Nessun luogo è lontano


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Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 22/07/22 17:07
Aggiornamento: 15/08/22 6:59 (Aggiorna adesso)
Ucraina, si sblocca il grano: segnali di pace o tutto come prima?
Siamo andati a Istambul, dove alla presenza del Segretario Generale dell'ONU Antonio Guterres e del presidente turco Recep Tayyip Erdogan Russia e Ucraina hanno firmato due accordi-specchio per riaprire alla circolazione del grano nel Mar Nero: una crisi alimentare sembra scongiurata, ma questo accordo potrebbe aprire qualche spiraglio di negoziato sulla guerra o si tratta solo di un'intesa nata su questioni contingenti?
Ne abbiamo parlato conEleonora Tafuro Ambrosetti (ricercatrice di Ispi, esperta di Russia, Caucaso e Asia Centrale), Andrey Kortunov (direttore del think-tank russo Russian Council) e Victoria Vdovychenko (professoressa di Politica Internazionale alla Borys Grinchenko University di Kiev).
Crisi di Governo: tutti i dossier di politica internazionale per chi salirà a Palazzo Chigi
Quali saranno i dossier internazionali che attendono chi andrà a Palazzo Chigi dopo le dimissioni di Mario Draghi? E quale sarà il ruolo internazionale che potrà ritagliarsi l'Italia? Ne abbiamo parlato con Beda Romano (corrispondente del Sole 24Ore da New York), Arturo Varvelli (direttore dello European Council on Foreign Relations di Roma) e Marco Valsania (corrispondente del Sole 24Ore da New York).
Ucraina: nuovi scenari; Regno Unito: la lunga galoppata verso Downing Street
Oggi siamo tornati a Teheran, dove ieri si è tenuto un importante incontro tra Iran, Russia e Turchia. Lo scopo del summit, in formato Astana, avrebbe dovuto essere il dossier siriano. Tuttavia, i tre leader hanno affrontato anche la questione ucraina e hanno concordato di tenere il prossimo vertice trilaterale in Russia. Quanto è preoccupante ciò per l'Occidente? Ne abbiamo parlato con Marta Dassù, direttrice di Aspenia.Successivamente ci siamo recati a Londra, dove continua la corsa alla tra i tories. Sono rimasti tre candidati: Penny Mordaunt, Liz Truss e Rishi Sunak. Quali saranno i due candidati che si sfideranno al ballottaggio finale? Ne abbiamo parlato con Giorgia Scaturro, giornalista e producer.
Albania e Macedonia del Nord: la strada per l'Europa - Vertice a Teheran: le nuove-vecchie alleanze
Siamo andati a Teheran, dove si sta svolgendo un importante vertice tra i leader di Turchia, Russia e Iran. I dossier sul tavolo sono molti e comprendono sia la situazione in Siria che la guerra in Ucraina. Quali sono i punti di contatto tra tali regimi e quali invece quelli di attrito? Ne abbiamo parlato con Mara Morini, Professoressa di Politica dell'Europa Orientale all'Università di Genova e con Gabriella Colarusso, giornalista di Repubblica.



Successivamente siamo volati a Bruxelles, dove inizieranno i negoziati di adesione all'Unione Europea per la Macedonia del Nord e per l'Albania. Sarà una mossa dettata dalla necessità di non permettere all'influenza russa di permeare nella regione balcanica? Ne abbiamo parlato con Giorgio Fruscione, ricercatore di ISPI.
L'Italia di Draghi senza Draghi: le reazioni all'estero
Nelle ore in cui si decide la sorte del governo Draghi, ci siamo chiesti quali dossier di politica estera resterebbero incompleti se l'esecutivo dovesse cadere mercoledì prossimo. Dalla questione energetica in Algeria alla guerra in Ucraina, fino all'Unione europea sono stati con noi:Beda Romano, corrispondente del Sole 24 Ore da Bruxelles,Caterina Roggero, ricercatrice Università Bicocca, esperta di Algeria e Vittorio Emanuele Parsi, direttore dell'Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali , insegna Relazioni Internazionali alla Cattolica.
Mario Paciolla: a due anni dalla morte ancora misteri; il terzo settore: le ong e lo stato di salute;
Siamo tornati in Colombia, dove esattamente due anni fa il cooperante italiano Mario Paciolla - osservatore dell'ONU - è stato trovato morto in circostanze oscure. Da allora sono seguiti tentativi di insabbiamento da parte di alcuni settori dell'ONU e dell'amministrazione colombiana, ma il caso non è stato ancora chiarito: ne abbiamo parlato con Simone Campora, esponente del comitato Giustizia per Mario Paciolla.

