Smart City


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Dall'Intelligenza artificiale alla blockchain, dai nuovi materiali alle tecnologie per la sostenibilità, dalle nano-scienze alla robotica, dalla bioingegneria allo spazio: l'innovazione è protagonista a Smart City, ogni giorno, con una nuova tecnologia raccontata da personalità del mondo della ricerca, delle imprese e delle start-up.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 26/06/20 21:04
Aggiornamento: 03/07/20 12:10 (Aggiorna adesso)
Smart City del giorno 24/06/2020: Industria: dalla cattura della CO2 nuovi materiali per edilizia e strade
Utilizzare gli scarti dell'industria siderurgica e del cemento per ‘immagazzinare' anidride carbonica e, contemporaneamente, produrre materiali di qualità e a basso costo da impiegare in edilizia e nella cantieristica stradale.
Buongiorno da maurizio melis, è quanto sta sperimentando l'ENEA nell'ambito del progetto ECCSELRATE, finanziato con 3,5 milioni di euro dall'Unione Europea, progetto che vede impegnati anche l'Università di Bologna, l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e il centro di ricerca Sotacarbo.
Come vedremo, la tecnologia studiata con ECCSELRATE permette di raggiungere diversi obiettivi contemporaneamente: si sequestra CO2 evitandone l'immissione in atmosfera, si rendono inerti scorie come quelle di acciaieria, si riduce il prelievo di materia vergine dall'ambiente (per esempio di calcare da cava), ed è anche possibile produrre idrogeno.

Ospite Stefano Stendardo, ricercatore ENEA del Laboratorio di Ingegneria dei Processi e dei Sistemi per l'Energia..
Smart City del giorno 23/06/2020: Accensione condizionatori split: come usarli correttamente
La stagione calda è arrivata e molti fissano con perplessità l'unità di condizionamento appesa alla parete chiedendosi: l'accendo o non l'accendo?
Sul piatto della bilancia, infatti, c'è il timore che oggetti quali split e ventil-convettori, che si trovano in tanti piccoli uffici e negozi, quindi locali pubblici, e che non ricambiano l'aria ma si limitano a farla ri-circolare raffreddandola e deumidificandola, possano contribuire alla diffusione del virus della Covid19.
Quali sono le regole da adottare per utilizzare questi impianti in sicurezza?
Ne parliamo con Marco Buoni direttore del Centro Studi Galileo e presidente di AREA, realtà che riunisce tutte le associazioni europee dei tecnici della refrigerazione e del condizionamento.
Smart City del giorno 22/06/2020: La prima sinapsi artificiale diventa realtà
Per la prima volta il mondo dei circuiti elettronici e le cellule del sistema nervoso parlano la stessa lingua. Possiamo forse sintetizzare così la realizzazione del primo modello di sinapsi artificiale da parte dell'IIT, della Stanford University e della Eindhoven University of Technology.
Da molti anni, la ricerca lavora su dispositivi che permettano uno scambio di segnali tra circuiti elettronici e sistema nervoso umano allo scopo di contrastare le patologie neuro-degenerative, o di permettere a una persona che ha subito un'amputazione di controllare un arto robotico. Ma mentre la trasmissione di segnali elettrici al sistema nervoso è consolidata, il processo inverso, ovvero al trasmissione di segnali nervosi (basati sul rilascio di mediatori chimici quali, per esempio, la dopamina o l'acetilcolina) a dispositivi elettronici si è rivelata critica.
La sinapsi artificiale annunciata in un articolo su Nature Materials è un significativo passo in avanti proprio in questa direzione.

