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Il giro del mondo in 24 ore.
Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
Autore: Radio Popolare
Ultimo episodio: 15/01/26 19:00
Aggiornamento: 16/01/26 9:10 (Aggiorna adesso)
Esteri di giovedì 15/01/2026
Il giro del mondo in 24 ore.
Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
Esteri di mercoledì 14/01/2026
1) "È inaccettabile che la Groenlandia non sia nelle nostre mani“, l'ennesimo atto di prepotenza di Donald Trump mentre alla Casa Bianca erano in corso i primi colloqui tra JD Vance e il governo danese.

2) Golfo persico ad alta tensione. Con l'evacuazione dei marines dal Qatar, Washington accentua la pressione sull'Iran. Il regime di Teheran usa l'arma della repressione perché incapace di rispondere ai bisogni della popolazione. Intanto anche i cambiamenti climatici e la cattiva gestione delle risorse idriche tra le cause della gravissima crisi sociale.

3) Gran Bretagna. Le restrizioni sui visti colpisce anche le famiglie sfollate di Gaza. La storia di Esteri.

4) Effetto Gas serra. Il 2025 è il terzo anno più caldo mai registrato. Dal rapporto di Copernicus.

5) Progetti sostenibili. Ricaricare il fiume dalla falda. Lo sperimento inedito nell'alta Garonne in Francia.
Esteri di martedì 13/01/2026
1) “Continuate a manifestare, l’aiuto sta arrivando”. Donald Trump si rivolge ai civili iraniani e promette un intervento, mentre il numero dei morti continua a salire. (Roberto Festa)

2) Dal Myanmar a Gaza. Il processo per il genocidio dei Rohyinga aperto ieri potrebbe rappresentare un precedente importante per il caso presentato dal Sudafrica contro Israele. (Chiara Ragni - Unimi)

3) Sorveglianza di massa. Come l’ICE traccia in tempo reale la posizione di migliaia di smartphone. (Marco Schiaffino)

4) Francia, al via il secondo grado del processo a Marine Le Pen. Un caso che potrebbe decidere il futuro delle elezioni presidenziali. (Veronica Gennari)

5) Il ritorno di Zapatero. Il ruolo dell’ex premier spagnolo nell’accordo per la liberazione dei prigionieri politici venezuelani. (Giulio Maria Piantedosi)

6) Rubrica sportiva. Quando la storia arriva sugli spalti. La storia del tifoso congolese che alla coppa d’Africa ha onorato Patrice Lumumba. (Luca Parena)
Esteri di lunedì 12/01/2026
1) La guerra di Trump contro la Fed. Il dipartimento di giustizia apre un’indagine su Jerome Powell e i mercati iniziano a vacillare. (Roberto Festa)

2) In Iran le proteste non si fermano, nonostante centinaia di morti. È questa la spallata definitiva al regime degli Ayatollah? (Emanuele Valenti)

3) Donald Trump minaccia Cuba. Niente più soldi e petrolio se il governo non tratta con la Casa Bianca. (Alfredo Somoza)

5) Alla corte di giustizia dell’Aja arriva il caso del genocidio dei Rohyingia. A sei anni dalla presentazione dal presentazione del caso da parte del Gambia, il Myanmar dovrà rispondere per lo sterminio della minoranza musulmana. (Riccardo Noury - Amnesty International)

6) Il Regno Unito contro X di Elon Musk. Londra avvia un’indagine dopo lo scandalo dei deepfake sessuali generati da Grok. (Daniele Fisichella)

7) Serie Tv. I Golden Globe 2026 e l’arrivo in Italia di HBO Max (Alice Cucchetti)
Esteri di venerdì 09/01/2026
1) Caos Aleppo. L'esercito siriano assedia i quartieri curdi e lancia un ultimatum alle forze democratiche.
Aggiornamenti e analisi.

2) Cambiamenti climatici. Nel 2025 le temperature degli oceani hanno raggiunto un nuovo record. Da uno studio internazionale che ha coinvolto più di 50 ricercatori.

3) Francia. Per "uccidere l'Unione Europea", Steve Bannon punta sulla vittoria alle presidenziali
di Marine Le Pen. L'ideologo dell'estrema destra americana favorevole a sanzionare i giudici che l'hanno condannata.

4) Venezuela. La strana storia di El POLLO, ex capo dei servizi caduto in disgrazia e ora grande accusatore di Maduro.

5) Mondialità. Rilanciare il multilateralismo per neutralizzare il disordine globale di Trump.

6) Repubblica Democratica del Congo. La crisi umanitaria sbarca in Burundi. La seconda puntata del reportage di Esteri

7) Musica. Dieci anni senza David Bowie.
Esteri di mercoledì 07/01/2026
1) La fuga in avanti di Donald Trump. Nel tentativo di imporre un bloqueo contro Caracas gli Stati Uniti sequestrano una petroliera russa provocando una dura reazione di Mosca.

2) Il silenzio del vice presidente JD Vance. Sarebbe l'ennesima conferma della spaccatura dentro la Casa Bianca tra Neocon e la destra isolazionista. La posta in gioco le prossime presidenziali.

3) Messico. Nonostante le minacce di Washington, la Presidente Claudia Sheinbaum ribadisce che non ci sarà nessun cambiamento nel flusso di petrolio verso Cuba.

4) Spagna: con 500 mila esiliati Madrid è diventata la capitale dell'opposizione venezuelana in Europa. Il Premier socialista Pedro Sanchez punta a un ruolo di mediatore.

5) Siria – Israele: prove di dialogo a Parigi. Raggiunto un accordo sulla sicurezza dei confini.

6) Gran Bretagna: continua la linea dura del governo contro gli attivisti di Palestine Action in sciopero della fame da due mesi.

7) Dall’attivismo climatico ai ghiacci dell’Antartide. Luisa Neubauer, volto di Fridays for Future Germania, partecipa a una spedizione scientifica tra ricerca, tutela degli ecosistemi e educazione ambientale.

8) Progetti sostenibili: la gestione delle foreste per assicurare l'approvvigionamento alpino dell' acquedotto di Vienna.
Esteri di venerdì 19/12/2025
1) Dagli assett russi congelati al mercosur. Tra accordi al ribasso e rinvii, l’europa cerca di salvare la faccia e di occultare le divisioni. (Francesco Giorgini)

2) Nel suo discorso di fine anno Putin non fa passi indietro sull’Ucraina, ma per la prima volta sembra riconoscere un rallentamento dell’economia russa. (Giovanni Savino - Univ. Napoli)

3) Londra, da 50 giorni in sciopero della fame nelle carceri britanniche. Ora gli attivisti di Palestine Action rischiano di morire. Il governo laburista, però, non fa niente. (Elena Siniscalco)

4) Bangladesh, migliaia di persone in piazza dopo l’uccisione del leader delle proteste studentesche del 2024 a poche settimane dalle elezioni. (Giuliano Battiston - Lettera22)

5) Francia, la cattedrale di Notre Dame avrà le sue nuove vetrate. Ma la decisione di Macron di sostituire quelle originali continua ad attirare polemiche. (Veronica Gennari)

6) Mondialità. Il 2025 non è stato un bell’anno. (Alfredo Somoza)
Esteri di giovedì 18/12/2025
1) I fondali oceanici l'ennesima vittima della febbre delle terre rare. Secondo uno studio pubblicato su Nature, l’attività estrattiva ha un notevole impatto sulla biodiversità. (Alice Franchi)

2) "Stop agli eventi In Israele” Massive Attack e Brian Eno guidano la protesta di 600 artisti contro Live Nation. “Non possiamo più permettere che la nostra musica venga usata per propagandare l'apartheid e il genocidio”. (Marcello Lorrai)

3) Irlanda. Calcio e Hip hop uniti per la Palestina. i Kneecap sponsor della terza maglia del Bohemian Fc.
Il ricavato destinato per l'acquisto di uno studio di registrazione in Cisgiordania. (Ricardo Michelucci)

4) La Pace di Trump. Il conflitto in Congo arriva al confine con il piccolo Burundi. Decine di migliaia di rifugiati hanno già attraversato il confine. La prima puntata del reportage di Sara Milanese.

5) ”C'è stata un'esplosione proprio vicino a me, forse l'avete sentita" è morto Peter Arnett il reporter di guerra più famoso del mondo. Raccontò il Vietnam e le bombe su Baghdad. (Alberto Negri)
Esteri di mercoledì 17/12/2025
1) Dove non distruggono le bombe, distrugge la pioggia. A Gaza più di 100 edifici sono crollati per il temporale, mentre un altro neonato è morto di freddo. (Francesco Sacchi - Emergency)

2) Armi sostenibili. Gli investimenti “verdi” europei che alimentano l’industria della guerra. Tra le aziende finanziate anche Elbit Systems, primo produttore di armi israeliano. (Alice Franchi)

3) Dalla deforestazione ai bio fuels. Gli effetti concreti delle decisioni in materia ambientale sulle foreste tropicali. (Daniele Cicuzza - Univ. Bornei)

4) Germania, la crescita di Afd spacca il paese. Ma la paura per l’estremismo di destra cresce tra i tedeschi senza un passato migratorio. (Alessandro Ricci)

5) “Vance un cospirazionista, Musk un drogato, Trump un uomo con la personalità da alcolizzato”. L’incredibile intervista della chief of staff del presidente Usa Susie Wiles. (Roberto Festa)

6) Progetti Sostenibili. A Barcellona il fiume Besos è tornato ad essere un fiume. E la città tutto intorno è rifiorita. (Fabio Fimiani)
Esteri di martedì 16/12/2025
1) Salute e ambiente. Sotto la pressione delle lobby della chimica, la Commissione europea si appresta a allentare i controlli sui pesticidi.

2) Spagna. Il Governo Sanchez a rischio implosione dopo l'ennesimo caso di molestie sessuali dentro il partito socialista.

3) Serbia. Le inchieste sulla corruzione bloccano la costruzione della Trump Tower a Belgrado. Lo studio legale di Kushner – genero del presidente- si ritira dall'accordo dopo l' incriminazione di quattro funzionari governativi

4) Francia. Per contrastare le nuove mafie Marsiglia ha bisogno di un piano Marshal ma per
Macron la soluzione è la tolleranza zero contro i spacciatori e consumatori di droghe.

5) Caos Honduras: 15 giorni dopo le presidenziali regna ancora l'incertezza sul nome del vincitore.
Le opposizioni denunciano massicci brogli e boicottano il processo di riconteggio.

6) Mondiali di calcio. Scoppia la polemica sui prezzi folli dei biglietti. “è un monumentale tradimento del contributo dei tifosi allo spettacolo”
Esteri di lunedì 15/12/2025
1) Jose Antonio Kast è il nuovo presidente del Cile. Sulla promessa di sicurezza, il paese elegge un nostalgico della dittatura di Pinochet. (Alfredo Somoza)

2) Australia, la strage antisemita di Bondi Beach riapre la discussione sulle armi. (Alice Franchi)

3) Decine di migliaia di persone in piazza in Brasile contro l’indulto all’ex presidente Bolsonaro. In prima linea ancora gli artisti che lottarono contro la dittatura militare. (Luigi Spera)

4) Hong Kong, l’editore pro democrazia Jimmy Lai condannato per sedizione e collusione rischia l’ergastolo. È la pietra tombale sulla speranza di essere una democrazia dell’ex colonia britannica. (Ilaria Maria Sala - Lettera22)

5) Stati Uniti. Sanità, costo della vita e crisi abitativa possono aspettare, la priorità di Trump è costruire il suo personale arco di trionfo. (Roberto Festa)

6) La crisi senza fine del Louvre. Dopo il furto del secolo, i lavoratori del museo più famoso del mondo vanno in sciopero. “Siamo l’ultimo baluardo prima del collasso”. (Francesco Giorgini)

7) Serie Tv. L’affaire Warner Bros e l’accentramento dell’industria dei media e dell’intrattenimento. (Alice Cucchetti)
Esteri di giovedì 11/12/2025
1) People help the People. Mentre a Gaza i palestinesi lottano con la tempesta Byron, in Israele un gruppo di famiglie prova a tendere una mano. (Ayelet Lerman - Gaza Support Network)

2) Gli scomparsi della Siria. Nel paese che prova a guardare avanti, centinaia di famiglie stanno ancora cercando i propri cari spariti nel buco nero della dittatura. (Emanuele Valenti)

3) Stati Uniti, sulla guerra in Ucraina Trump non vuole perdere tempo, né con Zelensky né con gli europei. Ma nemmeno tra i repubblicani sono tutti convinti della sua dottrina. (Roberto Festa)

4) Dopo 12 anni, il Portogallo torna in piazza con il primo sciopero generale dai tempi delle Troika. Tre milioni di persone in strada contro una riforma che rende il lavoro più precario. (Goffredo Adinolfi - univ. Lisbona)

5) Il primo social media ban del mondo. In Australia milioni di bambini e ragazzi under 16 non possono più creare un account sui social network. (Stefano Girola)

6) World Music. Dal Portogallo Lina, l’artista di Porto che fa rivivere il fado. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 10/12/2025
1) A Gaza le disgrazie non arrivano mai sole. Nella striscia arriva la tempesta Byron: centinaia di migliaia di persone a rischio mentre pioggia e vento distruggono tende e rifugi. (Sami Abu Omar)

2) Siria, l’incognita della convivenza. Il futuro del paese dipenderà anche da come le diverse comunità etniche religiose riusciranno a vivere insieme. Reportage dalla zona Alawita della Siria. (Emanuele Valenti)

3) Stati Uniti, dopo 28 anni la candidata democratica diventa sindaca di Miami. Per Donald Trump, che ripete che il paese non è mai stato così bene, è un altro campanello d’allarme. (Roberto Festa)

4) Regno Unito, il labourista Starmer ha appena iniziato la sua battaglia contro l’immigrazione. Il primo ministro britannico ora vuole modificare la convenzione europea sui diritti umani. (Elena Siniscalco)

5) Operazione Overlord. I militanti di estrema destra inglesi che vogliono fermare le barche dei migranti che partono dalla Francia verso il Regno Unito. (Veronica Gennari)

6) Un mondo sempre più ricco e sempre più diseguale. Secondo il World Inequality report lo 0,001 controllano una ricchezza tre volte superiore a quella di metà dell'umanità. (Alice Franchi)
Esteri di martedì 09/12/2025
1) Siria, un anno dopo la caduta di Assad.
La gioia per le strade di Damasco più forte
delle difficoltà. Il reportage di Esteri.

