Il cacciatore di libri


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Un inviato virtuale in libreria per scoprire le ultime novità. In ogni puntata interviste dal vivo a scrittori italiani e stranieri per parlare dei protagonisti dei romanzi, dei temi, ma anche dei retroscena. Con uno stile informale Alessandra Tedesco ci fa conoscere aspetti inediti degli autori famosi e ci porta alla scoperta di scrittori meno noti. Un modo per orientarsi nella vasta produzione editoriale e scegliere il libro adatto a sé.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 04/02/23 6:35
Aggiornamento: 06/02/23 9:10 (Aggiorna adesso)
"La vita intima" di Niccolò Ammaniti
Puntata dedicata al nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti, scrittore molto amato dai lettori, che torna a otto anni di distanza da "Anna", diventato anche serie tv. Ammaniti, Premio Strega nel 2007 con "Come Dio comanda" e autore di libri come "Ti prendo e ti porto via", "Io non ho paura", "Che la festa cominci", è ora in libreria con "La vita intima" (Einaudi - Stile Libero Big). Con ironia pungente, Niccolò Ammaniti mette alla berlina i vizi e i difetti della società, in questo caso della società ossessionata dal consenso e dai social. Come sempre in poche righe riesce a tratteggiare ritratti umani, a volte anche spietati, mettendo in evidenza le mediocrità e le fragilità. Protagonista di questo romanzo è Maria Cristina, 42 anni, che è stata definita la donna più bella del mondo, è ricca ed è anche la moglie del premier. Fin da piccola è stata un po' vittima della sua stessa bellezza ed è ormai abituata all'idea che gli altri la considerino una bella scatola vuota. In realtà è una donna fragile, che ha paura del giudizio degli altri, ma che ha un un mondo di pensieri dentro di sè, riflessioni che non condivide con nessuno ed è proprio questo spazio che l'autore ha deciso di esplorare. La vita privilegiata di Maria Cristina cambia il giorno in cui riceve da un ex fidanzato un video in cui vent'anni prima faceva sesso. La donna è angosciata e teme che questo video possa essere diffuso on line.
"Fame d'aria" di Daniele Mencarelli e "Anime" di Roy Chen
"Fame d'aria"(Mondadori) è il nuovo romanzo di Daniele Mencarelli, autore fra gli altri di "Tutto chiede salvezza" che nel 2020 aveva vinto il Premio Strega Giovani e dal quale è stata anche tratta una serie tv Netflix di successo. In questo nuovo romanzo Mencarelli racconta la storia di un padre, Pietro, e di un figlio autistico, Jacopo. L'autore dà verità alla storia proponendo la figura di un padre arrabbiato con il mondo e con il destino, un uomo che ha provato dolore, poi addirittura odio, infine rabbia. Come sempre Mencarelli non racconta storie edulcorate, ma cerca di narrare la verità dei personaggi, con tutte le sfumature. Pietro e Jacopo sono in viaggio, ma l'auto ha un guasto e sono costretti a fermarsi in un piccolo paese del Molise. Qui, come sempre, Pietro mettere una barriera fra sè e gli altri, usa il sarcasmo per descrivere la situazione che vive (prendersi cura di un figlio autistico e avere grandi difficoltà economiche). Ma lentamente gli abitanti del paese riusciranno ad aprire un varco.


Nella seconda parte parliamo di "Anime" dell'israeliano Roy Chen (Giuntina - traduz. Shulim Vogelmann e Bianca Ambrosio), un romanzo caleidoscopico, surreale, allegorico, visionario e onirico. Racconta la storia di un uomo, Grisha, 39 anni, disoccupato, che vive ancora con la madre a Giaffa, che sostiene di avere quasi 400 anni e di essersi reincarnato in varie persone rimanendo, però, consapevole del proprio passato. Di volta in volta assume nomi diversi, ma c'è la costante presenza di una ragazza, che una volta è la sorella, mentre in un'altra occasione assume le sembianze della sua fidanzata. All'inizio del romanzo ci troviamo nel '600 in un villaggio fra Polonia e Lituania, poi nella Venezia del 1720, dunque nel Marocco a metà '800 e infine nel campo di concentramento di Dachau nel 1942. La narrazione di Grisha viene però sbugiardata dalla madre che irrompe nel romanzo dicendo: "Non credete a mio figlio, buttate via questo romanzo!".
"I giorni della libertà" di Alessandro Milan e "La vita segreta dei libri fantasma" di Andrea Kerbaker
"I giorni della libertà - Storie di chi ha combattuto per l'Italia" di Alessandro Milan (Mondadori-Strade Blu) racconta quanto accaduto fra il '43 e il '45 in particolare a Milano: la caduta del fascismo, l'arrivo dei tedeschi, i bombardamenti, la guerra civile, la resistenza, gli scioperi nelle fabbriche. Racconta questa storia attraverso le vite di alcune persone realmente esistite: c'è Libero Temolo, operaio comunista e partigiano; c'è suo figlio Sergio, che all'epoca era adolescente; c'è Angelo Aglieri che lavorava nella segreteria di redazione del Corriere della Sera e che diventò partigiano e fu tradito dal fratello per soldi; c'è Carmela Fiorili, figlia di un anarchico, portinaia di un casermone dove convivevano fascisti e partigiani. Uomini e donne che in alcuni casi hanno sacrificato la vita per avere un paese libero e democratico.


Nella seconda parte, un libro che parla di libri, precisamente di libri fantasma, ossia quei libri spariti dalla circolazione per le più svariate ragioni e di cui esistono magari al mondo solo poche copie. Si intitola "La vita segreta dei libri fantasma"(Salani) di Andrea Kerbaker, scrittore ma anche fondatore a Milano della Kasa dei libri, un luogo dove sono conservati oltre 30mila volumi e dove si organizzano eventi culturali. Nel libro si scopre che alcuni scrittori, come George Simenon, hanno cercato di far sparire dalla circolazione le copie di libri che a distanza di tempo gli sembravano brutti; altri che, dopo la caduta del regime, si pentirono di aver scritto testi a favore del fascismo (Elio Vittorini); c'è poi il caso di Stephen King che ha ritirato dal mercato un suo romanzo perché aveva ispirato le stragi nelle scuole. E infine il caso di un libro che avrebbe potuto diventare fantasma: "Se questo è un uomo" di Primo Levi venne rifiutato da Cesare Pavese e fu pubblicato da un piccolo editore senza alcun successo. Era destinato a scomparire. Solo con la pubblicazione Einaudi degli anni '60 diventò uno dei testi di riferimento sulla Shoah.
"Youthless - Fiori di strada" di Massimo Carlotto e AA.VV. e "La bambina di Odessa" di Tiziana Ferrario
Un romanzo corale non solo perché le protagoniste sono sei ragazze in fuga, ma anche perché è stato scritto a dieci mani: si intitola "Youthless - Fiori di strada"(Harper Collins) ed è un'opera firmata da Massimo Carlotto, uno dei massimi esponenti del noir in Italia, Patrizia Rinaldi, che ha creato il personaggio di Bianca, la detective ipovedente che ha ispirato una serie TV di successo, Alessandra Acciai, Pasquale Ruju e Massimo Torre. Insieme hanno raccontato la storia di queste sei adolescenti, ognuna delle quali è fuggita da un contesto familiare problematico. Vivono insieme in un capannone. Due loro amiche vengono uccise e loro rischiano di fare la stessa fine. Dopo aver ucciso un poliziotto che le aveva rapite, scappano dal Veneto e cercano di raggiungere la Calabria. Ma sulle loro tracce c'è la collega dell'agente ucciso, Giustina Rebellin, una poliziotta che condivideva con l'amico ferocia e perversioni sessuali.


