Smart City


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Dall'Intelligenza artificiale alla blockchain, dai nuovi materiali alle tecnologie per la sostenibilità, dalle nano-scienze alla robotica, dalla bioingegneria allo spazio: l'innovazione è protagonista a Smart City, ogni giorno, con una nuova tecnologia raccontata da personalità del mondo della ricerca, delle imprese e delle start-up.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 30/03/20 21:05
Aggiornamento: 31/03/20 4:10 (Aggiorna adesso)
Smart City del giorno 30/03/2020: Storie di resistenza digitale: nasce la Task Force Covid19 per unire gli esperti di IA contro l'epidemia
La comunità mondiale dell'Intelligenza artificiale si sta mobilitando contro l'epidemia di Covid19, a partire da una proposta lanciata da AIxIA, l'associazione Italiana per l'intelligenza artificiale, subito accolta da CLAIRE, il più grande network al mondo per la ricerca sull'intelligenza artificiale.
È nato così un coordinamento, la Task-Force COVID-19, il cui obbiettivo è raccogliere le proposte e mettere a sistema le competenze di professionisti sparsi in tutto il mondo.
Vasto è il quadro di ciò che le tecnologie di IA possono fare per sostenere la battaglia contro il SARSCov2: si va dalla ricerca scientifica e farmacologica alla logistica, dall'informazione ai cittadini al tracciamento degli infetti.
Ospite Emanuela Girardi, membro del gruppo di esperti di IA del MiSE e di AixIA
Smart City del giorno 27/03/2020: Storie di resistenza digitale: OpenBreath, il ventilatore polmonare open source
Si chiama OperBreath ed è un respiratore polmonare (quindi il tipo di apparecchio ospedaliero che si utilizza con una persona in deficit respiratorio) che un team tutto Italiano composto pressoché in toto di Under 30 sta sviluppando in questi giorni in una vera e propria corsa contro il tempo. Il respiratore verrà rilasciato con licenza open-source (quindi utilizzabile da chiunque) ed è stato progettato affinché possa essere prodotto su larga scala a partire da componenti economici e facilmente reperibili, e sarà dotato di tutte le caratteristiche tecniche richieste ad un apparecchio certificato. E qui viene il punto. Il primo prototipo del respiratore infatti sarà disponibile tra pochi giorni, ma come altri prodotti dell'ingegno e dell'urgenza di questi giorni, non potrà essere utilizzato legalmente in quanto non ancora certificato. Un problema, questo, che gli UK stanno tentando di risolvere con una norma ad ok che permetta determinate deroghe in situazioni di emergenza. Una misura che sarebbe preziosa anche in Italia.
Ospite Gabriel D'Anselmo, responsabile sviluppo HW e SW di OpenBreath
Smart City del giorno 26/03/2020: Storie di resistenza digitale: IA per valutare le polmoniti virali
Andiamo al Campus Biomedico di Roma dove si sta utilizzando e perfezionando un sistema basato su Intelligenza Artificiale, messo a punto originalmente in Cina, che a partire da una TAC, esame ormai largamente diffuso nelle strutture sanitarie, è in grado di riconoscere con grande accuratezza la presenza di polmoniti virali, anche allo stadio iniziale.
Come vedremo, questo tipo di analisi non sostituisce il tampone, che rimane comunque necessario, ma lo integra, aiutando i medici, sotto pressione per via dell'epidemia in corso, a togliere dal tavolo i casi di Covid19 privi di complicazioni.
Ospite Bruno Beomonte Zobel, Professore ordinario di diagnostica per immagini e radioterapia e direttore dell'Imaging Center e della scuola di specializzazione in radio diagnostica del policlinico universitario campus biomedico.
Smart City del giorno 25/03/2020: Storie di resistenza digitale: un chatbot per dare informazioni sulla Covid19
