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Un viaggio settimanale dentro tutte le declinazioni della corsa: dall’atletica alla maratona, fino al running come fenomeno sociale, culturale ed economico, capace di unire generazioni, territori e storie diverse. In ogni puntata, Silvio Lorenzi e Ivana Di Martino dialogano con atleti, esperti e protagonisti del mondo della corsa, tra novità, esperienze e motivazioni, alla ricerca dei valori che spingono ogni runner a mettersi in gioco e a migliorarsi. Accanto alle interviste, spazio ai consigli del coach Fabio Vedana e della nutrizionista Francesca Deriu.
Qui trovi il piano di preparazione alla maratona con i consigli del coach Fabio Vedana
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 21/06/26 9:00
Aggiornamento: 22/06/26 3:10 (Aggiorna adesso)
Apriamo questa puntata parlando di triathlon, in particolare di Ironman, e lo facciamo in compagnia di Mattia Ceccarelli, protagonista di un’impresa straordinaria: la vittoria all’Ironman Austria di Klagenfurt in 7h48’07”, risultato che gli vale anche la qualificazione per la finale mondiale di Kona, alle Hawaii. Con lui ripercorriamo una gara dura e selettiva, la frazione di bici decisiva e la sua storia personale, tra sport e il desiderio di inseguire un sogno. Poi, nella seconda parte, in compagnia di Martina Valmassoi chiudiamo il racconto del suo bellissimo viaggio, iniziato con un ottimo risultato alla Zegama-Aizkorri Marathon, proseguito con il trasferimento in bici fino ad Andorra e culminato con la vittoria al Trail 100 Andorra by UTMB. Un risultato che a fine agosto la porterà a Chamonix per la finale mondiale del circuito UTMB World Series (UTMB Mont-Blanc). Infine, come sempre, lo spazio dedicato agli ascoltatori: in compagnia del coach Fabio Vedana rispondiamo alle domande su corsa e allenamento.
In questa puntata torniamo sui risultati conquistati dagli azzurri ai Campionati Europei off-road in Slovenia, chiusi con un bottino di sette medaglie tra trail e corsa in montagna. Ospite della prima parte è Cesare Maestri, capitano della Nazionale italiana e protagonista dell’oro a squadre nella gara classica salita e discesa. Con lui ripercorriamo le emozioni dell’Europeo, il significato di guidare il gruppo azzurro da capitano, il quarto posto individuale, ma anche un anno speciale vissuto tra gioie familiari, infortuni, cadute e ripartenze. Nella seconda parte torna ai nostri microfoni Giuseppe Damato, amatissimo dai nostri ascoltatori e protagonista di una stagione da record nella categoria M90. Dopo i primati mondiali conquistati in maratona e mezza maratona, sette giorni fa ha firmato anche il record del mondo sui 10 chilometri alla StraCiriè, chiudendo in 55'20". Con lui parliamo del piacere di continuare a mettersi alla prova, del rapporto con il cronometro e della sua passione per la corsa. Poi spazio ai consigli della nutrizionista Francesca Deriu, che risponde alle domande degli ascoltatori in tema di corsa e alimentazione.
In questa puntata torniamo sulle strade che collegano Firenze a Faenza per raccontare una delle imprese più belle dell’ultramaratona recente: il ritorno di Nikolina Šusti?. La campionessa croata, dopo cinque vittorie consecutive, una lunga pausa, la doppia maternità e anni lontana dalla gara, è tornata a conquistare il Passatore firmando anche il nuovo record del percorso (7h28’22’’). Con lei ripercorriamo una giornata speciale, tra strategie, allenamenti, emozioni e il legame unico con una gara che considera la più bella del mondo.
Nella seconda parte festeggiamo un traguardo importante insieme a Daniele Menarini, direttore del magazine Correre, che ha raggiunto quota 500 numeri in edicola. Un viaggio attraverso l’evoluzione del running, dell’atletica e dell’informazione sportiva.
