Nessun luogo è lontano


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Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 20/06/22 17:09
Aggiornamento: 21/06/22 15:10 (Aggiorna adesso)
Francia e Colombia: due terremoti politici
Siamo andati a Parigi, dove Emmanuel Macron non potrà contare sulla maggioranza assoluta in Parlamento. Quali saranno i compromessi che Macron dovrà accettare? Quali saranno gli ostacoli alla sua Presidenza? Ne abbiamo parlato con Danilo Ceccarelli, giornalista freelance che collabora con Radio24.



Successivamente ci siamo recati in Colombia, in quello che è stato definito come un momento storico per il paese: Gustavo Petro ne è diventato il primo Presidente di sinistra. Quali sono le prospettive di un paese così polarizzato? Ne abbiamo parlato con Roberto Da Rin, corrispondente del Sole24Ore dall'America Latina.



Infine, siamo andati a Londra, dove il verdetto del processo contro Julian Assange desta perplessità. La sua estradizione comprometterà la libertà di stampa? Ne abbiamo parlato con Giorgia Scaturro, voce di Radio24 da Londra.
L'Osce: ma come funziona?
In questa puntata speciale abbiamo analizzato il funzionamento dell'Osce con Luca Fratini, direttore dell'Ufficio del Segretario Generale OSCE. Successivamente, abbiamo cercato di raccontare la missione OSCE in Moldova con Klaus Neukirch, Capo missione OSCE in Moldova.Infine, siamo volati in Ucraina per analizzare l'operato della Missione Speciale di Monitoraggio dell'OSCE in Ucraina con Victoria Vdovychenko, Professoressa alla Borys Grinchenko University di Kiev.
La Corte Penale Internazionale: ma come funziona?
In questa puntata speciale abbiamo cercato di analizzare il funzionamento della Corte Penale Internazionale, alla luce delle indagini che si stanno svolgendo in Ucraina. Come possiamo valutare fino ad ora l'operato della Corte? Ne abbiamo parlato con Chantal Meloni, Docente di Diritto Penale Internazionale all'Università Statale di Milano.

Successivamente abbiamo cercato di comprendere l'azione della Corte rispetto alla questione palestinese. Si sono verificati avanzamenti nelle indagini oppure no? Ne abbiamo parlato con Nello Del Gatto, giornalista e analista da Gerusalemme, collabora con La Stampa.

Infine, molto spesso le indagini della Corte Penale Internazionale si sono concentrate nel continente africano. Abbiamo pertanto analizzato due casi scuola: la condanna di Dominic Ongwen e quella di Bosco Ntaganda.
Putin e lo Zar: il presente e la storia
Siamo andati in Russia, dove Putin si è paragonato a Pietro il Grande. È solo un artificio retorico? Ne abbiamo parlato con Mara Morini, Professoressa di Politica dell'Europa Orientale all'Università di Genova.



Ci siamo recati successivamente in Iran, dove sono state staccate 27 videocamera di sorveglianza negli impianti nucleari. Come influenzerà tutto questo i negoziati in corso? Ne abbiamo parlato con Pejiman Abdolmohammadi, Professore di Storia e Politica del Medio Oriente all'Università di Trento.



Infine siamo andati negli Stati Uniti, dove sono state avviate le prime udienze pubbliche sull'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021. Sarà questa una leva per i democratici per affossare l'ala trumpiana? Ne abbiamo parlato con Marco Valsania, corrispondente del Sole24Ore da New York.
Ucraina: stato di salute
Come sta reggendo il sistema ospedaliero in Ucraina? Ne abbiamo parlato con Roberto Scaini, medico e operatore umanitario di Medici Senza Frontiere.



Quanto la guerra sta danneggiando psicologicamente le persone in Ucraina? E, soprattutto, i bambini? Ne abbiamo parlato conDamiano Rizzi, Presidente della Fondazione Soleterre.