Subito dopo abbiamo avviato una riflessione sul terzo settore: le ONG sono tornate alla ribalta con la guerra in Ucraina dopo un periodo di attacchi politici e mediatici; ma quale deve essere il loro ruolo nei paesi in via di sviluppo? E la loro presenza favorisce o può ritardare l'avanzamento di queste nazioni?
Ne abbiamo parlato con Alessandro Bertani (vicepresidente di EMERGENCY) e con Giampaolo Silvestri (segretario generale di Fondazione AVSI ).
Le armi e il rischio contrabbando in Ucraina; l'Iran e il nucleare; il Sahel e il vuoto francese
Siamo tornati in Ucraina, per capire quanto è grave il rischio di un traffico di armi alimentato dagli equipaggiamenti inviati dai paesi occidentali a Kiev: ne abbiamo parlato con Francesco Vignarca (coordinatore campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo),

Subito dopo siamo andati nel Sahel, in Mali, dove la missione francese dovrà sbaraccare entro settembre e si avverte sempre di più l'influenza russa: ne abbiamo parlato con Edoardo Baldaro (ricercatore in relazioni internazionali presso Université Libre de Bruxelles).

Infine siamo andati in Iran, dove il regime degli ayatollah teme la visita di Biden ai suoi peggiori nemici, Israele e Arabia Saudita: ne abbiamo parlato conPejiman Abdolmohammadi (professore di Storia e Politica del Medio Oriente all'università di Trento).
Ucraina: la grossa grana del grano; Summit delle Isole del Pacifico: davvero così pacifico?
Siamo andati nelle Isole Figi, dove si sta tenendo il Forum delle Isole Pacifico, un incontro che fino a qualche tempo fa avrebbe mantenuto un carattere secondario ma che invece oggi diventa il nuovo terreno di scontro tra Stati Uniti e Cina: ne abbiamo parlato con Alessio Patalano (docente di War & Strategy al Dipartimento di War Studies del King's College di Londra).

Subito dopo siamo tornati un Ucraina; mentre si attendono i risultati dei negoziati sul grano appena conclusi, abbiamo indagato l'importanza dei sistemi missilistici HIMARS e di altri equipaggiamenti militari con Andrea Locatelli (Professore di Studi Strategici all'Università Cattolica di Milano).

Infine siamo andati negli Stati Uniti, dove le nuove audizioni della Commissione sui fatti del 6 gennaio sembrano aggravare sempre di più la posizione dell'ex Presidente USA Donald Trump.
Biden in Medio Oriente: la regione alla prova degli accordi di Abramo
Siamo andati in Medio Oriente, tra Israele, territori palestinesi e Arabia Saudita, in vista del viaggio del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden che inizierà domani; ne abbiamo parlato con Antonino Occhiuto (Analista e ricercatore presso Gulf State Analytics, esperto dei Paesi del Golfo), Nello Del Gatto (giornalista e analista da Gerusalemme, collabora con La Stampa) e abbiamo ascoltato le voci di George Zeidan (attivista palestinese, fondatore di "Right to Movement Palestine") e Ori Givati (responsabile advocacy dell'ONG di ex soldati israeliani "Break the Silence"), raccolte dal nostro Andrea Macchioni.

Subito dopo siamo andati in Ucraina, a Kilia, provincia di Izmail, regione di Odessa, dove l'inviato di Radio24 Gigi Donelli ci ha raccontato gli ultimi sviluppi della guerra e l'impatto sulla logistica globale
Giappone: la preziosa eredità di Shinzo Abe emerge dalle urne
Siamo andati in Sri Lanka, dove dopo l'assalto al palazzo presidenziale da parte della folla che manifestava da mesi il presidente Gotabaya Rajapaksa in fuga sarebbe sul punto di annunciare le dimissioni: ne abbiamo parlato con Sinthujan Varatharajah (ricercatore indipendente, The Polis Project).

Subito dopo siamo tornati in Giappone, dove dopo l'omicidio dell'ex premier Shinzo Abe il Partito Liberal Democratico ha vinto le elezioni e promette di proseguire la sua agenda: ne abbiamo parlato con il professor Antonio Fiori, docente di Relazioni Internazionali dell'Asia Orientale all'Università di Bologna.

