Uno, nessuno, 100Milan
Tags (categorie): Politica
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Un morning show sui fatti e i temi dell’attualità, letti con uno sguardo molto personale, quello di Alessandro Milan. Tra i molti avvenimenti, il conduttore sceglie quelli che lo interessano, creando una sua personale prima pagina, raccontando la giornata secondo il suo punto di vista, con le notizie e gli avvenimenti di maggior impatto sulla nostra vita quotidiana. Anche quest’anno Milan è accompagnato dallo sguardo disincantato e ironico di Leonardo Manera. A dare concretezza ai temi ci sono le storie, quelle dei personaggi famosi e delle persone comuni , imprenditori, insegnanti, studenti, pensionati che concorrono con le loro esperienze e le loro emozioni a raccontare le molte sfaccettature della realtà. Ci sono gli ospiti e ci sono i personaggi a cui dà vita Leonardo Manera, che rappresentano le esasperazioni della realtà e spesso sono più veri del reale. E poi le rubriche Il funambolo del giorno e a grande richiesta tornano La carta costa , ossia l’articolo di giornale più inutile del giorno a insindacabile giudizio del conduttore, e Mani sul volante , cioè la notizia che fa arrabbiare di più.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 26/03/26 10:20
Aggiornamento: 27/03/26 5:10 (Aggiorna adesso)
Ha 13 anni e ha accoltellato la sua professoressa di francese a scuola filmando l'azione. Un episodio di cronaca grave che fa tornare alla ribalta i temi della violenza tra i banchi, le aggressioni ai docenti e l'uso facile di lame da parte di giovanissimi. Parliamo di questo caso avvenuto a Trescore, nel bergamasco, per poi dare aggiornamenti sul fronte Medio Oriente e occuparci anche di alcune novità che potrebbero investire i programmi didattici dei licei da settembre prossimo, in primis quelli di storia e geografia.
Ospite della trasmissione il giornalista e scrittore Roberto Saviano con il quale parliamo di giustizia, dell'esito referendario, delle condanne definitive per il boss Bidognetti e il suo avvocato per le minacce contro di lui insieme ad altri temi di stretta attualità. Ci spostiamo poi sul fronte esteri e la guerra contro l'Iran per capire chi sia davvero al comando a Teheran.
Spazio al commento e all'analisi del voto referendario con Gherardo Colombo, Maurizio Bianconi e gli ascoltatori.
Le ultime sul fronte di guerra in Medio Oriente e sull'embargo a Cuba dove ormai da settimane si vive in blackout permanente, la benzina è introvabile e il cibo scarseggia. Parliamo anche di condanne a morte che in Iran continuano a essere portate avanti attraverso impiccagioni di dissidenti nonostante i raid in corso. Infine una finestra sull'ennesima carcerazione del cantante trap Baby Gang idolo di molti adolescenti.
La guerra in Iran sta mutando di giorno in giorno in guerra dell'energia e approvvigionamento a causa dell'aumento del costo del greggio derivate dal conflitto. Ci occupiamo di questo, di Trento dove il consiglio comunale, con voto segreto, ha deciso di lasciare la cittadinanza onoraria a Mussolini e di uso di droga nelle città campione di Milano e Bolzano. Dall'analisi delle acque reflue risulta un aumento del consumo di cocaina e ketamina e una riduzione della cannabis.
L'Iran minaccia di colpire i siti petroliferi e da giorni nello stretto di Hormuz sono ferme navi da crociera, imbarcazioni commerciali e petroliere con circa 20mila addetti tra marinai e personale di bordo bloccati. Parliamo di questo per poi spostarci a Cuba che rischia di subire a stretto giro lo stesso trattamento Usa del Venezuela e da settimane sta subendo l'embargo sul carburante. Trump: «Avrò l'onore di conquistarla e farci quello che voglio». Infine ci occupiamo di sperimentazione medica sui beagle: il Tar del Lazio accoglie il ricorso della Lav.
Che cos'è e chi c'è dietro a Polymarket, il portale che attraverso le criptovalute permette di scommettere su qualsiasi evento, compreso lo scoppio di una guerra o l'uccisione di un dittatore. Ne parliamo con Alessandro Curioni, esperto di Cybersecurity e docente di Sicurezza dell'informazione all'Università Cattolica di Milano.
