Nessun luogo è lontano


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Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 02/12/22 17:10
Aggiornamento: 03/12/22 16:10 (Aggiorna adesso)
Macron da Biden, ultimo tango a Washington
La visita di Stato del presidente francese Emmanuel Macron a Washington prosegue, mentre dall'altra parte del mondo il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel è arrivato a Pechino per discutere con Xi Jinping. Quali sono i risultati che l'Unione Europea è riuscita a portare a casa? Ne abbiamo parlato con Vittorio Emanuele Parsi, insegna Relazioni internazionali alla Cattolica, con Danilo Ceccarelli, collaboratore di Radio24 a Parigi, e con Cecilia Attanasio Ghezzi, giornalista esperta di Cina.
Isis senza testa, morto un califfo, se ne fa un altro
Abu Hassan al-Hashimi al-Qurayshi, leader dello stato islamico, è stato ucciso in Siria un mese fa in un' operazione condotta dai ribelli nella provincia meridionale di Daraa. La notizia però è emersa solo ora. Chi era? E cosa resta dello stato islamico? Ne abbiamo parlato conGuido Olimpio, del corriere della Sera, e con Lorenzo Trombetta, corrispondente Ansa da Beirut, si occupa anche di Siria.
Macron e Biden, nemici amici
Emmanuel Macron è volato a Washington per incontrare il presidente Joe Biden. Dopo la crisi dei sottomarini del settembre 2021 e le tensioni per il prezzo del gas statunitense, la Francia trenta di ricucire i rapporti e di rafforzare il blocco occidentale in contrapposizione alle autocratiche Russia e Cina. Ne parliamo con Mario Del Pero, docente di Storia degli Stati Uniti e storia delle relazioni transatlantiche a SciencePo.
Cina, anatomia di un'anomalia
Andiamo in Cina, dove le proteste esplose per via delle restrizioni anti Covid hanno subito un parziale arresto per opera della polizia che ha effettuato arresti e presidiato i luoghi della protesta. Ne parliamo con Giulia Sciorati, ricercatrice dell'Università di Trento e di Ispi, e Raul Ariano, fotografo a Shanghai.
Esercito europeo, se non ora quando?
Tra gli effetti collaterali della guerra in Ucraina, c'è quello di aver dato nuovo slancio alla riflessione dell'Unione europea sulle proprie capacità di difesa. La Bussola strategica del 21 marzo 2022 è un segno tangibile di questo rinnovato impegno ma non è ancora abbastanza. Riuscirà l'Unione europea a dotarsi di un proprio esercito? Quali sarebbero i vantaggi? Di questo e della politica estera dell'Europa in Sahel abbiamo parlato con Enzo Moavero, già ministro degli Esteri e docente di diritto dell'Unione europea alla LUISS, e con Emanuela Del Re, rappresentante speciale dell'Unione europea per il Sahel.
La violenza sulle donne, arma di guerra, strumento di repressione
Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, torniamo a parlare di Iran, Ucraina e altre zone del mondo dove lo stupro è utilizzato da forze occupanti o da regimi per piegare la resistenza della società civile e per infliggere un danno a chi resiste o manifesta. Ne parliamo con Paolina Massidda, principal council presso l'Ufficio indipendente del Public Counsel per le vittime, Corte penale internazionale; e con Gianluca Mezzofiore, giornalista investigativo della CNN.
Al freddo e al buio, il lungo inverno Ucraino
A nove mesi esatti dall'invasione russa in ucraina, il freddo e il gelo sono il nuovo nemico degli ucraini. Ci interroghiamo sugli sviluppi della guerra con Anna Zafesova, esperta di affari russi, scrive per La Stampa e il Foglio, e con Chiara Favilli, professoressa di Diritto dell'Unione Europea all'Università di Firenze.
Torna il terrorismo a Gerusalemme
Attacco terroristico a Gerusalemme ovest, due ordigni esplodono a distanza di mezz'ora l'uno dall'altro. Per ora il bilancio è di un morto e almeno 31 feriti. Ne abbiamo parlato con Nello Del Gatto, giornalista a Gerusalemme, e con Haggai Matar, giornalista israeliano, direttore esecutivo di +972.
Cop27: clima e salute
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), il cambiamento climatico è per l'uomo la più grande minaccia per la salute. Si stima che nel 2030-2050, tale fenomeno porterà a circa 250.000 morti in più ogni anno, soprattutto a causa di malnutrizione, malaria, diarrea ed esposizione a ondate di calore. In chiusura della Cop 27, raccontiamo la correlazione tra cambiamento climatico e salute con Guglielmo Micucci di Amref.



