Parole di Storie - Mitologia


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Storie dalla Mitologia, lettura e messa in voce delle storie degli dei, eroi, guerre, amori e inganni. Da Occidente a Oriente. Avventure fantastiche dalle tradizioni culturali e religiose dei popoli del mondo. Come un piacere del ritorno alle origini.
Autore: Dalla mitologia del mondo
Ultimo episodio: 17/11/21 10:09
Aggiornamento: 29/11/21 19:08 (Aggiorna adesso)
Il mito, i suoi misteri e i suoi epigoni – la grande fiaba dell’uomo
Che cosa è il mito, quali sono i suoi misteri e i suoi epigoni? Possiamo innanzitutto dire che il mito è una piccola parola che racchiude in se il trascorrere di migliaia e migliaia d’anni, raccolti in un susseguirsi di eventi straordinari fissati in un tempo senza tempo.
Nella parola mito tutto appare già in una frase posta al principio di ogni storia, che è poi la storia del mondo, e che comincia con quel “c’era una vola”. Continue reading
Melampo, primo mortale dai poteri profetici. Mitologia
[...] Melampo aveva acquistato il dono divino della profezia quando era ancora fanciullo da alcuni serpentelli, figli di un serpente che egli aveva trovato riverso senza vita su un praticello, e a cui Melampo fece i funerali su un rogo. I figli del serpente, che era una madre, riconoscenti per l’onore della sepoltura fatto alla madre, e anche perché furono da lui allevati, purificarono le orecchie di Melampo con la lingua. Da quel momento egli comprese il linguaggio degli uccelli, e Continue reading
Storia di Arione e di un Delfino gentile – Mitologia – Costellazioni
Storie di un grande poeta, Arione, salvato da un delfino gentile. Bastano le pieghe straordinarie di un’arte millenaria come quella dell’OriGami, accompagnate da una voce narrante ricca di storie mitologiche, ed ecco che il cielo entra in una stanza. Continue reading
Asclepio, dio della medicina e dei serpenti. Mitologia
[...] Asclepio crebbe forte e saggio, ed imparò l’arte del curare gli ammalati sia da Apollo, sia dal centauro Chirone. Divenne così abile nel maneggiare i ferri chirurgici, oltre che nel somministrare erbe curative, che fu onorato come il padre della medicina.
Egli guariva i malati strappandoli alla morte, perché ricevette in dono da Atena due ampolle contenenti il sangue della Gorgone Medusa: con il sangue estratto dal lato sinistro della Gorgone, si potevano risuscitare i morti; con il sangue estratto dal lato destro invece si poteva dare una morte immediata. [...] Continue reading
Atamante e Nuvola, la sposa fantasma. Mitologia
[…] Per ordine di Era Atamante, re di Beozia, sposò Nèfele, il cui nome significa nuvola, ed era infatti un fantasma creato da Zeus a somiglianza di sua moglie Era, per ingannare il lapìta Issione, un abile guerriero della Tessaglia, che vagava sconsolato nell'Olimpo per aver avuto la sfrontatezza di innamorarsi di Era, e alcuni dicono, d’averle persino tentato violenza. […] Continue reading
Elleno, eroe della Grecia e i suoi figli. Mitologia
Elleno è l’eroe che diede il nome a tutta la stirpe dei Greci, che furono chiamati Elleni. Elleno è figlio di Deucalione e Pirra, due giusti risparmiati per volontà di Zeus dal grande diluvio che il cronide stesso aveva inviato sulla terra per distruggere l’umanità, allora abbruttita dai vizi. Elleno sposò una ninfa delle montagne chiamata Orseide e fissò la sua dimora in Tessaglia. [...] Continue reading
Achille vs Ettore, il duello. Libro 22°. Iliade, Omero. Mitologia
L’Iliade racconta di un evento reale, la guerra di Troia, che si concluderà con la distruzione della città per opera di una confederazione di popoli greci, forse l’ultima grande impresa prima della fine dei regni micenei, databile intorno al 1100 a.C. Sicuramente, in quegli anni non esistevano un alfabeto o dei materiali scrittori adeguati per registrare un testo poetico così lungo e complesso: per molto tempo, perciò, i fatti che diventeranno il nucleo del poema – tra i quali dovette avere un posto importante l’episodio cruciale dello scontro tra i ‘campioni’ dei due eserciti nemici, Achille ed Ettore – vennero raccontati e tramandati oralmente. Nel corso di questo processo di elaborazione, durato almeno tre secoli, si deve collocare l’attività di quel grande aedo di nome Omero che fu, secondo gli antichi, l’autore dei due grandi poemi.
Radici tanto oscure e remote nel tempo spiegano perché il mondo che essi raccontano (e lo stesso modo di raccontarlo) ci può apparire estraneo, misterioso, duro. Ma proprio in questa diversità risiede gran parte del fascino di queste opere straordinarie, che hanno finito per rappresentare il principio ed il fondamento di tutta la nostra storia letteraria. Continue reading
La sacerdotessa Ero e il nobile Leandro, amanti, se non con gli occhi. Mitologia
[...] Esile quanto un fuscello, la fanciulla stava accanto ai nidi di centinaia e centinaia di uccellini, che le svolazzavano intorno e a cui dava cibo ed acqua; ma al suo primo sguardo inatteso e distratto verso lo sconosciuto visitatore, Leandro ammutolì nei pensieri. La stessa sacerdotessa rimase incantata dalla figura del giovane dal portamento nobile. Fu l’improvviso disordine del tutto, quel tanto che basta per non sentirsi più padroni della propria la vita. [...] Continue reading
Dedalo, il grande inventore. Mitologia
Storie dalla Mitologia, lettura e messa in voce delle storie degli dei, eroi, guerre, amori e inganni. Da Occidente a Oriente. Avventure fantastiche dalle tradizioni culturali e religiose dei popoli di tutto il mondo. Come il piacere di un misterioso ritorno alle origini. Continue reading
Pan, demone mezzo uomo e mezzo animale, ovvero, il dio figlio di tutti. Mitologia
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Attèone, i cani fedeli e il furto ad Artemide. Mitologia
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Telamone e Peleo, due fratelli in fuga dal destino. Mitologia
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Erittonio, il bambino dalle gambe di serpente adottato da Atena. Mitologia
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Le divine spose di Zeus. Signore supremo dell’Olimpo. Mitologia
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Glauco, il dio pescatore che divenne triste. Mitologia
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Deucalione e Pirra, scomparsa e rinascita dell’umanità. Mitologia
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La fontana di Lerna e il dono di Poseidone. Mitologia
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Prometeo, il benefattore degli uomini. Mitologia
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Dal Nulla del Kaos al regno di Zeus. Mitologia
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Ade, il dio degli inferi, prende moglie. Nascita delle stagioni. Mitologia
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Minosse, il Minotauro e l’antico regno. Mitologia
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Dioniso, il dio del delirio. Nascita e sorte. Mitologia
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Artemide, la dea vergine selvaggia, protettrice dei boschi e della caccia. Mitologia
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Il dio Ade e il regno dei morti. Mitologia
Storie dalla Mitologia, lettura e messa in voce delle storie degli dei, eroi, guerre, amori e inganni. Da Occidente a Oriente. Avventure fantastiche dalle tradizioni culturali e religiose dei popoli di tutto il mondo. Come il piacere di un misterioso ritorno alle origini. Continue reading
Cassandra, il passato può attendere. Mitologia
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Poseidone, la sposa Anfitrite e il delfino gentile. Mitologia
Storie dalla Mitologia, lettura e messa in voce delle storie degli dei, eroi, guerre, amori e inganni. Da Occidente a Oriente. Avventure fantastiche dalle tradizioni culturali e religiose dei popoli di tutto il mondo. Come il piacere di un misterioso ritorno alle origini. Continue reading
Il re Admeto, la regina Alcesti e l’amore universale. Mitologia
