Mangia come parli


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Uno chef stellato e un giornalista sportivo con la passione per il bon vivre: una strana coppia che dà vita a un programma di cucina e cultura del cibo. Ricette semplici da realizzare, ma con un tocco in più, un segreto svelato dallo chef. La conoscenza delle materie prime e dei prodotti di stagione, le tradizioni culinarie, i consigli gastronomici. Si prende spunto dalla cucina per parlare di vita e di cibi che rendono la vita più gradevole. Tutto condito con grande ironia.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 04/02/23 11:05
Aggiornamento: 07/02/23 21:11 (Aggiorna adesso)
L'Irpinia
Oggi vi porteremo nella selvaggia Irpinia racchiusa tra il Sannio Beneventano e il Salernitano, con i monti Dauni e il Vulture a delimitarne il perimetro. Siamo quindi in una zona montuosa e non si può dire che il primo ospite di oggi non ami la montagna: Massimiliano Ossini, conduttore di "Uno Mattina" e "Linea Bianca" su Rai Uno ci racconta il suo rapporto con la cucina e la sua attenzione per una cucina anti spreco.


Il nostro viaggio nel cuore dell'Irpinia inizia da Ariano Irpino, da una new entry della Guida Michelin, il "Maeba Restaurant" di chef Marco Caputi e del patron Nico Mattia.


Tra i tesori dell'Irpinia c'è sicuramente il vino, tra Fiano, Greco di Tufo e compagnia...ne parliamo con la nuova presidente dell'Associazione Nazionale "Le Donne del Vino" Daniela Mastroberardino, anche amministratore ed export manager dell'azienda Terredora a Montefusco (Avellino).



Restiamo ancora un po' in Alta Irpinia, quasi al confine con la Puglia. Da Ariano Irpino prendiamo le strade SS90, SP11 ed SP63 ed arriviamo a Zungoli per scoprire l'antica e caratteristica arte casearia irpina insieme ad Enzo De Feo della Cooperativa Agricola Molara.


Dal cuore selvaggio dell'Irpinia, prendiamo la SS90 e poi l'Autostrada dei due mari fino ad Avellino, da qui vireremo verso Montoro dove ci attendono gli studenti dell'Istituto alberghiero "Gregorio Ronca" che, con il professor Pasquale Simonetti, ci cucineranno il Pastiere Montorese.
Il Delta Ferrarese
Ferrara e il suo delta: in questa puntata vi portiamo nella terra dove gli Estensi governarono per tre secoli, lasciando una città a misura d'uomo in cui Medioevo e Rinascimento si fondono e che è diventata Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Situata nella pianura emiliana, la città sorge a pochi chilometri a sud del fiume Po, a circa 50 km dal mare. La cucina spazia dunque dalla terra al mare. Chi può testimoniare la bellezza di questa zona, essendoci nato e cresciuto, e anche la bontà della sua cucina è sicuramente l'attore ferrarese Gianni Fantoni.



Dal capoluogo estense ci spostiamo a Codigoro, nella parte più orientale della provincia ferrarese nel Parco regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna e andiamo a trovare Maria Grazia Soncini, chef del ristorante stellato "La Capanna di Eraclio".



Per chi non è ancora sazio di panettone, può fare come i milanesi che il 3 febbraio festeggiano San Biagio. Che cos'è questa tradizione? Ce la racconta Stefano Vergani, ad della storica azienda meneghina "Vergani".



Torniamo di nuovo al centro di Ferrara dove sentiamo già profumo di pane fresco, sfornato tutti i giorni da Sergio Perdonati, Presidente Sindacato Panificatori Artigiani e Affini della Provincia Di Ferrara.



Non possiamo andarcene senza assaggiare i leggendari Cappellacci di Zucca ferraresi: provvedono a prepararceli gli studenti dell'Istituto Alberghiero "Vergani-Navarra" di Ferrara del preside Massimiliano Urbinati.
Pordenone mangia
Pordenone è una città moderna e vivace, promotrice di importanti eventi culturali, uno tra tutti il festival letterario "Pordenonelegge"…ecco perché abbiamo scelto oggi come titolo di questa puntata "Pordenone Mangia", perché sì oltre a leggere qui si mangia anche bene e il cibo è parte della cultura di questa zona del Friuli tra il Tagliamento e il confine veneto. Il primo ospite di oggi qualcosa di friulano ce l'ha perché è nato ad Udine, anche se la sua vita e la sua carriera lo hanno poi portato altrove...tipo a Sanremo! Parliamo di cucina con Francesco Renga.


Iniziamo il nostro viaggio nel territorio e nella cucina pordenonese da San Quirino, dal Ristorante stellato "La Primula" che nel 2023 compie ben 150 anni di storia. Facciamo gli auguri allo chef Andrea Canton.


Dal 21 al 25 gennaio a Rimini torna SIGEP, la fiera che riunisce filiere artigianali del gelato, pasticceria e cioccolateria, bakery e caffè. La 44ª edizione dell'appuntamento leader per il foodservice dolce ce la presenta Corrado Peraboni, ad di IEG (Italian Exhibition Group).


Da San Quirino, vicino Pordenone, prendiamo le strade SP24, SP19, attraversiamo il Nuovo Ponte Giulio di Montereale Valcellina per ritrovarci sulla SP2 che ci porta a Cavasso, dove scopriamo uno dei prodotti più famosi di questa zona insieme ad Adriana Mastellone, referente dell'Associazione dei produttori ufficiali della Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo.


In qualche modo abbiamo aperto questa puntata con l'udinese di nascita Francesco Renga e la chiudiamo con una scuola udinese: siamo con i ragazzi dell'Istituto Alberghiero "Bonaldo Stringher" di Udine e la preside Monica Napoli che ci fanno assaggiare un piatto tipico del pordenonese, La Balote.
Il Parco della Sila
Tre province, un unico parco e tante eccellenze enogastronomiche. Viaggio tra boschi e montagne della Sila, il più vecchio della Calabria, tra i primi nati in Italia. Partiamo da qui con un attore che ha fatto delle sue origini calabresi l'essenza del suo cabaret: è con noi Franco Neri, dallo Zelig a Mangia come parli.



Sull'altopiano calabrese, in mezzo a boschi secolari, a San Giovanni in Fiore, da non perdere il ristorante "Hyle" del giovane chef Antonio Biafora che conosce tutti i segreti degli ingredienti di tradizione locale e li rielabora in una veste contemporanea.


