Salute Animale


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I podcast Amici Animali e Salute Animale
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Autore: MyLav
Ultimo episodio: 30/03/20 8:00
Aggiornamento: 31/03/20 2:11 (Aggiorna adesso)
In questi giorni hai piu? tempo per stare col cane? Fantastico, ma attenzione
Questi giorni cosi? particolari, durante i quali siamo chiamati a restare in casa per molto tempo e cambiare drasticamente la nostra routine, sicuramente incideranno nella relazione con i nostri animali.

Il cane o il gatto che vivono con noi ci vedranno in casa, per giorni e giorni, come se le domeniche si incantassero in un continuo replay.

Sicuramente sara? molto bello per loro ritrovarci ed avere del tempo da trascorrere con noi, e probabilmente per la prima volta nella loro vita non sentiranno la noia o la monotonia che puo? caratterizzare le loro giornate, vissute nell’attesa del nostro ritorno.

Ma cosa accadra? quando torneremo alla nostra frenesia, al lavoro, alle giornate di otto, dieci, o anche dodici ore fuori casa?

E? difficile prevederlo, ma e? importante pensarci adesso, soprattutto se abbiamo un cane, che oggi si gode la nostra presenza in casa ma che domani potrebbe soffrire della nostra assenza, tanto da manifestare stati ansiosi molto gravi.
Perche? il mio cane sbava?
La bava del nostro animale, che altro non e? che normalissima saliva, puo? aumentare in presenza di cibo, in stato di eccitazione sessuale, di agitazione, di caldo, di sete, di stress e per tanti altri fattori.

La conformazione delle guance e delle labbra puo? favorire un accumulo di saliva che alla fine fuoriesce. Ad esempio, in alcuni molossoidi o in quei cani dalle labbra pendenti questo fenomeno e? piu? presente.

Al di la? della normalita?, l’aumento improvviso di produzione di saliva soprattutto in cani che di solito non sbavano particolarmente, puo? essere un sintomo di cattiva digestione o di una lesione dello stomaco. Pensa che in alcuni casi di avvelenamento la produzione eccessiva di saliva (scialorrea) e? uno dei sintomi piu? rilevanti.

Se noti queste variazioni e soprattutto se sono abbinate ad altri sintomi come vomito, diarrea, o addirittura convulsioni e? bene rivolgerti al tuo medico veterinario che visitera? prontamente il tuo amico a quattro zampe.
Il tuo animale domestico scuote la testa o tiene abbassato un orecchio?
Quando un cane o un gatto scuotono la testa o tengono un orecchio abbassato e? segno che provano dolore o prurito.

Se questo sintomo si presenta improvvisamente dopo una passeggiata in un prato o al parco, la prima cosa da verificare e? la presenza nell’orecchio di una "spiga", anche detta “ariste di graminacee”.

Il medico veterinario puo? visualizzare velocemente l’orecchio dolorante in modo tale da verificare la presenza o meno di una spiga che deve essere prontamente rimossa.

In assenza di corpi estranei, il nostro amico potrebbe avere un’otite esterna ovvero un’infiammazione che a volte puo? interessare anche la parte piu? profonda del padiglione auricolare.

Anche in questo caso, il medico veterinario potra? accertare l’eventuale infiammazione e decidere di sottoporre il paziente ad ulteriori indagini e cure adeguate.
Cani: le razze italiane riconosciute dall'ENCI
L’amicizia tra uomo e cane e? iniziata... collaborando! Da guardia, da caccia o da pastore, sono diversi i ruoli svolti dai nostri amici a quattro zampe nel corso degli anni.

In particolare, in Italia, le diverse specializzazioni riguardano 16 cani. 16 razze riconosciute dall’ENCI (l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).
Il mio animale fa le feci brutte, devo andare dal veterinario?
Uno dei motivi piu? comuni che portano le persone a consultare un medico veterinario e? la diarrea o il cattivo aspetto delle feci prodotte dal nostro animale da compagnia.

La consistenza e la forma delle feci dipendono soprattutto dal loro contenuto di acqua. Maggiore e? il contenuto di acqua non riassorbito lungo il tratto intestinale, maggiore sara? il volume delle feci che avranno una consistenza che andra? dal molle al liquido.

La norma, idealmente, consiste in un cilindro lungo alcuni centimetri e sufficientemente spesso in relazione alla dimensione dell’animale, insieme a una frequenza regolare e a una consistenza non molliccia.

Le variazioni a quelle che sono le piu? comuni caratteristiche, sono un chiaro segnale di una disfunzione avvenuta durante il processo digestivo.

L'esame delle feci puo? aiutarci a capire lo stato di salute dell’apparato digerente, e non solo, del nostro piccolo amico.

Ringraziamo il dott. Giuseppe Febbraio per aver redatto il contenuto scientifico sulla base del quale e? stato realizzato questo approfondimento.
La cagna sterilizzata accetta ancora il maschio?
Hai fatto sterilizzare la tua cagnolina e ti stai chiedendo se provera? a cercare lo stesso un compagno?

La ricerca del maschio e? un comportamento normale per le femmine in estro e l’accettazione dell’accoppiamento e? strettamente dipendente dalla presenza di estrogeni in circolo.