A seguire, insieme a Benedetta Colombo, ci occupiamo dell'inchiesta dell'agenzia Reuters che ha svelato l'identità di Banksy, lo street artist più famoso al mondo.
Una parte del conservatorismo americano che sostiene il presidente Trump e le sue politiche di guerra si appella ai dettami della Bibbia. Approfondiamo questo aspetto insieme al teologo Vito Mancuso. Parliamo poi con il creatore dell'app per monitorare i prezzi della benzina ai distributori. Dall'inizio della guerra ha fatto il record di download. Ci occupiamo anche di un aspetto del Decreto sicurezza che affersice ai coltelli. Oltre i 5 cm le lame sono vietate con forti polemiche di escursionisti e fungaioli
La guerra in Medio Oriente, le rotte alternative allo stretto di Hormuz per il petrolio allo scopo di bypassare il blocco imposto dall'Iran alle navi, i tentativi di alcuni Paesi Ue di trattare direttamente con Teheran. Sono alcuni dei diversi temi di politica economica e internazionale che trattiamo nella puntata. Sul fronte interno, invece, approfondiamo una pronuncia del Tribunale dei minori di Venezia dove si dà ragione a una coppia gay che chiede di poter adottare un figlio all'estero.
La guerra con l'Iran, il blocco navale nel canale di Hormuz e il costo del petrolio che rischia di salire alle stelle hanno riproposto il tema dell'autonomia e della necessaria differenziazione di approvvigionamento energetico. Così l'Europa punta a rilanciare il nucleare annunciando un piano da 200 milioni entro il 2030. Ne parliamo insieme a Stefano Monti, presidente della European nuclear society e dell'Associazione italiana nucleare (AIN) e con l'economista Alberto Forchielli ospite in studio. Tra gli altri temi ci occupiamo anche dei 22 Paesi che hanno formato una lettera di condanna per la partecipazione della Russia alla Biennale di Venezia. La kermesse rischia un taglio ai fondi europei se Mosca sarà presente.
Le conseguenze sul piano economico della guerra, l'effetto domino sui vari comparti per il blocco del canale di Hormuz. Partiamo da questi temi per approfondire e aggiornare sul fronte del conflitto in Medio Oriente con i diversi punti di vista in campo.
Attualità internazionale in primo piano con gli aggiornamenti dai fronti di guerra e un approfondimento su quanto e come l'AI stia giocando un ruolo determinante nel conflitto in Medio Oriente: dalla determinazione e individuazione degli obiettivi da colpire agli algoritmi che dettano strategie militari. Ci spostiamo, poi, in Calabria per parlare con il presidente della Regione Occhiuto del diktat ricevuto dagli Usa di espellere i medici cubani di stanza nelle Asl calabresi come già ordinato anche ad altri Paesi del Sud America. Infine, ospitiamo in studio per una lunga chiacchierata i genitori dell'attivista Sammy Basso scomparso nell'ottobre 2024.
La famiglia nel bosco continua a essere al centro dell'attenzione mediatica. Il caso poi è diventato anche politico con il ministro Salvini che ha annunciato di volersi recare in Abruzzo di persona per verificare l'operato di giudici e assistenti sociali e il ministro Nordio che manderà a breve degli ispettori. Torniamo ad occuparcene per poi dare la parola a Carolina Orlandi, figlia di David Rossi, l'ex capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, precipitato il 6 marzo del 2013 da una finestra della sede della banca. La Procura di Siena ha riaperto l'indagine sulla sua morte.
La guerra in Medio Oriente nella prima parte di trasmissione con l'analisi e il commento di Andrew Spannaus, Domenico Quirico e Ely Karmon, professore presso l'Istituto internazionale per l'antiterrorismo a Herzliya in Israele. A seguire microfoni aperti e una vicenda che ci riporta in Italia. Giudici negano l'estradizione in Grecia di un pakistano accusato di traffico di umani perché le condizioni di detenzione in quel Paese non sarebbero dignitose.
Mentre è acceso il dibattito sull'utilizzo o meno delle basi americane in Italia come appoggio per il conflitto in Medio Oriente, nello stretto di Hormuz sono ferme mille navi, in gran parte petroliere, e i prezzi dei voli Europa-Asia sono schizzati alle stelle. Parliamo dello scenario di guerra in corso, delle conseguenze economiche e del ruolo dei curdi a livello di avanzamento e attacco via terra contro i Pasdaran.