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Il mito di Tàmmuz, la nascita delle stagioni. Mitologia. Babilonia
Storie dalla Mitologia, lettura e messa in voce delle storie degli dei, eroi, guerre, amori e inganni. Da Occidente a Oriente. Avventure fantastiche dalle tradizioni culturali e religiose dei popoli di tutto il mondo. Come un piacere del ritorno alle origini. Continue reading
Tebe contro Tebe: una guerra maledetta dagli dèi. Mitologia
“O figli dell’antica stirpe condannata al disonore. O figli del dolore. Voi, che siete stati partoriti dal grembo materno incestuoso, concepiti da un padre odiato dagli dei, quale io sono. Voi avrete nella sorte dolore e sofferenza e morte. Io, Edipo, padre vostro, maledico la vita vostra. Odierete il vostro sangue fraterno. Sarete nemici l’uno contro l’altro. Le vostre stesse lance trapasseranno i vostri cuori.” Continue reading
L’Odissea. Il viaggio del ritorno. Da Omero. Mitologia
La guerra era finita da anni. La città di Troia era stata espugnata, e il suo destino s’era compiuto. Gli Achei, con il loro bottino di guerra, erano tornati in patria. Solo Odisseo, l’astuto re di Itaca, non aveva ancora concluso il viaggio del ritorno. Nella lontana isola Ogigia egli era trattenuto dalla bella ninfa Calipso, decisa a volerne fare il suo sposo. Ma l'eroe si consumava nella nostalgia della moglie Penelope, del figlio Telemaco, e della patria. Fino a quando gli dèi stabilirono che le pene di Odisseo dovevano finire. Ermes, il dio messaggero dell’Olimpo, fu inviato da Calipso, con l’ordine di lasciar ripartire Odisseo verso la sua patria. […] Continue reading
L’Iliade. Quei cinquantuno giorni della Guerra di Troia. Da Omero. Mitologia
Trascorsero dieci anni di battaglie sanguinose e gli Achei erano ancora sotto le mura di Troia; la città sembrava imprendibile. Nessuno poteva dichiarasi vincitore. Un giorno, dopo una battaglia, un vecchio sacerdote di Apollo giunse al campo acheo: recava dei doni preziosi. Era Crise, il padre di una fanciulla che il generale supremo acheo, Agamennone, aveva fatto prigioniera. Il sacerdote di Apollo implorò la restituzione della figlia Criseide in cambio dei ricchi doni che aveva portato con se. Ma Agamennone respinse con violenza il vecchio Crise minacciandolo di morte. Crise, una volta fuori dal campo Acheo, si recò in riva al mare ad implorare vendetta al dio Apollo. Il dio accolse la supplica del suo sacerdote, e per nove giorni scagliò le sue frecce infuocate contro il campo acheo: ogni dardo portò la morte nera in quasi tutto campo degli Achei. […] Continue reading
Babilonia. Il mito delle stagioni. Mitologia
In Babilonia nasce uno dei più antichi e più affascinanti miti, fra i tanti, che raffigurano la comparsa e l'alternarsi delle stagioni. Essi si ispirano al mistero della vita, quando essa si risveglia a primavera dopo il sonno invernale. È questo il mito di Tammuz e della sua dolce sposa, Istar, la dea dell’amore. Continue reading
Eaco, il re saggio. Discendente di Asopo, il dio del fiume. Mitologia
Nell'antica Grecia della Beozia meridionale scorrevano abbondanti e impetuosi fiumi d’acqua. Il loro dio, Asopo, figlio di Oceano e di Teti, aveva sposato Metope, figlia del fiume Ladone, dalla quale ebbe due, o dodici, o forse venti figlie. Alcune di queste fanciulle furono rapite e violentate in varie occasioni da Zeus, Poseidone o Apollo, e quando sparì anche Egina, la ninfa più giovane di tutte, e sorella gemella di Tebe, una delle vittime di Zeus, Asopo si mise alla ricerca di lei. […] Continue reading
Babilonia. La nascita degli dei e l’origine del mondo. Mitologia
Siamo in Asia, e precisamente nell'Asia Anteriore, quella più vicina all'Europa, là dove due enormi fiumi, l'Eufrate e il Tigri, racchiudono una vasta regione che fu chiamata dagli antichi Greci Mesopotamia. Babilonia, la più celebre città di questo territorio nei tempi antichi, fu per molto tempo la parte più ricca e civile di tutto il paese.
Ma la terra di Babilonia è importante anche per un’altra ragione: può essere considerata la culla della nostra civiltà europea. Là forse fu inventata la scrittura, furono creati i primi canti, sorsero i primi miti.
I primi abitatori di questa terra, i Sùmeri, erano poeti nati, e ci hanno lasciato uno dei più antichi poemi giunti fino a noi, in cui è narrato il mito delle origini del mondo. Continue reading
Era, signora dell’Olimpo e moglie dell’ingannevole Zeus. Mitologia
Era, la signora dell’Olimpo e moglie di Zeus, figlia del Titano Crono e della Titanide Rea, nacque nell’isola di Samo o, come altri dicono, ad Argo. Le Stagioni furono le nutrici della piccola Era. Zeus, fratello gemello di Era, dopo aver sconfitto il padre Crono, raggiunse la sorella a Cnosso, nell’isola di Creta, dove la corteggiò. Era però, non desiderava essere amata da Zeus perché sapeva a quale vita triste di tradimenti, disonore e ingiustizie sarebbe stata destinata. Ma poi cadde nell’inganno, uno dei tanti, perpetrati da Zeus, avendo compassione del figlio di Crono quando si presentò sotto le sembianze di un cucùlo infreddolito. Era, mossa a compassione e travolta dal sentimento materno, accolse il povero uccello sul proprio seno, e lo riscaldò. Fu allora che Zeus riprese il suo aspetto e senza indugi.[…] Continue reading
Storia della fuga del principe Troiano Enea e della regina di Cartagine Didone. Mitologia
[...] Intanto si videro nelle strade fiumi di sangue scorrere. I guerrieri greci furono spietati e uccidevano con una ferocia inaudita. Avevano un rabbia che si portava dentro, implacabile, dieci anni di guerra, di morti e dispersi, per questo non vollero dare scampo, nessuna pietà. Sapevano che quella era la battaglia della vittoria finale. L’ordine era: uomini e bambini dovranno essere trafitti a morte, fatti a pezzi, e le donne incatenate, fatte schiave e rapite. I Troiani in fuga, che avevano seguito l’ordine di Enea, si ritrovarono in riva al mare, in mezzo a molti altri uomini e donne e bambini. Arrivato anche lui al mare, il principe Enea depose a terra il padre Anchise, mentre il piccolo figliuolo Ascanio, obbediente agli ordini del padre, non disse una sola parola. [...] Continue reading
Storia di un cavallo di legno. Mitologia
[...] In una delle tante di queste giornate, d’improvviso, il generale greco, il re di Itaca, Ulisse, conosciuto uomo astuto e sapiente, ebbe un’idea straordinaria. Accadde mentre attraversava pensieroso il campo greco, al primo mattino, in attesa dell’inutile battaglia del giorno. Egli vide alcuni bambini, figli di soldati, che giocavano con alcuni balocchi. Uno di questi era un cavalluccio di legno, uno dei tanti, che i fanciulli si portavano in giro, adagiati su delle ruote di legno. Vi trasportavano dentro pure qualche pietruzza colorata, come fosse un tesoro. Avevano, infatti, scavato all’interno del cavalluccio di legno, proprio nel ventre, un foro ben nascosto, dove deposero i loro segreti tesori. [...] Continue reading
Mida, triste storia di un re avido e prepotente. Mitologia
E mentre tornava a palazzo fischiettando, staccò un ramoscello da un cespuglio, subito quello divenne oro. Raccolse una pietra da terra e quella divenne oro. Prese una manciata di terra e quella divenne d’oro. Attraversò un campo di grano, raccolse qualche spiga e subito quelle divennero d’oro. Strinse un frutto raccolto da un albero e quello divenne oro. Ogni cosa insomma diveniva d’oro. Il dono del dio Dioniso si stava avverando. Re Mida gridò dalla gioia. Persino ad una fonte, mentre si lavava le mani, riuscì a trasformare in oro il ruscello d’acqua... Continue reading
Alcione, la figlia del vento. Mitologia
...] Eolo, il dio dei venti aveva una figlia che si chiamava Alcione; era una bella ragazza, quasi come era stato un bel ragazzo Giacinto. Anche lei, come Apollo, desiderava un mortale più di tutti gli dei messi insieme. Era un giovane marinaio di nome Ceice, e la fanciulla tanto fece finchè lo sposò. Un giorno Ceice partì per il mare, per andare a consultare l’oracolo di Apollo.