Alla fine del calore gli estrogeni nel sangue si abbassano e la femmina rifiuta l’accoppiamento. Se il maschio insiste puo? diventare aggressiva e mordere. Ecco perche?, senza gli estrogeni in circolo, in una femmina sterilizzata non c’e? nessun interesse sessuale.

Se noti, invece, che c’e? questo interesse nonostante la sterilizzazione, e? bene far fare alla cagna una visita dal veterinario comportamentalista e un’eventuale ecografia.

Lo specialista valutera? la necessita? di approfondire le indagini per escludere la presenza di residui ovarici ancora funzionanti.

Ringraziamo la dott.ssa Maria Carmela Pisu per aver redatto il contenuto scientifico sulla base del quale e? stato realizzato questo approfondimento.
Il mio cane castrato continua a provarci, e? normale?
Il tuo cane e? attratto dalle femmine in calore anche se e? stato castrato? Scappa e cerca l’accoppiamento?

Se pensi che l’intervento non abbia funzionato, aspetta! Non preoccuparti perche? potrebbe essere un comportamento normale.
In realta?, capita spesso che un cane castrato possa mostrare interesse verso una femmina in calore.

Questa attrazione avviene anche senza la presenza del testosterone perche? l’atto dell’accoppiamento per il maschio e? fatto da una sequenza meccanica.

Cio? che porta un cane castrato a cercare l’accoppiamento e? il ricordo dell’esperienza positiva trasmessa dall’ossitocina, l’ormone che fissa le sensazioni a livello celebrale.

Ecco perche? se un cane si e? gia? accoppiato prima della castrazione e? probabile che mantenga piu? a lungo questo comportamento, anche se diminuira? nel corso del tempo.

Ringraziamo la dott.ssa Maria Carmela Pisu per aver redatto il contenuto scientifico sulla base del quale e? stato realizzato questo approfondimento.
Alopecia nel cane, quali sono le cause della perdita di pelo?
Se il tuo cane perde molto pelo, probabilmente ti stai chiedendo se si tratta della sua normale muta oppure di una malattia.

La prima cosa da sapere e? che molti cani perdono il pelo durante tutto l'anno invece delle normali mute stagionali a causa dell'esposizione costante alla luce artificiale delle nostre case.

Questo potrebbe essere un problema per te, che sarai costretto o costretta a pulire molto spesso, ma non per il cane.

Se invece la perdita di pelo determina un diradamento eccessivo del mantello, o addirittura lascia alcune zone scoperte, beh, qui il problema diventa patologico. Ad esempio se il cane ha prurito la perdita di pelo potrebbe essere dovuta ad eccessivo grattamento.

Le cause dell'alopecia, cosi? si chiama l'assenza di pelo in aree del corpo che ne sono normalmente provviste, sono molteplici e solo un'accurata visita veterinaria puo? determinarne l'origine.

Quali sono le cause piu? comuni di alopecia, la perdita di pelo, nel cane?

Cause comuni sono le infezioni batteriche e una malattia parassitaria: la demodicosi, meglio conosciuta come rogna rossa. Meno frequenti sono le infezioni fungine, le cosiddette tigne.

Altre alopecie possono essere il risultato di una malattia generale sottostante come nel caso di alcune malattie ormonali: il morbo di Cushing, l'ipotiroidismo e le malattie che interessano gli organi genitali.

In altri casi l'alopecia e? dovuta a problemi di natura genetica per i quali non esiste una terapia. Alcune sono tipiche di specifiche razze di cane, come lo Spitz o l'Alaskan malamute.

Dal momento che le cause di perdita di pelo sono numerosissime puo? permetterne la diagnosi corretta solo un’approfondita visita veterinaria accompagnata da diversi esami, esami del sangue, semplici raschiati cutanei fino ad eventuali biopsie della cute.
Gli animali domestici diffondono il nuovo Coronavirus?
Diverse epidemie che hanno coinvolto la specie umana hanno avuto con ogni probabilita? origine negli animali.

SARS e MERS, che probabilmente ricorderai, sono due esempi recenti di malattie causate da ceppi di coronavirus che circolano tra i pipistrelli, ma la cui diffusione all'uomo e? stata favorita da altre specie animali, quali carnivori selvatici nel caso della SARS e dromedari nel caso della MERS.

Il furetto e? risultato sperimentalmente sensibile all’infezione con il virus della SARS, tanto da essere proposto come modello sperimentale per l’uomo, e lo stesso virus e? stato dimostrato essere in grado di infettare anche i gatti domestici, come e? accaduto ad alcuni di quelli ospitati nei giardini di Amoy ad Hong Kong.

E per quanto riguarda il nuovo coronavirus e il ruolo dei nostri animali domestici nella sua diffusione? In base delle attuali conoscenze non rappresentano un pericolo per la nostra salute ne? si riscontra un particolare rischio per loro.

Il nuovo coronavirus 2019 e? molto simile a quello circolante nei pipistrelli, anche se al momento non conosciamo la specie che avrebbe permesso "il salto" verso gli esseri umani.

Uno degli indiziati e? il pangolino, un mammifero asiatico che si nutre di formiche ed e? molto apprezzato dalla medicina tradizionale cinese.

I primi casi di infezione da nuovo coronavirus sono stati registrati nella citta? cinese di Wuhan ed hanno interessato persone esposte ad animali selvatici nel mercato del pesce di Huanan, un wet market, letteralmente "mercato bagnato".