Tra le storie di resistenza digitale di questi giorni c'è da annoverare anche l'iniziativa di Kinoa, start-up che ha messo a punto DESI, un sistema di intelligenza artificiale (si tratta più precisamente di un chatbot) specializzato nel fornire informazioni sull'epidemia di coronavirus e sui comportamenti da tenere.
DESI è disponibile gratuitamente per tutte le pubbliche amministrazioni che vogliano farne uso e, oltre a fornire risposte standard sulla base delle disposizioni del governo e dei dati ufficiali sulla diffusione del contagio, può essere personalizzato, per includere informazioni di carattere locale come i provvedimenti presi da regioni e comuni.
Ospite Tommaso Rossi, Chief Technology Officer di Kinoa.
Smart City del giorno 24/03/2020: Storie di resistenza digitale: il modello Corea - 2ª parte
Continuiamo a parlare del cosiddetto modello Coreano, ovvero l'approccio con cui la Corea del Sud ha tenuto sotto controllo la diffusione dell'epidemia di Covid19. Un modello fortemente basato sul tracciamento digitale dei movimenti dei cittadini grazie alle numerose impronte che lasciano i nostri cellulari (tracciati gps, connessioni a wifi, connessioni bluetooth) e altri dati quali le transazioni per mezzo di carte di credito e l'analisi delle telecamere di sicurezza. Unitamente a un grande sforzo per effettuare tamponi a tappeto, l'incrocio dei dati di spostamento dei cittadini ha permesso di ricostruire la diffusione dell'epidemia e di isolare in modo mirato i contagiati. Mentre la proverbiale autodisciplina dei coreani, che hanno preso molto sul serio il distanziamento sociale, anche non obbligatorio, ha fatto il resto.
Cosa è realistico fare in Italia? E quali possono essere le tempistiche?
Ospite Alfonso Fuggetta, CEO e Direttore Scientifico di Cefriel
Smart City del giorno 23/03/2020: Storie di resistenza digitale: il modello Corea - 1ª parte
Cerchiamo di capire come si è mossa la Corea del Sud che sappiamo essere stata fino a qualche settimana fa la nazione più colpita, dopo la Cina, dal Coronavirus e che ha messo in pratica una ricetta, apparentemente efficace, molto diversa da quella Cinese e oggi europea incentrata sul distanziamento sociale e il lock-down delle attività; ma basata invece su un forte ricorso ai big data e al tracciamento digitale mirato dei contagiati e di tutti i loro contatti.
Ospite Alfonso Fuggetta, CEO e Direttore Scientifico di Cefriel
Smart City del giorno 20/03/2020: Speciale IA - Come cambia il mondo della cultura
Come sarà in futuro visitare un museo o un sito archeologico? E prendersi cura dei beni culturali?
Continua il l'appuntamento del venerdì di Smart City per tentare di immaginare come l'intelligenza artificiale modificherà i più disparati settori: e dopo banche e assicurazioni, trasporti, sport, scienze forensi e tanti altri ancora questa sera ci domandiamo come cambierà il mondo della cultura.
Ospite il Prof. Alberto del Bimbo, Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, Direttore Media Integration and Communication Center Università degli Studi di Firenze
Smart City del giorno 19/03/2020: Progetto FRESME: Metanolo dai fumi di acciaieria
Unire la produzione di acciaio e la produzione di combustibili a basso impatto ambientale da destinare al trasporto navale. È quanto si propone di ottenere il progetto FReSMe (From Residual Steel Gases to Methanol), finanziato dall'Unione Europea all'interno del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.
L'idea è di utilizzare i fumi di acciaieria ricchi di idrogeno, monossido di carbonio e metano, che normalmente vengono bruciati per produrre elettricità, riprocessandoli e utilizzandoli per produrre metanolo, un alcool prezioso sia come combustibile liquido sia come reagente per la produzione di una grande varietà di composti chimici utilizzati comunemente.