2) Stati Uniti. Donald Trump oggi in Pennsylvania
per tentare di rilanciare la sua presidenza.
Il 76 % della popolazione si lamenta del costo della vita che continua ad aumentare

3) Spagna. Crescita più che doppia rispetto alla media europea. Il governo Sanchez rinuncia ai prestiti di Next Generation.

4) Crisi Climatica. La produzione insostenibile del cibo causa danni ambientali incalcolabili. Dall'ultimo rapporto delle Nazioni unite

5) Il libro del martedì: ”Unspeakable” di Martina Stefanoni. I veri motivi del silenzio delle multinazionali di fronte al genocidio di Gaza.

6) ”Il premio per la pace a Trump viola la neutralità politica della Fifa”. Una ONG
britannica porta Gianni Infantino di fronte alla commissione etica del governo del calcio.
Esteri di venerdì 05/12/2025
1) Giornata mondiale del suolo: l’ecocidio di Gaza. La terra della striscia è sommersa da 61 milioni di tonnellate di macerie e in due anni la quasi totalità delle coltivazioni è stata distrutta. (Alice Franchi)

2) Anche la musica è politica. Spagna, Irlanda, Slovenia e Paesi Bassi si ritirano dall’Eurovision per protestare contro la partecipazione di Israele al contest musicale. (Giulio Maria Piantedosi)

3) “Per affrontare il futuro abbiamo bisogno della giustizia”. Reportage dalla Siria che, a un anno dalla caduta del regime di Assad, prova a guardare avanti. (Emanuele Valenti)

4) Germania, generazione disarmata. Mentre il governo approva la riforma sulla leva militare, gli studenti di tutto il paese scendono in piazza contro la militarizzazione. (Alessandro Ricci)

5) Regno Unito, nel tentativo di tagliare la spesa sociale, il ministro della salute vuole diminuire le diagnosi le diagnosi dei problemi di salute mentale e di disturbi ADHD. (Elena Siniscalco)

6) Mondialità. L’America Latina tra la Cina e la politica del “cortile di casa” degli Stati Uniti. (Alfredo Somoza)
Esteri di giovedì 04/12/2025
1) “Una delle cose più preoccupanti mai viste”. In audizione a Capitol Hill i deputati statunitensi ascoltano l’ammiraglio accusato di aver ordinato il doppio raid su un’imbarcazione venezuelana. (Roberto Festa)

2) Nessuno mette Modi in un angolo. Il premier indiano riceve Putin a Delhi nel tentativo di rimarcare la sua indipendenza in politica estera e di incunearsi nel rapporto tra Mosca e Pechino. (Nicola Missaglia - ISPI)

3) Congo, mentre Trump riceve alla casa bianca i leader congolese e ruandese per i nuovi accordi di pace, Stati Uniti e Unione Europea stanno finanziando la costruzione di una ferrovia per il trasporto di minerali critici. (Alice Franchi)

4) Francia, la strategia di Macron contro lo strapotere mediatico di Bolloré. La proposta del presidente di “etichettare” i media scatena una polemica sulla libertà di stampa. (Francesco Giorgini)

5) World Music. Nusantara Beat, la band indonesiana-olandese che fa rivivere il pop dell’isola del pacifico. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 03/12/2025
1) Lo stallo ucraino. Cinque ore di colloquio tra Witkoff e Putin non hanno portato ad una svolta, e Trump si accorge che le cose sono più complicate del previsto. (Roberto Festa)

2) Tracciare e deportare. Come l’intelligenza artificiale sta aiutando la campagna anti immigrazione dell’amministrazione Trump. (Marco Schiaffino)

3) Le isole della discordia. Al centro della crisi tra Cina e Giappone c’è il piccolo arcipelago delle Senkaku, fondamentali per un controllo strategico del pacifico. (Gabriele Battaglia)

4) Regno Unito, l’alleanza possibile. Un articolo del Financial Times solleva l’ipotesi di una coalizione tra i Conservatori e l’estrema destra di Farage in vista delle prossime elezioni. (Elena Siniscalco)

5) Dalla steppa della Mongolia al lusso europeo. La filiera del cashmere che sta desertificando il suolo delle campagne mongole. (Sara Manisera - Irpi Media)

6) Progetti sostenibili. A Londra, in Canada, l’agricoltura urbana si inserisce nella pianificazione territoriale. (Fabio Fimiani)
Esteri di martedì 02/12/2025
1) Guerra in Ucraina: a Mosca l'emissario della Casa Bianca Witkoff offre a Putin la Pax Americana basata sulla legge del più forte.

2) Gaza, crimini di guerra contro i giornalisti. I principali sindacati della stampa portano Israele davanti alla giustizia francese.

3) Honduras, come ai tempi di Pablo Escobar. Donald Trump ha ordinato la scarcerazione dell'ex presidente Juan Orlando Hernandez condannato a 43 anni di carcere per aver inondato gli Stati Uniti di cocaina.

4) Guai quasi insormontabili per Pedro Sanchez. Il premier socialista sta affrontando una grave crisi politica e giudiziaria. Il punto di Esteri.

5) Stop di Olanda e Gran Bretagna al finanziamento del mega progetto della Total in Mozambico. La multinazionale sotto accusa per un massacro di civili nei pressi di un impianto di estrazione e liquefazione del gas.

6) In Iran un semplice incidente costa un anno di carcere. Il regista Jafar Panahi, celebrato all'estero, subisce l'ennesima condanna in patria.

7) Rubrica sportiva. Dal barcone dei migranti alla nazionale spagnola. La favolosa storia di Edna Imade.
Esteri di lunedì 01/12/2025
1) La linea della morte. A Gaza nonostante il cessate il fuoco ogni giorno i palestinesi vengono uccisi per aver oltrepassato la linea gialla. Ma nessuno sa davvero dove si trova. (Giulio Cocchini - CESVI)

2) Netanyahu chiede la grazia al presidente Herzog. Se concessa, il premier israeliano porterebbe definitivamente a termine lo smantellamento dello stato di diritto. (Meron Rapoport - +972)

3) Guerra in Ucraina, Zelensky a Parigi cerca l’appoggio europeo nel pieno dello scandalo corruzione e delle pressioni statunitensi. (Francesco Giorgini)

4) La concretezza del cambiamento climatico. I morti per le inondazioni che hanno colpito il sud est asiatico sono più di mille e la popolazione chiede ai governi azioni più efficaci. (Alice Franchi)

5) Nessun accordo in vista. Trump parla al telefono con il leader venezuelano Maduro e gli offre un ultimatum, ma intanto chiude lo spazio aereo sopra il paese. (Alfredo Somoza)

6) Germania, migliaia di persone hanno manifestato contro la fondazione della nuova formazione giovanile di Afd. (Alessandro Ricci)

7) 70 anni fa il “no” più famoso di sempre. Il primo dicembre 1955 Rosa Parks si rifiutò di cedere il posto sul bus a un bianco, gesto simbolo della lotta degli afroamericani. (Roberto Festa)
Esteri di venerdì 28/11/2025
1) Tutti gli uomini del presidente Zelensky. Il braccio destro del presidente ucraino, Andriy Yermak, si dimette dopo lo scandalo corruzione. (Chawki Senouci)

2) Impunità e silenzio internazionale. Dalla Cisgiordania a Gaza, il governo israeliano uccide con le armi e con la burocrazia. (Giulio Cocchini - CESVI)

3) Intercettare i migranti ad ogni costo. La Francia, su pressione del Regno Unito, sperimenta nuovi pericolosi metodi per fermare l’immigrazione della manica. (Veronica Gennari)

4) I figli dello stato. Il sistema di protezione dei minori in Francia è in crisi e la proposta di un nuovo disegno di legge apre lo spazio per un dibattito più ampio. (Francesco Giorigni)

5) Spagna, per la prima volta un presidente tedesco rende omaggio alle vittime del bombardamento di Guernica. (Giulio Maria Piantedosi)

6) Ogni secondo si perde un albero. Mentre l’unione europea rinvia la norma per salvaguardare le foreste, centinaia di specie di alberi sono a rischio estinzione. (Alice Franchi, Martina Borghi - Greenpeace Italia)

7) Mondialità. Il secondo tempo per le guerre commerciali. (Alfredo Somoza)
Esteri di giovedì 27/11/2025
1) “Il mondo non deve lasciarsi ingannare: a Gaza il genocidio non è finito”. Il nuovo rapporto di Amnesty International ci chiede di non voltare la faccia dall’altra parte. (Riccardo Noury - Amnesty Italia)

2) Negligenza e corruzione. Cosa c’è dietro l’incendio del complesso residenziale di Hong Kong costato la vita a decine di persone. (Ilaria Maria Sala, giornalista e scrittrice)

3) Stati Uniti, l’attacco di Washington potrà avere effetti a lungo termine sulle politiche migratorie dell’amministrazione Trump e sulla vita di migliaia di migranti. (Roberto Festa)

4) Francia, dall’estate 2026 torna il servizio militare volontario. Il presidente Macron ha annunciato oggi quello che sembra più che altro un segnale politico e strategico. (Francesco Giorgini)

5) Spagna, una marea di studenti e professori in piazza a Madrid contro i tagli alle università pubbliche. La regione della capitale, guidata dalla destra, è quella che spende meno per gli studenti in tutto il paese. (Giulio Maria Piantedosi)

6) World Music. Entre Ilhas, l’album che celebra diversità e affinità musicali degli arcipelaghi della Macaronesia. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 26/11/2025
1) Ucraina: accordo vicino secondo la Casa Bianca. Zelensky a colpi di emendamenti cerca di ottenere il massimo. La Russia continua a mantenere un profilo basso.

2) Intanto negli Stati uniti va avanti il lento ma inesorabile distacco della base Maga da Donald Trump.

3) Danimarca, ritorno sulla conquista della città di Copenhagen da parte della sinistra ecologista dopo 122 anni di governo socialdemocratico. Intervista di Esteri. (Intervista a Sonja Agerbaek- Socialistisk Folkeparti)

4) Gran Bretagna. É il giorno del Budget in parlamento e il governo laburista pubblica in anticipo i contenuti che dovevano essere top secret fino all'annuncio. (Elena Siniscalco)

5) Progetti sostenibili: il recupero idraulico dei canali minori per migliorare la sicurezza delle acque a Baranquilla, quarta città colombiana.

6) Louvre, la rapina più strana del secolo. Arrestata un quarta persona, ma nessuna traccia del tesoro da 90 milioni di euro.
Esteri di martedì 25/11/2025
1) 25 novembre, quando lo stupro è un’arma di guerra. Nel Sudan sconvolto dalla più grave crisi umanitaria al mondo, migliaia di donne e bambini sono vittime di violenza di genere. (Stefano Piziali - Cesvi)

2) Ucraina, mentre i negoziati per un accordo tra Mosca e Kiev continuano, il piano per la pace Statunitense spacca l’amministrazione americana. (Roberto Festa)

3) La peggiore crisi economica mai registrata. L’occupazione israeliana in Cisgiordania e la distruzione e Gaza hanno provocato un crollo senza precedenti nell’economia palestinese, riportando il paese indietro di decenni. (Allegra Pacheco - West Bank Protection Consortium)

4) “A Dankirque non si vive, si sopravvive”. Sulle coste francesi la situazione umanitaria delle persone migranti peggiora giorno dopo giorno e lo stato non si assume le sue responsabilità. (Veronica Gennari)

5)Lo scandalo di pedofilia che ha sconvolto il vescovo di Cadice è un caso senza precedenti nella chiesa spagnola. (Giulia Maria Piantedosi)

6) Rubrica sportiva. Dopo 52 anni, la nazionale di calcio di Haiti si qualifica per i mondiali. Un risultato storico e prezioso per un paese distrutto dalla violenza. (Luca Parena)
Esteri di lunedì 24/11/2025
1) Striscia di Gaza. In 44 giorni il cessate il fuoco è stato violato da Israele 500 volte. “Ma almeno salvate i suoi bambini“ l'appello alla comunità internazionale della mamma di Hind Rajab.

2) Caos Ucraina. Nel momento più drammatico del paese piovono proposte, controproposte e veti incrociati. Lo speciale di Esteri.