Nel viaggio di ritorno si scatenò una violenta tempesta, e la nave su cui si trovava l’amatissimo marito di Alcione affondò. [...] Continue reading
Il principe Demofonte, ad un passo dall’immortalità. Mitologia
[...] Così decise, li per li, che il mondo non avrebbe mai perduto il principe Demofonte. Anche se questo andava contro le leggi del cielo, lei l’avrebbe reso immortale!
Demetra, le cui mani potevano far crescere tutte le piante dal seme al fiore, conosceva tutti i misteri della vita e della morte. Ma per dare immortalità a un mortale ci voleva tempo. Ogni notte la dea accendeva un fuoco con la legna raccolta, poi sollevava Demofonte dalla culla e lo posava, piano piano, sul fuoco magico. Il piccolo non si muoveva nemmeno. Dopo pochi minuti lo rimetteva nel suo lettino, spolverandogli la fuliggine dagli abiti con le dita leggere come ali di farfalla. [...]
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L’astuto Odisseo e l’inganno di Nessuno contro il ciclope Polifemo. Mitologia
Odisseo e i suoi uomini erano giunti nell’isola di Sicilia: il regno delle ninfe, e dei ciclopi.
Le Ninfe erano dolci immortali fanciulle, protettrici dei boschi, delle acque e della natura. La dea loro protettrice era Artemide, la regina della caccia e dei boschi. La natura delle Ninfe era la riservatezza, e nello stupore osservavano un grande silenzio.
I Ciclopi erano l’opposto. Erano giganti. Irascibili e terribili giganti: bruti, rozzi, spietati e primitivi.
Di quattro di loro si sapeva il nome: - Bronte – Sterope – Arge e… Polifemo che era il più grande, e il più mostruoso.
I ciclopi avevano un unico occhio in mezzo alla fronte dominato e sovrastato da un folto e irsuto sopracciglio. Tutti vivevano di allevamento di percore, e non amavano stare in comunità, tranne che con la stretta famiglia.
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Perseo e il mostro Medusa. Mitologia.
[...] E sfidò Perseo a superare la prova più difficile che si potesse immaginare. «Ti sfido a portarmi la testa di Medusa» disse al giovane. Un tempo Medusa era stata una ragazza molto bella, ma tanto superba da raccontare in giro che nemmeno le dee dell'Olimpo erano belle come lei. Gli dèi l'avevano sentita e per punirla l'avevano trasformata in una Gorgone, un mostro con serpenti al posto dei capelli e uno sguardo mortale: chi la guardava diventava di pietra. Perseo cadde nella trappola del re: «Parto subito!» gridò. [...] Continue reading
Atreo e Tieste, due fratelli e il loro odio. Mitologia
Parecchi anni fa, in un antico paese, vivevano due fratelli. Uno si chiamava Tieste e l'altro, che aveva sposato la figlia di un re, si chiamava Atreo.
Atreo e Tieste si odiavano a morte perché Tieste aveva rubato al re Atreo la moglie, e Atreo aveva cacciato di casa il fratello traditore. Tieste vagabondava per il mondo, senza una casa e senza una famiglia. Ma ad Atreo non bastava. Il suo odio non gli dava pace e voleva una vendetta crudele. Continue reading
Aurora e Titone, l’eterno esodo degli amanti. Mitologia
Aurora si innamora di un comune mortale, Titone, eroe troiano. Ella chiede a Zeus l’immortalità per il suo giovane amore; ma, nel fare questa richiesta dimentica di chiedere anche per Titone l’eterna giovinezza. Errore fatale e tragico, quanto gli dei siano dispettosi e beffardi. Titone comincia ad invecchiare, fino a che la dea non lo abbandona al suo eterno destino. Narrano che l’immortale uomo, nel tempo si sia trasformato in cicala. Continue reading
Orfeo e la sua Euridice. Mitologia
[...] Al giovane fu data in sposa la splendida ninfa Euridice ed Orfeo l'amava talmente tanto che nessuna felicita? poteva paragonarsi a quella dei due giovani sposi di Tracia. Ma un giorno che la ninfa correva spensierata per la campagna, una vipera nascosta nell'erba, la morse e la povera Euridice mori? , uccisa dal veleno del serpente. Inutilmente Orfeo cerco? di placare il suo immenso dolore, errando per i boschi e per le montagne con la sola compagnia della sua lira; nulla poteva fargli dimenticare il volto dolcissimo della sua amata sposa. Egli volle allora andarla a cercare nelle oscure caverne dei Morti. [...] Continue reading
Teseo, Arianna, e un filo. Mitologia
C’era una volta un re di nome Minosse, che regnava sull’isola di Creta. Il re aveva un figlio di nome Androgeo e una figlia di nome Arianna. Androgeo. Già a quel tempo ogni quattro anni si svolgevano i giochi olimpici: Androgeo ottenne dal padre il permesso di parteciparvi. Poiché era giovane, forte e coraggioso, abilissimo in tutti gli sport, vinse tutte le gare. In questo modo si attirò l’invidia e la geosia dei giovani atleti ateniesi, e un brutto giorno…[...] Continue reading
Ares, il potente dio della guerra. Mitologia
Quella notte stessa Era restò incinta di Ares. Un altro maschietto. Era lo guardò subito con sospetto e prevenuta, non sia mai che faccia due. Ma questa volta pareva tutto apposto. Il capitolo Efesto, figlio ingrato, era messo da parte, finalmente. Ora aveva un nuovo erede, che dava ad Era lo stato di regina madre insostituibile. E suo figlio era forte, bello, allegro e… Piantagrane. [...] Continue reading
Canente la bella ninfa addolorata e il suo amato re Pico. Da Le Metamorfosi di Ovidio. Mitologia
[...] Ma il fato, ahimé, volle che in quel luogo di bosco, dove Re Pico s’addentrava per cacciare il cinghiale, nello stesso giorno e alla stessa ora, la dea Circe, figlia del Sole, detta la Maga, s’aggirasse nei sentieri stretti. Ella andava in cerca di bacche ed erbe magiche per confezionare i suoi intrugli malefici. Appena la maga sentì i cavalli del re Pico avvicinarsi al galoppo, subito si nascose tra gli alti cespugli, e quando vide passare di fronte al suo nascondiglio re Pico, una vampa di calore indicibile l’avvinse in tutto il corpo. Il respiro quasi le mancò. Per il padre dio Sole, quant’era luminoso! La bellezza di Pico aveva portato una grande vertigine nel cuore della Maga Circe. Desiderio e passione, sentimenti che lei conosceva assai bene, di cui non avrebbe dovuto temere, la colsero di sorpresa, la devastarono, quasi soffocava; e non poteva liberarsene. Fu così che Circe, rendendosi conto d’essere in trappola, volle anche lei fare suo prigioniero di cuore il re Pico. [...]