A chiudere la puntata, come sempre, lo spazio dedicato agli ascoltatori: in compagnia di Fabio Vedana rispondiamo alle domande su corsa e allenamento.
Appuntamento mensile con la puntata "domande e risposte". Come di consueto rispondiamo alle domande dei nostri ascoltatori grazie all'esperienza e ai consigli del coach Fabio Vedana e della nutrizionista Francesca Deriu. Tra corsa, triathlon, allenamento e alimentazione.
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In questa puntata torniamo sui sentieri della Zegama-Aizkorri, una delle gare simbolo del trail running mondiale, per raccontare emozioni, fatica e atmosfera di un evento diventato negli anni una vera festa della corsa sui sentieri. Nella prima parte è con noi Daniel Pattis, protagonista di uno splendido secondo posto nella prova basca della Golden Trail World Series. Con lui ripercorriamo i momenti chiave della gara, la mitica salita di Sancti Spiritu trasformata in un corridoio umano di tifosi, il significato del correre anche per una squadra nel trail moderno e i prossimi appuntamenti della stagione, dagli Europei off-road in Slovenia fino alle prossime tappe del circuito mondiale.
Nella seconda parte spazio a Martina Valmassoi, miglior italiana a Zegama, che ci racconta il suo modo personale di vivere l’outdoor tra trail running e viaggi in bici. Dopo la gara nei Paesi Baschi, infatti, Martina è ripartita pedalando in modalità bikepacking, trasformando una trasferta sportiva in un viaggio lento attraverso territori e paesaggi da scoprire giorno dopo giorno fino alla prossima gara, ad Andorra per il Trail 100 Andorra - UTMB.
A chiudere la puntata, come sempre, lo spazio dedicato agli ascoltatori: in compagnia di Fabio Vedana rispondiamo alle domande in tema di corsa e allenamento.
In questa puntata parliamo di trail running, corsa in montagna e sentieri insieme a Fulvio Massa, tecnico della Nazionale Italiana di Trail. Con lui proviamo a capire cosa cambia davvero quando si passa dall’asfalto ai sentieri: il rapporto con il cronometro, la gestione dello sforzo, il significato del camminare in salita, l’allenamento per chi vive in città e il diverso modo di vivere la fatica e la prestazione.
Nella seconda parte spazio invece a Lucia Arnoldo, fresca vincitrice del titolo italiano assoluto di corsa in montagna a Revello e già medaglia d’oro ai Mondiali universitari di cross. Un talento in continua evoluzione che ci racconta la sua gara, il legame con la montagna e le prospettive per la stagione estiva. Poi spazio ai consigli della nutrizionista Francesca Deriu, che risponde alle domande degli ascoltatori in tema di corsa e alimentazione.
Infine, il nostro ricordo di Aldo Gelosa, una delle colonne portanti della Stramilano. Aldo era un amico, una persona dal cuore gentile, e con lui se ne va un pezzo importante della storia della corsa italiana.
In questa puntata torniamo alla London Marathon e al clamoroso record del mondo firmato da Sebastian Sawe in 1h59’30’’. Insieme a Rosario Palazzolo, direttore del magazine Runner's world, analizziamo il nuovo primato: quanto contano davvero le super scarpe e quanto invece incidono allenamento, alimentazione, gestione scientifica della performance e le strutture costruite attorno agli atleti dai grandi brand? Una riflessione anche sul cambiamento culturale del running moderno, con una partecipazione mondiale in continua crescita. Dai numeri impressionanti della lotteria per Londra 2027 ai sold out sempre più frequenti anche in Italia, il running sembra vivere una nuova grande espansione, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni.
Nella seconda parte, in compagnia di Antonio La Torre, DT della nazionale di atletica, approfondiamo il tema dell’evoluzione della maratona contemporanea. Dai progressi della ricerca applicata allo sport, tra nutrizione, recupero e materiali, fino a uno sguardo sul presente e sul futuro dell’endurance, in un’epoca in cui anche l’atletica italiana continua ad alzare il proprio livello internazionale.