Una vita straordinaria quella di Lidia Buticchi Franceschi che viene raccontata nel libro "La bambina di Odessa" (Chiarelettere) di Tiziana Ferrario (giornalista RAI). Lidia nasce a Odessa, nel 1923, da una donna italo-russa e da un uomo italiano che, come tanti altri in quel periodo, si era rifugiato in questa città che era diventata una sorta di colonia per chi era attratto dal comunismo e aveva invece bisogno di fuggire dal fascismo. Lidia resta orfana da bambina, torna in Italia dove diventa staffetta partigiana. Ma non finisce qui, perché il suo nome diventerà purtroppo noto nel momento in cui il figlio, Roberto Franceschi, nel 1973 viene ucciso durante una manifestazione studentesca davanti all'università Bocconi di Milano.
"Testimone la notte" di Daniele Bresciani e i romanzi che arriveranno nel 2023
Un nuovo giallo con l'ispettore Dario Miranda, personaggio creato dalla penna di Daniele Bresciani e che era comparso per la prima volta in "Anime trasparenti". Si intola "Testimone la notte"(Bompiani). L'ispettore Miranda, che dalla questura di Milano è stato trasferito in un commissariato di periferia per aver denunciato un collega, si trova quasi per caso coinvolto in un caso da risolvere. In un parco di Milano viene ritrovata la mano di una donna e l'ispettore Miranda si trova sul posto. L'indagine si collega poi a quanto accaduto durante una gita scolastica avvenuta quarant'anni prima.



Nella seconda parte parliamo dei romanzi che arriveranno nel 2023, quelli più attesi dai lettori. Quest'anno ci sarà il ritorno di grandi scrittori: da Niccolò Ammaniti a Sandro Veronesi, da Salman Rushdie a Stephen King, da Alicia Gimenez Bartlett ad Antonio Manzini. E poi ancora tornano gli autori di best seller come Colleen Hoover e Toshikazu Kawaguchi. Arriverà anche l'ultima puntata della saga di Malaussene di Daniel Pennac. E poi ancora Camilla Lackberg, il re dei legal thriller Scott Turow, e fra gli italiani Daniele Mencarelli, Rosella Postorino e tanti altri.
Speciale gialli, thriller e noir
Tradizionale puntata speciale di inizio anno dedicata a gialli, thriller e noir, il genere preferito dai lettori italiani tanto che spesso questi romanzi sono anche fra i più venduti. Il thriller del momento è "La casa delle luci" di Donato Carrisi (Longanesi), nuovo romanzo con protagonista Pietro Gerber, l'addormentatore di bambini. Fra gli autori di noir e romanzi di investigazione più amati, sempre in vetta alle classifiche, ci sono Antonio Manzini e Gianrico Carofiglio. Con Manzini parliamo dell'undicesimo romanzo con Rocco Schiavone "Le ossa parlano" (Sellerio), pubblicato quasi un anno fa. Ma Manzini ci rivela anche quando uscirà il nuovo romanzo! Con Gianrico Carofiglio parliamo di "Rancore" (Einaudi), la seconda apparizione del suo nuovo personaggio seriale, Penelope Spada, ex pm che si occupa privatamente solo dei casi che le stanno a cuore. Commedia gialla del momento "Chi si ferma è perduto" (Sellerio) scritto a quattro mani da Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone, compagna di scrittura e di vita. Un altro noir di grande successo al momento è "Caminito" di Maurizio de Giovanni (Einaudi) che segna il ritorno del commissario Ricciardi, ma con de Giovanni parliamo di un altro personaggio seriale, Sara, ex funzionario dei servizi segreti, protagonista di "Un volo per Sara"(Rizzoli). Altro personaggio seriale molto apprezzato dai lettori è Vanina Guarrasi, vice questore aggiunto a Catania, creato da Cristina Cassar Scalia protagonista di "La carrozza della Santa"(Einaudi). Infine segnaliamo il romanzo che ha vinto il Premio Scerbanenco 2022, riferimento per gialli thriller e noir. Si tratta di "Fuoco" di Enrico Pandiani (Rizzoli).
Speciale: i romanzi del 2022 (seconda parte)
Seconda parte dello speciale del Cacciatore di libri dedicato ai romanzi che sono stati protagonisti del 2022 (la prima parte è andata in onda il 24 dicembre ed è disponibile in podcast). Fra i libri di maggior successo "Il rosmarino non capisce l'inverno" di Matteo Bussola (Einaudi), una raccolta di racconti con protagoniste femminili. Immancabile nelle classifiche Sveva Casati Modignani che nel 2022 ha pubblicato "Mercante di sogni"(Sperling & Kupfer) ispirato alla vita vera di Attilio Ventura a capo della Borsa italiana fra gli anni '80 e '90. Scrittore di successo con i suoi diversi romanzi è Maurizio de Giovanni, autore piuttosto prolifico: nel 2022 sono usciti "Caminito"(Einaudi), che segna il ritorno del commissario Ricciardi, "Un volo per Sara"(Rizzoli), e un romanzo senza personaggi seriali "L'equazione del cuore"(Mondadori). Fra i romanzi di successo del 2022, i protagonistoi dei premi letterari: "Niente di vero" di Veronica Raimo (Einaudi) che ha vinto lo Strega Giovani, "Spatriati" di Mario Desiati (Einaudi) che ha vinto il Premio Strega 2022 e "I miei stupidi intenti" di Bernardo Zannoni (Sellerio), Premio Campiello. Apprezzato dal pubblico anche "Una piccola questione di cuore" di Alessandro Robecchi (Sellerio).
Speciale: i romanzi del 2022 (prima parte)
Puntata speciale del Cacciatore di libri dedicata ai romanzi protagonisti del 2022. Secondo la classifica diffusa dall Aie, l'Associazione Editori, il libro più venduto nei primi 11 mesi dell'anno è stato "Fabbricante di Lacrime" di Erin Doom (Magazzini Salani), un romanzo pubblicato nel 2021 ma che ha continuato ad avere grandissimo successo nel 2022. Venendo invece ai romanzi pubblicati nel 2022, al secondo posto della classifica Aie c'è il giallista svizzero Joel Diker con "Il caso Alaska Sanders"(La Nave di Teseo) e a seguire "It ends with us - Siamo noi a dire basta" della scrittrice americana Colleen Hoover (Sperling & Kupfer).

