Microsoft Bing utilizza server linux

BingIl nuovo motore di ricerca Bing di Microsoft, lanciato in pompa magna qualche settimana fa e che avrebbe dovuto sfidare Google fornendo dei risultati di ricerca migliori, utilizza la rete di server Akamai per ottenere buoni risultati di scalabilità.

La rete di Akamai è utilizzata da moltissime case che devono servire pagine a milioni di utenti in contemporanea ed in tutto il mondo; oltre che da Microsoft viene usata anche da Apple e, in qualche occasione, persino da YouTube.

Akamai, per ottenere grande scalabilità a costi contenuti deve utilizzare server e sistemi operativi efficienti e quindi utilizza Linux (l’utilizzo di tecnologia Microsoft sarebbe di grandissimo ostacolo sia per la scalabilità che per i costi); il risultato è che le ricerche fatte su Bing vengono servite agli utenti tramite dei server linux, come mostrato da Netcraft e dalla meravigliosa utility nmap di cui, di seguito, potete vedere l’output più significativo:

macbook:~/temp valerio$ sudo nmap -A www.bing.com

Starting Nmap 4.76 ( http://nmap.org ) at 2009-06-12 23:08 CEST
Warning: Hostname www.bing.com resolves to 2 IPs. Using 213.155.157.88.
Not shown: 992 closed ports
PORT     STATE    SERVICE     VERSION
22/tcp   open     ssh         Akamai SSH Server-VII (protocol 1.99)
|_ SSH Protocol Version 1: Server supports SSHv1
80/tcp   open     http        AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service)
443/tcp  open     ssl/http    AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service)
|_ SSLv2: server still supports SSLv2
500/tcp  open     ssh         Akamai SSH Server-VII (protocol 1.99)
|_ SSH Protocol Version 1: Server supports SSHv1
1720/tcp filtered H.323/Q.931
9000/tcp open     http        AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service)
9001/tcp open     ssl/http    AkamaiGHost (Akamai's HTTP Acceleration/Mirror service)
9050/tcp open     tor-socks?
Aggressive OS guesses: 
Linux 2.6.5 - 2.6.9 (97%), Aladdin eSafe security gateway (runs Linux 2.4.21)  (92%), 
Linux 2.6.5 - 2.6.8 (91%),  Linux 2.6.5-7.283-smp (SuSE Enterprise Server 9, x86) (91%), 
Linux 2.4.21 - 2.4.33 (91%), Linux 2.4.31 w/grsec (x86) (91%),  Linux 2.4.32 (x86) (91%),
Linux 2.6.5 - 2.6.19 (91%), QLogic SANbox2-8 FC switch or Sharp Zaurus PDA (Linux 2.4.18) (91%), 
Linux 2.6.9 - 2.6.20 (90%)
No exact OS matches for host (test conditions non-ideal).

Inutile dire che, a distanza di qualche settimana, le ricerche fatte con Bing non sembrano per nulla migliori di quelle fatte con Google e l’obiettivo di sottrarre utenti a Google sembra un’impresa disperata e conferma quello che avevo scritto partecipando ad una discussione su LinkedIn proprio nei giorni in cui il nuovo motore di ricerca veniva lanciato e non sapevo ancora che avrebbe utilizzato la rete Akamai:

  • affinchè gli utenti cambino motore di ricerca da Google a Bing quest’ultimo dovrebbe essere mooolto migliore, un miglioramente del 10 o del 20% non è sufficiente a vincere la pigrizia e le abitudini
  • in un mercato consolidato i costi di esercizio sono importantissimi e poichè Microsoft è costretta ad utilizzare Windows e, presumibilmente, i propri tool di sviluppo, a parità di potenza di calcolo, dovrà spendere almeno il triplo di Google che utilizza un sistema operativo straordinariamente efficiente e tool di sviluppo e gestione che migliorano di molto la produttività dei propri programmatori.

Valerio

I am passionate about technology and I am an early adopter. Currently I work as an ICT Infrastructure Manager in the automotive industry. I Joined the linux camp in 1993, early adopter of the social web: I am simply "valerio" on twitter and del.icio.us, my other email is v@ler.io and my other website is va.ler.io
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Vecchi commenti

  1. Anche Apple non si sottrae a Akamai 🙂
    Purtroppo anche apple usa la rete Akamai (Non usando quidi i potenti OSX Server tanto costosi) per redirigere il traffico su store.apple.com
    Eccovi qui una dimostrazione:
    http://a248.e.akamai.net/7/248/2041/1607/store.apple.com/Catalog/global/footerblock/footer_icon_recycle.jpg

    Basta sniffare la connesione al sito per rendersi conto.
    Buona giornata!

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