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Bellerofonte, un principe in fuga – Mitologia
In seguito a un'ingiusta accusa, l'eroe greco Bellerofonte deve affrontare una serie di pericolose imprese, la più nota delle quali è l'uccisione della Chimera. Da tutte esce vittorioso. Poi insuperbisce e tenta di salire al cielo sul cavallo alato Pegaso, ma Zeus lo punisce facendolo precipitare e rendendolo zoppo Continue reading
Amore e Psiche, anima curiosa – Mitologia
La dea, sentendosi trascurata ed offesa, pensò di vendicarsi. ?La vendetta consisteva nel far innamorare la fanciulla dell’uomo più povero, brutto e sfortunato che ci fosse sulla terra, non solo, avrebbe dovuto sposarlo e vivere una vita di povertà e di dolore; per far questo incaricò il proprio figlio che si chiamava Eros, il dio dell’amore. Egli avrebbe dovuto colpirla con una delle sue frecce terribili, che facevano innamorare chiunque ne fosse colpito. Eros si mise subito alla ricerca di Psiche e la trovò. Subito si preparò per scoccare la freccia fatale, ma, appena Psiche lo guardò negli occhi, il dio dell’amore rimase incantato dalla sua bellezza. Colpito e confuso dalla splendida fanciulla Eros lasciò cadere l'arco e la freccia, ma questa lo ferì ad un piede. Fu così che Eros cadde vittima del suo stesso inganno. Si innamorò all’istante di Psiche. [...] Continue reading
La Luna (Selene) innamorata – Mitologia
La Luna percorreva il cielo di notte, su un carro bianco trainato da candidi buoi, o su un cocchio trainato da candidi cavalli.
E pare che non potesse stare senza amore.
Forse è per questo che tutti gli innamorati hanno un debole per lei!


Tra le sue tante storie d'amore, famosissima è quella con Endimione.
Si era innamorata follemente di lui, semplicemente guardandolo una volta, mentre dormiva. Gli si era avvicinata il più possibile, fino ad accarezzargli i capelli, fino a baciarlo sulle labbra. Continue reading
Pegaso, il cavallo alato – Mitologia
Tutto ebbe inizio con una missione terribile che il tiranno Polidette affidò all’eroe Perseo, figlio della principessa Danae. Danae era bellissima e il re Polidette intendeva sposarla. Ma la bella principessa rifiutò, mostrando il suo interesse solo per il proprio figliuolo, Perseo. Fu allora che Polidette volle con la forza prendere in sposa Danae, usando una perfida astuzia. Decise di liberarsi della presenza di Perseo obbligando l’eroe a partire per andare a caccia di una terribile creatura, Medusa. Un mostro con la testa piena di serpenti, il naso schiacciato, la lingua penzoloni, i denti sporgenti come zanne di tricheco e gli occhi di fuoco, rosso sangue che trasformavano in pietra chiunque avesse la sventura di incontrare il suo sguardo. [...] Continue reading
Efesto, il dio del fuoco – Mitologia
Efesto il dio del fuoco, il fabbro delle opere di ingegno. Colui che forgiava armi nella sua grande officina dentro il vulcano Etna. Era così forte che per assistenti aveva i Ciclopi, giganti forzuti con un solo occhio, e per schiavi progettò e costruì un’armata di automi d’acciaio, una specie di robot.
Efesto, grande architetto degli dei, figlio di Zeus e di Era. Fu lui a costruire le armi per Achille, fu lui a forgiare l’arco e le frecce per Apollo e Artemide, fu lui a costruire l’elmo e i sandali alati di Ermes, e fece pure, tra le tante opere, l’arco e le frecce di Heros. Lui, Efesto,plasmò nel fuoco dei suoi forni la bella Pandora, e altre opere che passeranno alla storia degli dei. Ma Efesto era un dio dall’aspetto orribile: basso, tozzo, capelli rossi e untuosi, naso enorme adunco, sguardo truce, e, in particolare, con una sola gamba. Per questo lassù, nell’Olimpo, lo chiamavano “il dio storpio”. Infine era silenzioso e irascibile: un tipaccio dunque. Sì, bisogna dirlo, nonostante tutta la perfezione degli immortali, la dea Era, la grande regina, e Zeus, il signore re assoluto, forgiarono un figlio venuto male.
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Eracle. Mitologia
Eracle era un tipo eccezionale. Principalmente per la forza che divenne leggendaria; ma già il modo in cui nacque e il modo in cui fu concepito, furono davvero fuori dal comune. Sua madre si chiamava Alcmena ed era sposata con un uomo di nome Anfitrione, che un giorno partì per la guerra. Alcmena era sicuramente molto bella e attraente: un giorno Zeus la vide e se ne innamorò. Lei però, era innamorata di suo marito Anfitrione e non degnò il dio di un solo sguardo. Zeus non era tipo da arrendersi. Così, usando i suoi poteri divini, si trasformò in un uomo uguale ad Anfitrione: stessi capelli ricci, stessa barba, identico fisico atletico. Continue reading
Dioniso e la principessa Arianna, un amore ritrovato. Mitologia
Appena sceso sulla spiaggia di Nasso, Dioniso fu attirato dal convulso pianto di una donna. Vide una fanciulla sulla sabbia stesa che si disperava e piangeva, al che il dio le si avvicinò e cominciò a consolarla, vide il volto della giovane e le asciugò le lacrime, si accorse di non aver mai visto una donna così bella ; allora pregò la ragazza di raccontargli il motivo di tanto dolore e lei tra pianti e sospiri raccontò. Continue reading
Eracle e le tre mele d’oro. Mitologia
La storia delle tre mele d’oro è l’undicesima fatica di Eracle. All’eroe venne ordinato di prendere le tre mele d’oro che si trovavano nel giardino delle Esperidi. Nessuno però sapeva dove fosse questo giardino. L’eroe tuttavia non si perse d’animo e andò in giro per il mondo a cercarlo. Dopo tante avventura venne a sapere che l’unico che potesse aiutarlo era Atlante, il Titano che reggeva il cielo e le stelle sulle sue spalle. Eracle trovò Atlante, e gli domando del giardino delle Esperidi. L’eroe si offrì di reggere la volta celeste mentre Atlante sarebbe andato a prendere le famose mele d’oro. Quando il titano tornò, dopo aver assaporato la libertà dall’enorme peso che era costretto a reggere sulla sua schiena, decise di lasciare Eracle in quella posizione per sempre, ma la furbizia e la forza di Eracle… […] Continue reading
Maui, storia di un semidio mascalzone e ingegnoso – Polinesia – Mitologia – Capitolo Terzo
Nel paese di Raro-nuku, che si trova sotto le onde del mare, viveva Te-Tuna, il mostro Anguilla, insieme alla sua bellissima sposa Hina. Un giorno, Hina, stufa di abitare in quel luogo freddo e triste, oltre che l’avere per compagno un’anguilla, partì di casa con la scusa di cercare cibo, ma in realtà il suo scopo era di trovarsi un nuovo compagno. Hina venne sulla terraferma e offrì la sua compagnia agli uomini che vi abitavano:
? Uomini della terra asciutta, ascoltatemi. Io sono Hina, compagna dell’Anguilla Te-Tuna che vive in una terra sotto l’oceano. Egli vuole tenermi con se per sempre, ma Te-Tuna non è che un violento e insipido compagno. […] Continue reading
Maui, storia di un semidio mascalzone e ingegnoso – Polinesia – Mitologia – Capitolo Secondo
Passarono alcuni anni, e come sempre, ogni giorno all’alba, i fratelli di Maui usavano andare a pesca, mentre Maui rimaneva pigramente in casa. Accadde così che le mogli ed i figli dell'eroe, stufi della sua pigrizia, brontolavano continuamente. Così Maui si alzò in piedi irritato e gridò:
? Non datevi pensiero! Credete proprio che io non possa riuscire a prendere cibo? Ma, se vado a pescare del pesce per voi, sarà così grande che quando lo porterò a riva non sarete capaci di mangiarvelo tutto, e marcirà prima che sia stato consumato!
