A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia


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A Conti fatti, la storia e la memoria dell'economia è il programma di Radio24 dedicato alla storia dell'economia che punta ad approfondire argomenti, temi, spunti e riflessioni offerti dall'attualità, da libri ed eventi connessi con l'economia per andare insieme indietro nel tempo, così da ricavare spunti utili a farci meglio comprendere i fenomeni complessi con i quali ci confrontiamo quotidianamente. La storia economica è da questo punto di vista uno strumento prezioso perché ci offre importanti chiavi interpretative di lettura e rilettura del passato anche recente. Ne abbiamo più mai bisogno in questa fase di profondi e repentini cambiamenti.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 24/07/21 16:09
Aggiornamento: 05/08/21 7:05 (Aggiorna adesso)
Il Regno Unito cinque anni dopo il referendum
Il 23 giugno di cinque anni fa, con la consultazione nota come Brexit referendum, si metteva in moto un complicato meccanismo di recesso che si è concluso solo il 31 gennaio di quest'anno, con la definitiva e irrevocabile uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Ora, a cinque anni dal referendum, e a quasi 6 mesi dal divorzio, a che punto è la situazione? Ne parliamo con l'ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, attuale presidente dell'Istituto Affari Internazionali.
I nuovi scenari dell'economia mondiale, una partita a tre
Terminata l'epoca d'oro della globalizzazione, il futuro dell'economia mondiale è passato dall'assetto bipolare Stati Uniti/ Europa a una configurazione multipolare costituita da Nord America, Europa, Cina e Asia del Pacifico. Quali saranno i nuovi scenari? Ne parliamo con Paolo Guerrieri, autore del libro "Partita a tre, dove va l'economia del mondo" (Il Mulino).
La parità di genere nelle carriere dirigenziali
Il 22 maggio 1961 viene sottoscritto l'atto costitutivo dell'AIDDA, l'associazione imprenditrici e dirigenti d'azienda. A sessant'anni dalla sua fondazione, a che punto siamo nel percorso verso un'effettiva parità di genere nelle carriere dirigenziali sia private che pubbliche? Ne parliamo con Antonella Giachetti, presidente nazionale di AIDDA.
Il ruolo delle banche nella ripresa economica
Il ruolo del sistema bancario nella fase di uscita dalla crisi economica determinata dalla pandemia sarà centrale, perché alle banche spetta il compito di finanziare le imprese attraverso il canale del credito. In che modo le banche dovranno adattare le proprie strategie alle mutate realtà economiche e produttive innescate dalla pandemia? Ne parliamo con Luigi Guiso, docente di economia all'Einaudi Institute for Economics and Finance.
Pandemia e nuove povertà
Stando alle stime preliminari dell'Istat, nel 2020 le famiglie totalmente indigenti sono 335.000 in più rispetto al 2019, per un totale complessivo di 5,6 milioni di soggetti, il 9,4% della popolazione italiana. Come dovrà cambiare il welfare-state nel mondo post-pandemia? Ne parliamo con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze all'Università di Modena.
1861-1876: primi tentativi di risanamento del debito pubblico
I governi che si susseguirono dopo la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861, si trovarono ad affrontare il grave problema del debito pubblico. Agli uomini della destra storica, come Quintino Sella, Antonio Scialoja, Marco Minghetti e Giovanni Lanza, va riconosciuto il merito di essere riusciti a risanare le finanze pubbliche - scrive Giampaolo Conte nel libro "Il credito di una nazione. Politica, diplomazia e società di fronte al problema del debito pubblico italiano, 1861-1876" (Edizioni di Storia e Letteratura).
Il piano fiscale Usa e il rischio di una nuova inflazione
Con l'approvazione del nuovo piano fiscale negli Stati Uniti, il dibattito economico si è concentrato sul rischio che possa determinarsi una risalita dell'inflazione, con conseguente possibilità di un rialzo dei tassi di interesse. E in Europa come sta andando l'inflazione? E in Italia? Ne parliamo con Tommaso Monacelli, professore ordinario di Economia all'Università Bocconi di Milano.