Quali sono le esigenze più importanti in Ucraina in questo momento? Quali sono le malattie che si stanno diffondendo maggiormente? Ne abbiamo parlato con Francesco Moschetta, Senior Advisor di Global Fund
Trasmissione del 08 giugno 2022
Ci siamo recati ad Ankara, dove il Ministro degli Esteri russo Lavrov ha incontrato il collega turco Cavusoglu per realizzare un corridoio del grano e sbloccare le decine di tonnellate di cereali bloccate nei porti ucraini. Verrà prodotto il tanto atteso annuncio? Ne abbiamo parlato con Valeria Talbot Senior Research Fellow ISPI, codirige il centro per il Medio Oriente e l'Africa.Successivamente siamo andati in Egitto, dove continua lo sciopero della fame di Alaa Abd El Fattah, attivista egiziano e simbolo della resistenza contro il regime di Abdel-Fatah Al-Sisi. Ne abbiamo parlato con Paola Caridi dirige "La Stanza nel Mondo", cura il blog "Invisible Arabs".In seguito siamo atterrati in suolo haitiano con l'aiuto di Gabriella Bianchi responsabile della comunicazione di MSF ad Haiti per scattare una prima fotografia dell'aria che si respira nell'isola.Infine, siamo andati in Germania, dove Angela Merkel, dopo molto tempo, è tornata sotto la luce dei riflettori. Abbiamo commentato le sue parole con l'aiuto di Daniel Mosseri giornalista freelance che collabora con Il Foglio, Panorama, Il Giornale.
Johnson ancora in sella, Medvedev tuona contro l'Occidente
Siamo tornati in Nigeria, dove le vittime della strage nella chiesa di Owo continuano a salire: ne abbiamo parlato con la fotogiornalista Temilade Adelaja.
Subito dopo siamo andati negli USA, dove cinque membri dei Proud Boys sono stati incriminati per l'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio dello scorso anno: ne abbiamo parlato con Federico Leoni (inviato Sky Tg24).

Siamo tornati in Ucraina, per analizzare le parole dell'ex presidente russo Medvedeeev con Eleonora Tafuro (ricercatrice ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, esperta di Russia, Asia Centrale e Caucaso).

E infine abbiamo fatto una nuova tappa nel Regno Unito dopo lo scampato pericolo (almeno per ora) per Boris Johnson del voto sulla fiducia di ieri: ne abbiamo parlato con Giorgia Scaturro (giornalista e producer da Londra).
Regno Unito: voto di sfiducia per Boris Johnson
Siamo tornati in Ucraina, dove oggi è il 103simo giorno di guerra, per approfondire gli ultimi sviluppi con Evgeny Mathiushenko, redattore e giornalista per Ukrinform, agenzia di stampa di Stato di Kiev.



Subito dopo siamo andati in Nigeria, a Owo, nello stato meridionale di Ondo, dove un atroce attacco contro una chiesa ha provocato 21 morti confermate e almeno altre 30 presunte: ne abbiamo parlato con Giovanni Carbone, professore ordinario di Scienza Politica presso l'Università degli Studi di Milano e Responsabile del Programma Africa di ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale.



Infine siamo andati a Londra, dove tra qualche ora il premier britannico dovrà affrontare un voto di sfiducia: ne abbiamo parlato con Giorgia Scaturro, giornalista e producer da Londra per Radio24 e con Daniele Meloni, giornalista per Start Magazine e Atlantico Quotidiano, autore del libro "Boris Johnson - L'ascesa del leader conservatore e il Regno Unito post-Brexit (Edizioni Giubilei Regnani).
Nessun luogo è lontano dal Festival dell'economia di Trento
Dal Festival Economia Trento abbiamo provato a ragionare sulla direzione che sta intraprendendo il conflitto e sulle ripercussioni globali con Paolo Magri, vicedirettore esecutivo ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale.



Subito dopo siamo andati negli Stati Uniti, dove ieri sera il presidente Joe Biden ha chiesto al Congresso di adottare finalmente una norma per bandire la libera vendita di armi da guerra: ne abbiamo parlato con Patrick Blanchfield, ricercatore al Brooklyn Institute for Research, si occupa di circolazione delle armi e sparatorie di massa.



Infine siamo andati nei Balcani, tra Serbia, Montenegro e Croazia, dove da tre settimane è in corso una misteriosa ondata di allarmi bomba: ne abbiamo parlato con Giorgio Fruscione, ricercatore ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale ed esperto di Balcani.
Nessun luogo è lontano dal Festival dell'economia di Trento
Abbiamo analizzato l'attuale fase della guerra in Ucraina con Paolo Magri, vicepresidente esecutivo di ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, e siamo andati sul campo con la cronaca diEvgeny Mathiushenko, edattore e giornalista per Ukrinform, l'agenzia di stampa nazionale ucraina.



Subito dopo ci siamo spostati al confine tra Turchia e Siria, dove Erdogan sta lanciando un'altra missione contro i curdi, mentre continua a giocare sul tavolo della mediazione con la Russia: ne abbiamo parlato con Marta Ottaviani (giornalista esperta di Turchia e mondo russofono, collabora con Avvenire e Radio24, il suo ultimo libro è "Brigate Russe"- Ledizioni.