Un prototipo del sistema è già in fase di sperimentazione in un'acciaieria svedese.
Ospite Lucia Rigamonti, DICA - Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Sezione ambientale Politecnico di Milano
Smart City del giorno 18/03/2020: Un circuito analogico per rendere sostenibile l'intelligenza artificiale
Velocissima nel mettere in pratica gli insegnamenti, l'intelligenza artificiale (o meglio il deep learning, cioè l'algoritmo di apprendimento automatico per le reti neurali a cui si deve gran parte dell'attuale successo delle tecniche di IA) è elefantiaca quando si tratta di imparare.
Si calcola che, a causa del gran numero di dati che questi sitemi devono elaborare per apprendere, addestrare una singola rete neurale complessa si consumi la stessa energia di 5 automobili nel corso di tutta la loro vita utile.
Una possibile soluzione è rappresentata da un nuovo tipo di circuito, paradossalmente analogico, messo a punto al politecnico di Milano, che potrebbe aumentare fino a 20 volte l'efficienza e la velocità dell'apprendimento automatico.
Ospite Daniele Ielmini, Dipartimento di elettronica, informazione e bioingegneria Politecnico di Milano
Smart City del giorno 17/03/2020: Ottimizzare i trasporti: la strategia dello scambio clienti
Continuiamo a parlare di ottimizzazione dei trasporti a partire dal lavoro svolto dall'Università di Brescia e dalla Libera Università di Bolzano. Dopo aver visto, nella puntata precedente, come sia possibile ridurre fino al 10% il traffico automobilistico grazie a un algoritmo centralizzato che suggerisce lievi modifiche di percorso agli utenti, vediamo come migliorare il servizio di trasporto pubblico grazie a un sistema di interscambio dei clienti tra diverse aziende di trasporto, soprattutto sui confini delle aree di competenza e nelle zone con una bassa densità abitativa, dove i costi di gestione per le compagnie di trasporto sono molto elevati a fronte di un servizio per il cittadino comunque limitato.
Ospite Valentina Morandi, ricercatrice della Facoltà di Scienze e Tecnologie - Libera Università di Bolzano
Smart City del giorno 16/03/2020: Ottimizzare i trasporti: un algoritmo contro l'anarchia
Decongestionare le strade riducendo il traffico del 5-10% grazie a un algoritmo matematico che aiuta le auto private (ma anche ai mezzi pubblici) a coordinare i propri tragitti riducendo, a vantaggio di tutti, quello che i ricercatori chiamano "il prezzo dell'anarchia".
L'algoritmo è stato sviluppato da ricercatori dell'Università di Brescia e della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano e la sua implementazione (che sarebbe possibile sfruttando il sistema dei varchi già presente in molte città) permetterebbe una generalizzata riduzione sia dei tempi di percorrenza che delle emissioni a patto di accettare minime deviazioni rispetto ai tragitti ai quali siamo avvezzi.
Ospite Valentina Morandi, ricercatrice della Facoltà di Scienze e Tecnologie - Libera Università di Bolzano
Smart City del giorno 13/03/2020: Speciale IA: come cambierà la cybersecurity
Come cambieranno gli attacchi informatici a causa della disponibilità di sistemi di intelligenza artificiale sempre più sofisticati? E che ruolo avrà, al contrario, l'intelligena artificiale nel difenderci dagli hacker?Come vedremo, in un futuro non lontano si prospetta un vero e proprio scontro tra intelligenze artificiali, con importanti risorse impegnate sia da una parte che dall'altra. Tra le probabili vittime anche gli attuali sistemi di autenticazione, che dovranno diventare sempre più complessi, e l'abitudine di usare lo stesso strumento per svolgere tutte le attività che svolgiamo in rete: dall'intrattenimento al bonifico bancario.