Prese dunque il suo robusto amo, detto Manaia-kalani, tratto dalla mandibola di un’antenata, e si recò dai suoi fratelli sulla spiaggia. […] Continue reading
Maui, storia di un semidio mascalzone e ingegnoso – Polinesia – Mitologia – Capitolo Primo
[…] Tutto cominciò da un’isola antica, che si chiama ancora oggi Te-ika-a-Maui. Il suo nome significa «Il pesce di Maui» ed è il nome fantastico di un’isola posta al nord della Nuova Zelanda. Secondo la leggenda del mito essa venne trascinata fuori dalle acque, proprio dal giovane Maui. Te-Ika-a-Maui è stata da sempre una terra fertile, montuosa, e dai forti e aspri contrasti.
Maui, pur facendo parte dei Kupuà, una famiglia di semidei polinesiani, nacque prematuro e storpio. Per questo motivo che sua madre, Taranga, non volle accettarlo, per cui lo abbandonò alle onde del mare; ma prima di gettare il proprio figliuolo nell’oceano, Taranga lo avvolse in una ciocca dei suoi lunghi capelli neri. […] Continue reading
Meleagro, storia di un cacciatore predestinato. Mitologia
Meleagro fu un giovane valoroso cacciatore allevato da Eneo, re di Calidone e sposo di Altea. Ma in realtà Meleagro, il cui nome vuol dire “colui che ama la caccia” era figlio di Ares, il dio della guerra, e della regina Altea. I due si amarono in segreto follemente in una notte di passione; e proprio per rendere omaggio all’Etolia, terra natale della regina Altea, conosciuta come terra di cacciatori, chiamarono il frutto del loro amore Meleagro. Il giorno in cui Meleagro venne al mondo, la regina Altea fu visitata dalle tre Moire, le dee figlie della notte, che predicevano il destino. Continue reading
Ciparisso, o del cipresso – Mitologia
Ciparisso era un giovane cacciatore amico di Apollo, il dio della musica e della poesia. Durante una battuta di caccia Ciparisso, per disgrazia, aveva ucciso un meraviglioso cervo a cui era molto legato ed era sprofondato in un dolore inconsolabile; per porre fine alla sua sofferenza Apollo lo aveva trasformato in un cipresso, l’albero caro ai defunti. Continue reading
La storia di Giasone e Medea, il vello d’oro – Mitologia
[...] Medea prepara per Giasone un unguento magico che lo proteggerà dal fuoco sputate dai due tori e gli dona un rubino fatato, capace di proteggerlo dai guerrieri della seconda prova. Nonostante Giasone abbia superato le prove, Eeta rifiuta di cedere il Vello d'Oro, allora Giasone, sempre aiutato da Medea, addormenta il drago, messo a guardia del Vello, se ne impadronisce e torna con la nave verso Iolco con Medea. [...] Continue reading
La storia di Filemone e Bauci, un amore indissolubile. Mitologia
[...] Gli dei sommersero il paese e trasformarono la capanna in un sontuoso tempio; ai due vecchi poi concedettero l'esaudimento di un loro desiderio. Essi chiesero di essere i sacerdoti del tempio e di morire ad un tempo; e dopo molti anni furono trasformati in due alberi, una quercia e un tiglio, che a lungo stettero dinnanzi al tempio e furono oggetto di culto.[...] Continue reading
Storia di Aracne, una fanciulla superba. Mitologia
Aracne era una fanciulla famosa per la sua porpora. Era molto conosciuta per la sua abilità di tessitrice e ricamatrice in quanto le sue tele erano considerate un dono del cielo tanto erano piene di grazia e delicatezza e le persone arrivavano da ogni parte del regno per ammirarle. Aracne, orgogliosa della sua bravura, tanto che un giorno ebbe l'imprudenza di affermare che neanche l'abile Atena, anche lei famosa per la sua abilità di tessitrice, sarebbe stata in grado di competere con lei tanto che ebbe l'audacia di sfidare la stessa dea in una pubblica gara. […] Continue reading
Ermes, ladro gentiluomo – Mitologia
Ermes, conosciuto come il messaggero degli dei, era figlio di Zeus. Quando Ermes nacque sul monte Cillene, sua madre Maia, “la ninfa dalle trecce stupende”, figlia del Titano Atlante, lo avvolse nelle fasce e lo depose in un canestro, ma con sorprendente rapidita? egli si trasformo? in un ragazzino, e non appena la dea gli volto? le spalle balzo? fuori dalla culla e ando? in cerca di avventure. Continue reading
Ermes, e come liberò la principessa Io – Mitologia
[...] Come fare a liberare la povera Io ? Zeus chiamò in aiuto Ermes, l'astuto, che velocissimo volò a Nemèa, dove la giovenca era affidata ad Argo dai cento occhi. Il mostro dormiva con due occhi soltanto, mentre gli altri restavano aperti e vigili. Ermes, sedutosi accanto, cominciò a raccontargli un sacco di storie e pian piano anche gli altri occhi cominciarono a chiudersi... Poi suonò col flauto una nenia così lunga e dolce che Argo, per la prima volta, s'addormentò completamente. E fu allora che Ermes, sguainata la spada, gli tagliò d'un colpo solo la testa. "Scappa, Io, scappa !" [...] Continue reading
Fetonte, il figlio del Sole. Mitologia
«Sono capace. Fammi provare» Fetonte pregava il Sole suo padre. «Cosa ci vorrà mai? Conosco le manovre perfettamente, ho guardato un sacco di volte come fai tu. Posso farlo benissimo anch'io. La verità è che tu non ti fidi di me. E invece mamma sarebbe d'accordo e mi lascerebbe...»
Ecco, adesso ci mancava che si intromettesse anche sua moglie Olimene.
