Voci di impresa


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Passano la vita a costruire un sogno, ognuno ha la sua storia. Grandi e piccoli imprenditori, aziende del nord e del sud, new business e tradizione, si raccontano in "Voci d'Impresa, vite e storie dietro l'azienda" e in "Voci di piccola impresa, idee anticrisi". La trasmissione Voci d'Impresa dedica puntate monografiche alla storia di un imprenditore, della sua famiglia e della sua azienda, per raccontare come è nata e si è sviluppata l'idea imprenditoriale, quali sono stati i momenti difficili ed i momenti buoni, come la vita dell'azienda si è intrecciata con la vita delle persone che l'hanno creata. In Voci di Piccola Impresa gli imprenditori a più voci spiegano come hanno fatto, nonostante la crisi, a trasformare le idee innovative in progetti e fatturato, da soli o aiutati da incubatori, università, camere di commercio, business angels. Ascoltarli vale mille astuzie: istruzioni per l'uso, suggerimenti e dritte da imitare per chi vuole sviluppare un proprio sogno di impresa perché diventi realtà ma non sa proprio da dove partire e come iniziare. E come farcela!
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 24/07/21 15:05
Aggiornamento: 05/08/21 7:05 (Aggiorna adesso)
Elemaster, alta tecnologia in Brianza
Oggi è una multinazionale specializzata nella produzione e progettazione di apparati elettronici ad elevato contenuto tecnologico. Nel 1978, quando l'avventura imprenditoriale iniziò, era poco più che una bottega artigianale con sede in uno scantinato. È la storia di "Elemaster", esempio di intraprendenza e voglia di lavorare, caratteristiche tipiche della Brianza, terra di origine della famiglia Cogliati:Gabriele è stato il fondatore, la figlia Valentina oggi è l'amministratore delegato. Nel suo racconto, le tappe del "tumultuoso" sviluppo dell'azienda che ha sede a Lomagna, in provincia di Lecco.
"Lem Industries", accessori metallici per le griffe più prestigiose
Progettare e realizzare accessori metallici destinati ai brand del fashion. E' la produzione, originale, di "Lem industries", una delle realtà imprenditoriali più importanti della provincia di Arezzo. L'azienda sbocciò nel 1974 a Montevarchi e si sviluppò grazie alla tenacia di Franco Gualdani. Dal 1984 alla guida del gruppo c'è il figlio, Daniele, che ripercorre questa avventura di lavoro, di famiglia e di impresa: dalle origini in una piccola "bottega" artigianale del centro storico, alla crescita esponenziale grazie ad un'idea di impresa che va al di là del prodotto stesso.
Federico Pozzi Chiesa: Italmondo, da oltre 65 anni logistica e spedizioni sostenibili
Un'azienda con forti radici lombarde, Italmondo S.p.A. è da oltre 65 anni tra i leader del settore dei servizi logistici italiani e internazionali. Nata e cresciuta in un territorio strategico rispetto alle principali direttrici di traffico da e per tutta Europa e per il suo settore, è stata fondata a Milano nel 1953 da Giacinto Pozzi Chiesa ed è oggi guidata da suo nipote, Federico Pozzi Chiesa. L'azienda infatti vede ancora la famiglia fondatrice alla guida e siamo di fronte al terzo passaggio generazionale. Oggi il Gruppo conta 25 sedi nel mondo e 250mila mq fra magazzini e uffici su 500.000 mq di aree logistiche di proprietà. Nel 2018 il rebranding strategico di ITLM ha uniformato l'identità del Gruppo valorizzandone solidità, storia e tensione all'innovazione. La storia dell'azienda si intreccia infatti con il passaggio generazionale. Federico Pozzi Chiesa, nipote del fondatore, a 38 anni è a capo del gruppo GC Holding, di cui fa parte anche Italmondo
Technoprobe, la microelettronica made in Brianza conquista il mondo
Nell'officina ricavata all'interno di una villetta di Merate, in Brianza, un'idea si è via via trasformata in un'azienda leader a livello mondiale nel settore della microelettronica. L'idea, negli anni Novanta molto lungimirante, è stata produrre apparecchiature in grado di testare i microchip, componente fondamentale per la produzione mondiale. È la storia di Technoprobe e della famiglia Crippa. Oggi l'azienda è presente in tutto il mondo e ha progetti sempre più ambiziosi. A raccontarci questa storia è Roberto Crippa, figlio di Giuseppe (il fondatore) e attuale direttore generale della sede italiana.
