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La voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo
Autore: www.Radiovaticana.org
Ultimo episodio: 05/07/14 15:51
Aggiornamento: 06/03/17 6:27 (Aggiorna adesso)
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Ue in crisi perchè manca cooperazione e solidarietà tra gli Stati. Tavola rotonda alla Radio Vaticana
00:23:44:09 In vista delle elezioni europee del 25 maggio prossimo, Radio Vaticana Italia ha trasmesso la seconda - di tre - tavole rotonde sul tema dell'Europa. Antonio Salvio, presidente nazionale della Comunità di Vita Cristiana ha presentato la lettera aperta inviata dall'associazione laicale di ispirazione ignaziana ai candidati per l'elezione del nuovo Parlamento europeo. "Riteniamo, ha detto, che la crisi della Ue sia il risultato di una mancanza di sufficiente fiducia reciproca tra i diversi Paesi membri". "I Paesi in avanzo commerciale devono indirizzare le loro risorse aggiuntive verso investimenti che rafforzino la produttività e la domanda di Paesi membri in crisi". Alla tavola rotonda hanno inoltre preso parte Gianfranco Rotondi, segretario nazionale della Democrazia Cristiana per le Autonomia, parlamentare di Forza Italia, Sonia Viale, segretario nazionale della Lega Nord-Liguria e Riccardo Cascioli, direttore de La Nuova Bussola Quotidiana. Rotondi ha affrontato il tema delle radici cristane. "L'europa è cristiana o non è. Che le radici cristiane siano o meno nella Costituzione sono una fotografia della cultura, di un'idea di Occidente". "Oggi il tema non è uscire dall'Euro ma è constatare che l'Europa fatica a farsi Stati Uniti d'Europa perchè i Paesi più fortunati lucrano sui Paesi più deboli". Per Sonia Viale, "un tema della crisi europea è la mancanza di una volontà e coscienza comune". "L'eliminazione delle radici cristiane è stato un colpo al sentire l'Europa più vicina e l'Ue non passa dalla cancellazione dei nostri valori. Sarebbe un falso percorso di integrazione". Per il direttore Cascioli, nella crisi dell'Unione "si capisce il motivo per il quale diventa importante la difesa della famiglia". "La denalitalità che colpisce il continente si accompagna infatti al fenomeno della disgregazione della famiglia e per questo molte Ong di estrazione cristiana difendono la famiglia e la vita perchè non sono solo questioni confessionali ma sociali. La spiritualità è l'appartenza comune all'Europa . E' quel riferimento comune che può aiutare a comporre interessi diversi. Altrimenti ci si butta sui regolamenti e vengono fuori documenti burocratici mostruosi". (a cura di Luca Collodi e Alessandro Guarasci)
Il Papa in Terra Santa: itinerari e incontri previsti
00:11:09:34 Nel suo prossimo viaggio internazionale (24-26 maggio) Papa Francesco sarà il primo dei quattro pontefici che hanno visitato finora la Terra Santa ad entrare direttamente in quello che oggi si chiama Stato di Palestina, senza passare da Israele. Domenica 25, infatti, all'inizio della seconda giornata del suo secondo viaggio internazionale, il vescovo di Roma si trasferirà in elicottero da Amman, capitale della Giordania, a Betlemme.
Un itinerario che ha un valore simbolico e corrisponde a un messaggio preciso: la riproposizione della “two-state solution” (la soluzione di due Stati) per risolvere il conflitto israelo-palestinese.
A proposito del briefing tenuto in sala stampa da p. Lombardi per presentare le tre giornate del viaggio che si svolgerà tra la Giordania, la Palestina ed Israele, la stampa internazionale ha sottolineato il particolare che il Papa non utilizzerà auto blindate e ad Amman e Betlemme salirà su una jeep aperta per incontrare la gente, come in piazza S. Pietro.
