Nessun luogo è lontano


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Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 16/06/21 17:08
Aggiornamento: 16/06/21 18:10 (Aggiorna adesso)
La vigilia dell'incontro Biden Putin: che cosa c'è in gioco?
Cosa succederà al vertice tra Joe Biden e Vladimir Putin che si terrà domani a Ginevra?
Ne abbiamo parlato con Marta Dassù (direttrice di Aspenia), Andrei Kortunov (direttore generale del Russian International Affairs Council) e Brian Katulis (Senior Fellow del Center for American Progress- ex funzionario del Dipartimento di Stato amministrazione Clinton).
Dopo il G7, la Nato. La nuova via americana contro la Russia e la Cina
Dopo il G7 che si è chiuso ieri abbiamo analizzato il summit della NATO iniziato oggi a Bruxelles: che rapporti intratterrà l'Alleanza Atlantica dell'era Biden con i rivali strategici Russia e Cina? L'Italia rivedrà davvero il memorandum sulla Via della Seta con Pechino? E che cosa farà il membro scomodo dell'alleanza, ossia la Turchia? Ne abbiamo parlato con Alessandro Marrone (responsabile Programma Difesa di IAI, Istituto Affari Internazionali), Gerardo Pelosi (giornalista del Sole 24Ore) e con Marta Ottaviani (giornalista esperta di Turchia, collabora con La Stampa e Avvenire).
Francia via dal Sahel, Nato via dall'Afghanistan
Dal ritiro NATO dall'Afghanistan fino all'annuncio di ridimensionamento delle operazioni francesi in Sahel: si tratta di partenze o di sconfitte? Ne abbiamo parlato con Morin Yamongbe, direttore del quotidiano del Burkina Faso Wakat Sera , Luca Raineri (Ricercatore in Security Studies e Relazioni Internazionali presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa) e con Stefano Ruzza (Professore associato all'Università di Torino, insegna Conflitto, Sicurezza, State Building al corso di Scienze Internazionali).