Infine siamo andati negli Stati Uniti, a Tulsa, in Oklahoma, dove ieri si è verificata l'ennesima sparatoria di massa, che ha provocato la morte di 4 persone e il ferimento di altre 10: ne abbiamo parlato con il professor Stefano Luconi, docente di Storia degli Stati Uniti d'America all'Università di Padova.
Il destino di Severodonetsk e Mikholayv, Shanghai la città tira un sospiro di sollievo
Siamo tornati in Ucraina, per comprendere meglio l'importanza dei nuovi armamenti inviati dagli Stati Uniti in una fase in cui l'avanzata russa nel Donbass si sta facendo ancora più aggressiva: ne abbiamo parlato con Maria Avdeeva (ricercatrice all European Expert Association, think-tank ucraino che si occupa di sicurezza e disinformazione) e con Alessandro Marrone (responsabile del programma difesa di Istituto Affari Internazionali - IAI).In Danimarca si vota un referendum per entrare nella politica di difesa comune europea: quanto conta l'effetto Russia? Ne abbiamo parlato con Thue Holm (cronista politico di Berlingske, uno dei principali quotidiani danesi)E infine ci siamo spostati in Cina, dove a Shanghai si chiudono due mesi di lockdown e la situazione con Taiwan diventa sempre più tesa: ne abbiamo parlato con Lorenzo Lamperti (giornalista a Taipei, scrive per China Files e La Stampa) e con il nostroAntonio Talia (redattore di Nessun Luogo è Lontano, ex corrispondente da Pechino)
Consiglio Europeo: stop al petrolio russo, o quasi, Xi Jinping incontra il suo "sceriffo" John Lee
Abbiamo provato ad analizzare le implicazioni dell'embargo dell'Unione europea sul petrolio russo insieme ad Arturo Varvelli (direttore ECFR Roma - European Council on Foreign Relations) e Maria Avdeeva (ricercatrice all'European Expert Association, think-tank ucraino su sicurezza e disinformazione).

Subito dopo siamo andati in Congo, dove è in corso una guerra diplomatica con il Rwanda e dove negli ultimi due mesi il gruppo ribelle M23 ha avviato un'escalation militare: ne abbiamo parlato conCristoph N. Vogel (autore di "Conflict Minerals Inc.", tra le voci più autorevoli del mondo sul Congo e la regione dei Grandi Laghi).

Infine abbiamo viaggiato tra Hong Kong e Pechino, dove il presidente Xi Jinping ha ricevuto John Lee, prossimo capo dell'esecutivo hongkonghese: ne abbiamo parlato con Ilaria Maria Sala, giornalista di "Guardian" e "Internazionale", autrice di "L'Eclissi di Hong Kong" (add editore)
Colombia: i risultati delle urne
Siamo stati a Bruxelles, dove è stato convocato un Consiglio europeo straordinario per avviare un nuovo giro di sanzioni contro la Russia: si riuscirà a trovare un accordo anche sul petrolio oppure il veto di paesi come l'Ungheria si farà sentire ancora una volta? Ne abbiamo parlato con Antonio Villafranca (ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale Director of Studies and Co-Head of the Europe and Global Governance Centre).
Subito dopo siamo tornati in Colombia, dove le elezioni presidenziali di ieri consegnano un ballottaggio serrato tra l'outsider Rodolfo Hernández e il candidato di sinistra Gustavo Petro: ne abbiamo parlato con Diego Battistessa (Docente Universidad Carlos III di Madrid, analista specializzato in America Latina e Caraibi) e con Roberto Da Rin (inviato del Sole 24Ore, esperto di America Latina).
Draghi chiama Putin, Luhansk duri combattimenti, Colombia al voto
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi sente Vladimir Putin dopo il controverso piano di pace per l'Ucraina annunciato dal ministero degli Esteri: cosa è successo? Ne abbiamo parlato con Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove dirige anche l'ASERI- Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali e con Andrey Kortunov, direttore generale del Russian Council, think-tank di Mosca.



Subito dopo siamo tornati sul terreno, in Ucraina, dove le forze russe stanno avanzando nel Lugansk e puntano sulla città di Severodonetsk: ne abbiamo parlato con Alessandro Marrone, responsabile del Programma Difesa di Istituto Affari Internazionali - IAI.