Ospite Francesca Santoro, coordinatrice della linea di ricerca Tissue Electronics dell'IIT di Napoli
Smart City del giorno 19/06/2020: Il pannello fotovoltaico che suda per tenersi fresco
È ben noto che uno dei problemi principali dei pannelli fotovoltaici sia il fatto che quando si surriscaldano la loro efficienza si abbassa, e quindi la produzione di energia cala proprio quando il sole abbonda.
Riuscire a evitare o a contenere questo surriscaldamento avrebbe quindi importanti conseguenze sulla produttività del FV e diverse sono le soluzione allo studio. In tal senso, di grande interesse è
quindi una ricerca pubblicata siu Nature Materials da ricercatori dell'Università di Scienza e Tecnologia di Huazhong, a Hong Kong, che hanno ideato dei pannelli capaci di catturare l'umidità atmosferica durante la notte la quale va poi a costituire una riserva d'acqua che evapora durante il giorno mantenendo sotto controllo la temperatura dei pannelli fotovoltaici. Insomma, dei Pannelli FV che sudano...

Ospite Giampaolo Manzolini, Prof. Associato del Dip di Energia e co-responsabile del Solar Tech Lab al Politecnico di Milano
Smart City del giorno 18/06/2020: Binder Jetting: una nuova tecnologia per stampare in 3D il metallo ad alta velocità
SI chiama Binder Jetting e ricorda, per molti versi, la stampa a getto di inchiostro ma applicata alla fabbricazione di manufatti in 3D di metallo e non solo.
La tecnologia, che promette un importante balzo in termini sia di prestazioni che di rapidità di stampa, parte da polveri metalliche che la stampante aggrega per mezzo di un legante (una colla polimerica) producendo un primo manufatto transitorio.
In seguito quest'ultimo viene sottoposto a una sorta di cottura (si parla di sinterizzazione) grazie alla quale si consolida acquisendo le proprietà meccaniche definitive.

Ospite Massimiliano Annoni, Prof. Associato del Dip di Meccanica del Politecnico di Milano
Smart City del giorno 17/06/2020: La super-ceramica che non fonde nemmeno a 4000 gradi
Nel comunicato stampa che accompagna lo studio, apparso su Ceramics International, viene definito Il "materiale più resistente al calore mai creato": è stato messo a punto da un team di ricercatori dell'Università Nazionale di Scienza e Tecnologia "MISiS". Si tratta di un particolare tipo di ceramica che può vantare il punto di fusione più elevato tra i composti che attualmente sono noti, superiore ai 4000 gradi. L'esatta temperatura di fusione non è nota perché non esistono tecnologie adatte a misurarla con precisione, ciò che costituirà un ulteriore oggetto di ricerca.
Inutile dire che un materiale del genere potrebbe essere utilizzato in una vasta gamma di applicazioni, soprattutto in settori quali l'aerospazio e l'aeronautica del futuro, dove il fronte d'ala e la punta di un velivolo vengono sottoposti a temperature estreme a causa dell'attrito con l'atmosfera.

Ospite Vincenzo Sglavo, professore di scienza e tecnologia dei materiali dell'Università di Trento
Smart City del giorno 16/06/2020: Intelligenza Artificiale per la moda
Applicare la Computer Vision, uno dei più fortunati filoni tecnologici nel panorama dell'intelligenza artificiale, alla moda. Ci lavora l'AImageLab, il centro di ricerca sull'intelligenza artificiale dell'Università di Modena e Reggio Emilia che ha da pochi giorni stretto un accordo col gruppo Yoox Net-a-porter, una delle principali piattaforme di e-commerce che operanti nel mondo del fashon. La ricerca si focalizza in primis sulla 'Visual Search', la ricerca per immagini. Qui l'obiettivo è che il software di IA sia capace di segnalare prodotti alternativi più coerenti con i gusti dell'acquirente, sulla base dei capi di abbigliamento per i quali ha mostrato delle preferenze. Mentre più avanti il progetto punterà a migliorare l'esperienza virtuale di prova dei capi introducendo un vero e proprio 'Virtual Try-On'.