"Menci group", i semirimorchi che girano il mondo
Tutto iniziò in un garage adibito a piccola officina meccanica a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo. Lì, nella seconda metà degli Anni Venti, Geremia Menci iniziò a riparare attrezzi agricoli a Castiglion Fiorentino. Via via con l'ingresso in azienda dei figli e poi dei nipoti ha preso forma, "Menci group", una realtà imprenditoriale di successo specializzata nella produzione di semirimorchi ribaltabili, porta container e cisterne per il trasporto di mangime e carburante. A raccontarcela è Massimo Menci, direttore generale dell'azienda, che ripercorre i passaggi di questa lunga storia, l'affermazione del marchio sul mercato ed internazionale, il legame stretto con il territorio, il valore aggiunto che deriva dall'essere rimasta un'azienda di famiglia.
"Lanificio Zignone", semilavorati per i brand di tutto il mondo
Il distretto tessile di Biella è noto in tutto il mondo. Il "Lanificio Zignone" ne è una delle sue espressioni più classiche. L'azienda è specializzata in semilavorati in lana che vengono venduti ai grandi brand internazionali della moda. L'avventura imprenditoriale iniziò negli Anni Sessanta dall'intuizione, unita alla lungimiranza, di Giglio Zignone. Sin dall'inizio l'azienda ha guardato con crescente interesse ai mercati globali rivolgendo poi particolare attenzione all'esigenza di garantire una produzione fondata sul principio della sostenibilità. A raccontarci questa storia è Matteo Patti, amministratore delegato del "Lanificio Zignone", esponente della terza generazione di imprenditori.
"Tecnoacciai", una passione di famiglia
Fatto prigioniero dagli inglesi, Savino Bevilacqua trascorse quattro anni internato in un campo di guerra in India. Imparò tante lingue e per questo, una volta tornato in Italia, andò a lavorare come funzionario per le acciaierie e ferriere Falck di Milano. Incaricato di aprire la sede di rappresentanza di Bari, la sua città, tornò a casa. E da quel momento iniziò a prendere forma l'avventura imprenditoriale che oggi porta il nome di "Tecnoacciai", azienda specializzata nella lavorazione e nella distribuzione di acciai speciali e inox con sede a Modugno. A raccontare questa storia è il nipote, Giorgio Bevilacqua, attuale direttore commerciale dell'azienda.
"Coppini Arte Olearia", una lunga passione
È la storia di una famiglia, Coppini, e della passione per un prodotto della terra: l'olio. A caratterizzare il legame è il fatto che questa trama di vita e di lavoro è sbocciata in una terra, ben più nota per altre eccellenze agroalimentari: la provincia di Parma.
Fu Americo Coppini, nell'immediato dopoguerra, ad iniziare a commerciare olio. Poi con l'avvento in azienda del figlio, Ernesto, divennero produttori. Oggi "Coppini Arte Olearia" è un marchio di eccellenza tra nuovi prodotti, sperimentazioni, mercato ancora da esplorare.
A raccontare questa storia è Francesco Coppini, direttore commerciale, esponente della terza generazione della famiglia di imprenditori.