Appuntamento mensile con la puntata "domande e risposte". Come di consueto rispondiamo alle domande dei nostri ascoltatori grazie all'esperienza e ai consigli del coach Fabio Vedana e della nutrizionista Francesca Deriu. Tra corsa, triathlon, allenamento e alimentazione.
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Nella prima parte Giuseppe Damato (classe 1936) ci racconta due prestazioni che hanno fatto il giro del mondo: il 12 aprile alla Maratona di Milano ha corso in 4h30’31”, nuovo record mondiale categoria M90, e una settimana dopo alla Mezza Maratona di Torino ha firmato anche il record mondiale sulla mezza in 2h07’36”.
Due risultati costruiti con grande lucidità e gestione della gara, frutto di un approccio metodico all’allenamento nonostante l’inizio tardivo nella corsa, arrivato solo dopo i 70 anni. Ex ciclista in gioventù, Damato rappresenta un esempio raro di longevità sportiva: corre per passione più che per i numeri, ma senza rinunciare a uno spirito agonistico autentico. Con lui parliamo di motivazioni, quotidianità, allenamento e del significato più profondo del correre, tra leggerezza e disciplina.
Nella seconda parte spazio a Elisa Brocard, tre Olimpiadi nello sci di fondo e oggi protagonista anche su strada: con lei riviviamo l’esperienza alla Maratona di Boston, chiusa in 2h56’35” con il secondo miglior tempo tra le italiane, alle spalle di Emanuela Serra. Tra preparazione, sensazioni di gara e il significato di affrontare una Major con uno sguardo diverso, sospeso tra competizione e piacere di correre.
In chiusura, come sempre, rispondiamo alle domande degli ascoltatori in questa puntata in compagnia del coach Fabio Vedana.
Dopo un fine settimana densissimo di gare, con la vittoria di Yeman Crippa alla Maratona di Parigi in 2h05’18’’ e il grande ritorno di Pietro Riva a Rotterdam (2h06’46’’), fino ai quasi 12mila finisher della Maratona di Milano, nella prima parte del programma ci concentriamo sull’altra grande protagonista dello scorso fine settimana: la marcia azzurra. In particolare sul grande risultato di Francesco Fortunato, protagonista ai Mondiali a squadre in Brasile con una splendida medaglia d’oro nella mezza maratona di marcia, chiusa in 1h27’25’’. Un successo costruito con intelligenza tattica e grande solidità. Con lui riviviamo i momenti chiave della gara, le sensazioni a caldo e i prossimi obiettivi.
Nella seconda parte torniamo alla Maratona di Milano con Xavier Chevrier, primo italiano al traguardo in 2h11’50’’ e nono assoluto. Una prestazione che conferma la sua continuità ad alto livello e la capacità di gestire con equilibrio allenamenti, famiglia e lavoro.
In chiusura, spazio ai consigli della nutrizionista Francesca Deriu, che risponde alle domande degli ascoltatori in tema di corsa e alimentazione.
In una domenica ricchissima di eventi, tra la Maratona di Milano e le grandi maratone internazionali come la Maratona di Parigi e la Maratona di Rotterdam, oltre ai Mondiali di marcia a squadre, la puntata si apre con uno sguardo sull’attualità dell’atletica e con l’intervista al maratoneta azzurro Yohanes Chiappinelli, che racconta la rinuncia alla Maratona di Boston e il suo momento delicato legato all’infortunio, tra riflessioni, obiettivi e prospettive future.
Nella seconda parte ci spostiamo nel deserto con la 40ª edizione della Marathon des Sables, una gara a tappe lungo il Sahara che si è chiusa ieri: ne parliamo in compagnia di Giuliano Pugolotti, runner dei deserti, tra fascino, fatica e significato profondo del correre in ambienti estremi.
In chiusura, spazio come sempre agli ascoltatori e ai consigli di allenamento: in questa puntata è con noi il coach Fabio Vedana.