Grande successo di vendite quest'anno anche per Isabel Allende con "Violeta" (Feltrinelli). Tornando agli italiani particolarmente amati dal pubblico troviamo sempre Gianrico Carofiglio con "Rancore"(Einaudi) e Antonio Manzini con "Le ossa parlano" (Sellerio) e "La mala erba"(Sellerio). Nel 2022 è stato celebrato il 30esimo anniversario della strage di Capaci in cui fu ucciso il giudice Giovanni Falcone. A lui è dedicato "Solo è il coraggio. Giovanni Falcone, il romanzo" di Roberto Saviano(Bompiani). Grande successo per libri che ricostruiscono la figura di Mussolini, a iniziare da "M - Gli ultimi giorni dell'Europa" di Antonio Scurati(Bompiani) e "Mussolini il capobanda" di Aldo Cazzullo (Mondadori). Rimanendo nella storia, ma tornando ai romanzi, nel 2022 c'è stato il nuovo romanzo di Ilaria Tuti"Come vento cucito alla terra"(Longanesi). Sempre molto amato dal pubblico Andrea Camilleri: quest'anno a maggio è stato pubblicato postumo "La coscienza di Montalbano" (Sellerio). Fra le commedie gialle successo per Marco Malvaldi in coppia con Samantha Bruzzone con "Chi si ferma è perduto"(Sellerio) e Luca Bianchini con "Le mogli hanno sempre ragione" (Mondadori).
"Sono felice, dove ho sbagliato?" di Diego De Silva e consigli per gli acquisti natalizi
Sesto romanzo di Diego De Silva con protagonista l'avvocato Malinconico, "avvocato non di grido, ma di gemito" che ha ispirato anche la serie tv Rai "Malinconico, avvocato d'insuccesso". In "Sono felice, dove ho sbagliato?" (Einaudi) Malinconico riceve una strana richiesta dalla sua compagna Veronica: aiutare la sua amica Maria Egizia a fare una class action per inflecità amorosa. Una causa che risulta surreale anche allo stesso Vincenzo Malinconico, non tanto per ragioni giuridiche quanto per motivazioni filosofiche, perché per l'avvocato il dolore non è risarcibile.


Nella seconda parte, come sempre prima delle festività, una serie di consigli per l'acquisto di libri per tutti i gusti:

- "Tasmania" di Paolo Giordano (Einaudi)


- "Fuoco" di Enrico Pandiani (Rizzoli)


- "Gae Aulenti - Riflessioni e pensieri sull'architetto geniale" di Annarita Briganti (Cairo)


- "La Sibilla - Vita di Joyce Lussu" di Silvia Ballestra (Laterza)


- "No sleep till Shengal" di Zerocalcare (BaoPublishing)


- "Buone notizie per gli amici. Breve corso sovversivo su Gesù e i vangeli" di Davide Mosca (Utet)


- "Il Piero o La ricerca di una felicità" di Simone Tempia, con le illustrazioni di Marco Paolini (Rizzoli Lizard)


- "La scienza delle pulizie - La chimica del detersivo e della candeggina e le bufale sul bicarbonato" di Dario Bressanini (Gribaudo)


- "#BeingYoung. Il mondo è nostro" di Linn Skåber con illustrazioni si Lisa Aisato (Giunti - traduz. Lucia Barni)


- "Pony - R. J. Palacio" (Giunti - traduzione di Mario Sala Gallini)


- "L'incanto del buio - Racconto di natale" testo di Francesca Scotti e illustrazioni di Claudia Palmarucci (Orecchio acerbo)
"Chi si ferma è perduto" di M.Malvaldi e S.Bruzzone e "Per ogni parola perduta" di Benedetta Cibrario
Marco Malvaldi, famoso per la serie dei vecchietti del Bar Lume, firma un romanzo con Samantha Bruzzone, compagna di scrittura e di vita. "Chi si ferma è perduto" (Sellerio) è una commedia gialla, un romanzo ironico in cui c'è un caso di omicidio da risolvere. Tutto si svolge in un piccolo centro dove il pettegolezzo è all'ordine del giorno. La protagonista è una donna di 45 anni, Serena, sposata e con due figli, laureata in chimica. Durante una delle consuete passeggiate mattutine con le amiche, si imbatte nel cadavere di uomo. Grazie alla sua capacità di identificare gli odori e alle sue conoscenze chimiche, riuscirà a contribuire alle indagini condotte dalla sovrintendente di polizia Corinna Stelea.


Nella seconda parte parliamo di "Per ogni parola perduta" (Mondadori), il nuovo romanzo di Benedetta Cibrario (Premio Campiello 2008 con "Rossovermiglio"). L'autrice prende spunto da fatti e persone realmente esistiti per raccontare la storia, speculare, di due donne che provano a dare un senso alla propria vita in un momento difficile. A Oxford c'è Sofia, restauratrice di tessuti, che ha appena perso il marito Nicola in un incidente e decide di chiudersi al mondo. A Chambéry, in Francia, c'è la giovane Pauline che cerca di portare avanti la libreria antiquaria del padre anche se si tratta di un'attività in perdita. Le vite delle due donne sono destinate a incrociarsi nel momento in cui Sofia, inizialmente riluttante, accetta l'incarico di restaurare un'antica mongolfiera di cui deve anche ricostruire la storia.
"La mala erba" di Antonio Manzini e "Una piccola pace" di Mattia Signorini
Un romanzo cupo in cui i personaggi sembrano quasi non avere possibilità di riscatto o salvezza. È "La mala erba" di Antonio Manzini (Sellerio), romanzo che non fa parte della serie con Rocco Schiavone. La storia si svolge in un piccolo paese di 300 anime, un luogo asfittico e claustrofobico. Tutto è in mano al ricco Cicci Bellè, proprietario sia di case che di attività economiche, un uomo becero, arrogante, un uomo di potere che è disposto a tutto pur di portare avanti i propri interessi. Gli abitanti sono dunque un po' ostaggi di Cicci Bellè. In questo contesto si muove una protagonista femminile, Samantha, 17 anni, che non vede l'ora di fuggire dal paese, ma che rimane incinta. Un romanzo pieno di personaggi disperati in cui alla fine le vittime, per salvarsi, sono costrette a diventare carnefici.