Siamo stati anche in Algeria, dove domenica si tiene un importante appuntamento elettorale: ne abbiamo parlato con Caterina Roggero (ricercatrice all'Università di Milano Bicocca, si occupa di storia e attualità socio-politiche dell'area Nord Africa e Medio Oriente).
Myanmar: le voci dell'opposizione, le voci della diplomazia
Siamo tornati in Myanmar, dove a più di quattro mesi dal golpe militare il pugno di ferro dell'esercito continua a mietere vittime tra i civili. E mentre le accuse nei confronti di Aung San Suu Kyi si moltiplicano, molti cittadini starebbero fuggendo nelle foreste dove le milizie etniche e i signori della guerra sfidano da decenni l'autorità centrale.
Sono stati con noi: un'attivista anonima per ragioni di sicurezza, che ci ha raccontato gli ultimi sviluppi sul campo; l'ambasciatrice Alessandra Schiavo, rappresentante dell'Italia in Myanmar; l'ambasciatore Michelangelo Pipan, vice presidente dell'Associazione Italia-Asean).
Il G7, i dossier sul tavolo, nuove e antiche rivalità
Siamo andati in Cornovaglia, dove i leader delle nazioni G7 stanno per incontrarsi di persona per la prima volta dopo lo scoppio dell'epidemia di Covid. Quali sono i dossier sul tavolo?
Ne abbiamo parlato con Tiziana Prezzo (corrispondente di SkyTg24 dal Regno Unito), con Paolo Magri (Vice Presidente Esecutivo di ISPI e docente di Relazioni Internazionali all'Università Bocconi) e con Lorenzo Lamperti (China Files).
ANoM e la più grande operazione di polizia di tutti i tempi
Abbiamo viaggiato dall'Australia fino all'Europa e agli Stati Uniti per raccontare Ironside, un'imponente operazione contro la criminalità organizzata messa a segno oggi dalla Polizia Federale Australiana in collaborazione con le agenzie di altri 18 stati.
A tradire i boss di mezzo mondo - dalle Triadi alla 'Ndrangheta, dalle gang di motociclisti alla mala albanese - è stata ANoM, un'app che prometteva comunicazioni completamente anonime, ma che si è rivelata un cavallo di Troia dell'FBI.
Ne abbiamo parlato con Davide Umberto Schiappapietra ( Program Manager di SBS - Special Broadcasting Service, la radio-tv pubblica australiana), con Anna Sergi (docente di Criminologia all'Università dell'Essex, e con il nostro Antonio Talia (redattore Nessun Luogo è Lontano).
Dopo il Covid, l'arsenale cinese sembra più debole e spuntato, ma è davvero così?
Mentre in Ungheria migliaia di persone scendono in piazza contro l'università finanziata dalla Cina decisa da Viktor Orbán, ci siamo interrogati sulla potenza di Pechino: le sue armi di persuasione ed egemonia sono spuntate o resistono? E in che misura esiste anche una propaganda anticinese? Ne abbiamo parlato con Alessandro Grimaldi, giornalista di Centrum Report, (progetto che racconta i Paesi dell'Europa Centrale: Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia) e con Simone Pieranni (redazione esteri del Manifesto, autore di "Red Mirror-Il nostro futuro si decide in Cina").
Colombia, le voci dell'opposizione, le silenziosa urla dei morti
Siamo andati in Colombia, dove le manifestazioni iniziate ad aprile contro la riforma fiscale si sono trasformate in proteste sempre più accese contro gli squilibri sociali: quale idea di paese ha in mente il presidente Ivan Duque? E le violenze commesse da alcune divisioni della polizia saranno indagate? Ne abbiamo parlato con Victoria Santoyo (esponente di "Colombia-Justicia y Paz"), con Magaly Pino (coordinatrice agraria nazionale del gruppo per la tutela dei Diritti Umani del Congreso de los Pueblos) e con Roberto Da Rin (inviato del Sole 24Ore per l'America Latina).
Tokyo, le Olimpiadi: quando lo sport è la grande politica internazionale
Siamo stati in Giappone, dove le Olimpiadi di Tokyo sono sempre più in bilico, tra proteste, costi e rischio focolai di COVID-19: ne abbiamo parlato con Dario Ricci (giornalista di Radio24, conduce il programma sportivo "Olympia"), Giulia Pompili (giornalista della redazione Esteri del Foglio, sta per uscire per Mondadori il suo libro "Sotto lo stesso cielo: Giappone, Taiwan e Corea, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia), e con Filippo Bignami ( Ricercatore Senior al Centro competenze lavoro, welfare e società del SUPSI -Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana).
Draghi e Dbeibah: l'Italia sarà partner economico privilegiato?
Dopo l'incontro tra il primo ministro del governo di unità nazionale libico Abdelhamid Dbeibah e il capo del governo italiano Mario Draghi abbiamo analizzato le relazioni Italia-Libia dal settore business alla questione dei migranti e al rispetto dei diritti umani con Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Affari Esteri. 


Subito dopo siamo andati in Iran, dove incombono le elezioni e cresce la tensione per il programma nucleare e per il duello a distanza con Israele: ne abbiamo parlato con Aniseh Bassiri Tabrizi, Senior Research Fellow del RUSI - Royal United Services Institute for Defence and Security Studies. 
Netanyahu: la spina nel fianco si chiama Naftali Bennett
Siamo andati in Israele, dove un possibile accordo tra Yair Lapid e Naftali Bennett potrebbe estromettere Benjamin Netanyahu dalla guida del governo: ne abbiamo parlato con Ariel David (giornalista di Haaretz), Shikma Schwarzmann (leader del movimento di protesta Bandiere Nere) e David Hazony (editorialista del Jerusalem Post).


Subito dopo siamo andati in Cina, dove la nuova politica del terzo figlio annunciata oggi dal Partito comunista cinese irrompe come una bomba sulla situazione demografica della seconda economia del mondo: ne abbiamo parlato con Giulia Sciorati, ricercatrice per l'Università di Trento e ISPI.
Genocidio in Rwanda: Macron ammette le responsabilità ma non la complicità
Siamo tornati in Myanmar, dove il braccio di ferro tra la giunta militare che ha preso il potere con un golpe il primo febbraio scorso e i cittadini dell'opposizione prosegue anche dopo essere sparito dalle prime pagine: ne abbiamo parlato con "Jessica", un'attivista birmana da poco rientrata a Yangon che si nasconde dietro un nome falso per proteggere la sua vera identità, e con Massimo Morello, giornalista esperto di Sudest asiatico, autore di reportage sul Foglio e del libro "Burma Blue", appena pubblicato da Rosenberg & Sellier.