Un dolce Spazio News: Giuseppe Cefalo, presidente UNAAPI (Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani) ci parla di "Lezioni di miele", un progetto per divulgare la cultura dei mieli locali.


Dal cuore del Parco della Sila con la cucina ispirata dello chef Biafora, scendiamo verso il mare attraverso la Strada 107 Silana Crotonese, superiamo Cosenza e arriviamo a Rende dove i ragazzi dell'Istituto Alberghiero "Todaro", insieme alla preside Alisia Arturi ci faranno assaggiare una dolce chicca silana, la pitta mpigliata.


Protagonista della ricetta di oggi dello chef Oldani è la Patata Silana IGP: andiamo allora a conoscere questo prodotto con il direttore del Consorzio Produttori di Patate associati della Sila, Albino Carli e con l'abbinamento di vino del nostro sommelier Manuele Pirovano.
Da Torino a Ivrea
In questa prima puntata del nuovo anno, partiamo da Torino, città della Mole, del Vermouth e del Bicerin, per poi spostarci verso Ivrea. Il nostro primo ospite a Torino c'è nato nel '74, lì si è diplomato alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile e oggi conduce "Bell'Italia in viaggio" su La7: è con noi Fabio Troiano.



Il nostro viaggio a Torino inizia da una delle piazze storiche più importanti della città. Siamo a Piazza Carignano, dove spicca l'imponente Palazzo Carignano, uno dei maggiori simboli del Risorgimento italiano, in cui nel 1848 venne annunciata la firma dello Statuto Albertino. In Piazza Carignano la storia si fonde con il presente e anche il futuro della cucina italiana. Oggi pranziamo al celebre "Ristorante Del Cambio", cucina per noi lo chef Matteo Baronetto.



Chef e sommelier conquistati dall'app salva cantina "The Winesider": ci spiega di cosa si tratta Giacomo Miscioscia, ceo di Winesider.



Sono numerosi gli Istituti Alberghieri presenti a Torino, dove restiamo e incontriamo il dirigente scolastico dell'Alberghiero"Beccari" di Torino, Pietro Rapisarda.



E per concludere la puntata, lasciamo la prima capitale d'Italia e lungo la A5 risaliamo verso Ivrea, dove ci attende Alessandro Gaido, gestore del"Bar Gelateria Ivrea", esperto di lievitati.
Capodanno Valdostano
Per l'ultimo dell'anno ci concediamo una piccola fuga in montagna in Val d'Aosta. Partiremo proprio dal capoluogo Aosta per poi muoverci in direzione Valle del Gran San Bernardo e Valpelline. Per un pre veglione di Capodanno abbiamo scomodato una vera e propria icona pop degli anni '80 e '90... come sarà il Capodanno veg della mitica Jo Squillo?



Iniziamo poi a tuffarci nei veri sapori valdostani. Lo facciamo partendo dal cuore pulsante di questa regione che le dà il nome: siamo ad Aosta per pranzare nel ristorante stellato "Vecchio Ristoro" dallo chef Filippo Oggioni.



Un po' di bollicine con Matteo Lunelli, amministratore delegato del Gruppo Lunelli, vincitore nazionale del premio Ey L'Imprenditore dell'Anno 2022.


Da Aosta, proseguendo verso Nord tramite il Viale del Gran San Bernardo, percorriamo in macchina circa 20 minuti di strada, fino ad arrivare a Valpelline, il paese natio di uno dei piatti simbolo della Val d'Aosta, la Seupa à la Vapelenentze. Ma facciamoci pronunciare e raccontare questo piatto da chi se ne intende, ossia Susy Robbin, vicesindaco e assessore al turismo del Comune di Valpelline.



L'ultima ricetta del nostro Capodanno in Val d'Aosta ce la regalano gli studenti della prestigiosa École Hôtelière de la Vallée d'Aoste di Chatillon. È con noi la preside Jeannette Bondaz.
Natale a Matera
Abbiamo deciso di trascorrere questo weekend di Natale in quello che è un vero e proprio presepe a cielo aperto. Siamo a Matera, la 3^città più antica del mondo, dopo Aleppo e Gerico, con oltre 10.000 anni di storia. Intanto, per il cenone della Vigilia, abbiamo pensato di sederci a tavola dallo chef più stellato d'Italia: Enrico Bartolini ci racconta le sue dodici Stelle Michelin.


I Re Magi seguivano la stella cometa, noi seguiamo la Stella Michelin che invece, in quel presepe dei Sassi di Matera, si è posata sul ristorante di chef Vitantonio Lombardo.



Natale col delivery? Un trend in crescita in città. Ce ne parla Stefano Manili, CEO & Founder di Cosaporto.it, gift-tech che ha fatto della selezione di brand e prodotti di altissima qualità, affiancati dalla comodità del delivery, la sua mission.


E' festa e le scuole sono chiuse, ma la preside Carmelina Gallipoli dell'Istituto alberghiero "Turi" di Matera farà una piccola eccezione per noi, per farci conoscere una chicca natalizia di questa città, i "porcelli di Natale".


Nessun piatto può essere apprezzato come merita senza il gustoso Pane di Matera Igp proposto nelle forme a cornetto o a pane alto, che rimanda alla conformazione del paesaggio della Murgia materana. Ne parliamo con Massimo Cifarelli, giovane titolare del Panificio Cifarelli, dal 1947 storici artigiani del pane da 3 generazioni.
Novara-Vercelli, tra riso e stelle
Oggi un itinerario ideale da percorrere anche in bici: da Novara a Vercelli lo spettacolo del "mare a scacchi" delle risaie si può ammirare pedalando tra abbazie e castelli e, ovviamente, con qualche pausa per degustare le delizie di questo pezzo di Piemonte. Il nostro viaggio non può che cominciare da un cuore campano che però è diventato un ambasciatore di questo territorio con le sue fresche tre stelle Michelin: parliamo di chef Antonino Cannavacciuolo che da questa settimana è anche su Sky Uno con Masterchef Italia e che poi ci accompagnerà attraverso la Strada Provinciale 229 fino a Novara, al suo Cannavacciuolo Café & Bistrot guidato in cucina dal giovane executive chef Vincenzo Manicone.


Avete un amico o un'amica appassionato di moda e cibo? Allora abbiamo il perfetto regalo di Natale per lui o lei: è l'Italian Fashion Cookbook, il libro di Maria Vittoria Melchioni che raccoglie le ricette del cuore di stilisti iconici, modelle e vertici dell'industria della moda italiana.