Infine siamo rientrati nel Regno Unito, per tracciare l'identikit del successore di Boris Johnson conTiziana Prezzo (corrispondente di SkyTg24 da Londra).
L'assassinio di Shinzo Abe, Giappone sotto shock
Questa mattina l'omicidio dell'ex primo ministro giapponese Shinzo Abe ha scioccato il mondo: quali saranno le ripercussioni sulla politica di Tokyo? E su tutto l'Estremo Oriente? E cosa sappiamo finora dell'assassino? Ne abbiamo parlato con Giulia Pompili, firma di Il Foglio, esperta di affari nipponici e autrice del libro "Sotto lo stesso cielo: Giappone, Taiwan e Corea del Sud, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia" (Mondadori).



Subito dopo siamo tornati in Ucraina: quali sono le strategie di Vladimir Putin dopo il suo ultimo discorso? Ne abbiamo parlato con Alessandro Marrone (responsabile del programma Difesa di Istituto Affari Internazionali - IAI ).



Infine abbiamo fatto il punto sulla situazione Iraq con la voce di Angela Bracato (coordinatrice del progetto di MSF a Mosul).
Johnson si dimette, finisce un'epoca?
Siamo tornati nel Regno Unito, dove il primo ministro Boris Johnson si è dimesso tra le polemiche dopo la fuga di numerosi ministri e sottosegretari dal suo governo: ne abbiamo parlato con Giorgia Scaturro (giornalista e producer, voce di Radio24 da Londra) e con Andrea Mammone (già docente di storia dell'Europa moderna alla Royal Halloway di Londra, ora insegna alla Sapienza di Roma).

Subito dopo siamo andati a Bali, in Indonesia, dove è in corso il G20 dei ministri degli Esteri, con un balletto di incontri che restituisce la misura dell'attuale disordine mondiale: ne abbiamo parlato con Riccardo Alcaro (coordinatore delle ricerche dell'Istituto Affari Internazionali (IAI) e responsabile del programma "Attori globali").
Turchia: le voci dei dissidenti dalla Svezia - Boris Johnson: premier vicino alla caduta o araba fenice?
Siamo andati in Turchia, dove si stanno giocando alcune sfide importanti: lo sblocco dell'export del grano e la questione dei migranti nel Mediterraneo Orientale. Inoltre, Erdogan ha ottenuto una grande vittoria diplomatica durante il vertice NATO a Madrid e ha strappato una serie di concessioni a Svezia e Finlandia. Quale sarà il destino di coloro che sono stati bollati come terroristi dal governo turco e che vivono attualmente in Svezia? Ne abbiamo parlato con James Savage, giornalista anglo-svedese fondatore di The Local Europe e con Bulent Kenes, giornalista e accademico turco in esilio in Svezia, accusato attualmente di terrorismo dal regime di Erdogan.
Qual è la reazione alla firma del Memorandum d'Intesa tra Svezia, Finlandia e Turchia? Ne abbiamo parlato con Abdullah Bozkurt, direttore dello Stockholm Center for Freedom.



Infine siamo andati a Londra dove forse è arrivata la spallata finale a Boris Johnson. Riuscirà anche questa volta a resistere? Ne abbiamo parlato con Giorgia Scaturro, giornalista e producer Radio24 da Londra.
Vertice Italia-Turchia, Stati Uniti: sparatorie e indipendenza
Siamo andati in Turchia, dove si sta svolgendo il vertice intergovernativo Italia-Turchia, il primo degli ultimi dieci anni. I temi che verranno affrontati coprono molti ambiti: affari esteri, difesa, la questione migratoria. Verrà raggiunta l'intesa tra i due leader? Ne abbiamo parlato con Marc Pierini, ex Ambasciatore dell'unione Europea in Turchia, Visiting Scholar al Carnegie Europe. Verrà trovato un accordo sul dossier libico? Ne abbiamo parlato con Asli Aydintasbas, analista turca all'European Council of Foreign Relations e editorialista del Washington Post.



Siamo poi andati negli Stati Uniti, dove si sono verificate altre due sparatorie di massa: una a Chicago e una a Filadelfia. Quale sarà la reazione dei cittadini americani? Ne abbiamo parlato con Marco Valsania, corrispondente del Sole24 Ore da New York.
Trasmissione del 04 luglio 2022
Dal blocco della nave russa carica di grano ucraino fino alle condizioni dettate per l'ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO: quanto è potente Erdogan in questo momento? E in che misura deve affrontare invece problemi interni? Ne abbiamo parlato con Marta Ottaviani (giornalista, esperta di Turchia e affari russi, il suo ultimo libro è "Brigate Russe", pubblicato da Ledizioni - LediPublishing).


