Nessun luogo è lontano


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Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.


Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 04/03/24 18:00
Aggiornamento: 05/03/24 4:10 (Aggiorna adesso)
Italiani nel Golfo, fuoco a mare

Sabato scorso, il cacciatorpediniere lanciamissili Caio Duilio ha abbattuto un drone lanciato dagli Houthi yemeniti. Il velivolo esplosivo è arrivato a circa 6 mila metri dalla nave, a circa un minuto e mezzo dall'impatto, quando sono entrati in azione i cannoni a tiro rapido che lo hanno distrutto. Ne parliamo con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa.

Gaza la strage di civili, le reazioni nel mondo

Sono 104 i palestinesi morti ieri nel Nord di Gaza, mentre cercavano di accaparrarsi cibo e medicine da un convoglio umanitario. Gli spari pare provenissero da un gruppo di militari israeliani anche se il portavoce delle Idf ha smentito categoricamente dicendo che i suoi uomini avrebbero solo sparato qualche colpo in aria per disperdere la folla. Le responsabilità devono essere accertate ma, intanto, la tensione sale a pochi giorni dal Ramadan. Ne parliamo con Nello Del Gatto, nostro collaboratore a Gerusalemme.

Il discorso di Putin, promesse e avvertimenti

Due ore di discorso, durante le quali il presidente russo Vladimir Putin ha parlato nel dettaglio di questioni di politica interna, dalle scuole alle piccole e medie imprese, non mancando di trascurare la politica estera. Putin ha dichiarato che la guerra in Ucraina è stata cominciata dall'Occidente e che il coinvolgimento delle forze Nato provocherebbe conseguenze disastrose. Ne parliamo con Antonella Scott, collaboratrice del Sole 24Ore, esperta di Russia.

Transnistria: lo stato non c’è, ma il problema è concreto

I rappresentanti dell'autoproclamata repubblica della Transnistria hanno chiesto a Mosca "protezione contro le pressioni della Moldova". L'appello rivolto al Consiglio della Federazione Russa e i deputati della Duma, scrive la Tass, arriva dal Congresso che si è svolto oggi a Tiraspol, capoluogo della regione separatista della Moldova, su iniziativa del presidente filorusso Vadim Krasnoselsky. Ne parliamo con Eleonora Tafuro di Ispi e con Isac Mihai, giornalista moldavo, collabora con TVR Moldova e con l’agenzia di stampa Karadeniz.

Macron su Ucraina: ognun per sé o ognun per tutti?

Le parole di ieri di Emmanuel Macron sulla possibilità dell'invio di truppe in Ucraina hanno destato diverse reazioni e riflessioni. Innanzi tutto la reazione del Cremlino, che non ha esitato a sostenere che quanto paventato dal presidente francese equivarrebbe ad un'entrata in guerra della Nato. Inoltre sono stati tanti i dubbi, in seno alla stessa Europa, sull'avventatezza del presidente francese che parrebbe mettersi alla testa del blocco europeo ma che forse starebbe agendo più per i propri interessi politici. Ne parliamo con Danilo Ceccarelli, nostro collaboratore a Parigi, Katerina Zarembo, vicedirettrice del New Europe Center, e con Marco Magnani, autore di "Il grande scollamento. Timori e speranze dopo gli eccessi della globalizzazione" (Bocconi University press).

Hamas-Israele: lo stallo continua

Mentre ancora sono in corso i negoziati per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, il primo ministro palestinese Muhammad Shtayyeh ha ufficialmente annunciato le dimissioni. Ne parliamo con Nello Del Gatto, nostro collaboratore a Gerusalemme.

Ucraina, due anni di guerra

Il 24 febbraio 2022 il mondo si è risvegliato con la notizia dei bombardamenti russi sulla capitale ucraina Kiev. A due anni di distanza dall’invasione, l'esercito russo continua implacabile la sua lenta avanzata. Ne parliamo con Giuseppe Dentice, analista capo desk Mena CESi, e con Alessandro Marrone, responsabile del programma "Difesa" di IAI, Istituto Affari Internazionali.

Russia, Ucraina e i misteri sulle strane morti

Lo ha detto qualche giorno fa Jens Stoltenberg: "Occorre accertare i fatti ma la Russia dovrà rispondere a diverse domande molto serie". E in effetti, oltre a quello di Alexei Navalny, sono diversi i decessi di persone scomode al Cremlino avvenuti in circostanze misteriose. Ne parliamo con Maria Chiara Franceschelli, dottoranda alla Normale di Pisa, Matteo Pugliese, ricercatore in Sicurezza Internazionale all’Università di Barcellona, e con Arturo Varvelli, direttore della sede romana dello European Council on Foreign Relations.