Ospite Rita Cucchiara, direttrice dell'AImageLab e del Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale
Smart City del giorno 15/06/2020: Uiss, il paziente virtuale
Evitare, o ridurre al lumicino, la sperimentazione sugli animali; accelerare il processo di approvazione dei farmaci e scansare i vicoli ciechi nella ricerca.
Sono questi gli obiettivi cui punta un gruppo di ricercatori dell'Università di Catania con Uiss, il paziente virtuale. Uiss sta per Universal Immune System Simulator, è frutto di un quindicennio di lavoro degli scienziati catanesi e rientra a pieno titolo in quel settore della medicina computazionale.
Come dice il nome, parliamo di un software che è in grado di simulare il comportamento del sistema immunitario di un individuo (e anche di gruppi di individui, ognuno con caratteristiche immunitarie diverse) di fronte all'aggressione di un patogeno e in presenza di un farmaco. Già sperimentato su varie patologie, oggi viene applicato, non sorprendentemente, anche alla Covid.

Ospite Francesco Pappalardo, Professor in Computer Science del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell'Università di Catania
Smart City del giorno 12/06/2020: Un giorno di futuro del mercato elettrico - 2ª parte
Domenica 5 aprile è stata, a tutti gli effetti, un giorno di futuro del mercato elettrico. La riduzione della domanda di energia dovuta al combinato disposto della giornata festiva e del lockdown ha infatti determinato un ruolo preponderante delle rinnovabili nel mix energetico, con sole e vento che hanno prodotto circa il 30% dell'energia elettrica contro il 14% di una domenica d'aprile del 2019.Questo esperimento involontario ha permesso a RSE (Ricerca sistema elettrico) di confrontare direttamente il diverso funzionamento della rete nelle due situazioni.
 Ne è emerso un quadro interessante, di cui parleremo stasera a Smart City. Come vedremo, la rete ha ben gestito  la variabilità intrinseca di sole e vento, tuttavia l'esperimento involontario ha sottolineato il ruolo delle fonti in grado di bilanciarne le fluttuazioni, quali le centrali a turbo-gas e l'idroelettrico, e suggerisce alcuni interventi per evitare, in futuro, un eccessivo aumento dei costi di dispacciamento (gestione della rete) che il 5 aprile sono quadruplicati. 


Ospite Luigi Mazzocchi, Direttore dipartimento tecnologie di generazione di RSE
Smart City del giorno 11/06/2020: In arrivo il Piano Nazionale per la Robotica
Nel Piano Nazionale per la Ricerca allo studio del ministero per l'Università e la Ricerca, troverà spazio, per la prima volta, un Piano Nazionale per la Robotica. Meglio tardi che mai, perché l'Italia è, insieme agli Stati Uniti, il paese la cui ricerca scientifica in campo robotico ha il più alto impatto al mondo. È un paese con molti robot (20 ogni mille abitanti), patria di un paio delle 4 o 5 principali famiglie di robot industriali, che i robot li sa progettare, li sa costruire, e li sa anche vendere: pensate alla filiera delle macchine utensili e dei macchinari industriali, una delle più fiorenti nel Paese.
5 i filoni di sviluppo su cui si concentrerà il piano: industria 4.0, ispezione e manutenzione di infrastrutture, salute, agro-industria e ambienti ostili.

Ospite il coordinatore del Piano Nazionale per la Robotica: Bruno Siciliano, Ordinario di Automatica dell'Università di Napoli Federico II e direttore del centro ICAROS.
Smart City del giorno 10/06/2020: Centraline intelligenti e risparmio energetico
L'efficienza è nulla senza il controllo, si potrebbe parafrasare così uno slogan pubblicitario di qualche anno fa.
Il tema è quello dell'uso efficiente degli impianti elettrici e di riscaldamento nel comparto edilizio.
Un fenomeno al quale si assiste è il down-sizing di tecnologie e metodologie che sono da tempo applicate in ambito industriale e che oggi sono invece disponibili sotto forma di piccole centraline di controllo, adatte a edifici di ogni dimensione, grazie alle quali è possibile usare al meglio gli impianti esistenti, con benefici variabili ma significativi nell'ambito del consumo di energia elettrica e di calore. Queste centraline vengono installate a monte della caldaia o dell'impianto elettrico e agiscono riducendo le diseconomie legate a fenomeni quali l'inerzia termica degli edifici o la cosiddetta potenza reattiva negli impianti elettrici.
Ne parliamo con il Prof. Giuliano Gabbani, del Dip. di Scienze della Terra dell'Unifi, e Responsabile Scientifico di Ecofuturo
Smart City del giorno 09/06/2020: Prima foglia artificiale integrata: è nata in Italia ed è pronta all'industrializzazione
È il primo prototipo integrato di foglia artificiale: lo ha messo a punto un team di ricercatori del Centro per le Tecnologie Future Sostenibili - CSFT - dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Torino col contributo del politecnico torinese.
Con foglia artificiale si intende un sistema fotosintetico artificiale, più efficiente della fotosintesi clorofilliana presente in natura, che sia in grado, che a partire da acqua e co2 sia in grado di produrre molecole ad alto contenuto energetico utili all'uomo, come l'idrogeno appunto, ma anche come il metano o il metanolo, senz'altra fonte di energia che la luce del sole.
Il dispositivo dell'IIT, in particolare, converte CO2 e acqua in un mix, detto Syngas, di idrogeno e monossido di carbonio per mezzo di catalizzatori basati su metalli comuni e a basso costo come il ferro e il titanio, e sarebbe in grado di convertire in combustibile i gas di scarico di una caldaia domestica con un solo metro quadro di esposizione al sole.