3) Belem 2025. Il compromesso al ribasso al Cop30 visto da Friday For Futures. (Sara Sessa – Fridays For Future Italia)

4) “Many Rivers to Cross” - Addio a Jimmy Cliff la leggenda del reggae giamaicano. (Claudio Agostoni)

5) Serie TV: La quinta e ultima stagione di Stranger Things.
(Alice Cucchetti – Film TV)
Esteri di venerdì 21/11/2025
1) ”L'Ucraina vive uno dei momenti più difficili della sua storia“. Il Presidente Zelensky scopre la brutalità della Pax americana.
2) Bosnia Erzegovina. 30 anni fa gli accordi di Dayton. Quando il Presidente Clinton impose alle parti una costituzione scritta in inglese e una Etnopoli al posto di uno stato sovrano. (Luka Zanoni – OBCT)
3) Belem2025, a poche ora dalla chiusura della Cop 30 ancora nessun accordo sul testo finale. (Caterina Sarfatti)
4) In Cisgiordania dove c'è una sorgente spunta una colonia. Reportage dalla valle del Giordano.
5) Francia 25 novembre. Contro la violenza di genere tra domani e martedì previste almeno 80 manifestazioni in tutto il paese. (Veronica Gennari)
6) Bangladesh. Sheikh Hasina & Mohamed Yunus, ritratti di due personaggi, che nel bene e nel male, hanno dominato la scena politica del paese.
(Giuliano Battiston – Lettera 22)
7) Mondialità. La Global tax, un’arma a doppio taglio per l’Europa. (Alfredo Somoza)
Esteri di giovedì 20/11/2025
1) Striscia di Gaza. Il cessate il fuoco sempre di più un miraggio. Nelle ultime 24 ore l'esercito israeliano
ha ucciso almeno 30 persone, la maggior parte erano bambini.

2) ”Noi restiamo qui“ reportage da “Nabi Samwil”, il villaggio palestinese nei pressi di Gerusalemme assediato dai coloni.

3) Ucraina. Donald Trump adotta il piano russo e spinge Kiev verso la capitolazione. Il punto di Esteri

4) Belem2025. Mancano poche ore alla chiusura della Cop30, cresce l'attesa per il documentale finale.

5) Madrid, 20 novembre. 50 anni fa la morte del dittatore Franco. Oggi la sua eredità - neofascismo e revisionismo – va a gonfie vele grazie a TikTok.

6) World Music. Dalla Mauritania “Yenbett“ dell'artista Noura Mint Seymali, un album femminista con un mix di musica tuareg e sonorità moderne.
Esteri di mercoledì 19/11/2025
1) “potranno distruggere le nostre case, ma non le nostre anime” è dai tempi della Naqba che il villaggio di Um el kheir resiste ai coloni e all'esercito israeliano. Reportage della nostra inviata dalla zona di Hebron.

2) Intelligenza artificiale. Cosa succederebbe se la bolla dovesse esplodere? Intervista di Esteri sui moniti e i segnali che preoccupano le borse. (Andrea di Stefano – The Washing News)

3) Ucraina. Un terzo fronte per Zelensky. Oltre all'avanzata dei russi nel Donbass e gli scandali di corruzione, il presidente ucraino dovrà affrontare l'annosa questione degli aiuti occidentali

4) Diario americano. Le carte Epstein amplificano le divergenze tra repubblicani e il Maga. Il punto di Esteri.

5) Belem 2025. La prima bozza della Cop30 rilancia l'abbandono dei combustibili fossili.

6) Progetti sostenibili. La rigenerazione paesaggistica delle sponde dei fiumi per migliorare la vivibilità urbana. Succede a Addis Abeba, capitale dell'Etiopia.
Esteri di martedì 18/11/2025
1) La vita in Cisgiordania occupata tra posti di blocco, la violenza dei coloni e dell'esercito e le umiliazioni quotidiani. La testimonianza della nostra inviata dalla zona di Hebron.

2) Stati Uniti – Arabia Saudita: in diretta dalla Casa Bianca gli affari miliardari tra Donald Trump e il Principe Bin Salman.

3) Ucraina. Zelensky oggi a Madrid. Rimane intatta la solidarietà del governo Sanchez con Kiev.

4) Casino Totale. Vertice all'Eliseo sul narcotraffico a Marsiglia. Il punto di Esteri

5) Diritto all' Asilo. Il copia incolla del governo laburista dei peggiori testi della destra britannica.

6) Rubrica sportiva. Nei paesi baschi partita storica e indimenticabile per Gaza e la Palestina. Oggi si replica in Catalogna.
Esteri di lunedì 17/11/2025
1) Striscia di Gaza. Il piano statunitense sarà votato questa sera dal consiglio di sicurezza Onu. Il testo prevede la creazione dello stato palestinese ma resta vago sulla roadmap.

2) Primo turno delle presidenziali in Cile. Il paese va a destra nonostante la vittoria della candidata comunista Jeannette Jara. Il punto di Esteri.

3) Diario americano. Donald Trump spiazza la camera esortando i repubblicani a votare a favore della pubblicazione delle carte Epstein.

4) Quando la sinistra si accanisce sugli ultimi. In Gran Bretagna la nuova riforma sull'asilo spacca la maggioranza e allontana il premier Starmer dalla base laburista.

5) L'Iran ha sete. La gravissima siccità ha costretto il governo a razionare l'acqua nella capitale Teheran (Antonello Pasini ricercatore e Fisico del clima presso il CNR)

6) Belem2025. La Cop 30 lancia una dichiarazione globale per combattere le fake news sul clima.(Lorenzo Tecleme giornalista ambientale)
Esteri di venerdì 14/11/2025
1) A Gaza arriva la pioggia. “Le nostre tende sono sott’acqua, non c’è limite al peggio”. In esteri la testimonianza dalla striscia.

2) Ucraina, la lunga notte di Kiev. La Russia colpisce la capitale con un massiccio attacco missilistico. Sei persone uccise e decine di feriti. (Piero Meda - We World)

3) Gran Bretagna, la sanguinosa lotta interna del partito laburista di Keir Starmer. Il ministro della sanità starebbe complottando contro il primo ministro per prendere il suo posto, mentre i labour calano nei sondaggi. (Elena Siniscalco)

4) Francia, un nuovo incubo per la famiglia Kessaci. UN altro fratello dell’attivista ambientalista marsigliese Amine Kessaci è stato ucciso da gruppi di mafia locali. (Francesco Giorgini)

5) La nuova dottrina di Xi Jinping: in Cina la crescita a tutti i costi non è più una priorità. (Gabriele Battaglia)

6) Mondialità. Il rischio ambientale del boom dell’industria spaziale. Ogni razzo che attraversa l’atmosfera lascia una traccia nel delicato equilibrio del nostro pianeta. (Alfredo Somoza)
Esteri di giovedì 13/11/2025
1) Cisgiordania occupata. I palestinesi non hanno nessuno su cui contare. Oggi l'esercito israeliano anon ha ucciso due bambini a Beit Ummar, a nord di Hebron.

2) Stati Uniti. Le mail di Epstein sempre di più una spina al fianco di Donald Trump.

3) Parigi, 13 novembre 2015. dieci anni fa l'attacco dell'Isis alla generazione Bataclan.

4) Belem2025. Nella prima bozza della Cop 30 una roadmap per l'uscita graduale dai combustibili fossili entro un decennio. (Alice Franchi intervista Sara Segantin)

5) World Music. “Diamanti neri“ il nuovo album della sudanese Amira Kheir.
Esteri di mercoledì 12/11/2025
1) Donald Trump sapeva. Il New York Times pubblica le mail private del finanziere e pedofilo Epstein.

2) Francia. Il Parlamento ha sospeso la riforma delle pensioni voluta da Macron.

3) Ucraina. Piove sul bagnato. Gli uomini del Presidente Zelesnky a rischio incriminazione
per corruzione. La Russia avanza nel donbass

4) Striscia di Gaza. Israele ha violato 282 volte il cessate il fuoco in vigore da un mese. (Giulio Cocchini - Cesvi)

5) Belém 2025. Con il vertice dei popoli la società civile irrompe nel Cop30. (Alice Franchi intervista Ferdinando Cotugno)

6) Lux. Rosalia trascende la musica pop in un album unico e grandioso. (Piergiorgio Pardo)
Esteri di martedì 11/11/2025
1) A Gaza gli attacchi continuano e gli ingressi umanitari restano pochi. Nella striscia, però, si prova a pensare al futuro. (Giulio Cocchini - Cesvi)

2)Baghdad tra Washington e Teheran. Gli Iracheni votano per le elezioni parlamentari che decideranno che direzione prenderà il paese. (Laura Silvia Battaglia)

3) Stati Uniti, il senato approva il provvedimento per mettere fine allo shutdown. Lo stallo economico sembra vicino alla fine, ma il voto ha spaccato i democratici. (Roberto Festa)

4) Il costo climatico dell’intelligenza artificiale. Per la prima volta alla Cop30 di Belem si discuterà dell’impatto ambientale delle tecnologie digitali. (Alice Franchi)

5) Spagna, la pubblicazione delle memorie dell’ex re Juan Carlos riaprono il dibattito sul ruolo della monarchia. (Giulio Maria Piantedosi)

6) Rubrica sportiva. La squadra femminile di calcio under 17 della corea del nord si riconferma campione del mondo. Non una sorpresa, ma una strategia pianificata. (Luca Parena)
Esteri di lunedì 10/11/2025
1) Al via la Cop30. A Belem, il presidente Lula ha aperto i negoziati sul clima. Parallelamente, è iniziato anche il controvertice dei popoli, che porta al centro le voci dei movimenti e delle comunità indigene. (Francesco Martone, presidente dell’assemblea dei giudici del Tribunale Internazionale dei Diritti della natura)

2) Trent’anni fa veniva ucciso Ken Saro Wiwa, l’attivista e poeta nigeriano ucciso per aver protestato contro le multinazionali dell’industria petrolifera e i loro danni ambientali. Il ricordo di esteri.

3) Un presidente siriano alla casa bianca. Per la prima volta nella storia del paese, il presidente Al Sharaa visita il presidente degli stati uniti in un incontro cruciale per il futuro della Siria. (Marco Magnano)

4) La BBC nell’occhio del ciclone. I vertici dell’emittente pubblica britannica si dimettono per uno scandalo sulla manipolazione delle notizie. (Elena Siniscalco)

5) India, esplosione a New Delhi all’esterno dello storico Red Fort. Almeno 8 persone uccise. La polizia indaga sull’accaduto. (Emanuele Valenti)

6) Francia, dopo 21 giorni di carcere Nicolas Sarkozy da oggi è in libertà vigilata. Si conclude così l’epopea che l’ex presidente aveva descritto come un martirio. (Francesco Giorgini)

7) Serie Tv. Pluribus, su AppleTv la nuova creazione dell’autore di Breaking Bad (Alice Cucchetti)
Esteri di venerdì 07/11/2025
Il giro del mondo in 24 ore.
Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
Esteri di giovedì 06/11/2025
1) “Il cessate il fuoco è una bugia”. Dopo un mese dall’accordo, da Gaza ci raccontano una situazione molto diversa dalla pace. Niente cibo, niente acqua e niente sicurezza. (Fatima da Khan Younis)

2) Lo shutdown più lungo della storia degli Stati Uniti. Da domani il traffico aereo verrà tagliato del 10%, e l’incertezza economica impatta sempre più pesantemente sulla vita degli americani. (Roberto Festa)

3) “Ho perso il conto di quanti ne abbiamo accecato”. Un’inchiesta dei giornali francesi Mediapart e Liberation svela comportamenti sadici e violenti della polizia in una manifestazione del 2023 a Sainte-Soline. (Francesco Giorgini)

4) Belem 2025, ultima chiamata. Diario dalla Cop30: le piccole isole del pacifico lottano con l’arma del diritto internazionale per difendere la propria sopravvivenza. (Alice Franchi)

5) World Music. “Fake Line: Sono Levant”, 36 tracce e altrettanti artisti mediorientali in una compilation contro il genocidio a Gaza e i “falsi confini” coloniali (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 05/11/2025
1) New York, il giorno dopo la vittoria di Zohran Momdani. Aggiornementi e analisi.

2) Gaza. Nè guerra nè Pace. Nonostante il cessate il fuoco anche oggi l'esercito di Tel Aviv ha bombardato la striscia. La testimonianza di Emergency.

3) Israele. L'arresto dell'ex procuratrice generale dell'IDF è un affare di stato. Il punto di Esteri.

4) Disuguaglianze. Il premio Nobel Joseph Stiglitz lancia il primo rapporto del G20.
Tra il 2000 e il 2024 l’1% più ricco del mondo ha catturato il 41% di tutta la nuova ricchezza.