Qui sono venduti, vivi o macellati al momento, animali di diverse specie, determinando un’esposizione a sangue ed altri fluidi biologici potenzialmente contaminati.

Questi luoghi presentano, quindi, le condizioni ideali per la circolazione di questo tipo di patogeni.

I nostri animali domestici hanno un ruolo nella trasmissione del nuovo coronavirus? Molto probabilmente no.

Cani e gatti possiedono dei propri coronavirus, che possono essere responsabili, specie nel gatto, di malattie mortali; ma questi coronavirus non sono in alcun modo trasmissibili all'uomo.

Sebbene il nuovo coronavirus si sia probabilmente originato da animali selvatici, e? altamente improbabile che i nostri amici a quattro zampe possano avere un ruolo nella diffusione di un virus che viene trasmesso principalmente per contagio interumano, cioe? da persona a persona, e per il quale non sappiamo ancora neanche se sono recettivi.

Una raccomandazione importante: non affidarti alle informazioni sul nuovo coronavirus che trovi su internet. Se hai un dubbio sulla tua salute contatta il tuo medico o il numero 1500 del Ministero della Salute, e se hai un dubbio sulla salute del tuo animale fai riferimento al tuo veterinario di fiducia.
Cane o gatto: chi ha i sensi più sviluppati?
Tra cane e gatto, chi ha i sensi più sviluppati?

L'udito del gatto conta su una banda acustica tra i 45.000 e i 64.000 hertz, è 3 volte migliore di quello degli esseri umani e supera anche quello dei cani. Quindi 1 a 0 per il gatto.


Quanto all'olfatto, i cani possiedono fino a 300 milioni di recettori olfattivi, contro i 200 milioni dei gatti e, pensate un po', i 5 milioni degli esseri umani. Siamo 1 a 1.

Dunque la finale si gioca sulla vista. Sia il cane che il gatto fanno un po' di fatica coi colori, ma recuperano brillantemente con la percezione del movimento.

Il cane può seguire un movimento fino a 900 metri di distanza, mentre il gatto non mette a fuoco oltre i 6 metri. D'altra parte il gatto riesce a vedere benissimo anche al buio. Dobbiamo quindi chiudere la sfida in parità.
Il cane anziano: consigli e attenzioni
Quando un cane diventa anziano? Purtroppo non c'è una risposta univoca a questa domanda, perché dipende da molti fattori, come la razza o le dimensioni del cane.


In linea di massima, generalizzando un po', possiamo considerare un cane maturo dopo i 7 anni di età e anziano dopo gli 11, quando cominciano a cambiare i suoi fabbisogni alimentari e di movimento.

Questo limite dei 7 anni è da considerarsi molto indicativo. Generalmente i cani di taglia piccola hanno aspettative di vita maggiori, rispetto a quelli più grandi.

Se i cani di taglia grande difficilmente superano i 12-13 anni, le razze "toy" facilmente arrivano a 15-17 anni di vita.

Infine, spesso le razze molto "selezionate" hanno un'aspettativa di vita inferiore rispetto alle altre perché nel corso della selezione, insieme ai caratteri ricercati dal selezionatore si trasmettono numerose patologie su base ereditaria.

Quali sono le principali malattie del cane anziano?

Condizioni croniche che inducono insufficienze e disfunzioni di organi come i reni, il fegato o il cuore. Queste malattie possono manifestarsi con sintomi molto variabili come diminuzione dell'appetito, abbattimento, anoressia o dimagrimento, ma anche aumento della sete, difficoltà respiratoria, aumento di volume dell'addome e tosse continua.

Malattie endocrine come il morbo di Cushing ed il diabete mellito. La diagnosi di queste malattie richiede indagini specifiche, soprattutto dosaggi ormonali, e hanno spesso terapie efficaci.


Nei cani anziani la principale causa di decesso è data dalle malattie oncologiche che possono colpire qualsiasi organo ed apparato. Sono molto comuni i tumori del sistema linfatico e del sangue, del polmone, del fegato e del cavo orale.


Come per l'oncologia umana, anche negli animali la possibilità di curare queste patologie è basata su una diagnosi precoce senza la quale diventa sempre più complesso trovare un cura.
L'anemia emolitica del cane e del gatto
L’anemia emolitica è una malattia nella quale i globuli rossi vengono per qualche motivo distrutti prima di giungere alla fine del loro ciclo di vita naturale, che è di circa 2 o 3 mesi.

Le cause possono essere svariate: genetiche o difetti del sistema immunitario, per esempio. Il sistema immunitario inizia a distruggere i globuli rossi non riconoscendoli più come propri, e attaccandoli come se si trattasse di un microbo o un parassita dannoso per l’organismo.

Ma sebbene queste siano le cause più comuni, è bene ricordare che sostanze che crediamo innocue possono causare la distruzione dei globuli rossi del cane e del gatto.
Vuoi un esempio? La cipolla e l'aglio, se assunti in quantità sufficiente, possono scatenare una vera e propria crisi emolitica.


Anche i farmaci, il paracetamolo ne è un esempio, possono causare fenomeni di tossicità gravi o addirittura letali, per effetto della distruzione dei globuli rossi.

Come fare a capire se il tuo cane o gatto ha una anemia emolitica?