Infine siamo andati in Colombia, dove nel fine settimana si terranno le elezioni presidenziali e il candidato Gustavo Petro sta lanciando una sfida a tutto campo al presidente Ivan Duque: ne abbiamo parlato da Bogotà con Diego Battistessa, Docente Universidad Carlos III di Madrid, analista specializzato in America Latina e Caraibi.
La guerra delle armi negli USA, le mani della Russia sul Mar Nero
Siamo tornati in Texas, dove dopo la strage alla scuola elementare di Uvalde - nella quale sono rimasti uccisi 19 bambini e due insegnanti - tra qualche giorno si terrà la convention della National Rifle Association: ne abbiamo parlato con Joe Lansdale (scrittore texano, il suo ultimo romanzo è "Moon Lake", pubblicato in Italia da Einaudi editore) e Patrick Blanchfield (Associate Faculty Member del Brooklyn Institute for Research, fa ricerca su diffusione delle armi da fuoco e violenza).

Subito dopo siamo tornati in Ucraina, dove la Russia pone un ritiro delle sanzioni come condizione per l'allentamento dei controlli sui carichi di grano custoditi nei porti del Mar Nero: ne abbiamo parlato con l'Ammiraglio Giuseppe De Giorgi (ex Capo di Stato Maggiore della Marina e docente alla Webster University).

Infine siamo andati in Afghanistan, dove i giornalisti di Tolo News hanno deciso di andare in onda con i volti coperti per solidarietà alle colleghe donne - costrette a coprire il volto dai talebani - mentre proseguono gli attentati suicidi contro la comunità Hazara: ne abbiamo parlato con Zirak Faheem (caporedattore di ToloNews) e abbiamo sentito le risposte del portavoce dei Talebani Bilal Karimi, raccolte dal giornalista Morteza Pajhwok.
Strage a scuola, Usa sotto shock
Siamo andati negli Stati Uniti, in Texas, dove dopo la strage alla Robb Elementary School di Uvalde - nella quale sono stati uccisi 19 bambini, due insegnanti e lo stesso attentatore - il paese si interroga ancora una volta sulla cultura delle armi da fuoco e sulla loro diffusione: ne abbiamo parlato con Joe Lansdale (romanziere texano, il suo ultimo libro è "Moon Lake", pubblicato da Einaudi editore), Patrick Blanchfield (ricercatore del Brooklyn Institute of Research, studia il rapporto tra armi da fuoco e sparatorie di massa), Mario Del Pero (professore di Storia internazionale e storia della politica estera americana a Science Po - Parigi) e Roberto Cornelli (Professore di Criminologia nell'Università di Milano-Bicocca, il suo ultimo libro è "La forza di polizia. Uno studio criminologico sulla violenza").

Subito dopo siamo tornati in Ucraina, a Kharkiv, per fare un punto sulla situazione sul campo e sull'avanzata russa in Lugansk con Daniele Raineri (inviato di Repubblica).
Ucraina, 3 mesi di guerra
A tre mesi dall'inizio della guerra in Ucraina abbiamo provato a fare il punto sulla tenuta dei due eserciti, sulle proposte diplomatiche e sugli effetti a livello globale con l'on. Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Affari Esteri del governo italiano, e con la professoressa Mara Morini, docente di Politica dell'Europa Orientale all'Università di Genova, esperta di politica russa, editorialista di Domani.

Subito dopo siamo andati in Cina, nello Xinjiang, la provista dell'estremo ovest, turcofona e musulmana, da dove provengono centinaia di documenti sulla repressione nei confronti della minoranza uigura scovati da un gruppo di hacker e pubblicati da un gruppo di testate internazionali tra cui Le Monde e BBC: ne abbiamo parlato con il nostro Antonio Talia (redattore di Nessun Luogo è Lontano - Radio 24 ed ex corrispondente da Pechino).
Ucraina: il piano per la pace, i piani per la guerra. Taiwan: Biden all'attacco, Pechino risponde
Siamo andati in Iran, a Teheran, dove ieri un commando armato in motocicletta ha ucciso Hassan Sayyad Khodayari, colonnello del Corpo d'élite delle Guardie rivoluzionarie islamiche: si tratta di un'azione di Israele? Una quinta colonna interna? Un misto delle due o ci sono altre ipotesi? Ne abbiamo parlato con Guido Olimpio, firma del Corriere della Sera ed esperto di terrorismo, e con Pejiman Abdolmohammadi, professore di Storia e Politica del Medio Oriente all'università di Trento.