Da Novara continuiamo a seguire la via del riso che ci porta a Vercelli: in macchina è la SP11, in bici seguiamo o percorsi tra le risaie. É proprio l'area compresa tra Vercelli, Novara e Biella a fornire oltre la metà della produzione italiana. Tra le Prealpi del Monte Rosa e la piana del Vercellese nasce il pregiato Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, unica DOP italiana del riso. Ce ne parla Carlo Zaccaria, Presidente Consorzio Riso di Baraggia Biellese e Vercellese.



Da Vercelli proseguiamo sulla SP455 per arrivare alla nostra ultima tappa: siamo a Trino, dagli studenti dell'Istituto Alberghiero "Sergio Ronco" (distaccamento del Ferraris di Vercelli). Cosa ci hanno preparato? Ce lo racconta la preside Cinzia Ferrara.
La Valle dei Templi
Un luogo che trasuda storia, mito, ma anche tanta buona cucina. Oggi Chef Oldani e Pier Pardo attraversano la Valle dei Templi siciliana. Il nostro viaggio inizia però da Milano. Si imbarca con noi un amico che ha radici in Sicilia: siamo in periodo di Mondiali ed è con noi una voce storica che li ha raccontati, Fabio Caressa, quello del "Grazie Signore che ci hai dato il calcio!".Atterrati a Catania, raggiungiamo Licata – prima tappa del nostro viaggio nella Valle dei Templi - percorrendo la Statale 417. Ci attende un grande chef,Pino Cuttaia, due Stelle Michelin col suo ristorante "La Madia".Tutti invitati a Modena questo weekend per la Festa dello Zampone e Cotechino di Modena IGP. Gli onori di casa li fa Paolo Ferrari, presidente del Consorzio di Tutela.Sostiamo ancora un po' a Licata, spostandoci solo di pochi chilometri verso l'Istituto Alberghiero "Filippo Re Capriata" diretto dalla preside Cinzia Montana che ci offre degli ottimi pasticcini di pasta di mandorle preparati dai suoi studenti.Concludiamo il nostro viaggio nella Valle dei Templi, da Licata saliamo lungo la Statale 115 per raggiungere Ribera, una "citta slow" da cui prende il nome l'Arancia di Ribera DOP. Con noi il Presidente del Consorzio di Tutela,Giuseppe Pasciuta.
La Sabina
Oggi Pier Pardo e lo chef Oldani vi porteranno sù e giù per la Sabina, territorio dell'Italia centrale prevalentemente collinare disseminato di ulivi secolari, vigneti, dove nascono quei sapori forti che contraddistinguono la cucina laziale. Prima di addentrarci nei meandri (e nelle dispense) di questa zona, facciamo un salto a Roma per conoscere un simbolo della romanità in cucina. Lo facciamo grazie al bel lavoro contenuto nel libro "Annamo bene" di Francesca Romana Barberini.


La provincia di Rieti è costellata di laghi, bacini e corsi d'acqua preziosi per la ricchezza di specie ittiche tra cui la Trota Reatina Igp. Proprio da questo prodotto spettacolare prende il nome il ristorante stellato dei fratelli Maurizio e Sandro Serva,"La Trota" di Rivodutri.


Come può un Prosecco essere solidale? Ce lo spiega Anna Balbinot, responsabile comunicazione dell'azienda "Le Manzane", ospite dello Spazio News di oggi.


Ci eravamo lasciati a Rivodutri dai Fratelli Serva. Dopo, prendiamo la Strada Regionale 471 per poi sfociare nella SS4 che ci porta nel cuore più autentico dell'Alta Sabina, per andare ad assaggiare una delle produzioni più iconiche di questo territorio straordinario. Lo facciamo con Chiara Castelli, Titolare del Salumificio Sano di Accumoli.



Per concludere il nostro itinerario attraverso la SS4 Via Salaria scivoliamo verso la Bassa Sabina, fermandoci un po' prima di Roma, precisamente all'Istituto alberghiero di Palombara Sabina della preside Patrizia Marini.
Fuga a San Marino
Oggi Pier Pardo e lo chef Oldani si concedono una piccola gita all'estero, nel terzo paese più piccolo d'Europa...viaggio nella tradizione culinaria di San Marino che parte con l'aiuto di un bolognese che però ha raccontato in tv le bellezze di questo piccolo stato: è con noi Stefano Bicocchi, in arte "Vito", attore e volto noto di Gambero Rosso Channel.


Raggiungiamo la bellissima Piazza della Libertà per una sosta al Ristorante stellato "Righi", oggi gestito dallo chef Luigi Sartini.


Si è da poco conclusa la 7^ edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, rassegna promossa dal Ministero degli Esteri, dedicata quest'anno al tema "Convivialità, sostenibilità e innovazione: gli ingredienti della cucina italiana per la salute delle persone e la salvaguardia del pianeta". Ci racconta com'è andata Paolo Petroni, Presidente dell'Accademia Italiana della Cucina.


Lasciamo Piazza della Libertà e ci spostiamo verso la borgata Domagnano dove si trova la sede di produzione della Pasticceria Serenissima, dove nel 1943 è nata la rinomata Torta Titano, specialità de "La Serenissima", antica fabbrica di torte guidata da Angelo Gabrielli.


Per concludere, sconfiniamo fino a Riccione dove gli studenti dell'Istituto Alberghiero Savioli ci ristorano con un'ottima piadina, in compagnia della prof Cristina Lunardini.
Il Sannio campano
Oggi vi portiamo in una Campania meno nota, quella del Sannio, l'antica terra dei Sanniti, nella provincia di Benevento, tra la valle Caudina e la valle Telesina. Il territorio è dominato dal massiccio del Taburno che dà il nome anche a molti prodotti tipici di questo territorio. Prima di cominciare il nostro viaggio nel Sannio, viene a trovarci Severino Salvemini, economista appassionato di cucina che, nel suo libro "Chef Portraits" traccia un ritratto dipinto e scritto di tanti celebri Maestri della cucina.


Iniziamo il nostro cammino nel Sannio da Telese, paese famoso per le terme, ma anche per le gesta culinarie di uno chef che, proprio lo scorso anno, ha ottenuto la seconda stella Michelin, Giuseppe Iannotti del "Kresios".



Nello spazio news, una bella storia di cibo e inclusione: Jacopo Corona, co-founder di"Frolla Microbiscottificio" ci racconta di questa cooperativa che dà lavoro a 18 ragazzi disabili.