Subito dopo siamo andati in Ruanda, dove il presidente francese Emmanuel Macron in visita di Stato ha ammesso le omissioni nel genocidio del 1994 al presidente ruandese Paul Kagame: ne abbiamo parlato con Filip Reyntjens (professore emerito di diritto e politica all'Università di Anversa, grande esperto della regione dei Grandi Laghi).
Immigrazione: Draghi batte i pugni in Europa
Dopo il ritrovamento di numerosi cadaveri di migranti senza nome sulla spiaggia di Zuwara, in Libia, il primo ministro italiano Mario Draghi va in Europa e impone il dossier immigrazione ai 27.
Ma si può evitare la morte di altre persone, gestire la situazione libica e trovare un accordo sull'agenda di tutti i paesi europei?
Ne abbiamo parlato con Annalisa Tardino (Europarlamentare della Lega, coordinatrice del gruppo ID identità e democrazia nella Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni), con Matteo Villa (ricercatore ISPI) e con Enrico Borghi (deputato PD, responsabile politiche sicurezza).
Mali, militari al potere. Anthony Blinken vola in Israele
Abbiamo fatto il punto sulla visita del segretario di Stato Usa Anthony Blinken in Israele e nei territori palestinesi con Mario Del Pero (docente di Storia della politica estera americana a Sciences Po, Parigi).


Abbiamo raccontato il misterioso colpo di stato in Mali con Camillo Casola (analista di ISPI, esperto di Africa Occidentale e Sahel).


E infine abbiamo provato a spiegare le controversie di diritto internazionale del caso Protasevich-Bielorussia-Ryanair con Alfonso Ariu (collaboratore della cattedra di diritto internazionale della navigazione aerea all'Università di Ferrara).
Bielorussia la repressione spicca il volo
Siamo andati in Bielorussia, dove il regime di Minsk ha costretto un volo Ryanair all'atterraggio e ha arrestato il giornalista dissidente Roman Protasevich: ne abbiamo parlato con Anna Zafesova (giornalista esperta di Russia per Linkiesta, La Stampa e il Foglio, autrice del libro "Navalny contro Putin"), con Natallia Satsunkevich (attivista,  portavoce di Viasna Human Rights Centre, ONG che si batte per il rispetto dei diritti umani in Bielorussia) e con Zmicier Mickievich (giornalista per la tv indipendente Belsat- Bielorussia, in esilio in Polonia).


Subito dopo siamo andati in Congo, dove la prima eruzione del vulcano Nyragongo in 20 anni ha provocato almeno 15 morti, mentre il governo annuncia l'arresto di alcuni sospettati per gli omicidi di Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci e Mustapha Milambo: ne abbiamo parlato con Giusy Baioni (giornalista freelance, collabora con Africa Rivista). 
La tregua Hamas Israele, e ora la ricostruzione
Dopo la tregua Israele-Hamas siamo tornati sul conflitto per provare a tracciare un bilancio dei danni inferti su entrambi i fronti: ne abbiamo parlato con Luca Mazzali(cartografo di Appears, sua la mappa che trovate qui, realizzata in esclusiva per Nessun Luogo è Lontano) e Sergio Della Pergola (Statistico, insegna demografia e studi sulla popolazione all'Università Ebraica di Gerusalemme). 