«Su, che ti costa, per una volta?!» il Sole si senti infatti supplicare dalla moglie di li a poco. «In fin dei conti te lo sta chiedendo tuo figlio, non un estraneo. Mi ha promesso di essere prudente, fidati per una volta. Fallo provare, ti prego, ha solo bisogno di capire che hai stima di lui!» Continue reading
Medusa, la principessa Gorgone dal sogno d’amore. Mitologia
Medusa era una delle tre Gorgoni, l'unica mortale, e abitava con le sorelle in una caverna nel giardino delle Esperidi, vicino al regno dei morti. Le tre Gorgoni erano figlie delle divinità marine, Forcide e Ceto ed erano bellissime, si chiamavano: Steno (la Forte), Euriale (l’Ampia) e Medusa (l’Astuta). Quest’ultima era anche la più bella delle tre e fece innamorare Poseidone, il dio del mare, che si incontrò con lei in un piccolo tempio dedicato ad Athena dove si amarono follemente. Atena, accortasi del grave affronto, volle vendicarsi trasformando Medusa, da donna bellissima, in una creatura mostruosa portatrice di morte. [...] Continue reading
La ninfa addolorata Calipso, e il suo amato Odisseo. Mitologia
[...] Quella sera, durante la cena, Calipso cercò per l’ultima volta di convincere Odisseo a restare. Ricorse ad ogni parola possibile e senza ritegno, mise a confronto persino la sua bellezza con quella della moglie di Odisseo, Penelope; la quale non poteva certo competere. Certo non furono parole giuste, né e onorevoli né di rispetto, quelle di Calipso, soprattutto nei confronti di un’altra donna, una sposa. Ma, ahimè, bisogna dirlo, l’amore di una donna - che è un amore vero, che chiede tutto perché dona tutto - spesso è amore immerso in un sano desiderio di egoismo; così da non avere confini né ritegno. [...] Continue reading
Apollo e i suoi amori impossibili. Mitologia
Apollo non era un dio senza cuore. Ma venne pure per lui il tempo d’amare. E fu un tempo parecchio difficile, perché alcuni suoi amori furono orchestrati dal dio Heros, il quale aveva parecchie vendette da consumare, proprio contro, Apollo. Heros, sappiamo, aveva il potere dell’amore, o meglio degli innamoramenti, e con le sue frecce stabiliva quali tremendi turbamenti il cuore degli dei e degli uomini dovesse subire. Ed era il turbamento dell’amore corrisposto o dell’amore negato. Chi s’intende d’amore sa quanto fosse un grande potere. Perché esso non mette in gioco la forza o l’astuzia o la prepotenza, ma, al contrario, oppone ad essi la forza dell’amore; che è una forza che non uccide, non ferisce come può un’arma, o un veleno. [...] Continue reading
Pigmalione, un amore d’arte. Mitologia
[...] Ebbene, molti e molti secoli fa, un re, che si chiamava Pigmalione regnava nell’isola di Cipro. Egli, oltre ad essere re, era uno scultore, e scolpiva statue di divinità e semidei che frequentavano l'isola; allora assai affollata. Pigmalione era tanto stimato per la sua bravura e abilità nell’arte di forgiare sculture, che chi ammirava il suo lavoro diceva che le sue state erano talmente perfette che parevano vive, e a qualcuno parve persino che respirassero. Ma Pigmalione, come tanti straordinari geni dell’arte, aveva alcune strane pretese, insieme a parecchie bizzarre necessità. Evitava di frequentare le donne, o di aver con loro qualche storia d’innamoramento. Tutte le ragazze, egli pensava, non è che non gli piacessero, anzi, ma erano noiosissime, come la sua sorellina. Egli non le capiva proprio, le donne. Come pensassero, cosa pensassero, che cosa volessero. [...] Continue reading
La storia di Edipo e di una stirpe maledetta dagli dei. Mitologia
"Cittadini di Tebe, guardate. Questo è Edipo, colui che fu nostro re. Egli sciolse l’enigma crudele della temibile Fenice, liberando la città dalla carestia e dal terrore. Tutti sappiamo quale fu il suo valore tra gli uomini, e anche per questo molti lo invidiarono. Ora guardate, o Tebani, a quale disperata vita lo ha condotto il destino, funesto, crudele e beffardo. Che nessuno giudichi mai felice un uomo, chiunque esso sia, prima che egli non abbia compiuto fino all’ultimo respiro il suo camino di vita e sofferto nel dolore." Continue reading
Adone, il bel fanciullo nato dalla mirra e amato da Afrodite. Mitologia
[...] Fu un sacrilegio che fece adirare assai Afrodite, tanto da far pagare a Cancrèide un caro prezzo. Dopotutto, si sa, non bisogna mai mettersi contro un dio, o peggio ancora, contro una dea, perché le conseguenze sarebbero imprevedibili e terribili. Difatti, Afrodite ordinò una punizione esemplare. Ma non fu Cancrèide a pagare per la sua arroganza, no, Afrodite se la prese con la giovane figlia Smirna, disponendo che la fanciulla infiammasse d’amore, ma non per un uomo qualsiasi, no, ella avrebbe perso la testa per il proprio padre Cinìra: con lui sarebbe dovuta giacere, sperduta in un amore criminale. E dato che non si può sfuggire al volere degli dei, Smirna presto arse d'amore e di desiderio per suo padre. [...] Continue reading
Le nove Muse. Mitologia
Scritto e messo in voce da Gaetano Marino […] Erano dunque entità divine che avevano sempre avuto alto onore da parte di tutti e un grande rispetto. Esse rappresentavano l’ideale supremo dell’Arte, intesa come verità del “Tutto” ovvero l’«eterna magnificenza del divino». Ecco perché ad esse soltanto spetta il nome… Continue reading
Issione, tiranno sposo e spergiuro. Mitologia
[...] Ecco perché apparvero le Erinni: le terribili vendicatrici degli assassinati dello stesso sangue, che attaccavano inesorabilmente coloro che s’erano macchiati di quegli omicidi. Si chiamavano Aletto, Tisifone e Megera. Figlie della terra e della notte. Avvolte al collo da squame di bronzo, coi capelli di serpenti, dalle ali di drago e artigli in tutto il corpo. Si portavano appresso un puzzo di morte. Erano entità delle tenebre che provenivano dagli inferi. Entità maligne dal nome impronunciabile: guai solo a pensarle, perché s’aveva la paura certa che essere apparissero; tanto era il terrore che spargevano sugli animi degli uomini. [...] Continue reading
La principessa Atalanta – Mitologia
Atalanta era figlia di Iaso, re dell'Arcadia, e di Climene. Suo padre desiderava per erede un maschio, per questo alla nascita della principessa Atalanta, e come succedeva spesso nell'antichità quando a venire al mondo fosse una femmina, egli la rifiutò, ordinando che la figlia venisse abbandonata sul monte Pelio. La dea Artemide inviò un'orsa, che si prese cura della neonata Atalanta, allattandola e allevandola. Qualche tempo dopo fu trovata da un gruppo di pastori, alcuni dicono che fossero dei cacciatori, che la adottarono. Ella rimase pura e portava con se sempre armi. I centauri Ileo e Reco avevano tentato... [...] Continue reading
La condanna di Sisifo, re di Corinto malvagio e avido. Mitologia
Sisifo fu persino un ricattatore senza pietà, né scrupoli; nemmeno di fronte a Zeus ebbe ritegno. Accade una mattina. Sisifo se ne stava, come sempre, in agguato al solito posto, sul colle. Quando d’improvviso gli passò dinanzi agli occhi un aquila che volava velocissima verso la costa del mare. Il rapace teneva tra i suoi artigli la preda. Ma Sisifo intuì subito che quella non era un’aquila solita, e ciò che teneva imprigionata tra artigli non era una preda da cibo, come di solito poteva essere un leprotto, o un vitello o una marmotta. No, quell’aquila era Zeus, che aveva preso le sembianze di un aquila - ed era questa una sua vecchia abitudine - e quella preda non era un animale; eh no, quella era una fanciulla, la ninfa Egìna, la giovane figlia del dio fiume Asòpo. Continue reading
Poseidone vs Atena, come nasce l’ulivo. Mitologia
[...] Poco lontano dal regno di Poseidone c'era una città maestosa e importante. Una città ricca di splendidi palazzi di marmo pregiato e di templi imponenti, che onoravano soltanto la saggia figlia di Zeus, Atena. La dea partorita dalla testa del padre, la dea della saggezza e dell’arte della guerra. Il dio del mare, Poseidone, invidiosissimo, fremeva dalla voglia di diventar pure lui il suo padrone assoluto, dato che la città si trovava proprio accanto al mare. Un giorno, Poseidone, arrivò col suo carro veloce sul punto più alto della città, l'Acropoli, e battendo sulla roccia con la sua arma, il pericoloso tridente, fece sgorgare una fonte d'acqua marina. - Ecco la prova che questa città è mia" gridò il dio del mare ai quattro venti. - Qui sgorga acqua di mare, e io sono il dio del mare. Dunque la città mi appartiene. 