Daniele Predari, dai mastri vetrai alle vetrate per i grattacieli
Nata nel 1960, con quattro stabilimenti tra le due sedi di Mantova e Curtatone, Predari Spa opera nel settore delle vetrate isolanti, della progettazione di interni ed esterni con pareti divisorie in vetro, anche per ascensori e per la refrigerazione industriale. Il gruppo industriale mantovano del settore della trasformazione del vetro oggi si sviluppa su una superficie di 55.000 mq, di cui 27.000 coperti. È il capostipite Roberto Predari a fondare l'azienda con la prima sede a Mantova in zona del Gradaro: da apprendista vetraio, impara i segreti del mestiere dai gelosissimi mastri vetrai e poi terminato il lavoro frequenta le scuole serali. Così Daniele Predari, seconda generazione e a capo di Predari Spa e presidente di Glass Group ci racconta la storia e il presente dell'azienda.
Carlo Pignatelli: veste gli sposi da più di mezzo secolo
È la storia di un marchio e di un'intuizione: firmare collezioni di abiti per sposi. È la storia della maison "Carlo Pignatelli", che porta il nome del fondatore: un bambino cresciuto in provincia di Brindisi a cui piaceva cucire diventato poi uno stilista di fama internazionale nella sua città di adozione, Torino.
Un'idea di abito da cerimonia particolare, a suo modo di rottura con i modelli della tradizione più classica. Un'azienda che prende, forma, si sviluppa, sa stare al passo con i tempi, le tendenze, le esigenze del mercato. A raccontare questa storia di moda e di lavoro è Francesco Pignatelli, nipote del fondatore e attuale amministratore delegato dell'azienda.
"Rodolfi", da 125 anni pomodori in tutte le salse
Era il 1896 quando in un paese della provincia di Parma, San Pancrazio, Remigio Rodolfi creava un primo opificio per la lavorazione del pomodoro. Sono passati 125 e più generazioni ma la lavorazione e la trasformazione del pomodoro sono rimasti prerogativa di famiglia. Oggi Rodolfi è un marchio noto in Italia e in tutto il mondo (circa metà del fatturato proviene dall'export): tre stabilimenti, 260 mila tonnellate di pomodoro all'anno. Nel corso del tempo l'azienda si è sviluppata sull'onda lunga della tradizione e del legame fortissimo con il territorio: i fornitori sono tutti della pianura padana. A raccontarci questa storia è Aldo Rodolfi, presidente e amministratore delegato dell'azienda di famiglia.
"Trabaldo Togna", tessuti di qualità da sei generazioni
Il distretto tessile di Biella è noto il tutto il mondo. Si nutre di una vocazione secolare via via declinata sui tempi, le mode, le tendenze. E nel segno di questa antica tradizione è la storia di "Trabaldo Togna", marchio conosciuto per i tessuti di alta qualità, nato dall'unione di due famiglie 180 anni fa. L'azienda sbocciò nel 1840 a Pray, in Val Sessera, e lì è rimasta. Alla guida oggi c'è la sesta generazione. Clelia Trabaldo, sales and marketing manager, la rappresenta. Nel suo racconto la storia dell'azienda e dei prodotti e le prospettive di un mercato globale sempre più competitivo.
"Borio Mangiarotti", un secolo di costruzioni
Dal 1920 "Borio Mangiarotti" è un marchio che segna lo sviluppo urbanistico ed immobiliare di Milano. E non solo. Alcuni edifici, firmati da grandi architetti, sono diventati simboli del capoluogo lombardo: case ma anche fabbriche e uffici. È un storia di costruzioni e di idee, è una storia di famiglia caratterizzata da un passaggio generazionale costante, fondato su un amore particolare per questo tipo di attività. A ripercorrere questa trama di lavoro e di vita è Regina De Albertis, esponente della quarta generazione.
"Mario Cozzani", dalla Spezia le valvole per tutto il mondo
Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale l'ingegner Mario Cozzani alla brillante carriera da dirigente industriale preferì la vicinanza con la famiglia e tornò alla Spezia, la sua città. Un giorno, un po' per caso, un'azienda locale gli chiese di progettare e poi costruire una valvola per un compressore. In quel momento prese il via un'avventura imprenditoriale di successo. Oggi la "Mario Cozzani" è nota in tutto il mondo per quella particolare specializzazione produttiva. Al timone c'è la figlia, Francesca Cozzani, amministratrice unica, che ripercorre il tempo e le stagioni che hanno segnato lo sviluppo dell'azienda.
