24 Mattino - Le interviste


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Prima l'imperdibile appuntamento quotidiano con Paolo Mieli per commentare i fatti della giornata. Poi gli ospiti dal mondo della politica, dell'economia, della cronaca, della giustizia: i protagonisti dei fatti o semplicemente chi ha qualcosa di interessante da dire o su cui riflettere, compresi gli ascoltatori. La squadra: Margherita Aina, Luca Ferrero, Giorgio De Luca, Alessandro Marcotulli, Marco Santoro.


Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 24/03/26 10:00
Aggiornamento: 25/03/26 5:10 (Aggiorna adesso)
L'Italia ha detto NO

In apertura il consueto appuntamento con Paolo Mieli e i suoi commenti ai fatti più importanti della giornata.

Non passa la riforma della giustizia voluta dal governo Meloni. Al referendum vincono i No con oltre il 53% e una straordinaria partecipazione popolare con l'affluenza che ha quasi raggiunto il 60%. Cosa cambia ora per l'esecutivo e per l'opposizione? Lo chiediamo a Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, esponente di Forza Italia e Lina Palmerini, quirinalista e commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.

Bombe e petrolio

In apertura, Paolo Mieli commenta i principali fatti del giorno con la lettura dei quotidiani italiani ed internazionali.

Poi torniamo a parlare della guerra in Medio Oriente che ha vissuto un altro weekend di intensi bombardamenti sull'Iran e la ritorsione del regime su tutta l'area del Golfo. Lo facciamo con Marta Dassù, direttrice della rivista Aspenia e Alberto Clò, economista, direttore di Rivista Energia.

Addio al Senàtur

In apertura, Paolo Mieli legge i quotidiani nazionali ed internazionali con la sua lente critica.

Nell'ultima parte di oggi, insieme a Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, David Parenzo e Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia, ricordiamo Umberto Bossi, il fondatore e volto simbolo della Lega Nord, che ha profondamente cambiato la politica italiana dagli anni Ottanta in poi e che ci ha lasciati ieri.

Spazio al No per il referendum

Con Gherardo Colombo, ex magistrato noto per due grandi inchieste, sulla P2 e Mani pulite, terminiamo la settimana dedicata al referendum sulla giustizia. A differenza del suo ex collega Antonio Di Pietro la sua pozione è di opposizione alla riforma Nordio.

Il Sì di Di Pietro

Tra i convinti sostenitori del sì al referendum sulla riforma della giustizia c'è anche Antonio Di Pietro, ex pm di Mani pulite, poi ministro e fondatore dell'Italia dei valori. Sul tema ha scritto anche un libro, La giustizia vista da vicino, Piemme. Ne parliamo con lui.

Spazio al referendum

Nella settimana che ci porterà al referendum, oggi, per rappresentare le motivazioni del No, intervista a Nicola Gratteri, procuratore di Napoli.

Il governo in campo per il SI

In apertura, Paolo Mieli legge i quotidiani nazionali ed internazionali con la sua lente critica.

Poi intervista politica ad Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. L'avvicinarsi dell'appuntamento referendario sulla giustizia, la crisi in Medio Oriente e le pesanti conseguenze sulla nostra economia, la ricerca di un dialogo costruttivo con le opposizioni, sono questi ii temi che affrontiamo con uno degli esponenti più importanti dell'esecutivo.

Iran a rischio pantano

Donald Trump già due volte, complice anche il rialzo del prezzo del petrolio, ha annunciato che la guerra all'Iran finirà a breve. Ma se così fosse l'obiettivo dichiarato di far cadere il regime sarebbe fallito, mentre proseguire implicherebbe l'impiego delle forze di terra con un rischio concreto d'impantanarsi per anni.

Ne parliamo con Gastone Breccia, docente all'Università di Pavia, da anni si dedica anche alla ricerca in campo storico-militare contemporaneo e Valeria Talbot, responsabile programma Medio Oriente dell'Ispi.

Il destino dei figli

L'allontanamento della madre dalla comunità dov'era ospitata con i figli della cosiddetta "famiglia del bosco" ha fatto intervenire anche la premier Giorgia Meloni. Lo ha fatto con un post sui social nel quale ha preso le difese della madre. 

Ne parliamo con Carlo Rimini, avvocato, professore ordinario di Diritto Privato nell'Università di Milano e di Diritto di Famiglia nell'Università di Pavia e Claudio Cottatellucci, presidente dell'Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e la famiglia.

Allarme sui rincari dell'energia

Per ora il Governo prende tempo sulle misure per attenuare il costo dell'energia per imprese e cittadini. Tra le ipotesi, il taglio dell'iva sul prezzo dei carburanti o un intervento specifico in bolletta per i meno abbienti.

Ne parliamo con Carlo Stagnaro, direttore Ricerche e studi dell'istituto Bruno Leoni ed Ovidio Marzaioli, vicepresidente di Movimento Consumatori.

Referendum, ora si fa sul serio

In apertura Paolo Mieli commenta i fatti principali di giornata e come vengono raccontati dai quotidiani italiani ed internazionali. 