Ospite Fabrizio Pirri, che coordina il team di ricercatori del Centro per le Tecnologie Future Sostenibili dell'IIT.
Smart City del giorno 08/06/2020: Installato in Italia il primo ascensore a levitazione magnetica
È il primo ascensore a levitazione magnetica del mondo, ed è stato installato in Italia sulla base di una tecnologia messa a punto da un gruppo di giovani imprenditori italiani che avevamo conosciuto per la prima volta nel 2016 quando, ancora studenti, si erano distinti nella competizione internazionale di idee per il treno superveloce Hyperloop di Elon Musk grazie a una nuovo tipo di levitazione magnetica.
Sulla scorta di quella intuizione è nata una start-up: Ironlev, che dalla ricerca sta ora passando al mercato. Il punto di forza della tecnologia Ironlev è che permette la levitazione magnetica per mezzo di normali magneti permanenti, del tutto simili alle calamite a cui siamo abituati, grazie a una loro particolare disposizione geometrica compatibile in pratica con ogni tipo di binario o guida metallica esistente, senza bisogno di particolari modifiche.

Ospite Luca Cesaretti, co-fondatore Ironlev
Smart City del giorno 05/06/2020: Una pinza robotica per afferrare gli oggetti senza toccarli
Afferrare un oggetto senza toccarlo, è quanto si propone Marcel Schuck, ricercatore dell’ETH di Zurigo che ha sviluppato un particolare tipo di pinza robotica basata su un fenomeno noto da anni ma fin'ora poco o nulla sfruttato in termini pratici: la levitazione acustica.La levitazione acustica si basa su matrici di piccoli speaker che emettono onde di pressione sonora le quali, interferendo tra loro, formano una sorta di superficie sonora all'interno della quale è possibile intrappolare un oggetto. Il caso più semplice è quello in cui si voglia manipolare una gocciolina di liquido, ma tutto lascia pensare che i ricercatori svizzeri stiano lavorando sulla possibilità di usare la levitazione acustica per maneggiare componenti micro-meccanici come quelli utilizzati in orologeria, dove è sufficiente toccare gli ingranaggi per rimuovere il sottilissimo strato di lubrificante che li ricopre.