Purtroppo questo genere di patologie non ha solitamente dei sintomi particolari. Se nelle forme più acute ci si accorge che l'animale produce urine molto più scure, quasi marroni, nelle forme più blande, e quindi più subdole, i sintomi sono meno evidenti: spesso il tuo animale apparirà semplicemente "svogliato", più debole, con appetito diminuito.

Solo una visita clinica veterinaria approfondita, e degli esami di laboratorio appropriati, consentiranno di giungere alla diagnosi definitiva.

Purtroppo queste patologie richiedono trattamenti particolari e spesso prolungati e impegnativi sia per gli animali che per i loro proprietari.


Non raramente le anemie emolitiche sono responsabili della morte dell'animale, ma buona parte di esse possono essere curate.
I gatti non sono persone
Se accogli un gatto nella tua famiglia, ti stai regalando molte gioie, soddisfazioni e anche un po' di sano divertimento, a causa della sua nota tendenza a compiere gesti che a noi umani sembrano bizzarri e privi di senso.

Ecco, e? importante sottolineare le parole "a noi umani". Perche? molto spesso dimentichiamo che gli animali hanno esigenze del tutto differenti da quelle degli esseri umani, e un comportamento che a noi puo? apparire strano, sbagliato o addirittura nocivo puo? essere per il tuo micio del tutto naturale.

La prima cosa da fare, quindi, se hai a cuore il suo benessere e? tenere presente che fara? delle cose, e te ne chiedera? delle altre, non sempre in linea con le tue aspettative.

E a volte dovrete scendere a compromessi, consapevoli che tu hai delle necessita? e lui ha dei bisogni dati dalla sua indomita natura felina, o se vogliamo... gattesca.
Quali cure dare al tuo gatto
Quali sono le attenzioni mediche da dare al tuo gatto?

Prima di tutto chiedi aiuto al tuo veterinario di stabilire un piano alimentare completo, bilanciato in base alla fase di accrescimento e che tenga cura della sua natura felina.

Quindi potrete procedere a un prelievo del sangue, o nel caso di gattini piccoli ad uno spazzolamento gengivale, per fare gli opportuni controlli genetici in quanto molte sono le patologie su base genetica.

Successivamente, verificherete la presenza di ectoparassiti (come pulci, zecche e pidocchi) ed endoparassiti, cioe? quelli che si trovano all'interno dell'organismo.

Infine, e? bene predisporre un piano vaccinale per ridurre drasticamente le patologie infettive e contagiose, spesso letali per i gatti.

Concludiamo ricordandoti che e? molto importante che il gatto venga portato a visita periodica dal veterinario, anche se non noti sintomi o problematiche particolari.
Nuovo Coronavirus: viene diffuso dagli animali domestici?
Trovi l'articolo di approfondimento a cura del Prof. Nicola Decaro sul Fatto Veterinario:
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Diverse epidemie che hanno coinvolto la specie umana hanno avuto con ogni probabilità origine negli animali.

SARS e MERS, che probabilmente ricorderai, sono due esempi recenti di malattie causate da ceppi di coronavirus che circolano tra i pipistrelli, ma la cui diffusione all'uomo è stata favorita da altre specie animali, quali carnivori selvatici nel caso della SARS e dromedari nel caso della MERS.

Il furetto è risultato sperimentalmente sensibile all’infezione con il virus della SARS, tanto da essere proposto come modello sperimentale per l’uomo, e lo stesso virus è stato dimostrato essere in grado di infettare anche i gatti domestici, come è accaduto ad alcuni di quelli ospitati nei giardini di Amoy ad Hong Kong.

E per quanto riguarda il nuovo coronavirus e il ruolo dei nostri animali domestici nella sua diffusione? In base delle attuali conoscenze non rappresentano un pericolo per la nostra salute né si riscontra un particolare rischio per loro.

Il nuovo coronavirus 2019 è molto simile a quello circolante nei pipistrelli, anche se al momento non conosciamo la specie che avrebbe permesso "il salto" verso gli esseri umani.

Uno degli indiziati è il pangolino, un mammifero asiatico che si nutre di formiche ed è molto apprezzato dalla medicina tradizionale cinese.

I primi casi di infezione da nuovo coronavirus sono stati registrati nella città cinese di Wuhan ed hanno interessato persone esposte ad animali selvatici nel mercato del pesce di Huanan, un wet market, letteralmente "mercato bagnato".

Qui sono venduti, vivi o macellati al momento, animali di diverse specie, determinando un’esposizione a sangue ed altri fluidi biologici potenzialmente contaminati.

Questi luoghi presentano, quindi, le condizioni ideali per la circolazione di questo tipo di patogeni.

I nostri animali domestici hanno un ruolo nella trasmissione del nuovo coronavirus? Molto probabilmente no.

Cani e gatti possiedono dei propri coronavirus, che possono essere responsabili, specie nel gatto, di malattie mortali; ma questi coronavirus non sono in alcun modo trasmissibili all'uomo.

Sebbene il nuovo coronavirus si sia probabilmente originato da animali selvatici, è altamente improbabile che i nostri amici a quattro zampe possano avere un ruolo nella diffusione di un virus che viene trasmesso principalmente per contagio interumano, cioè da persona a persona, e per il quale non sappiamo ancora neanche se sono recettivi.