Niederstaetter, gru e container per i cantieri, e non solo
Da un negozio di ferramenta nel centro di Bolzano ad un'azienda ramificata in tutto il nord specializzata nell'assemblamento e nel noleggio di macchinari e container fino a diventare un punto di riferimento per il settore delle costruzioni.
È la storia di Niederstaetter, azienda di famiglia sbocciata a metà degli Anni Settanta a Bolzano. È una trama di vita e di lavoro fatta di esperienze tramandate, voglia di fare e di rischiare. Gru, ruspe e pure container, da adattare a tutte le situazioni, con un occhio di riguardo all'attività formativa e alla consulenza per clienti e fornitori: è il catalogo di "prodotti" e servizi offerti dall'azienda altoatesina.
Leitner-Hti, da Vipiteno le funivie che scalano le vette di tutto il mondo
Michael Seeber avrebbe dovuto diventare avvocato seguendo le orme di famiglia. Ma le circostanze della vita gli imposero un cambio di rotta e così negli Anni Settanta divenne imprenditore per necessità. Partì nel settore immobiliare. Poi all'inizio degli Anni Novanta acquisì la maggioranza di Leitner, l'antica azienda specializzata in impianti a fune, con sede a Vipiteno, il suo paese. Da allora prese il via il rilancio di Leitner attraverso un processo di acquisizioni nel segno della diversificazione delle attività. Oggi l'azienda fa parte del gruppo HTI che opera in tutto il mondo, fattura oltre un miliardo e conta 3.500 dipendenti. A raccontarci questa storia di famiglia e di impresa è Anton Seeber, attuale presidente del gruppo.
"Benincà", il made in Italy dei cancelli automatici
Iniziò tutto a metà degli Anni Settanta in una stalla adibita ad officina sulle colline della provincia di Vicenza. Due fratelli e un'idea: specializzarsi nella produzione di cancelli automatici. Così è sbocciata e si è sviluppata "Benincà", marchio di qualità del made in Italy oggi conosciuto in tutto il mondo. Nel tempo è diventato un gruppo di 15 aziende che offre sul mercato internazionale prodotti e soluzioni ad alta tecnologia. A raccontarci questa storia è Sergio Benincà, figlio di uno dei fondatori, e oggi impegnato direttamente nella direzione dell'azienda.
"Carrera", il marchio dei jeans italiani
Iniziò tutto per caso. Nel dopoguerra, in un paesino del veronese, un ragazzo viene indotto a fare il sarto dal parroco. Si chiama Imerio Tacchella e non può sapere che da quel momento inizierà un'avventura imprenditoriale di successo. È la storia di "Carrera Jeans", l'unico grande marchio italiano sopravvissuto sul mercato. Gianluca Tacchella, nipote di Imerio, ricostruisce la storia dell'azienda e del prodotto, il jeans, tra strategie produttive e nuove tendenze in un equilibrio tra tradizione, innovazione e qualità.
Vigolungo, dalle Langhe i pannelli per i camper
È la storia di una famiglia, Vigolungo, e di un materiale: il legno. Sboccia nell'Ottocento e via via si sviluppa e cresce rimanendo saldamente legata alla sua terra d'origine: le Langhe Albesi. Da una piccola falegnameria ad un marchio mondiale specializzato nella produzione di pannelli che, per le loro caratteristiche costruttive, sono particolarmente richieste dalle case automobilistiche specializzate in camper e roulotte. Oggi Vigolungo esporta praticamente in tutto il mondo.
A raccontarci questa storia è Stefano Vigolungo, attuale amministratore delegato dell'azienda e rappresentante della quinta generazione della famiglia.