5) Belem 2025. Diario dalla Cop30: la scelta dell'Amazzonia un 'ottima notizia per gli ambientalisti.
Esteri di martedì 04/11/2025
1) Israele, la diffusione del video delle torture nel carcere di Sde Teiman non è il problema. Gli abusi e l’impunità lo sono. (Daniel Solomon - physicians for human rights)

2) New York al voto. Trump minaccia gli elettori che devono scegliere il prossimo sindaco della città, in un’elezione che potrebbe rimodellare il partito democratico. (Roberto Festa)

3) E’ morto Dick Cheney. Il potente vice presidente americano artefice della guerra al terrore che plasmò gli stati uniti contemporanei. (Martino Mazzonis)

4) Francia, la battaglia contro il fast fashion è persa prima ancora di iniziare. A Parigi apre il primo negozio fisico di Shein, il colosso cinese noto per il pesante impatto ambientale e le vergognose condizioni dei lavoratori. (Francesco Girgini)

5) Spagna, la riconciliazione con il Messico passa dall’arte e dalla cultura. Madrid non ha ancora chiesto scusa per il periodo coloniale ma con una mostra e l’assegnazione del premio Cervantes prova a ricucire lo strappo. (Giulio Maria Piantedosi)

6) Belem 2025, ultima chiamata. Diario dalla Cop30: la flotilla dei popoli indigeni partita dal messico in viaggio verso il Brasile. (Alice Franchi)

7) Rubrica Sportiva. Il ritiro di Bopanna, il grande veterano del tennis mondiale. (Luca Parena)
Esteri di lunedì 03/11/2025
1) La guerra in Sudan continua e la crisi umanitaria si allarga. Le responsabilità, però, vanno ben oltre i confini del paese africano. (Giulia Chiopris - MSF, Emanuele Valenti)

2) “La guerra non si è fermata ha solo cambiato volto”. A Gaza la pace non esiste: almeno 236 palestinesi sono stati uccisi dall’entrata in vigore del cessate il fuoco. (Ezzideen Shehab)

3) “Maduro ha i giorni contati”. A colpi di raid e fake news, Donald Trump tenta di sollecitare la spallata interna al regime venezuelano. (Alfredo Somoza)

4) Spagna, a un anno dall’alluvione di Valencia l’indignazione popolare costringe il governatore Mazon alle dimissioni. (Giulio Maria Piantadosi)

5) Messico, l’omicidio del sindaco di Uruapan Carlos Manzo, che voleva rompere il compromesso sempre più stretto tra politica e narcotrafficanti. (Andrea Cegna)

6) New York, la vigilia. Domani il voto per il sindaco della città, un’elezione guardata con attenzione anche da Washington. (Roberto Festa)

7) Belem 2025, ultima chiamata. Il diario della Cop30: temi, obiettivi e sfide. (Alice Franchi)
Esteri di venerdì 31/10/2025
1) Venezuela. Aumenta la pressione militare degli Stati Uniti. Maduro chiede aiuta alla Russia. Donald Trump tenta di minimizzare.

2) La lezione olandese. È possibile sconfiggere i populisti con una campagna positiva. Confermata oggi la vittoria del partito centrista D66. (Valeria Schroter)

3) Progetto Nimbus. Patto anti Gaza tra Israele, Google e Amazon. L'ennesima scandalo sulla complicità della Silicon Valley con l'IDF. (Marco Schiaffino)

4) La questione mediorientale. “Le 4 rivoluzioni necessarie per un futuro migliore" secondo Ilan Pappé.

5) Il Fattore Gaza. Per recuperare il voto della base laburista e dei giovani il premier britannico Starmer moltiplica i gesti a favore dei palestinesi. (Elena Siniscalco)

6) ”se sei un miliardario, usa i tuoi soldi per qualcosa di buono“ l'appello in mondovisione di Billie Eilish a Wall Street. Per dare l'esempio dona 11,5 milioni di dollari in beneficienza. (Virginia Platini)
Esteri di giovedì 30/10/2025
Il giro del mondo in 24 ore.
Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
Esteri di mercoledì 29/10/2025
1) Striscia di Gaza. La protezione della popolazione dal genocidio deve essere la priorità per la comunità internazionale. I bombardamenti israeliani di questa notte hanno provocato la morte di almeno 100 palestinesi, 46 erano bambini.

2) Punizione collettiva e esecuzioni extragiudiziali. La polizia di Rio di Janeiro sotto accusa dopo i blitz antidroga nelle favelas. L’Intervista di Esteri.

3) La Germania trucca i conti per il riarmo. L’Unione Europea tace. Dal rapporto dell’autorevole Think Thank Bruegel.

4) Più accoglienze festose, meno dazi. In Asia Donald Trump lancia la diplomazia degli omaggi.

5) Parigi 29 ottobre 1965. Il rapimento di Mehdi Ben Barka, oppositore al regime marocchino e costruttore di un mondo più giusto. 60 anni dopo. A 60 anni di distanza non si sa ancora in quali circostanze è stato ucciso o dove si trovi il suo corpo.

6) Progetti Sostenibili. A Glasgow acqua e verde i motori dell’adattamento climatico.
Esteri di martedì 28/10/2025
1) Netanyahu ordina “immediati e potenti” raid sulla striscia di Gaza come rappresaglia per presunte violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hamas. (Chawki Senouci)

2) “Il genocidio a Gaza è un crimine collettivo”. Francesca Albanese presenta all’onu il suo ultimo report sulle complicità degli stati terzi. La spagna, intanto apre un'inchiesta per contrabbando e crimini contro l'umanità contro uno dei giganti europei dell'acciaio, per una partita destinata a Israele. (Giulio Maria Piantedosi)

3) Sudan, i paramilitari delle RSF prendono il controllo della città di El Fasher. Si aggrava la crisi umanitaria per la popolazione civile. (Matteo D’Alonzo - Emergency)

4) L’Olanda di nuovo al voto. Alle elezioni di domani, l’estrema destra potrebbe vincere ancora, ma difficilmente riuscirà a formare un governo. (Valeria Schroter)

5) La destra statunitense all’attacco di Wikipedia. Elon Musk lancia Grokipedia: la sua enciclopedia digitale, che dice quel che piace ai maga. (Roberto Festa)

6) Regno Unito, entra in vigore la legge Awaab: una protezione importante per le persone che vivono nelle case popolari. (Elena Siniscalco)

7) Rubrica Sportiva. Lo scandalo più importante dell’anno per lo sport statunitense: il caso delle scommesse NBA (Luca Parena)
Esteri di lunedì 27/10/2025
1) Dopo più di due settimane dall’entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza, i palestinesi continuano a lottare per la propria vita. Mancano cibo, acqua e rifugi.

2) Francia, 27 ottobre 2005. 20 anni fa dopo la morte di due adolescenti in fuga dalla polizia, scoppiava la rivolta delle banlieue. (Francesco Giogini)

3) Argentina, alle elezioni di midterm trionfa il partito di Milei. L’astensionismo colpisce i peronisti e la polarizzazione della società azzera il centro. (Alfredo Somoza)

4) Spagna, Puigdemont rompe con i socialisti. Nessuna mozione di censura per il momento, ma Sanchez si ritrova con un governo di minoranza. (Giulio Maria Piantedosi)

5) Cina e Stati Uniti verso un accordo. I due paesi si preparano all’incontro di giovedì tra Trump e Xi Jinping. (Gabriele Battaglia)

6) I miliziani del PKK iniziano il ritiro dalla Turchia. Il partito curdo prosegue nel processo di pacificazione annunciato da Ocalan. Il governo turco però, ancora non si muove. (Serena Tarabini)

7) New York si prepara al voto. Ieri 13mila persone per il comizio del candidato sindaco Mamdani. “Con questa elezione ci giochiamo l’America” dicono i newyorkesi. (Roberto Festa)
Esteri di venerdì 24/10/2025
1) “L’obiettivo è distruggere lo spirito della società palestinese”. La Ong israeliana B’tselem descrive il sistema carcerario israeliano mentre i prigionieri rilasciati mostrano i segni delle torture. (Shai Parnes - B’tselem)

2) Stati Uniti, Trump all’ultimo blocca l’invio degli agenti federali a San Francisco, ma nella città californiana regna incertezza. L’intervista di Esteri. (Eric Leenson - amici di La Peña)

3) Una settimana di proteste razziste a Dublino. Nella capitale irlandese, centinaia di persone hanno manifestato ogni sera contro un’ hotel che ospita richiedenti asilo. (Elena Siniscalco)

4) Domani si vota in Costa D’avorio. L’83enne Alassane Ouattara si prepara ad ottenere il suo quarto mandato. (Giovanni Carbone - Ispi)

5) Mondialità. Le banane del mediterraneo. Il cambiamento climatico modifica la geografia dall’agricoltura. (Alfredo Somoza)

6) Al premio Tenco, la memoria del poeta palestinese Refaat Alraeer, ucciso nella striscia di Gaza. (Nabil Bey Salameh - Radiodervish)
Esteri di giovedì 23/10/2025
1) L’Unione Europea approva il 19esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, mentre tutto tace su Israele. A Gaza, però, nonostante il cessate il fuoco gli aiuti continuano a non entrare. (Chawki Senouci, Valeria Schroter)

2) Stati Uniti, anche San Francisco nel mirino di Trump. Il presidente Usa invia gli agenti dell’immigrazione e il governatore Newsom risponde: “Ti denunceremo”. (Roberto Festa)

3) “Cedere non sarà mai più consenso”. L’assemblea generale francese approva l'inclusione del consenso nella definizione di stupro e violenza sessuale. (Veronica Gennari)

4) Ungheria 1956 – 2026. Nell’anniversario della rivoluzione contro l’Unione Sovietica a Budapest marciano da un lato gli orbanisti e dall’altro l’opposizione, dando il via alla campagna elettorale. (Stefano Bottini - Uni. Firenze)

5) Il mondo in periferia. E’ iniziato oggi il festival del giornalismo esteri dell'Associazione Gli Asini. (Giuliano Battiston)

6) World Music. Venerata dal popolo e temuta dal regime: per il centenario dell’artista cubana Celia Cruz, nessuna commemorazione. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 22/10/2025
1) ”Facilitare la consegna di aiuti a Gaza anche da parte dell’Unrwa“ nuovo monito della
Corte di Giustizia Internazionale a Israele.
(Valeria Schroter, Paolo Pezzati – Oxfam Italia)

2) Tutti gli assassini di Hind Rajab. La Fondazione che porta il suo nome ha denunciato 24 soldati dell’IDf di fronte alla CPI dell’AJA. (Virginia Platini)

3) Modello coreano o un semplice cessate il fuoco?
Donald Trump chiede il congelamento del conflitto in Ucraina ma senza fornire alcun dettaglio.
(Emanuele Valenti)

4) Armi e mazzette. Un’inchiesta giornalistica rilancia lo scandalo di corruzione nell’ ufficio acquisti della Nato (NSPA).

5) Finanza creativa. Il governatore della banca d’Inghilterra lancia l’allarme subprime
dopo il fallimento di due istituti di credito privato negli Stati Uniti. (Andrea di Stefano)

6) Diario americano. Nella notte ultimo dibattito tra i candidati a sindaco di New York. Si vota il 4 novembre prossimo. (Roberto Festa)
Esteri di martedì 21/10/2025
1) Il vicepresidente degli Stati Uniti arriva in Israele per vigilare sulla tenuta della tregua a Gaza. La casa bianca teme che Netanyahu possa far saltare tutto. (Martino Mazzonis)

2) Torture, abusi e violenze. I prigionieri palestinesi tornano a casa e raccontano la loro detenzione. (Valeria Schroter)

3) Sarkozy va in carcere acclamato dalla folla e accompagnato dalla marsigliese e la classe politica francese innalza l’ex presidente da colpevole a martire. (Francesco Giorgini)

4) Stati Uniti, la distruzione della casa bianca per far spazio ad una sala da ballo è la rappresentazione plastica del processo di smantellamento della politica e della società americana portato avanti da Trump. (Roberto Festa)

5) Il Giappone ha la prima premier donna della sua storia. Ma questa non è necessariamente una buona notizia per le donne di un paese profondamente maschilista. ( Marco Zappa - Ca' Foscari)

6) Spagna, la rotta migratoria verso le Baleari è l’unica in crescita e infiamma la retorica razzista dei governi locali di destra. (Giulio Maria Piantedosi)

7) Rubrica Sportiva. Una delle vittorie più sorprendenti nella storia del calcio europeo. La squadra di un paesino svedese di 1200 abitanti vince il campionato. (Luca Parena)
Esteri di lunedì 20/10/2025
1) La zona grigia del cessate il fuoco a Gaza. Le minacce sono continue e l’accordo rischia di sgretolarsi da un momento all’altro. (Emanuele Valenti)

2) In Cisgiordania la tregua ha portato solo a più violenza. Il racconto di un’attivista dai territori occupati.

