Il Catechismo Romano
Tags (categorie): Religione, Cristianesimo
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Il Catechismo Romano — podcast di Don Leonardo Maria Pompei.
Autore: Don Leonardo Maria Pompei
Ultimo episodio: 10/09/26 22:55
Aggiornamento: 24/09/26 19:10 (Aggiorna adesso)
Non ci indurre in tentazione. Come vincere la battaglia spirituale
Cosa significa davvero chiedere a Dio di "non indurci in tentazione"? Spesso questa frase del Padre Nostro ci lascia perplessi: Dio ci mette alla prova? Ci spinge al male?
In questa catechesi, approfondiamo il significato profondo di questa invocazione, scoprendo che non è una richiesta di immunità dalle difficoltà della vita, ma un grido di fiducia verso il Padre. Analizzeremo la natura della battaglia spirituale che ogni cristiano affronta quotidianamente e come, attraverso la preghiera e la vigilanza, possiamo passare dalla nostra debolezza alla vittoria.
In questo video scoprirai:
Il vero significato della tentazione: Perché Dio permette la prova e come distinguerla dal peccato.
La differenza tra essere tentati e soccombere: Perché chiediamo a Dio di non lasciarci soli nel momento del bisogno.
Le armi spirituali: Come la preghiera, la veglia e l'astinenza diventano il nostro scudo contro gli assalti del nemico.
La nostra debolezza e la forza di Dio: Perché non possiamo vincere con le sole nostre forze e come affidarci alla grazia divina.
La promessa di vittoria: La speranza che Cristo, avendo vinto il mondo, ci rende capaci di vincere a nostra volta.
Non siamo soli nella lotta: la nostra forza non viene da noi stessi, ma dalla potenza di Dio che ci sostiene. Unisciti a noi in questo percorso di riflessione per imparare a camminare con fiducia, anche nelle prove più aspre. Catechismo Romano del Concilio di Trento, numeri 410-416, puntata 84, 10 settembre 2026.
Cosa significa davvero chiedere a Dio di "non indurci in tentazione"? Spesso questa frase del Padre Nostro ci lascia perplessi: Dio ci mette alla prova? Ci spinge al male?
In questa catechesi, approfondiamo il significato profondo di questa invocazione, scoprendo che non è una richiesta di immunità dalle difficoltà della vita, ma un grido di fiducia verso il Padre. Analizzeremo la natura della battaglia spirituale che ogni cristiano affronta quotidianamente e come, attraverso la preghiera e la vigilanza, possiamo passare dalla nostra debolezza alla vittoria.
In questo video scoprirai:
Il vero significato della tentazione: Perché Dio permette la prova e come distinguerla dal peccato.
La differenza tra essere tentati e soccombere: Perché chiediamo a Dio di non lasciarci soli nel momento del bisogno.
Le armi spirituali: Come la preghiera, la veglia e l'astinenza diventano il nostro scudo contro gli assalti del nemico.
La nostra debolezza e la forza di Dio: Perché non possiamo vincere con le sole nostre forze e come affidarci alla grazia divina.
La promessa di vittoria: La speranza che Cristo, avendo vinto il mondo, ci rende capaci di vincere a nostra volta.
Non siamo soli nella lotta: la nostra forza non viene da noi stessi, ma dalla potenza di Dio che ci sostiene. Unisciti a noi in questo percorso di riflessione per imparare a camminare con fiducia, anche nelle prove più aspre. Catechismo Romano del Concilio di Trento, numeri 410-416, puntata 84, 10 settembre 2026.
Non è solo cibo: il vero significato del "Pane Quotidiano"
Spesso, quando recitiamo il Padre Nostro, pensiamo che la richiesta del "pane quotidiano" si limiti al sostentamento fisico. Ma è davvero così? In questa catechesi, basata sul Catechismo Romano del Concilio di Trento, scopriamo che il "pane" di cui parla Gesù ha un significato molto più profondo, vitale e spirituale.
Analizzeremo perché la Chiesa ci insegna a chiedere non solo ciò che serve al corpo, ma soprattutto il nutrimento per l'anima. Scopriremo il legame indissolubile tra la Provvidenza divina, il nostro lavoro onesto e il dono inestimabile dell'Eucaristia, il vero "Pane vivo disceso dal cielo".
In questo video:
Perché chiediamo i beni terreni dopo aver chiesto quelli divini?
Il duplice significato del "pane": sostentamento fisico e nutrimento spirituale.
Cosa significa davvero chiedere il pane "nostro" e "quotidiano".
L'Eucaristia: il pane che nutre l'anima per la vita eterna.
Il dovere della carità: perché il pane va condiviso.
Catechesi sul Catechismo Romano del Concilio di Trento, puntata 82, 26 agosto 2026
Spesso, quando recitiamo il Padre Nostro, pensiamo che la richiesta del "pane quotidiano" si limiti al sostentamento fisico. Ma è davvero così? In questa catechesi, basata sul Catechismo Romano del Concilio di Trento, scopriamo che il "pane" di cui parla Gesù ha un significato molto più profondo, vitale e spirituale.
Analizzeremo perché la Chiesa ci insegna a chiedere non solo ciò che serve al corpo, ma soprattutto il nutrimento per l'anima. Scopriremo il legame indissolubile tra la Provvidenza divina, il nostro lavoro onesto e il dono inestimabile dell'Eucaristia, il vero "Pane vivo disceso dal cielo".
In questo video:
Perché chiediamo i beni terreni dopo aver chiesto quelli divini?
Il duplice significato del "pane": sostentamento fisico e nutrimento spirituale.
Cosa significa davvero chiedere il pane "nostro" e "quotidiano".
L'Eucaristia: il pane che nutre l'anima per la vita eterna.
Il dovere della carità: perché il pane va condiviso.