Angelo Radici, 80 anni di storia dal tessile alla chimica sostenibile
Tutto inizia da Pietro Radici, che percorrendo le strade d'Italia e d'Europa con il proprio calesse carico di coperte, darà vita a una serie di attività produttive che porteranno a RadiciGroup, multinazionale della chimica che fattura 1,1 miliardi. È il 1941 quando in Val Gandino, una stretta vallata abbracciata dalle Prealpi Orobie in provincia di Bergamo Pietro Radici fonda Tessiture Pietro Radici SpA. L'azienda, inizialmente attiva nella produzione di coperte e copriletti, viene in seguito affidata a Gianni Radici, figlio di Pietro, che a partire dagli anni 50 mette in atto un processo di diversificazione orizzontale: dalla produzione di coperte si passa alla produzione di tappeti, tessuti, moquette, tappetini per automobili. Tra il 1960 e il 1970 continua la diversificazione iniziata negli anni 50, con la produzione di polimeri e fibre sintetiche. Oggi con 3.100 dipendenti in 15 paesi operativo nei business della chimica, dei tecnopolimeri, delle fibre e dei non tessuti, RadiciGroup è arrivato alla terza generazione, di cui fa parte Angelo Radici, figlio del Cavaliere del Lavoro Gianni Radici, Presidente del gruppo, che così racconta gli albori dell'azienda.
Walter Tosto, dai piccoli serbatoi ai grandi componenti per le industrie di tutto il mondo
È una storia di ingegno e di occasioni capitalizzate al volo. Sboccia nel 1960 a Pescara e si dipana nel tempo e via via nel mondo. È la storia del gruppo "Walter Tosto": dalla produzione di piccoli serbatoi per le attività agricole a quella di componenti critici per l'industria di processo, in particolare chimica, petrolchimica, oil & gas ed energia.
L'azienda, a classica impronta famigliare, esporta per gran parte all'estero e conta stabilimenti in Italia e Romania. A raccontarci questa trama di vita e di lavoro è Luca Tosto, figlio del fondatore e attuale amministratore delegato del gruppo.

Nella foto qua sotto Walter e Luca Tosto.
Pia Bosca, dal 1831 le bollicine piemontesi che attraversano l'Oceano
Fondata a Canelli nel 1831 da Pietro Bosca, la storica casa spumantiera è una realtà familiare giunta alla sesta generazione con Pia, Gigi e Polina Bosca. L'azienda è nota in Italia e nel mondo, grazie alla presenza in ben 40 Paesi. Le cantine Bosca, site nel centro di Canelli, fanno parte delle Cattedrali Sotterranee di Canelli dichiarate dall'UNESCO, nel 2014, Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 50° sito italiano intitolato "I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato". La produzione di decine di milioni di bottiglie è suddivisa nei 3 stabilimenti produttivi siti a Costigliole D'Asti in Italia, a Kaunas in Lituania e a Kaliningrad in Russia.
Legor, un pezzo d'Italia nei gioielli di tutto il mondo
Iniziata quasi per caso alla fine degli Anni Settanta, l'avventura imprenditoriale di "Legor Group" è una chiara testimonianza dello spirito imprenditoriale del Veneto, terra fertile per intuizioni, voglia di fare e di sperimentare. Il gruppo, che comprende 8 aziende, è specializzato nella scienza dei metalli per l'industria del fashion. Il 40% dei gioielli del mondo è fatto grazie alle leghe di Legor. Da Bressanvido, in provincia di Vicenza, Massimo Poliero, attuale presidente e amministratore delegato del gruppo, racconta la trama di vita e di lavoro della sua azienda e della sua famiglia.
"Nt food", dal pane di Altopascio ai prodotti per intolleranti
Da una bottega degli Anni Cinquanta che sfornava il pane tipico di Altopascio, ad una solida realtà produttiva nel campo dei prodotti per intolleranti e biologici e salutistici. E' la storia di "Nt Food" e dell'avventura imprenditoriale delle sorelle Nicoletta e Giovanna Del Carlo. Dalla fine degli Anni Ottanta ai giorni nostri si dipana una trama fatta di scelte coraggiose tra innovazione di prodotto e investimenti che hanno portato l'azienda ad imporsi su mercati sempre più vasti e particolari.