Nella seconda parte parliamo di un romanzo che narra un fatto realmente accaduto durante la Prima Guerra Mondiale: la cosiddetta tregua di Natale del 1914. In quell'occasione in diversi punti del fronte i soldati di opposte fazioni abbassarono le armi e celebrarono il Natale insieme, condividento il cibo e organizzando partite di calcio. Questo avvenimento viene ripreso nel romanzo "Una piccola pace" di Mattia Signorini (Feltrinelli) in cui ci sono due piani temporali. Siamo nel 1933 quando un tedesco accompagna il figlio nelle Fiandre, nel luogo dove, a 19 anni, aveva combattuto contro gli inglesi. Qui racconta al figlio la storia del soldato inglese William Turner (personaggio realmente esistito) che è il protagonista della storia. Ed è qui che nasce il secondo piano temporale, quello ambientato nel 1914: Turner si arruola spinto dalla propaganda (la guerra viene presentata come un'avventura) e per mantenere una promessa fatta alla madre sul letto di morte. Arrivato al fronte, però si rende conto che la guerra è molto diversa da quella che si aspettava. Turner passerà alla storia come uno dei militari che diede il via alla Tregua di Natale.
"Tasmania" di Paolo Giordano e "Il serpente e il faraone" di Marco Buticchi
"Tasmania" diPaolo Giordano (Einaudi) è un romanzo che narra di crisi: crisi personale, crisi di coppia, crisi climatica. Narra anche di traumi collettivi passati, come le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, e di traumi collettivi più recenti, come gli attentati terroristici in Europa nel 2015 a Parigi, Berlino, Londra. Tutti elementi che creano nel protagonista, che è anche voce narrante, un certo disorientamento. Il narratore viene chiamato semplicemente P.G., è un uomo fra i 35 e i 40 anni, laureato in fisica, fa lo scrittore e scrive sui giornali. Insomma il ritratto dello stesso Paolo Giordano che per la prima volta "gioca" con l'autofiction.


Nella seconda parte parliamo di un romanzo d'avventura che mescola fatti storici e finzione: si intitola "Il serpente e il faraone" di Marco Buticchi (Longanesi). Come sempre nei romanzi di Buticchi ci sono due piani temporali. In questo caso siamo intorno al 1300 a.C. nell'Antico Egitto quando il faraone Akhenaton cresce insieme a Mosè, un ebreo che è stato accolto dalla famiglia reale. Akhenaton è osteggiato della popolazione perché ha imposto il culto di un solo dio. A lui succederà il figlio Tutankhamon. Poi ci troviamo in un altro piano temporale: 1923, scoperta della tomba di Tutankhamon. Da qui sarebbero stati sottratti alcuni papiri che conterrebbero delle informazioni molto preziose sull'identità di Mosè e l'origine delle religioni.
"La disperata ricerca d'amore di un povero idiota" di Pif e "I peccati di Marisa Salas" di Clara Sanchez
Un romanzo ironico, ma anche tenero e un po' amaro sulle occasioni perdute, sulle relazioni d'amore e sulla ricerca del proprio posto nel mondo. "La disperata ricerca d'amore di un povero idiota" di Pif (Feltrinelli) racconta la storia di Arturo un quarantenne che, facendo un bilancio della propria vita, si rende conto di desiderare una compagna. Ma lui è timido, anche un po' imbranato con le donne. Gli viene in aiuto una app in via di sperimentazione che identifica per lui ben sette anime gemelle nel mondo. Ma è possibile trovare l'amore con un algoritmo?



"I peccati di Marisa Salas" di Clara Sanchez (Garzanti - traduz. Enrica Budetta) è un romanzo che racconta quello che può esserci dietro ai libri, le invidie e le gelosie fra scrittori, i casi di plagio, le bugie e il desiderio di vendetta. La protagonista è Marisa, una donna che trent'anni prima aveva pubblicato un romanzo di scarso successo, mentre la stessa casa editrice aveva dato alle stampe in contemporanea un libro di un'altra autrice, Carolina, diventato un best seller. Marisa si accorge che il suo stesso testo è stato ora pubblicato da un giovane scrittore, Luis Isla, con un altro titolo che domina le classifiche. Non è facile, però, dimostrare la verità perché Marisa, delusa dall'insuccesso, aveva distrutto tutte le copie.
"La casa delle luci" di Donato Carrisi e "Flashback" di Cristina Comencini
Pietro Gerber, l'addormentatore di bambini, lo psicologo infantile che usa l'ipnosi, è nuovamente protagonista di un romanzo di Donato Carrisi. Si tratta di "La casa delle luci" (Longanesi), un thriller psicologico che arriva dopo "La casa delle voci" e "La casa senza ricordi", altri romanzi con Gerber protagonista. Stavolta l'addormentatore di bambini prende a cuore il caso di Eva, 10 anni, che non esce mai di casa e parla con un amico immaginario. Durante una seduta di ipnosi la bambina racconta dettagli dell'infanzia di Gerber che solo lui conosce. In particolare fa riferimento a un episodio che aveva segnato la vita di Gerber: la scomparsa di un amico più piccolo di lui durante un gioco, il gioco degli omini di cera.


Nella seconda parte parliamo di "Flashback" di Cristina Comencini (Feltrinelli). La voce narrante racconta di aver avuto delle amnesie globali transitorie, cioè dei momenti di assenza, in cui ha "abitato" le vite di donne del passato. In uno strano gioco di specchi, quindi, la vita dell'autrice si intreccia a quella di quattro donne: una cocotte vissuta Parigi alla fine dell'Ottocento, una ragazza russa che diventa madre durante la Rivoluzione bolscevica, una giovane friulana durante la Seconda guerra mondiale e infine una diciassettenne inglese nella Londra anni '60. Donne che hanno vissuto epoche di cambiamento e rivoluzione.
"Il rosmarino non capisce l'inverno" di Matteo Bussola e "Domani a quest'ora" di Emma Straub
"Il rosmarino non capisce l'inverno" di Matteo Bussola (Einaudi). Una serie di racconti con protagoniste le donne: c'è chi ha una malattia terminale, chi si occupa degli altri fino a farne una professione, chi scopre di essere stata tradita, chi vuole essere madre e chi invece non vuole avere figli, chi rinuncia ad aderire alle aspettative degli altri. Matteo Bussola (che è anche conduttore di Radio 24) aveva esordito nel 2016 con "Notti in bianco baci a colazione" (Einaudi), romanzo di successo diventato anche un film. Se in quello, come in altri romanzi, affrontava il tema della paternità, in questo ha deciso di entrare nella testa delle donne.


