24 Mattino - Le interviste


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Prima l'imperdibile appuntamento quotidiano con Paolo Mieli per commentare i fatti della giornata. Poi gli ospiti dal mondo della politica, dell'economia, della cronaca, della giustizia: i protagonisti dei fatti o semplicemente chi ha qualcosa di interessante da dire o su cui riflettere, compresi gli ascoltatori. La squadra: Margherita Aina, Luca Ferrero, Giorgio De Luca, Alessandro Marcotulli, Marco Santoro.


Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 22/06/26 11:00
Aggiornamento: 23/06/26 6:10 (Aggiorna adesso)
Meloni-Trump, c'eravamo tanto amati

In apertura, Paolo Mieli sfoglia i quotidiani nazionali ed internazionale per commentare i fatti principali del giorno.

E' stato un weekend di accuse e risposte sull'asse Washington-Roma tra Trump e Meloni. Ne parliamo con Lorenzo Castellani, docente di Storia delle istituzioni politiche presso la LUISS Guido Carli di Roma e Deborah Bergamini, vicesegretaria e responsabile Esteri Forza Italia. 

Più fondi per il Piano casa

È in discussione, alla Camera, il decreto-legge varato dal Governo sulla casa. Un emendamento intanto ne ha aumentato, di molto, i fondi disponibili.

Ne parliamo con Roberto Rosso, senatore e responsabile del Dipartimento casa di Forza Italia e Pierfrancesco Majorino, responsabile Diritto alla Casa nella segreteria nazionale del Pd.

Riforma della caccia

Dopo quasi un anno di esame in commissione, è cominciata la discussione in Senato del disegno di legge sulla caccia. Per opposizione ed ambientalisti, una pericolosa liberalizzazione dell’attività venatoria.

Ne parliamo con Francesco Bruzzone, deputato della Lega e responsabile del Dipartimento Caccia della Lega e Peppe De Cristofaro, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera.

Le sorti dell’acciaio in Italia

A Milano prima sentenza di assoluzione per i presunti abusi edilizi che avevano bloccato molti cantieri nella città.
Ne parliamo con Anna Scavuzzo, vicesindaca, assessora alla Rigenerazione urbana e Educazione del Comune di Milano.

Fondi agli sgoccioli per l’ex-Ilva, lo ha detto il ministro Urso ribadendo l’impossibilità di andare oltre i limiti posti dalla Commissione Ue sugli aiuti di Stato.
Ne parliamo con Paolo Bricco, inviato de Il Sole 24 ORE.

Il G7 tra le incognite

Cauto ottimismo all’apertura del G7 in Francia dopo l’annuncio del Memorandum tra Usa e Iran. Petrolio in calo e Borse tutte in positivo, ma restano intatte le incognite, dati anche i tempi lunghi per giungere ad un vero accordo di pace.

Ne parliamo con Daniele Bellasio, vicedirettore Il Sole 24 ORE ed Andrea Margelletti, presidente del CESI.

I Mondiali di Trump

In apertura, Paolo Mieli sfoglia i principali quotidiani italiani ed internazionale e commenta i fatti del giorno.

Sono iniziati giovedì scorso i Mondiali di calcio di Canada - Messico - Usa, una manifestazione globale che risente di tutte le tensioni internazionali che si vivono in questi mesi. Ne parliamo con Michele Dalai, Senior Vice President Content Dazn e Marco Bellinazzo, Il Sole 24 ORE.

Allarmi inascoltati

Un altro caso di cronaca nera riporta in primo piano il disagio mentale.
Nel milanese, un uomo affetto da disturbi psichici, ha dato fuoco al padre. Già nel 2015 aveva provocato la morte di una persona per le conseguenze di un cazzotto sferratogli senza motivo.
Ne parliamo con Alessia Cicolini, direttore delle Rems di Castiglione delle Stiviere (Mn) e Antonella Zarri, madre di Alice Scagni, uccisa dal fratello, Alberto Scagni.

I conti dell’Italia

L’evoluzione dell’economia e della finanza pubblica tra la guerra in Medio oriente e la fine del Pnrr.  

Ne parliamo con la presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Lilia Cavallari.

Scuole vecchie e vacanze lunghe

La metà degli edifici scolastici italiani ha mezzo secolo di vita. Come c’era da attendersi, il PNRR da solo non poteva colmare una simile lacuna. Anche per questo il dibattito stagionale sull’eccessiva durata delle vacanze estive, che accresce in alcuni casi i divari di apprendimento, rischia di impantanarsi nell’oggettivo deficit strutturale delle nostre vecchie scuole.

Ne parliamo con Adriana Bizzarri, coordinatrice scuola di Cittadinanzattiva, e Barbara Romano, ricercatrice senior della Fondazione Agnelli.

Case di comunità a rischio

L'Italia ha ricevuto circa 2 miliardi di euro dal Pnrr per realizzare le Case di comunità, strutture pensate per garantire ai cittadini un accesso più vicino ai servizi sanitari e sociosanitari territoriali. Entro il 30 giugno dovranno essere attivate almeno 1.038 Case di comunità sulle 1.715 previste dal Piano. Un obiettivo che appare sempre più difficile da raggiungere.
Ne parliamo con Marzio Bartoloni, giornalista del Sole 24 Ore, e Carlo Curatola, membro dell'Esecutivo nazionale della FIMMG e presidente dell'Ordine dei medici di Modena.