Una raccomandazione importante: non affidarti alle informazioni sul nuovo coronavirus che trovi su internet. Se hai un dubbio sulla tua salute contatta il tuo medico o il numero 1500 del Ministero della Salute, e se hai un dubbio sulla salute del tuo animale fai riferimento al tuo veterinario di fiducia.

Ringraziamo il prof Nicola Decaro per il contenuto.

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Perche? abbiamo addomesticato il gatto?
I gatti fanno parte delle nostre famiglie ormai da svariati millenni, ciononostante sono animali ancora avvolti nel mistero!

Secondo molti studiosi la loro domesticazione e? avvenuta in Egitto, probabilmente grazie al fatto che sono indomiti cacciatori di prede ben poco desiderate dagli esseri umani come ad esempio topi o serpenti.

Il gatto e? storicamente considerato, infatti, il protettore di magazzini e raccolti.

Come ha fatto il gatto a restare nei nostri cuori anche dopo, anche quando il progresso tecnologico ci ha permesso di difendere le nostre proprieta? con metodi meno naturali?

Beh, probabilmente a causa del fatto che in lui si rispecchia il nostro desiderio di eleganza, astuzia e indipendenza.
Cosa faccio se il mio cane o gatto ha una neoplasia cutanea maligna?
E se il tuo animale ha un nodulo, una neoplasia cutanea probabilmente maligna?

La prima cosa che fara? il tuo medico veterinario sara? dare un nome e cognome alla neoformazione e lo fara? tramite biopsia, ovvero prelevera? un campione delle cellule del nodulo perche? siano analizzate in laboratorio.

A questo punto sara? possibile instaurare una terapia piu? mirata e a volte, come nel caso del comunissimo mastocitoma del cane, saranno necessarie indagini aggiuntive per capire se la neoplasia si trova solo sulla pelle o se purtroppo ha raggiunto anche altri organi come i linfonodi, il fegato, la milza o il midollo osseo.

Negli esseri umani come negli animali esistono patologie di ogni tipo, molte sono curabili, alcune, purtroppo, non lo sono.

Se noti una neoformazione sulla cute del tuo cane o gatto non esitare: chiedi un consulto medico veterinario perche? quello che puo? essere curato subito, potrebbe non esserlo piu? se attendi troppo.
Il mio animale ha un nodulo sulla pelle, mi devo preoccupare?
E cosi? accarezzando il tuo cane o gatto hai notato la presenza di neoformazioni superficiali sulla sua pelle. In poche parole hai trovato un nodulo o un’escrescenza che ti sembra proprio non ci fosse prima.

Beh, sei in ottima compagnia perche? questo e? uno dei motivi piu? frequenti per cui un animale viene portato dal veterinario. Le neoplasie cutanee, questo il loro nome medico, sono molto frequenti negli animali, molto di piu? di quanto accada nell'uomo.

Fortunatamente molte di queste lesioni sono benigne, e danno problemi esclusivamente estetici o comunque legati alla zona di insorgenza.

In altri casi pero? sono classificabili tra i tumori maligni, alcuni dei quali molto aggressivi.
Tieni monitorati i noduli del tuo animale, e se hai un dubbio rivolgiti al tuo veterinario di fiducia.
Il tuo animale domestico continua ad ingrassare, e? grave?
Esistono alcune situazioni in cui abbiamo l'impressione che il nostro animale domestico stia semplicemente ingrassando ma che in realta? nascondono problemi ben piu? gravi.

Alcune patologie per esempio conducono ad una distensione dell'addome, che fa sembrare l'animale piu? “grasso” facendolo assomigliare a una specie di botte.

In realta? e? possibile che la distensione dell'addome sia causata da un accumulo di liquido peritoneale, che si chiama ascite ed e? un segno clinico che puo? evidenziare la presenza di una grave malattia.

In altri casi l'addome a botte e? il risultato di un aumento di volume degli organi addominali e dell'atrofia dei muscoli, come capita nel frequente morbo di Cushing del cane.

Quindi, ti ricordiamo che ogni volta tu abbia dei dubbi sullo stato di salute del tuo animale domestico e? consigliabile chiedere un check-up al tuo veterinario di fiducia.
Il vomito nel gatto e? normale?
E? normale che il gatto vomiti? Certo che no, il vomito nel gatto non e? un evento normale o fisiologico.

Un gatto che vomita una o due volte al mese non deve destare alcuna preoccupazione. I gatti innescano molto facilmente il vomito come riflesso difensivo in seguito all'ingestione di sostanze potenzialmente nocive.

Ma se il gatto vomita piu? di una volta alla settimana questo evento deve essere considerato anomalo.

E attenzione, se e? assolutamente fisiologico che un gatto si lecchi per la normale pulizia quotidiana non e? normale invece che vomiti ammassi di pelo: questo sintomo non va sottovalutato.

Un proprietario attento potra? notare che un gatto che vomita spesso denota altri segni clinici come nausea appetito capriccioso e dimagrimento.

In questo caso e? importante consultare il veterinario per capire se il vomito deriva da un allergia, da una malattia infiammatoria cronica, dall'ingestione di un corpo estraneo, da una neoplasia o da una malattia sistemica, endocrina o metabolica.
Il tuo animale sta ingrassando a causa di una patologia?
Alcune normali procedure mediche, come per esempio la sterilizzazione, favoriscono la tendenza ad accumulare adipe dei nostri animali domestici, e quindi per dirla con parole semplici: ingrassano.