Siamo poi tornati a Teheran per raccontare una protesta che assume sempre di più le fattezze di una rivoluzione con la voce di Zohra, manifestante a Teheran, e il commento di Gabriella Colarusso di Repubblica.
I mondiali in Qatar e la geopolitica del pallone
Il mondiale in Qatar è tra i più controversi e discussi della storia sportiva. Un'operazione di soft power condotta da un piccolo paese accerchiato dai grandi del Golfo ma che nel corso degli anni ha studiato e portato avanti una strategia precisa. Ne abbiamo parlato con Filippo Bignami, ricercatore all'Università professionale della Svizzera italiana, Francesco Siccardi di Carnegie Europe, e con Rocco Bellantone, giornalista, autore di "Il centravanti e La Mecca: calcio, Islam e petrodollari (Paesi Edizioni).
Iran, tre mesi di proteste
Dal 13 settembre, giorno in cui la ventenne Masha Amini perse la vita per le percosse subite dalla polizia iraniana, le proteste contro lo Stato islamico non si sono mai fermate. Migliaia di donne e uomini si sono riversati nelle strade per sovvertire le strutture del potere religioso nonostante i ripetuti atti di repressione da parte delle forze dell'ordine. Abbiamo raccolto alcune voci esclusive di manifestanti e le commentiamo con Pejiman Abdolmohammadi, professore di Storia e Politica del Medio Oriente all'Università di Trento, e con Ghanbar Naderi, ex giornalista del canale televisivo iraniano Press Tv.
Immigrazione, i numeri, i memorandum e l'Europa
La presenza delle Ong nel Mar Mediterraneo è davvero un pull-factor per la partenza dei migranti? E si può definire il fenomeno dell'immigrazione come un'emergenza? Ne abbiamo parlato con Matteo Villa di Ispi, Nicola Molteni, sottosegretario al ministero dell'Interno, e Arianna Poletti, giornalista esperta di immigrazione.
Missili sulla Polonia: escalation evitata
La notizia di ieri sera della caduta di un missile in territorio polacco e della morte di due civili ha destato molta preoccupazione in relazione ad un'eventuale escalation nel conflitto. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Berardi di Centrum Report, con l'ambasciatore Minuto Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation, e conPhilip Trzaskovski, fotografo e giornalista freelance polacco.
G20, parla Zelensky, la Russia risponde con i missili
Al G20 di Bali Zelensky interviene in videocollegamento illustrando dieci condizioni per porre fine alla guerra, definite "non realistiche" dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Siamo dunque più vicini ad una soluzione al conflitto? Ne abbiamo parlato con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica e direttore dell'ASERI, e con Antonio Pollio Salimbeni, inviato a Bali per Radiocor.
Immigrazione, il braccio di gomma tra Parigi e Roma
Dopo l'alt all'attracco del governo italiano, la nave Ocean Viking è arrivata a Tolone. Il ministro dell'Interno francese Gérald Darmanin definisce l'Italia "un paese irresponsabile", mentre Giorgia Meloni difende la propria scelta liquidando la parole di Darmanin come "aggressive". Ne abbiamo parlato con Jacopo Barigazzi, giornalista di Politico.eu, Anton Giulio Lana, avvocato esperto di diritti umani e docente di Diritto internazionale all'Università degli Studi di Salerno, e con Flavio di Giacomo di OIM (Organizzazione internazionale per le migrazioni).