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Nella puntata di oggi torniamo a sette giorni fa, al mondiale di atletica indoor di Toru?, in Polonia. A raccontarci emozioni e retroscena è l’azzurra delle prove multiple Sveva Gerevini, settima nel pentathlon, che proprio per la natura della sua disciplina – capace di racchiudere tante anime dell’atletica - diventa la voce della spedizione azzurra. Con lei entriamo nel cuore della competizione, tra fatica, strategia e capacità di adattarsi continuamente a stimoli diversi.
Nella seconda parte rimaniamo sul mondiale, parlando di corsa con Micol Majori, protagonista nei 3.000 metri e compagna di gara di Nadia Battocletti, oro mondiale a Toru?. Con lei ripercorriamo l’esperienza del suo primo Mondiale indoor e guardiamo avanti, tra stagione su pista e obiettivi futuri.
Chiudiamo come sempre con le domande degli ascoltatori: insieme alla nutrizionista Francesca Deriu.
In questa puntata torniamo a sette giorni fa, partendo dalla Mezza Maratona di Reggio Emilia e dalla vittoria di Anna Arnaudo. Un risultato che arriva dopo un percorso fatto di scelte e passaggi importanti, tra una maratona sfumata e la gestione quotidiana del diabete di tipo 1. Con lei parliamo di corsa e di allenamento, ma anche di un tema più ampio: la possibilità di fare atletica ad alto livello e le difficoltà legate a un sistema che oggi non sempre offre le stesse opportunità.
Nella seconda parte ci spostiamo al Vicenza Running Festival, dove Pasquale Selvarolo ha vinto la StraVicenza sui 10 km. Con lui raccontiamo il rientro alle gare, il percorso che lo sta portando verso la sua seconda maratona e gli obiettivi estivi tra Europei di atletica e Mondiali di corsa su strada.
A chiudere la puntata, come sempre, lo spazio dedicato agli ascoltatori: in compagnia del coach Fabio Vedana rispondiamo a una domanda arrivata da New York, tra obiettivi sulla mezza maratona, gestione della periostite e allenamenti alternativi tra corsa, bici e nuoto.
In questa puntata parliamo delle grandi maratone mondiali, quelle che ogni anno attirano centinaia di migliaia di runner e che rappresentano il sogno di tanti appassionati. In studio con noi c'è Rosario Palazzolo, direttore di Runner's World, appena tornato dalla Maratona di Tokyo, dove ha conquistato il medaglione delle Six Major, il circuito che riunisce le sei maratone più prestigiose al mondo. Con lui raccontiamo cosa significa correre una Major, l'esperienza di Tokyo e il fenomeno sempre più competitivo delle lotterie per ottenere un pettorale, con numeri impressionanti come quelli di Londra e New York. Parliamo poi anche di altri temi del mondo del running, dalle scarpe da gara e i regolamenti tecnici fino al ruolo sempre più importante dei volontari nell'organizzazione delle grandi competizioni.
Ma il momento centrale della puntata è il collegamento con Iliass Aouani, protagonista proprio a Tokyo con uno straordinario 2h04'26", tempo che gli vale il nuovo primato italiano di maratona. Con lui ripercorriamo i momenti chiave della gara giapponese, una maratona costruita con grande lucidità e che lo ha portato a migliorare il record nazionale. Parliamo delle sensazioni vissute nelle ore e nei giorni successivi a un risultato così importante, di cosa significa correre una Major con l'obiettivo di un record e del lavoro quotidiano che c'è dietro una prestazione di questo livello. Con Aouani - campione europeo di maratona 2025 e bronzo mondiale nello stesso anno - affrontiamo anche il tema della dedizione richiesta dall'alta prestazione: allenamenti, gestione della stagione e capacità di mantenere equilibrio mentale quando si inseguono obiettivi così ambiziosi.
Come sempre chiudiamo la puntata rispondendo alle domande degli ascoltatori su corsa, nutrizione e allenamento.
