ma per chi vuole trascorrere le feste nelle città d'arte c'è molto altro da scoprire: il 2020 sarà l'anno di un altro grande, Raffaello Sanzio. Canova, il giapponismo, impressioni d'oriente, arte, scultura e tutto quel che c'è da scoprire nell'appuntamento ormai consueto di radio24 con Natale in mostra.
Reportage del giorno 28/12/2019: EUROREPORTAGE - La Gran Bretagna vota per la Brexit
Trionfo elettorale per il leader Conservatore Boris Johnson alle elezioni britanniche di metà dicembre: la solida maggioranza Tory uscita dalle urne gli consentirà di lasciare l'Unione Europea -come da programma- il 31 gennaio.
In questo Euroreportage da Londra nei giorni frenetici dell'appuntamento elettorale, Sergio Nava ci racconta come segmenti diversi della popolazione hanno vissuto la chiamata alle urne in chiave Brexit: gli elettori ai seggi, i politici, gli accademici, i giornalisti, e la nostra folta comunità di connazionali sulle rive del Tamigi.
Uno spaccato importante di una Londra che -dopo tre anni e mezzo di attesa- si prepara a lasciare, abbastanza controvoglia, l'UE.
Reportage del giorno 24/12/2019: "Cosa c'è sotto l'albero ... numeri, curiosità e tendenze di questo Natale" - di Marialuisa Pezzali
On e offline, anticipi da Blackfriday e posticipi da gift card, prodotti green ma con consegne - e resi - insostenibili: i consumi oggi sono pieni di contraddizioni e il periodo natalizio non fa che accentuarle. La spesa media pro-capite per i regali negli ultimi dieci anni è crollata di oltre il 30%, ci dice Confcommercio, eppure l'Italia è al terzo posto in Europa per i consumi natalizi, rileva Deloitte, nove regali a testa quantifica eBay. Meno 7% per gli acquisti del periodo nei negozi, dalle nostre strade, del resto, solo nell'abbigliamento ne sono spariti diecimila. Un italiano su tre, secondo Compass, si affida per i regali solo all'online, l'e-commerce nel 2019 (dati del Politecnico di Milano) è cresciuto del 15%, vale il 7% del totale retail, ma il 65% della sua crescita. Ma quali sono i prodotti di tendenza oggi? E quali grandi "classici" resistono nella classifica dei regali più acquistati?
Reportage del giorno 22/12/2019: Economia della montagna, un anno dopo Vaia – di Anna Marino
Radio24 avrà il suo albero di Natale in Val di Fiemme. In occasione del Reportage di Radio 24 dal titolo "Economia della montagna, un anno dopo Vaia" in onda domenica 22 dicembre alle ore 8.15 è stato adottato un albero della campagna lanciata per la riforestazione in crowdfunding www.wownature.eu lanciato da Etifor a fine 2018 per permettere a cittadini e aziende di adottare alberi per ridare vita alle aree boschive danneggiate o compromesse. Sul sito è stata lanciata anche una campagna di adozione per le zone colpite dalla tempesta Vaia. A un anno dal ciclone, cittadini e aziende da tutta Italia hanno già adottato, nella sola Val di Fiemme (divenuta il simbolo dei danni di Vaia), 40.000 alberi tra larici e abeti. In vista del Natale, è stato deciso di di "rinverdire" la campagna proprio in Val di Fiemme, dando la possibilità di adottare un albero sul portale come regalo per chi ha a cuore la natura e il patrimonio forestale: "A Natale metti un albero sotto l'albero".
Anche Radio24 avrà il suo albero di Natale e torna a raccontare la Val di Fiemme: Reportage domenica 22 dicembre alle 8.15 a cura di Anna Marino.
Reportage del giorno 21/12/2019:
Dai grandi classici al trend 2019, dai giocattoli alle novità. Cosa troveremo quest'anno sotto l'albero di Natale? Tornano i viaggi di radio24 per raccontarvi cosa compriamo per le Feste. Acquisti mai quanto quest'anno ricchi di contraddizioni: anticipati col Black Fridey, posticipati con le Gift card, comprati on line ma con spirito green. La cifra che spendiamo per i regali è crollata del 30% negli ultimi dieci anni, ci dice Confcommercio. Eppure l'Italia è al terzo posto in Europa per i regali natalizi: ne riceveremo in media sette a testa. E allora proviamo a sbirciare prima tra i pacchi che troveremo.
Reportage del giorno 15/12/2019: Ti ricordi di Piazza Fontana? - di Daniele Biacchessi
12 dicembre 1969. Strage di Piazza Fontana.
17 morti accertati, più l'anarchico Pino Pinelli giudicato dal presidente Giorgio Napoletano la 18esima vittima, 88 feriti.
Anni di inchieste, depistaggi da parte degli uomini degli apparati dello Stato, processi. 30 giugno 2001, Corte d'Assise di Milano. I militanti del gruppo neofascista Ordine Nuovo, Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Giancarlo Rognoni, condannati all'ergastolo. Tre anni a Stefano Tringali, per favoreggiamento nei confronti di Zorzi. Non luogo a procedere per il collaboratore di giustizia Carlo Digilio. 12 marzo 2004. La Corte d'Assise di Appello di Milano assolve Delfo Zorzi e Carlo Maria Maggi per insufficienza di prove, Giancarlo Rognoni per non aver commesso il fatto, e riduce da tre anni a uno la pena per Stefano Tringali con la sospensione condizionale e la non menzione della condanna. 3 maggio 2005, il processo si chiude in Cassazione con la conferma delle assoluzioni degli imputati e l'obbligo, da parte dei parenti delle vittime, del pagamento delle spese processuali. Ma resta una verità storica anche dalle sentenze di assoluzione. Le responsabilità di Franco Freda e Giovanni Ventura, ritenuti anche dalla Corte di Cassazione tra gli esecutori della strage di piazza Fontana, anche se non più giudicabili dopo l'assoluzione definitiva nel gennaio del 1987.