Ospite Giorgio Giacinto, professore di Ingegneria Informatica presso l'università di Cagliari
Smart City del giorno 12/03/2020: BIOMIMIX: organi su chip battono come il cuore
La corsa per disporre di un vaccino per la Covid19 in tempi record ci ricorda quanto complesso e lungo sia l'iter per l'approvazione di un farmaco. Una delle “scorciatoioe” che da alcuni anni gli scienziati stanno seguendo per tentare di accorciare i tempi consiste nel ricostruire in vitro situazioni sempre più simili a quelle che i farmaci incontreranno nel paziente. Invece che delle semplici colture di cellule, come si è sempre fatto, si ricostruiscono tessuti e perfino “organi su chip” che permettono di testare in anticipo aspetti quali la cardio-tossicità di una molecola. BIOMIMICS è una start-up, vincitrice del concorso DAFNE open innovation, che ha sviluppato organi su chip “battenti”, in cui le cellule sperimentano gli stessi stimoli meccanici che incontrano in natura.


Ospite Paola Occhetta, CEO BiomimX
Smart City del giorno 11/03/2020: Le batterie litio silicio diventano realtà: dall'Italia la soluzione per aumentare del 30% la capacità delle batterie al litio
Permetteranno di aumentare del 30% l'autonomia dei dispositivi elettronici e più avanti delle automobili elettriche: sono le batterie litio-silicio, e stanno per diventare una realtà grazie al lavoro dell'IIT di Genova e... all'aggiunta di un pizzico di grafene. Il potenziale delle batterie litio-silicio (un'evoluzione delle attuali batterie agli ioni di litio) è noto da anni, ma altrettanto noti erano i problemi di durata: pochi cicli di carica e scarica, infatti, le rendevano inservibili. Il problema appare ora superato grazie al lavoro fatto ai Grafene Lab dell'Istituto Italiano di tecnologia; lavoro coordinato da Vittorio Pellegrini e confluito in uno spin-off chiamato BeDimensional che, insieme a VARTA, sta ora portando sul mercato la nuova generazione di batterie.


Ospite Vittorio Pellegrini, direttore dei Grafene Lab dell'IIT e cofondatore di BeDimensional
Smart City del giorno 10/03/2020: MEryLo: a trasportare i farmaci ci pensano i globuli rossi
Si chiama MEryLo e si è classificata seconda al DAFNE Open Innovation, concorso dedicato a start-up attive in ambito sanitario organizzato dal Consorzio DAFNE.MEryLo ha messo a punto un nuovo paradigma per la somministrazione di farmaci, in particolare farmaci tumorali, che chiama in causa i globuli rossi, usati in questo caso come carrier, ovvero come trasportatori del farmaco stesso.La tecnologia, per ora, è stata sperimentata solo in vitro, ma è molto promettente anche perché relativamente semplice da applicare: con una procedura che ricorda molto la dialisi, i globuli rossi vengono prelevati, caricati col farmaco e rinfusi nel paziente, dove garantiranno un rilascio del principio attivo più regolare.


Ospite Monica Piergiovanni, ricercatrice del Politecnico di Milano e cofondatrice di MEryLo
Smart City del giorno 09/03/2020: Smart learning: dal Politecnico di Milano due suggerimenti per metterlo in pratica con successo
Il master internazionale a distanza in Business Administration del Politecnico di Milano è, secondo la classifica stilata da Financial Times, tra i 10 migliori del mondo e 4° in Europa.
In un momento in cui, per cause di forza maggiore, si scopre l'utilità della formazione a distanza ne parliamo con Federico Frattini, Direttore della scuola di MBA del Politecnico di Milano, che ci spiega qual'è il segreto del successo dei loro master online, e ci da qualche suggerimento su come organizzare una buona attività di formazione a distanza.
Come vedremo, le lezioni online già pronte non mancano. Non serve inventarsene di nuove. Mentre l'insegnate può lavorare online con i ragazzi, divisi in piccoli gruppi, per aiutarli a mettere in pratica le nuove competenze. E anche qui, gli strumenti per farlo sono ormai presenti su ogni smartphone.
Smart City del giorno 05/03/2020: Arriva il DNA delle cose: oggetti con le istruzioni per realizzarli
Arriva il DNA delle cose: come gli esseri viventi, anche gli oggetti possono contenere le istruzioni che permettono di riprodurli.A ragionare su questo scenario č stato un team di ricercatori del Politecnico di Zurigo in collaborazione con l'israeliano Erlich Lab, che ha sperimentato come introdurre in un oggetto realizzato con una Stampante 3D (i ricercatori si sono esercitati su un coniglio di plastica) le istruzioni necessarie per ricostruirlo. Le istruzioni sono state inserite all'interno di microsfere di vetro a loro volta inglobate nel materiale di stampa, sia sotto forma di codice a barre, e sia, con una procedura piů complessa, sotto forma di molecola di DNA. In queste condizioni, secondo gli scienziati, le informazioni si conserverebbero e potrebbero essere recuperate anche dopo molti secoli.