Il viaggio nel tempo (un classico della letteratura così come del cinema) è al centro del romanzo "Domani a quest'ora" della scrittrice americana Emma Straub(Neri Pozza - traduz. Alessandra Maestrini). Alice ha quasi 40 anni, un lavoro che non la entusiasma, un fidanzato con il quale non ha un rapporto idilliaco. Il padre di Alice, Leonard, autore di un romanzo di successo sul viaggio nel tempo, è in ospedale e sta morendo. Nel giorno del suo 40esimo compleanno Alice beve un po' troppo e si ritrova nella sua cameretta dell'infanzia a 16 anni: il corpo di un'adolescente, ma la testa di una donna adulta. Inizia così a viaggiare nel tempo con la consapevolezza di poter cambiare il corso delle cose.
"Il dio disarmato" di Andrea Pomella e "Mercante di sogni" di Sveva Casati Modignani
In questa puntata due romanzi, molto diversi, che hanno un elemento in comune: entrambi narrano di persone realmente esistite.


In "Il dio disarmato"(Einaudi) Andrea Pomella racconta le otto ore precedenti il sequestro di Aldo Moro e i tre minuti in cui fu compiuto l'attacco terroristico delle Brigate Rosse, il 16 marzo 1978, in cui furono uccisi gli uomini della scorta. L'autore ha scelto di entrare nella psicologia dei personaggi, non certo per raccontare una verità storica o giudiziaria, ma per raccontare il senso dell'umano. Nel romanzo Aldo Moro non è l'uomo politico, ma è l'uomo, con tutte le sue fragilità. Pomella prova a immaginare (e questa è la libertà della letteratura) cosa Moro abbia pensato nelle ore precedenti il sequestro e durante quei tre minuti dell'azione delle BR. La stessa scena viene vista anche dal punto di vista di un passante, di un testimone, dei brigatisti e degli uomini della scorta. Quei tre minuti e la stessa via Fani si dilatano, perché il sequestro di Aldo Moro è diventato evento collettivo che ha segnato la vita dell'Italia, ma anche l'immaginario di molte persone.


In "Mercante di sogni"(Sperling & Kupfer) Sveva Casati Modignani sceglie invece di raccontare in parte la vita di Attilio Ventura che fra gli anni '80 e '90 è stato a capo della Borsa italiana e ha guidato il passaggio dalla Borsa delle Grida alla Borsa telematica. La vita di Ventura è, però, solo uno spunto per romanzare altre vicende, frutto della fantasia dell'autrice che con i suoi romanzi ha venduto complessivamente oltre 12 milioni di copie. Il romanzo si concentra sul passato professionale e sentimentale del protagonista, Raimondo Clementi che, superati gli 80 anni, racconta a una giornalista le tappe salienti della sua vita in Borsa e della sua vita privata.
"L'isola dei battiti del cuore" di Laura Imai Messina e "La carrozza della santa" di Cristina Cassar Scalia
"L'isola dei battiti del cuore" (Piemme) è il nuovo romanzo di Laura Imai Messina, scrittrice italiana che vive da tanti anni a Tokyo. Un romanzo delicato e poetico sull'amicizia, il prendersi cura, la ricerca della felicità, ma anche sul confine fra vita e morte, tema già presente in "Quel che affidiamo al vento" in cui aveva narrato della cabina telefonica che esiste realmente in Giappone dove le persone possono parlare virtualmente con i propri morti. In questo romanzo si racconta dell'archivio dei battiti del cuore, un'installazione che esiste realmente in una piccola isola giapponese. Il protagonista è Shuichi, un quarantenne, che dopo la morte della madre torna nella sua casa d'origine per svuotarla. Si accorge che un bambino entra di nascosto in questa casa. Chi è? E che rapporto aveva con sua madre? I due inizieranno così ad avere un rapporto di amicizia molto profondo.


Nella seconda parte parliamo di "La carrozza della Santa" (Einaudi) di Cristina Cassar Scalia. Protagonista è il personaggio seriale di Vanina Guarrasi, quasi quarantenne vice questore aggiunto a capo della sezione reati contro la persona a Catania. Era comparsa per la prima volta nel 2018 nel romanzo "Sabbia nera". Questa volta Vanina deve indagare sull'omicidio di un uomo trovato in una carrozza del Senato nel Palazzo del Comune di Catania. Ma anche da Palermo, città che Vanina Guarrasi ha lasciato da qualche anno, la richiamano all'azione perché ci sono novità sugli uomini di mafia che avevano ucciso suo padre alcuni anni prima, episodio che pesa come un macigno nella vita del vice questore.
"Il continente bianco" di Andrea Tarabbia e "Magnificat" di Sonia Aggio
Raccontare il male è qualcosa che Andrea Tarabbia ha fatto in romanzi che ripercorrono vicende reali come la strage di Beslan, gli omicidi del mostro di Rostov, la vita del madrigalista Gesualdo da Venosa che uccise la moglie. Ancora una volta Tarabbia decide di indagare il male e il suo fascino nel romanzo "Il continente bianco"(Bollati Boringhieri), un romanzo che è anche un gioco letterario perché riprende la storia narrata in "L'odore del sangue" di Goffredo Parise, pubblicato alla fine degli anni '70. Una donna dell'alta borghesia romana inizia una relazione con un giovane neofascista, Marcello Croce. Il narratore resta affascinato e turbato da questo giovane e decide di indagare sul Continente Bianco, il movimento eversivo creato da un gruppo di estremisti di destra.