Gli animali sterilizzati riducono infatti il loro fabbisogno calorico, perche? di solito sono meno attivi.

E come per le persone, anche per gli animali il fabbisogno calorico e dietetico va settato per quello specifico individuo e per il grado di attivita? fisica cui e? sottoposto.

Esistono poi alcune patologie che favoriscono la tendenza ad accumulare peso.

La piu? comune e? l'ipotiroidismo del cane, nel quale la ridotta produzione di ormoni da parte della ghiandola tiroide rende il metabolismo di questi animali molto piu? lento.

Il loro fabbisogno calorico quindi diminuisce e anche in questo caso senza modifiche al regime alimentare l'animale tendera? ad ingrassare progressivamente.
Cosa dare da mangiare al coniglio
La dieta del coniglio da compagnia deve essere costituita principalmente da fieno, il quale deve essere fresco, pulito e sempre a disposizione dell'animale.

Nel primo anno di vita ti consigliamo l'utilizzo di fieno di erba medica perche?, essendo ricco di calcio, migliora la struttura ossea.

Successivamente si puo? consumare del fieno misto, completando la dieta con alimenti che permettano una masticazione regolare come erba di campo e verdure crude, principalmente insalate, ma evitando la lattuga brasiliana.

In assenza di erba fresca di prato, la quantita? di insalata da somministrare ogni giorno e circa il 20% del peso del coniglio.

Frutta e carote andrebbero consumate con moderazione perche? essendo ricche di zucchero favoriscono l'obesita? e le fermentazioni intestinali indesiderate.

Evita infine i classici mangimi composti da semi di girasole, legumi, frutta disidratata e fioccati perche? sono dannosi per la salute del tuo coniglio, ed evita assolutamente gli alimenti ricchi di carboidrati come biscotti, dolci, cereali zuccherati, fette biscottate, pane, pasta e cioccolata.
Il tuo cane o gatto continua ad aumentare di peso?
Il tuo cane o gatto continua ad aumentare di peso? La causa potresti essere tu.

Il sovrappeso e? un problema molto concreto per l'umanita? moderna, soprattutto in quei paesi dove il benessere e la disponibilita? alimentare sono molto elevate.

E come puoi immaginare lo stesso problema coinvolge anche gli animali domestici: il sovrappeso e senz'altro una condizione clinica molto diffusa anche nel cane e? nel gatto.

E indovina un po' molte volte questo problema e? riconducibile ad errori alimentari da parte dei loro proprietari.

In alcuni casi si tratta di un eccessivo apporto calorico ottenuto con prodotti alimentari specifici e di qualita? ma somministrati in eccesso.

Ma molte volte purtroppo il sovrappeso e? conseguenza del considerare l'animale domestico come una specie di sacchetto della spazzatura di famiglia, a cui destinare gli avanzi di cibo e altri alimenti che altrimenti sarebbero buttati.

La prima valutazione che devi fare quindi e?: stai alimentando in maniera corretta il tuo animale?
Cosa fare se il cane beve troppo?
Se hai il sospetto che il tuo cane beva oltre le quantita? richieste dalla sua fisiologia, o se hai notato dei cambiamenti repentini nelle sue abitudini, ti consigliamo di rivolgerti subito al tuo veterinario di fiducia.

Anche un semplice esame delle urine puo? permettere di capire se davvero il tuo amico a quattro zampe sta consumando troppa acqua.

La misurazione del peso specifico urinario viene fatta con uno strumento molto semplice Il rifrattometro, che permette di capire se il paziente non concentra bene le sue urine e quindi puo? avere dei problemi.

Non sono molte le malattie che possono avere come sintomo la sete eccessiva, ma sono tutte molto importanti. Il diabete mellito, le malattie renali, gravi infezioni, ipercalcemia, morbo di Cushing , solo per fare qualche esempio.

Una valutazione clinica approfondita con esami del sangue e delle urine permettera? al tuo medico veterinario di individuare la causa e stabilire con te le possibili strategie terapeutiche.
Perché il mio animale è molto più tranquillo?
Se il tuo animale domestico e? molto piu? tranquillo del solito, il suo nuovo comportamento potrebbe nascondere delle insidiose patologie.

Alcuni animali per esempio diventano meno attivi perche? iniziano ad avere dolore alle articolazioni: tendiamo a pensare che se un animale ha dolore alle articolazioni comincera? a zoppicare. Questo non e? detto: nei gatti per esempio molte patologie muscolari e ortopediche si manifestano spesso con una riluttanza a fare movimenti che prima erano normali.

Altre patologie riducono il movimento perche? l'animale tende ad affannarsi e affaticarsi piu? facilmente e? il caso per esempio delle malattie cardiache e di alcune patologie metaboliche.
E altri ancora sono disturbi endocrini che riducendo il metabolismo conducono ad una sempre piu? scarsa attivita? fisica con la tendenza ad ingrassare. L'ipotiroidismo, comune nel cane ne e? un esempio.