Dorelan, materassi da oltre 50 anni
L'avventura di Dorelan nasce nel 1968 a Forlì dall'idea dei due fondatori, Diano Tura e Pietro Paolo Bergamaschi, all'interno di un piccolo laboratorio realizzato in un garage. Oggi, i loro figli, Cristian e William Bergamaschi, Luca e Riccardo Tura rappresentano il giovane management che con le loro idee innovative affrontano le sfide del futuro, supportati dall'esperienza e la stabilità offerte dai fondatori. Dorelan è una storia che parla di idee e di persone che, in oltre 50 anni, hanno contribuito a far crescere l'azienda con grandi risultati. Ad accompagnarci in questo racconto è Riccardo Tura.
"Rigoni di Asiago", il miele come 100 anni fa
È una storia che inizia alla fine della Prima Guerra Mondiale e che per un secolo si sviluppa nel segno di un prodotto, il miele, all'interno dello stesso territorio, l'altopiano di Asiago.
È la trama di vita, di famiglia e di lavoro della famiglia Rigoni, una lunga avventura imprenditoriale che nel tempo ha seguito la strada tracciata da nonna Elisa, apicoltrice, e che oggi uno dei suoi nipoti, Andrea (attuale amministratore delegato dell'azienda) racconta. "Rigoni di Asiago" è diventato un marchio del biologico affermato in Italia e all'estero attraverso una vasta gamma di prodotti, dalle confetture ai dolcificanti.
Gagliano-Marcati: 101 anni di liquori
Da un farmacia di paese ad un liquorificio che offre i suoi prodotti in mezzo mondo. E' la storia, iniziata 101 anni fa, delle Distillerie Gagliano-Marcati, un marchio sbocciato nella Bassa Veronese sull'onda dell'intuizione di due fratelli. Una trama di vita, di lavoro e di famiglia che ha intersecato la grande storia del nostro paese. Oggi l'azienda ha acquisito altre distillerie e diversificato l' attività. Il legame con il territorio rappresenta un valore aggiunto per la crescita sin dagli albori, come racconta il presidente Pietro Marcato, esponente sempre della stessa famiglia ma con la lettera finale del cognome diversa. Alla fine dell'Ottocento in seguito al trasferimento da un comune all'altro, per un errore il cognome del bisnonno, Giuseppe, fu registrato all'anagrafe con la o anzichè la i.


I due figli se ne accorsero dopo molto tempo e dopo che sull'insegna della farmacia (acquisita nel 1919) era stato riportato il cognome Marcati, cognome che a quel punto resterà per sempre il marchio dell'azienda.
Osculati, da più di 60 anni
un mare di accessori per la nautica

Tutto iniziò da un'idea applicata ad una passione: le barche, i motori, la navigazione. Da una bottega-officina di Milano in più di 60 anni di attività "Osculati" ha preso il largo divenendo un punto di riferimento per l'industria nautica. Produce accessori di ogni tipo: dai fari alle scalette, dalle ancore agli accessori di coperta passando per l'elettronica di bordo e le attrezzature per la vela. Un catalogo che via si è allungato sull'onda delle esigenze, sempre più varie e, particolari, da parte di chi va per mare. A raccontarci questa storia di vita, di lavoro e di famiglia è Alberto Osculati, direttore esecutivo dell'azienda.
"Nautor's Swan", dalle scarpe agli yacht
Fare scarpe è il marchio di classe della famiglia Ferragamo. Costruire barche e yacht è un'antica tradizione artigianale finlandese. Ad unire Firenze e il nord Europa è "Nautor's Swan", che vuol dire imbarcazioni a vela di altissima qualità ed efficienza. Da più di 20 anni a guidare i cantieri è Leonardo Ferragamo che racconta questa storia fatta di grandi passioni e di forti ambizioni tra la terra e il mare.

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