Nella seconda parte parliamo di "Magnificat" (Fazi), opera prima di Sonia Aggio. Un romanzo ambientato nel Polesine nel 1951, l'anno di una grande alluvione, in cui la natura è meravigliosa, ma anche potente e cattiva. Le protagoniste sono due cugine, Nilde e Norma, che vivono insieme da quando hanno perso i rispettivi genitori in guerra. Nilde ha un carattere più dolce e accomodante, mentre Norma è determinata. Tutto inizia quando nel giugno 1951 Norma torna a casa leggermente ferita, dice di essere caduta dalla bici, ma da quel momento inizia a diventare aggressiva e misteriosa. E il mistero si intreccia, così, con elementi sovrannaturali.
"Domani interrogo" di Gaja Cenciarelli e "Il sangue delle bestie" di Thomas Gunzig
"Domani interrogo" di Gaja Cenciarelli (Marsilio), un romanzo sulla scuola, ma soprattutto un romanzo sull'incontro di fragilità diverse. C'è il ritratto di una professoressa di liceo meravigliosamente imperfetta che non sa difendersi dalle emozioni e non riesce a mettere un confine fra sé e gli studenti. Ma è proprio grazie a questa sua imperfezione che riesce a essere una grande insegnante perché riesce a entrare in sintonia con i ragazzi. La protagonista è, dunque, una professoressa di inglese che ottiene una supplenza annuale in un liceo della periferia romana, spaventata da questa avventura, che si ritrova catapultata in un contesto dalla varia umanità con studenti che fumano canne, che spacciano e che in genere non hanno fiducia nel futuro.


Nella seconda parte parliamo di "Il sangue delle bestie"(Marcos y Marcos - traduz. Francesco Bruno) del belga Thomas Gunzig, sceneggiatore del bellissimo film "Dio esiste e vive a Bruxelles". In tutte le sue opere Gunzig gioca con l'immaginazione e il surreale. In questo romanzo il protagonista è Tom, 50enne che per anni ha praticato il body building ma che si trova nella classica crisi di mezza età. Non ha più desideri o obiettivi, vive un po' ripiegato su sè stesso, con una moglie che non ama più, un figlio che non comprende e un padre con il quale ha un rapporto conflittuale. Un giorno incontra una giovane donna che viene maltrattata dal suo compagno: Tom la salva e le offre rifugio a casa sua. Ma ben presto la donna svela il suo segreto: non è un essere umano, ma...una mucca! Che fare? Crederle o non crederle?
"Avere tutto" di Marco Missiroli e "Superficie" di Olivier Norek
Un romanzo intimo e struggente sulla vita e la morte, sulle passioni che a volte diventano vere e proprie ossessioni, sulle debolezze, sull'amore fra un padre e un figlio che si concretizza nel prendersi cura. In "Avere tutto" di Marco Missiroli (Einaudi) il protagonista e voce narrante è Sandro, quarantenne pubblicitario che vive a Milano ma che torna alcuni mesi a Rimini, la sua città natale, dove si trova il padre Nando (la madre è morta da alcuni anni). Un'occasione per prendersi cura del padre, ma anche per ricordare un passato in cui è nata la sua grande ossessione: il gioco d'azzardo.


Nella seconda parte parliamo di Olivier Norek, ex capitano di Polizia e giallista molto famoso in Francia: i suoi romanzi, tradotti anche all'estero, hanno venduto complessivamente oltre 2 milioni di copie. "Superficie" (Rizzoli - traduz. Maurizio Ferrara) racconta la storia di una capitana di Polizia, Noémie Chastain, che durante un blitz antidroga viene ferita gravemente al volto e resta sfigurata. I suoi superiori decidono così di allontanarla, mandandola in un commissariato di provincia. Una decisione che Noèmie vive come una punizione, ma che si rivelerà per lei un elemento importante nel processo di ricostruzione di sè dopo l'incidente. In questo piccolo paesino si troverà ad affrontare un cold case, la scomparsa di tre bambini avvenuta più di vent'anni prima.
"La Costanza è un'eccezione" di Alessia Gazzola e "Uomini di cavalli" di Pietro Santetti
Terzo e ultimo volume con protagonista Costanza Macallè, paleopatologa suo malgrado, personaggio creato dalla penna di Alessia Gazzola che aveva già dedicato nove romanzi a un'altra protagonista femminile, l'anatomopatologa Alice Allevi che ha anche ispirato la serie tv "L'allieva". Anche "La Costanza è un'eccezione"(Longanesi) come gli altri libri con Macallè protagonista è un mix fra trama ambientata ai giorni nostri e vicende storiche, in questo caso ambientate alla fine del '600 a Venezia. Costanza sembra aver abbandonato la paleopatologia, ma il caso della famiglia Almazan, che chiede per ragioni poco chiare di esaminare i resti degli avi vissuti fra il 600 e il 700, la spinge a tornare all'azione.


Nella seconda parte parliamo di "Uomini di cavalli", opera prima di Pietro Santetti (Mondadori). Un romanzo sull'ossessione, sulla determinazione, ma anche sul rapporto simbiotico che può esserci fra due amici o, in questo caso specifico, fra i personaggi del libro e i cavalli. Protagonista è Lucio, 19 anni, che ha perso la madre quando era piccolo e ha un rapporto molto conflittuale con il padre. Lucio ha un'ossessione: diventare il miglior cavaliere di salto a ostacoli al mondo e per questo obiettivo è disposto veramente a qualunque sacrificio. Condivide questa ossessione con l'unico amico che ha, Ferro. Entrambi però si scontreranno contro un mondo, quello dell'equitazione, in alcuni casi spietato.
"Al di qua del fiume" di Alessandra Selmi e "La casa di marzapane" di Jennifer Egan
La storia della nascita del primo villaggio industriale italiano, Crespi d'Adda, oggi patrimonio Unesco, viene raccontata da Alessandra Selmi nel romanzo "Al di qua del fiume" (Nord). Fu Cristoforo Crespi, nel 1877, a dare il via alla costruzione del cotonificio e del villaggio che era veramente una novità assoluta per i tempi perché accanto all'azienda sorgevano le abitazioni degli operai, c'era la scuola, la chiesa, tutte le attività necessarie. Un primo esempio di welfare. Cristoforo Crespi faceva parte di una famiglia di tintori: tingevano pezze di tessuto che andavano a vendere in tutto il nord Italia. Ma Cristoforo è ambizioso, vuole fare un passo in avanti e ha il sogno di realizzare un villaggio dove gli operai possano vivere dignitosamente.