Appuntamento mensile con la puntata "domande e risposte". Come di consueto rispondiamo alle domande dei nostri ascoltatori grazie all'esperienza e ai consigli del coach Fabio Vedana e della nutrizionista Francesca Deriu. Tra corsa, triathlon, allenamento e alimentazione.
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Il maratoneta azzurro Pietro Riva riparte dal 4° posto alla Mezza Maratona di Napoli in 1h00'32", a meno di un minuto dal personale, in una gara che ha visto Yeman Crippa firmare il nuovo primato italiano (59'01''). Con lui ripercorriamo il periodo lontano dalle gare per infortunio, le nuove sensazioni e l'ottimo esordio in maratona in 2h07'37'' a Valencia nel 2024. Parliamo di gestione dei volumi, fiducia da ritrovare passo dopo passo, fino alla scelta della Maratona di Rotterdam del 12 aprile e agli obiettivi della stagione internazionale.
Nella seconda parte spazio a Lucia Arnoldo, nuova campionessa italiana Promesse di cross e quarta assoluta alla Festa del Cross di Selinunte. Classe 2005, protagonista nelle ultime stagioni tra montagna, cross e pista, ci racconta cosa significa crescere tra sterrato e pista, tra maglia azzurra e vita da studentessa, costruendo passo dopo passo il proprio percorso.
Infine, chiudiamo la puntata con lo spazio dedicato alle domande degli ascoltatori insieme al coach Fabio Vedana.
In studio tornano il mezzofondista azzurro Pietro Arese e la psicologa dello sport Maria Chiara Crippa per raccontare cosa significa oggi prepararsi ad alto livello: non solo allenamento fisico, ma costruzione mentale quotidiana. La mente si allena come i muscoli? Esistono momenti di scarico anche per la testa? E cosa succede quando arrivano un infortunio, una sconfitta o quando un rivale alza l'asticella?
Ripercorriamo il 2025 di Arese, un anno iniziato in salita e chiuso con l'oro europeo a squadre nel cross, tra il lavoro in Sudafrica e la laurea magistrale, con lo sguardo già rivolto ai prossimi obiettivi internazionali.
Nella seconda parte il collegamento con Elisa Palmero, protagonista di uno straordinario debutto in maratona a Siviglia in 2h24'10'', miglior esordio italiano di sempre, a meno di un minuto dal record nazionale.
Chiudiamo tornando alla pista, al dialogo tra mezzofondo e maratona e alla preparazione mentale verso i grandi appuntamenti della stagione. Perché le gare si corrono con le gambe, ma si vincono spesso con la testa.
In questa puntata partiamo dalle Olimpiadi con una protagonista che di Giochi se ne intende davvero: Eleonora Giorgi, marciatrice azzurra con quattro partecipazioni olimpiche (Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024). Con lei affrontiamo una domanda che torna ogni volta che si accende il braciere olimpico: si può davvero ridurre un evento di questa portata a un semplice bilancio economico? O esistono effetti sociali, culturali e persino sanitari che non si possono misurare con un foglio Excel? Dalla spinta verso uno stile di vita più attivo al valore aggregativo dei grandi eventi, riflettiamo su ciò che resta oltre le medaglie. E poi il cuore sportivo: cosa rappresentano davvero le Olimpiadi per un atleta?
Ci spostiamo poi nella Milano che corre con la Salomon New Shapers Run (21 febbraio 2026), una 10 km non competitiva che accenderà l'atmosfera olimpica in città. Ne parliamo con Andrea Trabuio, direttore generale di MG Sport, per capire cosa rende questo evento speciale in un calendario milanese già ricco di appuntamenti.
Nel finale, spazio come sempre alle domande degli ascoltatori: con il designer Filippo Pavesi affrontiamo un tema molto concreto: quanto dura davvero una scarpa da running e quando possiamo considerarla "finita"?