Ospite Marinella Levi, Dipartimento di Chimica, Materiali ed Ingegneria Chimica "G. Natta", Politecnico di Milano
Smart City del giorno 04/03/2020: Einstein Telescope: Sardegna candidata a ospitare il nuovo telescopio per onde gravitazioni
Si chiama Einstein Telescope ed è una nuova infrastruttura di ricerca che l'Europa intende costruire per dare un successore all'attuale (seconda) generazione di rivelatori di onde gravitazionali (VIRGO, in Italia e LIGO, negli Stati Uniti) con cui pochi anni fa le onde gravitazionali sono state misurate per la prima volta, dopo essere state previste da Einstein all'inizio del '900. Ebbene, tra i siti che potrebbero ospitare L'Einstein Telescope c'è anche la Sardegna, che grazie alla sua bassissima sismicità è una candidata ideale. Oltre a contribuire a dare risposte fondamentali nel campo della fisica e della cosmologia, l'Einstein telescope si prevede che avrà importanti ricadute tecnologiche nei settori della meccanica di precisione, dei laser, dell'ottica di precisione e della criogenia, e darà lavoro per dieci anni a 3500 persone durante la sua costruzione, e a 1000 per i successivi anni di utilizzo. Un'opportunità non solo di fare ottima scienza, ma anche sviluppo sociale ed economico.


Ospite Michele Punturo, Dirigente di ricerca presso l'INFN di Perugia e coordinatore nazionale e internazionale del progetto Einstein Telescope
Smart City del giorno 03/03/2020: Meno emissioni e biomasse difficili: ecco le chiavi del futuro per il mondo del riscaldamento a biomassa
Si è da poco concluso a Verona "Progetto Fuoco", fiera di riferimento per il mondo dei sistemi di riscaldamento a biomassa: dalle caldaie a legna alle stufe a pellet. E come ogni anno non sono mancate le imprese innovative, molte delle quali concentrate sulle principali sfide del settore, di cui la prima è senz'altro la riduzione delle emissioni di particolato, che start-up come Bluecomb e Pyro&Tech stanno tentando di risolvere ricorrendo alla pirolisi in luogo della normale combustione.
Molto presente, tra le imprese innovative, è anche il tentativo di allargare il ventaglio delle biomasse solide combustibili, oggi quasi completamente incentrato sul legno e i suoi derivati, con esperienze quali quelle di Planeta Renewables (impegnata a sviluppare la filera del Miscanto) e K-Inn Tech (che offre una soluzione per la combustione di biomasse difficili come lo stallatico).
Smart City del giorno 02/03/2020: Self Sovereign Identity e Common Knowledge computing: come custodire i propri dati ed essere certi che siano elaborati "per bene"
Centralizzare nelle mani dell'utente la gestione dei dati personali, e creare algoritmi certificati grazie ai quali avere la sicurezza che il codice informatico faccia esattamente quello che dice. Sono due delle più promettenti applicazioni della tecnologia Blockchain, ovvero la Self Sovereign Identity, e il Common Knowledge computing.Nel primo caso l'idea è di usare la blockchain per dimostrare il possesso di attestati, titoli di studio e altri certificati senza doverli richiedere ogni volta a chi li ha rilasciati, nonché per concentrare in un unico “luogo” le autorizzazioni al trattamento dei dati concesse ai vari siti, portali e servizi informatici di cui ci siamo avvalsi. Con il termine Common Knowledge Computing si intende invece la possibilità di certificare (attraverso qualcosa di molto simile a uno smart conctract) il modo in cui i dati vengono processati, per esempio assicurando che in un concorso per titoli il processo di selezione sia neutrale e uguale per tutti.