Il ruolo della Ragioneria generale dello Stato nel controllo dei conti pubblici
Nel 1869 viene approvata la legge Cambray Digny, che disponeva la creazione di una Ragioneria generale dello Stato, un organo centrale il cui l'obiettivo era quello di garantire la corretta programmazione e gestione delle risorse pubbliche. Come si è evoluto nel corso dei decenni il ruolo di questa istituzione? Ne parliamo con Rita Perez, autrice del libro "Il controllo dei conti pubblici. Storia della Ragioneria generale dello Stato" (Il Mulino).
Il futuro dell'Europa all'indomani della pandemia
Lo scorso 9 maggio, giorno dedicato simbolicamente alla Festa dell'Europa, ha preso il via a Strasburgo la conferenza sul futuro del Vecchio Continente, con l'ambizione di ridisegnare il volto dell'Unione europea all'indomani della pandemia. Parliamo del futuro dell'Europa e del difficile percorso di integrazione che si è messo in moto dal secondo dopoguerra in poi con Marcello Messori, professore di Economia alla LUISS.
Il peso ingombrante dell'intervento pubblico nelle nostre vite e nella nostra economia
Negli ultimi decenni le democrazie più avanzate hanno visto un sostanziale arretramento dell'intervento pubblico, a beneficio della libera iniziativa del mercato. Ma con la pandemia, questo processo ha subito una battuta d'arresto e il settore pubblico sta oggi entrando in modo sempre più invasivo nelle nostre vite, regolando ogni aspetto più recondito della nostra quotidianità. Esiste il rischio di tornare a modelli di eccessiva e ingombrante presenza dell'intervento pubblico nell'economia? Ne parliamo con Tito Boeri, direttore scientifico del Festival dell'Economia di Trento, in programma dal 3 al 6 giugno.
La lunga marcia del debito pubblico in Italia
Stando alle più aggiornate stime del Governo, alla fine del 2021 il debito pubblico del nostro Paese raggiungerà il 160% del Pil, oltre 2.600 miliardi di euro in valori assoluti. La lunga marcia del nostro debito pubblico comincia nel 1861, con la decisione del neonato Regno d'Italia di unificare i debiti contratti dagli ex stati nazionali attraverso l'istituzione del «Gran libro del debito pubblico italiano». Ripercorriamo le molteplici cause che hanno condotto il nostro paese a dover fare i conti con uno dei debiti pubblici più alti al mondo con Leonida Tedoldi, autore assieme ad Alessandro Volpi del libro "Storia del debito pubblico in Italia dall'Unità a oggi" (Laterza).
La lunga marcia del welfare il Italia
Il percorso dello stato sociale o welfare, termine con cui si racchiudono in un'unica dizione tutte le fondamentali componenti del nostro sistema di protezione sociale, ha accompagnato le grandi trasformazioni del nostro paese ed è stato segnato da molteplici tentativi di riforma. Ne parliamo con Chiara Giorgi, autrice con Ilaria Pavan del libro "Storia dello stato sociale in Italia" (Il Mulino).
Il nuovo miracolo cinese
I dati comunicati dall'Ufficio di Statistica di Pechino indicano che in Cina il Pil del primo trimestre del 2021 è cresciuto del 18,3% rispetto all'anno precedente. Grazie ad un notevole stimolo fiscale l'economia cinese, che era stata la prima ad entrare nel Covid, è stata anche la prima ad uscirne. Ne parliamo con Marco Marazzi, avvocato d'affari esperto di mercati asiatici.