Ma quanto ne sanno a Vico Equense di sapori del Sannio? Andiamo a verificarlo nell'Istituto Alberghiero"De Gennaro" con il preside Salvador Tufano.



Torna a trovarci Manuele Pirovano, beverage manager del D'O, con i suoi consigli di abbinamento cibo-vino.


Da Telese, prendiamo la Strada Statale 373 Telesina, virando poi verso il Fondo Valle Vitulanese e da qui le curve della SP 101 ci condurranno a Castelpoto, comune di poco più di mille abitanti famoso per un particolare Presidio Slow Food, la Salsiccia Rossa di Castelpoto.
Dolce Cremona
Novembre è un mese di grande fermento enogastronomico per Cremona, con le feste dei suoi grandi prodotti e noi, ovviamente, non mancheremo a queste occasioni per assaggiare le specialità di questo pezzo di Bassa Lombardia. Tra i celebri personaggi di Cremona, ci piacerebbe oggi ricordare il grande Ugo Tognazzi, nell'anno del Centenario dalla nascita del grande mattatore. Lo facciamo insieme a suo figlio Gimbo Tognazzi.


Da un maestro del cinema e, a suo modo, anche un po' della cucina come Tognazzi, passiamo ad un maestro dell'arte dolciaria cremonese e non solo, il pastry chef Andrea Tortora, titolare di AT Patissier.


E' tornata "Frantoi Aperti in Umbria", 25^ edizione dell'evento simbolo dell'oleoturismo in Italia: Paolo Morbidoni, Presidente dell'Associazione Strada Olio Dop Umbria, ci rinnova gli appuntamenti per tutto il mese di novembre.


Restiamo ancora un po' a Cremona città, nelle cucine dell'Istituto Alberghiero "Luigi Einaudi", insieme a Giuseppe Micocci, docente di cucina che ci introduce alla ricetta degli studenti dei Marubini ai tre brodi.


Oltre alla Festa del Torrone, tra Cremona e Provincia, si sta svolgendo dal 15 ottobre fino al 30 novembre 2022, il Festival della Mostarda. Il tema di questa edizione del Festival sarà "Itinerari di Mostarda", una celebrazione della mostarda e delle sue origini, un'occasione per conoscere il territorio e le sue tradizioni attraverso la sua cultura enogastronomica. Uno di questi itinerari, attraverso la SS 10 Padana Inferiore, ci porta a Cicognolo, sede della storica azienda "Luccini" del patron Diego Luccini.
Bolzano-Merano: non solo mercatini
Una piccola anticipazione di Natale oggi: vi portiamo in Alto Adige, quella terra di mezzo italiana tra Austria e Svizzera dove cultura italiana e tedesca coesistono. Passeggeremo tra Bolzano e Merano città che, a fine novembre, attireranno turisti da ogni dove per i loro celebri mercatini di Natale. Ma per gustare le prelibatezze di questo territorio non deve per forza arrivare il Natale e oggi capiremo perché. Il nostro weekend altoatesino parte da Ortisei dove è nata e dove vive la nostra prima ospite, l'ex sciatrice Isolde Kostner, oggi impegnata nel settore dell'ospitalità.


Da Ortisei, prendiamo la SS12 che costeggia il fiume Isarco e arriviamo a Bolzano per scoprire la particolare storia di Claudio Melis del ristorante stellato "In Viaggio" di Bolzano, un sardo che ha scelto le Dolomiti come sua seconda casa, tanto da aver dichiarato che, se non avesse fatto lo chef avrebbe fatto l'alpinista.


A Milano, dal 5 al 7 novembre si riaccende Golosaria, la rassegna di Paolo Massobrio e Marco Gatti dedicata alle eccellenze dell'artigianato agroalimentare italiano. Convochiamo proprio Marco Gatti.


Da Bolzano saliamo verso Nord attraverso la SS38 che costeggia l'Adige e arriviamo a Merano che in questi giorni ospita una delle più importanti e storiche kermesse altoatesine, il Merano Wine Festival, un'idea di Helmuth Köcher, giunta alla sua 31^ edizione.


Chiudiamo con la voce degli studenti di cucina: questa volta a farci conoscere una ricetta della tradizione altoatesina sono gli studenti dell'Istituto alberghiero di Levico Terme insieme al loro prof Walter Targa.
Il Chianti
Vino supremo, ottima carne e tanto altro: oggi Mangia come parli è nel Chianti, quella stupenda zona collinare a cavallo fra le province di Firenze, Siena e Arezzo. Il primo ospite di oggi non mangia carne, ma è comunque un grande amante della cucina toscana, soprattutto nella sua tradizione di piatti ricchi di proteine vegetali dei legumi: di cibo che fa bene, ma anche gustoso, si intende benissimoMarco Bianchi , divulgatore scientifico per Fondazione Umberto Veronesi e conduttore di "Viaggio nel corpo umano" su Food Network.



Il nostro percorso di oggi non può che partire dal Chianti Classico, il cuore più puro e più antico di questa regione toscana. Qui, all'ombra della millenaria Badia di Passignano, si trova l'Osteria di Passignano : un ristorante luogo simbolo del vino, di proprietà della famiglia Antinori. A capo della brigata c'è chef Matteo Lorenzini, allievo di Alain Ducasse.


Da un Maestro dei fornelli, passiamo ad un Maestro della Carne: dall'Osteria di Passignano la Strada Statale 118 ci conduce a Panzano in Chianti dove si trova la storica Macelleria Cecchini dell'istrionicoDario, poeta della ciccia famoso in tutto il mondo.



Restiamo nella nostra zona d'interesse anche nello Spazio news con Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti  che ci racconta come è andata la vendemmia di quest'autunno.