Subito dopo siamo andati nel Pacifico, tra Giappone e Australia: abbiamo tracciato un ritratto del nuovo premier australiano Anthony Albanese con Davide Umberto Schiappapietra, Direttore dei servizi radiofonici e online in italiano della radio-tv pubblica australiana SBS e abbiamo indagato sull'affermazione del presidente Usa Joe Biden, in visita in Giappone, su un possibile intervento Usa a sostegno di Taiwan con Giulia Pompili, redazione Esteri del Il Foglio, il suo ultimo libro è "Sotto lo stesso cielo- Giappone, Corea e Taiwan, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia", edito da Mondadori.
Erdogan e le sue ambizioni, la Libia e i suoi corsi e ricorsi
Oggi siamo andati in Libia dove la tensione rimane molto alta dopo gli scontri fra le milizie registrati a Tripoli a seguito del tentativo del primo ministro libico designato dalla Camera dei Rappresentanti, Fathi Bashagha, di entrare a Tripoli e di prenderne il controllo. Abbiamo cercato di capire quali potranno essere gli scenari futuri nell'intricata matassa della crisi libica con Anas El Gomati, direttore del Sadeq Institute, il primo istituto di ricerca indipendente specializzato in affari libici.

Poi siamo volati in Turchia, Paese protagonista in tanti scenari internazionali. Dalla guerra in Ucraina, alla questione dell'entrata nella Nato di Svezia e Finlandia, passando proprio per la Libia, abbiamo cercato di capire quali saranno le prossime mosse di Recep Tayyip Erdoğan con Valeria Giannotta, Direttore scientifico, Osservatorio Turchia del CeSPI e con Bilgehan Öztürk analista del think tank turco Seta.
Gli effetti della guerra in Ucraina e il dragone nella stanza
Ci siamo recati negli Stati Uniti, da dove Joe Biden partirà per raggiungere Seul e Tokyo per cristallizzare il "pivot to Asia", un po' messo in ombra dalla guerra in Ucraina: ne abbiamo parlato con Mario Del Pero, Professore di Storia Internazionale e Storia della Politica Estera Americana a Sciences Po.



Successivamente siamo atterrati in suolo taiwanese, per comprendere se e quali conseguenze ci saranno rispetto all'avvicinamento della NATO con Taiwan. Di questo ne abbiamo parlato con Lorenzo Lamperti, giornalista di base a Taipei, editor di China Files e collaboratore


di Manifesto e ISPI.



Ci siamo spostati poi in Cina, che risponde alle provocazioni di Washington nel continente asiatico. Abbiamo parlato della postura cinese con Giulia Sciorati, ricercatrice all'Università di Trento e ISPI.



Infine, siamo rimasti nel continente asiatico, a Seul, dove arriverà Joe Biden. Avrà questa visita ripercussioni anche nei rapporti tra la Corea del Nord e la Corea del Sud? Ne abbiamo parlato con Antonio Fiori, Professore di Relazioni Internazionali dell'Asia e Politica dell'Asia Contemporanea dell'Università di Bologna.
Guerra in Ucraina: tutti gli effetti collaterali
Siamo andati in Ucraina, dove la resa di Mariupol pone degli interrogativi fondamentali: quale sarà la sorte dei soldati ucraini? Riuscirà la Duma a vietare lo scambio dei militari? Di questo ne abbiamo parlato conRoberto Bongiorni, inviato del Sole 24 Ore da Kryvyi Rih.



Abbiamo poi viaggiato in territorio libico, dove si sono verificati forti disordini in seguito alla tentata presa di Tripoli da parte di Fathi Bashaga e in cui è ancora forte la presenza russa. Ne abbiamo parlato con Anas El Gomati, direttore del Sadeq Institute.



Successivamente siamo volati in India, dove lo scorso sabato era stato annunciato un blocco all'esportazione di grano. Infatti, le uniche concessioni avverranno a favore dei paesi che sperimentano grosse difficoltà. Di questo ne abbiamo parlato con Diego Maiorano, docente di storia contemporanea dell'India all'Orientale di Napoli.



