Fiabe Classiche e Moderne


Tags (categorie): Istruzione, Ragazzi
[ Aggiungi la tua categoria (tag) ]

Fiabe dalla letteratura classica, moderna e contemporanea.
Autore: paroledistorie.net
Ultimo episodio: 09/05/26 15:49
Aggiornamento: 11/05/26 14:10 (Aggiorna adesso)
Tartarughino. Una fiaba di Luigi Capuana
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Continue reading
Bambolina. Una fiaba di Luigi Capuana
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Continue reading
Filippa, la piccola cacciatrice di mostri. Fiaba
Scritta e messa in voce da Gaetano Antonino Marino Continue reading
Trottolina. Una fiaba di Luigi Capuana
C'era una volta un vecchio artigiano che faceva trottole d'ogni forma e d'ogni grandezza.
Quand'era la stagione delle trottole, i ragazzi si affollavano nella sua bottega:
— Artigiano, artigiano, mi fate una trottola?
— Piccola o grande? Piatta o col cocuzzolo?
Secondo che la volessero piccola o grande, piatta o col cocuzzolo, egli adattava subito un pezzetto di legno al suo tornio, e con un piede sul pedale e in mano lo scalpello, si metteva a lavorare lesto lesto, brontolando:
— Trottolina, piatta piatta, Gira gira e fa la matta!
Oppure:
— Trottolone fatto a pera, Gira gira fino a sera! Continue reading
Gli uccelli e la Cerasta. Una leggenda di Leonardo da Vinci
— Vieni a vedere! — gridò un uccellino al suo compagno. — Ci sono quattro teneri vermicelli che giocano sopra una foglia! —
Infatti, proprio ai quattro lati di una foglia, stavano quattro piccoli vermicelli, che si drizzavano dimenandosi e contorcendosi.
Quell’uccellino non poté resistere alla tentazione di mangiare quei vermi, tanto teneri e ben nutriti da sembrare squisiti, e così si precipitò giù per catturarli, beccarli e divorarli.
L’altro uccellino lo vide puntare dritto e deciso verso la foglia, poi lo sentì cinguettare disperato; e subito vide le penne del suo compagno arruffate, le sue ali sbattere forte forte a vuoto: la foglia si arrotolò a poco a poco intorno all’uccellino suo compagno, finché, di sotto la foglia, apparve la terribile Cerasta.
La Cerasta è una vipera, assai feroce e spietata. Ha gli occhi su quattro piccole corna mobili, e quando si vuol sfamare, nasconde sotto le foglie tutto il corpo, tranne quei minuscoli quattro cornetti; e muovendoli fa credere agli uccelli che siano vermicelli saporiti, e quando quei poveretti pennuti ignari si precipitano giù per catturarli, subito la Cerasta li stringe forte a se e li divora. Continue reading
Sirenetta, la principessa del mare. Una fiaba di Hans Christian Andersen
Là, in mezzo al mare, nelle profondità proibite all’uomo, abita la gente del mare sconosciuta al mondo. Nel punto più lontano del fondo si trova il castello del re del mare Poseidone. Egli era vedovo da molti anni, e aveva sei figlie. Tute belle. Ma chi governava il castello era la vecchia madre del re Poseidone, e voleva molto bene alle piccole principesse del mare, le sue nipotine.
Le principesse del mare erano sirene. Avevano la pelle bianca come l’avorio e delicata come un petalo di rosa bianca, gli occhi erano azzurri come il mare, ma non avevano piedi, perché il loro corpo era per metà pesce e per metà fanciulla. E al posto dei piedi possedevano una grande pinna. Continue reading
Topolino. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino
C'era una volta un Re, che non viveva più tranquillo, dal giorno in cui una vecchia indovina gli aveva detto:
- Maestà, ascoltate bene:
Topolino non vuol ricotta;
vuol sposare la Reginotta;
E se il Re non gliela dà,
Topolino lo ammazzerà.
Il Re consultò subito i suoi ministri; ed uno di loro disse:
- Maestà, è mai possibile che un topolino voglia sposare la Reginotta? Io credo che quella donna si sia beffata di voi.
Ma gli altri non furono dello stesso parere.
- Per evitare la disgrazia, bisogna distruggere tutti i topi del regno, mentre la Reginotta si trova ancora in fasce.
Perciò il Re ordinò un decreto:
- Pena la vita a chi non terrà uno o più gatti, secondo che avesse casa o palazzo. Chi ammazzerà cento topi diventerà barone. Continue reading
L’albero che parla. Una fiaba di Luigi Capuana
[...] Bisognava dunque ora procurarsi l’antidoto per l’incantesimo. E tornò indietro. Ma sbagliò strada. Quando s'accorse d'essersi smarrito e non trovava più la via del ritorno, pensò di salire in cima a un albero per passarvi la notte: era quasi notte e le belve feroci lo avrebbero assalito e divorato. Ed ecco, a mezzanotte, un rumore assordante per tutto il bosco. Era un Orco che tornava a casa coi suoi cento cani mastini, che gli latravano dietro. - Oh, ho, ho. Ma che cosa strana, io qua sento odore di carne umana! L'Orco si fermò ai piedi dell'albero, e cominciò ad annusare l'aria proprio come fanno le belve: Oh, ho, ho. Ma che cosa strana, io qua sento odore di carne umana! [...] Continue reading
Il barbiere, la radichetta e la coda di cavallo. Una fiaba di Luigi Capuana
C'era una volta un barbiere che faceva la barba alla povera gente. Scorticava le facce con un vecchio rasoio e vi trinciava braciole di carne di quando in quando. E se gli avventori si lamentavano, egli, che era di umore allegro, rispondeva: "Per un soldino, vi faccio la barba e una braciola; e brontolate? Una braciola costa di piu?." Gli avventori ridevano e andavano via contenti, col viso impiastricciato di ragnateli, per stagnare il sangue. Continue reading
I tre doni del padre. Una fiaba di Gaetano Marino (dagli otto anni in su)
Una fiaba scritta e messa in voce da Gaetano Marino. * dagli otto anni in su Continue reading
I doni del vento. Una fiaba di Gaetano Marino (dai sette anni in su)
Una fiaba ispirata da una fiaba norvegese. Scritta e messa in voce da Gaetano Marino. Pubblicata suI libro I DONI DEL VENTO Continue reading
Il rumore della Luna nel pozzo. Fiaba
Scritta e messa in voce da Gaetano Marino – * Dai nove anni in su Continue reading

I commenti sono chiusi.