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In questa puntata apriamo con Luca Alfieri, campione italiano assoluto di cross in carica, protagonista al Campaccio. Con lui parliamo di corsa campestre, del fascino e delle differenze tra le grandi classiche del cross italiano e dell'attesa per i Campionati Italiani di Selinunte. Una grande passione per il fango che trova spazio accanto al suo lavoro da fisioterapista, nel delicato equilibrio tra allenamento e professione.
Nella seconda parte torniamo sull'asfalto con Elisa Palmero, che arriva da un periodo di allenamento in Kenya e da un buon inizio di stagione alla mezza maratona di Siviglia, corsa sette giorni fa. Un racconto che va oltre il risultato cronometrico: l'adattamento all'altura, le difficoltà iniziali, i benefici dell'allenarsi a Iten e il valore umano di un'esperienza che lascia il segno. Tutto questo in un momento chiave della stagione, alla vigilia dell'esordio in maratona, fissato il 15 febbraio, ancora una volta a Siviglia.
In chiusura, Fabio Vedana risponde alle domande degli ascoltatori in tema di corsa e allenamento.
In questa puntata ci spostiamo in Kenya, in collegamento con la maratoneta azzurra Giovanna Epis che da Iten, la celebre "casa dei campioni", ci racconta cosa significa allenarsi in altura: perché si va in Kenya, come scorrono le giornate e come si strutturano le routine di allenamento. Un'occasione anche per ripercorrere il suo ultimo periodo agonistico, dal quinto posto in maratona agli Europei in Belgio dello scorso anno allo stop prima del Mondiale di atletica, fino alle buone sensazioni ritrovate sul finale di stagione con la mezza maratona di Pisa. Lo sguardo poi va avanti, tra il rientro dall'Africa, le prossime gare e gli obiettivi del 2026.
Nella seconda parte spostiamo il focus sull'allenamento e su una domanda che incuriosisce sempre più runner: correre meno può essere meglio? Ne parliamo con Orlando Pizzolato, allenatore e due volte vincitore della Maratona di New York, partendo dagli esempi di atleti - élite e non solo - capaci di ottenere ottime prestazioni senza volumi estremi o doppi allenamenti. Qualità contro quantità, recupero, equilibrio personale e differenze rispetto al passato: una riflessione che riguarda anche i maratoneti e, soprattutto, i tanti amatori che spesso temono di "fare troppo poco".
Infine, come sempre, spazio alle domande degli ascoltatori su corsa, nutrizione e allenamento. In questa puntata è con noi la nutrizionista Francesca Deriu.
Sette giorni fa Valencia si è confermata la capitale mondiale della velocità su strada, con la 10K Valencia Ibercaja by Kiprun, gara che ha riscritto i record europei. In questo contesto, l'azzurro Alberto Mondazzi ha siglato un risultato di grande valore, chiudendo la 10 chilometri in 28'00" netti, firmando il suo nuovo primato personale e diventando il quinto italiano di sempre sulla distanza. Il portacolori della Casone Noceto ci racconta la sua gara, l'ottimo inizio di stagione e il delicato equilibrio tra lavoro e allenamenti ad alto livello.
Nella seconda parte, la maratoneta Sara Nestola, bronzo europeo individuale nella mezza maratona a Lovanio, ci racconta i mesi difficili segnati dall'infortunio, il mondiale sfumato, il percorso di recupero fisico e mentale e il rientro in gara l'ultimo giorno dell'anno alla BOclassic. Una chiacchierata sincera su come cambiano gli obiettivi quando la priorità diventa tornare a stare bene.
In chiusura, come sempre, spazio alle domande degli ascoltatori: la nutrizionista Francesca Deriu risponde su corsa, alimentazione e allenamento.
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Il direttore del magazine Runner's World, Rosario Palazzolo, ci accompagna alla scoperta delle novità che ci aspettano nel 2026: dalle scarpe ai nuovi modelli, passando per le tecnologie emergenti, le grandi maratone mondiali e i numeri che raccontano un mondo del running in continua evoluzione.