Infine, siamo andati oltreoceano, dove gli Stati Uniti hanno deciso di allentare le sanzioni economiche verso il Venezuela. Abbiamo parlato di questa potenziale apertura del dialogo tra i due paesi con Roberto Da Rin, corrispondente del Sole 24 Ore.
Venti di guerra in Libia, evacuazione a Mariupol
Ci siamo recati in Libia, dove si concretizza ancora una volta lo spettro di una guerra civile. Abbiamo analizzato il braccio di ferro tra Abdul Hamid Dbeibah e Fathi Bashagha conUmberto Profazio, associate fellow dell'International Institute for Strategic Studies e analista della


Nato



Defense College Foundation. Durante l'ottantatreesimo giorno di guerra siamo tornati in Ucraina, dove si è svolta l'evacuazione di più di duecento militari ucraini.
Questi verranno ricondotti alle forze ucraine grazie ad uno scambio di prigionieri: ne abbiamo parlato con Giulio Bartolini, Professore associato di Diritto Internazionale all'Università Roma Tre e Presidente del Comitato Scientifico della Croce Rossa Italiana.



Infine, siamo andati in Russia per osservare le prime crepe nella propaganda del Cremlino: ne abbiamo parlato con Eleonora Tafuro, Ricercatrice Ispi, esperta di Russia.
La guerra evidente e la guerra nascosta
Siamo tornati in Ucraina, dove nell'ottantaduesimo giorno di guerra le truppe di Kiev hanno ripreso il controllo della regione di Kharkiv e raggiunto il confine con la Russia, mentre l'adesione di Svezia e Finlandia alla NATO è ormai sicura: ne abbiamo parlato con Roberto Bongiorni (inviato del Sole 24Ore) e con Alessandro Marrone (responsabile del Programma Difesa di Istituto Affari Internazionali - IAI).

Subito dopo siamo andati negli Stati Uniti, a Buffalo, dove la strage nel supermercato Tops ripropone l'angosciosa questione del suprematismo bianco e della circolazione delle armi: ne abbiamo parlato con Federico Leoni (inviato di SkyTg24, conduce il programma "America Contro", autore del libro "Fascisti d'America" pubblicato da Paesi Edizioni.)
In Ucraina un soldato russo alla sbarra per crimini di guerra, in Cina Pechino rischia il lockdown
Siamo andati in Cina, dove con la politica Zero Covid di Xi JinpingShanghai è ancora sottoposta a un coprifuoco a zone alterne e a Pechino si impongono nuove, pesanti restrizioni: ne abbiamo parlato con Simone Pieranni, redazione Esteri di il manifesto, autore di "La Cina Nuova", edito da Laterza e con Alessandro Pavannello, produttore musicale che vive a Shanghai, testimone del lockdown.



Subito dopo siamo tornati in Ucraina, dove nel 79simo giorno di guerra - mentre continua l'assedio di Azovstal e le forze russe sembrano in stallo nel Donbass - l'inviato del Sole 24Ore Roberto Bongiorni ci ha raccontato le ultime dal campo. Davanti a un tribunale di Kiev è poi iniziato il primo processo contro un soldato russo accusato di crimini di guerra: ne abbiamo parlato con Alessandro Gamberini, avvocato penalista, già docente di diritto penale all'Università di Bologna.
La Finlandia nella NATO, il limbo, le minacce russe e l'esercito di hacker
Abbiamo esplorato i risvolti dell'imminente ingresso della Finlandia nella NATO conAlessandro Politi, direttore della NATO College Foundation.



La presidentessa della Commissione europea in visita in Giappone ha incontrato il premier giapponese Fumio Kishida e l'incontro ha generato polemiche sia in Cina che in Russia: ne abbiamo parlato con Giulia Pompili, giornalista della redazione esteri del Il Foglio e autrice di "Sotto lo Stesso Cielo" (Mondadori).


Infine abbiamo analizzato la minaccia cyber dei gruppi di hacker russi con Stefano Mele (avvocato esperto di cybersecurity, partner e responsabile della cybersecurity dello Studio Gianni&Origoni, Presidente della Commissione Sicurezza Cibernetica del Comitato Atlantico Italiano).
Jenin, uccisa reporter di Al Jazeera, la tensione cresce
Siamo stati in Palestina, a Jenin, dove il Qatar accusa l'esercito israeliano dell'uccisione della giornalista di Al Jazeera Shireen Abu Akleh, avvenuta questa mattina. Abbiamo provato ad analizzare quanto sta succedendo e i rischi di ulteriori tensioni con Nello Del Gatto (giornalista e analista da Gerusalemme, collabora tra gli altri con La Stampa),Gigi Bisceglia (capo missione in Palestina per VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) e con Safwat Khalout (corrispondente di Al Jazeera da Gaza).
Subito dopo siamo tornati in Ucraina, dove i combattimenti proseguono e la Russia sembra pronta ad annettere la regione di Kherson: ne abbiamo parlato con Roberto Bongiorni (inviato del Sole 24Ore).

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