Nella seconda parte parliamo di "La casa di marzapane", l'ultimo romanzo dell'americana Jennifer Egan, famosa per "Il tempo è un bastardo" che aveva vinto il Premio Pulitzer nel 2011. Questo nuovo romanzo (Mondadori - traduz. Gianni Pannofino) è articolato e complesso, compaiono una serie di personaggi che erano già apparsi in "Il tempo è un bastardo" ma non si tratta di un sequel. Al centro c'è l'invenzione di un guru della tecnologia, Bix Bouton, che all'inizio del romanzo vediamo demoralizzato e senza più idee. Poi crea una particolare macchina, un cubo, in cui chiunque può trasferire la propria memoria, i propri ricordi, e può avere accesso a quelli delle altre persone che hanno fatto altrettanto. Una creazione che genera scompiglio: c'è chi ne trae giovamento facendo luce sui episodi del passato e chi la evita.
Speciale Premio Campiello
Puntata speciale dedicata al Premio Campiello, assegnato il 3 settembre a Venezia. Ha vinto il romanzo "I miei stupidi intenti" di Bernardo Zannoni (Sellerio): un esordio che è stato candidato dalla Giuria dei letterati direttamente nella categoria principale. Così Bernardo Zannoni, 27 anni, è il vincitore più giovane nella storia del Campiello. Il suo romanzo ha ottenuto 101 preferenze dalla giuria popolare di 300 lettori. Al secondo posto Antonio Pascale "La foglia di fico" (Einaudi), al terzo posto Elena Stancanelli "Il tuffatore" (La nave di Teseo), a seguire Fabio Bacà "Nova" (Adelphi), infine Daniela Ranieri "Stradario aggiornato di tutti i miei baci" (Ponte alle Grazie).
La storia nelle storie
Ultima puntata speciale del "Cacciatore di libri Estate" dedicata alla Storia che entra nelle storie narrate nei libri. Dunque romanzi che raccontano fatti realmente accaduti o che prendono spunto dalla realtà per creare una trama di fantasia. Interviste a: Ilaria Tuti, Nadia Terranova, Enzo Fileno Carabba e Alessandro Bertante.




Ospite del caffè letterario:Alberto Garlini, uno dei curatori di Pordenonelegge, festa del libro con gli autori, dal 14 al 18 settembre 2022. Libri consigliati: "Menti tribali" di Jonathan Haidt (Codice - traduz. Ciro Castiello - Marco Cupellaro e Paola Marangon), "Il lato oscuro delle storie. Come lo storytelling cementa le società e talvolta le distrugge" di Jonathan Gottschall (Bollati Boringhieri - traduz. Giuliana Olivero), "Mario Caiano - Autobiografia di un regista di B-movie" di Mario Caiano (Edizioni Il foglio).



Jukebox letterario: "La scomparsa di Josef Mengele" di Olivier Guez (Neri Pozza - traduz. Margherita Botto), "Mare mosso" di Francesco Musolino (e/ o), "Patrik Zaki - Una storia egiziana" di Laura Cappon e Gianluca Costantini (Feltrinelli Comics), "Nata in Via delle Cento Stelle. Gatti, biciclette e parolacce: tutta la galassia di Margherita Hack" di Federico Taddia con illustrazioni di Marianna Balducci (Mondadori).



Musiche:


No man's land - Eric Bogle


Novecento -Valerio Sanzotta


1908 - Tony Canto




In regia: Andrea Roccabella
"Finchè il caffè è caldo" di Toshikazu Kawaguchi e "Sarò breve" di Francesco Muzzopappa
Ci sono libri che che hanno successo a distanza di anni dalla pubblicazione oppure godono di un'onda lunga: è quello che sta accadendo al romanzo "Finché il caffè è caldo" del giapponese Toshikazu Kawaguchi. In Italia è stato pubblicato nel 2020 da Garzanti (traduz. Claudia Marseguerra). Nel frattempo sono arrivati in libreria due sequel, eppure è sempre il primo volume a fare capolino periodicamente nelle classifiche. Kawaguchi ha immaginato una caffetteria magica in cui si entra, ci si siede ad un determinato tavolino e nel tempo che si impiega a sorseggiare una tazza di caffè si fa un viaggio nel tempo e si può risalire a un momento della vita in cui si è fatta una scelta sbagliata. Non si può cambiare il passato, ma comunque da questa esperienza si esce confortati.


Nella seconda parte parliamo di "Sarò breve"(Fazi) di Francesco Muzzopappa, autore di romanzi ironici come "Una posizione scomoda", "Affari di famiglia", "Dente per dente" e "Heidi". Stavolta Muzzopappa bilancia ironia e tenerezza, perché il protagonista è un uomo anziano, Ennio Rovere, imprenditore, che fa testamento prima di morire. Quello che il lettore legge è esattamente il suo testamento, in cui ricostruisce le relazioni più importanti della sua vita: dalla ex moglie a quella attuale, dai figli alla sua segretaria, dal cognato all'autista che nasconde in auto i romanzi rosa. Il testamento diventa così l'occasione per lasciare un'eredità materiale, ma soprattutto un'eredità morale, perché vuole rimettere a posto i rapporti familiari.
"La condanna dei viventi" di Marco De Franchi e "La ragazza che cancellava i ricordi" di Chiara Moscardelli
Un thriller appassionante e inquietante, costruito con grande sapienza narrativa. A volte il lettore ha la sensazione di aver capito che cosa sta accadendo e chi potrebbero essere i colpevoli, ma poi c'è subito un elemento che spiazza. Parliamo di "La condanna dei viventi"(Longanesi) di Marco De Franchi che ha lavorato a lungo nella polizia giudiziaria e nello SCO. Protagonista è Valentina Medici, una giovane commissaria del Servizio Centrale Operativo che si trova a gestire la sua prima indagine importante. Un ragazzino sembra essere scappato dalle grinfie di un pedofilo, un altro scompare e il particolare inquietante è che i due si somigliano come gocce d'acqua. Questo è solo l'inizio di una vicenda molto intricata. Nelle indagini Valentina sarà aiutata dal vicequestore Fabio Costa, che in passato aveva ricevuto accuse molto pesanti, ma anche da un critico d'arte perché in tutta vicenda ha un ruolo fondamentale l'opera di Caravaggio.