Un'oretta di strada che inizia con la Regionale 222 Chiantigiana e finisce con la Regionale 429 di Val d'Elsa di condurrà a Castelfiorentino dove ci aspettano i ragazzi dell'Istituto Alberghiero "Enriques" con la preside Barbara Degl'Innocenti.
Da Perugia al Trasimeno
Viaggio nel Cuore del Cuore verde d'Italia: dalla Torta al Testo agli Umbricelli, dal cioccolato al pescato del Lago Trasimeno. Il territorio perugino è ricco di sorprese che iniziano dalla cucina sincera e saporita del primo dei nostri ospiti di oggi: Giorgio Barchiesi, detto Giorgione, volto di Gambero Rosso Channel e oste del ristorante "Alla Via di mezzo" di Montefalco.Arriviamo poi al cuore di Perugia per degustare la cucina stellata dello chef Marco Lagrimino: il suo ristorante "L'Acciuga" è il primo ristorante perugino ad aver ricevuto l'ambita Stella Michelin.Restiamo sul nostro itinerario anche con lo Spazio News perché questi sono i giorni di una delle più importanti kermesse gastronomiche Perugine: si tratta di "Eurochocolate", il grande show del cioccolato che accoglie golosi e curiosi ad Umbriafiere di Bastia Umbria ancora fino fino a domenica 23. Tutti invitati dal presidente Eugenio Guarducci.Da Umbriafiere prendiamo il Raccordo Autostradale 6 Bettolle-Perugia per raggiungere la nostra prossima tappa ed assaporare l'aria e i sapori del Lago Trasimeno. A San Feliciano ci accoglie Aurelio Cocchini, Presidente della Cooperativa dei Pescatori del Trasimeno.Chiudiamo il nostro viaggio nel territorio perugino con una capatina a Spoleto, dagli studenti dell'Istituto alberghiero "De Carolis" della preside Roberta Galassi: assaggeremo il famoso Torcolo di San Costanzo.
Da Savona alla Val Bormida
È da poco iniziato ottobre e siamo ancora in tempo per godere del clima mite e degli splendidi scenari della Liguria. In particolare, in questa puntata assaggeremo tante eccellenze della provincia di Savona, dal mare alla Val Bormida, quella terra sospesa tra Langa e Riviera, fatta di piccoli paesi, boschi ed eccellenze gastronomiche. Iniziamo il nostro viaggio nel savonese da Varazze, per raccontarvi una bellissima storia di una fabbrica di cioccolato che c'era e rischiava di non esserci più. Oggi "Lavoratti 2938" rivive grazie alla passione e al lavoro di un conduttore televisivo che è Fabio Fazio, un imprenditore che è Davide Petrinie un pasticcere che è il Maestro del cioccolato di Noto Corrado Assenza, oggi nostro ospite.


Abbiamo fatto un piccolo strappo alla regola iniziando dal dolce, ma ora è ora di buttarsi negli altri sapori savonesi: da Varazze prendiamo la SS1 Via Aurelia Levante e poi l'Autostrada dei fiori per arrivare a Bargeggi: una salita a tornanti in una zona di Liguria rocciosa e selvaggia ci porta nella splendida terrazza dell'Hotel Ristorante "Claudio" di chef Claudio Pasquarelli.



Un piccolo excursus vitivinicolo per parlare di un progetto trentino che ci fa capire come la tecnologia può aiutare la vendemmia, in tempi di siccità e cambiamenti climatici. Ci spiega tuttoAndrea Faustini, Enologo e Responsabile Scientifico del Team Agronomico Cavit e coordinatore del progettoPICA.


Da Bargeggi proseguiamo sulla panoramica SS1 per la nostra terza tappa in terra savonese: arriviamo a Finale Ligure dagli studenti della prof. Sara Rizzolidell'Istituto Alberghiero"Migliorini" di Finale Ligure per assaggiare i Pansoti con preboggion.


Abbandoniamo la Riviera per quest'ultima parte del nostro viaggio per arrivare nella parte più schiva del Savonese, la Val Bormida: la tortuosa Strada Provinciale 490 ci porta in due località, Calizzano e Murialdo, note per il Presidio Slow Food dellaCastagna essiccata nei tecci. Ci racconta questa tradizione Luca Ghisolfo, referente dei produttori del Presidio.
La Valtellina
In questa valle ci si prepara all'inverno con un autunno ricco di appuntamenti per gli amanti del food and wine: chef OldaniePier Pardo partono per la Valtellina, terra di pizzoccheri, polenta taragna, sciatt e vini eroici. Ci apre le porte di questa fantastica meta di montagna la regina delle nevi Deborah Compagnoni, direttamente da Santa Caterina Valfurva.


Dopo qualche bella discesa, ripartiamo da Mantello, nella bassa Valle dalla fattoria stellata"La Presef" di chef Gianni Tarabini.



Ci colleghiamo con un altro cuoco, Leandro Luppi che si è inventato un bellissimo modo per celebrare le squisitezze del Lago di Garda: appuntamento a "Centopercento Garda", 13 location e 39 chef che creeranno un menù speciale a sei mani interpretando le eccellenze del territorio.


Da Mantello percorriamo per una decina di minuti in macchina la Strada Provinciale 4 e arriviamo a Morbegno che si sta preparando ad ospitare, nel prossimo weekend, la 115ª Mostra del Bitto, uno degli eventi autunnali più attesi in Valtellina e con protagonista assoluto il celebre formaggio valtellinese che nasce proprio in questo territorio. Ce ne parla Marco Deghi, Presidente Consorzio per la Tutela di Valtellina Casera e Bitto.


Da Morbegno, la Strada Statale 28 dello Stelvio ci conduce a Bormio dove, finalmente, i ragazzi dell'Istituto Alberghiero"Alberti" ci cucineranno un bel piatto di Pizzoccheri alla Valtellinese. Salutiamo il docente di enogastronomia Roberto Ghilotti.



In abbinamento alla versione degli Sciatt dello chef Oldani, l'abbinamento di vino del nostro sommelier Manuele Pirovano.
Langhe-Roero time
Tempo di vendemmia e tartufi... tempo di una bella gita nei territori di Langhe e Roero! Il primo ospite di oggi è un illustre cittadino di Bra che tanto ha fatto e ancora fa per diffondere e preservare il nostro sconfinato patrimonio agro-alimentare e gastronomico: è con noi Carlin Petrini, fondatore del movimentoSlow Food.


Da Casa Petrini a Bra, prendiamo la SS231 fino al centro di Alba andare a trovare un'altra istituzione di questo territorio e della cucina italiana nel mondo, lo chef Enrico Crippa del ristorante tre stelle Michelin"Piazza Duomo".



Radio 24 e Touring Club Italiano insieme per un week end alla scoperta delle eccellenze dell'entroterra del nostro Paese grazie alla Caccia ai Tesori Arancioni. Una caccia al tesoro che passa anche il borgo Bandiera Arancione di Guarene che annovera tra le sue eccellenze la Pera Madernassa. Daniele Occhetto, presidente del consorzio dei produttori ci spiega le virtù e gli usi in cucina di questo frutto.