Assange, al via l'udienza finale contro l'estradizione

"Julian come Navalny" dice Stella Assange (nella foto), la moglie del fondatore di Wikileaks che, in attesa del verdetto finale della Corte di Londra, insiste sul pericolo per il marito di un ritorno negli Stati Uniti e sulla necessità di proteggere il giornalismo libero. Ne parliamo con Giorgia Scaturro, nostra collaboratrice a Londra.

L’Italia e la politica estera: parla Tajani

Sarà Yulia Navalnaya a raccogliere l'eredità politica di Alexei Navalny? Cosa prevede la missione Aspides? E quali risultati aspettarsi dal Piano Mattei? Lo abbiamo chiesto ad Antonio Tajani, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.

Russia, Navalny la morte e l'eredità

"Vi devo dire una cosa: non siete autorizzati a mollare. Se decidono di ammazzarmi vuol dire che siamo incredibilmente forti". Sono queste le parole di Alexei Navalny che forse condensano meglio la sua eredità politica. Ne parliamo con Eleonora Tafuro di Ispi, Boris Bondarev, ex diplomatico russo, e con Dan Storyev, editor in inglese di OVD INFO, ONG russa per il rispetto dei diritti umani.

Russia: morto l'oppositore Navalny

Il dissidente e principale oppositore di Putin, Alexei Navalny, è morto in carcere per un malore sopraggiunto dopo l'ora d'aria quotidiana. Mentre il Cremlino parla di morte naturale, gli attori internazionali chiedono spiegazioni ed accertamenti sul caso. Ne parliamo con Anna Zafesova, firma di La Stampa e Il Foglio, e con Boris Bondarev, ex diplomatico russo ora all'estero.

Degli scenari facilmente infiammabili per effetto della guerra tra Hamas e Israele, quello del Mar Rosso è ad oggi il più pericoloso a livello globale, se non altro per le conseguenze economiche prodotte dalle azioni dei ribelli Houthi. Ricostruiamo quanto accaduto finora dai primi attacchi in mare dello scorso dicembre.

Usa-Russia: guerre stellari o balle spaziali?

Il deputato Michael R. Turner ha chiesto ieri all’amministrazione Biden di declassificare le informazioni relative a una nuova tecnologia militare che la Russia avrebbe messo a punto. Secondo il New York Times e secondo la ABC, questa tecnologia sarebbe una nuova arma nucleare impiegabile nello spazio per minacciare la rete satellitare americana, tesi immediatamente smentita dal Cremlino. Ne parliamo con Mario Del Pero, docente di Storia internazionale a SciencePo, e con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa.

Indonesia, la grande partita dal metal a TikTok

I risultati ufficiali definitivi delle presidenziali saranno annunciati non prima della fine di marzo. Tuttavia, secondo i primi conteggi, con circa il 60% dei voti scrutinati, il ministro della Difesa Subianto sarebbe in vantaggio con oltre il 55% dei voti. Ne parliamo con Nicola Longobardi, fotografo a Bali, e con Nathanael Sumaktoyo, docente di Scienze politiche alla National University di Singapore.

Rafah: è conto alla rovescia

Anche la Cina si è unita a Unione europea, Stati Uniti e Regno Unito nel chiedere a Benjamin Netanyahu di desistere dal condurre l'offensiva a Rafah. D'altra parte però, Netanyahu sembra sempre più determinato a procedere, anche in assenza di un piano di evacuazione di massa chiaro. Ne parliamo con Rossella Tercatin, firma di Repubblica.

Trump contro la Nato, Biden contro Netanyahu

Mentre Donald Trump minaccia di non difendere i paesi Nato inadempienti, si inaspriscono i rapporti tra Joe Biden e Benjamin Netanyahu, quest'ultimo sempre più risoluto a sconfiggere Hamas colpendo Gaza. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma Difesa di IAI, Giovanni Borgognone, docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino, Giuseppe Dentice del Cesi.

Usa, le gaffe e i guai di Biden, Trump e la Corte Suprema

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato al comandante in capo delle forze armate Valery Zaluzhny il cambio al vertice, confermando così le indiscrezioni sulla sua sostituzione. Il successore designato è il generale Oleksandr Syrsky, già comandante delle Forze terrestri dal 2019. Ne parliamo con Davide Maria De Luca, giornalista a Kyiv, collabora con Domani e con Il Post.