La dea Atena si fece avanti: - Come osi tu, Poseidone, pronunciare queste parole. Tu insulti il tuo padrone, Zeus, e offendi sua figlia, me, Atena, unica signora assoluta della meravigliosa città da me protetta. [...] Continue reading
I mostri Scilla e Cariddi, le Sirene mangia-uomini e la fuga di Odisseo. Odissea, Omero. Mitologia
[...] Per Prime incontrerai strane fanciulle alate: le Sirene: femmine dalle ali immense e fluttuanti. Sono esseri mezzo uccelli e mezzo donne. Hanno voce di porpora dal fine canto, inarrestabile. Per questo seducono e ingannano tutti coloro che incontrano nel loro parco di mare. Son esseri a cui nessuno può resistere, se ascoltate. [...] Laggiù dimora Scilla, un mostro con dodici piedi deformi, con scaglie acuminate e velenose. Dal suo orribile corpo spuntano sei lunghissimi colli, ciascuno con una testa di drago spaventosa. Ciascuna possiede tre file di denti aguzzi velenosissimi, che portano morte scura. [...] Simile a un’enorme serpe, possiede una gigantesca bocca fornita di un'infinità di file di denti aguzzi velenosissimi, che portano morte scura. Cariddi per tre volte al giorno risucchia l'acqua del mare e la rigurgita, creando enormi vortici che affondano le navi in transito. [...] Continue reading
Aiace, onore e destino di un grande eroe della guerra di Troia
Una spiaggia deserta. Arbusti tutt’intorno. Un uomo è solo, assorto, in piedi. Se ne sta sulla piana che separa la grande città di Troia dal mare. Quell’uomo si chiama Aiace, detto il grande eroe, re di Salamina. Egli ora è qui. Il frastuono delle armi e le grida della battaglia ora riposano per un po’. Egli contempla una spada lucente, la sua spada, affilatissima; conficcata al suolo, nel mezzo di un tumulo di sabbia. La punta è riversa in alto, come fosse predatrice, in attesa della sua vittima.
Quale vittima? Passano pochi minuti e le parole si affacciano sulla bocca di quell’uomo eroe. - Ecco, il mio boia. Saldo e ben piantato. L’ho messo a filo di piombo. Il mio carnefice fa corpo con la terra Troiana, il suolo di una guerra che dura da troppo tempo. L'ho affondato io. Ora dunque, mi mostri il suo affetto. E che sia morte rapida! Continue reading
L’amore del Ciclope Polifemo per la ninfa Galatea, figlia del mare. Mitologia
Per un attimo Polifemo restò muto, incantato da quella altera e furibonda bellezza. Mai nessun essere umano aveva osato parlargli a quel modo. Mai nessun mortale si era rivolto a lui con tali minacce, senza restare morto o bastonato. Anche gli dei, conoscendo la sua suscettibilità, lo trattavano con miglior garbo, rispetto al resto, consapevoli della sua forza e della sua audacia! Eppure quella fanciulla, apparentemente così fragile e delicata, osava minacciarlo e deriderlo, osava disprezzarlo ed insultarlo, senza timore alcuno. Polifemo ne restò ancora più ammaliato. Messosi in ginocchio, davanti a lei, su quell'incantevole spiaggia, avvicinò la faccia alla bianca figura, candore di latte e […] Continue reading
Il gigante Anteo contro l’eroe Eracle. Mitologia
Anteo era un Gigante. Figlio di Poseidone, dio del Mare e della Madre Terra Gea. Egli aveva la sua dimora nella terra di Libia, secondo alcuni, o in Marocco, secondo altri; terre situate nel nord del continente d’Africa.
Anteo era un gigante assai crudele, Tanto che appena uno straniero viaggiatore aveva la sventura di transitare nelle sue terre, questi veniva costretto con la forza a lottare e combattere contro il gigante. Dopo una lotta dura e senza riposo, né tregua, appena Anteo si rendeva conto che lo sfortunato straniero non ce l’avrebbe fatta più, e perciò se ne restava costretto a terra esausto e sanguinante, egli lo afferrava con le sue possenti braccia, piantava le gambe al suolo, lo inarcava sul proprio petto vigoroso, e con un violento colpo di reni e grido di belva umana, stritolava lo sventurato. [...] Continue reading
Titanomachia, la guerra tra Titani. Mitologia
Per dieci lunghi anni la terra conobbe distruzione e devastazione. Fu sconvolta da terremoti, maremoti, tempeste, uragani. Si spostarono e si sgretolarono le montagne, i mari furono perennemente in tempesta a un passo da sommergere la terra tutta. I fiumi inondavano le terre, i laghi scomparivano sprofondando nelle viscere della terra, le valli bruciavano! Orribili crepaci, precipizi, gorghi, si formarono dappertutto. Dalle fauci dei vulcani sgorgava lava e dalle crepe d’intorno si sprigionava fumo intenso, acre, che sapeva di zolfo dal colore scuro. Le cortine di fumo s’alzavano quasi sino alla volta del cielo, trasformando il giorno nella notte, impedendo alla luce del sole di poter tornare sulla terra. Ma in tutto questo sfacelo di distruzione nessuna delle due fazioni ottenne vittoria. Le forze dei nemici in campo erano della stessa portata, per cui sembrava che tutto fosse segnato, e non ci fossero né vincitori, né vinti. [...] Continue reading
Odisseo e la maga Circe, sortilegi e seduzioni. Dal libro 10° dell’Odissea di Omero
[...] Lei, Circe, non esitò ad aprire la porta ed uscì, invitando quegli uomini ad entrare: la seguirono tutti senza temere inganno. Ma Eurìloco restò fuori dalla porta, sospettando che fosse una trappola. Circe li portò in una sala senza tetto, il sole splendeva e pavoneggiava tra le ombre dei colonnati. Li fece accomodare sulle sedie che parevano troni dorati. Quegli uomini non ebbero nemmeno il tempo di ammirare il luogo dove stavano seduti che subito si videro serviti a tavola di formaggio, farina d’orzo, miele denso e amaro, vino di Prammo, ogni cosa, ogni bevanda fu mischiata ad inganno con un farmaco funesto. Era il veleno dell’oblìo, della dimenticanza. [...] Continue reading
Ares contro i giganti. Mitologia
Ares, il dio della guerra, sanguinario e brutale, conquistò l’amore di Afrodite, dea della bellezza. Ma ares era antipatico, irascibile e violento, soprattutto nessuno degli altri dei poteva soffrirlo, compreso suo padre, Zeus, il padre di tutti gli dei, non poteva sopportarlo. Ebbene, Ares, pur avendo conosciuto sempre la vittoria nelle sue imprese, cioè quella di scatenare guerre e massacri in ogni parte del mondo, ebbe modo di provare sulla propria pelle che le imprese vittoriose però non sempre arridono al rissoso Ares, anzi. [...] Continue reading
Apollo e Dafne. Mitologia
Apollo si innamorò perdutamente di lei. E lei di lui... proprio per niente! Sennò, che punizione sarebbe stata? Così, Eros incoccò un'altra freccia per Dafne ma non una freccia d'amore. Era di piombo, arrugginita e spuntata: una freccia di disamore! Non appena Dafne ne fu colpita, si scatenò in lei il disgusto per Apollo. Più lui si avvicinava, più lei arretrava. Più lui le rivolgeva dolci parole d'amore, più lei inorridiva. E quando Apollo allungò una mano per toccarla, lei fuggì, veloce come un capriolo. Apollo le fu dietro, non voleva lasciarla andare, non poteva. Era innamorato! Continue reading
Achille, nascita e destino di un eroe leggendario. Mitologia
Achille fu un personaggio tra i più leggendari che la storia del mito ricordi.