I nodi irrisolti che bloccano l'economia italiana
Ancor prima dell'esplodere della pandemia, l'economia italiana era alle prese con un problema di bassa crescita e di produttività stagnante. Tra i nodi irrisolti che da anni bloccano la crescita nel nostro paese, spiccano la scarsa apertura alla concorrenza in settori nodali dell'economia, l'alto livello della pressione fiscale e l'inefficienza della macchina pubblica. Ne parliamo con Marco Ruffolo, autore del libro "L'angelo sterminatore, come l'Italia ha intrappolato sé stessa" (Laterza).
Next Generation UE, un'opportunità per riformare la pubblica amministrazione
La riforma della pubblica amministrazione, all'insegna dell'efficienza e dello snellimento delle procedure burocratiche e amministrative, è un miraggio che il nostro paese insegue da decenni, con risultati che finora non sono stati all'altezza delle aspettative. Ora si presenta un'occasione storica, per molti versi irripetibile: quella del pieno utilizzo dei fondi del Next Generation UE, il programma europeo di aiuti ai paesi europei che per noi equivale a oltre 190 miliardi da spendere da qui al 2026. Ne parliamo con il prof. Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale ed ex ministro della Funzione pubblica.
Le conseguenze economiche e commerciali del blocco del canale di Suez
Nelle prime ore del mattino del 23 marzo scorso, la nave portacontainer Ever Given, partita dalla Cina e diretta a Rotterdam, si è incagliata nel Canale di Suez, provocando di conseguenza il caos e il conseguente blocco del traffico marittimo in un punto di passaggio nevralgico per il commercio mondiale. Immediata l'impennata del prezzo del petrolio, con danni ingenti pari a circa 10 miliardi di dollari al giorno, poiché sul canale transita il 12% del traffico commerciale del pianeta. Da sempre il canale di Suez è punto di incontro e di collegamento tra Oriente e Occidente, tra il Mediterraneo e l'Oceano indiano, che separa Africa e Asia in terra d'Egitto, ed è stato nel corso della storia al centro di aspri conflitti. Ne parliamo con Davide Tentori, analista dell'Istituto di studi di politica internazionale ed esperto di geo-economia.
Il mondo del dopo-pandemia
Che mondo sarà quello del dopo-pandemia? La convinzione diffusa è che il nuovo modello di sviluppo non potrà che riproporre un ruolo rafforzato dello Stato. Il che sembra spazzare via d'un colpo non solo gli approcci neo-liberisti che hanno dominato la scena negli ultimi decenni, ma lo stesso modello di globalizzazione, peraltro già duramente messo alla prova nel corso della crisi finanziaria del 2008-2009. Ne parliamo con Salvatore Santangelo, autore de libro "Geopandemia, decifrare e rappresentare il caos" (Castelvecchi).
La funzione della moneta nella storia
La moneta è un'istituzione che attraversa tutte le fasi storiche della vita dell'uomo, che cambia natura e funzioni a seconda delle stagioni che attraversano la storia dell'umanità, con risvolti che attengono alla politica, alla morale e anche alla teologia. Ne parliamo con Paolo Evangelisti, curatore assieme a Tommaso Brollo della ristampa del "Tractatus de origine, natura, jure et mutationibus monetarum" di Nicole Oresme (Edizioni Università di Trieste) e con Bruno Callegher, curatore della collana Rei Nummariae Scriptores.
Pandemia e infiltrazioni della criminalità organizzata
Alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, l'economista americano Gary Becker mise a punto una serie di studi nei quali si stimavano, tra l'altro, i costi economici del crimine organizzato. Analisi e riflessioni che tornano di notevole attualità, come emerge da tutte i più recenti studi che analizzano il fenomeno della cosiddetta economia illegale, fenomeno che si sta evidenziando ancor più per effetto della pandemia. Ne parliamo con Andrea Di Nicola, docente di criminologia all'Università di Trento, autore del libro "Cosa loro, cosa nostra" (Utet).
Next Generation EU: un nuovo piano Marshall?