Ospite la Prof.ssa Valeria Portale, Co-Direttore dell’Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger del Politecnico di Milano
Smart City del giorno 28/02/2020: Speciale IA: come trasformerà le scienze forensi
In che modo l'intelligenza artificiale aiuterà investigatori, forze dell'ordine, esperti della polizia scientifica a valutare la scena di un crimine, a ricercare un criminale, a ricostruire un giro di soldi?Come vedremo, oggi l'intelligenza artificiale è già parte integrante delle scienze forensi, ma con diversi limiti. Per esempio può accadere che un indizio scoperto da un sistema di IA (come l'immagine sfocata di un sospetto ripresa da una telecamera di sicurezza) non possa essere accolto come prova dal giudice, a causa della difficoltà a spiegare in che modo il sistema di intelligenza artificiale è arrivato a una certa conclusione.Ma superato questo ostacolo, gli scenari che si aprono appaiono molteplici e di grande impatto. 


Ospite la Proff.ssa Francesca Lisi, Dip. di Informatica Università degli Studi di Bari
Smart City del giorno 27/02/2020: Metalli preziosi dai rifiuti elettronici: primo impianto pilota in Italia
E' il primo impianto pilota in Italia per il recupero di materiali preziosi da rifiuti elettronici. Si chiama ROMEO (Recovery Of MEtals by hydrOmetallurgy) ed č in funzione presso il centro ENEA della Casaccia...Oltre ad essere l'unico impianto del genere nel paese, ROMEO č anche caratterizzato da una tecnologia a basso impatto ambientale ed energetico, alternativa alla cosiddetta PiroMetallurgia, che come dice il nome, fa abbondante utilizzo di energia termica per separare i diversi elementi preziosi presenti in schede elettroniche, microchip, batterie e altri rifiuti di questi tipo.ROMEO č infatti basato su tecniche cosiddette Idrometallurgiche, in cui i vari metalli (tra cui rame stagno, argento e oro) vengono disciolti e quindi separati per via chimica. La sperimentazione di ROMEO ha avuto successo, e ora i ricercatori sono pronti al trasferimento tecnologico su piena scala.


Ospite Danilo Fontana, primo ricercatore del Laboratorio Tecnologie per il Riuso, il Riciclo, il Recupero e la valorizzazione di Rifiuti e Materiali ENEA. 
Smart City del giorno 26/02/2020: Ottiche e organiche: sono le reti neurali del futuro
Andiamo al Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento dove è in corso lo sviluppo di particolari circuiti ottici (a base di silicio, ma persino organici) in grado di apprendere automaticamente. L’attività rientra nel progetto Pelm, che ha ricevuto un finanziamento ministeriale di circa un milione di euro e mira a mettere a punto una nuova generazione di dispositivi per l'apprendimento automatico energeticamente più efficienti, più veloci e più economici delle attuali reti neurali simulate per mezzo di tradizionali computer.Parliamo del paradigma alla base di gran parte dei recenti successi dell'IA. Successi che tuttavia devono confrontarsi con una domanda di energia e di potenza di calcolo sempre più elevata, a cui i ricercatori di Trento mirano a porre rimedio affidando l'elaborazione delle informazioni alla luce anziché all'elettricità.