Ne parliamo con Antonio Frisoli, Ricercatore del Laboratorio di Robotica Percettiva dell'Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) - Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
Smart City del giorno 04/06/2020: DIEGO, il respiratore polmonare meccanico "fai da te"
Estremamente economico, semplice e veloce da costruire ma affidabile. E' DIEGO, un respiratore polmonare meccanico, un dispositivo d'emergenza a basso costo realizzato da IIT e Università di Ferrara, che ne ha reso disponibile il progetto in open-source.
DIEGO sta per Device for Inspiration and Expiration, Gravity Operated, ed è pensato per poter essere distribuito senza scopo di lucro anche in Paesi in via di Sviluppo con difficoltà di accesso a strumentazioni mediche sofisticate, e dove la grande difficoltà a recuperare pezzi di ricambio e personale specializzato per le riparazioni suggerisce sempre di adottare tecnologie in cui robustezza e semplicità siano i criteri principali. In effetti, nelle immagini che circolano in rete, sembra più frutto di una tecnologia ottocentesca che non del 21° secolo. Ma il risultato è che questo oggetto, che può salvare vite, ha un costo di poche centinaia di euro tanto che il Kenya ne ha giù richiesti una cinquantina.
Ne parliamo con Luciano Fadiga, Coordinatore del centro Centro IIT di Neurofisiologia traslazionale e Professore all'Università di Ferrara, ideatore di DIEGO insieme a Giulio Sandini e Diego Torazza.
Smart City del giorno 03/06/2020: Pronti per l'auto elettrica: ovvero quanti potrebbero passare all'elettrico senza scocciature
Quanti, considerate le abitudini di spostamento e la disponibilità di infrastruttura per la ricarica, potrebbero passare a un'auto elettrica senza subire ripercussioni o disagi né di tipo logisitico né di tipo economico? Insomma quante potrebbero essere oggi le auto elettriche oggi per strada?
Al politecnico di Milano hanno appena concluso un'indagine per cercare di rispondere questa domanda, e i risultati sono di grande interesse. Per esempio, i ricercatori hanno scoperto che oltre il 50% dei veicoli posseduti dalle famiglie italiane non fa mai più di 300 km al giorno.
Complessivamente, come vedremo, a unire una percorrenza quotidiana sufficientemente breve, una percorrenza annua sufficientemente lunga da giustificare l'investimento, e la disponibilità di uno spazio per la ricarica notturna, è il 13% dei veicoli oggi in circolazione, tutti con le carte in regola per essere sostituiti da un auto elettriche.

Ospite Sergio Savaresi, Prof. Politencico di Milano, Dip elettronica, informazione e Bioingegneria.
Smart City del giorno 01/06/2020: Decreto rilancio e sviluppo sostenibile
Quanto presente e quanto futuro nel Decreto Rilancio? Se lo stanno chiedendo in molti e noi qui a smart city proviamo a farlo da un punto di vista peculiare, ovvero chiedendoci quanto sia coerente coi 17 obbiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU, la cosiddetta Agenda 2030, che vanno dalla giustizia sociale alla lotta al cambiamento climatico.L'occasione ce la offre un'analisi presentata pochi giorni fa davanti a numerose autorità da AsVis, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, la più grande rete di organizzazioni della società civile in Italia. Asvis ha analizzato il decreto rilancio sia in base all'orientamento dei provvedimenti in termini di Protezione, Promozione, Prevenzione, Preparazione, Trasformazione; sia verificando la distribuzione delle risorse sui 17 millennium Goals. 

Ospite Enrico Giovanni, Fondatore di AsVis e Prof di Statistica all'Università Tor Vergata.
Smart City del giorno 29/05/2020: I super-lieviti
Sono dei veri e propri super-lieviti quelli che i ricercatori del Great Lakes Bioenergy Research Center di Madison, all'Università del Wisconsin, hanno creato incrociando 6 differenti specie di lievito appartenenti al genere dei saccaromiceti, lo stesso al quale appartiene la specie di lievito con cui facciamo il pane, il vino e la birra.
Obbiettivo della ricerca è, naturalmente, riuscire a selezionare lievi con proprietà particolari, che possono andare dalla resistenza al freddo fino alla capacità di digerire tipi di zuccheri difficili da metabolizzare. Processi simili avvengono anche in natura, seppur più raramente. Un analogo incrocio avvenuto spontaneamente chissà quando, ha originato saccaromyces Carlsbergensis, oggi usato per produrre una popolare marca di birra.