3) Il No king’s Day è stato un successo, ma essere contro Trump rischia di non bastare per vincere le elezioni. (Roberto Festa)

4) Stati Uniti, sotto l’amministrazione Trump i rimpatri forzati di migranti sono aumentati del 60%. Molti vengono portati senza preavviso in paesi che non hanno mai visto. (Valeria Schroter)

5) In Bolivia vince il male minore. A dispetto delle previsioni, Rodrigo Paz ha vinto le elezioni ed è il nuovo presidente del paese. (Alfredo Somoza)

6) Il furto del secolo. I gioielli rubati al Louvre sono ancora in fuga insieme ai ladri, mentre Parigi si interroga su cosa non ha funzionato. (Veronica Gennari)
Esteri di venerdì 17/10/2025
1) Zelensky alla casa bianca. Il presidente ucraino cerca di ottenere i missili a lunga gittata, ma la telefonata di ieri tra Trump e Putin sembra aver cambiato la posizione di Washigton. (Roberto Festa)

2) Gaza è ancora affamata. Il valico di Rafah resta chiuso e gli aiuti non entrano con il ritmo e la quantità necessarie. L’onu lancia anche un’allerta sanitaria: le malattie infettive stanno sfuggendo al controllo. (Giovanna Fotia - We World)

3) La Generazione Z sconvolge anche il Perù. I giovani protestano contro la corruzione della classe dirigente e l’insicurezza. L’intervista di esteri (Valeria Schroter, Alberto de Belaunde - ex parlamentare peruviano)

4) Mondialità. La guerra ibrida tra Stati Uniti e Cina si combatte sulla soia. Pechino non la comprerà più da washington. (Alfredo Somoza)

5) Il libro del venerdì. “Amazzonia, l’ultima frontiera” di Emiliano Guanella.
Esteri di giovedì 16/10/2025
1) Giornata mondiale dell’alimentazione.
Di fronte alla Fao Il Papa ha denunciato l’uso della fame come arma di guerra. “è un crimine. Il Consiglio di Sicurezza condannato all’unanimità questa pratica“

2) In tutto il mondo circa 300 milioni di persone colpite da malnutrizione acuta. Dal rapporto del Cesvi sull’Indice Globale della Fame. (Valeria Emmi-Cesvi)

3) Gaza – Milano. Ritorno sulla serata nell’auditorium di Radio Popolare e sul racconto degli studenti appena usciti dall’inferno della striscia. (Valeria Schroter)

4) Venezuela. Aumenta la pressione degli Stati Uniti sul Presidente Maduro. Confermata la presenza della CIA nel paese. (Alfredo Somoza)

5) Spagna. Il nobel per la pace a Maria Corina Machado rafforza l’internazionale nera guidata da VOX. L’imbarazzo del Premier socialista Pedro Sanchez. (Giulio Maria Piantadosi)

6) Donald Trump tra fake news e promesse non mantenute.
La Casa Bianca continua ad affermare che l’inflazione è finita ma il 75% degli americani segnala un aumento dei prezzi. Da un sondaggio del Guardian. (Roberto Festa)

7) ”I MAGA? hanno 4 mesi per imparare lo spagnolo“ - diventa virale la risposta dell’artista portoricano Bad Bunny a chi protesta contro il suo spettacolo al prossimo Superbowl. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 15/10/2025
1) A Gaza il cessate il fuoco ha scatenato il caos. Un cittadino di Gaza in Esteri conferma la presenza di lotte intestine tra clan rivali. (Emanuele Valenti, Mohammed)

2) Per pace e sicurezza non servono commissariamenti. La storia insegna che Gaza ha bisogno di una leadership palestinese in grado di unificare. (Chawki Senouci)

3) Diario dalla West Bank. Le violenze su terre e persone dei coloni e la strategia statale per convincere i palestinesi a lasciare la Cisgiordania. (Samuele Pellecchia - Prospekt)

4) Stati Uniti. Alla corte suprema il caso sulla mappa elettorale del Lousiana, che potrebbe indebolire il Voting Rights Act (Roberto Festa)

5) Trump minaccia dazi alla Spagna per non voler aumentare la spesa militare. Da Madrid insistono: “Il 2% del pil per la Nato è sufficiente”. (Giulio Maria Piantedosi)

6) Grecia: "se 13 ore vi sembrano poche", la contestatissima riforma del lavoro del governo Mitsotakis arriva al voto in queste ore (Claudio Jampaglia)

7) Il pink washing di Xi Jinping. Il presidente cinese elogia i progressi fatti sui diritti delle donne, mentre reprime il movimento femminista. (Valeria Schroter)
Esteri di martedì 14/10/2025
1) I corpi degli ostaggi che non si trovano, gli aiuti umanitari che non entrano a Gaza e le faide interne alla striscia. Tutti i punti in bilico della prima fase della Pax Trumpiana

2) I prigionieri palestinesi che non sono mai stati rilasciati. Il dolore delle famiglie e la lettera della moglie di Marwan Barghouti. (Valeria Schroter)

3) La guerra agli ulivi come simbolo dell’occupazione che non vede fine. In Cisgiordania la popolazione non crede alla pace, perché per loro nulla è cambiato. (Samuele Pellecchia, Pietro Masturzo, Francesco Giusti - Agenzia Prospekt)

4) Francia, il premier Lecornu propone la sospensione della riforma delle pensioni per cercare di salvarsi al voto di sfiducia di giovedì. (Francesco Giorgini)

5) Lo shutdown negli stati uniti entra nella terza settimana, senza nessuna soluzione in vista. Gli effetti iniziano a sentirsi sulla vita degli americani. (Roberto Festa)

6) Madagascar. Dalle proteste della Gen Z al caos istituzionale. Dopo la fuga del presidente i militari annunciano la presa del potere. (Andrea Spinelli Barrile)

7) Rubrica sportiva. Cosa c’entra il calcio con le proteste in Marocco? (Luca Parena)
Esteri di lunedì 13/10/2025
Gaza, Israele, Sharm el Sheik: la giornata nei racconti e nelle analisi di Roberto Festa, Chawki Senouci, Samuele Pellecchia (Prospekt), Valeria Schroter.

Francia, il governo Lecornu bis: Francesco Giorgini e Manon Aubry, eurodeputata LFI
Serie Tv: Grandi registi in streaming, da Mr Scorsese a A House of Dynamite (Alice Cucchetti)
Esteri di venerdì 10/10/2025
1) “Vogliono tutti tornare a casa, anche se sono solo macerie”. Dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza migliaia di persone sono già in viaggio verso nord, mentre la tregua lascia la popolazione a fare i conti con le proprie ferite. (Rosa Mazzone - MSF)

2) Una guerra di cui nessuno parla. La lotta quotidiana dei palestinesi in Cisgiordania. Intervista all’attivista pacifista Issa Amro. (Samuele Pellecchia, Pietro Masturzo, Francesco Giusti - Agenzia Prospekt)

3) Il premio Nobel per la pace va a Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana. La sua figura, però, è molto controversa. (Alfredo Somoza)

4) Stati Uniti. Donald Trump intensifica la repressione interna. La procuratrice generale di New York, Letitia James, viene incriminata dopo essere stata messa nel mirino del presidente. (Roberto Festa)

5) Messico, il ruolo della DEA nella scomparsa dei 43 studenti di Ayotzinapa. L’agenzia anti droga statunitense sapeva e non ha fatto nulla. (Andrea Cegna)

6) “Le ultime dottoresse dell'Afghanistan”. Il podcast di Laura Cappon che racconta di un’emergenza nell’emergenza, in un paese dimenticato.
Esteri di giovedì 09/10/2025
L'accordo di cessate il fuoco a Gaza tra Israele e Hamas, nei racconti e nelle parole di Fatima, insegnante di Gaza sfollata nel centro della striscia, Chawki Senouci, Valeria Schroter che racconta la gioia delle famiglie degli ostaggi, Samuele Pellecchia da Gerusalemme, Roberto Festa e Emanuele Valenti.

E poi: l'intervista alla giornalista afghana Zahra Joya, ospite del Festival della Missione di Torino e il rilancio dell'Opus Dei in Spagna di Papa Leone (Giulio Maria Piantedosi)
Esteri di mercoledì 08/10/2025
1-Gaza, 8 ottobre. Due anni fa l’inizio del genocidio
2-” Noi non siamo la storia, la storia è Gaza “
La lezione di Greta Thunberg. ( Virginia Platini)
3-18457 giovani vite stroncate in modo innimaginabile
Il Guardian pubblica l’elenco completo dei bambini uccisi da Israele nella Striscia. ( Valeria Shroter)
4-Sharm al Sheikh, ultima chiamata per un cessate il fuoco
( Emanuele Valenti )
5- “ Il numero di soldati che si fanno avanti per testimoniare è cresciuto in modo esponenziale “ L’intervista di Ethan Rom dell’ONG israeliana Breaking the Silence.
6-Chicago, nuovo epicentro della battaglia in corso tra Trump e
le città a guida democratica. ( Roberto Festa)
Esteri di martedì 07/10/2025
Due anni dal 7 ottobre: Valeria Schroter intervista la sorella Bipin Joshi, 24enne nepalese ancora ostaggio nella striscia di Gaza.
Racconto dai Kibbutz israeliani (Agenzia Prospekt)
Il punto sull'inchiesta del 7 ottobre (Virginia Platini, Guido Olimpio - Corriere della Sera)

Caos Francia: Macron ha 24 ore per decidere come mettere fine alla crisi politica (Francesco Giorgini)
Stati Uniti: La Corte Suprema pronta a pronunciarsi contro il divieto del Colorado sulle "terapie di conversione" (Roberto Festa)
Esteri di lunedì 06/10/2025
1) Caos Francese. Il primo ministro Lecornu si dimette il giorno dopo aver presentato il suo governo. Macron però gli chiede di condurre negoziati da “ultima chance” fino a mercoledì sera. (Chawki Senouci, Francesco Giorgini)

2) Mai così vicini ad un accordo. In Egitto sono iniziati i negoziati tra Israele e Hamas per mettere fine alla guerra a Gaza, ma la strada è in salita e piena di ostacoli. (Emanuele Valenti)

3) Diario dalla West Bank. A Hebron, dove la violenza dei coloni negli ultimi 2 anni è quadruplicata. (Samuele Pallecchia - Prospekt)

4) “Percosse, umiliazioni e violazione del sonno”. Gli attivisti della flotilla tornano a casa, e il governo spagnolo assicura che la giustizia risponderà alle denunce. (Giulio Maria Piantedosi)

5) In Ucraina per parlare di pace. Il racconto dalla carovana del Mean, sfiorata dai bombardamenti russi su Leopoli. (Enrico Gussoni - MEAN)

6) Stati Uniti. Trump definisce Chicago una zona di guerra e invia la guardia nazionale. Il presidente Usa crea il nemico interno per avere via libera con la repressione. (Roberto Festa)

7) Cresce la tensione tra Venezuela e Washington. Con il blocco navale Usa lo scontro fa un salto di qualità e i due presidenti parlano di guerra. (Alfredo Somoza)
Esteri di venerdì 03/10/2025
Oggi le piazze di tutta Italia si sono riempite di centinaia di migliaia di persone che hanno manifestato il loro sostegno alla popolazione palestinese, la loro opposizione alle politiche del governo israeliano e alla complicità del nostro.
La Global Sumud Flotilla è riuscita nell’intento di accendere la luce su Gaza e di guidare l’indignazione della popolazione. Dedichiamo quindi questa puntata di esteri a loro e soprattutto a Gaza.
Con Giulio Cocchini - Cesvi
Chris Sidoti - Commissione d'Inchiesta Nazioni Unite
Giulio Maria Piantadosi
Samuele Pellecchia - Agenzia Prospekt
Alfredo Somoza
Flavio Novara - presidente premio Stefano Chiarini
Esteri di giovedì 02/10/2025
Da Gaza, al mediterraneo fino alle piazze. Puntata speciale dedicata alla Global Sumud Flotilla e alle manifestazioni spontanee che in tutto il mondo sono esplose dopo che le imbarcazioni sono state intercettate dall'esercito israeliano.
Con Sami Abu Omar, Serena Tarabini, Valeria Schroter, Valentina d'Amico, Veronica Gennari, Samuele Pellecchia, Marcello Lorrai
Esteri di mercoledì 01/10/2025
1) La Global Flotilla Sumud si avvicina a Gaza e si prepara ad essere intercettata da Israele. Nel frattempo l’esercito di Tel Aviv ha ucciso 60 palestinesi nella striscia. (Virginia Platini)

2) A Gaza sette vittime su dieci sono donne e bambine. 700mila in età fertile non hanno assorbenti, acqua pulita, sapone e privacy. Il rapporto di Terre des Hommes.

3) Russia – Europa. “Il momento più difficile dal 1945“ secondo la Danimarca che ospita il vertice dedicato alla sicurezza. Il punto di Esteri

4) C’era una volta in America. L’umiliazione in mondovisione dei generali da parte di Trump,
ultimo atto della spirale autoritaria in cui il paese sta precipitando.

5) Un'imposta del 2% sui miliardari e del 25% sulle multinazionali. La ricetta dell’economista francese
Gabriel Zuckman piace ai lavoratori e spaventa l’Eliseo.

6) I padroni della Musica. Ancora sconosciute le ragioni dell’addio a Spotify del Ceo Daniel Ek. Da mesi è contestato per i suoi investimenti in una startup di droni militari. (Valeria Schroter)
Esteri di martedì 30/09/2025
1) “Hamas ha pochi giorni per accettare, poi sarà l’inferno”. Trump dà un ultimatum alla controparte palestinese per accettare il piano presentato ieri con Netanyahu. I 20 punti, però, lasciano troppe questioni senza risposta. (Lorenzo Cremonesi)

2) La Spagna vieta il transito degli aerei Usa che trasportano armi verso Israele: l’indignazione di Washington. (Giulio Maria Piantadosi)

3) Stati Uniti, ultime ore prima dello shutdown. Se il congresso non troverà un accordo sui finanziamenti, a mezzanotte tutto il settore pubblico federale dovrà fermarsi. (Roberto Festa)

4) ”La prima generazione in rivolta dopo la primavera araba”. Anche in Marocco i più giovani scendono in piazza per protestare contro le promesse non mantenute. (Valeria Schroter, Maati Monjib - scrittore)

5) All’assemblea generale dell’Onu oggi è il giorno dei Rohingya. Le nazioni unite discutono della situazione dei profughi birmani, ma nessun profugo sarà presente. (Gabriele Battaglia, Emanuele Giordana)

6) Rubrica Sportiva. Nella Uefa qualcosa si sta muovendo. La federazione calcistica europea deve decidere sull’esclusione di Israele dalle competizioni. (Luca Parena)
Esteri di lunedì 29/09/2025
1) “Sono molto fiducioso”. Trump accoglie Netanyahu alla casa bianca per discutere il piano di pace tra Israele e Hamas sulla guerra a Gaza. Secondo il presidente statunitense questa potrebbe essere la volta buono. (Roberto Festa)

2) “L’umanità a Gaza è finita da tempo”. In esteri la testimonianza di un medico di Emergency dalla striscia, mentre i bombardamenti su Gaza City si avvicinano sempre più all’ospedale Al Shifa. (Irdi Memaj - Emergency)

3) Elezioni in Moldavia, nella sfida tra Russia e occidente vincono gli europeisti. Ma la vicenda è più complicata. (Valeria Schroter, Gianmarco Moisé - OBC)