Subito dopo siamo andati in Nigeria, dove il leader del gruppo terroristico Boko Haram Abubakar Shekau è stato dato per morto per l'ennesima volta: ne abbiamo parlato con  Alessio Iocchi (ricercatore e analista al NUPI, Norwegian Institute of International Affairs, esperto di Africa Occidentale, Sahel, terrorismo e sicurezza). 
Gaza, sul tavolo di Netanyahu la parola "cessate il fuoco"
Siamo tornati sulla questione dei migranti a Ceuta per capire le fragilità nella strategia europea: ne abbiamo parlato con Maribel Dueñas (giornalista per il quotidiano locale El Faro de Ceuta) e con Jacopo Barigazzi (senior EU reporter per Politico.eu).
Subito dopo siamo tornati sulla guerra Israele-Hamas con Ugo Tramballi (Consigliere scientifico Ispi, editorialista del sole 24 ore) e con Suor Nabila Saleh (direttrice della scuola Rosary Sisters School a Gaza).
Immigrazione, assalto a Ceuta
Siamo tornati sugli ultimi aggiornamenti sulla guerra tra Israele e Hamas e subito dopo siamo andati in Cile, per discutere delle ultime elezioni con Roberto Da Rin (inviato del Sole 24Ore).


Infine siamo andati a Ceuta, exlcave spagnola in Marocco, dove negli ultimi giorni sono arrivati circa 6mila migranti: ne abbiamo discusso con Matteo Villa (ricercatore ISPI), Javier Fergo (fotogiornalista per AP) e Jairo Vargas Martìn (fotoreporter e Giornalista per Pùblico).
Guerra a Gaza, allarme pandemia e appello di Croce Rossa, il Cile volta pagina

Siamo tornati sul conflitto tra Israele e Hamas: abbiamo sentito la voce di Valentina Clementelli (responsabile progetti AVSI in Palestina) per capire cosa sta succedendo a Gerusalemme Est e abbiamo ascoltato il racconto di Osama Eliwat, ex miliziano dell'Intifada che ha scelto la non violenza e oggi lavora con Combatants for Peace, l'organizzazione che mette insieme ex reduci israeliani e palestinesi per promuovere dialogo e mediazione.


Subito dopo abbiamo approfondito il progetto Covax per diffondere il vaccino più velocemente anche nei paesi in via di sviluppo: con noi c'era Emanuele Capobianco (Responsabile salute International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies).


E infine abbiamo raccontato le ultime elezioni in Cile, che aprono una nuova fase costituzionale, insieme a Emiliano Guanella (giornalista esperto di America Latina e analista per ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale).
Guerra Gaza Israele: che cosa ci insegna la storia e cosa il presente

Mentre la guerra Israele-Hamas prosegue, abbiamo provato ad aggiungere elementi storici con Lorenzo Kamel (Professore di Storia del Medio Oriente all'Università di Torino, analista dello IAI e direttore delle collane editoriali dell'Istituto Affari Internazionali). Siamo tornati sul campo per far sentire le voci della società civile israeliana e di quella palestinese con Ayala Shalev (esponente israeliana di Combatants for Peace, associazione di reduci di entrambe le parti che conducono attività contro la guerra) e Bassam Aramin (responsabile per il lato palestinese di Parents Circle Families Forum, associazione che riunisce i genitori di vittime su entrambi i fronti).
Israele, Gaza: è ancora guerra, ma c'è chi dice no
Abbiamo provato a esplorare altre angolazioni del conflitto israelo-palestinese, sentendo le voci delle associazioni che cercano di tessere un dialogo tra le due parti: sono stati con noi Alon-Lee Green (co-direttore di Standing Together, movimento arabo-ebraico per la pace) e Ruby Damelin (portavoce di Parents Circle Families Forum associazione che riunisce genitori di vittime israeliane e palestinesi.
Abbiamo raccontato gli scontri nelle comunità con Nello Del Gatto, corrispondente di Agi da Gerusalemme.
Siamo stati a Gaza con Mohamed Abu Ghusaib, responsabile MSF nella Striscia.
E infine abbiamo analizzato il possibile ruolo di Libano e Iran con Lorenzo Trombetta (corrispondente Ansa da Beirut) e Pejman Abdolmohammadi (professore di Storia e Politica del Medio Oriente all'Università di Trento).
La crisi in Israele e nei Territori
Mentre la situazione tra Israele e Gaza peggiora di ora in ora siamo tornati a esplorare le ragioni e gli sviluppi del conflitto con Ugo Tramballi (inviato Sole 24Ore e Senior Adviser ISPI), Avi Issacharof (giornalista israeliano, corrispondente per gli affari palestinesi di Haaretz e analista per The Times of Israel. E' tra gli autori della serie tv "Fauda"), Aziz Harbi (giornalista palestinese, vive nella striscia di Gaza) e Alessandro Marrone (Responsabile Programma Difesa di IAI, Istituto Affari Internazionali).