Ci spostiamo poi negli Stati Uniti dove il presidente Joe Biden è stato giudicato non perseguibile ma descritto come "un uomo anziano con poca memoria", nel report del procuratore speciale Robert Hur, realizzato nell’ambito delle indagini del dipartimento di Giustizia, sul caso di alcuni documenti riservati che Biden non aveva riconsegnato al termine della propria vicepresidenza, nel 2017. Ne parliamo con Federico Leoni, giornalista di SkyTg24 e autore di "America contro. Gli Stati Uniti e la crisi della democrazia" (Paesi Edizioni).

Pakistan al voto, Blinken duro su Israele ma Netanyahu tira dritto

Milioni di pakistani sono chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento. Le nuove elezioni in Pakistan si svolgono all'ombra di presunti brogli, con il politico più popolare del Paese in carcere e il candidato favorito dai militari che potrebbe vincere. Ne parliamo con Filippo Boni, professore di Relazioni internazionali presso la Open University nel Regno Unito.

Il premier israeliano Netanyahu ha rifiutato il piano di Hamas per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, sostenendo che le richieste del gruppo islamista porterebbero a un altro massacro e ribadendo che l'obiettivo di Israele è la "vittoria totale" contro Hamas. Gli aggiornamenti Nello Del Gatto, giornalista e analista da Gerusalemme per Radio 24.

Sul fronte americano, Antony Blinken, il segretario di Stato, risponde in conferenza stampa a Netanyahu: "Israele non ha licenza di disumanizzare gli altri". Sentiamo l'opinione di Dario Fazzi, docente di relazioni transatlantiche, insegna all’Università di Leiden (Paesi Bassi) e al Roosevelt Institute for American Studies.

Dall'Ucraina alla guerra tra Israele e Gaza: il ruolo dei satelliti

In Senegal scoppia la protesta contro il presidente Macky Sall che aveva deciso di rinviare le elezioni. Ne parliamo con Badou Mané, giornalista di Seneweb, canale di informazione senegalese.

In Azerbajian, intanto, oggi si volta per le presidenziali. L'analisi di Ayaz Mirzayev, giornalista da Baku, responsabile della Rete dei giornalisti azeri.

Che ruolo giocano i satelliti nei conflitti odierni? Lo chiediamo a Frediano Finucci, capo esteri TgLa7 autore di “Operazione Satellite. I conflitti invisibili dalla guerra fredda all’Ucraina" (Paesi edizioni).

Italia nell’Indopacifico, questo gigantesco sconosciuto

Indopacifico: l’area più strategica, trafficata e ricca del mondo, l’area in cui colossi internazionali si contendono egemonia e predominio, e lo fanno con presenza militari con dispute territoriali e sulle acque, a suon di diplomazia. La rinnovata attenzione italiana per l’area ne è l’ennesima prova.

Analizziamo il tutto insieme a Vincenzo Miglietta, inviato di Radiocor che ha seguito l'incontro di ieri tra la premier Meloni e Kishida, il primo ministro giapponese. Andiamo poi da Alessio Patalano, professore di War & Strategy in East Asia al Dipartimento di War Studies del King’s College di Londra e Giulia Pompili, firma de Il Foglio.

La crisi delle democrazie occidentali

Dai ritardi nel via libera agli aiuti diretti all'Ucraina alle possibili soluzioni della guerra tra Israele e Hamas: la Politica delle democrazie è troppo lenta a rispondere? Ne parliamo con Marco Valsania, corrispondente del Sole 24 Ore da New York e Riccardo Alcaro, coordinatore delle ricerche e responsabile del programma “Attori globali” dello IAI, Istituto Affari Internazionali.

Il punto sui Balcani con Alexander Schallemberg, ministro degli Esteri austriaco, intervistato da Sergio Nava.

La guerra tra Israele e Hamas con le voci di Giovanni Dall'Amico, medico-volontario della Fondazione Francesca Rava e Emma Bajardi, project manager emergenze Fondazione Francesca Rava.

Trattori d’Europa uniti, le risposte dell'Ue

Continuano le proteste degli agricoltori, nonostante le misure annunciate da Ursula von der Leyen, come la riduzione delle importazioni dall'Ucraina e la deroga al 5% dei terreni incolti. Ne parliamo con Dimitri Deliolanes, giornalista, ex corrispondente dall’Italia di ERT, e con Beda Romano, nostro corrispondente a Bruxelles.