4) Sconfinamenti, incursioni, provocazioni. Gli avvistamenti di droni sul nord ed est europa allarmano l’Unione. Il punto di esteri. (Emanuele Valenti)

5) Il turismo di massa arriva anche a Machu Pichu. Il luogo simbolo del perù ora rischia di essere tolto dal progetto “le nuove 7 meraviglie del mondo”. (Alfredo Somoza)

6) Serie Tv. Dopo l’affaire Jimmy Kimmel, arriva anche la sospensione di Profilo Privato, la storia vera di una detective sotto copertura dentro comunità online che ospitano gruppi d’odio. (Alice Cucchetti)
Esteri di venerdì 26/09/2025
1) Netanyahu parla all’onu davanti ad una sala vuota. L’isolamento di Israele è evidente, ma la sua presenza all’assemblea generale rappresenta il fallimento del diritto internazionale. (Chawki Senouci, Eric Salerno)

2) A Gaza l’esercito installa megafoni per trasmettere a tutto volume il discorso del premier israeliano, mentre i bombardamenti continuano incessanti. Uccisa anche un’operatrice Oxfam insieme ai suoi due figli piccoli. (Sami Abu Omar, Paolo Pezzati - Oxfam)

3) Una sospensione che sa di ammissione. Microsoft interrompe i rapporti con l'esercito Israeliano: è la prima big tech occidentale a farlo. (Marco Schiaffino)

4) Argentina, Un triplice femminicidio in diretta Instagram scuote il paese. Le femministe chiamano alla mobilitazione. Previste grandi manifestazioni domani. (Marta Facchini)

5) Il contrappasso di Sarkozy. L’ex presidente francese che chiamava feccia i residenti delle banlieue e sbandierava la sicurezza come un’arma andrà in carcere per associazione a delinquere. (Francesco Giorgini)

6) Mondialità. Cina e India alla conquista del primato per l’egemonia del nuovo ordine mondiale. (Alfredo Somoza)
Esteri di giovedì 25/09/2025
1) “Non fermiamo i nostri sforzi fino a che non finirà il genocidio”. La Global Sumud Flottilla continua la sua navigazione verso Gaza, mentre crescono gli allarmi per altri attacchi con droni. (Valeria Schroter)

2) Parlare della Palestina senza la Palestina. Mentre Netanyahu viene accolto a New York, Abu Mazen parla all’Onu in video messaggio. (Chawki Senouci)

3) Francia, Nicolas Sarkozy andrà in carcere. L’ex presidente francese condannato a 5 anni per associazione a delinquere. (Veronica Gennari)

4) La Gen Z si ribella anche in Ladakh. Nella regione himalayana dell’india i più giovani fanno scoppiare le proteste più violente degli ultimi anni. (Nicola Missaglia - ISPI)

5) Diario americano. La furia vendicativa di Trump si scaglia contro l’ex direttore dell’FBI James Comey che aveva già licenziato nel 2017 nel pieno del russiagate. (Roberto Festa)

6) World Music. I remember I forget, il nuovo album della cantante libanese Yasmine Hamdan (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 24/09/2025
1) Tenete gli occhi sulla flotilla ma l’attenzione deve rimanere su Gaza.
L’appello degli attivisti della Global Sumud dopo le azioni di intimidazioni della notte scorsa. (Virginia Platini)

2) Uefa e Fifa senza più scuse. Il comitato di esperti Onu chiede la sospensione di Israele dal calcio internazionale come risposta al genocidio in corso.

3) Ucraina. Le parole di Trump al palazzo di vetro sulla fine della guerra per nulla rassicuranti.
Il punto di Esteri

4) ”Questo show non è importante, ma è importante che uno show come questo esista“. Negli Stati Uniti il ritorno di Johnny Kimmel senza particolari drammi o clamori

5) C’era una volta in Italia. L’omaggio della Francia a Claudia Cardinale.
La grande attrice – nata e cresciuta in Tunisia – è stata un punto di riferimento del cinema mediterraneo. Lo speciale di Esteri con Mauro Gervasini (Film TV) e il regista tunisino Mohamed Chalouf

6) Progetti sostenibili. Migliorare la gestione dell’acqua e delle zone protette per affrontare l’aumento delle temperature. Succede nella provincia argentina di Mendoza.
Esteri di martedì 23/09/2025
1) Donald Trump senza freni all’assemblea generale delle nazioni unite. In apertura del’80esima plenaria attacca le Nazioni Unite, l’Unione Europea, e le politiche ambientali che definisce la più grande truffa di sempre. (Roberto Festa)

2) La Francia ha riconosciuto la Palestina, portandosi dietro una decina di paesi. All’Onu la vittoria è diplomatica, ma il difficile inizia adesso. (Francesco Giorgini)

3) Il governo spagnolo approva l’embargo delle armi israeliane. Madrid continua a guidare la battaglia pro Palestina in Europa. (Giulio Maria Piantadosi)

4) A Gaza si continua a morire. Mentre i leader del mondo parlano, la popolazione è allo stremo e gli ospedali non riescono più a fare i conti con la tragedia. (Francesco Sacchi - Emergency)

5) Afghanistan, i talebani bloccano internet privando le ragazze dell’ultima possibilità che avevano per istruirsi. (Valeria Schroter, Gabriella Gagliardo - Cisda)

6) Rubrica sportiva. Aitana Bonmatí entra nella storia con tre Palloni d’Oro. (Luca Parena)
Esteri di lunedì 22/09/2025
Puntata speciale dedicata quasi interamente alla giornata del riconoscimento della Palestina all'Onu, con Hani Gaber, console rappresentante per il Nord Italia dell'Autorità Nazionale Palestinese; Ahmad Odeh, cooperante palestinese che ci ha parlato da Jenin, in Cisgiordania, dove l’occupazione sta rosicchiando sempre più terra per scongiurare ogni possibilità di esistenza effettiva di uno stato palestinese; Emanuele Valenti; Chantal Meloni, professoressa di diritto internazionale alla Statale di Milano e Alfredo Somoza.

Ma anche la scarcerazione dell'attivista anglo-egiziano Alaa Abdel Fattah con Riccardo Noury (Amnesty International) e l'effetto a catena scatenato dall'omicidio di Charlie Kirk nella politica statunitense (Roberto Festa)
Esteri di venerdì 19/09/2025
1) “fuggire ma dove?“ I raid israeliano provocano l’esodo di 480 mila persone da Gaza City. L’impatto dello sfollamento sui bambini che rischiano di perdere ogni punto di riferimento. (Intervista a Silvia Gison – Save The Children a cura di Virginia Platini)
2) No Music For Genocide, 400 artisti annunciano il boicottaggio delle piattaforme di streaming in Israele. (Valeria Schroter)
3) Spagna. Pedro Sanchez isolato in Europa nella sua battaglia contro Trump e Netanyahu. Ma alla lunga la sua strategia basata sulla coerenza potrebbe avere successo. (Giulio Maria Piantadosi)
4) Francia, il giorno dopo la grande mobilitazione. In Esteri tutti i messaggi della piazza all’ Eliseo. (Francesco Giorgini)
5) Odio globale. Sull’assassinio di Charlie Kirk la destra estrema sta costruendo una nuova egemonia culturale. (Alfredo Somoza)
Esteri di giovedì 18/09/2025
1) “La gente non lascia Gaza City perché non sa dove andare o perché non può permetterselo”. Migliaia di persone restano nella città della striscia, mentre l’esercito continua a bombardarla. (Jacob Granger - MSF)

2) “Israele sta commettendo un genocidio, ma gli altri paesi hanno l’obbligo giuridico di fare tutto ciò che possono per impedirglielo”. In esteri la seconda puntata dell’intervista a Chris Sidoti, giudice della commissione Onu. (Valeria Schroter, Chris Sidoti - Commissione Onu d'inchiesta per i territori palestinesi)

3) La Francia ancora in piazza. Un milione di persone mobilitate dai sindacati per protestare contro la legge di bilancio di Bayrou. (Veronica Gennari)

4) La tragedia umanitaria della guerra in Sudan, e i sudanesi che resistono. Premiata in Norvegia una rete di associazioni comunitarie che lavorano per favorire l’ingresso di aiuti. (Irene Panozzo, analista politica)

5) Donald Trump alla corte britannica. La luna di miele tra Keir Starmer e il presidente Usa è soprattutto una questione di business. (Marco Colombo, giornalista)

6) World Music. Together for Palestine, il concerto organizzato da Brian Eno a Londra contro il genocidio. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 17/09/2025
1) Messaggio dalla Palestina: Uno Stato non servirà a nulla se saremo tutti morti. (Martina Stefanoni)

2) “Respingiamo le accuse di antisemitismo”.
Parla l’avvocato australiano Chris Sidoti, membro del Panel Onu che ha pubblicato ieri un rapporto sul genocidio a Gaza. (Intervista di Valeria Shroter)

3) Ucraina. L’euforia mediatica per i vertici del mese scorso è già finita. Il conflitto va avanti. Il punto di Esteri. (Emanuele Valenti)

4) Il debito non è nostro. Domani i lavoratori francesi in piazza per chiedere una finanziaria più giusta e più tasse per i ricchi. (Francesco Giorgini )

5) Messico. La lotta alla povertà premia la presidente Claudia Sheinbaum. A due settimane del primo anniversario del suo insediamento la sua popolarità al 70%. (Alfredo Somoza)

6) Progetti sostenibili: connettere le zone verdi per migliorare la vivibilità. Succede a Curitiba capitale dello stato brasiliano del Paranà. (Fabio Fimiani)
Esteri di martedì 16/09/2025
1) “Gaza brucia di fronte al suo mare, testimone della sua tragedia”. L’esercito israeliano ha lanciato l’offensiva di terra sulla principale città della striscia. L’esodo in mezzo alle bombe. Quasi 90 i morti da questa mattina. (Valeria Schroter)

2) Israele come Sparta. Mentre l’ONU stabilisce che quello in corso a Gaza è genocidio, Netanyahu ammette l’isolamento internazionale e dipinge un futuro di autarchia e guerra permanente. (Anna Foa, Eric Salerno)

3) Gli Stati Uniti continuano a colpire il Venezuela. Trump punta a rovesciare il regime di Maduro con la scusa della lotta al narcotraffico. (Alfredo Somoza)

4) Cinquant’anni fa l’indipendenza della Papua Nuova Guinea. Il paese oggi è vittima della maledizione della ricchezza e rischia di finire ostaggio di un nuovo braccio di ferro tra occidente e Cina. (Chawki Senouci)

5) Spagna, l’estrema destra torna a riunirsi a Madrid. Il primo passo verso una grande alleanza di tutte le destre europee. (Giulio Maria Piantadosi)

6) Rubrica Sportiva. Julia Paternain, la maratoneta uruguayana entra nella storia vincendo la prima medaglia ai mondiali di atletica per il paese sudamericano. (Luca Parena)
Esteri di lunedì 15/09/2025
1) Israele prepara l’invasione di Gaza City. Centinaia di carri armati ammassati alle porte della città. Centinaia di migliaia di persone in fuga. In esteri la testimonianza dalla striscia: “questa volta è diverso, sentono che non torneranno più”. (Esperanza Santos, MSF)

2) Washigton conferma il suo sostegno a Tel Aviv, mentre i paesi arabi riuniti in Qatar condannano a parole, ma continuano a mancare azioni concrete. (Emanuele Valenti)

3)Spagna, il premier Sanchez chiede che Israele venga espulsa dalle gare sportive internazionali dopo che i manifestanti pro Palestina sono riusciti a bloccare la Vuelta. (Giulio Maria Piantadosi)

4) Elezioni in Siria rinviate a data da destinarsi. Il paese continua a fare i conti con instabilità regionali e divisioni interne. (Valeria Schroter, Francesco Petronella - ISPI)

5) Dopo 5 anni, Stati Uniti e Cina trovano un accordo su TikTok. La divisione americana della piattaforma sarà statunitense. (Marco Schiaffino)

6) Serie Tv. Agli Emmy Awards Adolescence domina, ma sono Gaza e la Politica a rubare la scena. (Alice Cucchetti)
Esteri di venerdì 12/09/2025
Il giro del mondo in 24 ore.
Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
Esteri di giovedì 11/09/2025
1) L’area meridionale di Gaza è un oceano di tende. Mentre l’esercito israeliano continua a bombardare il nord, sempre più persone si spostano verso sud, ma non c’è più né posto né speranza. In Esteri la testimonianza dalla striscia. (Irdi Memaj - Emergency)

2) Nel giorno dei funerali delle vittime dell’attacco israeliano a Doha, il Qatar chiede alla regione una risposta collettiva. (Emanuele Valenti)

3) Stati Uniti, l ’omicidio del podcaster di area MAGA Charlie Kirk e le rischieste di vendetta dell’estrema destra gettano benzina sul fuoco della crescente violenza politica. (Arianna Farinelli - City University di New York)

4) L’odio verso la comunità lgbt come arma politica. Un rapporto evidenzia come nelle campagne elettorali in tutto il mondo nel 2024 sia cresciuta la retorica omofoba e transfobica. (Valeria Schroter)

5) Contro i privilegi delle élite corrotte. In Indonesia scoppia la rabbia di piazza davanti alle crescenti disuguaglianze sociali. (Paola Morselli - Ispi)

6) World Music. A Garota Nao, l’artista portoghese che unisce la musica con l’impegno politico. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 10/09/2025
1) ”I palestinesi non lasciano la Striscia perché temono che smetta di esistere",
Da Gaza le testimonianze dei organizzazioni umanitarie. (Valeria Schroter)

2) Blocchiamo tutto. In Francia la giornata di scioperi e manifestazioni certifica il divorzio tra i cittadini e il governo. Il reportage da Parigi. (Veronica Gennari)

3) Droni russi sulla Polonia. Varsavia chiede aiuto alla Nato. (Intervista a Daniele Stas politologo e esperto di Polonia)

4) Brasile, verso la condanna di Bolsonaro e altri sette imputati, accusati di complotto golpista. La sentenza è prevista venerdì nonostante il tentativo
di un giudice della corte suprema di annullare il processo. (Luigi Spera)

5) Progetti sostenibili: sono 70 anni che Toronto sviluppa le proprie foreste urbane.
(Fabio Fimiani)

6) Romanzo a fumetti: “Victor Jara. Un canto di libertà“, il graphic novel di Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta. (Luisa Nannipieri)
Esteri di martedì 09/09/2025
1) Bombe sul negoziato. Israele colpisce la delegazione di Hamas in Qatar che stava discutendo sulla proposta di cessate il fuoco a Gaza. Tel Aviv rivendica l’attacco: “è un messaggio per l’intero medio oriente”. (Chawki Senouci, Ugo Tramballi - Sole 24 ore)

2) La Global Sumud Flotilla si prepara a partire dall’Italia verso Gaza dopo che nella notte un drone non rivendicato ha colpito una delle barche nel porto di Tunisi.