Subito dopo abbiamo analizzato la riapertura della rotta migratoria nel Mediterraneo Centrale alla luce dei nuovi sbarchi a Lampedusa insieme a Laurence Hart (direttore Ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell'OIM).
La risposta di Israele al lancio di razzi da Gaza e il rischio escalation. Ma chi ci guadagna?
Siamo tornati a raccontare un altro giorno di scontri e bombardamenti tra Israele e Striscia di Gaza, provando ad approfondire l'escalation insieme ad Andrea Dessì (Responsabile del programma Politica estera dell'Italia e responsabile di ricerca nell'ambito del programma Mediterraneo e Medio Oriente dello IAI), Aziz Harbi (giornalista palestinese), Joharah Baker (giornalista, scrittrice e traduttrice palestinese) Avi Issacharof (giornalista israeliano, corrispondente per gli affari palestinesi di Haaretz e analista per The Times of Israel. È tra gli autori della serie tv "Fauda"), Oded Revivi (Presidente associazione Yesha- coloni israeliani), Alex MacDonald (Middle East Eye).
Gerusalemme: città sacra, città contesa
Scontri a Gerusalemme con centinaia di feriti dopo l'irruzione dei soldati israeliani nella moschea di Al Aqsa dove centinaia di fedeli erano riuniti per la preghiera. Sullo sfondo, una politica israeliana caotica e una palestinese non pervenuta da anni.
Abbiamo ascoltato la testimonianza diretta di Riya Al Sanah, ricercatrice per Who Profits, centro di ricerca indipendente che si impegna a far emergere il ruolo del settore privato in quella che loro definiscono l'economia di occupazione israeliana. Poi abbiamo sentito l'analisi di Akram Baker, analista politico e consulente del team negoziale palestinese alla conferenza di Madrid del 1991, Nello Del Gatto, corrispondente AGI da Gerusalemme e Nicola Perugini, senior lecturer in Relazioni internazionali Università di Edinburgo.
Acque pericolose: la diatriba anglo-francese e il peschereccio italiano mitragliato dai libici
Quanto è pericoloso il mare senza leggi condivise e applicate? Quanto sono pericolose le rotte della pesca?
Abbiamo viaggiato fino alla Manica, dove ieri 80 pescherecci francesi hanno protestato davanti alle acque dell'Isola di Jersey, attirando due navi della Marina Britannica: ne abbiamo parlato con Jean Luc Bourgeaux (deputato dei Repubblicani di St.Malo) e Marie Carof-Gadel (giornalista di Ouest-France, che si trovava a bordo di uno dei pescherecci).
Subito dopo siamo tornati nel Mediterraneo, per raccontare tutti i risvolti del caso Aliseo, il peschereccio italiano mitragliato dalla Guardia Costiera libica: ne abbiamo parlato con Antonio Leandro (docente di Diritto Internazionale del Mare - Università Aldo Moro di Bari), con Salvatore Quinci (sindaco di Mazara del Vallo) e con Umberto Profazio (ricercatore della Nato College Foundation, esperto di Libia).
Dal sindaco di Londra alle parlamentari in Scozia: Regno Unito al voto
Elezioni in Gran Bretagna, da quella per il sindaco di Londra alle locali fino alle consultazioni in Scozia che potrebbero aprire la strada a un nuovo referendum indipendentista: quali saranno i risultati? Abbiamo ascoltato le opinioni degli elettori e ne abbiamo parlato con Giorgia Scaturro (giornalista freelance, collabora con Radio24 da Londra), Tiziana Prezzo (corrispondente Sky da Londra, inviata a Edimburgo) e con Paolo Dardanelli (docente di Politica e Relazioni internazionali all'università del Kent).

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