Anche una semplice febbre, cosi? come per gli esseri umani, puo? rendere il nostro animale meno propenso a fare sforzi fisici. Insomma se hai il dubbio che questo cambiamento non sia solo il risultato di un normale processo di invecchiamento molto meglio sentire il parere del tuo veterinario di fiducia.
Quanto deve bere un cane?
Quanto deve bere un cane e quando il suo consumo giornaliero di acqua e? un indicatore di polidipsia, ovvero uno stato di sete sproporzionata che porta l’animale a bere piu? del necessario?

Il limite normalmente considerato e? di 100 millilitri per chilogrammo di peso.
Vuol dire che se il tuo cane pesa 10 chilli, e beve oltre 1 litro di acqua al giorno, beh, la situazione va certamente approfondita.

E se ti stai chiedendo come fare a misurare l’acqua bevuta dal tuo amico a 4 zampe nell’arco delle 24 ore... ti consigliamo di misurare l’acqua che metti nella sua ciotola e di sottrarre, misurandola, la parte non bevuta.
Il mio animale è diventato molto più tranquillo, è un problema?
Il tuo cane o gatto e? diventato molto piu? tranquillo? Anche se questa potrebbe essere considerata una manna dal cielo per molti proprietari di animali, si tratta in realta? di un segnale clinico da non prendere sottogamba.

Spesso questo e? un cambiamento legato all'invecchiamento, esattamente come capita per gli esseri umani. In altri casi puo? essere conseguenza della sterilizzazione che riducendo gli stimoli sessuali rende piu? tranquilli i nostri animali.

In altre situazioni pero? puo? nascondere qualche insidia, anche perche? questo e? un cambiamento comportamentale che si manifesta lentamente e progressivamente nel tempo, ed e? quindi molto difficile da notare.

Se sei sicuro o sicura che il tuo cane sia effettivamente diventato meno attivo e? sempre meglio fare un check up veterinario di controllo.
Il mio cane beve di più, devo preoccuparmi?
L'aumento della sete nel nostro cane e? un sintomo molto importante che non va sottovalutato.

Il termine corretto che indica l’aumento della sete e? polidipsia e molti proprietari di animali confondono questo cambiamento con un segnale positivo, del resto ci hanno sempre insegnato che bere fa bene e che dobbiamo bere molta acqua.

E cosi? spesso trascuriamo questo sintomo con giustificazioni come: “il mio cane avra? piu? caldo, siamo in una stagione particolarmente afosa e quindi e? tutto normale.

Ma l'aumento della sete, cosi? come l'aumento dell'appetito o la tendenza ad aumentare di peso sono anomalie fisiologiche da non trascurare e nella maggioranza dei casi la conseguenza di una patologia.
Vuoi una cucciolata? Non lasciare le cose al caso
Un ringraziamento particolare alla dott.ssa Maria Pisu e al Centro di Referenza Veterinario per le informazioni utili che hanno condiviso con noi.

Si tratta di aspetti molto importanti da sapere prima di decidere di far accoppiare la nostra amica a quattro zampe. E infatti, prima di pensare all’accoppiamento, dobbiamo assicurarci che questo non possa portare a delle conseguenze negative.

Al primo posto e prima di decidere: pensare alla salute e al benessere dei cani.

In questa puntata, che vogliamo condividere nonostante l’audio non sia perfetto, trovate alcune verifiche fondamentali che è opportuno fare.
Gli esami del sangue agli animali domestici
Il ricorso agli esami di laboratorio (quelli che piu? comunemente, nella vita di tutti i giorni chiamiamo esami del sangue, delle urine e cosi? via) e? diventata una prassi ormai assodata in medicina umana.

E nei nostri animali da compagnia? Qual e? la situazione attuale? E quale orizzonte possiamo delineare?

Dobbiamo partire dal presupposto che ovviamente la medicina veterinaria ha sempre avuto un enorme gap di conoscenze e di mezzi diagnostici e terapeutici, rispetto a quella umana.

Ma se potessimo osservare da lontano il trend che ha caratterizzato l’aumento delle conoscenze in medicina veterinaria, ci accorgeremmo che questo gap enorme si e? sempre piu? ristretto, grazie ai progressi tecnologici che hanno permesso di applicare, nelle strutture veterinarie piu? all’avanguardia, le medesime strumentazioni e metodologie che per decenni sono state ad esclusivo appannaggio della medicina umana.

Ma gli esami che si fanno nell'uomo sono gli stessi che si fanno negli animali?

In questo audio abbiamo cercato di fare un po' di chiarezza.

Buona ascolto!
Il benessere del cane
Adottare un cane non e? mai una scelta da fare a cuor leggero; portare a casa un cucciolo, far entrare in famiglia un nuovo componente richiede necessariamente un'assunzione di responsabilita? misconosciuta fino a qualche decennio fa.


Il cane e? sempre stato il miglior amico dell'uomo, ma il suo valore nelle nostre famiglie e? mutato notevolmente nel corso degli anni.

In passato l'adozione di un cucciolo era fatta con l'esclusivo scopo di utilizzarlo per i propri fini come cane da guardia, da pastore, da difesa ecc. Non vi era alcuna necessita? di salvaguardare il suo benessere e venire incontro alle sue necessita? etologiche.

Oggi fortunatamente le condizioni sono notevolmente cambiate!