Guerra in Ucraina: Kherson, così lontana, così vicina
"Dopo un'attenta valutazione della situazione attuale, suggeriamo di ritirarci lungo la sponda sinistra del fiume Dnipro. Non è una scelta facile ma, in questo modo, potremmo preservare la vita dei nostri soldati e la nostra capacità di reazione". Con queste parole il comandante del contingente russo Sergei Surovikin riferisce al ministro della difesa Sergei Shoigu la necessità di lasciare Kherson. Ne abbiamo parlato con Andrey Kortunov, direttore del Russian Council, Alessandro Marrone, responsabile del programma difesa di IAI, Istituto Affari Internazionali, e conArturo Varvelli, direttore della sede romana del European Council on Foreign Relations.
Stati Uniti: l'onda rossa, o quasi
I repubblicani sulla buona strada per la maggioranza alla Camera, ma con un distacco minore rispetto al previsto. Senato ancora in bilico. Ne abbiamo parlato con Giovanni Borgognone, docente di Storia delle Dottrine Politiche all'Università di Torino, ha scritto "House of Trump" (Egea).
Cop27 in Egitto: chi c'è e chi non c'è
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla plenaria della Cop27 a Sharm El-Sheikh, ha dichiarato che "la lotta al cambiamento climatico è uno sforzo comune che richiede una cooperazione pragmatica tra tutti i principali attori globali, ma questo non sta accadendo". Ne abbiamo parlato con Giulia SofiaSarno, ricercatrice nel programma energia, clima e risorse dell'Istituto Affari Internazionali.
Midterms negli Stati Uniti: il futuro del Paese
"Tra due giorni si terranno le elezioni che influenzeranno la nostra storia per i prossimi 20 anni". Con queste parole il presidente Biden esordisce a Yonkers, nello stato di New York, a sostegno della candidata governatrice democratica Kathy Hochul. Elezioni decisive quelle dell'8 novembre, in occasione delle quali a scontrarsi saranno due visioni opposte dell'America. Ne abbiamo parlato con Marco Valsania, corrispondente del Sole 24Ore a New York.
Cina e Germania, le relazioni pericolose
Il presidente cinese Xi Jinping ha ricevuto oggi a Pechino il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in quella che è stata la prima visita in Cina di un leader del G7 negli ultimi tre anni.La visita del cancelliere tedesco non è stata priva di controversie visto che è avvenuta pochi giorni dopo la conferma di Xi Jinping alla guida del PCC per un terzo mandato e mentre le relazioni tra Cina e Occidente sono particolarmente tese a causa del dossier diritti umani e per la questione Taiwan. Ne abbiamo parlato con Alice Politi, ricercatrice al King's College e al Lau China Institute, e Daniel Mosseri, giornalista freelance a Berlin
Tigray: raggiunto accordo di pace
Il governo dell'Etiopia e il Fronte di liberazione popolare del Tigray (Tplf) hanno firmato un accordo di pace dopo due anni di conflitto che ha causato almeno 500mila morti. Ne abbiamo parlato con Francesca Ronchin, collaboratrice di Panorama.