La guerra in corso tra Iran e Usa e Israele ha portato tra le prime conseguenze alla quasi chiusura dello stretto di Hormuz che Teheran sostiene essere suo. I primi problemi di rifornimento e aumento del costo delle scorte energetiche si sono già palesati. Partiamo da questo aspetto per un aggiornamento sul conflitto e una previsione sulla sua possibile evoluzione. Nella seconda parte di programma, invece, approfondiamo una ricerca dell'Istituto Toniolo della Cattolica sull'affettività della «Gen Z» che in parte crea allarme: per metà dei ragazzi è lecito controllare la partner.
L'attacco degli Stati Uniti all'Iran è in realtà una manovra di contenimento della Cina? Proviamo dare una risposta insieme alla sinologa Giada Messetti. A seguire, intervistiamo Leila Farahbakhsh, un'attivista iraniana che a Firenze ha fermato un corteo pacifista che protestava contro l'intervento americano.
Puntata in larga parte dedicata al conflitto tra Iran da una parte e Usa e Israele dall'altra che sta interessando tutta l'area del Golfo. Torniamo poi su questioni nazionali occupandoci del tema riders e di come funziona la donazione degli organi.
Dopo l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele in Iran il conflitto si allarga in tutto il Medio Oriente, con Theran che prende di mira i paesi del Golfo Persico alleati degli americani. Intanto Israele non esclude una possibile invasione di terra in Libano. Ne parliamo insieme a Greta Cristini, analista geopolitica e reporter, Savik Shuster, giornalista ucraino di base a Dubai e Alessandro Giraudo, economista ed esperto di materie prime.
Apriamo la puntata tornando sull'inchiesta riguardante la morte del bambino di Napoli, Domenico, al quale è stato impiantato un cuore difettoso. La catena di errori si sta allargando. A seguire una lunga intervista al sindaco di Isernia Pietro Castrataro che dal 26 dicembre dorme in tenda davanti all'ospedale Ferdinando Veneziale, uno dei quattro rimasti in Molise, per protesta contro i tagli alla sanità della sua Regione. Infine l'ultima chiacchierata con Le bambole di pezza prima della serata finale del Festival di Sanremo.
Devianza tra le Forze dell'Ordine e opportunità o meno di uno scudo penale per chi ne fa parte. Sono i punti ancora accesi nel dibattito scaturito dall'arresto del poliziotto per l'uccisione del pusher nel boschetto di Rogoredo, un luogo di abbandono e disagio sociale da anni. Parliamo di questo, del cancelliere tedesco Merz alla corte di Xi per riequilibrare le relazioni con la Cina e del mondo social si è commosso e mobilitato per Punch, il macaco giapponese abbandonato dalla madre.
Dopo quattro anni dall'inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, appare ancora lontana una tregua. Facciamo il punto insieme ad Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina e ambasciatore.
A seguire, ci concentriamo su una novità che riguarda il codice della strada: l'introduzione dell'alcolock. Cos'è, chi dovrà installarlo e quanto costa? Proviamo a dare una risposta con Giordano Biserni, presidente Associazione Amici della Polizia Stradale.
Infine, torniamo su uno dei casi più controversi della cronaca italiana: la morte di David Rossi, il capo comunicazione di Mps, deceduto il 6 marzo 2013, dopo esser precipitato dalla finestra del suo ufficio. Le nuove perizie volute dalla commissione d'inchiesta hanno rivelato che le lesioni al volto di Rossi non sarebbero riconducibili alla caduta, ma sarebbero compatibili con un' aggressione. Uno scenario che smentirebbe le sentenze che avevano chiuso il caso bollandolo come un suicidio. Ne parliamo con Gianluca Vinci, deputato di FdI e presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda.
La sparatoria a Rogoredo non è stata legittima difesa e la versione fornita dal poliziotto che ha sparato non è risultata veritiera tant'è che è stato fermato per omicidio volontario per la morte dello spacciatore Mansouri. Torniamo ad occuparci di questo caso nella prima parte di programma. Ci spostiamo poi a Firenze dove il TAR ha dato ragione al Comune e disposto il blocco dei monopattini a partire dal primo aprile. Una decisione che potrebbe fare da apripista anche in altre città.