Da Guarene, ci tuffiamo verso Sud, attraverso le Strade Provinciali 3, 58 e 12. Un po' di strada, ma ne varrà la pena per sentire cosa ci hanno preparato i ragazzi dell'Istituto AlberghieroGiolitti di Mondovì della preside Donatella Garello.



Viene spontaneo pensare al vino quando si parla di questa zona, ma se oggi vi parlassimo di birra? Risaliamo verso nord con la Strada Provinciale 59 per far visita a Teo Musso un ragazzo che, un giorno, nella piccola Piozzo, ha deciso di mettersi a fare la birra artigianale. Un successo che oggi prende il nome di Baladin.
Parma Capitale del Cibo
Oggi Mangia come parli vi porta a spasso intorno alla Capitale dell'enogastronomia italiana: siamo a Parma, prima Città Creativa Unesco per la Gastronomia italiana, nel cuore della Food Valley in Emilia-Romagna. Il primo ospite di oggi è un un parmigiano Doc che però, nella sua carriera di atleta, immaginiamo abbia dovuto sempre un po' limitarsi con le squisitezze di Parma e dintorni: con noi Giampaolo Montali, ex allenatore di pallavolo, dirigente sportivo, oggi Direttore Generale del progetto Ryder Cup 2022.



Dopo Montali che ha fatto gli onori di casa a Parma, prendiamo la Strada Provinciale 10 che in una quarantina di minuti ci porta a Polesine Parmense, all'Antica Corte Pallavicina dal Maestro del Culatello, chef Massimo Spigaroli.


Restiamo sempre nella Food Valley per partecipare alla Festa della Vendemmia che si tiene oggi a Fico Eataly World. Ci invita l'ad Stefano Cigarini.



Dal Parco giochi del cibo, passiamo ora alla scuola: la Strada Bianca (SP12) e la Strada Salsediana Est (SP31) ci portano a Salsomaggiore Terme, all'Istituto Alberghiero "Magnaghi Solari" della preside Luciana Rabaiotti: la ricetta che ci preparano gli studenti sono gli Anolini di San Donnino.


Da Salsomaggiore, ci immettiamo nella Via Emilia e poi attraverso l'Autostrada della Cisa, andiamo a costeggiare il Fiume Taro fino ad arrivare a Borgo Val Di Taro, sede del Consorzio del Fungo di Borgotaro: il presidente del Consorzio di Tutela Luciano Sabini ci accoglie alla tradizionale Fiera di questi giorni.


Con la ricetta dello chef Oldani, un abbinamento parmigiano del nostro sommelier Manuele Pirovano.
Abruzzo Est-Ovest
Un po' di mare e un po' fresco in questa seconda tappa del viaggio 2022-23 di Mangia come parli: siamo in Abruzzo, terra di ottimo pesce, arrosticini, pecorino, confetti, olio, zafferano…Partiremo dalla costa nord in provincia di Teramo per poi inoltrarci nel Parco del Gran Sasso. Un primo giro in questa splendida regione, lo facciamo con il comico Maccio Capatonda.


Il nostro viaggio nel teramano inizia dal piccolo borgo di Montepagano, a pochi chilometri dal mare di Roseto degli Abruzzi, dove Nuccia De Angelis insieme al suo chef Davide Pezzutto, ha avuto la curiosa idea di un ristorante diffuso: è il "D.One" una stella Michelin, molte location.


Con lo chef Filippo La Mantia, facciamo un salto al Cous Cous Fest , a San Vito Lo Capo fino al 25 settembre: chef provenienti da tutto il mondo, ospiti e artisti per una dieci giorni di appuntamenti, sfide di cucina, degustazioni, concerti e incontri culturali.


Restiamo ancora un attimo sulla costa settentrionale abruzzese per far visita ai ragazzi dell'Istituto"Crocetti-Cerulli" di Giulianova e al loro preside Luigi Valentini anche presidente nazionale di Re.Na.I.A (Rete Nazionale Istituti Alberghieri) con la quale, anche quest'anno, proseguiamo nel nostro progetto che vedrà protagoniste tante scuole italiane, itinerario per itinerario.


Abbandoniamo la costa adriatica, risaliamo la Superstrada Teramo Mare, confluiamo nella A24 che ci porta dritto del cuore del Parco del Gran Sasso che custodisce uno dei tesori agroalimentari più importanti d'Abruzzo: lo Zafferano dell'Aquila DOP . La sua storia ce la racconta il presidente del Consorzio di tutela Massimiliano D'Innocenzo.
Tramvai Monza-Brianza
Pierluigi Pardo e lo chef Oldani ricominciano viaggio tra gli itinerari del gusto italiani. Si comincia dall'operosa Brianza dove, proprio questo fine settimana, va in scena uno degli eventi sportivi più attesi della stagione motoristica, il Gran Premio di Monza. La prima guida del nostro viaggio è un brianzolo doc, regista televisivo, ma anche della ristorazione: è Popi Bonnici, una vita a dirigere le telecamere del calcio e, da pochi anni patron della storica Locanda Bel Sit di Paderno d'Adda. Da qui, ci spostiamo a Seregno, nello storico "Pomiroeu" di chef Giancarlo Morelli.



C'è ancora tempo per candidarsi come giudici della Tiramisù World Cup di Treviso, concorso per artisti amatoriali di questo dolce senza tempo. Della manifestazione che si terrà dal 7 al 9 ottobre, ci parla l'organizzatore Francesco Redi.



Anche quest'anno i ragazzi degli Istituti alberghieri affiliati a ReNaIA (Rete Nazionale Istituti Alberghieri) ci accompagneranno nel nostro lungo viaggio. Oggi siamo in Lombardia, patria dello chef, quindi iniziamo proprio dall'Istituto Paolo Frisi"Olmo di Cornaredo", con il preside Luca Azzollini.



Finalmente, dopo tanta Brianza, arriviamo a Monza giusto il tempo per uno spuntino prima di entrare in clima gran premio. Questo spuntino lo facciamo a base di "Pan Tramvai" da Daniele Dell'Orta, titolare della storica"Pasticceria Bona".
La Costa Smeralda
Lusso, movida, boutique, serate eleganti, ma anche fine dining e gusti autentici della Gallura: la stagione di Mangia come parli si chiude nel luogo di vacanza più esclusivo della Sardegna, la Costa Smeralda. Il nostro primo ospite Andrea Mainardi, cuoco e volto noto della televisione, ha conosciuto questa terra nella sua lunga gavetta ai fornelli.