Ma uno dei dati più interessanti del programma è la scelta di incontrare, sia in Giordania che in Palestina, rifugiati vittime delle guerre che affligono il Medio Oriente. Un'opzione che, assieme a quella di pranzare a Betlemme con alcune famiglie palestinesi, dimostra l'attenzione del Papa per la dimensione umana dei conflitti della regione. (a cura di Luis Badilla Morales e Fabio Colagrande)
Carceri, firmata la "Carta dei figli dei genitori detenuti"
00:29:00:82 "Il diritto di un bambino ad avere comunque dei genitori, anche se sono detenuti, e a mantenere rapporti costanti con loro, è sancito dalla Convenzione per i diritti dell'infanzia. In Italia, a questo proposito, ci sono buone prassi portate avanti da istituti penitenziari con le associazioni. Ma da quest'anno, con l'approvazione della 'Carta dei figli dei genitori detenuti' - firmata dal Ministro della giustizia Orlando, dall'Autorità nazionale per l'infanzia e dalla Onlus Bambinisenzasbarre - si vuole ottenere una diffusione a tappeto di un modello adeguato di accoglienza dei minori in carcere, quando vengono a trovare i genitori". Lo spiega Laura Baldassarre, Autorità garante per l'infanzia, presentando il Protocollo d'intesa, firmato il 14 marzo scorso, che stabilisce i diritti fondamentali dei circa centomila bambini che ogni giorno entrano nelle 213 carceri italiane per incontrare il proprio papà o la propria mamma detenuti. "E' un documento che sollecita la magistratura e le istituzioni a considerare i bambini costretti a entrare in carcere come una priorità che deve trasformare tutto. I minori hanno diritto e bisogno di incontrare i loro genitori anche dietro le sbarre e senza subire un trauma, trovando un equilibrio tra esigenze di sicurezza e buoni contatti familiari", spiega Marta Ghironi, psicologa e operatrice di Bambinisenzasbarre Onlus. (a cura di Fabio Colagrande)
Miniera di Soma, una tragedia annunciata
00:19:54:05 “Si mettano al primo posto i diritti umani e si uniscano le forze per prevenire queste stragi vergognose”. Dall' appello di Papa Francesco alle manifestazioni di protesta civile tra le vie di Ankara e Istanbul, è unanime lo sdegno e lo sconforto per l'incidente nella miniera di carbone di Soma a nord est della Turchia. Centinaia le vittime, tra queste anche un ragazzino di 15 anni. "L'esplosione è avvenuta nell'ora del cambio di turno dei minatori, per questo ci sono così tanti i morti" - afferma la giornalista Fazila Mat che aggiunge: "l'interrogazione parlamentare presentata 15 giorni fa dall'opposizione sul mancato rispetto delle norme di sicurezza nella miniera, è stata respinta dal governo come un problema privo di rilevanza". (a cura di Emanuela Campanile)
Il Papa in Molise, (Mons. Bregantini): "Regione da rilanciare, inviteremo anche Marchionne"
00:20:47:54 E' stato presentato il programma della visita pastorale che Papa Francesco effettuerà il 5 luglio prossimo nelle diocesi di Campobasso e Isernia, sul tema: Dio non si stanca di perdonare. "Quella molisana - sottolinea Gianfranco Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano - è una ulteriore tappa nel percorso che Bergoglio sta portando avanti attraverso le periferie. E' una regione poco conosciuta, non fa cronaca, che richiede di essere rilanciata, pena l'abbandono all'accidia, alla rassegnazione. Ha grandi valori: la mitezza, il paesaggio, la laboriosità della gente, l'ospitalità popolare, il cuore grande della sua fede, l'esperienza coraggiosa della storia, le belle chiese".
Tra le testimonianze offerte al Papa, ci sarà quella di un giovane agricoltore, che si è laureato e ha scelto di tornare nei campi. "Inviteremo anche Marchionne - precisa il presule, Presidente della Commissione CEI per i problemi Sociali ed il Lavoro - perché vorremmo che lo stabilimento Fiat di Termoli fosse consolidato e che la globalizzazione non dimenticasse la storia specifica di questa terra. Ci piacerebbe che venisse ad ascoltare quello che un giovane operaio dirà al Papa". Una situazione occupazionale critica e l'aumento della povertà hanno reso necessaria una mensa diocesana che offrirà solidarietà concreta ai bisognosi; inaugurazione ufficiale con il pranzo del Papa con i poveri.
A Isernia è previsto l'incontro con i carcerati, "un momento molto significativo - precisa Bregantini - perché Francesco desidera abbracciarli uno a uno, saranno più di ottanta. E' importante rilanciare questo tema, io l'ho sentito vivissimo, ricordando quando, pretino giovane a Crotone, ho fatto il cappellano di un carcere. Un'esperienza che mi ha forgiato, mi ha dato la capacità di misericordia e di perdono".
L'incontro con i giovani si terrà al Santuario di Castelpetroso, realizzato con le offerte della gente povera e con i soldi degli emigranti che, prima di partire per l'Argentina, l'Australia o la Germania, passavano di là a venerare la Madonna.