Quando si parla del Next Generation EU, il programma europeo di aiuti da 750 miliardi messo in campo per far fronte agli effetti della pandemia, da più parti si evoca il ricordo del Piano Marshall, varato nel 1947 dagli Stati Uniti per aiutare i paesi europei alle prese con la ricostruzione dopo gli immani disastri della guerra. Ne parliamo con Donatella Strangio, docente di politica economica all'Università La Sapienza di Roma.
Italia, le ragioni del declino
Per un'economia, come quella del nostro paese, alle prese da oltre un ventennio con un problema di bassa crescita e produttività stagnante, la sfida - ora resa più urgente dalle drammatiche conseguenze della pandemia - è di avviare finalmente, grazie alle risorse in arrivo dall'Unione europea, una fase di sviluppo stabile e duratura. Quali sono le ragioni che hanno frenato la nostra economia ben prima delle recenti crisi finanziare? Ne parliamo con l'economista Andrea Capussela, autore del libro "Declino Italia" (Einaudi).
Il ruolo internazionale di Mediobanca
La storia degli ultimi decenni su Mediobanca si è concentrata soprattutto sul ruolo che l'istituto di credito, fondato il 10 aprile del 1946 per iniziativa di Raffaele Mattioli ed Enrico Cuccia, ha avuto come "stanza di compensazione" del capitalismo italiano, cabina di regia degli assetti proprietari di quelle che erano una volta le grandi imprese del Paese. Ma nel secondo dopoguerra Mediobanca ha avuto un ruolo importante anche nel ripristino delle relazioni economiche internazionali, come racconta Giovanni Farese nel libro "Mediobanca e le relazioni economiche internazionali dell'Italia, atlantismo, integrazione europea e sviluppo dell'Africa 1944-1971".
Luci e ombre dell'era giolittiana
Il periodo che va dal 1900 al 1913 vide, sotto la guida di Giovanni Giolitti, la fase di più lunga, rapida ed equilibrata espansione dell'economia italiana. L'era giolittiana rappresentò un miracolo economico ante litteram, anche se non privo di punti deboli, come ricorda lo storico Massimo Luigi Salvadori nel libro "Giolitti, un leader controverso" (Donzelli).
Gli aspetti militari, politici ed economici della Repubblica di Salò
Il 23 settembre del 1943 a Salò, un piccolo paese sulla sponda occidentale del lago di Garda, Benito Mussolini avvia la costituzione della Repubblica Sociale Italiana. Comincia così, con l'Italia spaccata in due, l'ultimo tentativo del Duce di ridare vita a quel che restava del regime. Degli aspetti militari, politici ed economici dei due anni di vita della Repubblica di Salò, parliamo con lo storico Mimmo Franzinelli, autore del volume "Storia della Repubblica sociale italiana, 1943-1945" (Laterza).
Le scuse di Emanuele Filiberto per le leggi razziali
Con una lettera inviata alla Comunità ebraica, Emanuele Filiberto ha chiesto ufficialmente scusa per le leggi razziali del 1938, firmate da Benito Mussolini e promulgate dal re Vittorio Emanuele III. Ne parliamo con lo storico Emilio Gentile.
Il genocidio degli armeni, una questione irrisolta
La Turchia è membro associato della Comunità economica europea dal 1963 e ha chiesto di aderire all'Unione nel 1987. Ma a distanza di oltre trent'anni, i negoziati per l'adesione continuano a incontrare delle difficoltà. Pesano le violazioni dei diritti umani, e continua a pesare l'irrisolta questione del riconoscimento del genocidio compiuto ai danni degli armeni nel 1915. Ne parliamo con Aldo Ferrari, autore assieme a Giusto Traina del libro "Storia degli armeni" (Il Mulino).
Le sfide di Joe Biden
Il nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden deve far fronte a una sfida epocale: gestire la nuova ondata della pandemia, provare a rilanciare l'economia e tentare di riconciliare un paese profondamente diviso. Ne parliamo con Giovanna Pancheri, autrice del libro "Rinascita americana, la nazione di Donald Trump e la sfida di Joe Biden" (Gem).

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