Celebriamo 10 anni di Audiocast.it

10 anni di audiocast.itSono già passati 10 anni da quando, su questo sito comparve il primo post, un po’ banale, che annunciava, appunto, che il sito era on line avendo finito ad installare e configurare Drupal.

Avevo registrato il dominio un paio di mesi prima, il 27 aprile, con l’intenzione di usarlo per il mio podcast e come sito contenente un elenco dei (pochi) podcast in italiano di allora.

Quasi negli stessi giorni in cui audiocast.it ed il mio podcast di tecnologia “Notizie Digitali” prendevano vita, Apple introdusse il supporto al podcast su iTunes e questo fece, immediatamente, esplodere il podcasting come fenomeno di costume tanto che, alla fine di quel 2005 “Podcast” venne nominato parola dell’anno dal “New Oxford American Dictionary”.

All’epoca Youtube era appena nato e non era ancora noto, Facebook era nato da poco e diffuso quasi unicamente in alcuni campus americani, i telefonini non erano per niente “smart”, disconnessi da Internet e inadatti a riprodurre musica. L’attività più social che si faceva sul Web era le chat tra amici, soprattutto tra adolescenti, su MSN.

Il lettore multimediale MP3 che spopolava era l’iPod della Apple, anch’esso non connesso ad Internet, ma che caricava la musica ed i podcast con il cavo USB, sia da Mac che da PC, ed era l’unico con le cuffiette bianche.

L’iPhone non c’era ancora e, men che meno Android, così come non c’era nessun dispositivo smart che si comandasse con le dita; tra i dispositivi quasi-smart  c’erano i palmari della Palm od i Pocket PC di Microsoft, tutti che si comandavano con un pennino.

I podcast li facevano solo gli hobbysti e, soprattutto in lingua italiana, ce n’erano veramente pochi e, forse per questa ragione, che il mio podcast “Notizie Digitali” ebbe un discreto successo.

Dopo l’estate questo sito si arricchì di una directory dei podcast italiani con la possibilità, per tutti, di aggiungere il proprio podcast. Non era, e non è, solo un elenco, ma un vero e proprio lettore di feed RSS che permette di navigare tra le puntate dei vari podcast ed ascoltarli direttamente dal sito.

Fu in questo periodo, tra il 2005 ed il 2006, che audiocast.it ebbe qualche piccola soddisfazione, dalla citazione in TV in una puntata di Neapolis su Rai Tre, al mio podcast “Notizie Digitali” che finisce in evidenza sulla prima pagina di iTunes oltre a varie citazioni su libri e giornali. In quel periodo persino la Microsoft fece un suo podcast dedicato alle PMI ed ebbe l’umiltà di cercare il mio piccolo sito per registrare il proprio podcast (verificai che l’IP da cui era stata fatta la registrazione del feed RSS su audiocast.it apparteneva proprio a Microsft ed era localizzato in Irlanda!).

Ci furono anche episodi più o meno simpatici, come quando un ascoltatore del mio podcast iniziò ad usare i commenti sul sito per postare insulti fascisteggianti (ovviamente non pubblicati), mi fu facile capire dall’IP da dove proveniva e, grazie ai cookies, decisi di farmi due risate facendo in modo che dal suo PC, ma non da quello dei colleghi, ogni volta volta che visitava qualunque pagina di audiocast.it invece di apparirgli la pagina richiesta gli apparisse un testo che cominciava con “Su questo sito è stato installato un sistema automatico di rilevamento delle teste di ca…” (disponibile l’intera pagina).

La cosa forte fu che quella  persona, impossibilitato a vedere audiocast.it e forse un po’ preoccupato perché, grazie all’IP, avevo individuato che aveva utilizzato un PC della Provincia di Pavia durante l’orario di lavoro, mi scrisse una email:

Date: Wed, 17 May 2006 11:11:54 +0100 (GMT+01:00)
From: <xxxxxxx@virgilio.it>
To: valerio@audiocast.it
Subject:

Siamo spiacenti, ma è stato un disguido da parte
di un utente di questo computer che è stato
rintracciato e punito.

Chiediamo scuse e la riammissione al sito 
www.audiocast.it

Scusi ancora
Distinti saluti

In quel periodo pioneristico ebbi la fortuna di scambiare opinioni di persona, o  via Internet, con diversi “colleghi” podcasters come Antonio Pavolini di “Pendodeliri“, Franco Solerio di “RockCast Italia” e “Digitalia“, Carlo Becchi di “Tecnica Arcana“, Silvia Fattori di “Tartaruga Tecnologica”, Enrica Salvatori di “Historycast“, Massimo De Santo che oggi continua con “Digitalia“, Alessandro Venturi di “Toilettecast” e “Radio NK” e molti altri.

Qualcuno, come me, ha smesso, qualcun altro invece continua con podcast ancora popolari come “Digitalia“, qualcun’altro, come Paolo Bianchi, Marco Zambianchi,  Omar Serafini, ha iniziato poco dopo e continua con ottimi podcast come “Scientificast” e “Fantascientificast“.

Nel frattempo è aumentato a dismisura il numero di podcast commerciali dei network radiofonici che ripubblicano, in questo formato, le loro trasmissioni. I podcast amatoriali resistono alla grande nelle aree “di nicchia” ma sono assai meno numerosi dei podcast commerciali.

La notevole diffusione di Internet, anche sui cellulari, ha reso meno importante la possibilità di scaricare i podcast per ascoltarli offline ed ha, invece, permesso di poter decidere cosa ascoltare e quando senza doversi preoccupare di scaricare in anticipo sul proprio dispositivo quello che si desidera.

Per il futuro ci si può aspettare che i podcast continueranno, sempre di più, ad avere il proprio ruolo in un panorama dove l’ascolto “in diretta” delle radio generaliste sarà sempre più insidiato dall’ascolto “on demand” dei podcast che trattano di argomenti di proprio interesse.

Valerio

I am passionate about technology and I am an early adopter. Currently I work as an ICT Infrastructure Manager in the automotive industry. I Joined the linux camp in 1993, early adopter of the social web: I am simply "valerio" on twitter and del.icio.us, my other email is v@ler.io and my other website is va.ler.io
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2 Comments

  1. Mi sono accorto ora dell’anniversario e faccio gli auguri ad AudioCast.it (iniziativa da cui tutti i podcast italiani hanno avuto inizio 🙂 ) contento che almeno il sito sia ancora attivo!

  2. Complimenti, la storia del tuo sito mi piace molto. In particolare mi sto rotolando ancora da un’oretta buona per la paginetta visualizzata dall’IP dell’Amministrazione Comunale di Pavia, quel tuo complicato rilevatore: bell’idea, molto ingegnosa per allora. Altri tempi, quando il netsurfing era ancora una forma di resistenza civile al sonno della ragione; ora il nulla sembra essere arrivato anche qui, aimé! Ad ogni modo piacere di conoscerti, studierò il tuo sito per vedere se riesco a progettare una miniserie, buone cose.

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