Il Kenya si prepara ad inviare l'esercito per una missione di pace nella Repubblica Democratica del Congo, con l'intento di aiutare il governo di Kinshasa a sedare la violenza nella regione del Nord Kivu e riconquistare la città di confine di Bunagana, conquistata lo scorso giugno dai ribelli del movimento M23. Ne abbiamo parlato con Massimo Zaurrini, caporedattore di Africa Rivista.



"La democrazia americana è sotto attacco perché lo sconfitto ex presidente degli Stati Uniti ha rifiutato di accettare i risultati delle elezioni del 2020". Così Joe Biden, a meno di una settimana dal voto di midterm, e dopo l'aggressione al marito di Nancy Pelosi da parte di un estremista che ha ammesso che voleva colpire la Speaker democratica, lancia l'allarme sulla possibilità di violenze elettorali. Il commento con Valentina Clemente, giornalista, autrice di "Biden . Primo Tempo Viaggio tra speranze e contraddizioni di un paese chiamato America" (Santelli Editore).
Brasile e Israele: i risultati del voto
Quali i risultati delle presidenziali in Brasile e del voto in Israele? Ne abbiamo parlato con Nello Del Gatto, giornalista a Gerusalemme, Roberto Bongiorni del Sole 24Ore e Federico Nastasi, giornalista freelance a Rio De Janeiro.
Mar Nero, la guerra nella guerra
La Russia non intende consentire ulteriori esportazioni di grano attraverso il Mar Nero. Riuscirà questa volta il presidente turco Erdogan ad indurre il Cremlino a riconsidera la decisione sul patto per il grano? Ne abbiamo parlato con Alessio Patalano, docente di War and Strategy al King's College di Londra, e Bilgehan Ozturk, analista di SETA, think tank ad Ankara.
Israele: domani si vota
Domani gli israeliani si recheranno alle urne per la quinta volta in poco più di tre anni. Elezioni difficili il cui protagonista sembra ancora essere Benjamin Netanyahu. Ne abbiamo parlato con Nello Del Gatto, giornalista a Gerusalemme.
Brasile: la sfida all'ultimo voto tra Lula e Bolsonaro
Domenica 30 ottobre in Brasile si svolgerà il ballottaggio presidenziale fra Luiz Inácio da Silva detto Lula, candidato di sinistra e vincitore del primo turno, e Jair Bolsonaro, presidente in carica, populista di destra. Ne abbiamo parlato con Federico Larsen, giornalista freelance a São Paulo.



La Croazia si appresta a diventare un centro regionale di fornitura del gas grazie al rigassificatore inaugurato nel 2021 sull'isola di Krk. Abbiamo parlato del ruolo strategico della Croazia conGiovanni Vale, corrispondente di Osservatorio Balcani e Caucaso a Zagabria.
Il Clima, la guerra, gli accordi
Tra una settimana si apre al Cairo la Cop 27, tra tiepide attese e allarmi sul clima. La comunità internazionale è ancora ben al di sotto degli obiettivi di Parigi, senza un percorso credibile per il target di 1,5° C: gli impegni climatici mettono il mondo sulla strada per un aumento della temperatura di 2,4 - 2,6°C entro la fine di questo secolo. Ne parliamo con Pier Paolo Raimondi, ricercatore del programma "Energia, clima e risorse" di IAI, e Andy Simarmata, docente di Sviluppo urbano all'Università di Jakarta.
Conflitto in Ucraina, il papa può mediare?
Che cosa può imprimere al conflitto in Ucraina una nuova e inaspettata direzione? Che cosa può portare alla pace? Che cosa può permettere a Kiev di meglio difendersi? E che cosa a Mosca di avanzare sul terreno? La recentissima cronaca ci porta una serie di esempi e potenziali game changer, dal tentativo di mediazione da parte di papa Francesco alla fornitura dei missili Hawk all'Ucraina da parte degli Stati Uniti. Ne abbiamo parlato con Karolina Muti, ricercatrice di Iai, e conCarlo Marroni, vaticanista del Sole 24Ore.
Regno Unito, Sunak e gli errori della Truss
"Unirò il nostro Paese non con le parole, ma con i fatti. Lavorerò giorno dopo giorno per ottenere i risultati necessari". Con queste parole il neo primo ministro Rishi Sunak si rivolge ai cittadini britannici, promettendo di rimediare agli errori commessi dal partito conservatore. Ne abbiamo parlato con Giorgia Scaturro, collaboratrice di Radio24.


Gli Stati Uniti hanno incriminato 13 cittadini cinesi che si ritiene siano stati coinvolti in attività di spionaggio per ottenere informazioni su un'indagine federale e sottrarre tecnologie agli Stati Uniti. Ne abbiamo parlato con Mario Del Pero, docente a SciencePo, e con Brian Hooper, ex funzionario del Dipartimento di Stato Usa.
Il Congresso del Partito: la Cina secondo Xi
A Pechino si è chiuso il 20esimo congresso del partito comunista cinese, una macchinosa liturgia che ha ribadito il potere del presidente Xi Jinping e durante la quale è stato comunicato come si muoverà la Cina nei prossimi anni. Ne abbiamo parlato con il nostro Antonio Talia e con Marta Dassù, direttrice di Aspenia.




Rishi Sunak, 42 anni, di origini indiane, è il nuovo primo ministro britannico. Ne abbiamo parlato con Andrea Ruggeri, professore di Scienze politiche e Relazioni internazionali all'Università di Oxford.

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