Dopo la conquista di Lysychansk e il tentativo di prendere l'intero Donbass quale sarà l'atteggiamento di Vladimir Putin? E come potrebbe comportarsi al prossimo G20? Ne abbiamo parlato con Andrey Kortunov, direttore del Russian Council.



Infine siamo andati in Libia, dove nel fine settimana una folla inferocita ha assaltato e incendiato il parlamento di Tobruk: rivolta popolare? Ennesimo scontro tra Bashaga e Dbeibah? Oppure un'azione di Khalifa Haftar e dei suoi alleati russi? Ne abbiamo parlato con Anas El Gomati, direttore del think-tank Sadeq Institute.
Afghanistan: il nuovo vecchio business della droga
Siamo tornati in Ucraina, dove le bombe sono cadute di nuovo su Odessa provocando la morte di almeno 20 civili: ne abbiamo parlato con Evgeny Mathiushenko, giornalista di Ukrinform, l'agenzia di stampa ucraina.


Subito dopo siamo andati a Hong Kong, dove oggi si è svolta la cerimonia di insediamento del nuovo governatore alla presenza del presidente cinese Xi Jinping: ne abbiamo parlato con Ilaria Maria Sala, giornalista, vive da 25 anni a Hong Kong, collabora con Guardian e Internazionale, il suo ultimo libro è "L'eclissi di Hong Kong- Topografia di una città in tumulto" (add editore).


Infine siamo tornati in Afghanistan, dove il giornalista Morteza Pajhwok ci ha raccontato i preoccupanti aumenti della tossicodipendenza sotto il regime dei talebani attraverso le voci di economisti e medici, contadini e tossicodipendenti.
Processi ed estradizioni: dalla Francia al Brasile
Abbiamo continuato a raccontare il conflitto tra Russia e Ucraina, che tra ieri e oggi ha visto uno scambio di prigionieri e la partenza della prima nave carica di grano dal porto di Berdyansk, sotto controllo russo: in che misura russi e ucraini si stanno parlando? Ne abbiamo discusso con Mara Morini, professoressa di Politica dell'Europa Orientale all Università di Genova ed editorialista per Domani. Ha scritto "La Russia di Putin" (Il Mulino).



Subito dopo siamo andati in Francia, per commentare la mancata estradizione di dieci terroristi rossi decisa dalla Corte d'Appello di Parigi: ne abbiamo parlato con Massimo Pisa, giornalista di nera a Repubblica, esperto di terrorismo, autore di "Lo Stato della Strage" (Biblioteca Clueb).



Abbiamo viaggiato in Brasile, dove le autorità a sorpresa hanno bloccato la procedura di estradizione di Rocco Morabito, narcotrafficante della 'Ndrangheta e secondo latitante più ricercato d'Italia: ne abbiamo parlato con il nostro Antonio Talia, esperto di criminalità transnazionale e autore di "Statale 106- Viaggio sulle strade segrete della 'Ndrangheta" (minimum fax).



Infine siamo tornati a Parigi per la conclusione del processo sulle stragi del 13 novembre 2015 in cui morirono 137 persone: Saleh Abdeslam è stato condannato all'ergastolo senza sconti, ne abbiamo parlato con Danilo Ceccarelli, giornalista a Parigi, collabora con Radio24.
Nato: la minaccia russa, la sfida cinese
Siamo andati a Madrid, dove è in corso il vertice NATO che sancisce ufficialmente la procedura d'ingresso di Svezia e Finlandia dopo il via libera da parte della Turchia: ne abbiamo parlato con Alessandro Politi (direttore della NATO Defense College Foundation) e con Bilgehan Öztürk, analista di SETA, think tank filogovernativo turco con sede ad Ankara. Subito dopo siamo tornati a Washington, dove la commissione sui fatti del 6 gennaio 2021 ha ascoltato come testimone Cassidy Hutchinson, assistente del Chief of Staff di Donald Trump Mark Meadows: ne abbiamo parlato con Mario Del Pero, docente di Storia degli Stati Uniti a Sciences Po, Parigi.
Vertici G7 e NATO: i movimenti dei grandi del mondo
Abbiamo raccontato il vertice del G7 appena chiuso, forse con uno sblocco dei carichi di grano intrappolati in Ucraina, e il vertice NATO che sta per iniziare, un summit che forse metterà nero su bianco lo status di minaccia costituito dalla Russia: ne abbiamo parlato con Sergio Nava, giornalista di Radio24, inviato al vertice di Elmau e con l'ambasciatore Stefano Stefanini, consigliere scientifico di ISPI. Abbiamo anche ascoltato il parere di Gustav Gressel(Senior Policy Fellow Wider Europe Programme dello European Council on Foreign Relations, sede di Berlino, esperto di affari militari), che ha spiegato la vulnerabilità russa alle possibili sanzioni su certi prodotti necessari alla sua industria militare.