L'eterno ritorno del nucleare

A 70 anni dal pioneristico debutto nel nucleare e a 39 anni dal referendum, il governo Meloni torna ora a riproporre l'atomo come fonte pulita e sicura, grazie alle nuove tecnologie, per far fronte alle necessità di autonomia e sicurezza energetica e di decarbonizzazione. Ne parliamo con Gabriella Greison, fisica e divilgatrice scientifica. 

Al via il Patto europeo su migrazione e asilo

Il 12 giugno prenderà il via l'attuazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo dell'Unione europea. Tra gli obiettivi della riforma ci sono il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne e l'accelerazione delle procedure per l'esame delle domande di asilo e dei rimpatri. Nel dibattito europeo è stato spesso richiamato anche il modello adottato dall'Italia in Albania per la gestione di alcune procedure migratorie. 

Ne parliamo con Nicola Procaccini, eurodeputato, co-capogruppo dell'ECR, Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei e subito dopo con Rachele Scarpa, deputata del Pd che si è recata più volte nei centri a Shengjin e Gjadër.

Più flessibilità per l’energia

L'intervista politica di oggi è con Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica Amministrazione.

Nell'ultima parte con Irene Tinagli, europarlamentare del Pd nel Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici, parliamo della decisione presa dall'Unione europea nelle scorse ore: i paesi potranno aumentare temporaneamente il deficit per finanziare misure legate all'energia. Le nuove regole, però, escludono interventi come tagli fiscali o sussidi che incentivino il consumo di combustibili fossili. Una parziale vittoria per il governo Meloni, che da tempo chiedeva maggiori margini di bilancio per affrontare il caro energia.

Incontro con Aldo Cazzullo

Simone Spetia dialoga con Aldo Cazzullo sui principali temi dell'attualità politica italiana e internazionale e sulle due puntate speciali di Una giornata particolare dedicate al colonialismo italiano in Africa.

 

I nuovi sovrani

Alle 8:45, con Sandro Trento autore del libro, Capitalismo carismatico, Il potere dei fondatori e la sfida alle democrazie (Egea) parliamo del potere acquisito dalle grandi aziende tecnologiche: da Musk a Zuckerberg, da Bezos a Page e Brin.

Nelle sovraffollate carceri italiane solo un detenuto su tre svolge una qualche attività lavorativa. Ne parliamo alle 8:35 con Barbara Cavaleri, Executive vice president Operations & finance di Sky Italia, tra le aziende impegnate in progetti sociali per promuovere percorsi di riabilitazione dei detenuti.

L’Ucraina nell’Ue

Se ne parla ormai da tempo di una possibile adesione dell’Ucraina all’Ue. Ma il tema per via della guerra in corso e delle condizioni del Paese divide gli Stati.

Il cancelliere Merz, giorni fa, ha chiesto in una lettera alla presidente della Commissione europea Von Der Layen, lo status di "membro associato" per l’Ucraina, in attesa dei tempi tecnici per l’adesione vera e propria.
Ne parliamo con Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino per la Repubblica.

Sono passati 20 anni dalla direttiva Bolkstein che prevedeva la liberalizzazione dei servizi, anche sulle spiagge. Ma la messa a gara delle concessioni balneari è stata sempre procrastinata, nonostante le molteplici sentenze della giustizia amministrativa che del Consiglio di Stato.
Ne parliamo con Danilo Ruggiero, presidente Associazione Mare Libero.

Pnrr agli sgoccioli

Sta per terminare il Pnrr che ha portato in Italia quasi 200 miliardi di spesa aggiuntiva.
Difficile ma anche prematuro tracciarne un bilancio definitivo. Restano però i dati deboli dell’incremento del Pil negli anni beneficiati dal Piano.
Ne parliamo con Manuela Perrone, giornalista politica de Il Sole 24 ORE e Marco Leonardi, professore di economia politica alla Statale di Milano.

Rischio desertificazione industriale in Europa

Un milione di posti di lavoro nell’industria è andato perso nell’UE tra il 2019 e il 2025. Stretta tra la concorrenza asiatica, cinese in particolare, e la politica commerciale americana, l’industria europea cerca di correre ai ripari.
Ne parliamo con Marcella Panucci, docente di Diritto e Regolazione Pubblica dell'Economia e di European Industrial Policy presso l'Università Luiss-Guido Carli e Barbara Beltrame Giacomello, presidente di Confindustria Vicenza.

Voto amministrative

Oltre sei milioni di elettori che sono stati chiamati alle urne nei 722 Comuni al voto, di cui 18 capoluoghi di Provincia, per l'elezione diretta dei sindaci e il rinnovo dei consigli comunali.
Venezia, Prato, Reggio Calabria, Salerno e Messina le città più grandi.
L'eventuale ballottaggio, nei Comuni con più di 15mila abitanti, si svolgerà il 7 e 8 giugno.
Ne parliamo con Lorenzo De Sio, ordinario di Scienza Politica presso la LUISS Guido Carli e direttore del CISE (Centro italiano studi elettorali) e Raffaele Nevi, Forza italia.