Ne parliamo con la Prof. Concetta Compagno Di biotecnologia delle fermentazioni Università degli Studi di Milano
Smart City del giorno 28/05/2020: Elettrificare le autostrade: quale tecnologia?
Mentre si svolgono le prove generali della futura mobilità elettrica automobilistica, in un quadro che ha ormai identificato abbastanza chiaramente quali saranno i principali ingredienti tecnologi e infrastrutturali di base. Molta più incertezza vi è invece sul trasporto pesante.
Il passeggero di un'auto è poca cosa rispetto al peso del veicolo, ma per i camion è il contrario e le batterie per il momento non sembrano la risposta giusta per un mezzo particolarmente pesante.
Una soluzione sarebbe quella di elettrificare le strade, dotandole di una corsia elettrificata che permetta di ricaricarsi in movimento. Tre sono le principali famiglie tecnologiche al vaglio per cercare di venire a capo di questo problema: due puntano su soluzioni già ben sperimentate, come la linea elettrica sospesa o il binario elettrificato, mentre la terza punta su una più sofisticata ricarica wireless.


Ospite il Prof Paolo Guglielmi, Prof. associato di Ingegneria Elettrica del Politecnico di Torino
Smart City del giorno 27/05/2020: Quanto pesa il traffico sull'inquinamento atmosferico? Ce lo dice il lockdown...
Come ormai capita di sentir dire sempre più spesso, l'evento covid si è rivelato, pur nella sua tragicità, un grande esperimento sociale e scientifico. Un esperimento che non sarebbe stato possibile effettuare altrimenti, come osservare l'effetto di un blocco prolungato del traffico sulla concentrazione di inquinanti atmosferici.
Invece, è esattamente ciò che è avvenuto premettendo a RSE (Ricerca Sistema Energetico) di quantificare - è un calcolo più complesso di quello che potrebbe sembrare a prima vista - la riduzione dell'inquinamento atmosferico a carico del traffico urbano.  In questo primo studio, RSE si è concentrata sulle emissioni di Nox, un inquinante ben noto prodotto da tutti i motori a combustione, evidenziando riduzioni che superano anche il 30%.


Ospite Guido Pirovano, Modellista atmosferico, Capo Gruppo di Ricerca “Modellistica Numerica e Qualità dell'aria” del Dipartimento Sviluppo sostenibile e Fonti Energetiche (SFE)
Smart City del giorno 26/05/2020: iHEART: prime applicazioni del "cuore matematico"
iHEART rappresenta il tentativo di realizzare un modello matematico completo del cuore, una sorta di cuore virtuale in grado di simularne il funzionamento tenendo conto di tutti gli aspetti della funzione cardiaca: dalla propagazione dell'impulso elettrico alla fluidodinamica nel sangue nei ventricoli e negli atrii, dall'orientamento delle singole fibre muscolari alla dinamica di apertura e chiusura delle valvole cardiache.
Questo "cuore matematico" oggi esiste e si sta procedendo a metterlo alla prova in diverse circostanze laddove un modello virtuale di cuore può servire a pianificare meglio un intervento su un cuore vero, per esempio nella risoluzione di gravi aritmie e altri fenomeni di scompenso elettrico del cuore, e nella cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.