Subito dopo siamo tornati negli Stati Uniti, dove il ribaltamento della sentenza Roe vs. Wade sull'aborto sta generando fratture sempre più profonde nella politica e nella società: ne abbiamo parlato con Alexander Sanger, avvocato e attivista, presidente di International Planned Parenthood Federation.
Il G7, il vertice Nato e il mondo che verrà
Oggi ci siamo recati a Schloss Elmau, dove è in corso il vertice dei paesi G7. Tra i vari temi affrontati, i leader hanno lanciato un ambizioso piano per le infrastrutture, il quale diventerebbe un contraltare alla "Nuova Via della Seta" promossa dal Presidente cinese Xi Jinping. Ne abbiamo parlato con Sergio Nava, giornalista di Radio24.

Le ripercussioni della guerra sono molto forti in Africa, dove si teme possa scoppiare una vera e propria carestia. È credibile il piano annunciato dai leader del G7? Ne abbiamo parlato con Edwin Ikhuoria, direttore esecutivo della Ong ONE in Africa. Inoltre, le grandi organizzazioni sovranazionali tornano importanti sulla scena internazionale. Che cosa potrà scaturire da queste prove di nuove alleanze? Ne abbiamo parlato con Vittorio Emanuele Parsi, direttore dell'Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali.

Infine, siamo andati a Melilla, dove si sta verificando una crisi migratoria che il leader spagnolo e quello marocchino hanno cercato di arginare attraverso il dispiegamento delle forze di sicurezza. Ne abbiamo parlato con Juan Luis Espinosa, giornalista di El Faro de Melilla.
Corte Suprema: il verdetto sull'aborto
Siamo stati a Washington per raccontare e commentare la notizia del giorno, la pronuncia della Corte Suprema americana che ribalta la storica sentenza Roe vs. Wade, che garantiva l'aborto a livello federale da 50 anni: ne abbiamo parlato con Stefano Luconi, professore di Storia degli Stati Uniti d'America all'Università di Padova.



Siamo andati a Bruxelles, dove si è concluso il Consiglio Europeo: ne abbiamo parlato con Sergio Nava, giornalista di Radio24 che segue gli affari europei.



Siamo tornati in Ucraina per raccontare gli effetti della guerra sulla popolazione con Enrico Vallaperta, infermiere sul treno di soccorso di Medici Senza Frontiere.



Infine, abbiamo discusso delle sfide della cooperazione con Giampaolo Silvestri, segretario generale di AVSI e con Burghard Schunkert, direttore di Lifegate, ONG tedesca.
Consiglio Europeo e BRICS: due summit, due visioni del mondo che verrà
Siamo tornati in Afghanistan per raccontare gli ultimi sviluppi del disastroso terremoto di ieri con Stefano Sozza (responsabile paese di Emergency in Afghanistan).



Subito dopo siamo andati a Bruxelles, dove è in corso il Consiglio Europeo, che il presidente Charles Michel ha convocato per discutere di sicurezza e stabilità nel continente, scosso dalla guerra in Ucraina: ne abbiamo parlato con Sergio Nava, giornalista di Radio24 che segue la politica europea, e con Antonio Villafranca (Responsabile del programma Europa e Global Governance di Ispi).


Subito dopo siamo andati a Pechino, dove il presidente Xi Jinping ha aperto il vertice dei paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica): ne abbiamo parlato con Lorenzo Lamperti, giornalista si occupa di Asia per China Files, Il Manifesto e La Stampa.
Stati Uniti: Trump pronto a tornare
Siamo tornati in Lituania per comprendere la questione del blocco di Kaliningrad con la voce di Maria Oien (giornalista freelance danese, vive e lavora a Vilnius, in Lituania, segue le Repubbliche Baltiche per vari media danesi) e siamo andati in Afghanistan, dove un rovinoso terremoto ha provocato almeno mille vittime e mette a dura prova il regime talebano, come racconta Morteza Pahjwok (giornalista a Kabul).