Con un lungo video di 13 minuti, la premier Meloni apre la sua personale campagna referendaria e spiega le ragioni del Si alla riforma della giustizia voluta dal suo governo. Le opposizioni, dal canto loro, rispondono rilanciando il fronte del No alla riforma Nordio. Si è dunque aperta l'ultima parte della campagna referendaria che accompagnerà gli italiani al voto del 22 e 23 marzo. Ne parliamo con Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, esponente di Forza Italia e Francesco Boccia, capogruppo al senato del Partito democratico. 

La guerra passa da Hormuz

In apertura, Paolo Mieli commenta ii principali fatti di giornata e come vengono presentati sui quotidiani italiani ed internazionali.

La guerra non si è fermata questo weekend e il commercio mondiale è ancora sotto scacco nello Stretto di Hormuz dove il cuore pulsante dei traffici è legato agli idrocarburi. È l'unico sbocco verso l'oceano aperto per i principali produttori del Golfo Persico. Ne parliamo con Giampaolo Di Paola, ammiraglio, ex ministro della difesa e Stefano Messina, presidente Assoarmatori.

Il ruolo dell'Italia nella guerra

La crisi internazionale sta obbligando gli Stati europei e della Nato a prendere delle decisioni in caso di un escalation militare che li coinvolga. In Italia all'ordine del giorno, l'utilizzo delle basi militari Usa presenti sul territorio e l'invio di un aiuto navale a Cipro, attaccata da droni iraniani qualche giorno fa.

Ne parliamo con Lucio Malan, capogruppo di FdI in Senato e Giuseppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri nella segreteria del Pd.

Bollette in rialzo per la guerra

Continua la tensione sui prezzi dell'energia per gli effetti della guerra all'Iran. Il decreto Energia varato pochi giorni fa dal Governo rischia di essere già un'arma spuntata.

Ne parliamo con Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica ed a seguire con Stefano Patuanelli, vice presidente Movimento 5 Stelle.

Guerra: politica divisa sul ruolo dell'Italia

Mentre proseguono gli attacchi sull'Iran da parte di Stati uniti ed Israele e la risposta militare sui Paesi del Golfo Persico limitrofi che ospitano basi militari statunitensi da parte iraniana, la politica italiana discute, dividendosi, sul ruolo dell'Italia rispetto al conflitto. 

Ne parliamo con Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa.

La guerra si allarga

Proseguono i bombardamenti su Teheran da parte degli Usa ed Israele, così come la risposta iraniana verso i Paesi limitrofi soprattutto con i droni. Israele allarga ulteriormente il fronte attaccando, nuovamente, le milizie filoiraniane di Hezbollah in Libano.

Ne parliamo con Mariangela Zappia, presidente dell'ISPI e già ambasciatrice negli Usa e Roberta Pinotti, ex ministro della Difesa, ora presidente della Fondazione Polo nazionale della dimensione subacquea.

Tensioni in Iran: le reazioni dei mercati di petrolio e gas

In apertura i fatti di giornata commentati da Paolo Mieli.

Le tensioni sui mercati iniziano a farsi sentire dopo l'escalation in Iran: il petrolio in Asia ha aperto con un rialzo del 13%, mentre preoccupazioni si concentrano sul gas. Facciamo il punto insieme a Davide Tabarelli, presidente di Nomisma energia e Giampiero Massolo direttore Osservatorio Geopolitico Luiss.

Vannacci sfida il centro-destra

Una carriera militare alle spalle ed una politica fin qui velocissima che promette di mutare gli equilibri nella destra. È la parabola di Roberto Vannacci, ex generale, eletto dapprima nella Lega al Parlamento europeo nel 2024, con oltre mezzo milione di preferenze, ed ora fondatore e leader di un suo partito, Futuro nazionale.

Ne parliamo con Roberto Vannacci, europarlamentare. 

L'UE ostaggio di Orban

L'Ungheria ha bloccato con un doppio veto il prestito di riparazione a Kiev da 90 miliardi di euro deliberato dal Consiglio europeo e il ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia. La Slovacchia ha posto il veto per il solo pacchetto di sanzioni. Non è la prima volta che ciò accade, non sarà l'ultima.

Ne parliamo con Irene Tinagli, europarlamentare del PD ed Antonio Giordano, europarlamentare del gruppo ECR (Fratelli d'Italia).

In attesa del nuovo piano pandemico

Il piano pandemico in vigore è scaduto alla fine del 2025 ed ancora siamo in attesa dell'approvazione definitiva del nuovo. Eppure tutti ne ricordano l'importanza, le polemiche e le inchieste per la sua inadeguatezza all'inizio dell'emergenza sanitaria per il covid-2019.

Ne parliamo con Stefania Salmaso, epidemiologa, dal 2004 al 2015 ha diretto il Centro nazionale di Epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità ed altri ospiti.

L'attesa infinita per Bagnoli

In apertura i fatti più interessanti di giornata commentati da Paolo Mieli.