Consiglio Europeo, ok per gli aiuti all’Ucraina

Sugli aiuti all'Ucraina c'è l'intesa dei 27. Viktor Orban ha infatti tradito le aspettative votando a favore dell'assistenza a Kiev per 50 miliardi di euro. Ne parliamo con Antonio Villafranca, direttore di ricerca all'Ispi, Micol Flammini, firma del Foglio e autrice di "La cortina di vetro" (Mondadori), e con Mario Del Pero, docente di Storia internazionale a SciencePo.

Europa, la protesta dei trattori

Sono schierati alle porte delle principali capitali d'Europa, da Berlino a Parigi, da Bruxelles a Bucarest. Decine di migliaia di agricoltori si sono organizzati per protestare contro la regolamentazione del settore e la politica dell'Unione europea. Ne parliamo con Antonio Villafranca, responsabile del programma Europa e Global Governance di Ispi, Arnold Puech D'Alissac, presidente dell’Organizzazione mondiale degli agricoltori, e con Véronique Marchesseau, segretaria generale di Confédération Paysanne.

Il braccio di ferro Ungheria Ue e il caso Salis

Sono 11 gli anni di carcere chiesti per Ilaria Salis dalla Procura ungherese. L'italiana militante antifascista è accusata di aver partecipato all'aggressione di due neonazisti durante una manifestazione a Budapest l'11 febbraio 2023. Ne parliamo con Eugenio Losco, avvocato di Ilaria Salis, e con Alessandro Grimaldi, giornalista di Centrum Report.

Vertice Italia - Africa, per il Piano Mattei 5,5 miliardi

L'Italia fa una "scelta di politica estera precisa, che porterà a riservare all'Africa un posto d'onore nell'agenda della nostra presidenza del G7", ha detto la premier Giorgia Meloni, nel suo intervento al vertice Italia-Africa in Senato. Ne parliamo con Alberto Magnani, giornalista del Sole 24Ore, esperto d’Africa, e con Giampaolo Silvestri, segretario Generale Fondazione AVSI.

Corte dell’Aja: Israele eviti il genocidio a Gaza, le reazioni

La Corte internazionale di giustizia dell'Aja ritiene che vi sia sufficiente urgenza per ordinare misure provvisorie contro Israele. Lo ha affermato la giudice Joan Donoghue ordinando a Israele di "prendere tutte le misure per prevenire qualunque atto di genocidio a Gaza". Ne parliamo con Nello Del Gatto, nostro collaboratore a Gerusalemme, e Paolina Massidda, avvocato, esperta di Diritto internazionale.

Argentina, mega sciopero e grandi sfide per Milei

A meno di due mesi dal suo insediamento, Javier Milei deve fare i conti con uno sciopero generale contro la sua politica economica e sociale. L’ispirazione neoliberista delle politiche in fase di adozione tende infatti a cancellare - secondo i manifestanti - i diritti dei lavoratori, limitandone perfino la possibilità di sciopero. Ne parliamo con Mauricio Monte, direttore dei contenuti del Canal de la Ciudad, tv pubblica di Buenos Aires.

Nato: ok della Turchia per la Svezia, al via esercitazione anti Russia

Mentre il parlamento turco dà il via libera all'ingresso della Svezia nella Nato, si sta svolgendo un'importante prova tecnica per i paesi del Patto Atlantico. Una maxi esercitazione, chiamata "Steadast Defender 2024", che prevede la partecipazione di 90mila soldati e l'utilizzo di oltre 50 mezzi navali, portaerei comprese, più di 80 velivoli e più di 1.100 veicoli da combattimento tra cui 166 carri armati. Ne parliamo con Alessandro Minuto Rizzo (nella foto), presidente della NATO Defense College Foundation, già vice Segretario Generale della NATO.

Donald Trump batte Nikki Haley in New Hampshire. Sul fronte repubblicano è già tutto definito? Lo chiediamo a Mario Del Pero, docente di Storia Internazionale a SciencesPo.

New Hampshire, alle primarie è sfida tra Haley e Trump

Il New Hampshire è la seconda tappa della corsa in casa repubblicana per la candidatura alla presidenza. Dopo l'abbandono del governatore DeSantis, la sfida è tra Nikky Haley e Donald Trump. Ne parliamo con Roberto Menotti, vicedirettore di Aspenia.

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