Un focus sullo stato di salute dell'agricoltura molisana lo offre Luigi Santoianni, presidente regionale della Confederazione Italiana Agricoltori: "E' sul piano della programmazione e dello sviluppo rurale che il Molise figura tra le otto regioni del sud con scarsa capacità di spesa dei fondi europei, pagando il peso di una burocrazia eccessiva. Speriamo che sia proprio il Molise ad essere la prima regione ad uscire dalla crisi che perdura da oltre un decennio, pur essendo il settore con una media di addetti tre volte maggiore rispetto a quella nazionale. Il Molise è rimasto ai margini del grande sistema dell'agroalimentare italiano. Non possiamo perdere il treno dell'Expo' 2015". (a cura di Antonella Palermo)
Nuova tragedia a Lampedusa, Caritas italiana: urgente intervento europeo
00:11:13:61 "Sul banco degli imputati non dobbiamo mettere l'operazione 'Mare nostrum', che ha salvato la vita a centinaia di persone, quanto il mancato intervento europeo congiunto su un fenomeno migratorio che sta dimostrando una capacità di spinta e dei numeri senza precedenti". Così, Oliviero Forti, responsabile dell'ufficio immigrazione della Caritas italiana, riflette sull'ennesima grave tragedia dell'immigrazione che ha causato almeno 17 morti e circa duecento dispersi nel Canale di Sicilia, a largo di Lampedusa. "Occorre creare canali umanitari e cioè decidere se queste persone possono arrivare sulle coste italiane in modo sicuro, visto che comunque, in un modo o nell'altro giungeranno. L'Europa deve decidere se farle arrivare in sicurezza o se fargli rischiare la vita. Servono scelte politiche precise e noi le stiamo aspettando". (Intervista a cura di Fabio Colagrande)
Francigena 2014: anche Radio Vaticana in cammino con il radiopellegrinaggio "L'Europa a piedi verso Roma"
00:12:57:50 Si svolge sulla via Francigena, da Aosta alla capitale, e con il titolo "L'Europa a piedi verso Roma", l'undicesimo radiopellegrinaggio di RadioRai e Comunità Radiotelevisiva Italofona, che vede protagonista per la Radio Vaticana, come nelle scorse edizioni, il nostro camminatore Rosario Tronnolone. Primo giorno di cammino fra le campagne vercellesi, con passaggio - emozionante per i cinefili - presso la Cascina Selve di Salasco dove, nel 1949, fu girato 'Riso amaro'. Come ormai tradizione, coppie di commentatori di radio italofone si alterneranno di settimana in settimana , fino all'arrivo previsto per il 15 giugno, nel percorrere a piedi il cammino e nel realizzare programmi quotidiani trasmessi in formati diversi da Radio Rai e dalle altre emittenti. Quest'anno il progetto è esteso anche a tutte le radio pubbliche associate nell'Ebu, l'European Broadcasting Union. (a cura di Fabio Colagrande)
L'obiettivo della Chiesa italiana: una scuola efficace per tutti!
00:23:37:01 "Ciò che la Chiesa italiana desidera è il bene della scuola. La scuola di tutti. Vogliamo che gli sia restituita la dignità che le compete, perché possa svolgere il suo servizio apprezzata e sostenuta da tutte le istituzioni civili, come luogo importante per costruire un futuro migliore". Così don Filippo Morlacchi, direttore dell'Ufficio pastorale scolastica del Vicariato, spiega il significato dell'incontro fra Papa Francesco e il mondo della scuola, voluto dalla Conferenza episcopale italiana. "E' una festa che prescinde dalla distinzione fra scuola statale e paritaria. Ormai la normativa prevede che l'istruzione avvenga in un unico sistema integrato, quindi nessun conflitto o opposizione. Non ci sono mazzette di soldi da togliere a qualcuno per darle a qualcun'altro. L'obiettivo è una scuola efficace e funzionale che aiuti a crescere tutti gli alunni, qualunque istituto vogliano frequentare e tenendo conto, nel limite del possibile, dei desideri delle famiglie". (a cura di Fabio Colagrande)
Il mondo del calcio sconvolto dagli incidente della finale di Coppa Italia. 40 anni fa il primo scudetto della Lazio
00:21:42:02 Ancora sulle violenze prima della finale di Coppa Italia, Fiorentina-Napoli. Come il calcio deve rinnovarsi per ridiventare uno sport a misura di famiglie. Amedeo Lomonaco ne parla con il collega Francesco Caremani, autore di diversi libri sul mondo del foot-ball, tra i quali "Heysel, la verità di una strage annunciata" edito da Bradipolibri. Ricordiamo poi il primo scudetto della Lazio. Era il maggio del 1974 quando la squadra di Tommaso Maestelli, Chinaglia, Wilson e company conquistava l'ambito alloro. Ne parliamo con il portiere di quella magica squadra, Felice Pulici. (A cura di Giancarlo La Vella)

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