Catechesi sul Catechismo Romano del Concilio di Trento, puntata 82, 26 agosto 2026
La preghiera che ci salva da noi stessi: "Sia fatta la tua volonta?"
Il significato della preghiera "Sia fatta la tua volontà"
La richiesta "Sia fatta la tua volontà" nel Padre Nostro è presentata come essenziale per la salvezza, poiché il Regno dei Cieli non si ottiene con le sole intenzioni, ma attraverso un'obbedienza attiva e reale al volere divino.
L'uomo, corrotto dal peccato originale, ha perso la capacità naturale di discernere il proprio vero bene, diventando incline alle passioni e incapace di orientarsi autonomamente verso la salvezza senza il soccorso della grazia divina.
La condizione umana è paragonata a quella di un malato che rifiuta il cibo sano o a quella di un fanciullo imprudente, sottolineando la necessità costante dell'aiuto di Dio per evitare di scambiare il male per bene .
Catechismo Romano del Concilio di Trento, puntata 80, 21 agosto 2026
Il significato della preghiera "Sia fatta la tua volontà"
La richiesta "Sia fatta la tua volontà" nel Padre Nostro è presentata come essenziale per la salvezza, poiché il Regno dei Cieli non si ottiene con le sole intenzioni, ma attraverso un'obbedienza attiva e reale al volere divino.
L'uomo, corrotto dal peccato originale, ha perso la capacità naturale di discernere il proprio vero bene, diventando incline alle passioni e incapace di orientarsi autonomamente verso la salvezza senza il soccorso della grazia divina.
La condizione umana è paragonata a quella di un malato che rifiuta il cibo sano o a quella di un fanciullo imprudente, sottolineando la necessità costante dell'aiuto di Dio per evitare di scambiare il male per bene .
Catechismo Romano del Concilio di Trento, puntata 80, 21 agosto 2026
"Venga il tuo Regno"!
La seconda petizione del Padre Nostro: "Venga il tuo Regno".
Don Leonardo Maria, basandosi sui numeri dal 378 al 385 del catechismo, spiega che questa richiesta mira al fine ultimo di tutto il Vangelo e comprende beni spirituali (salvezza, grazia, beatitudine) e materiali. Il Regno di Dio viene articolato in tre dimensioni inseparabili: il Regno della Provvidenza (il potere universale di Dio su tutto il creato), il Regno della Grazia (il regno interiore di Cristo nei cuori dei fedeli, la Chiesa) e il Regno della Gloria (la vita eterna).
La catechesi sottolinea la costante lotta spirituale dell'uomo, esule sulla Terra, contro la propria miseria, le cattive inclinazioni ereditate dal peccato originale e le forze demoniache. Citando San Paolo, Sant'Agostino e San Luigi Maria Grignion de Montfort, si evidenzia la corruzione del corpo e la necessità della grazia divina per non soccombere. Recitare "Venga il tuo regno" è dunque una preghiera per la propagazione e la purificazione della Chiesa Cattolica (il Regno di Cristo sulla terra), per la conversione di infedeli, ebrei, scismatici ed eretici, e per l'instaurazione del regno sociale di Cristo, dove le leggi divine prevalgono su quelle umane contrarie alla morale (es. aborto, divorzio).
Catechismo Romano del Concilio di Trento, numeri 378-385, puntata 80, 11 agosto 2026
La seconda petizione del Padre Nostro: "Venga il tuo Regno".
Don Leonardo Maria, basandosi sui numeri dal 378 al 385 del catechismo, spiega che questa richiesta mira al fine ultimo di tutto il Vangelo e comprende beni spirituali (salvezza, grazia, beatitudine) e materiali. Il Regno di Dio viene articolato in tre dimensioni inseparabili: il Regno della Provvidenza (il potere universale di Dio su tutto il creato), il Regno della Grazia (il regno interiore di Cristo nei cuori dei fedeli, la Chiesa) e il Regno della Gloria (la vita eterna).
La catechesi sottolinea la costante lotta spirituale dell'uomo, esule sulla Terra, contro la propria miseria, le cattive inclinazioni ereditate dal peccato originale e le forze demoniache. Citando San Paolo, Sant'Agostino e San Luigi Maria Grignion de Montfort, si evidenzia la corruzione del corpo e la necessità della grazia divina per non soccombere. Recitare "Venga il tuo regno" è dunque una preghiera per la propagazione e la purificazione della Chiesa Cattolica (il Regno di Cristo sulla terra), per la conversione di infedeli, ebrei, scismatici ed eretici, e per l'instaurazione del regno sociale di Cristo, dove le leggi divine prevalgono su quelle umane contrarie alla morale (es. aborto, divorzio).
Catechismo Romano del Concilio di Trento, numeri 378-385, puntata 80, 11 agosto 2026
Dio non si dimentica mai di noi
Inizio dell'esegesi e della spiegazione della preghiera del Signore: "Padre nostro". Catechismo Romano del Concilio di Trento, catechesi del 24 giugno 2026, numeri 370-373, puntata 78.
Inizio dell'esegesi e della spiegazione della preghiera del Signore: "Padre nostro". Catechismo Romano del Concilio di Trento, catechesi del 24 giugno 2026, numeri 370-373, puntata 78.
Che significa "pregare in spirito e verita??"...
L'orazione, se non è fatta come si deve, non giova. Bisogna pregare nel nome di Cristo. Catechismo Romano del Concilio di Trento, catechesi del 9 giugno 2026, numeri 368-369, puntata 77.
L'orazione, se non è fatta come si deve, non giova. Bisogna pregare nel nome di Cristo. Catechismo Romano del Concilio di Trento, catechesi del 9 giugno 2026, numeri 368-369, puntata 77.