Ospite Alfio Quarteroni, responsabile del progetto iHEART, Professore di Analisi Numerica al Politecnico di Milano e direttore del MOX.
Argomento/ i
Smart City del giorno 25/05/2020: La PA alla prova dello smart working
Dallo 0 al 100% dall'oggi al domani: è stato un triplo salto carpiato quello che la pubblica amministrazione ha fatto dall'inizio dell'emergenza per quanto concerne l'adozione del cosiddetto smart working. Notoriamente in ritardo su questo tema, la PA si è trovata improvvisamente catapultata in una modalità di lavoro che in molti casi non vedeva nemmeno la presenza di un regolamento.
Un primo tentativo di tirare le somme su quanto sta accadendo l'ha fatto Promo PA, un Istituto di ricerca, alta formazione e progetti per la PA, di cui ha intervistato 50 figure apicali. L'indagine ha messo in luce varie problematiche: dalle carenze di connettività alla mancanza di familiarità di parte del personale della PA con le più diffuse piattaforme di comunicazione; e una importante riduzione della produttività, calata del 30%.
Ospite il Presidente di Promo PA Gaetano Scognamiglio
Smart City del giorno 21/05/2020: Il futuro a sei zampe dei mangimi per allevamento - 1ª Parte
Voraci, dai gusti non troppo difficili e estremamente efficienti dal punto di vista della capacità di convertire in proteine quello che mangiano: sono gli insetti, che hanno popolato la terra ben prima di tutti gli altri animali.
Gli insetti sono di enorme importanza per tutte le catene trofiche dato che costituiscono una fonte di cibo per moltissimi animali, e in diversi paesi anche per l'uomo.
Difficile che nella cultura occidentale possano occupare in modo significativo questo ruolo ma da tempo si valuta la possibilità di sviluppare veri e propri allevamenti di insetti a partire dai quali produrre mangimi da destinare al alcuni allevamenti, come quelli ittici e di pollame.
Di questa prospettiva parleremo in questa e nella successiva puntata con Elisabetta Rossi, Professoressa dell'Università di Pisa e coordinatrice del progetto FEEDS.
Smart City del giorno 20/05/2020: Calcolare con la luce - 2ª Parte: il computer quantistico
In un comunicato uscito sul sito dell'esercito statunitense, un gruppo si scienziati guidati da Kurt Jacobs, ricercatore di uno dei tanti laboratori dell'esercito americano, hanno parlato della possibilità che in dieci anni si possa dar vita a dei computer quantistici che lavorano a temperatura ambiente, mentre sappiamo che oggi i predecessori dei computer quantistici (sui quali ci sono enormi aspettative) funzionano solo a temperature bassissime (270 gradi sotto zero) ciò che li rende molto complicati e costosi da gestire.
I ricercatori dell'esercito americano stanno lavorando su una particolare tipologia di computer quantistico basato sulla manipolazione di singole particelle di luce; unica strada compatibile con l'elaborazione quantistica a temperatura ambiente. Ma pochi credono che in dieci anni si possa arrivare a un risultato come quello annunciato.


Ne parliamo con Augusto Smerzi dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ino)
Smart City del giorno 19/05/2020: Calcolare con la luce - 1ª Parte: il computer ottico
Se incrociate due getti d'acqua questi si scontrano fra loro, ma se incrociate due faci di luce, come quelli che potrebbero uscire da due torce, questi si attraversano del tutto indisturbati: è un'esperienza piuttosto comune. Eppure, riuscire a fare in modo che due fasci di luce possano interagire, per così dire, parlandosi fra loro, potrebbe avere molte applicazioni, la più importante delle quali è sicuramente il calcolatore ottico.Ebbene, uno studio congiunto svolto dall'università canadese McMaster e dall'americana Università di Harvard, pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), ha mostrato che è possibile ricorrendo a una sorta di escamotage basato su un materiale gelatinoso dalle proprietà sorprendenti.


Ne parliamo con Augusto Smerzi dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ino)
Smart City del giorno 18/05/2020: I progressi della stampa 3D in metallo
Cosa è cambiato nel mondo della stampa 3D in metallo?
Nel 2016 in una puntata di smart city abbiamo mettemo in luce i limiti di questa tecnologia; limiti legati alla difficoltà intrinseca di lavorare con un materiale molto più difficile dei polimeri plastici, ai costi della materia prima e alla mancata automazione di procedure quali l'estrazione dei manufatti dal blocco di polvere metallica in cui si trovano inglobati al termine della procedura di stampa, l'eliminazione delle rugosità superficiali, e perfino il semplice scarico dei manufatti dalla stampante (manufatti che possono pesare decine di chilogrammi).
Queste problematiche rendevano di fatto complicata l'adozione da parte dell'industria della stampa 3d metallica. E oggi?
Come vedremo gran parte di questi problemi sono ormai superati. Resta la sfida della produttività, ancora non allo stesso livello delle tecniche di produzione tradizionali. Ma anche su questo tema ci sono importanti novità in arrivo...
Ospite Barbara Previtali, Prof.ssa del dipartimento di Meccanica e responsabile delle attività del SITEC - Laboratorio per le applicazioni laser del Politecnico di Milano

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