E nella seconda parte parliamo di "La ragazza che cancellava i ricordi" di Chiara Moscardelli (Einaudi). L'ironia che si mescola al mistero e al giallo è la caratteristica della narrativa di Chiara Moscardelli, che aveva esordito con "Volevo essere una gatta morta". Poi ha proseguito alternando autofiction a gialli ironici, come quelli con protagonista Teresa Papavero. In questo romanzo la protagonista è Olga, una tatuatrice che inizia a indagare sulla scomparsa di una sua cliente. Lo spirito investigativo non nasce dal nulla, ma è la conseguenza dell'addestramento fisico e psicologico al quale l'aveva sottoposta, fra tanti misteri, il padre.
"Una volta l'Argentina" di Andres Neuman e "Atti di sottomissione" di Megan Nolan
"Una volta l'Argentina" di Andres Neuman (Sur - traduz. Silvia Sichel), scrittore argentino che da tanti anni vive in Spagna. Di lui il cileno Bolano diceva che "è uno scrittore toccato dalla grazia". In questo romanzo Neuman racconta la storia della sua famiglia, dalla vita dei bisnonni al momento in cui nel '91 i genitori decisero di lasciare l'Argentina per trasferirsi in Spagna. I ricordi non seguono un ordine cronologico, ma emergono quasi per temi. A partire dall'episodio che segnò la vita della famiglia: la zia Silvia e lo zio Peter furono arrestati e torturati durante gli anni della dittatura semplicamente perché gestivano una libreria. Ma poi ci sono gli amori adolescenziali, la passione per il calcio che lo salvò dal bullismo, il sentirsi straniero di chi passa da un paese a un altro dove si parla apparentemente la stessa lingua, ma con sfumature diverse che modificano la memoria.


Nella seconda parte parliamo di "Atti di sottomissione" della scrittrice irlandese Megan Nolan (NNEditore - traduz. Tiziana Lo Porto). Un romanzo crudo e spiazzante, scritto in prima persona, ma che è un mix fra memoir e fiction. Un romanzo che parla di alcol, violenza, sottomissione e potere, ma soprattutto di sesso (sesso desiderato, ma anche sesso imposto). La storia di una ragazza di vent'anni che attraversa una relazione tossica e malata e che dice di Ciaran, l'uomo di cui si è innamorata, "è il primo che ho venerato".
"Spatriati" di Mario Desiati (Premio Strega) e "Zucchero bruciato" di Avni Doshi
Il romanzo "Spatriati" di Mario Desiati (Einaudi) ha vinto il 7 luglio il Premio Strega 2022. Un romanzo sull'amicizia, sugli innamoramenti, sul rapporto conflittuale che si può avere con la propria terra. Ma è anche un romanzo sul sentirsi irrisolti, irregolari. Spatriati, appunto, come si dice nel dialetto di Martina Franca (in Puglia) dove è ambientata la storia. Protagonisti sono due giovani, Francesco e Claudia, molto diversi eppure molto uniti: Claudia è determinata, anticonformista e ribelle, Francesco è schiacciato dalle convenzioni sociali e rinchiuso dentro sè stesso.


Nella seconda parte parliamo di "Zucchero bruciato" di Avni Doshi (Nord - traduz. Francesca Martucci). "Mentirei se dicessi di non aver mai gioito dell'infelicità di mia madre" inizia così la voce narrante della storia, Antara, una donna che ha avuto una madre egoista e violenta e che decide, nonostante il passato, di prendersi cura della madre Tara, malata di demenza. Il romanzo si svolge in India su due piani temporali: i giorni d'oggi e il passato con la descrizione dell'infanzia della protagonista. Al centro del romanzo c'è dunque questo conflitto: perché prendersi cura di una persona che non si è mai presa cura di te? Il romanzo, uscito ora in Italia, nel 2020 è stato finalista al Booker Prize ed è stato considerato fra i migliori libri dell'anno dal New York Times.
"Le madri non dormono mai" di Lorenzo Marone e "Il tempo delle tartarughe" di Francesca Scotti
Cosa vuol dire per una madre crescere il proprio figlio in carcere? Cosa vuol dire per un bambino vivere dietro le sbarre perché la madre è detenuta? Nel romanzo "Le madri non dormono mai"(Einaudi), Lorenzo Marone racconta le storie di madri e di figli che vivono negli Icam, strutture carcerarie dove c'è una detenzione attenuata per le donne che hanno figli fino ai 10 anni di età. Nel romanzo ci sono diversi personaggi e tutti, sia i detenuti che i non detenuti, sono personaggi dolenti, ognuno di loro ha una ferita e tutti finiscono per sentirsi prigionieri di qualcosa. L'attenzione si concentra su Miriam, condannata per aver coperto il marito in un traffico d'armi, e sul figlio Diego, 9 anni. Miriam è una donna dura e diffidente che applica modi bruschi anche nell'educazione del figlio perché teme che possa crescere debole. Diego è un bambino sensibile, che nel rione a Napoli veniva bullizzato, mentre nel carcere si sente paradossalmente al sicuro.


Nella seconda parte parliamo di una raccolta di racconti dalla scrittura elegante e raffinata, racconti che parlano di relazioni e di emozioni anche forti, ma sempre narrate in modo delicato: più che descrivere, si evoca una situazione. Si tratta di "Il tempo delle tartarughe" di Francesca Scotti (Hacca). In questi racconti c'è una varia umanità, ci sono adulti, bambini, anziani, ma ci sono anche animali che talvolta diventano metafora per far luce sulle relazioni umane. C'è l'Italia, ma c'è anche il Giappone, visto che la scrittrice vive in entrambi i paesi. C'è la storia di una donna che soffre di insonnia e dorme solo nell'auto guidata dal marito, un'anziana che vuole mimetizzarsi con i mobili per non farsi portare via dalla sua casa, una bambina che subisce bullismo a scuola.
Relazioni (pericolose)
Le relazioni, più o meno pericolose, sono al centro di questa puntata speciale del "Cacciatore di libri Estate" dedicata ai romanzi che si concentrano sulle relazioni umane soprattutto quelle d'amore, che possono essere tossiche, possono generare dipendenza, ma possono anche legare due persone per una vita intera.
Interviste a Eshkol Nevo, Jonathan Bazzi, Jana Karsaiowa e Giulia Baldelli.




Ospite del caffè letterario:Giuditta Casale, blogger Giudittalegge.it.Libri consigliati: "La casa di marzapane" di Jennifer Egan (Mondadori - traduz. Gianni Pannofino), "Oh William" di Elizabeth Strout (Einaudi - traduz. Susanna Basso), "Erosione" di Lorenza Pieri (e/ o), "De rerum natura di Lucrezio" tradotto da Milo De Angelis (Mondadori).



Jukebox letterario: "Il rosmarino non capisce l'inverno" di Matteo Bussola (Einaudi), "Salvamento" di Francesca Zupin (Bollati Boringhieri), "Altri voli con le nuvole" di Nicola Magrin (Salani). Cooming soon: "Magnificat" di Sonia Aggio (Fazi).



Musiche:


Beggin - Maneskin


Katoov mi lemala - Idan Raichel


Veleno - Subsonica


She Keeps Me Warm - Mary Lambert




In regia: Pietro La Corte e Andrea Roccabella

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