Una figura antica, resa celebre soprattutto dall’Iliade, di Omero, di cui sappiamo che il motivo principale non è la guerra di Troia, bensì, l’ira di Achille. In breve, tutto accadde per un torto subito da Achille, ad opera del comandante generale dell’armata greca, Agamennone. Fu proprio quell’ira a causare una perdita considerevole di soldati Achei, Greci alleati e compagni di Achille stesso. Ma chi era Achille, l’eroe leggendario? Continue reading
Le ninfe e la fortuna di Eaco, re saggio e giusto. Mitologia
Le ninfe erano giovani fanciulle che popolavano le campagne, i boschi, i fiumi e il mare. Erano la gioia degli spiriti dei campi e di tutta la natura in genere, di cui esse assumevano l’appartenenza nel corpo della grazia e nel dono della fecondità. Si diceva fossero figlie di Zeus, tutte, o quasi, e c’è da crederci se si conosce la volubilità del cronide, figlio della titanide Rea. Oh, belle, le ninfe, erano belle, eh? Diciamolo subito. Ma essendo figlie di un dio e di una mortale, esse non potevano considerarsi immortali, però vivevano a lungo. [...] Continue reading
Le Arpie, serve di Zeus. Mitologia. Messa in voce di Gaetano Marino
Le Arpie sono rappresentate come donne provviste d’ali, oppure come uccelli dalla testa di donna. Hanno artigli aguzzi e assai velenosi. Si diceva che abitassero le isole Strofadi, nel Mar Egeo.
Queste creature vengono considerate demoni della tempesta, si cibano delle anime delle persone, dopo averli rapiti. Portavano con se l’odore terribile della morte.
Più tardi, il poeta Virgilio le pose nell’anticamera degli Inferi, in compagnia d’altri mostri feroci. Continue reading
Teseo, l’eroe degli eroi. Mitologia. Messa in voce di Gaetano Marino
Teseo fu l’eroe più famoso e conosciuto di tutta l’Attica. La sua fama superò persino quella di Eracle. Le sue gesta ebbero luogo principalmente nel Peloponneso. Teseo appartenne alla generazione che precedette la guerra di Troia, alla quale però presero parte i suoi due figli, Demofonte e Acamante. Teseo era più giovane dell’invincibile Eracle. Si disse anche che i due eroi fossero stati compagni di viaggio nella famosa spedizione degli Argonauti, la grande impresa allestita dal principe Giasone, in viaggio sulla nave Argo alla ricerca del Vello d’oro. Teseo fu anche tra i principali protagonisti della guerra contro le Amazzoni.
Per quanto riguarda le sue origini, vi sono due ipotesi: la prima si riferisce ad una origine terrena, la seconda a una divina. [...] Continue reading
Calcante, storia di un indovino. Mitologia
Calcante era un indovino di Micene, la città governata da Agamennone, comandante supremo dell’armata greca che combattè contro la città di Troia e di suo fratello Menelao, il futuro re di Sparta, marito della bella Elena.
Calcante era figlio di Tèstore, e fu un grande indovino (così come il padre stesso) e sacerdote di Apollo, dio del Sole e figlio di Zeus.
L’indovino accompagnò soprattutto il suo popolo all'assedio di Troia. Egli era il più abile e capace del suo tempo nell’interpretare il volo degli uccelli ed era colui che conosceva meglio il passato, il presente e il futuro. Tant’è che annunciò numerose profezie importanti proprio nel tempo della preparazione e dello svolgimento della guerra di Troia. Continue reading
Filottete, l’eroe arciere della guerra di Troia. Mitologia
[...] Filottete, consumato dalle sofferenze della ferita che lo tormentava da parecchi anni, viveva come un miserando solitario in una grotta dell’isola. Egli era inasprito dalla solitudine e dal dolore. Aveva perso ogni fiducia persino in se stesso, e privato di ogni sua identità. Filottete insomma, viveva come un animale selvaggio, vestiva di stracci in un luogo deserto, posto ai margini del mondo; nemmeno più l’uso della parola per anni e anni poté adoperare; da tanto non mangiava né pane né bevve vino. [...] Continue reading
Gli Argonauti, storia di eroi e ardite imprese, in viaggio verso la conquista del Vello d’Oro. Mitologia
Gli Argonauti furono i compagni del comandante Giasone, che sotto i suoi ordini partirono per un lungo e avventuroso viaggio, tra i più conosciuti e narrati dalla mitologia greca.
Erano tutti eroi. Giasone era un principe, figlio del re di Iolco, Esolo, e discendete della stirpe di Eolo. Diversi cantori hanno raccontato e tramandato le grandi gesta di Giasone e dei suoi compagni, ciascuno a modo suo, ovviamente, secondo le epoche differenti in cui è vissuto. Due sono comunque i cantori poeti che hanno narrato con grande passione il viaggio degli Argonauti. Si chiamavano Apollonio Rodio e Apollodoro. Cercheremo qui di raccontare, cogliendo un po’ da uno e un po’ dall’altro cantore, le avventure eroiche di questa straordinaria impresa, unendo i fatti in un solo viaggio. [...] Continue reading
Anfione, il cantore delle sette porte di Tebe
La vita del musico poeta Anfione sarebbe potuta trascorrere tranquilla se la moglie Niobe non avesse commesso l’imprudenza grave di offendere la dea Leto, che aveva dato a Zeus due figli potenti e vendicativi: Apollo e Artemide. Ma Niobe, orgogliosa di aver partorito ben quattordici figli, sette maschi e sette femmine, un giorno, malauguratamente osò confrontarsi con la dea: — Se a Leto, che ha partorito solo due figli, sono riconosciuti tutti gli onori di una dea, che cosa dovrei aspettarmi io, che sono madre di ben quattordici figli?
Offesa dal paragone, Leto chiese ai figli di vendicarla: — Apollo, uccidi i figli maschi di Niobe, mentre tu, Artemide, uccidi le femmine! [...] Continue reading
Il dio Apollo: bello, potente e crudele – una sfida con il satiro Marsia – Mitologia
Apollo era bello come un dio. Bello, bravo e potente. Quando Zeus se lo vide davanti, così ben riuscito, pensò di affidargli molti poteri sul mondo degli uomini. Così, Apollo era nato da poco e già aveva sotto il suo dominio e la sua protezione la medicina, la musica, la capacità di fare profezie, la poesia. Insomma, era un dio davvero irresistibile. Pure lui, però, crescendo affinò qualche abilità non proprio gradita ai mortali. [...] Continue reading


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