Ma a cosa ha portato, dal punto di vista pratico, questa nuova concezione del cane come soggetto e non come oggetto? Ha portato, come e? ovvio supporre, anche alla individuazione di tutta una serie di responsabilita? e di comportamenti da tenere per tutelare la loro salute ed il loro benessere.

Vediamo gli aspetti principali da considerare per rispettare le necessita? e i bisogni dei nostri cani.
Il cane fa pipì ovunque: come educarlo?
Un cucciolo è sempre una nuova variabile in famiglia con tutte le sue gioie e le sue peculiarità, ma, ovviamente, anche con tutte le sue problematiche e necessità!


Se è vero che fare la pipì ovunque per casa per un cucciolo è sempre, salvo alcune situazioni, una necessità fisiologica caratteristica della sua giovane età, non così è per il cane adulto che dovrebbe aver acquisito una capacità di controllo migliore e, per usare un termine appropriato, "finalizzata".



Ma vediamo quali sono le differenze caratteristiche di questi due fenomeni e cosa poter fare per ridurre il fastidio che, inevitabilmente, arrecano in casa.
Perché sterilizzare la gatta? Pro e contro
Come ogni cosa, la sterilizzazione delle gatte ha pro e contro che devono essere conosciuti dal proprietario che voglia confrontarsi con il veterinario prima di procedere alla sterilizzazione.

Fra i pro vi è la possibilità, con la sterilizzazione, di eliminare definitivamente l'increscioso problema dei calori ripetuti nella gatta, ma non è l'unico motivo per consigliarla.

Numerose evidenze mediche, infatti, hanno dimostrato che la sterilizzazione delle gatte riduce notevolmente la percentuale di tumori mammari e tanto di più quanto più in giovane età viene effettuata; se poi consideriamo che in questa specie i tumori mammari sono percentualmente più maligni anziché benigni come avviene al contrario, nelle cagne, allora il gioco è fatto.

Di fronte ai numerosi effetti positivi occorre tenere presente anche alcuni effetti negativi che sono collegati soprattutto al minor dispendio energetico delle gatte.

Come per le persone, anche per gli animali l'obesità è un grave problema che può portare a numerose patologie sia metaboliche che ormonali.

Grazie ai progressi medici nel campo dell'alimentazione animale e delle numerose diete commerciali di tipo "medicato" questi fenomeni negativi potranno essere facilmente tenuti sotto controllo.

L'importante, come sempre, è rivolgersi al medico veterinario.
Il diabete mellito nel cane e nel gatto
Il diabete mellito è una patologia ormonale di frequente riscontro nella pratica clinica quotidiana; si tratta di un complesso di disturbi risultanti da una inabilità del pancreas di secernere insulina e/ o da una incapacità di utilizzazione dell'insulina a livello dei vari tessuti.

Una volta formulata la diagnosi di diabete mellito è di primaria importanza verificare, accuratamente, la presenza di complicazioni o di malattie concomitanti potenzialmente scatenanti o aggravanti il diabete mellito.

Vediamo come avviene la gestione terapeutica del diabete mellito, la gestione alimentare e il monitoraggio.
Perché castrare il gatto (maschio)? Pro e contro
Certamente pensare di castrare un gatto non è il massimo dal punto di vista emotivo perché siamo portati a fare i confronti con noi e pensiamo che sia una enorme forzatura della loro natura ed un atto crudele quanto deliberato.

In realtà la castrazione non modifica assolutamente il carattere del nostro gattino che, dopo un periodo di qualche giorno di sbando in cui deve ritrovare la stabilità emotiva ed i suoi odori e punti fermi, torna ad essere del tutto uguale caratterialmente a come era prima fatta eccezione, ovviamente, per quegli aspetti inerenti la sfera riproduttiva.

In sostanza il nostro bel gattino, una volta castrato, smetterà di urinare in casa e di andarsene in giro da solo in cerca di avventure e, ovviamente, anche di guai!!

Tuttavia, è bene dirlo, la castrazione comporta anche degli inconveniente che sono legati all'adozione di un tipo di vita più tranquillo e sedentario ed un aumento, per varie ragioni, della quantità di cibo ingerita.

Ma vediamo come affrontare questi aspetti per il bene del nostro gatto!

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Cos'è il prurito: perché il nostro cane si gratta?
Perché il cane si gratta?

Partiamo dalla definizione del concetto di prurito che, seppur chiaro ai più, in realtà si contorna di sfumature non sempre comprese fino in fondo.

Vero è che le neuroscienze attuali sono sicuramente in grado di comprendere e spiegare quali siano i meccanismi fisiopatogenetici alla base del fenomeno "prurito", tuttavia poter spiegare con parole semplici cosa si prova quando si ha prurito o, più generalmente, quando "ci si gratta" non è sempre agevole, a maggior ragione se cerchiamo di interpretare una sensazione in una specie animale diversa dalla nostra, in questo caso, il cane.

Il grattamento, così come spiegato dalle neuroscienze, è l'adozione di un comportamento mirato a compensare, mediante appagamento, un fastidio avvertito come tale, cioè il prurito.

Prima di capire per quale ragione il grattamento spesso risulta essere dannoso piuttosto che risolutivo, occorre fare una prima disamina di quelle che sono le cause più frequenti del prurito senza pretendere di essere completi esaustivi e tralasciando i tecnicismi inutili in questo audio.

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