Ospite Lorenzo Pavesi, Professore del Laboratorio Nanoscienze del Dipartimento di Fisica UniTrento e coordinatore del progetto Pelm
Smart City del giorno 25/02/2020: SLIDE: simulazioni atomistiche per battere l'attrito
Attrito e usura sono fenomeni che conosciamo tutti, tanto familiari quanto ancora oggi estremamente complessi se si tenta di capire cosa accade esattamente sulla scala atomica e molecolare.
Eppure fare passi avanti nella comprensione dell'attrito avrebbe ricadute estremamente importanti considerato che, la sola riduzione dell'attrito nel mondo dei trasporti, potrebbe garantire un risparmio di carburante del 10%, pari a circa 100Mld di litri di benzina, e 1 Mld Tonn di CO2.
Ebbene, sviluppare simulazioni a livello atomico di quello che accade quando due superfici scorrono una sull'altra è tra gli obbiettivi del progetto SLIDE, in corso presso l'Università di Modena e Reggio Emilia e finanziato dall'unione europea con 1,4 Milioni di Euro.
Ospite la Professor4essa Maria Clelia Righi del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche dell'UNIMORE
Smart City del giorno 24/02/2020: Fybra: un sensore per migliorare la qualità dell'aria, e l'attenzione degli studenti
All'ultima edizione di KilmaHouse, storica fiera dedicata al mondo dell'edilizia, da sempre attenta ai temi della sostenibilità e dell'innovazione tecnologica nel mondo delle costruzioni, hanno vinto sia il premio della giuria che il Klimahouse Future Hub Award 2020: si tratta di FBP, acronimo di Future Is a Better Place, start-up innovativa del gruppo Focchi che ha presentato in anteprima «Fybra», un sensore pensato per rilevare la qualità dell'aria all'interno delle classi scolastiche, indicando quando è il caso di aprire le finestre.
Come indicatore della qualità dell'aria, il sensore utilizza la concentrazione di CO2, che viene ricavata da una semplice misura ottica. Come hanno evidenziato molti diversi studi, d'altronde, quando la CO2 supera una certa soglia, il rendimento scolastico cala di un buon 20%.
Ospite il Direttore Generale di FBP Gaetano Lapenta
Smart City del giorno 21/02/2020: Speciale IA: come cambieranno (in peggio) le campagne elettorali
Continua il viaggio di Smart City alla ricerca dei possibili impatti dell'Intelligenza artificiale. In questa puntata ci chiederemo come stia modificando le campagne elettorali.
Come vedremo, se da un lato l'IA permette di raccogliere più efficacemente i desiderata dell'elettorato, e non sorprende che sui social si vada verso una forte personalizzazione dei messaggi propagandistici in base a chi li riceve, più inquietanti sono scenari quali la possibilità di utilizzare chat-bot per generare automaticamente finte risposte agli elettori da parte dei candidati, e l'uso di profili falsi (e, specificità tutta italiana, il reclutamento inconsapevole di profili veri) per far circolare messaggi propagandistici. Mentre il forte rischio di autogol rende meno probabile l'uso del cosiddetto deep fake (cioè quei filmati simulati, ma indistinguibili da un filmato originale, nei quali si fa dire all'avversario quello che si vuole). E non è tutto...
Ospite, Gaia Rubera, Professoressa dell'Università Bocconi dove dirige il biennio in Data Science and Business Analytics Program.
Smart City del giorno 20/02/2020: Geotermia binaria: ai nastri di partenza il primo impianto in Italia
La geotermia italiana riparte da Abbadia San Salvatore, il comune dell'Amiata (siamo quindi in Toscana) che più si è opposto, storicamente, alla geotermia vecchio stile, la geotermia Flash, quella che preleva fluidi bollenti dal sottosuolo, usati per produrre energia elettrica salvo poi, però, liberare i fumi di scarico nell'atmosfera.
Proprio Abbadia San salvatore ospiterà invece il primo impianto geotermico italiano di nuova generazione. Il nuovo paradigma della geotermia prevede la re-iniezione totale dei fluidi e dei gas a poche centinaia di metri di distanza dal punto di prelievo, garantendo che nulla vada in atmosfera e che la riserva sotterranea di fluidi e calore rimanga intatta nel tempo. Oltre a produrre 10 megawatt di elettricità, l'impianto produrrà anche 20 MW di calore che verrà utilizzato per rifornire un sistema di serre calde dove si coltiveranno ortaggi.