Grande spazio all'attualità internazionale, in particolare alle notizie che vedono gli Usa per protagonisti, insieme all'analista Andrew Spannaus. Scopriamo anche chi sia Peter Thiel, l'anima nera della Silicon Valley. Approfondiamo poi le Paralimpiadi con la partecipazione di Russia e Bielorussia e polemiche e contestazioni al seguito. Infine, diamo il via al primo dei quotidiani collegamenti da Sanremo dove sta per iniziare il Festival.
76mila euro di risarcimento. È quanto dovrà versare lo Stato Italiano alla Sea Watch per i danni arrecati dal fermo amministrativo avvenuto dal 12 luglio al 19 dicembre del 2019, a Lampedusa. Una somma che calcola anche le spese sostenute durante la sosta della imbarcazione: costi portuali, per la fornitura dell'acqua corrente, benzina per mantenere la nave attiva. Duro attacco del Governo verso la Magistratura che ha pronunciato la sentenza. Ne parliamo a inizio trasmissione. A seguire ci occupiamo dell'arresto dell'ex principe Andrea travolto dal caso Epstein.
In Germania hanno una busta paga di ingresso di 57mila€ lordi, in Svizzera addirittura di 90mila, in Italia sono i peggio pagati. Si tratta dei neolaureati che nel Belpaese si confrontano con guadagni ben più bassi dei loro coetanei di altre nazioni europee. Un dato che induce sempre più giovani a spostarsi all'estero una volta terminata l'ottima formazione universitaria in Italia. Ne parliamo in questa puntata, spostandoci poi sul dibattito scaturito dal nuovo libro di Michela Murgia sulla genesi dell'odio. Infine una lunga chiacchierata con Mauro Corona sulle olimpiadi in corso e sul progetto di ripristino della centrale idroelettrica del Vajont.
Apriamo la puntata collegandoci dalla Francia con il professor Jean Pierre Darnis per commentare le reazioni politiche e dell'opinione pubblica dopo la morte dell'attivista di destra Quentin Deranque.
Una scolaresca in gita a Praga è stata lasciata a piedi dall'autista del pullman a causa dei troppi schiamazzi. Una vicenda che ha spinto il titolare dell'azienda di trasporti a prendere una decisione irremovibile: "Mai più gite scolastiche".
A seguire ci spostiamo a Foggia, dove un professore è stato aggredito dal padre di una studentessa dopo un rimprovero in classe. Un episodio che riaccende il dibattito sul rispetto del ruolo degli insegnanti e sul complicato rapporto tra scuola e famiglie.
Infine, insieme alla politologa e scrittrice Arianna Farinelli, torniamo a parlare del caso degli Epstein Files e dei presunti tentativi di insabbiamento.
I contorni costituzionali entro i quali può muoversi l'Italia per poter partecipare al Board of peace per Gaza. Ne parliamo in apertura di programma con la costituzionalista Carla Bassu insieme alla quale approfondiamo anche il merito della richiesta del ministero della Giustizia di conoscere i finanziatori del Comitato referendario per il NO. A seguire ci occupiamo del risarcimento a un migrante algerino perché inviato in Albania per errore anziché essere portato al Cpr di Brindisi. E poi, la rubrica "Olimpiadi infernali", una finestra sulla Cina con Giada Messetti e un approfondimento sul tema dei bambini che scompaiono in Italia annualmente.
Relazioni dirette di Jeffrey Epstein con esponenti della nomenklatura russa, se non addirittura con Putin. Si tratta di contatti intensi con Mosca che stanno emergendo dalle indagini sui cosiddetti Epstein files. Partiamo con l'attualità internazionale ad ampio spettro, insieme all'analisi di Andrew Spannaus, e poi torniamo ad occuparci del caso del bambino di Napoli di due anni a cui è stato trapiantato un cuore difettoso, danneggiato durante il trasposto da Bolzano al capoluogo campano.
Un bambino di due anni e mezzo è attaccato ad un macchinario cardiorespiratorio dopo che gli è stato trapiantato un cuore giunto a Napoli da Bolzano purtroppo compromesso. Un dramma sul quale sta indagando la Procura del capoluogo campano e che coinvolge tanto la famiglia del piccolo quanto quella del donatore. Ne parliamo in apertura di programma. A seguire commentiamo la sentenza di condanna allo svizzero Stephan Schmidheiny, magnate dell'Eternit, annullata dalla Cassazione perché viziata dalla mancata traduzione in tedesco del dispositivo.