3) “In piazza e alle finestre osserviamo la rivoluzione”. In esteri la testimonianza dal Nepal, mentre i giovani tornano in piazza e il primo ministro si dimette.

4) La Francia tra la crisi politica e quella sociale. Il premier Bayrou ha dato le dimissioni e mentre Macron si appresta a scegliere il successore, domani il movimento “blocchiamo tutto” si prepara a fermare il paese. (Francesco Giorgini)

5) Spagna, le manifestazioni contro il genocidio a Gaza bloccano la gara di ciclismo che viene accorciata. (Giulio Maria Piantadosi)
Esteri di lunedì 08/09/2025
1) Francia, dopo solo nove mesi cade il governo. Il primo ministro Bayrou è stato sfiduciato. Ora Macron ha tre opzioni: nominare un nuovo capo dell’esecutivo, sciogliere il parlamento o dimettersi. (Chawki Senouci)

2) Il ciclo della violenza, da Gaza alla Cisgiordania. Nella striscia i bombardamenti israeliani uccidono almeno 40 persone, a Gerusalemme 6 israeliani vittime di un attentato su un bus. Netanyahu promette ancora vendetta. (Emanuele Valenti, Ofer Cassif - parlamentare della Knesset)

3) “Nove misure per fermare il genocidio”. Il premier spagnolo Sanchez annuncia nuove sanzioni contro Israele: dall’embargo alle armi, fino al divieto di ingresso in Spagna per chi partecipa direttamente a crimini di guerra nella Striscia di Gaza. (Giulio Maria Piantadosi)

4) Argentina, dura sconfitta per Javier Milei. Alle amministrative di Buenos Aires vince la coalizione peronista, mentre il governo attraversa una delle sue crisi peggiori dal suo insediamento. (Marta Facchini)

5) Brasile, settimana decisiva per Bolsonaro. Entro venerdì dovrebbe arrivare la sentenza per l’ex presidente accusato di tentato colpo di stato. (Alfredo Somoza)
Esteri di venerdì 27/06/2025
1) Striscia di Gaza. La fame è usata come arma di guerra. Il giornale Haaretz dà la parola ai soldati israeliani. Le testimonianze raccolte confermano le denunce delle Ong. (Martina Stefanoni)

2) Nucleare iraniano: Donald Trump gioca la carta degli incentivi per rilanciare i negoziati.
(Nima Bahlevi, Alfredo Somoza)

3) Gran Bretagna. Più welfare meno armi. Il premier Starmer fa marcia indietro sui tagli ai sussidi dopo la rivolta dei deputati laburisti.
(Daniele Fisichella)

4) Allarme disuguaglianza. Negli ultimi dieci anni la ricchezza dell'1% più ricco è aumentata di circa 34 mila dollari. Il rapporto Oxfam alla vigilia della Conferenza sul finanziamento dello sviluppo di Siviglia. (Giulio Maria Piantadosi)

5) Cervelli in fuga dall’oscurantismo. Marsiglia ha accolto ieri primi ricercatori americani.
(Francesco Giorgini)

6) Massive Attack. Concerti oltre i confini della musica. La recensione di Piergiorgio Pardo.
Esteri di giovedì 26/06/2025
1) Un mese di aiuti militarizzati nella striscia di Gaza. Da quando la Gaza Humanitarian Fundation ha iniziato a operare più di 500 persone affamate sono state uccise. E oggi, il governo israeliano sospende nuovamente l’ingresso di aiuti. (Emanuele Crespi - ActionAid)

2) Khamenei riappare in video dopo giorni di assenza e cerca di ricompattare il regime. Approva il cessate il fuoco e proclama la vittoria dell’Iran nella guerra dei 12 giorni. (Chawki Senouci)

3) Negli stati uniti resta il mistero sugli effetti dei bombardamenti ai siti nucleari iraniani. Tra report contradditori, attacchi ai media, e non detti, il risultato degli attacchi americani non è ancora chiaro. (Roberto Festa)

4) Razzismo sistemico. La corte europea dei diritti dell’uomo condanna la polizia francese per le pratiche discriminatorie di controllo dell’identità. (Francesco Giorgini)

5) Arresti e perquisizioni senza mandato. Javier Milei riforma la polizia argentina portando il paese sempre più verso l’autoritarismo. (Marta Facchini)

6) World Music. The Urgent Call of Palestine, la canzone di protesta di Zeinab Shaath che l’IDF ha cercato di mettere a tacere. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 25/06/2025
1) Striscia di Gaza. Un massacro senza fine. Nel centesimo della rispesa del’ aggressione israeliana uccisi almeno 70 palestinesi. Oltre 56 mila il totale dei morti.

2) Iran, il giorno dopo il cessate il fuoco.
Il regime che teme per la sua stabilità tenta di compattare la popolazione attorno alla parola resistenza.

3) Da New York un messaggio forte al partito democratico. Alle primarie per la carica di sindaco ha vinto il socialista e ProPal Zohran Mamdani.

4) Anche le autorità turche leggono i graphic novel: arrestata all’aeroporto di Ankara l’autrice Kudert Gunes accusata di apologia del PKK.

5) Ecco come le Fake News, prodotte da governi e lobby del carbone, contribuiscono alla crisi climatica. DaI rapporto del Panel internazionale sull’informazione ambientale

6) Genocidi, il libro di Antonio Marchesi e Riccardo Noury. I due autori ripercorrono dal punto di vista storico e giuridico norme e fatti.

7) Gaza Cola, molto più di bibita. È diventata il simbolo del sostegno dell’opininone pubblico alla popolazione palestinese. (Intervista a Osama Qashoo)

8) Progetti sostenibili. La valorizzazione del patrimonio caseario e culturale al servzio del turismo etico nella regione tedesca dell’Algovia.
Esteri di martedì 24/06/2025
1) Iran – Israele, il giorno del cessate il fuoco. Dopo 12 giorni di conflitto Teheran e Tel Aviv hanno acconsentito a deporre le armi, spinti da Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti fa la voce grossa, mentre le due parti cercano di intestarsi la vittoria. (Roberto Festa, Chawki Senouci, Anna Momigliano - Haaretz)

2) La militarizzazione del cibo è un crimine di guerra. Le Nazioni Unite continuano a denunciare le stragi dei palestinesi a Gaza che aspettano aiuti umanitari. Anche oggi 56 persone uccise in attesa della farina.

3) Spagna, Zapatero è tornato. A 20 anni dall'approvazione del matrimonio omosessuale l’ex primo ministro spagnolo inizia un tour a sostegno di Sanchez in un momento di grande crisi della sinistra spagnola. (Giulio Maria Piantadosi)

4) Rubrica Sportiva. Kirsty Coventry è la prima donna alla guida del Comitato Olimpico Internazionale. (Luca Parena)
Esteri di lunedì 23/06/2025
1) La risposta dell'Iran ai bombardamenti statunitensi, mentre avviene. Con Chawki Senouci e Emanuele Valenti

2) L’azzardo di Donald Trump. Come il presidente degli stati uniti è arrivato alla decisione di colpire l’Iran bypassando anche il Congresso. (Roberto Festa)

3) La guerra tra Israele e l’Iran vista da Gerusalemme Est: “Vediamo i missili passare sopra la nostra testa ma non possiamo andare da nessuna parte”.

4) Rischiare la vita per non morire di fame. Il crudele paradosso della distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza. L’inchiesta del magazine +972. (Sara Farinella)

5) Alla vigilia del vertice Nato dell’Aja la Spagna raggiunge un accordo sull’aumento delle spese militari. Madrid non dovrà arrivare al 5% del pil voluto da Trump. (Giulio Maria Piantadosi)

6) Serie Tv. Mentre Los Angeles è infiammata dalle proteste contro Trump, il mondo dello spettacolo inizia a chiedersi se Hollywood ha ancora senso di esistere. (Alice Cucchetti)
Esteri di venerdì 20/06/2025
1) Guerra Iran – Israele. A Ginevra iniziati i colloqui tra Teheran e ministri europei sul nucleare, mentre Tel Aviv avverte l’esercito di prepararsi ad una guerra lunga. Decine di migliaia di persone in piazza in Iran, Iraq e Libano contro Israele. (Francesco Giorgini, Paola Rivetti - Univ. di Dublino)

2) A Gaza una siccità causata dall’uomo. L’Unicef denuncia la situazione umanitaria nella striscia, dove sempre più bambini rischiano di morire di fame e di sete. (Andrea Iacomini - Unicef)

3) La Spagna dice no. Il governo Sanchez si oppone all’aumento al 5% della spesa per la difesa per i paesi NATO. “E’ incompatibile con la tenuta del welfare” dice Madrid. (Giulio Maria Piantedosi)

4) India, il governo Modi stringe la morsa discriminatoria contro la popolazione Musulmana. New Delhi accusata di deportare cittadini di religione islamica in Bangladesh. (Sara Farinella, Nicola Missaglia - ISPI)

5) Mondialità. La scomparsa del diritto internazionale e il ritorno alla politica di potenza. (Alfredo Somoza)
Esteri di giovedì 19/06/2025
1) “Eliminare Khamenei è uno degli obiettivi della guerra”. Il governo israeliano esplicita la volontà di un cambio di regime in Iran, mentre Trump continua a non prendere una decisione sul suo coinvolgimento nel conflitto. (Luigi Toninelli - Ispi, Roberto Festa)

2) La quotidiana routine mortale di Gaza. Dall’alba di oggi l’esercito israeliano uccide 84 persone, mentre si continua a morire in cerca di aiuti. (Giulio Cocchini - Cesvi)

3) A Buenos Aires migliaia di persone manifestano per sostenere l’ex presidente argentina Cristina Kirchner condannata a 6 anni di reclusione per corruzione. (Marta Facchini)

4) World Music. Louis Moholo, il batterista Jazz sudafricano che ha continuato a portare avanti l’eroica epopea umana dei BlueNotes, che sfidarono l’apartheid con la musica. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 18/06/2025
SOMMARIO DELLA PUNTATA

1) “Nessuno sa cosa farò in Iran”. Donald Trump non si sbilancia su un possibile coinvolgimento delle truppe statunitensi nel conflitto Teheran – Tel Aviv, mentre il leader iraniano avverte: “non ci arrenderemo”. (Roberto Festa, Emanuele Valenti)

2) “A Gaza tutti sanno che la distribuzione degli aiuti è una trappola, ma le persone non hanno alternative”. In esteri la testimonianza dalla striscia. Anche oggi almeno 14 persone uccise mentre erano in fila per la farina. (Giulio Cocchini - Cesvi)

3) Al Vertice di Astana Xi Jinping si pone come garante della stabilità dell’Asia Centrale. E lancia una sfida a Valdimir Putin. (Gabriele Battaglia)

4) Il Ghana inondato dai vestiti dismessi del fast fashion. Secondo un’inchiesta di greenpeace tonnellate di indumenti inutilizzati sono stati gettati in aree protette del paese. (Sara Farinella)

5) Romanzo a fumetti. “Amore, sesso e terra promessa. Un reportage tra Israele e Palestina”. Il graphic novel di Salomé Parent-Rachdi e Deloupy. (Luisa Nannipieri)
Esteri di martedì 17/06/2025
1) Nella striscia di Gaza la strategia del cibo provoca un nuovo massacro.
A Khan Yunis l’esercito israeliano uccide 70 palestinesi. Inchiesta della BBC sulla GHF l’ agenzia fantasma incaricata da Tel Aviv di gestire la distribuzione degli aiuti umanitari. (Sara Farinella)

2) Iran Israele: al quinto giorno della guerra Donald Trump convoca il suon consiglio di sicurezza. Dovrà decidere se fare il mediatore o continuare a fare il piromane. Su Le Monde l’appello dei più importanti artisti e attivisti iraniani: “Questo conflitto rappresenta una grave minaccia per le fondamenta stessa della civiltà umana“. (Alessandro Colombo – Statale Milano, Roberto Festa)

3) Missili e droni russi su Kiev, almeno dieci morti. Dalla capitale ucraina la testimonianza di un cooperante italiano (Piero Meda – WeWorld)

4) Spagna. Gli scandali di corruzione rischiano di affossare il governo di Pedro Sanchez. (Giulio Maria Piantadosi )

5) Rubrica Sportiva. A Los Angeles il mondo del calcio si mobilita contro le retate dei migranti. (Luca Parena)
Esteri di lunedì 16/06/2025
1) Tutti gli occhi su Gaza. Nonostante le nuove tensioni in Medio Oriente centinaia di migliaia di persone ieri in piazza contro il genocidio.
L’ Onu denuncia l’uso del cibo come arma da parte di Israele.
Nelle ultime 24 ore uccisi 48 richiedenti di aiuti. Sotto accusa la GHF l’organizzazione americana responsabile delle gestione degli aiuti.
(Riccardo Noury – Amnesty Italia, Paolo Pezzati – Oxfam Italia)

2) Iran – Israele: la guerra nell’era del caos mondiale .
Affossati il diritto internazionale e il consiglio di sicurezza.
Secondo l’agenzia Reuters Teheran punta su una mediazione
dei paesi del golfo. (Emanuele Valenti, Ugo Tramballi)

3) Spagna. Riesplode la protesta contro l’overtourism. Il reportage di Esteri.
(Giulio Maria Piantadosi)

4) Colombia. Il presidente Gustavo Petro prova a fare passare la riforma del lavoro senza l’approvazione del parlamento. Firmato il decreto per il referendum popolare che dovrebbe mettere fine a decenni di precarietà. (Alfredo Somoza)
Esteri di venerdì 13/06/2025
Puntata speciale sulla guerra tra Iran e Israele
Esteri di giovedì 12/06/2025
1) Disastro aereo in India. Più di 290 persone sono morte dopo che un aereo si è schiantato poco dopo il decollo da Ahmedabad, diretto a Londra, ed è caduto su uno studentato universitario di medicina.