Abbiamo esplorato tutte le ultime opzioni militari e balistiche sia da parte ucraina che da parte russa con Pietro Batacchi (direttore Rivista Italiana Difesa).

Infine siamo tornati degli Stati Uniti, per fare il punto politico e giudiziario sulla commissione sull'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, che coinvolge sempre di più Donald Trump: ne abbiamo parlato con Giovanni Borgognone (Professore di Storia delle Dottrine Politiche all'università di Torino, autore di "House of Trump" -Egea e "America Bianca. La destra reazionaria dal Ku Klux Klan a Trump" - Carocci) e con Charles Bernardini (avvocato, partner dello studio Nixon Peabody LLP, ha lavorato nell'ufficio del procuratore distrettuale di Chicago e nello staff che ha portato alla Casa Bianca Barack Obama).
Kaliningrad: il grande test o il grande bluff?
Siamo andati in Mali, dove lo scorso fine settimana si sono verificati una serie di gravi attacchi che hanno comportato la morte di almeno 132 civili. Ne abbiamo parlato con Luca Raineri, ricercatore in studi di sicurezza.



Siamo successivamente andati in Israele, dove il Primo Ministro Naftali Bennet e Yair Lapid hanno annunciato la dissoluzione del Parlamento israeliano. Ne abbiamo parlato con Nello Del Gatto, giornalista che collabora con La Stampa.



Infine, siamo andati a Vienna, dove si sta svolgendo la settimana del disarmo nucleare. Com'è cambiata la tesi sulla deterrenza nucleare? Ne abbiamo parlato con Francesco Vignarca, rete pace e disarmo.
Francia e Colombia: due terremoti politici
Siamo andati a Parigi, dove Emmanuel Macron non potrà contare sulla maggioranza assoluta in Parlamento. Quali saranno i compromessi che Macron dovrà accettare? Quali saranno gli ostacoli alla sua Presidenza? Ne abbiamo parlato con Danilo Ceccarelli, giornalista freelance che collabora con Radio24.



Successivamente ci siamo recati in Colombia, in quello che è stato definito come un momento storico per il paese: Gustavo Petro ne è diventato il primo Presidente di sinistra. Quali sono le prospettive di un paese così polarizzato? Ne abbiamo parlato con Roberto Da Rin, corrispondente del Sole24Ore dall'America Latina.



Infine, siamo andati a Londra, dove il verdetto del processo contro Julian Assange desta perplessità. La sua estradizione comprometterà la libertà di stampa? Ne abbiamo parlato con Giorgia Scaturro, voce di Radio24 da Londra.
L'Osce: ma come funziona?
In questa puntata speciale abbiamo analizzato il funzionamento dell'Osce con Luca Fratini, direttore dell'Ufficio del Segretario Generale OSCE. Successivamente, abbiamo cercato di raccontare la missione OSCE in Moldova con Klaus Neukirch, Capo missione OSCE in Moldova.Infine, siamo volati in Ucraina per analizzare l'operato della Missione Speciale di Monitoraggio dell'OSCE in Ucraina con Victoria Vdovychenko, Professoressa alla Borys Grinchenko University di Kiev.
La Corte Penale Internazionale: ma come funziona?
In questa puntata speciale abbiamo cercato di analizzare il funzionamento della Corte Penale Internazionale, alla luce delle indagini che si stanno svolgendo in Ucraina. Come possiamo valutare fino ad ora l'operato della Corte? Ne abbiamo parlato con Chantal Meloni, Docente di Diritto Penale Internazionale all'Università Statale di Milano.

Successivamente abbiamo cercato di comprendere l'azione della Corte rispetto alla questione palestinese. Si sono verificati avanzamenti nelle indagini oppure no? Ne abbiamo parlato con Nello Del Gatto, giornalista e analista da Gerusalemme, collabora con La Stampa.

Infine, molto spesso le indagini della Corte Penale Internazionale si sono concentrate nel continente africano. Abbiamo pertanto analizzato due casi scuola: la condanna di Dominic Ongwen e quella di Bosco Ntaganda.

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