Dalla dismissione dell'area da parte dell'Italsider nel 1990 si sente parlare periodicamente della bonifica industriale dell'area e della sua rinascita. L'area è stata scelta come base logistica e operativa dei team per la Coppa America che si svolgerà a Napoli nel 2027. I lavori però stanno provocando le proteste dei residenti oltre all'attenzione della Procura di Napoli. Con noi Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell'Anci.

Milano-Cortina: cosa resta?

In apertura, Paolo Mieli seleziona le principali notizie dall'Italia e dal mondo.

Si sono appena concluse le Olimpiadi Milano-Cortina. I numeri parlano chiaro: un successo sia sportivo che di affluenza. Non mancano, come sempre, le polemiche. Quale eredità per il futuro? Per parlarne, ospitiamo Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto.

Il presidente Donald Trump ha scritto sabato sul suo social network Truth che imporrà dazi del 15 per cento a tutti i paesi "con effetto immediato". Intanto, la sentenza della Corte Suprema di venerdì ha stabilito che i dazi imposti finora da Trump sono illegittimi per il modo con cui sono stati introdotti. Cerchiamo di fare il punto insieme a Francesco Clementi, professore di diritto pubblico comparato alla Sapienza. 

Un decreto per l'energia

Dopo mesi di annunci è finalmente arrivato il decreto per l'energia. Mira in sostanza ad attenuare i costi sui nuclei familiari più deboli, quindi su una platea piccola, mentre sarà più ampio l'impatto per le imprese. I fondi dall'aumento dell'Irap del 2% a quelle aziende che l'energia producono, intermediano e distribuiscono.
Ne parliamo con Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica.

A seguire, da Kharkiv, a pochi giorni dal quarto anniversario dall'invasione russa dell'Ucraina, collegamento con l'inviato, Gigi Donelli.

L'immigrazione che serve

Il tema dell'immigrazione è spesso visto dalla politica come mero argomento legato alla sicurezza.
Eppure gli immigrati rappresentano oltre il 10% degli occupati, che arriva al 20% nell'industria, fino alla maggioranza nel settore domestico e badanti. Le norme come il decreto Flussi che regolano gli ingressi non sono più norme all'altezza delle esigenze. 

Ne parliamo con Graziella Romeo, professoressa di Diritto costituzionale comparato, Università Luigi Bocconi e Paola Mandarini, avvocata e responsabile della sede di Roma di Assindatcolf.

Processo ai social

Si è aperto negli Usa un procedimento civile contro le maggiori aziende di social media.
Non è un processo ai contenuti ma di come attraverso notifiche, feed, suggerimenti si instaura un meccanismo di dipendenza con gli utenti.

Ne parliamo con Oreste Pollicino, ordinario di diritto costituzionale all'università Bocconi e Giovanna Mascheroni, docente alla Cattolica e vice-coordinatrice della rete EU Kids Online, rete europea di ricerca multidisciplinare che dal 2006 studia le trasformazioni dell'uso di internet e delle tecnologie digitali da parte di bambini e adolescenti.

Il Board of Peace divide

L'Italia parteciperà alla prima riunione del Board of Peace, l'organismo voluto da Trump per Gaza, in programma il 19 febbraio 2026 a Washington presso il Donald J. Trump Institute of Peace. Lo status per l'Italia sarà quello di osservatore dati anche i vincoli imposti dalla Costituzione.

Ne parliamo con Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico e Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d'Italia. 

Un centro per i rimpatri a Bologna

Il presidente della Regione Emilia-Romagna si è detto favorevole all'apertura di un centro per i rimpatri dei migranti. "Se lo Stato chiedesse una mano per migliorare la capacità di espellere soggetti socialmente pericolosi la mia risposta è sono qui, lavoriamo insieme" ha detto in un'intervista.
Contrario il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

Ne parliamo con Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna.

Olimpiadi neutrali, squalificato un atleta ucraino

Un atleta ucraino è stato squalificato alle Olimpiadi di Milano Cortina per l'uso di un casco con le immagini di alcuni atleti ucraini morti nella guerra contro la Russia. La Carta olimpica infatti vieta qualsiasi manifestazione di opinioni politiche e di propaganda durante i Giochi olimpici.

Ne parliamo con il nostro inviato a Cortina, Dario Ricci e Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio, già Presidente Esecutivo del Comitato Promotore dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

Stretta sull'immigrazione

In attesa dell'entrata in vigore del Patto europeo su migrazione ed asilo in primavera che prevederà norme più restrittive, anche il Governo italiano vara un disegno di legge che prevede ulteriori strette su asilo, espulsioni e ricongiungimenti. 

Ne parliamo con Sara Kelany, responsabile del dipartimento Immigrazione di Fratelli d'Italia e Pierfrancesco Majorino, responsabile Politiche migratorie e Diritto alla Casa del Partito Democratico.

La rete degli antagonisti

Torino resta al centro del mondo degli antagonisti in Italia. È così da anni, dalle manifestazioni contro la Tav di vent'anni fa fino a quelle più recenti contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Ma è una realtà più vasta quella antagonista in Italia ed in Europa.

Ne parliamo con Marco Grimaldi, vicecapogruppo alla Camera di Avs e Giovanni Bianconi, inviato del Corriere della sera.

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