Reportage del giorno 14/12/2019: Venezia dopo l'acqua alta, tra i danni della marea e quelli della paura - di Raffaella Calandra
Scattata la foto di rito, tra basilica, campanile e piccioni, John da Tampa, Florida, sorride: "per fortuna, sono partito comunque". Per giorni, infatti, anche questo turista americano ha esitato, davanti alle immagini dell' Aqua Granda a Venezia, esattamente un mese. Molti altri - invece- non sono più arrivati: il 45% delle prenotazioni sono state cancellate e gli albergatori lanciano l'allarme per il "blocco delle conferme, anche per Natale e i primi mesi dell'anno". Un mese dopo, la laguna fa i conti con i danni di quei giorni difficili, ma anche con l'effetto che quegli eventi hanno avuto. Circa 200 mln i danni stimati da Confcommercio, oltre 3mila le domande di risarcimento da arrivate al Commissario da privati, ma anche da aziende. Ora nella Basilica di San Marco, i turisti sono tornati a calcare i preziosi pavimenti, gonfi di secoli di acqua alta. "Ma ogni giorno emergono nuovi segni lasciati soprattutto dal sale", raccontano i tecnici della Patriarchia. Mentre scendiamo anche nella cripta della Basilica, chiusa al pubblico: un mese fa era completamente allagata.
Reportage del giorno 08/12/2019: La notte di Tosca - di Elisabetta Fiorito
Una notte magica il 7 dicembre de La Scala di Milano. Quest'anno è Tosca ad inaugurare la stagione del tempio della lirica. Musica, scene, costumi, e chi c'è e chi non c'è nel parterre più ambito nel racconto della notte di Tosca.
Reportage del giorno 07/12/2019: AAA Lavoro cercasi. Reddito di cittadinanza fase 2 - di Annarita d'Ambrosio
Doveva essere un ponte verso il lavoro, ma tra i percettori del reddito di cittadinanza da nord a sud sono pochi gli occupabili. Emerge con chiarezza dal nostro viaggio da Milano a Palermo per raccontare l'avvio della cosiddetta fase due della misura, gestita dall Anpal e dalle regioni, con il ricorso massiccio ai navigator e ai centri per l impiego pubblici. Sebbene siano stati avviati, in molti casi, i colloqui per la ricerca dell'impiego previsti dalla legge, gli occupabili sono poco formati e difficilmente appetibili per le imprese. Un viaggio da Nord a Sud per capire cosa non sta funzionando.
Reportage del giorno 01/12/2019: È sempre 25 novembre. La violenza sulle donne un'emergenza rossa - di Livia Zancaner
In Italia una donna ogni 15 minuti subisce violenza, per l'82% da mani conosciute. Chi uccide una donna 6 volte su 10 è il suo compagno. Grazie anche al Codice rosso e alla trattazione prioritaria dei casi di violenza domestica e di genere, le denunce stanno aumentando, ma il problema resta la formazione di forze dell'ordine e magistrati: alle donne nei tribunali ancora non si crede. "Il cambiamento deve essere culturale", ribadiscono giudici, poliziotti, avvocati, psicologi perché "una denuncia di violenza non deve essere trattata come un litigio familiare".
La battaglia parte dai giovani, anche attraverso una canzone rap... come quella degli studenti dell'Istituto Copernico Carpeggiani di Ferrara. Il ricavato andrà a favore degli orfani di femminicidio.
Reportage del giorno 30/11/2019: Se anche il Nord diventa Terra dei fuochi - di Raffaella Calandra
In Lombardia, nel 2018 gli incendi in capannoni e aree di stoccaggio sono stati 63, la maggior parte in impianti di trattamento degli scarti. Sono i dati, che siamo in grado di anticiparvi, inviati dall'Arpa alla Commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti. 11 i roghi in veneto, 4 quelli dei primi mesi del 2019. Negli ultimi cinque anni, sono aumentati anche nel Lazio (20), concentrati quasi del tutto nella provincia di Roma. Il più delle volte le fiamme partono dai siti di trattamento dei rifiuti, ma ci sono anche aree del Paese - come la Puglia - dove invece avvengono soprattutto a bordo strada o in cave abbandonate. Dietro gli incendi, le difficoltà di una filiera bloccata - con la chiusura dei mercati asiatici - ma anche i forti interessi di un business "che è come oro e frutta più della droga", per dirla con alcune intercettazioni di un'inchiesta della Procura di Milano.
Reportage del giorno 24/11/2019: Strade (in)sicure - di Andrea Viali e Andrea ferro
23 giovani e giovanissimi hanno perso la vita nel mese di ottobre in soli tre fine settimana nelle cosiddette stragi del sabato sera, incidenti in auto dopo serate passate tra amici. Numeri che fanno riflettere. Sulle strade italiane si continua a morire. Secondo Istat e Aci sono state 3334 le vittime negli oltre 172 mila incidenti con lesioni a persone avvenuti nel 2018. Quasi 243mila i feriti. Dati in leggero calo rispetto all'anno precedente ma comunque ancora preoccupanti. E le strade delle nostre città sono le più pericolose. Questa settimana vi portiamo in viaggio per capire cosa è stato fatto e cosa manca per viaggiare sicuri.

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