Ospite Fabio Roggiolani, Presidente di GIGA (Gruppo Informale per la Geotermia e l'Ambiente)
Smart City del giorno 19/02/2020: HyCare: messo a punto il più grande stoccaggio di idrogeno a idruri metallici d'Europa
Si chiama HyCARE ed è un progetto lanciato dal Dip di chimica dell'Università di Torino e finanziato dal programma europeo H2020 con circa 2 milioni di euro con cui si mira e mettere a punto un sistema di immagazzinamento dell'idrogeno all'interno di polveri metalliche. L'idrogeno è, come noto, il principale candidato a svolgere, nel lungo periodo, il ruolo di “riserva di energia” in un sistema energetico fortemente basato su fonti rinnovabili, ma non programmabili, quali sole e vento. Attualmente l'idrogeno viene immagazzinato ad altissima pressione all'interno di bombole, ma questo tipo di stoccaggio presenta problemi legati allo sviluppo di calore e all'energia consumata al momento della compressione. Un'alternativa è invece usare speciali polveri metalliche che, come una spugna, assorbono l'idrogeno all'interno del proprio reticolo cristallino. HyCare si è occupato di sviluppare questa alternativa arrivando a mettere a punto il più grande stoccaggio di idrogeno di questo tipo esistente in Europa.


Ospite il Prof. Marcello Baricco, Scienza e tecnologia dei Materiali, Dip. di Chimica Università di Torino
Smart City del giorno 18/02/2020: Social e polarizzazione: una ricerca di prossima pubblicazione fa il punto
Come sappiamo la tecnica del divide et impera è entrata da alcuni anni in una nuova dimensione grazie ai social network, che riproponendo a gruppi già omogenei quanto a opinioni, competenze e identificazione con uno schieramento politico, contenuti volti a rafforzare l'appartenenza ideologica o l'orientamento culturale, finiscono per incrementare la conflittualità e ridurre le probabilità di entrare in contatto con opinioni differenti, soprattutto quando espresse con garbo.
Tutto ciò è evidentemente dannoso, ma quali sono i social che più amplificano questi fenomeni? Rispondere a questa domanda è reso complicato dal fatto che i social sono restii a svelare gli algoritmi che utilizzano per scegliere quali contenuti presentarci. Ma una ricerca di prossima pubblicazione è riuscita ingegnosamente a bypassare questo problema, e a dimostrare, numeri alla mano, che alcuni social sono più polarizzanti di altri.
Smart City del giorno 17/02/2020: Osservatorio Droni: il futuro è ibrido
E' uscito il 1° rapporto dell'Osservatorio del Politecnico di Milano dedicato ai Droni.Il Settore è in fortissima evoluzione, crescono i numeri, cresce il fatturato e, cosa che a noi di smart city interessa particolarmente, si evolve la tecnologia per far fronte ai limiti dell'attuale generazione di droni, quei multicotteri che, nella versione basic, troviamo ormai anche nei supermercati.Abili nel volo a punto fisso e nel decollo e atterraggio verticale, i droni multi-rotore sono poco prestanti in termini di velocità e hanno autonomie di volo ancora molto limitate.A questi limiti si sta tentando di rispondere mettendo a punto una nuova generazione di droni ibridi, che per esempio decollano come elicotteri ma volano come aerei, o che sono in grado di cambiare drasticamente assetto mentre sono in volo.


Ospite Paola Olivares, Project manager dell'Osservatorio Droni del Polimi

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