Il nostro viaggio vero e proprio parte da un luogo in cui l'eccellenza della cucina si fonde con la raffinatezza ed il lusso degli ambienti. Siamo al ristorante stellato ConFusion di Porto Cervo, regno dello chef Italo Bassi. 


Salutiamo l'esclusiva Porto Cervo e prendiamo prima la SP59, poi la SS125 e in venti minuti arriveremo ad Arzachena dove ci attendono i ragazzi dell'Istituto Alberghiero "Costa Smeralda" diretto dal preside Antonello Pannella.



Nello Spazio News Chicco Berta, presidente delle Distillerie Berta, ci racconta la splendida tradizione della Corporazione degli Acquavitieri.


Ci avviamo verso la tappa conclusiva del nostro viaggio smeraldino: riprendiamo la SS125 e da Arzachena raggiungiamo Olbia per un bel bicchiere di Vermentino di Gallura. Ce lo offre la presidente del Consorzio di Tutela di questa DOCG Daniela Pinna.
La Costiera Amalfitana
Il blu del mare e il verde e il giallo dei terrazzamenti di limoni: sono i colori inconfondibili della Costiera Amalfitana, patrimonio UNESCO della provincia di Salerno. Lo chef Oldani e Pierluigi Pardo vengono accolti a braccia aperte da uno degli ambasciatori della Costiera, il Maestro Sal De Riso, famosissimo per i suoi dolci capolavoro e per le sue apparizioni in vari cooking show televisivi.Da Minori, patria del Maestro Sal De Riso, ci spostiamo a Maiori dove, da qualche mese, un grande chef bistellato ha avviato un nuovo progetto di ristorazione nella sua terra natia: Andrea Aprea ci presenta il suo nuovo progetto al Faro di Capo d'Orso.E' stato assegnato questa settimana il Grande Cucina TalenGt Prize, premio dedicato ai giovani talenti dell'enogastronomia. Federico Lorefice, direttore del magazine B2B "Grande Cucina", ci racconta chi sono i vincitori.Con Chiara Gambardella, Direttore del ConsorzioTutela del Limone della Costa d'Amalfi IGP, parliamo del Numero Uno di questa terra e della sua arte pasticcera, lo "sfusato amalfitano".Dopo esserci riempiti i sensi con il giallo e il profumo dei limoni di Amalfi, percorriamo tutta la Costiera attraverso la SS163 e ci trasferiamo sul versante sorrentino, perché lì ci aspettano gli studenti dell'Istituto Alberghiero "De Gennaro" di Vico Equense diretto dal Preside Salvador Tufano.
La Sicilia Etnea
Lo chef Oldani e Pierluigi Pardo tornano in Sicilia, sul versante etneo: si parte da Taormina, si passa per il Parco dell'Etna, fino ad arrivare a Catania. Prima di cominciare il percorso, viene a trovarci una persona che viene da una terra altrettanto sincera e genuina: con noi la nazional popolarissima Iva Zanicchi.Il nostro viaggio nella Sicilia Etnea parte dalla splendida Taormina, da uno degli stellati storici di questa zona, il ristorante La Capinera di chef Pietro D'Agostino.Radio 24 e Touring Club Italiano insieme per un week end alla scoperta dei cammini italiani con il progetto"La penisola del tesoro – Speciale cammini" . Noi oggi siamo in Sicilia e vi portiamo a conoscere il cammino della Via Francigena per le montagne – da Palermo a Messina e ci aiuterà Gandolfo Filippone , titolare dell'Azienda Agricola Filippone a Petralia Sottana, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.Dopo questa breve fuga nelle Madonie, torniamo sul nostro di cammino e, da Taormina, prendiamo la A18 Messina-Catania, per poi deviare per una bella gita del Parco dell'Etna la cui bellezza non sta soltanto nella grandiosità delle eruzioni e nelle colate di lava, ma anche nel paesaggio circostante che regala dei prodotti unici, tra cui il Fico d'India dell'Etna DOP di cui ci parla Carmelo Danzi e il Vino Etna DOP che conosciamo grazie al nostro sommelier Manuele Pirovano.In conclusione, scendiamo verso il mare per tornare in città, a Catania dove i ragazzi dell' dell'Istituto Alberghiero " Karol Wojtyla" della Preside Daniela Di Piazza ci offrono un pezzo di Torta dei benedettini all'arancia.
La Riviera di Levante
Dopo il viaggio sulla Riviera di Ponente, lo chef Oldani e Pierluigi Pardo decidono di fare un salto anche sulla Riviera di Levante. Prima di iniziare, viene a trovarci Marco Frittella, direttore editoriale di Rai Libri e attento conoscitore delle bellezze d'Italia e di realtà agricole sostenibili.


Il nostro viaggio sulla Riviera di Levante parte da un grande classico di questa parte di Liguria. Siamo a Recco e la specialità di cui parliamo non ha bisogno di troppe presentazioni: il direttore del Consorzio Lucio Bernini ci offre una bella scorpacciata di Focaccia di Recco.


Da Recco, prendiamo la A12 Autostrada Azzurra, oppure la più panoramica e tortuosa SS1 per arrivare a Lavagna dove, a due passi dal mare, incontriamo Ivan Maniago, giovane chef del ristorante"Impronta d'acqua".


Uno spumante può affinare in fondo a un lago? Certo che sì! È l'esperimento diventato realtà del visionario vignaiolo Alex Belingheri che sta per recuperare il suo Nautilus CruStorico dell'Agricola Vallecamonica dalle profondità del Lago d'Iseo, dopo 48 mesi.


Concludiamo il nostro viaggio in Riviera Ligure spostandoci da Lavagna verso La Spezia sempre attraverso la A12 Autostrada Azzurra perché lì ci aspettano i ragazzi dell' Istituto Alberghiero "G.Casini" diretto dalla preside Margherita Gesu per la loro ricetta della Farinata.
Il Mugello
Siamo nel weekend di uno dei grandi appuntamenti del Motorsport italiano, quello del GP del Mugello che, però, è anche una zona ricchissima di prodotti e tradizioni enogastronomiche tutte da scoprire nella puntata di oggi. Cominciamo il nostro viaggio dal cuore rombante che in questi giorni di fine maggio anima storicamente questa zona della Toscana: via dal Circuito del Mugello con la voce di Sky Sport della MotoGP Italiana, Guido Meda.