Nella seconda parte mettiamo un appunto sul calendario e andiamo alla scoperta della 100ª edizione del Giro Internazionale di Castelbuono, una delle gare più antiche d'Europa, in programma il prossimo 26 luglio. Una corsa dalla storia leggendaria che oggi apre le sue porte anche agli atleti amatori.
In chiusura, spazio alle domande degli ascoltatori: la nutrizionista Francesca Deriu risponde su corsa, alimentazione e allenamento, per aiutarci a correre meglio... e con più consapevolezza.
Con Daniele Menarini direttore del magazine Correre ripercorriamo il 2025 del running e dell'atletica. Tra maratone, numeri, mondiali e record.
Nella seconda parte Ivana Di Martino, nella doppia veste di scienziata del respiro e conduttrice, ci racconta come appunto allenare il respiro.
Infine, la nutrizionista Francesca Deriu risponde alle domande degli ascoltatori in tema di corsa, alimentazione e allenamento.
Penultima puntata dell'anno, dedicata all'atletica azzurra protagonista sette giorni fa agli Europei di cross di Lagoa, in Portogallo. Protagonista assoluta della puntata è la staffetta mista che ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio grazie a Gaia Sabbatini, Sebastiano Parolini, Marta Zenoni e Pietro Arese, centrando il terzo oro in quattro anni in una specialità che esalta spirito di squadra, responsabilità individuale e senso di appartenenza alla maglia azzurra. Entriamo nel cuore di questa impresa con Sebastiano Parolini, per la prima volta ai nostri microfoni: il racconto della sua gara, le sensazioni di un cross tecnico e nervoso, e il percorso di un atleta capace di conciliare alto livello agonistico e professione, tra pista, cross e lavoro da medico dello sport. Poi il punto di vista di Gaia Sabbatini, alla seconda medaglia europea nel cross: le emozioni della staffetta e un ritorno ad altissimo livello dopo l'infortunio che l'ha costretta a rinunciare a Parigi 2024, culminato quest'anno nell'ottimo 3'59"49 sui 1500 metri a Budapest, quinta italiana di sempre sotto i quattro minuti, e nella conquista di questa medaglia d'oro.
Foto di Fracesca Grana-Fidal
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Dopo l'ottimo esordio alla Maratona di Firenze, che con oltre 10.000 arrivati si conferma la seconda maratona d'Italia, Badr Jaafari (Casone Noceto) ci racconta la sua prima esperienza sui 42,195 km chiusa in 2h09'58''. Con lui analizziamo la gestione di gara, la scelta di debuttare proprio a Firenze, la routine d'allenamento tra Varese e dintorni e un 2025 di grande crescita: dall'esordio in azzurro agli Europei di corsa su strada al titolo italiano di mezza maratona a Cremona.
Nella seconda parte del programma parliamo di campestre con la mezzofondista azzurra Micol Majori, protagonista alla Cinque Mulini e al Carsolina Cross.
In vista dell'Europeo di cross in programma tra una settimana in Portogallo, Micol ci racconta la sua stagione invernale e i progressi dell'ultimo anno.
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Dopo la bella prestazione con il quarto posto alla 93ª edizione della Cinque Mulini, Valentina Gemetto (foto Giancarlo Fontanelli) ci racconta il suo 2025, le prospettive per il 2026 e per il prossimo Europeo di cross a Lagoa, in Portogallo, in attesa delle convocazioni ufficiali. Inoltre, l'atleta della Caivano Runners ci spiega come riesce a conciliare la passione per la corsa con il lavoro nella sua azienda agricola, la FarmeRun.
Nella seconda parte del programma, il triatleta Michele Sarzilla, in collegamento dal Messico, ci racconta il suo esordio sulla distanza dell'Ironman: quarto posto assoluto a Cozumel in 7h55'53'', seconda miglior prestazione italiana di sempre, risultato che gli vale anche la qualifica per Kona 2026, finale mondiale del circuito Ironman.
Infine, chiudiamo la puntata rispondendo alle domande degli ascoltatori grazie ai consigli del coach Fabio Vedana.