2) Il lungo effetto della fame come arma di guerra. Affamare i bambini nei primi mesi di vita avrà effetti per il resto della loro vita. A Gaza anche oggi altre 26 persone sono state uccise mentre aspettavano aiuti. (Nicoletta Dentico)

3) La March To Gaza si ferma al Cairo. Decine di attivisti arrivati in Egitto da tutto il mondo per marciare verso Rafah e chiedere la fine del genocidio fermati e deportati dalle autorità egiziane. (Laura Cappon)

4) A pochi giorni da un nuovo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti sul nucleare, Trump fa marcia indietro e ritira il personale dalle ambasciate in medio oriente, mentre Israele sarebbe pronto ad attaccare Teheran. (Roberto Festa)

5) Guerre, cambiamenti climatici e insicurezza alimentare: 122 milioni di persone nel mondo sono stati costretti a lasciare le loro case. (Filippo Ungaro - UNHCR)

6) A 5 anni dalla Brexit, Spagna e Regno Unito trovano un accordo su Gibilterra. Uno dei pochi punti dei negoziati che era ancora in sospeso. (Giulio Maria Piantadosi)

6) World Music. Dalla Colombia l’ultimo album di Julian Mayorga: un manifesto elettronico contro l’omologazione dei suoni e della lingua. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 11/06/2025
1) Striscia di Gaza. 120 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore. Oggi sono stati superati i 55 mila morti.
“maltrattati, derisi, privati del sonno”. Da Parigi la testimonianza di un medico francese Baptiste Andre che era bordo della barca Madleen sequestrata da Israele.

2) Non solo Los Angeles: si allarga in tutto il paese la protesta contro Donald Trump. (Roberto Festa)

3) C’era una volta Belfast. Notti di disordini e di violenza a sfondo razziale. Il punto di Emanuele Valenti.

4) Addio a un vero genio della musica. È morto Brian Wilson fondatore e leader dei Beach Wilson.

5) La fame e i tagli agli aiuti mettono a rischio la vita di milioni di rifugiati. L’UNHCR lancia la campagna “Torniamo a sentire”.
(Filippo Ungaro – UNHCR)

6) Progetti sostenibili. La città di Nantes sempre più verde grazie alla strategia di 3-30- 300. (Fabio Fimiani)

7) Romanzo a fumetti: Vera Bushwack il graphic novel ci Sig Burwash. (Luisa Nannipieri)
Esteri di martedì 10/06/2025
1) “Cercano aiuti trovano proiettili”. La testimonianza dalla striscia di Gaza sui centri di distribuzione della Gaza Humanitarian Fundation. Oggi altre 14 morti mentre aspettavano il cibo. (Sami Abuomar)

2) Gli attivisti della Freedom Flotilla che non sono stati espulsi da Israele sono in carcere. Tra loro anche l’eurodeputata Rima Hassan. Nei prossimi giorni dovrebbero essere processati. (Francesco Giorgini)

3) A Los Angeles arrivano i Marines. Trump continua con il pugno duro e la repressione, mentre la protesta si espande ad altre città. (Roberto Festa)

4) In vista del vertice Nato di fine giugno, la Spagna guida il fronte del no all’aumento delle spese militari al 5%. (Giulio Maria Piantadosi)

5) Rubrica sportiva. Il derby di Atene di pallacanestro segnato da risse e violenza. (Luca Parena)

6) Spia, pilota, giornalista e scrittore. E’ morto il re di libri thriller Frederick Forsyth. (Luca Crovi - scrittore)

7) Addio a Sly Stone, il musicista che ha dato forma e corpo ad un’epoca, tra musica, sentimento e politica a tutti gli effetti. (Claudio Agostoni)
Esteri di lunedì 09/06/2025
1) Striscia di Gaza. La barca Madleen un forte simbolo dell'urgente e imprescindibile necessità di porre fine al blocco degli aiuti umanitari.
(Martina Stefanoni)

2) I migranti non sono dei criminali. L’ira del governo messicano contro gli stati uniti. L’intervista di Esteri

3) Nucleare iraniano. Gli ultimi rapporti di Aiea rischiano di ostacolare il negoziato tra Teheran e i governi occidentali.
(Emanuele Valenti)

4) Spagna. Estrema destra e e il mondo della criptovaluta al centro della terza visita privata a Madrid del presidente argentino Milei.
(Giulio Maria Piantadosi)

5) Serie TV: il mese del Pride nell’ era di Donald Trump. (Alice Cucchetti)
Esteri di venerdì 06/06/2025
1) Eid di sangue a Gaza e in Libano. Nel primo giorno della festa del sacrificio, Israele bombarda Beirut e continua a colpire la striscia. (Chawki Senouci, Mauro Pompili)

2) “Complicità in genocidio”. La procura anti terrorismo francese apre un’inchiesta nei confronti di franco-israeliani sospettati di aver partecipato ad operazioni di blocco degli aiuti umanitari a Gaza. E’ la prima volta per un paese europeo. (Francesco Giorgini)

3) Il silenzio complice del Marocco sulla Palestina, le esercitazioni militari con Tel Aviv e le preoccupazioni della Spagna per il Sahara Occidentale. (Giulio Maria Piantedosi)

4) Guerra in Ucraina, arriva la vendetta di Mosca. Nella notte colpito con un pesante bombardamento la capitale Kiev. (Piero Meda - We World)

5) Il carattere mitologico della politica americana. Lo scontro Trump – Musk mostra il carattere irrazionale e millenarista di una democrazia svuotata che soggioga invece di liberare. (Roberto Festa)

6) Mondialità. L’inadeguatezza delle potenze del passato davanti alla realtà. (Alfredo Somoza)
Esteri di giovedì 05/06/2025
1) Armare e dividere. L’ex ministro israeliano della difesa rivela: “Netanyahu invia armi a clan jihadisti a Gaza in chiave anti – Hamas”. Dalla striscia confermano: sono spie e saccheggiano gli aiuti. (Guido Olimpio - Corriere della Sera)

2) Guerra in Ucraina, la pace sempre più lontana. Putin minaccia vendette per l’attacco ucraino al ponte di Crimea spostando più in là la linea dell’accordo. (Gianluca Pastori - Univ. Cattolica)

3) Budapest – Varsavia. L’estrema destra statunitense sbarca in Europa. L’obiettivo degli ultra conservatori americani sono le prossime elezioni in Ungheria e Francia. (Giulio Maria Piantadosi)

4) In Francia per la prima volta una multinazionale petrolifera va a processo con l’accusa di Greenwashing. Tre ONG portano la TotalEnergies in tribunale. (Luisa Nannipieri)

5) World Music. “Kan Ya Makan” il nuovo album della cantante franco algerina da “Mille e una Notte”. (Marcello Lorrai)
Esteri di mercoledì 04/06/2025
1) Iran _ Stati Uniti: Nonostante la distanza e la diffidenza il dialogo sul nucleare va avanti. (Emanuele Valenti)
2) La Freedom Flottila in viaggio verso Gaza. A bordo l’ambientalista Greta Thunberg, il simbolo di una generazione che rifiuta le ingiustizie e i silenzi della comunità internazionale.
3) Sudan: attacco a un convoglio umanitario diretto alla città assediata di aAl-Fashir, nel Darfour. L’intervista di Esteri a Chiara Zaccone Capo missione Coopi – Sudan.
4) Ha fatto la storia della letteratura LGBT: è morto lo scrittore americano Edmund White. L’omaggio di Roberto Festa.
5) Intelligenza artificiale e diritti d’autore. L’intervista al pioniere della musica elettronica Jean Michel Jarre. (a cura di Matteo Villaci)
6) Progetti sostenibili. La nuova nuova frontiera della mobilità in città. A Zurigo sotto la stazione ferroviaria inaugurato una grande tunnel ciclabile.
7) Romanzo a fumetti: Kiss it goodbye il graphic novel di Ticcy.
Esteri di martedì 03/06/2025
1) Morire di fame o morire in cerca di cibo. Negli ultimi 8 giorni più di 100 palestinesi sono stati uccisi mentre cercavano aiuti umanitari presso la Gaza Humanitarian Fundation. “Sono crimini di guerra” denunciano le Nazioni Unite. (Jonathan Fowler - portavoce dell’Unrwa)

2) In Europa crolla il sostegno delle opinioni pubbliche per Israele. Meno di un quinto della popolazione di sei grandi paesi europei appoggia le di Tel Aviv. E pian piano anche i governi iniziano ad adeguarsi. (Omar El Akkad)

3) La Spagna si disconnette da Israele. Madrid annuncia un piano per azzerare tutte le forniture di armamenti provenienti dal paese mediorientale. E’ il primo paese europeo a fare questo passo. (Giulio Maria Piantadosi)

4) Francia, il poliziotto che nel 2023 uccise il giovane Nahel per aver rifiutato di fermarsi durante un controllo stradale in periferia di Parigi verrà giudicato per omicidio volontario. (Luisa Nannipieri)

5) Corea del Sud, a sei mesi dal tentato golpe dell’ex presidente, oggi il paese ne ha eletto uno nuovo. È Lee Jae-myung, il candidato progressista che si era opposto alle azioni del predecessore. (Gabriele Battaglia)

6) Rubrica sportiva. Ons Jabeur, la tennista tunisina che ha criticato i doppi standard dei commentatori sportivi nel tennis femminile. (Luca Parena)
Esteri di venerdì 30/05/2025
1) Gaza è il paese più affamato al mondo. Secondo le nazioni unite il 100% della popolazione è a rischio. Intanto la tregua proposta da Witkoff resta sul tavolo: Hamas ribadisce che sta valutando. (Guido Olimpio - Corriere della Sera)

2) Il quasi risveglio dell’Europa. Dopo mesi di sostegno incrollabile a Israele la Germania apre alla possibilità di interrompere l’invio di armi, mentre Macron minaccia sanzioni. (Francesco Giorgini, Yves Meny)

3) Gaza, Siria e Ucraina. La Turchia cerca di ritagliarsi un ruolo di mediatore regionale e internazionale. (Valeria Giannotta - Osservatorio Turchia Cespi)

4) La Polonia al secondo turno delle presidenziali. L’Europa guarda con attenzione ad un voto decisivo per il futuro del paese, ma non solo. (Daniele Stasi - Univ. Foggia)

5) Messico, per la prima volta un paese sceglie di eleggere tutti i giudici con un voto popolare. L’obiettivo è contrastare la corruzione, il rischio è l’astensione. (Andrea Cegna)

6) Il libro del venerdì. “Un’altra idea dell’India”, il libro di Matteo Miavaldi che abbatte gli stereotipi sul paese asiatico.
Esteri di giovedì 29/05/2025
1) “Quello che succede a Gaza non ha precedenti”. La testimonianza dalla striscia di un operatore umanitario.
Intanto Netanyahu dice di appoggiare la proposta Witkoff per un cessate il fuoco. (Mattia Bidoli - Cadus ong)

2) Il governo israeliano approva la costruzione di 22 nuove colonie in Cisgiordania. L’obiettivo è impedire che uno stato palestinese possa mai vedere la luce. (Emanuele Valenti)

3) Stati Uniti, la casa bianca è pronta a fare ricorso alla corte suprema dopo che un giudice ha sospeso temporaneamente i dazi definendoli illegali. (Roberto Festa)

4) La guerra di Trump contro le università riguarda (anche) la Cina. Rubio annuncia che verranno revocati i visti agli studenti cinesi negli atenei statunitensi. (Gabriele Battaglia)

5) Il gigante della letteratura africana. È morto a 87 anni Ng?g? wa Thiong’o, lo scrittore Keniota instancabile voce contro il colonialismo. (Antonella Sinopoli)

6) World Music. Foday Musa Suso, il musicista Gambiano che ha reso grande la Kora nel mondo. (Marcello Lorrai)


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