Da Viale dell'Autodromo abbandoniamo il boato dei motori per una sosta nel "Virtuoso Gourmet Ristorante" dello chef Antonello Sardi, all'interno della bellissima Tenuta Tre Virtù di Scarperia e San Piero. Sempre a Scarperia, conosciamo un'eccellenza dell'artigianato mugellano: si tratta delle Coltellerie Berti, azienda produttrice di coltelli da quattro generazioni.


Continuiamo il nostro viaggio costeggiando il Fiume Sieve sulla Strada Provinciale 551 fino a Borgo San Lorenzo dove gli studenti dell'Istituto Alberghiero"Chino Chini", con il preside Gian Lodovico Miari Pelli Fabbroni, ci preparano i Tortelli di patate.



Restiamo ancora a Borgo San Lorenzo per la parte conclusiva del nostro viaggio perché qui c'è anche la sede della Cooperlatte del Mugello che raccoglie e trasmette l'Oro bianco del Mugello alla Centrale del latte di Firenze. Ci aiuta a capire le qualità di questo latte di alta qualità: Antonio Vignini, Consigliere e allevatore diCooperlatte del Mugello.


In chiusura, un bel gelato in compagnia di Luca Regano, AD diFroneri Italia.
Le Isole Eolie
Le Eolie devono il loro nome ad Eolo, signore dei venti, che qui, secondo Omero, aveva il suo regno. E chiamalo scemo Eolo, con l'ottimo pescato fresco del mare, il sapore dei capperi, il profumo delle erbe aromatiche che caratterizzano la cucina di questo arcipelago delle meraviglie. Prima di sognare il mare però, sarà meglio rimettersi in forma...lo facciamo con i consigli del Signore degli Anelli Jury Chechi che, nel suo libro "Codice Jury", oltre ad un programma di allenamento calistenico, fornisce ottimi consigli per una sana alimentazione da sportivi.


Per raggiungere le Eolie possiamo imbarcarci da Napoli o da Milazzo. Scegliamo di partire di sera da Napoli e arrivare al mattino nella splendida isola di Salina per un soggiorno all'insegna del relax e del buon cibo al ristorante stellato dell'Hotel Signum guidato dalla chef Martina Caruso.



Alessandro Gilmozzi , chef del ristorante "El Molin" di Cavalese, è il nuovo Presidente dell'Associazione italiana Ambasciatori del Gusto che conta 22 nuovi associati, tra cui Andrea Monesi, chef del ristorante stellato "La Locanda di Orta".


E' arrivato il momento di assaggiare il nettare degli dei delle Isole Eolie. Da Salina prendiamo il traghetto e arriviamo a Lipari per degustare la mitologica Malvasia insieme a Mauro Pollastri, presidente del Consorzio Malvasia delle Lipari DOP .


E' tempo di tornare sulla terraferma (o quasi), abbiamo preso il traghetto che dalle Isole ci porta a Milazzo, altro porto di collegamento con questo arcipelago da sogno. Per consolarci, prima del ritorno a casa, fermiamoci a pranzo dai ragazzi dell'Istituto Alberghiero "Renato Guttuso" della preside Delfina Guidaldi.
La Calabria Ionica
Dopo la gita in Aspromonte di qualche tempo fa, è tempo di tornare in Calabria, stavolta sul versante ionico, tra le province di Crotone e Cosenza. Partiremo dalla zona di Strongoli per poi risalire lungo la costa, attraversare la Piana di Sibari ed arrivare fino a Castrovillari. Sul nostro percorso incontriamo Joe Bastianich, anche lui in viaggio per l'Italia con il suo nuovo programma "Good Morning Italia", in onda su Sky Arte e Sky Uno.Iniziamo il nostro viaggio vero e proprio partendo dalla cucina del ristorante "Dattilo" ( di Strongoli, nella tenuta della famiglia Ceraudo dalla giovane chefCaterina Ceraudo.I migliori pasticceri italiani del futuro vengono dal Piemonte: eletti i vincitori della IV edizione del Campionato nazionale di pasticceria FIPGC dedicato agli istituti alberghieri. Ci racconta tutto Roberto Lestani, Presidente FIPGC .Da Strongoli scendiamo verso il mare e lo ammiriamo percorrendo la leggendaria Statale 106 Ionica fino ad arrivare nella Piana di Sibari che, oltre ad essere zona di antiche risaie, è anche una delle zone più famose per la produzione di una delle eccellenze calabresi, la liquirizia di Calabria DOP. Utilizzi e proprietà della liquirizia con il presidente del Consorzio Benito Scazziota.Ritroviamo anche Manuele Pirovano, beverage manager del D'O, per l'abbinamento di un vino calabrese alla ricetta di oggi dello chef Oldani.Abbandoniamo la Piana di Sibari per tornare nell'entroterra del versante ionico. Attraverso la SS 534 di Cammarata e degli Stombi, arriviamo a Castrovillari: diamo una degna conclusione al nostro viaggio con la ricetta dei "Ciotarèdde" che ci propone l'Istituto Alberghiero "Karol Wojtyla" , con la presideImmacolata Cosentino.
La Strada del San Daniele
Mangia come parli torna in Friuli tra le colline attraversate dal fiume Tagliamento e costellate di piccoli borghi, ville storiche ed castelli riuniti nella "Strada dei castelli e del prosciutto". Inizia con noi questo percorso Tony Capuozzo, giornalista e scrittore friulano nato a Palmanova.



Prima di inoltrarci tra i colli del San Daniele, tappa "Agli Amici" di Godia di Udine, dallo chef bistellato Emanuele Scarello.



Da Udine iniziamo il nostro viaggio alla ricerca di uno dei prosciutti più famosi d'Italia. La SS13 e poi la SP39 ci portano ad una tappa intermedia presso l'Istituto Alberghiero "Linussio" di Codroipo della preside Laura Mior.



Piccola merenda a base di frutta nel nostro spazio news: il mirtillo residuo zero Sant'Orsola è prodotto dell'anno. E ora, arriva anche il lampone. Ci racconta tutto Jessica Andreotti, responsabile dell'area marketing di Sant'Orsola.



Uscendo da Codroipo, imbocchiamo la Strada Regione 463 che costeggia il Tagliamento e seguiamola verso Nord per giungere alla destinazione finale del nostro viaggio di oggi. È giunto il momento di celebrare il prodotto che dà il nome a questa puntata e alla Strada che stiamo percorrendo. Omaggio al San Daniele con Mario Cichetti, direttore del Consorzio di tutela.

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