Scuole aperte

La Regione Emilia-Romagna si spinge più avanti nella conciliazione famiglia-lavoro. A fine estate partirà una sperimentazione che riguarderà le scuole materne.
Scuole aperte per facilitare il rientro al lavoro delle famiglie con attività quali laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza.
Ne parliamo con Isabella Conti, assessora alla Scuola delle Regione Emilia-Romagna ed Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale Presidi.

L’Italia secondo l’Istat

Di ieri la presentazione del Rapporto dell’Istat, che, come di consueto, ci fornisce una descrizione analitica dell’Italia.
Ce ne parla, dagli studi di Trento, in occasione del Festival dell’economia, Francesco Maria Chelli, presidente dell’istituto di statistica.

Incontro con il cardinale Ravasi

Ospite negli studi a Trento, Gianfranco Ravasi, cardinale, esperto biblista ed ebraista, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
La guerra, le speranze di pace ed il futuro dei giovani i temi in primo piano.

L'Italia non è un paese per giovani

Da più di un decennio sono migliaia i giovani che hanno lasciato l’Italia. Secondo i dati dell’Istat nel 2024 il record storico di 155.732 espatri. Cercano un’esperienza all’estero ma spesso trovano soprattutto in Europa e Uk delle migliori condizioni rispetto al Paese che li ha cresciuti.
Ne parliamo con Paola Severino, presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione e della Luiss School of Law e del Centro di Ricerca Law and Governance della Luiss ed Alessandro Benetton, presidente di Edizione e di Mundys.

Tragedie (in)evitabili?

Quanto successo a Modena è un richiamo, se mai ce ne fosse bisogno, all’importanza della cura del disagio mentale.
Nella sanità, per fondi, personale e strutture, la psichiatria è la meno considerata con circa il 3% del totale della spesa medica.
Ne parliamo con Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL Torino 5 e Maria Gorlani, vicepresidente di Famiglie in Rete e madre di un paziente psichiatrico di 24 anni.

L'orizzonte del governo

In apertura, Paolo Mieli sfoglia i principali quotidiani italiani ed internazionali.

L'intervista politica di oggi è con Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti e leader della Lega. Forti le parole del vicepremier sui fatti accaduti a Modena: el Koudri su Fb scriveva bastardi cristiani e inneggiava ad Allah.

Il fronte ucraino

La pace in Ucraina è ancora lontana. Finita la tregua per la parata della vittoria a Mosca sono ricominciati i bombardamenti.
Ne parliamo con Gigi Donelli, inviato a Kherson.

Sabato sera la finale dell’Eurovision song contest. Edizione segnata dall’assenza di alcuni Paesi per la presenza di Israele. Per la gara invece, ottima l’accoglienza del brano di Sal da Vinci.
Ne parliamo con Marta Cagnola, inviata a Vienna.

Minori con il coltello

Tre minorenni, due di quindici anni ed un sedicenne, sono finiti in carcere negli ultimi giorni per aver accoltellato, per futili motivi, tre persone, di cui una a morte.
Come confermano i magistrati minorili, l’età per il compimento dei reati, anche di sangue, si è molto abbassata.
Ne parliamo con ospiti ed ascoltatori.

La crisi dell’industria

L’Italia resta un Paese a forte vocazione industriale con la seconda manifattura in Europa dopo la Germania.
Però i segni di una certa deindustrializzazione avanzano. Di qualche giorno fa la notizia degli esuberi annunciati da Electrolux e di un suo ridimensionamento industriale.
Le sorti dell’ex-Ilva intanto restano sempre in bilico a due anni dalla sua messa in vendita.
Ne parliamo con Paolo Bricco, inviato de Il sole 24 ORE e Michelangelo Agrusti (nella foto), presidente di Confindustria Alto Adriatico.

Paura per l’hantavirus

Sono infine sbarcati a Tenerife i viaggiatori della nave MV Hondius dove si è sviluppato un focolaio di hantavirus. Tre le persone morte, meno di dieci i contagiati fin qui. L’allerta resta moderata ma la vigilanza sui casi sospetti resta alta.

Ne parliamo con Roberto Burioni, docente di Microbiologia e Virologia all'Università Vita-Salute San Raffaele.

Garlasco, se l'inchiesta la fa la tv

In apertura, Paolo Mieli commenta i principali fatti del giorno sui giornali italiani ed internazionali. 

Il caso Garlasco non è solo un difficilissimo caso di giustizia nel nostro paese, ma è anche un enorme bolla mediatica dove le indagini si fanno in tv in un proliferare di programmi, podcast, inchieste televisive, che ormai occupano ore ed ore dei palinsesti. Perché? Lo chiediamo a Carlo Bartoli, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti e Vittorio Manes, docente di diritto penale all'università Bologna.

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